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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: cave marmo

GRU’ PER SOLLEVAMENTO DEI GROSSI BLOCCHI

IN UNA CAVA DI MARMO AD OROSEI

LA CATERPILLAR A OROSEI:

grande evento in una cava di Marmo di Orosei

Domani 14 Maggio dalle ore 9,00 alle 18

Le cave di marmo del gruppo Buonfigli-Scancella selezionate dalla ditta americana per la presentazione delle nuove macchine da movimento terra. Saranno presenti oltre 500 ditte provenienti da tutta Italia.

Gli stabilimenti delle cave di marmo di Orosei sono stati selezionati come location ideale per la presentazione in Sardegna delle nuove macchine della Caterpillar, leader mondiale nel campo del movimento terra.

Sabato 14 maggio la sede del gruppo Buonfigli-Scancella Simg, dalle 9 alle 18 ospiterà una importante dimostrazione sulle capacità produttive delle grandi pale, degli escavatori gommati e cingolati, dei Dumper, dei trattori e di tutta la vasta gamma di produzione.

Sulla cava di Oroe, a Canale Longu, saranno presenti oltre 500 rappresentanti delle principali aziende italiane del settore, che potranno osservare all’opera i poderosi macchinari americani sia all’interno dell’area di escavazione che nelle aree circostanti.

L’organizzatore ufficiale dell’evento è l’importatrice italiana Cgt spa di Vimodrone, che ha scelto l’azienda di Orosei in quanto collocata ai vertici del settore estrattivo del marmo nell’Isola.

Un marmo, quello della costa occidentale del Nuorese,

conosciuto ed esportato in tutto il mondo.

Durante l’incontro saranno presentate le ultime tecnologie dell’ambito escavazione e lavorazione dei blocchi in pietra ornamentale. Sarà un’occasione di confronto sui passi da gigante compiuti negli ultimi anni sia nell’estrazione che nell’affinamento, con tecnologie e metodi di lavorazione avanzati ma soprattutto più sicuri rispetto al passato. Nel corso della giornata i partecipanti potranno visitare le cave e gli annessi stabilimenti.

(DA: comunicato Quarrisar Group Orosei-12 Maggio 2016)

Assemblea Confindustria Nuoro

- Relazione del presidente Bornioli-

Di seguito e in allegato i passaggi più significativi della relazione del presidente Bornioli all’assemblea di Confindustria Sardegna Centrale svolta stamattina a Nuoro.

Nota stampa del presidente Roberto Bornioli

Nuoro, 12 ottobre 2015

Confindustria festeggia i settant’anni con il presidente Squinzi a Nuoro

Durante l’Assemblea consegnato a Pigliaru un documento con le proposte

«Il nostro è un territorio che ha un disperato bisogno di un rilancio. Da questa urgenza e consapevolezza, è nato il tema centrale dell’Assemblea di quest’anno. “Un disperato bisogno di crescere”: il titolo che abbiamo scelto riprende una dichiarazione del presidente Squinzi che a giugno scorso, in occasione del convegno dei GI di Confindustria, a Santa Margherita Ligure ha lanciato un forte appello per la crescita e per le imprese».

Così il presidente Roberto Bornioli ha aperto l’assemblea pubblica di Confindustria a Nuoro, svolta stamattina all’auditorium del museo del Costume alla presenza del presidente nazionale di Confindustria Giorgio Squinzi e del presidente della Regione Francesco Pigliaru. Ad aprire i lavori, sono stati il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e il presidente di Confindustria Sardegna, Alberto Scanu.

Da sinistra: Francesco Pigliaru, Presidente della Regione Sardegna- Roberto Bornioli, Presidente di Confindustria Sardegna Centrale-Giorgio Squinzi, Presidente nazionale Confindustria

«Proprio le imprese sono al centro delle nostre preoccupazioni. Le imprese sono sole, stremate dalla recessione, spesso paralizzate dalla burocrazia, tartassate dalle tasse. Questa “solitudine delle imprese” incide fortemente sulla loro fiducia e sulla volontà di resistere. Attenzione, non vogliamo certamente portare avanti piagnistei e lamentazioni. Nonostante le forti difficoltà, nel territorio non mancano aziende e settori produttivi di livello, dal marmo di Orosei al metalmeccanico all’agroalimentare. Abbiamo aziende che investono nell’innovazione e nell’export e pur nelle difficoltà creano ricchezza e occupazione. Occorre però che le aziende siano messe nelle condizioni di stare sul mercato e di competere ad armi pari. Per questo oggi abbiamo presentato al presidente Pigliaru le nostre proposte per tornare a crescere e rilanciare l’economia, le imprese e il territorio, perché senza imprese non ci può essere crescita sostenibile», ha sottolineato il presidente Roberto Bornioli nel corso della sua relazione.

Queste le proposte del presidente di Confindustria Sardegna Centrale:

«Su queste proposte ci piacerebbe poterci confrontare con la Giunta e sapere cosa ne pensa. 1) fiscalità di vantaggio: La pressione fiscale sulle imprese è insostenibile. Per dare sollievo alle aziende e compensare il divario, proponiamo la fiscalità di vantaggio per la Sardegna Centrale sul modello Sulcis. E chiediamo che la Giunta ripristini il taglio dell’irap per le imprese sarde, ridotto durante la Finanziaria regionale 2015; 2) manifatturiero e politiche industriali: nel dossier consegnato a Pigliaru sul settore industriale nella Sardegna centrale, abbiamo messo in evidenza le criticità ma anche le nostre proposte per superarle. Ci riferiamo ai comparti del marmo, agroalimentare, chimica-energia, gomma cemento, metalmeccanico. Attenzione, si tratta di settori caratterizzati da rilevanti vantaggi comparati, e di aziende che vogliono fare investimenti importanti. Non chiediamo soldi, ma infrastrutture di base, tempi certi per le istruttorie relative agli incentivi e per le autorizzazioni ambientali, attenzione e sostegno politico. Inoltre è importante fare presto per rendere immediatamente disponibile il metano, la cui assenza pesa fortemente sulla competitività delle imprese. Nel frattempo è importante che la Regione faccia pressing sul Governo per ottenere la proroga dei regimi di superinterrompibilità ed essenzialità; 4) Piano infrastrutture Bene ha fatto la Giunta Regionale ad attivare un mutuo di 700 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture, utile anche per far ripartire l’economia. Noi chiediamo però che la Regione, eseguito un monitoraggio sulla situazione infrastrutturale del Nuorese, realizzi velocemente un Piano Infrastrutture specifico per il nostro territorio, stabilendo le priorità (a partire dalla banda larga), e stanziando poi le risorse necessarie. Per l’Ogliastra chiediamo un impegno straordinario affinché i 280 milioni di euro da anni stanziati vengano spesi e le infrastrutture realizzate. 5) Edilizia: piano casa e alberghi Dal 2008 il comparto edile ha perso un terzo della forza lavoro, 22mila addetti, di cui ben 6mila nel primo semestre del 2015. Chiediamo pertanto di rivedere le norme in materia urbanistica ed edilizia. Con il vecchio Piano casa infatti si era dato ossigeno al settore. Proponiamo inoltre di rendere meno rigidi i vincoli sull’ampliamento delle strutture ricettive nella fascia 0-300 metri. 6) Zone interne: Gli interventi previsti dalla Regione per le zone interne, in linea con le strategie europea e nazionale, e come enunciato anche nel Documento Programmazione Unitaria per la spendita dei fondi UE, nonché nel Piano Regionale Sviluppo, siano realmente realizzati. Per esempio, i progetti del trenino verde e quello pilota della Barbagia Mandrolisai. Inoltre proponiamo che la Regione attui anche concrete politiche di decentramento e di riequilibrio territoriale. A tal fine chiediamo l’apertura della scuola forestale a Nuoro, ma anche il trasferimento dell’Ente Foreste e dell’Assessorato Regionale Ambiente. 7) Progetti rilancio Nuoro e Ogliastra Dopo l’importante lavoro di progettazione e di condivisione portato avanti dalle forze del Territorio e della Regione, chiediamo che si arrivi immediatamente a conclusione, definendo anzitutto le specifiche scelte progettuali. La Regione deve quantificare l’entità delle risorse straordinarie assegnate al Territorio, che devono essere congrue. Obiettivo primario è arrivare velocemente alla firma dei due Accordi di programma con la Regione».

«Com’è chiaro non è nostra intenzione lamentarci ma fare proposte concrete e costruttive. L’obiettivo fondamentale è far ripartire le imprese, mettendole nelle condizioni di stare sul mercato e di competere ad armi pari. Perché abbiamo un disperato bisogno di crescere e vogliamo contribuire al rilancio».

(DA: comunicato Confindustria Sardegna Centrale-12 ottobre 2015)

Il masso si è staccato dal costone all’improvviso.

Un masso grosso, pesante oltre 30 chili, che ha colpito alla testa e poi letteralmente travolto il cavatore che era impegnato a lavorare su una grande lastra di marmo nella cava della “GV marbles” di Orosei.

A salvare la vita a Luigi Pira, 38 anni, operaio esperto di Orosei, è stato il caschetto che indossava mentre era al lavoro. Colpito dal masso alla testa, il cavatore è poi stato travolto dalla pietra che gli è passata addosso provocandogli lesioni e fratture in tutto il corpo. A dare l’allarme, scattato immediatamente, sono stati i colleghi di lavoro del cavatore, che si sono subito precipitati sul posto dell’incidente per aiutarlo. Nonostante perdesse sangue dalla testa e avesse forti dolori alle gambe e al costato, Luigi Pira è sempre stato cosciente.

I primi ad arrivare all’interno della cava sono stati i carabinieri della caserma di Orosei, che hanno scortato le due ambuilanze del 118, allertate dalla centrale operativa di Sassari. Gli operatori sanitari hanno prestato le prime cure sul posto al cavatore, ma constatata la gravità della situazione hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso.

L’elicottero dei vigili del fuoco, partito dalla base aerea di Alghero-Fertilia, è arrivato a Orosei in breve tempo ed è atterrato in uno spiazzo poco distante dal luogo dell’incidente. I soccorritori hanno accompagnato con l’ambulanza il ferito fino al punto in cui era atterrato l’elicottero, che è decollato immediatamente alla volta di Nuoro. Al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco è transitato velocemente per le prime cure e poi trasferito in neurochirurgia dove è stato sottoposto a una serie di esami. Le condizioni di Luigi Pira sono gravi, ma non corre pericolo di vita.

Intanto, nella cava i carabinieri di Orosei e Siniscola, al comando del capitano Andrea Senes hanno provveduto a eseguire i rilievi (insieme ai vigili del fuoco) e raccogliere le testimonianze per ricostruire la dinamica dell’incidente. Sembra che Luigi Pira fosse impegnato a lavorare con un martello pneumatico su alcuni gradoni tipici della “coltivazione” del marmo. Un lavoro necessario ai fini dell’estrazione. Era ai piedi di una parete verticale già “coltivata” e quindi relativamente sicura quando dall’alto si è staccato il masso del peso di circa 30 chili che l’ha colpito alla testa e poi travolto.

L’incidente non ha avuto più gravi conseguenze grazie alla professionalità del cavatore che mentre lavorava indossava il caschetto che gli ha salvato la vita.

(DA: La Nuova Sardegna-24 febbraio 2015)

 CIRCONVALLAZIONE TANGENZIALE

 OVEST E NORD DI OROSEI

Aggiudicazione definitiva dell’appalto

all’Impresa Saba Costruzioni di Ozieri

E’ stato aggiudicato l’appalto relativo ai lavori di realizzazione della tangenziale Ovest e Nord di Orosei all’ Impresa Saba Costruzioni di Ozieri. Su questa aggiudicazione l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Franco Corosu ha dichiarato quanto segue:

La circonvallazione che collega la SS 125 con la SS 129 (dalla località di Zanzi sino al Rimedio) consentirà finalmente al traffico dei mezzi pesanti, da e per le cave, di non attraversare più il centro abitato ososeino. Si tratta di un intervento atteso da quasi un decennio ed oggi, nonostante le enormi difficoltà legate ai vincoli del Patto di Stabilità, la Provincia di Nuoro sblocca anche questa opera la cui realizzazione, come è stato più volte ribadito – è sempre stata considerata prioritaria e di enorme importanza non solo per il paese di Orosei ma per l’intero territorio. Per l’opera, strategica per l’intera provincia, è prevista una spesa complessiva di circa 1 milione e 900 mila euro. Oggi – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Nuoro Franco Corosu – con l’assegnazione definitiva dell’appalto la Provincia di Nuoro concretizza le promesse fatte.”

L’inizio dei lavori è imminente.

La realizzazione dell’opera, come indicato nel bando, dovrà essere ultimata entro 360 giorni dalla data di consegna dei lavori.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-13 feb 2014)

L’asta del Comune vinta da una ditta locale

con concessione ventennale

Ma per avviare l’attività occorrono ancora i sì di Provincia e Regione

Il Comune ha fatto la sua parte. Ora, affinché Orosei e il territorio circostante possano finalmente usufruire di un sito autorizzato per il conferimento e lo smaltimento degli inerti provenienti da costruzioni o da demolizioni edilizie, occorrono le autorizzazioni degli altri enti competenti. Provincia e Regione in primis.

Un’ area comunale di circa un ettaro di estensione, situata all’interno del comparto cave in località Canale Longu, è stata infatti affidata in concessione ventennale alla ditta oroseina Angelo Murreddu che al pari di altre tre società locali aveva fatto domanda al Comune per avviare un impianto di trattamento per inerti da demolizioni. Una discarica in grado di accogliere e poi di riciclare calcinacci, ferri di armature e affini che attualmente manca sia ad Orosei che in tutta la Valle del Cedrino. Una lacuna strutturale che crea notevoli disagi e grave dispendio economico agli impresari edili, ai privati che avviano qualsiasi cantiere, e alla categoria degli autotrasportatori.

I siti più vicini autorizzati per questo tipo di lavorazione si trovano infatti a non meno di 40 chilometri. Una distanza che incide sostanzialmente sul costo di ogni singolo cantiere e che indirettamente incentiva l’insorgere di discariche abusive di calcinacci e affini nelle campagne o addirittura lungo le cunette. Una problematica da tempo all’attenzione dell’amministrazione che, alcuni mesi fa, aveva individuato un lotto di terreno pubblico che poteva essere utilizzato a questo scopo nei pressi della discarica usata per il conferimento degli sfridi industriali delle imprese lapidee.

Il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità questa iniziativa e quindi la giunta aveva invitato le quattro ditte locali che avevano manifestato l’intessere per avviare l’ attività a presentare le credenziali autorizzative e ad avanzare un’offerta economica per la concessione ventennale del sito. L’asta è stata vinta appunto dalla ditta Angelo Murreddu che, oltre ai rifiuti da demolizione, potrà lavorare anche gli sfridi di produzione delle cave. In carico all’impresa, oltre al canone annuale di 2mila euro, anche l’onere di attrezzare il sito e quello di realizzare la strada di collegamento alla rete viaria che serve l’intero comparto cave.

Prima di cominciare a lavorare, la ditta dovrà però ottenere tutte le autorizzazioni ambientali e amministrative dovute. Un iter non semplicissimo e neanche breve che, vista l’urgenza della situazione, si spera non incontri particolari ostacoli tecnici e burocratici che ritardino ulteriormente l’avvio di una intrapresa così necessaria e importante per tutto il territorio.

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-15 feb 2013)-foto m.camedda

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei (strada per Dorgali)-foto camedda

Mula: “grazie a chi ci ha aiutato”

Arriva dopo anni di attese la delibera della giunta regionale che sana la posizione relativa alla compatibilità paesaggistica dei siti di estrazione nel distretto del marmo di Orosei. Ne dà notizia con grande soddisfazione il sindaco Franco Mula che negli ultimi due anni ha seguito direttamente l’evoluzione della problematica che metteva a rischio l’attività di molte attività lapidee locali.

Le opere abusive realizzate in ambiti sottoposti a vincolo paesaggistico potranno ora essere sanate mediante il pagamento di una indennità pecuniaria qualora sia accertata la compatibilità paesaggistica dai servizi regionali per la tutela del paesaggio e dagli uffici delegati. Ma la delibera regionale contiene un altro importante passaggio in favore del Comune e dello stesso comparto cave: le sanzioni infatti saranno introitate direttamente dal Comune e allocate su apposito capitolo di bilancio per essere destinate alla realizzazione di interventi di ripristino e recupero dei valori paesaggistici delle aree degradate, per la riqualificazione degli immobili e per il recupero e il potenziamento della discarica del comparto cave. Previsti anche percorsi naturalistici e a fini turistici.

L’istruttoria delle sanatorie passerà di competenza all’ufficio paesaggistico dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino e il Comune di Orosei sarà l’attuatore degli interventi secondo gli indirizzi indicati nella stessa delibera. «Si concretizza un obiettivo importante non solo per il Comune ma per tutti gli operatori lapidei – dice il sindaco – e devo dare merito all’attenzione dimostrata verso la problematica da parte di tutti i soggetti che in questi anni hanno collaborato in maniera propositiva per la sua risoluzione e in particolare all’Ufficio tutela del paesaggio di Nuoro e all’assessorato regionale agli Enti locali».

(DA:La Nuova-a.f.-15 nov 2012)

Norma approvata in Regione,

mentre l’amministrazione civica aggiusta il Pai

Vanno al Comune gli indennizzi dovuti dai proprietari delle cave

Per il comparto cave di Orosei scatta la sanatoria. Lunedì sera la Giunta regionale ha approvato lo strumento che rappresenta una risposta importante per il quarto polo industriale dell’Isola, con un indotto di circa millecinquecento buste paga, che per quarant’anni ha lavorato con grande difficoltà.

Due i vantaggi: tutti i progetti di sanatoria presentati andranno in delega, così come previsto dalla legge, all’ufficio paesaggistico dell’Unione dei Comuni (e non più a quello provinciale, come accadeva fino a qualche giorno fa); le somme (orientativamente qualche milione di euro) che saranno gradualmente versate dai cavatori che presentano sanatoria non finiranno nelle casse della Regione, ma direttamente in quelle del Comune di Orosei su un capitolo apposito stabilito in bilancio. «Una liquidità preziosissima per il nostro Comune. Infatti è grazie a questa disponibilità che si potranno allentare le maglie del patto di stabilità», spiega il sindaco Franco Mula. Le nuove risorse serviranno per il risanamento ambientale, la messa in sicurezza e il ripristino della discarica.

Un’altra buona notizia arriva dal Comune. Orosei vede ridisegnata la mappa delle zone a rischio dissesto, grazie alla variante al Piano per l’assetto idrogeologico, alleggerito di pericolosità idraulica, approvata in Consiglio comunale. Tecnologie e cartografie adeguate hanno reso possibile un lavoro di maggior dettaglio, grazie al quale è stata analizzata ogni singola porzione di territorio. Alcune aree che prima risultavano a rischio, sono state svincolate; i lotti che ancora risultano a maggior rischio (come quelli di Foiai) restano edificabili, ma insieme al progetto dell’opera dovrà essere presentato quello con mitigazione del rischio stesso (prevedendo per esempio, l’incanalamento delle acque).

«È un tassello importante per il Puc», spiega il sindaco Franco Mula, «che potrà essere definito dopo l’approvazione della zonizzazione acustica prevista con il Pai-frane, che sarà presentata a breve in Consiglio».

Agostina Dessena

Potrebbe terminare a breve il disagio causato non solo ad Orosei ma in tutto il circondario, dall’assenza di una discarica autorizzata per gli inerti da demolizione.

Una carenza che attualmente costringe gli autotrasportatori della zona a conferire a Siniscola (dove esiste l’impianto autorizzato più vicino) calcinacci e altri materiali di risulta della stessa tipologia, con grosse spese aggiuntive per gli imprenditori edili ma anche per i privati che effettuano piccoli interventi di manutenzione.

L’altro ieri il consiglio comunale ha infatti approvato la destinazione d’uso di un terreno pubblico per l’installazione di un impianto industriale per il trattamento di questa tipologia di rifiuti speciali.

Il sito, poco più grande di un ettaro, è stato individuato nell’area del comparto cave del monte Tuttavista. L’affidamento del lotto avverrà tramite una apposito bando di gara al quale potranno partecipare le tre ditte locali che da tempo avevano fatto richiesta al Comune per l’ottenimento di un area dove poter intraprendere questa attività.

Per rendere economicamente conveniente l’intrapresa (il costo dell’impianto tra macchinari e gestione è rilevante) l’affidatario potrà lavorare nello stesso impianto anche gli sfridi di produzione delle cave.

Con la realizzazione di un punto di conferimento per gli inerti da demolizione si spera di eliminare definitivamente la sciagurata consuetudine di scaricare abusivamente lungo le cunette e nelle strade di campagna cumuli di calcinacci.

(DA: La Nuova-a.f.-8 nov 2012)

Venerdì sera in Consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il progetto preliminare per i lavori di realizzazione dei tratti ovest e nord della tangenziale di Orosei.

È stato necessario approvare una variante al tracciato dopo le osservazioni fatte dall’Ufficio tutela ambientale nel recente conferenza dei servizi.

Franco Mula

La circonvallazione (meglio conosciuta come “bretella cave“) collegherà la statale 125 alla 129 e avrà il suo sbocco a Su Remediu, all’uscita del paese. Un’opera necessaria al fine di deviare dall’abitato il percorso dei camion che trasportano i grossi massi di marmo.

Il progetto è pronto: ci sono le autorizzazioni e c’è un finanziamento regionale di quasi 2milioni di euro a cui si dovrebbero sommare circa 700mila euro. «Soldi promessi dalla Provincia – dice il sindaco Franco Mula – L’opera dovrebbe essere appaltata probabilmente dopo l’estate, quando la Provincia avrà provveduto a espropriare le aree e il progetto tornerà in Consiglio per l’approvazione decisiva».

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-10 giu 2012)

Quarta tappa del progetto

Confindustria per la promozione delle imprese e del territorio

 “SVILUPPO TRA TURISMO E ATTIVITÀ LAPIDEA”

Il Progetto Mosaico, con il suo percorso itinerante di valorizzazione e promozione delle aziende e del territorio delle province di Nuoro e Ogliastra, approda ad Orosei per la sua quarta tappa. Dopo gli incontri di Macomer, Fonni, e Tortoli, sarà il capoluogo baroniese ad ospitare l’incontro, venerdì 11 maggio 2012 alle 16.00 nella sala consiliare del Comune di Orosei con un convegno dal titolo “Le imprese in Baronia: sviluppo tra turismo e attività lapidea

Il Progetto Mosaico è una iniziativa itinerante che valorizza i territori della provincia e le loro imprese. Lo scopo primario è concentrare idee, progetti, istanze, per fare sistema e unire, favorendo l’incontro tra imprenditori per stimolare la collaborazione e un clima di fiducia. Mosaico è una novità nel panorama territoriale, un momento di ascolto delle imprese per fare emergere proposte operative e coordinate.

In occasione del convegno si terrà ad Orosei una riunione della Giunta dell’Associazione. Un chiaro segnale di vicinanza al territorio e di attenzione ai problemi  delle imprese che vi operano. Seguendo uno schema collaudato nelle precedenti tappe, anche ad Orosei c’è un tema centrale che analizza le potenzialità locali (in particolare turismo ed attività estrattive) con il supporto di un video reportage che ne traccia un profilo, e se ne discute per individuare ed affrontare le criticità, delineare e proporre prospettive di ulteriore

Come sempre al centro della manifestazione ci sarà l’impresa e gli imprenditori che testimonieranno la loro esperienza e daranno le loro indicazioni ai rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti nell’evento. Sui temi del turismo e del settore lapideo saranno illustrate le proposte dettagliate, ed articolate su diversi punti, che sono ritenute essenziali e da realizzare in tempo brevi.

Orosei è un territorio in crescita, con indicatori economici e sociali positivi in un contesto provinciale dove a parte l’aumento dell’export, pari a 150 milioni di Euro nel 2011 (+24% annuale) i registri camerali perdono 265 imprese e per il 2012 si prevedono 3.820 posti di lavoro in meno. Un quadro recessivo preoccupante e che per questo motiva una maggiore attenzione e tutela verso l’area di Orosei, dove nonostante i numeri positivi e il ruolo trainante del turismo e del settore lapideo ci sono alcuni campanelli d’allarme che non devono essere sottovalutati: i costi di trasporto e la crisi economica gravano sul settore ricettivo, la crisi dei mercati dei prodotti finiti, nel caso del marmo, canalizza le attività sulla vendita dei blocchi grezzi.

Il consolidamento ed ulteriore crescita di questi due settori, quindi dipendono dalla rimozione di questi limiti.

Orosei – spiega il presidente Roberto Bornioli – possiede un’economia integrata, in cui turismo, agroalimentare ed artigianato convivono con una florida attività estrattiva iniziata fin dagli anni ’60. Un territorio con una serie di punti di forza che rendono quest’area produttiva unica in Sardegna e capace di ulteriore crescita grazie alla presenza di risorse economiche che vanno spese bene e rapidamente. E su questo siamo certi di un’adeguata risposta dalle istituzioni politiche presenti all’incontro.

La parte conclusiva prevede anche gli interventi della politica e delle istituzioni: Franco Mula Sindaco di Orosei e consigliere Regionale, Pietro Pittalis, consigliere regionale, Roberto Deriu, presidente della provincia di Nuoro, Alessandra Zedda, assessore regionale dell’Industria, Luigi Crisponi, Assessore regionale del turismo.

Via Veneto, 46 08100 NUORO

(Da:Comunicato stampa Confindustria Sardegna Centrale- 5 maggio 2012)

 

“Sviluppo tra turismo e attività estrattiva”

Il Progetto Mosaico, con il suo percorso itinerante di valorizzazione e promozione delle aziende e del territorio delle province di Nuoro e Ogliastra, venerdì 11 Maggio approda ad Orosei per la sua quarta tappa. Dopo gli incontri di Macomer, Fonni, e Tortoli, sarà infatti il capoluogo baroniese ad ospitare l’incontro.

Seguendo uno schema collaudato nelle precedenti tappe, saranno due i focus principali che verranno affrontati nella nuova tappa del Progetto Mosaico organizzato da Confindustria Sardegna Centrale con il contributo della Camera di Commercio di Nuoro: turismo ed attività estrattive.

OROSEI: Alberghi a Cala Ginepro

Con il supporto di un video reportage, verranno analizzate alcune criticità, ma anche le prospettive di crescita e di sviluppo di due settori intorno ai quali ruota gran parte dell’economia del territorio.

Otre gli interventi del presidente di Confindustria Sardegna Centrale Roberto Bornioli, del sindaco di Orosei e consigliere regionale Franco Mula e del presidente della Camera di Commercio di Nuoro Romolo Pisano, sono previste le relazioni del prof. Raffaele Paci dell’Università di Cagliari e del presidente del Consorzio Distretto Marmi di Orosei Matteo Carta, cui seguirà il dibattito con i contributi degli imprenditori.

Interverranno poi il presidente della provincia di Nuoro Roberto Deriu, il consigliere regionale Pietro Pittalis e gli Assessori regionali all’Industria Alessandra Zedda e al Turismo Luigi Crisponi.

Le conclusioni del convegno, che si terrà nella Sala consiliare del Comune di Orosei alle ore 16:00, saranno affidate a Roberto Bornioli e a Franco Mula.

(Da sito Confindustria Sardegna centrale-30 aprile 2012)

Nuova vita per gli scarti di lavorazione

Il distretto del marmo di Orosei è un comparto strategico della Sardegna Centrale, regge nonostante la crisi e può accrescere sensibilmente la sua competitività ed i suoi numeri recuperando gli scarti di estrazione e di lavorazione per usi produttivi.

Se n’è discusso a Nuoro nel corso di un convegno organizzato dalla Camera di commercio, nel quale è emersa la necessità di realizzare uno studio organico per riuscire a recuperare gli scarti del marmo che attualmente finiscono in discarica.

Il distretto occupa oltre mille addetti ed è costituito da 14 imprese, con uffici e filiali nella Penisola e nel mondo. Il tasso di export è elevatissimo verso India, Medio Oriente, Russia e Cina.

Gli scarti del marmo rappresentano circa il 50% di quanto viene estratto e si stima sia pari a 150.000 tonnellate all’anno. Stimando un potenziale estrattivo di altri 200 anni, è evidente che quelli che fino ad oggi erano un costo e un rilevante impatto ambientale costituiscano invece un valore aggiunto inestimabile.

Il loro recupero richiede ora la realizzazione di un progetto che unisca il sistema delle imprese, le Università, gli Enti locali, la Camera di commercio, la Regione, e con il quale si affronti anche la questione trasporti, che incide pesantemente sulla competitività del distretto a causa dei costi elevati.

(Da:L’Unione Sarda.it-17 dic 2011)

 

L’assessore regionale: «Una realtà che merita attenzione»

 Incontro col sindaco e i maggiori imprenditori lapidei

OROSEI: UNA DELLE CAVE DI MARMO (foto camedda)

OROSEI. Mentre a Cagliari in 60mila partecipavano allo sciopero generale indetto dai sindacati riuniti, Alessandra Zedda, assessore regionale all’Industria, arrivava ad Orosei sola soletta alla guida della sua vettura per una visita guidata nel comparto cave della Baronia.

«Sono qui per rendermi conto di persona di una realtà produttiva che merita la massima attenzione da parte del governo regionale. Questo è il mio modo di fare: ascoltare gli imprenditori e affrontare insieme le problematiche».

Franco Mula

Franco Mula

E di esigenze e criticità i cavatori di Orosei ne hanno storicamente da vendere come ha potuto sincerarsi di persona l’assessore durante il suo tour tra voragini di calcare e laboratori in produzione (nonostante lo sciopero) al fianco del sindaco Franco Mula, del consigliere incaricato per le Attività produttive Matteo Carta, del presidente del Consorzio Marmi Orosei Bruno Venturi e dei maggiori imprenditori lapidei oroseini. Problematiche che incominciano da una mega discarica di scarti di estrazione che sulla carta dovrebbe essere solo un sito per il momentaneo conferimento degli sfridi e che invece sta crescendo a in maniera smisurata.

«Questo è uno dei nodi più impellenti da risolvere – hanno spiegato all’unisono all’assessore sia gli amministratori locali che i cavatori – occorrono dei finanziamenti per allargare le aree di esproprio in modo da ottimizzare il recupero totale degli sfridi». Il problema, ha spiegato il consigliere Matteo Carta, potrà essere risolto in buona parte se questo materiale verrà utilizzato in importanti opere pubbliche previste in Sardegna. Oltre ad essere già impiegati come inerti per costruzione dopo opportuna frantumazione, gli scarti di cava hanno infatti tutti i requisiti tecnici per essere sfruttati come sottofondo stradale o come fondamenta per la realizzazione di moli e banchine per porti.

Altra criticità che è balzata in tutta la sua impellenza agli occhi dell’assessore Zedda è stata la necessità di accelerare l’iter per lo spostamento verso mare del tratto della statale 125 che attualmente attraversa longitudinalmente tutto il comparto estrattivo. Opera per la quale il Comune di Orosei ha già ottenuto dalla Regione la certezza di una prima tranche di finanziamento di oltre 4 milioni di euro con i quali, non appena otterrà l’anticipazione di cassa, potrà bandire l’appalto per la progettazione.

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei (strada per Dorgali)

In ultimo, ma non per importanza, si è parlato del problema relativo alle pratiche di sanatoria ambientale che tutte le cave di Orosei dovranno onorare nel breve termine. A tal proposito il sindaco Franco Mula ha chiesto agli assessori regionali all’Industria e agli Enti Locali di reinvestire queste somme per l’infrastrutturazione dei comparti estrattivi.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-12 nov 2011)

La Regione assegna una tranche iniziale di 30mila euro

divieto transitoQualcosa si muove per risolvere la problematica che assilla il traffico pesante in bassa Baronia.

Ieri la direzione dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici ha messo in pagamento 30mila euro a favore del Comune come anticipazione dei 300mila stanziati ad agosto per la sistemazione e il rifacimento della cosiddetta circonvallazione di Irgoli. Un intervento sollecitato dai sindaci del territorio, dagli autotrasportatori e anche da Confindustria per poter riaprire al transito dei mezzi pesanti l’unica strada a disposizione dei Tir del territorio per raggiungere il bivio di Lula sulla 131. Uno stradello comunale che dallo scorso luglio è interdetto al traffico dei mezzi con peso superiore alle 7 tonnellate, dopo un’ordinanza emessa dal sindaco per problemi di sicurezza e per le pessime condizione della carreggiata disastrata dal transito degli autoarticolati carichi soprattutto del marmo delle cave di Orosei.

Franco Mula

Franco Mula

A dare notizia dell’anticipazione del finanziamento previsto in tre annualità (50 mila euro per l’anno in corso, 150 mila per il 2012 e 100 mila per il 2013) è il sindaco di Orosei, consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula: «Nonostante il patto di stabilità, si vede un risultato concreto per la soluzione di una problematica che sta creando grossi disagi ai camionisti e alle imprese».

Mula sollecita ora il sindaco di Irgoli ad attivare le procedure per la gara d’appalto «in quanto – spiega – il finanziamento dà certezze sulle tranche successive. Il prossimo obiettivo è quello di anticipare al 2012 tutte le somme residue».

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-13 ott 2011)

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I consorzi estrattivi di Orosei mostrano buoni risultati.

Qualche difficoltà nella lavorazione.  Il fatturato complessivo del distretto è cresciuto del 25% negli ultimi due anni. Crescono le esportazioni in Cina e in India.

Se la crisi c’è, le imprese del marmo non la sentono. A Orosei, il settore estrattivo marcia a gonfie vele. Negli ultimi due anni, i fatturati sono cresciuti del 25%. Motivo? Le esportazioni tirano, soprattutto in Asia, dove la domanda non accenna a diminuire. Il futuro, poi, appare ancora più roseo. La Regione, con una delibera attesa da tempo, ha dato l’ok alla realizzazione di una variante alla strada Statale, congestionata dal traffico dei tir delle cave. «L’infrastruttura, che costerà 4,3 milioni di euro sarà a servizio della crescita del distretto», commenta Bruno Valenti, presidente del Consorzio del marmo di Orosei.

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei (strada per Dorgali)

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei (strada per Dorgali)

LE IMPRESE Il comparto si divide in tre micro-settori: chi fa solo l’estrazione, chi fa la lavorazione e chi fa entrambe le attività. «Oggi vanno bene principalmente le aziende che estraggono, mentre hanno più problemi quelle che lavorano il materiale grezzo», dice Roberto Bornioli, responsabile del settore estrattivo di Confindustria Sardegna. E la ragione è semplice: «Estrarre il blocco richiede meno costi. Inoltre, il prodotto viene esportato in paesi come Cina o India, al cui interno i consumi restano molto solidi», precisa Bornioli.

IVO RATTI, titolare di cave di marmo a Orosei

titolare di cave di marmo a Orosei

IL MERCATO INTERNO Tirano di più la cinghia gli imprenditori che si occupano soltanto della lavorazione del marmo. «Sono aziende che servono il mercato interno e anche quello spagnolo, due aree colpite dalle difficoltà del mattone», aggiunge il rappresentante di Confindustria. «In Sardegna, per cercare di invertire la tendenza, bisognerebbe far ripartire le opere pubbliche e, in qualche modo, favorire l’utilizzo delle pietre sarde nei lavori». Ma non solo. Nell’Isola, secondo Ivo Ratti, presidente del Consorzio graniti e marmi di Sardegna, «sarebbe necessario sfruttare meglio il Porto Canale. Mettere i blocchi nei container è un’operazione complessa», afferma Ratti. «E spesso siamo costretti a utilizzare gli scali di La Spezia e Carrara».

I NUMERI Un fatto è certo: rispetto alla crisi generale i numeri del marmo di Orosei sono grasso che cola. «È indubbio: siamo un’isola felice», sottolinea Valenti. «È vero che chi estrae sta meglio di chi fa la lavorazione, ma in generale la situazione è positiva». Lo dimostrano i numeri. Negli ultimi due anni il giro d’affari è cresciuto del 25%, mentre la forza lavoro si è mantenuta su ottimi livelli: 500 diretti e altri 500 che gravitano nell’indotto.

Il fatturato totale sviluppato dalle 18 aziende del Consorzio del marmo di Orosei (più altre quattro esterne) si aggira tra i 150 e 200 milioni di euro. «Parliamo di una realtà imprenditoriale sana», conclude Valenti, «che ha sfruttato le risorse naturali del territorio e che, fra tante difficoltà, è riuscita ad affermarsi negli anni per la qualità dei prodotti e delle sue aziende».

(Da:L’Unione Sarda-Lanfranco Olivieri-31 lug 2011)-foto camedda

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operatori soddisfatti

Il finanziamento della cosiddetta cinconvallazione delle cave è stata accolta con favore a Orosei anche dal Consorzio distretto marmi.

Franco Mula

Franco Mula

In una nota il consiglio di amministrazione plaude, infatti. alla decisione della giunta regionale e all’impegno del consigliere Franco Mula (esponente dei Riformatori e sindaco del centro baroniese) di assegnare a titolo di anticipo in attesa dei fondi Cipe al Comune un finanziamento di quattro milioni e 300 mila euro che permetterà l’appalto di una strada che interessa la quasi totalità delle aziende del marmo.

«La realizzazione dell’opera costituirà un passo decisivo per la sicurezza della circolazione stradale (civile, commerciale e turistica) tra Orosei e Dorgali, messa a repentaglio dalla continua presenza sulla carreggiata di mezzi industriali al servizio delle cave e della lavorazione del marmo; ma anche risulterà decisiva per la nostra crescita», si legge in una nota del Consorzio Marmi: «Le attività economiche necessitano di infrastrutture di supporto, questa variante è un primo punto fermo».

( Da:L’Unione Sarda-fabio ledda-24 lug.2011)

ALBERGHI A CALA GINEPRO (foto camedda-2009)

ALBERGHI A CALA GINEPRO (foto camedda-2009)

Residenti in aumento nonostante la crisi economica

Orosei è paese-principe del turismo costiero. Ottomila posti letto in alberghi, campeggi, agriturismo, bed & breakfast. Le presenze turistiche arrivano a 750 mila nel corso dell’anno (senza tener conto delle seconde case dove si stimano 15 mila posti letto). Il fatturato del settore e dei servizi schizza a 100 milioni di euro.

La produzione del marmo è l’altra realtà imprenditoriale made in Orosei: 22 società che gestiscono 15 cave, 11 stabilimenti, un laboratorio artigianale, 4 impianti per la produzione di granulati. Il tutto equivale a un fatturato di 40 milioni di euro, una produzione di 567 mila tonnellate annue esportate anche nei mercati esteri, dalla Cina ai Paesi Arabi, e oltre un migliaio di occupati.

Orosei: Economia in crisi: ma le cave di marmo sono un'oasi felice.Lo sviluppo turistico e la crescita del settore lapideo sono creazioni di una classe imprenditoriale ben radicata a Orosei, cuore economico ora scosso dal vortice della crisi che penalizza soprattutto l’edilizia. Negli ultimi anni il paese registra un forte incremento demografico. Cresce del 15,5 per cento tra il 2002 e il 2010 arrivando a sfiorare ora i settemila residenti.

Qui arrivano dai centri dell’interno per trovare lavoro, ma sono molti anche gli immigrati. Qualche anno fa la comunità di stranieri contava 600 residenti. Ora, per colpa della crisi, la loro presenza si è ridotta a circa un quarto.

In questo quadro facile capire perché il confronto elettorale si concentri su un turismo da mantenere ad altissimi livelli e sul sostegno al settore lapideo con annessa viabilità.

Ora, infatti, il transito dei mezzi pesanti diretti alle cave passa nel centro abitato. Situazione che si punta a superare con la realizzazione della circonvallazione e di altre arterie, tutte richiamate come obiettivi fondamentali nei programmi elettorali dei candidati.

(Da: Unione Sarda-m. o.-11 mag 2011)

OROSEI: veduta parziale Cave di Marmo (foto camedda-2009)

OROSEI: veduta parziale Cave di Marmo (foto camedda-2009)

Confindustria ed esperti a confronto all’Istituto superiore Ciusa. Il settore estrattivo del Nuorese guarda al suo rilancio

NUORO. Il rilancio del settore lapideo della Sardegna passa attraverso innovazione e tecnologia. È così che l’industria del marmo della provincia di Nuoro (Orosei) e quelle del granito in Gallura stanno risollevando le sorti delle vendite.

“Sardegna ricerche” ha presentato ieri nell’auditorium dell’istituto superiore Francesco Ciusa di Nuoro, il nuovo libro scritto a più mani da ricercatori e tecnici, che sarà utile a rilanciare il settore a livello internazionale. L’evento è stata un’occasione che ha messo a confronto diversi esperti e operatori economici del territorio. Per “Sardegna ricerche” ha tenuto la relazione la coordinatrice del progetto pilota “Innovazione e tecnologia nel settore lapideo” Mara Mangia.

«È il primo progetto della Regione che punta a promuovere il comparto nel mondo – ha spiegato Mangia - Sono rappresentati 230 grandi aziende dei due distretti industriali più importanti: quello del granito della Gallura e del marmo di Orosei. È un libro pieno di illustrazioni, di schede tecniche e di storia del settore lapideo in Sardegna. Attendiamo le traduzioni in diverse lingue per poterlo piazzare nel mercato estero».

OROSEI: Vista panoramica delle CAVE DI MARMO

OROSEI: Vista panoramica delle cave di marmo (foto camedda-2009)

Il seminario ha visto l’intervento di esperti del settore come Piero Primavori, consulente delle aziende lapidee, che ha parlato dell’ecosostenibilità dei materiali lapidei; Franco Meloni, presidente della Promea, che ha parlato dei pannelli sandwich, ultima frontiera della promozione; Giovanni Maciocco preside della facoltà di architettura di Alghero e Roberto Bornioli vice presidente della Confindustria di Nuoro.

«Dopo una fase di stagnazione, soprattutto con il marmo di Orosei stiamo assistendo a un vero e proprio rilancio di questo comparto – ha detto Bornioli – Sono due le ragioni principali: il prodotto è diventato davvero competitivo per l’investimento nella ricerca che ha comportato continuo rinnovamento di macchinari. È un’area dove si riesce a fare sistema: a Orosei ci sono 15 imprese consorziate che hanno obiettivi e progetti comuni. E non si può dimenticare che le cave di Orosei offrono un prodotto di qualità altissima».

Cave di marmoIl fatturato dell’industria lapidea in Sardegna si aggira sui 240 milioni di euro. A Orosei nel 2010 si è attestato su 40 milioni di euro. Un importo che fa registrare numeri importanti per l’economia in provincia di Nuoro. «A Orosei ci sono 15 aziende operanti con altrettante unità estrattive – ha proseguito Bornioli -, 16 laboratori di trasformazione, 500 occupati diretti, 1000 occupati indiretti e un valore dell’export del prodotto che viaggia intorno all’85%».

Il vice presidente di Confindustria ha messo in campo delle proposte per un nuovo progetto di rilancio: un ufficio di coordinamento delle azioni di promozioni del settore, compresa l’istituzione di un marchio collettivo per tutto il settore sardo

(Da:La Nuova-Maria Giovanna Fossati-4 mag 2011)

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Il distretto estrattivo del monte Tuttavista, insieme a Portovesme, sono stati scelti dall’assessorato regionale all’Ambiente come aree pilota per sperimentare e promuovere la realizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea) all’interno del progetto Life, Environmental technologies adopted by small business in entrepreneurial areas” (Eta Beta) di cui la Regione è partner.

Eta Beta è un progetto europeo avviato nel settembre 2010 e che si concluderà nell’aprile 2013 riservato alle aree produttive omogenee di Italia e Spagna. Si punta su processi di innovazione sostenibile e tecnologie ambientali fra le piccole e medie imprese. La Regione ha individuato solo due aree, appunto Portovesme e Orosei.

Fondamentale è stata la recente costituzione del Consorzio Marmi che vede associate tutte la maggiori attività lapidee del distretto e il Comune. Il fine del progetto Eta Beta infatti è quello di migliorare le performance delle aree prescelte sia dal punto di vista ambientale e sociale che da quello economico e produttivo. Coniugare profitto e rispetto del territorio: uno dei connubi più sensibili per il comparto estrattivo oroseino alle prese da tempo con progetti di riqualificazione delle cave dismesse e con l’impellente necessità di mettere in funzione un sistema di discariche controllato e consortile. Perfetta sintonia di intenti e di obiettivi insomma con le linee guida del progetto Eta Beta.

Un valore aggiunto per le imprese e soprattutto per i consorzi che aiuterà ad accedere ai bandi comunitari riservati alle zone industriali prescelte.

(Da:La Nuova.it-angelo fontanesi-24 apr.2011)