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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: museo

21 MAGGIO 2016 dalle ore 19.00 alle 24.00

Museo del Costume,Nuoro

L’iniziativa è posta sotto il patrocinio del Consiglio d’Europa, dell’Unesco e dell’ICOM e, al fine di valorizzare l’Identità culturale europea, si colloca tradizionalmente a ridosso dell’International museum day, evento annuale promosso dall’ICOM e rivolto alla valorizzazione dei Musei e del Patrimonio culturale.

Per l’occasione l’ISRE, come da tradizione, prevede un’apertura straordinaria di quattro ore, oltre il consueto orario, al prezzo di 3,00 euro, mentre per i bambini l’ingresso sarà gratuito.Per celebrare la Notte dei Musei, l’I.S.R.E. integrerà il tradizionale percorso di visita del Museo del Costume con l’apporto di un laboratorio didattico “Nei nostri panni” e la visita guidata a sorpresa “Cerca l’intruso”, che dà sostanza alla definizione di “Museo” anche come luogo di “diletto” , in linea con le direttive dell’ICOM.

Infine alle ore 21.00 ci sarà “Dietro le quinte di un Museo: visita ai laboratori”, in cui sarà possibile scoprire il prezioso lavoro che sta dietro gli allestimenti di un grande Museo.

INFO:

Museo del Costume

Via Antonio Mereu, 56-08100 Nuoro

Tel. 0784 257035

www.isresardegna.it

(DA: comunicato ISRE Nuoro-19 Aprile 2016)

Sarà un Natale all’insegna della qualità,

costellato da azioni che tenderanno ad includere e nel segno della solidarietà quello che la città si appresta a vivere.

Il programma natalizio del 2015 è decisamente ricco e fatto su misura per tutti, ma soprattutto per bambini e anziani con uno sguardo privilegiato nei confronti di chi ha meno sia sotto il profilo materiale che sotto quello affettivo.

Il Comune di Nuoro, grazie alla collaborazione dei commercianti, associazioni e cittadini, ha allestito un programma ricco di iniziative che va dagli ormai tradizionali Concerti di Natale che si terranno in Cattedrale, a cura della Scuola Civica di Musica, al circo di strada, passando per la festa “Nadale chin Bois” organizzata dalla ProlocoPresidio Turistico Nuorese” e i mercatini di Natale che si terranno nelle case storiche del rione di S.Predu.

Importanti sono anche le iniziative non prettamente natalizie che si svolgeranno in questo periodo, con la rete museale nuorese che oltre alla mostra di Paul Klee al MAN offrirà un Museo Etnografico fresco di restyling a partire da sabato.

Tra gli eventi promossi ed organizzati

dall’amministrazione comunale spiccano la festa di Natale per gli anziani che si terrà venerdì 18 dicembre presso il Centro Polifunzionale “Arcobaleno” a partire dalle 17 e l’evento “DIN DON DONI” dove a farla da padrone sarà la solidarietà nei confronti di chi ha meno.

Su quest’ultima iniziativa, l’assessore alle Attività Produttive, Marcello Seddone osserva che: “Si tratta di un evento, che si terrà presso la casa dell’Atelier a Santu Predu, durante il quale i bambini, avranno la possibilità di portare i loro giocattoli usati per scambiarli, e/o donarli ai bambini bisognosi.

In questa occasione, ci sarà la possibilità di consegnare la letterina a Babbo Natale e di fare una foto ricordo. Il Natale è una festa molto sentita soprattutto dai più piccoli, ma è anche un’occasione per stare insieme a chi è meno fortunato fra noi.

Lo spirito di questa manifestazione è quello di dare un po’ di gioia e serenità a tutti”.

Gioia e serenità ma anche lotta all’emarginazione, un male di cui in città, si soffre sempre di più e che a Natale si sente maggiormente, in particolare tra le persone più anziane.

L’assessore ai Sevizi Sociali Valeria Romagna sottolinea questo aspetto, nel parlare della festa che si terrà al Centro Polifunzionale “Arcobaleno”:

Gli anziani, come i bambini, sono dei cittadini importanti e come tali abbiamo intenzione di trattarli. La festa di Natale vuole essere un momento per stare in compagnia. Troppo spesso si sentono storie in cui gli anziani vivono in solitudine, e le festività accentuano questo malessere.Come amministrazione si punta molto sulla lotta all’emarginazione e questo vuole essere un primo segnale che arriva durante il Natale, uno dei momenti da vivere ”insieme“ per eccellenza”

(DA comunicato del Comune di Nuoro-17 Dicembre 2015)

 

INAUGURAZIONE A NUORO

- Sabato 19 dicembre alle ore 1030-

UN POLO MUSEALE CHE UNISCE TRADIZIONE

ALLE GRANDI MUTAZIONI CULTURALI E SOCIALI

Il lavoro, la festa, i modi dell’abitare e del vestire, l’alimentazione, la religiosità e l’immaginario popolare, la società che cambia: una straordinaria esperienza culturale da provare in un polo museale nuovo, uno dei più grandi d’Europa nel campo etnografico.

Sabato 19 dicembre, alle 10.30, l’ISRE inaugura a Nuoro (via Antonio Mereu 56, aperto a tutti) il Museo del Costume, ampliato e completamente ristrutturato.

 Undici sale tematiche nel corpo principale per una rappresentazione generale della vita tradizionale dell’Isola proposta attraverso ambientazioni e oltre quattromila oggetti esposti, e poi uno spazio-accoglienza dedicato al pubblico, un bookshop e spazi per manifestazioni e mostre temporanee, con numerose nuove sale che nascono nei vecchi e gloriosi locali.

Per l’occasione ne sono state allestite due: “Canone inverso”, dedicata alle raccolte di ceramiche della Regione Sardegna a confronto con antiche casse tradizionali delle collezioni ISRE; “L’età della febbre”, mostra con 65 splendide immagini di Wolfgang Suschitzky, propedeutica a un’altra basata sugli scatti del fotografo viennese che nel 1948 e nel 1950 documentò le fasi della campagna antimalarica cui si deve la definitiva sconfitta della malattia.

1948 e1950-Wolfgang Suschitzky documentò fasi della campagna antimalarica ERLAAS

In occasione dell’inaugurazione si osserverà l’orario continuato

dalle 10.00 alle 20.00 e l’ingresso sarà gratuito.

A regime il prezzo intero del biglietto sarà di 5 euro.

Il Museo sarà regolarmente aperto in occasione di Natale, Capodanno, Pasqua, Lunedì dell’Angelo e per le feste del 25 aprile e del 1 maggio, Ferragosto e per Sa Die de sa Sardigna.

Il museo.

La prima sala ospita la time-line dei fatti che hanno segnato la storia della Sardegna dalla preistoria al 1950, comparata con gli avvenimenti di interesse mondiale, compreso un video-wall con filmati dedicati alle diverse forme del paesaggio rurale, costiero e montano dell’Isola.

Nelle sale successive: l’introduzione all’etnografia; le principali attività produttive rappresentate in grandi vetrine/diorami dove sono ricostruite scene simboliche grazie a manichini a grandezza naturale e agli strumenti del lavoro; poi i pani, la tessitura, i costumi raccolti in una grande vetrina, esposti su manichini maschili e femminili disposti in corteo (54 abiti); ancora, la ricostruzione di una cumbessia, la vetrina dedicata alla Grande Festa Campestre in omaggio all’opera del grande pittore Giuseppe Biasi e infine i gioielli e gli amuleti (450 oggetti) presentati in uno spazio che richiama la cappella di un santuario, una sorta di simbolico ritorno al luogo di origine.

La storia.

Il Museo del Costume è il più importante museo etnografico della Sardegna. Aperto permanentemente dal 1976 con il nome di Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde, è un caso singolare nel panorama europeo dei musei etnografici per la qualità delle collezioni e il numero dei visitatori. Il complesso di edifici che lo ospita, costruiti tra il 1957 e il 1960 sul colle di S. Onofrio su disegno dell’architetto Antonio Simon Mossa, appare come un villaggio sardo immaginario.

Dal 1972 il museo viene acquisito al patrimonio dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico quale essenziale strumento di conoscenza e divulgazione del patrimonio etnografico e della vita sociale e popolare della Sardegna e aperto al pubblico nell’agosto del 1976.

G. Deledda in una mia grafica del 1999

Per l’occasione, il professore dell’Università di Sassari, Facoltà di letteratura, Aldo Morace, illustrerà il decreto del ministro Franceschini con il quale si promuove l’Edizione nazionale dell’Opera omnia di Grazia Deledda.

Sarà lo stesso Morace a presiedere la commissione che verrà presentata all’Isre prossimamente. Il prof. Morace fa parte del comitato tecnico-scientifico dell’Isre.

Alcune associazioni di guide turistiche (il raggruppamento della Confcommercio e l’associazione regionale Argts) daranno una mano nella gestione della giornata inaugurale. In seguito verranno studiate forme di collaborazione.

Saranno presenti: il Presidente della regione Francesco Pigliaru e l’Assessore Claudia Firino.

Bruno Murgia

presidente dell’Isre

(DA: comunicato Isre Nuoro-15 Dicembre 2015)

Martedì 21 luglio alle ore 21:00

Alle ore 21:00 di martedì 21 luglio si riapre “La Finestra sul Cortile” con un documentario dedicato alla poesia improvvisata campidanese.

Michele Mossa e Michele Trentini, due autori che hanno collaborato con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico realizzando il documentario pluripremiato Furriadroxius, stavolta raccontano un sistema poetico complesso ed elaborato.

Il canto scaltro, realizzato nel 2009, mostra il mondo della gara poetica del sud dell’isola delineandone i complicati meccanismi metrici e la raffinata stratificazione metaforica che non mancheranno di affascinare lo spettatore.

L’ingresso è gratuito. Si ricorda che gli appuntamenti nel cortile di Casa Deledda prevedono il limite di cinquanta spettatori per serata.

Si consiglia di prenotare i posti telefonando al numero 0784 242956 o scrivendo a prenotazioni@isresardegna.org

Sarà data priorità di accesso agli spettatori con prenotazione.

Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda

Via Grazia Deledda, 42 – Nuoro

(DA: comunicato ISRE-Nuoro-20 Luglio 2015)

 L’ISRE ALL’EXPO DI MILANO

Dal 22 maggio al 31 ottobre 2015

l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna è presente all’EXPO di Milano con due opere provenienti dal Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde di Nuoro.

Dipinto di Giuseppe Biasi: “La canzone del Pappagallo” (olio su tela del 1917)

Si tratta del dipinto di Giuseppe Biasi “La canzone del Pappagallo” (olio su tela del 1917) e di un copricassa proveniente da Morgongiori, risalente al XIX secolo, che saranno esposte nella mostra Il Tesoro d’Italia a cura di Vittorio Sgarbi, nel padiglione Eataly nell’area Expo 2015.

L’obbiettivo della mostra è quello di segmentare una materia vasta e complessa come la “geografia artistica italiana” in episodi coerenti tali da far emergere lo spirito dei luoghi e le peculiarità della produzione artistica di ogni regione italiana”.

Le due opere del Museo di Nuoro, insieme alle altre provenienti dalla Sardegna saranno splendidi testimoni dello “ spirito dei luoghi “ che declina in mille forme diverse l’esperienza artistica isolana e la esalta nel confronto con le altre regioni d’Italia.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro-Tel. 0 784 242900 0784 / 242951

E- mail: promozione@isresardegna.org

Web: http://www.isresardegna.it/

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(DA: comunicato dell’ISRE Nuoro-25 Maggio 2015)

FINANZIAMENTI REGIONALI PER

LAVORI AL “MUSEO TAVOLARA” E

RECUPERO “COLLEZIONE EX I.S.O.L.A.”

Nella giornata di ieri La Giunta Regionale, si cita testualmente dal comunicato rilasciato dall’Ufficio Stampa regionale, “ha deliberato, su proposta dell’assessore della Cultura e Pubblica istruzione, Claudia Firino, di riprogrammare 1 milione e 600 mila euro di fondi Por Fers 2007-2013, inizialmente destinati a completamento e allestimento del Museo dell’identità nell’ex Mulino Guiso di Nuoro: i lavori programmati, infatti, non possono essere conclusi entro dicembre del 2015, termine ultimo previsto per non perdere i finanziamenti.

Il milione e 600 mila euro di fondi europei sarà dunque utilizzato per consentire la realizzazione di altri interventi immediatamente eseguibili: i lavori al “Museo Tavolara” e il restauro e recupero della “collezione ex I.S.O.L.A”.

L’Associazione del Distretto culturale del Nuorese, – ha dichiarato Agostino Cicalo’, Presidente dell’Associazione- nel comprendere e condividere le necessità di spendere le risorse immediatamente disponibili, chiede chiarimenti sulle motivazioni che hanno impedito all’Amministrazione regionale di provvedere nei tempi a spendere queste somme per il progetto nuorese, e domanda quali siano gli orientamenti per la gestione della programmazione europea 2014-2020.

Come sempre più spesso succede, le somme non spese nelle zone più deboli della regione vengono riprogrammate a favore delle zone meno deboli, ignorando i fatto il principio di perequazione, che permette ai territori svantaggiati come il nostro di pianificare e realizzare attività altrimenti troppo onerose e complesse da portare avanti”.

La presente nota quindi ha l’obiettivo di evidenziare, ancora una volta, l’importanza del principio di perequazione, e chiedere che la Regione Autonoma della Sardegna rispetti tale obbligo con le azioni che riterrà più opportune.

Si sottolinea, inoltre, la piena disponibilità dei componenti dell’Associazione del Distretto Culturale del nuorese a discutere le tematiche soprariportate per una programmazione coesa e concertata per il territorio.

(DA: comunicato Associazione del Distretto culturale del Nuorese: 13 Maggio 2015)

Una mia grafica: Ritratto del grande scultore nuorese Francesco Ciusa

L’opera “Madonnina” di Ciusa

acquisita al patrimonio comunale

La Giunta comunale con delibera n. 26 del 26 gennaio 2015 avente ad oggetto: “Accettazione donazione e contestuale acquisizione al patrimonio comunale dell’opera “Madonninadi Francesco Ciusa“, proposta dall’Assessore alla Cultura Leonardo Moro, ha acquisito al patrimonio comunale una delle opere più rappresentative dell’artista nuorese.

L'opera del 1930 "Madonnina di Francesco Ciusa"

La volontà di donare quest’opera all’Amministrazione è stata espressa dalla proprietaria Sig.ra Maria Teresa Pinna, insegnante in pensione, sociolinguista ed esperta della lingua sarda, in memoria della sorella Lucia Pinna, poetessa, scomparsa di recente.

Si tratta di stele mariana centinata in stucco a marmo (cm. 91x27x9) collocata su piedistallo ligneo (altezza totale cm. 222) risalente agli anni ’30.

Condizione modale che l’opera rimanga esposta permanentemente presso il Museo comunale Francesco Ciusa – Tribu Spazio per le Arti.

Dedicare il nobile gesto alla memoria della compianta sorella Lucia Pinna, “la dolce voce di Nuoro”, grande poetessa nuorese, indimenticata insegnante di Italiano e Latino al liceo classico Asproni di Nuoro, rappresenta il suggello del grande amore che la famiglia Pinna ha sempre sentito e manifestato per la nostra città animandone la vita sociale e culturale.

Il Sindaco Alessandro Bianchi, l’Assessore Leonardo Moro e tutta la Giunta, a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza esprimono il più sentito ringraziamento alla Sig.ra Maria Teresa Pinna per la gradita donazione e per la grande sensibilità culturale.

(DA: sito istituzionale Comune di Nuoro-10 Febbraio 2015)

Venerdì 13 febbraio ore 18,00

MARIA LAI: “RICUCIRE IL MONDO”

PRESENTAZIONE DEL CATALOGO

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Music For Toy Instruments

CONCERTO DI SILVIA CORDA  

Venerdì 13 febbraio, alle ore 18.00, al Museo MAN di Nuoro si terrà la presentazione del catalogo della mostra Maria Lai. Ricucire il Mondo, a cura di Barbara Casavecchia, Lorenzo Giusti e Anna Maria Montaldo.

Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, è arricchito dai saggi di Emanuela De Cecco, Anna Maria Montaldo, Maura Picciau, Maria Luisa Frongia, Lorenzo Giusti, Barbara Casavecchia, Pietro Clemente e Cristiana Giglio, che ampliano la conoscenza e la comprensione della complessa personalità umana ed artistica di Maria Lai.

Ne emerge un unico grande racconto che ripercorre le tappe del suo percorso, dagli esordi con i disegni e le tempere dedicati al lavoro femminile, le opere ispirate alla tessitura, fino ai pani, i presepi e i telai, centrali nella sua produzione. Ampio spazio, infine, è dato alle riflessioni maturate a partire dagli anni Ottanta che la vedono impegnata in azioni di coinvolgimento del pubblico con interventi site specific, azioni collettive, performance e scritture teatrali.

MARIA LAI: Finestra-sul-telaio-1972-legno-dipinto-e-spago-62-x-120-x-20-collezione-privata

Il ricchissimo repertorio di immagini, inoltre, documenta, con rigore cronologico e tematico, attraverso i tre percorsi espositivi che si sono dipanati da Cagliari a Ulassai fino a Nuoro, la prima grande esposizione antologica dedicata a Maria Lai: più di trecento opere, provenienti da raccolte sia pubbliche sia private, e dalla collezione della famiglia.

MARIA LAI: Tele-cucite-1977-collage-di-stoffe-e-filo-cm-81-x-100-collezione-privata-Roma

Dopo la presentazione del libro,

alle ore 19:00 seguirà il concerto di Silvia Corda Music for Toy Instruments realizzato in collaborazione con l’Ente Musicale di Nuoro, con musiche per toy piano, harmonium indiano, salterio giocattolo, metallofono, tratte da brani di Jacopo da Bologna e Béla Bártok (adattamento per harmonium indiano di Silvia Corda), John Cage, Karlheinz Essl, Stephen Montague, Matthew MacConnell e Silvia Corda.

Il progetto musicale di Silvia Corda, che intreccia due dei temi più cari a Maria Lai, il gioco e la musica, è incentrato sull’esecuzione di musiche, composte da alcuni tra i più grandi musicisti, con strumenti giocattolo come il Toy piano e l’harmonium indiano. Anche se il loro utilizzo principale rimane quello ludico, gli strumenti giocattolo sono protagonisti da decenni di sperimentazioni musicali.

Silvia Corda è pianista e compositrice.

SILVIA CORDA: toy_glock.

I suoi interessi musicali spaziano dal jazz d’avanguardia alla musica contemporanea, dall’improvvisazione radicale alla partecipazione a progetti multimediali che coinvolgono svariati linguaggi artistici (danza, video, cinema, teatro). Ha collaborato con numerosi musicisti tra i quali: Giancarlo Schiaffini, Roberto Pellegrini, Simon Balestrazzi, Takatsuna Mukai, Paulo Chagas, Clara Murtas, Bruno Tommaso, Orchestra Jazz della Sardegna, Marcello Magliocchi, Joao Pedro Viegas.

Ha conseguito importanti riconoscimenti internazionali (Uncaged Competition 2013 a New York, Fiteen Minutes of Fame a Los Angeles, Risuonanze 2014 – Friuli, Tokyo Gen’On Project all’Istituto Italiano di Cultura di Tokio) e alcune sue composizioni sono state eseguite da importanti interpreti quali Phyllis Chen, Mark Robson e Aki Kuroda.

Ha inciso per la Splasc(h), per Digitalis Purpurea, per SdM, per Magick with tears, La Bèl e Pan y Rosas. Il suo brano “Tre Ritratti del Tempo” è stato presentato lo scorso dicembre a Tokio dalla pianista Kana Ohnuki alla Keyaki Hall. Lo stesso pezzo e sempre in dicembre ha fatto parte del programma di “Lighting the Dark” un concerto che la pianista Phyllis Chen ha tenuto al Baryshnikov Arts Center di New York.

(DA: comunicato Museo MAN-10 Febbraio 2015)-foto: Museo MAN

 

Laboratori di Alfabetizzazione informatica

Dal prossimo 29 settembre il MAN ripropone i Laboratori di Alfabetizzazione Informatica che saranno tenuti nei nuovi locali dell’edificio ex Asl, via N. Ferracciu angolo via P. Tola.

Il programma sarà svolto su tre livelli a seconda delle capacità e degli interessi dei partecipanti ed è strutturato in dodici incontri settimanali di un’ora e mezza ciascuno. Al termine sarà rilasciato l’attestato di frequenza. 

I temi che verranno svolti sono: video scrittura, foglio elettronico, presentazioni multimediali, internet, posta elettronica ed i principali sistemi di social network (Skype, Facebook, Twitter); per questo ogni partecipante disporrà di un computer e gli sarà consegnato il materiale didattico necessario aggiornato ai più recenti sviluppi della tecnologia.

I Laboratori sono a cura di Piero Galizia e per le preiscrizioni e per maggiori informazioni si potrà contattare il numero 3478776874 oppure contattare il museo allo 0784.252110 secondo questi orari: dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 13 e dalle 16 alle 19:30 

MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro

Via S.Satta 27_ 08100 Nuoro

Tel: 0784.252110 - Fax: 0784.1821251

 

(DA: comunicato Museo Man Nuoro-8 Settembre 2014) 

 

 

 

Giovedì 28 Agosto 2014 alle ore 19.00

presentazione del libro

“Il Dio che sta ad Auschwitz-Sonata di Viaggio “

di Natalino Piras in programma a Bitti  in P.zza Pittalis – Museo Multimediale del Canto a Tenore.

Siete invitati a partecipare.

(DA: comunicato Comune di Bitti-25 Agosto 2014)

“All’imbrunire e al rintoccare delle campane, inizia la 14ª edizione della Festa del Borgo…

Quest’anno per promuovere la comunità di Galte si è cambiato il taglio, preferendo rendere l’appuntamento fondato sulla promozione dei prodotti locali e dei beni storico,culturali,archittetonici e religiosi con la verve dei ragazzi e degli artisti di strada…

…Tutto in una notte la comunità di Galte, aprirà le porte del borgo e rendere fruibili i propri tesori ai visitatori.

…Visite alle chiese, al museo (con lavorazione del pane, coffittura, degustazioni, esposizione lavori artigianali in oro), alla porta del parco, materiale turistico, tappetti sardi fatti a mano e lavorazioni in oro, lavorazione dell’intreccio di canne e giunchi, a cortili privati ben conservati o recuperati,con la casa del miele, del formaggio, del vino, degustazioni e tanto divertimento per i nostri bimbi e ragazzi, grazie alla presenza di artisti di strada…

Saranno presenti tanti imprenditori privati, che ognuno per la propria competenza esporrà il proprio prodotto. A San Pietro verranno installati due osservatori della volta celeste.

In ogni angolo di strada verranno issati delle fasce di canna (siamo il paese del romanzo Canne al Vento di Grazia Deledda), per guidare nei vari siti i visitatori.

“E’ un periodo difficile per tanti motivi, ma per promuovere la nostra comunità, con i suoi attori principali, privati e associazioni, abbiamo fatto uno sforzo enorme.

Galte ha bisogno di questa vetrina, abbiamo dei lusinghieri segnali per continuare un processo di crescita e di valorizzazione della propria storia e cultura…”

ª…Ci crediamo fermamente”

Saluti,

Giovanni Santo Porcu

(DA: comunicato Sindaco Comune di Galtellì-29 Luglio 2014)

Numeri in crescita per il complesso nuragico

e per il museo della civiltà contadina

«Dopo due anni, il 2011 e il 2012, di calo generale di visitatori, nel 2013 abbiamo assistito ad un graduale ma costante trend di crescita, interrotto solamente negli ultimi mesi dell’anno a causa dei disagi causati dal ciclone Cleopatra».

Snocciolano numeri confortanti i soci della Cooperativa Istelai di Bitti, costituita nel 1999 e che dal 2001 opera nella gestione integrata dei sistemi archeo-museali.

Nove ragazzi, di cui sei donne (un archeologo, sei guide e due manutentori) che con 260 ore settimanali, tra tempo pieno e part time, gestiscono il sito archeologico di Romanzesu, il museo della Civiltà Contadina -gestito anche a titolo di volontariato dal 2001 al 2004- e quello multimediale del Canto a Tenore dal 2005.

Tra il complesso nuragico e i due musei circa 10 mila visitatori all’anno, che costituiscono un prezioso introito non solo per il Comune di Bitti e la Cooperativa Istelai, ma anche per l’intero indotto che ci si sviluppa intorno.

«Prestiamo molta attenzione nella pianificazione del nostro lavoro a valorizzare e includere nei pacchetti turistici anche le eccellenze locali – affermano i soci della cooperativa – dall’artigianato alla produzione alimentare, in un ottica di ampliamento del turismo eno-gastronomico, un settore dove la domanda è in forte, costante crescita».

La società cooperativa, finanziata con contributi triennali dall’assessorato regionale ai Beni culturali, porta avanti inoltre da alcuni anni una serie di studi e attività per la salvaguardia e il recupero delle tradizioni culturali di Bitti, per la valorizzazione del suo patrimonio naturalistico, storico e religioso. Organizza, con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche, pacchetti turistici durante i quali si possono visitare, accompagnati da personale altamente qualificato.

Degno d’interesse e curiosità è anche il percorso religioso, che si snoda attraverso la visita guidata nelle chiese paesane e campestri. Bitti è uno dei paesi più ricchi di edifici di culto e santuari della Sardegna; nei secoli ne sono stati edificati ben trentacinque.

Ancora, richiama l’attenzione dei turisti il percorso artigianale, dove è possibile visitare le varie botteghe e laboratori, ceramica, ferro battuto, legno, tessitura.

(DA: La Nuova Sardegna-Paqujto Farina-7 Luglio 2014)

CINEFORUM “IN DAINTRO ‘E SA CORTE”

A CasaSoddu, in via Roma 1-Orosei  sono previste due serate di proiezioni e programmate per sabato 27 e lunedì 29 luglio

Quì di seguito  le locandine:

Per  Sabato 27 verranno proiettati tre cortometraggi: 

-”Panas” di Marco Antonio Pani

Un antico mito della tradizione popolare sarda nato dal dramma delle giovani donne morte di parto insieme al nascituro, le quali restavano sospese tra la vita e la morte accovacciate sulle rive dei fiumi a lavar panni e vesti che non sarebbero mai state indossate dai loro figli.

-”Deu ci sia” di Gianluigi Tarditi

Ispirato a sa Femina Agabbadora, figura misteriosa e mitica che veniva chiamata per metter fine alla vita di un malato; la storia è incentrata sul dramma di una famiglia costretta ad affrontare la morte imminente e soprattutto le sofferenze per la malattia di una persona cara.

-”Inventata da un dio distratto” di Marilisa Piga e Nico di Tarsia

Monografia sull’artista sarda Maria Lai, nata in Sardegna nel 1913 a Ulassai e morta recentemente; è una lunga intervista monologo nella quale l’artista si racconta, oltre iconfini della realtà e della storia, della natura e dell’arte, partendo dalla sua esperienza personale per valicare i confini isolani e raggiungere con la propria arte la fama mondiale, influenzando il modo di fare arte delle generazioni sarde a venire.

Per  lunedì 29 verrà proiettato il documentario-fiction

-”Ma la Spagna non era cattolica?” di Peter Marcias

Il film getta uno sguardo coraggioso sulla realtà italiana e pone quesiti importanti sui diritti sociali e civili delle coppie gay, invitando ad una riflessione, critica ma sempre pacata e ben argomentata, sulla laicità dello Stato e l’indubbia influenza del vaticano.

L’associazione CasaSoddu fa presente che le proiezioni avranno inizio alle ore 21 circa (al primo buio);

L’ingresso è libero e gratuito,

come lo è stato del resto anche nel 2012.

Il Cineforum “In daintro ‘e sa Corte” viene svolto in collaborazione con la Cineteca Umanitaria Sarda e ha goduto nel 2012 del contributo finanziario della Fondazione Banco di Sardegna.

Il Presidente

Giuseppe Soddu

**DA: comunicato Casa Soddu-24.07.2013**

L’Irgoli archeologica mostra i suoi gioielli al museo Sanna di Sassari nell’ambito della nuova esposizione inaugurata lo scorso 18 maggio.

Una finestra aperta sulle ricchezze di interesse storico del territorio irgolese, grazie a un lisciatoio prestato alla galleria della città turritana, manufatto di pregevole fattura che è stato rinvenuto nell’area del nuraghe Tutturu-Ortola.

«Uno dei pezzi più importanti della collezione del nostro Antiquarium», fa sapere orgoglioso il sindaco Giovanni Porcu, «che ci ha restituito l’agro. È uno degli oggetti più interessanti della struttura museale del paese che raccoglie reperti trovati in gran parte nelle zone circostanti, collocabili tra il Neolitico recente sino all’età medievale».

Un biglietto da visita per il borgo della Baronia: «Il lisciatoio, in micascisto, fa parte di una classe di strumenti realizzati in materiali diversi, pietra, osso e legno, utilizzati per lisciare ad esempio le superfici dei vasi in ceramica. Il nostro esemplare rappresenta un nuraghe quadrilobato in miniatura con bassa base parallelepipeda, da qui il suo valore».

**DA: L’Unione Sarda-fr.gu.-2 giu 2913**

(foto dal sito istituzionale del Comune di Irgoli)

Mostre, musica, filosofia

e un incontro sulla critica d’arte in Sardegna

Il Man, ora diretto da Lorenzo Giusti, promuove una serie di eventi per tutto settembre (intanto la mostra “Caratteri ereditari e mutazioni genetiche” è stata prorogata al 30 settembre).Attraverso un programma articolato, che spazia dalla musica alla filosofia, dalle arti visive alla performance, dalle pratiche curatoriali alla letteratura critica, il Man rinnova il proprio impegno nell’analisi dei linguaggi della contemporaneità.

Si comincia sabato primo settembre, alle 20.30, con il museo che ospita la serata conclusiva del Seminario Jazz diretto da Paolo Fresu.Nell’occasione l’ingresso al museo sarà gratuito e le sale rimarranno aperte fino a mezzanotte. Giovedì 6 alle 18,30 è il turno di Luca Fadda (1974), trombettista cagliaritano residente a New York che darà vita a una performance musicale inedita in coppia con il chitarrista Fabrizio Fenu. Venerdì 14 dalle 16 il Man promuove una giornata di studi dedicata alle recenti esperienze curatoriali e alle nuove realtà espositive in Sardegna.

Interverranno: Alessandro Biggio (Innesti), Alessandro Olla (Signal Festival), Valentina Daga, Elisa Desortes (Aliment(e)azioni), Pastorello (Galleria Lem), Emanuela Falqui, Marta Anatra (Funivie veloci), Emiliana Sabiu (Cherimus), Ercole Bartoli, Alessandra Menesini (Fondazione Bartoli Felter), Francesca Sass (Le Ville Matte), Gian Gavino Pazzol (Residenza Candelieri di Sardegna), Giannella Demuro, Antonello Fresu (Pav), Giovanni Casu, Giusy Sanna (Berlin Island), Leonardo Boscani (Ex-Q), Marco Lampis (Reverse), Micaela Deiana, Dario Costa (Wilson Project), Paolo Carta, Giorgio Plaisant (Meme Arte contemporanea e prossima), Pino Giampà (Giuseppe Frau Gallery), Roberta Filippelli (Blublauerspazioarte), Roberta Vanali (Little room Gallery), Sonia Borsato (Ben venga maggio), Marta Pettinau (Resistenze).

Introduce Lorenzo Giusti, modera l’incontro Paolo Merlini, conclusioni di Ivo Serafino Fenu e Raffaella Venturi.

Venerdì 21 settembre, alle 18.30, Alessandro Aresu presenta il suo ultimo libro, “Generazione Bim Bum Bam” (Mondadori, 2012), mentre venerdì 28 settembre, alle 18.30, il Man incontra Cristian Chironi, artista visivo e performer.

(Da:La Nuova- 23 ago 2012)

Il bando è stato corretto, depennato il requisito che imponeva l’attestato relativo alla conoscenza dell’inglese e prorogato il termine per la scadenza delle domande.

Ora per concorrere all’incarico di direttore artistico del Man, ancora orfano di Cristiana Collu, gli aspiranti hanno tempo fino al 25 maggio per presentare la candidatura alla Provincia, una settimana in più rispetto al primo bando. Le domande già presentate sulla base del precedente avviso, se in regola, sono valide anche ora.

Ex-Direttrice del Museo MAN

«La rettifica – spiega il presidente Tonino Rocca – consente di aumentare, non certo di diminuire il numero di candidati». Il primo bando, infatti, indicava tra i requisiti il possesso di un attestato sulla lingua inglese. Elemento ritenuto motivo di esclusione anche per chi, pur conoscendo la lingua inglese e avendo esperienze lavorative nei musei, non poteva esibire l’attestato. Da qui – spiega Rocca – la decisione di correggere quel passaggio cancellando l’attestato dai requisiti richiesti.

Una volta scaduto il termine del 25 maggio, gli uffici della Provincia provvederanno a stilare una graduatoria sulla base dei titoli e dei criteri annunciati. I primi dieci potranno accedere al colloquio che sarà poi decisivo nei risultati finali.

«Spero di avere il direttore per il primo luglio», dice Rocca che pensando al futuro del museo confida in una maggiore attenzione della Regione che assicura un contributo di 500 mila euro, sufficienti per la gestione ordinaria. Per mantenere l’abituale livello di qualità del Man ne servono altrettanti. «Speriamo che la Regione faccia proprio il Man – sottolinea Rocca – perché è una eccellenza di livello regionale. Se decidesse di fare una Fondazione va benissimo, come andrebbe benissimo se ne facesse un museo regionale».

(Da:L’Unione Sarda- 8 maggio 2012)

GALTELLI': BASILICA DI S. PIETRO

Pasquetta all’insegna di arte, storia, buon cibo e tradizioni a Galtellì:

visite guidate per le vie dell’antico borgo e ingresso gratuito al museo etnografico, al castello di Pontes, agli ambienti deleddiani e alle chiese medioevali, sede delle confraternite, oltre che all’antica Basilica di San Pietro.

All’Etnografico laboratori con degustazione.

(Da:L’Unione Sarda-fr.gu.- 8 apr 2012)-foto m.camedda

NUORO:MUSEO MAN

Dal 1999 la struttura affidata a una giovane direttrice diventa un luogo di eccellenza

 Intelligenza e lungimiranza la chiave del suo successo

Il Man apre i battenti nel febbraio 1999 sotto la direzione di Cristiana Collu, vincitrice due anni prima di un concorso per titoli bandito dall’amministrazione provinciale di Nuoro. In realtà, ciò che nelle intenzioni doveva essere una pinacoteca provinciale, muta ben presto obiettivo concentrando la propria attenzione verso l’arte contemporanea. Già dalla prima mostra si intuisce che la direttrice, allora 29enne, intende proporre al pubblico nuorese, ma non solo, uno sguardo il più ampio possibile sia sulla scena regionale, sia su quella nazionale e internazionale.

Protagonisti dell’esposizione inaugurale sono infatti Gino Frogheri, artista nuorese che ha svolto un ruolo importante nella ricerca a partire dagli anni Sessanta, ed Eduardo Chillida, grande artista spagnolo del quale vengono presentate sculture e disegni.

Accanto ai due artisti, il Man presenta la propria collezione permanente, composta allora da 135 opere dei maggiori artisti sardi del Novecento. La collezione, oggi chiamata Dna, nel tempo è cresciuta notevolmente per numero e qualità delle opere. I visitatori sono già tremila nell’arco di poco più di un mese (oggi sono più di quarantamila l’anno).

Da allora le mostre si sono succedute al ritmo di tre-quattro l’anno, sempre di spessore. Ma accanto ai prestiti dai più importanti musei italiani ed europei, il Man ha svolto soprattutto un ruolo come promotore di progetti di arte contemporanea, coinvolgendo critici giovani o affermati, proponendo esposizioni di artisti emergenti sul piano nazionale e internazionale.

I riconoscimenti, per il museo e la sua direttrice, arrivano nel giro di pochi anni.

Nel 2004 Cristiana Collu vince il premio ABO d’argento (ideato dal critico d’arte Achille Bonito Oliva) quale miglior giovane direttore di un museo italiano e nel 2006 riceve dal Ministero dei Beni Culturali il premio, in qualità di direttore del Man, come luogo di eccellenza nel panorama museale italiano. Il Man diventa così in breve tempo un punto di riferimento per chi in Italia si occupa di arte contemporanea, un modello da seguire anche perché nasce in una regione tutta sommato tagliata fuori dai grandi circuiti culturali e per di più in una delle aree economicamente più svantaggiate della Sardegna.

(Da:La Nuova-red. c.-5 dic 2011)

 

NUORO:MUSEO MAN

Durante la seduta odierna la Giunta Provinciale di Nuoro ha discusso ed esaminato la questione relativa al Museo MAN.

Fanno seguito le dichiarazioni trasmesse dall’Assessore alla Cultura della Provincia, Gianfranca Logias, delegata dalla Giunta provinciale a rendere note le considerazioni fatte nel corso della seduta di questa mattina, suddivise per punti.   

- “La Giunta provinciale di Nuoro ringrazia la Direttrice del Man Cristiana Collu per il grande impegno dimostrato in questi anni e gli importanti risultati raggiunti.

- La Giunta provinciale conferma inoltre la sua fiducia al Presidente del Man, Tonino Rocca e al Consiglio di Amministrazione, responsabili, insieme alla Direttrice, dei successi e del prestigio del Man ottenuti sinora e pertanto capaci di guidare la nuova fase.

 - La Provincia ritiene che, poiché la programmazione del 2012 è stata già perfezionata dalla Direttrice Cristiana Collu, il Consiglio di Amministrazione abbia il tempo necessario per valutare serenamente le più opportune forme di selezione di chi succederà nell’incarico di Direttore.

- La disponibilità dimostrata da Cristiana Collu a proseguire, in forma ancora da valutare, la sua collaborazione con il Man, compatibilmente con la sua nuova e prestigiosa funzione, costituisce un ulteriore elemento di rassicurazione rispetto alle prospettive future del Museo.

 - Gli impegni pubblici del Presidente della Regione nei confronti del Man, ci pongono la necessità di aprire una discussione pubblica, aperta a tutti i soggetti del territorio ed oltre, rispetto al futuro ruolo del Man e, più in generale, sulla Cultura come elemento qualificante e decisivo in questa epoca di crisi. A tal proposito la Provincia saprà farsi promotrice nelle prossime settimane delle opportune iniziative”.

(Da:Comunicato della Provincia di Nuoro- 5 dic 2011)

 

 

 

Provincia di Nuoro


Il Consiglio di Amministrazione del Mart, presieduto da Franco Bernabè, riunitosi in data odierna a Rovereto, ha conferito l’incarico di Direttore del Museo a Cristiana Collu.

Laureata all’Università di Cagliari, Cristiana Collu è storica dell’arte e curatrice di mostre.

Dal 1997 dirige il Museo MAN di Nuoro. Nel 2004 vince il premio ABO d’argento al miglior giovane direttore di museo italiano e nel 2006 riceve dal Ministero dei Beni Culturali il premio in qualità di direttore del MAN, come luogo di eccellenza nel panorama museale italiano.

Dal 2006 al 2007 Professore a contratto di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni. Dal 2007 è Professore a contratto di Progettazione Museografica presso l’Università di Sassari, Facoltà di Architettura di Alghero e di Museologia presso l’Università di Cagliari, Facoltà di Architettura.

 “Sono molto onorata di ricevere questo prestigioso incarico – ha dichiarato Cristiana Collu al termine del Cda – e desidero prima di tutto ringraziare le persone che hanno deciso di riporre la loro fiducia sulla mia persona. Sono consapevole che mi consegnano un luogo di assoluta eccellenza e un testimone traboccante di responsabilità e attese per il museo e la comunità che rappresenta, verso i quali profonderò tutto il mio impegno con passione e entusiasmo.”

La decisione del Consiglio di Amministrazione arriva al termine di una selezione effettuata da un apposito comitato composto da Franco Bernabè, Presidente del Mart, Isabella Bossi Fedrigotti, Vicepresidente, e Salvatore Settis, presidente del Comitato Scientifico, assistiti da Korn/Ferry International, leader mondiale nella ricerca manageriale.

Siamo arrivati alla nomina di Cristiana Collu – ha dichiarato il Presidente Franco Bernabè – dopo un’attenta selezione ispirata a criteri di trasparenza e tracciabilità. Questo processo ha consentito di individuare il miglior candidato per la sostituzione di Gabriella Belli, a cui va la riconoscenza del Mart per l’attività prestata a favore della crescita e del successo del museo in questi anni.”

 (Da:comunicato del Mart -Rovereto, 3 dic 2011)-foto da internet

ALTRI LINK: L’Unione Sarda.itANSA.it - Trentinocorrierealpi.it

L’Assessore provinciale alla Cultura Gianfranca Logias e il Presidente del Museo Man Tonino Rocca hanno inviato questa mattina alla Regione Sardegna (Assessorato ai Beni Culturali) una lettera per richiedere un incontro urgente volto ad esaminare al più presto la situazione del Museo MAN di Nuoro.

 TESTO DELLA LETTERA:

“Al fine di definire le modalità di intervento necessarie per garantire al Museo MAN di Nuoro una stabilità finanziaria che consenta la prosecuzione del suo percorso virtuoso, così come dichiarato dal Presidente Cappellacci nella sua recente visita a Nuoro, si chiede la convocazione di un incontro per concordare le azioni da intraprendere.

Tale iniziativa riveste carattere di urgenza posto che l’attuale situazione finanziaria non consente una adeguata programmazione degli eventi in modo da assicurare all’istituzione museale quel ruolo di eccellenza nel panorama regionale e nazionale ampiamente riconosciuto.

Fiduciosi in un esito positivo della richiesta si porgono distinti saluti”.

 L’Assessore alla Cultura della Provincia di Nuoro      Il Presidente del Museo MAN di Nuoro              

                          Gianfranca Logias                              Tonino Rocca

Dal 1° al 4 novembre 2011 l’ ISRE, Istituto Superiore Etnografico della Sardegna,  donerà a tutti i bambini che visiteranno il Museo Deleddiano dolci e frutta secca che costituiscono l’offerta tradizionale per la questua dei bambini detta “su mortu mortu” preparata nelle famiglie per la commemorazione dei defunti.

I bambini potranno fruire dell’iniziativa visitando il Museo accompagnati dai familiari o dai docenti all’interno della programmazione scolastica.

Per le visite delle scolaresche si prega di contattare il Museo Deleddiano al numero 0784 258088.

 Si ricorda che il Museo sarà aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 L’ingresso è gratuito.

Il Direttore Generale

 Dott. Paolo Piquereddu

 INFO:

MUSEO DELEDDIANO, Nuoro, via Grazia Deledda, 42 – tel. 0784 258088

ISRE Nuoro, via Papandrea, 6 – tel. 0784 242900

 http://www.isresardegna.it/

 e-mail: isresardegna@isresardegna.org

(da un comunicato stampa ISRE deL 26 ott 2011)

 

logo museo manIl programma educativo del Museo provinciale

Faìnas”, il programma educativo del dipartimento educativo del Man, per l’anno 2011-2012 prevede percorsi didattici, laboratori e progetti incentrati sulle forme dell’arte contemporanea, orientati alla sperimentazione e rivolti a diverse fasce di utenti.

Nuuoro-vista esterni Museo Man

Nuuoro-vista esterni Museo Man

Per le scuole si organizzano visite guidate e laboratori legati alla mostra in corso. Il dipartimento “Arte contemporanea sperimentale” organizza conversazioni e lezioni sull’arte contemporanea per scuole, enti e istituzioni e per il pubblico. Nella fascia pomeridiana i progetti “Miniman”, per bambini e ragazzi, e “Bigman”, per giovani e adulti, propongono diversi laboratori e corsi tra cui fotografia, cinema, riciclo creativo, tecniche artistiche classiche e moderne, street art e il corso di alfabetizzazione informatica “Over 50”. Il Man offre inoltre il servizio di visita guidata gratuita (su prenotazione) tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.30.

Il servizio è disponibile in due modalità: con operatore, consigliato per gruppi o scolaresche, e con iPod. I laboratori si tengono negli spazi didattici del Man e in spazi esterni. Alcuni progetti partiranno dal 20 settembre.

Per informazioni e prenotazioni chiamare ai numeri

0784.1821244 e 338.5799871 dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19,

o scrivere a didattica.man@gmail.com.

Si può anche consultare il sito www.museoman.it e la pagina facebook del museo.

(Da:L’Unione Sarda-M. B. D. G.-6 set 2011)

Ritratto di Emilio Lussu (una mia grafica)

Ritratto di Emilio Lussu (una mia grafica del 1999)

Nasce un nuovo spazio multimediale al Museo “Emilio e Joyce Lussu” di Armungia, dedicato all’approfondimento della produzione letteraria di Emilio Lussu e Joyce Salvadori.

L’allestimento comprende due lunghi tavoli nei quali sono inseriti quattro monitor e sono disposte le schede con le riproduzioni delle copertine di diverse opere di Emilio e Joyce, tra le quali Un anno sull’altipiano, Marcia su Roma e dintorni, Il Cinghiale del diavolo, Fronti e frontiere, L’olivastro e l’innesto.

Il sistema offre al visitatore la possibilità di scegliere una scheda, posizionarla su uno dei due leggii interattivi e visualizzare sul monitor una animazione che, attraverso un audio e un montaggio di video e foto d’epoca, espone i contenuti del libro e ne racconta la vicenda editoriale.

Il progetto è stato realizzato dal Comune di Armungia grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna; i testi e i video di approfondimento sono stati realizzati espressamente per questo progetto ed elaborati a cura del Museo Lussu. Il nuovo allestimento va ad arricchire il Museo e i suoi spazi espositivi, comprendenti in particolare un percorso sulle biografie di Emilio e Joyce, la mostra fotografica Caruso, oltre alla Sala multimediale, con la possibilità di visionare il Cd rom “Emilio Lussu: la storia di un uomo” e i suoi contenuti.

(Da:L’Unione Sarda-21 giu 2011)

( Emilio Lussu nasce ad Armungia il 4 dicembre 1890 – muore a Roma  il 5 marzo 1975)

apertura-museo-sodduIl “Museo Casa Soddu”, di proprietà di Giuseppe Soddu e Tiziana Gabba, ospita dal 25 maggio la mostra di un centinaio di ceramiche artistiche del ceramista asseminese Vittorio Matta che riproducono fedelmente altrettanti bronzetti nuragici. Le statuette saranno corredate di descrizioni con la loro storia e la provenienza dei bronzetti originali riprodotti. Il tutto in un  in un locale settecentesco ora adibito ad artistico spazio espositivo nel cuore del centro storico di Orosei.

Nel cortile interno antistante farà bella mostra di se la Dea madre e un grande guerriero, opere eseguite  dallo stesso Giuseppe Soddu. L’edificio è anche la sede dell’ associazione di promozione culturale e sociale no profit «Casa Soddu» di cui Giuseppe  e Tiziana  sono gli entusiasti promotori e animatori.

Marco Camedda

La casa settecentesca è stata acquisita da un mamoiadino e da una nuorese. In mostra le riproduzioni artistiche di 110 bronzetti nuragici

logo-casa-sodduUna collezione di 110 statuette in terracotta opera del ceramista asseminese Vittorio Matta che riproducono fedelmente i più famosi bronzetti ritrovati nei siti nuragici della Sardegna. Tutte in bella mostra con didascalie che ne raccontano la storia e l’attuale ubicazione.

Tutto questo in un suggestivo spazio espositivo ricavato in un locale settecentesco del centro storico oroseino. È questo il pezzo forte di «Casa Soddu», una casa museo privata che mercoledì 25 maggio aprirà le sue porte al pubblico. La dimora padronale con il suo splendido cortile ubicata in via Roma 1 acquisita diversi anni da Giuseppe Soddu e dalla moglie Tiziana Gabba (mamoiadino lui, nuorese lei, ma da anni oroseini acquisiti) già negli anni scorsi è stata più volte location per concerti jazz o per la presentazione di alcuni libri. Dalla prossima settimana, arricchita anche da un grande guerriero e da una Dea madre realizzate dallo stesso Giuseppe Soddu, diventerà un museo didattico.

La dichiarata intenzione della neo costituita associazione di promozione sociale no profit «Casasoddu» è infatti proprio quella di diffondere e far conoscere a tutti (dalle scolaresche ai turisti) la storia della Sardegna più antica e misteriosa anche se la sua corte rimarrà a disposizione per ospitare qualsiasi iniziativa che serva alla valorizzazione e alle divulgazione della cultura, dell’arte in generale e in particolare del patrimonio culturale, storico, naturalistico e archeologico sardo. «Il nostro intento – spiegano Giuseppe Soddu e Tiziana Gabba – è quello di prestare la nostra collaborazione anche ad altre istituzioni a fini di utilità sociale e a scopo benefico per lo svolgimento di manifestazioni ed eventi culturali. Oltre alla mostra delle riproduzioni dei guerrieri e delle navicelle votive esposte nel museo, vogliamo continuare a tenere aperte le porte della nostra sede per tutti quegli appuntamenti che siano da stimolo al dibattito culturale e che rilancino anche la vivibilità del centro storico oroseino». E la prima iniziativa, subito dopo l’inaugurazione prevista per mercoledì, è in programma per domenica 29 maggio quando nel cortile di casa Soddu, in concomitanza con la festa di santa Maria ’e mare, alcuni artigiani di Santa Giusta costruiranno in diretta un «fassoni» che poi nel pomeriggio seguirà la processione della barche infiorate lungo il Cedrino.

(Da: La Nuova-Angelo Fontanesi-19 mag 2011)

museo archeologico asproniUna notte a spasso nella storia. Il museo Asproni aderisce all’iniziativa patrocinata dal ministero dei beni culturali.

L’esposizione dell’Archeologico rimarrà aperta fino alle 2. La struttura diretta dalla Fadda sarà fruibile gratuitamente anche con visite guidate.

Immaginate di vagare una notte intera tra pannelli e teche illuminate da una luce fioca. A farvi da guardia, tra navicelle, vasellame e animali preistorici, solo le sagome altere dei bronzetti. Sarà un’esperienza unica quella che stanotte, dalle 20 alle 2, si potrà vivere tra le sale del Museo Archeologico Nazionale “Giorgio Asproni” di Nuoro.

La struttura, diretta da Maria Ausilia Fadda, aderisce all’iniziativa “La Notte dei Musei” – patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – che si svolge su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è lasciare aperti i musei statali in orario notturno e gratuitamente, permettendo quindi la fruizione dell’inestimabile patrimonio artistico italiano anche a chi non riesce a farlo nel normale orario di visita.

la notte dei musei 2011La Notte dei Musei” è una iniziativa di portata europea che vede in tutte le principali capitali europee l’apertura delle strutture museali al grande pubblico in orario notturno.

Nella bella casa padronale di fine Ottocento, situata in pieno centro storico (via Manno al numero 1), a pochi passi dalla biblioteca Sebastiano Satta, il personale specializzato della Soprintendenza ai Beni Archeologici sarà a disposizione del pubblico per visite guidate attraverso le numerose vetrine del museo, che conservano i materiali provenienti dai territori delle province di Nuoro e dell’Ogliastra.

I nuoresi che ancora non conoscono quest’importante realtà culturale del territorio, potranno approfittare dell’occasione offerta e visitare gratuitamente i due percorsi, comprendenti una sezione paleontologica e una archeologica.

macaca fossileIl Museo Archeologico “Giorgio Asproni”, infatti, è considerato tra i più interessanti del territorio nazionale per la ricchezza e la varietà del materiale esposto e catalogato nelle teche delle salette di via Manno. In quella dedicata ai carnivori c’è un cranio di Chasmaporthetes, una specie di iena considerata una novità assoluta non solo per la Sardegna, ma per il complesso delle faune endemiche insulari. Tra gli altri reperti rinvenuti a Orosei c’è la Macaca fossile, e nella Grotta Corbeddu di Oliena il cervo Megaceroides cazioti, presente nella valle di Lanaittu.

Ma queste sono soltanto alcune delle preziose chicche ammirabili, in quello che ha tutte le caratteristiche di un misterioso viaggio temporale nella Sardegna del più profondo e affascinate passato.

(Da:La Nuova-Gianluca Corsi-14 mag 2011)-foto da internet