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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: fiume cedrino

Orosei: La chiesetta di Santa Maria 'e Mare nei pressi della foce sul Cedrino

Festa di S.Maria 'e mare-barche infiorate nel Cedrino

Interno Chiesetta di S.Maria ‘e Mare con le barche votive

(DA: comitato Festa di S. Maria ‘e Mare-23 Maggio 2016)

(foto  di una edizione di alcuni anni fa: m. camedda-2010)

Clicca: MODULO DOMANDA

(DA: Sito Istituzionale Comune di Orosei-24 Novembre 2014)

BARONIA-VALLE DEL CEDRINO: si nota il percorso del Fiume Cedrino (foto: camedda)

Il sindaco di Orosei ha sollecitato Abbanoa a cominciare i lavori di potenziamento del depuratore.

Sostegno dalla Regione

Tutti al capezzale del grande malato: l’invaso sul fiume Cedrino, da molti definito la cloaca massima della provincia di Nuoro.

Su quelle acque convergono i reflui di una decina di comuni i cui depuratori non sono proprio il massimo in fatto di depurazione. Tra questi, anche se a valle, c’è quello del comune di Orosei i cui lavori sarebbero potuti iniziare da una decina di anni ma sono ancora inspiegabilmente fermi.

Ma adesso, vista le situazione igienico sanitaria che si potrebbe creare non c’è più tempo da perdere e così è partito l’ultimatum del sindaco, Franco Mula. Che ha ricordato ai dirigenti di Abbanoa che se entro il mese di dicembre non partiranno i lavori per il potenziamento dell’impianto di depurazione, è pronto a presentare una denuncia alla procura della Repubblica.

Dei gravi problemi del Cedrino si è parlato mercoledi a Cagliari, dove si è tenuto un incontro con tutti i sindaci non solo della Bassa Baronia, ma di tutti i comuni i cui scarichi dei depuratori vanno a finire nell’invaso del Cedrino.

«Si è fatto il punto della situazione insieme ad Abbanoa e all’assessorato ai Lavori pubblici per capire che tipo di interventi si stanno attuando e a che punto sono – ha detto il sindaco Mula –. Tutti i rappresentanti dei comuni hanno detto la loro facendo il punto della situazione e cercando di dare una tempistica per risolvere i problemi. Che – ha sottolineato il sindaco di Orosei – ci troviamo noi a Orosei, che siamo l’ultimo comune dove sversa il Cedrino».

È stato precisato che tutti gli interventi sono finalizzati a risolvere la problematica dei vari impianti comunali, parte in itinere e altri in fase conclusiva. «E chi come noi – aggiunge Francesco Mula – dove ancora i lavori non sono nemmeno iniziati. Abbiamo un impianto di depurazione obsoleto che è quello che è. Il paradosso è che ci sono i soldi dal 2004. Nell’incontro ad Abbanoa ho dato tempo fino a dicembre. Se non iniziano i lavori io presento denuncia alla procura della Repubblica. Poi ognuno risponderà per quanto di sua competenza».

Al sindaco è stato assicurato che verrà immediatamente interessata la ditta che ha vinto l’appalto, ma c’è ancora da modificare il progetto esecutivo.

«Spero che sia la volta buona perché l’assessore Maninchedda ha chiesto ai rappresentanti di Abbanoa di affrettare i tempi – ha concluso Franco Mula –. Apprezzabile che finalmente l’assessorato si sia preoccupato personalmente di convocare non solo tutti i sindaci ma anche il gestore del servizio idrico integrato, cercando di dare una tempistica per chiudere la vicenda. Adesso saremo vigili per far rispettare i tempi».

(DA: La Nuova Sardegna-Nino Muggianu-14 Novembre 2014)

S.Maria 'e Mare (in una  foto di circa 20 anni fa)

La chiesetta e la festa di S.Maria 'e Mare (in una foto di circa 20 anni fa)

Chiesa e Festa di Santa Maria ‘e Mare

Pubblico volentieri questo delizioso “Pezzo” (scritto nel 2011)  dell’amico Tommaso Esca che descrive una sintesi della  storia della “Cresieddha” (Chiesetta) dedicata a Santa Maria ‘e Mare e della relativa festa che ogni anno attira migliaia di  fedeli e turisti attratti dalla suggestiva processione di barche nel fiume Cedrino e dal corollario di avvenimenti culturali sempre più numerosi e importanti che precedono e seguono questa manifestazione religiosa che si è tenuta oggi, domenica 25 maggio, durante la quale, apprezzatissima, ogni anno si effettua nei pressi della chiesa e in riva al Cedrino la distribuzione gratuita di panini con polpi preparati dalla locale Società Pescasportiva e amici.

Chiesetta di S.Maria 'e Mare
Chiesetta di S.Maria ‘e Mare (foto camedda-2009)

TESTO di: Tommaso Esca

Al centro della costa orientale della Sardegna, il Golfo di Orosei, uno dei paradisi naturali del Mediterraneo.

Al centro del Golfo, la foce del fiume Cedrino, attorniata dagli stagni, su un’altura , sin dal XII secolo circa , “sa cresieddha de Santa Maria ‘e Mare“. Edificata dalla comunità marinara della città di Pisa, che per circa 200 anni ha gestito i traffici commerciali del porto di Orosei, nasce in un punto di incomparabile bellezza, tra mare, foce del fiume e terra, come cappella del “ Consul Mercatorum ” a devozione di Santa Maria de Pisis.

Interno chiesetta di S.Maria 'e Mare

Interno chiesetta di S.Maria ‘e Mare. Nelle pareti e arcate  le barchette votive donate dai fedeli (2009)

Con l’arrivo degli spagnoli, la stessa viene dedicata alla Madonna di Monserrato. Con la loro cacciata, per gli oroseini diventa semplicemente Santa Maria ‘e Mare, protettrice “ de sos tristos navigantes, in su mare tempestosu, sezis portu de reposu,e ghia de caminantes.” Diventata proprietà dei baroni Guiso di questa contrada, nel novecento , subisce un rapido declino ed abbandono del culto e del manufatto.

don nanni e peppino guisoNel 1975 circa, l’insegnante elementare nuorese Giuseppina Manca, ed i suoi ragazzi, effettuano un servizio fotografico ed una lettera accorata , al notaio oroseino in Siena Dott. Giovanni Guiso, ultimo erede con il fratello Giuseppe. Il nostro mecenate, si prende a cuore, tale stato di degrado e finanzia un ottimo intervento di restauro. La chiesa torna agli antichi splendori, con centinaia di barche votive e tutte le bandiere degli stati che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

Ecco quindi la processione mariana sul fiume Cedrino, con le barche dei nostri pescatori, addobbate con cura e dedizione dall’Associazione fioristi del nuorese e non solo. Questa festa religiosa e di popolo è frutto della collaborazione della Regione Sarda, Comune di Orosei, Associazione Pro-Loco, Parrocchia di Orosei, Gruppi e Associazioni di volontariato, cultura e sport, nonché degli Imprenditori oroseini, la animano la festa in questo giorno domenicale.

Orosei:Via S.Veronica infiorata in attesa del passaggio delle barche anch'esse infiorate che saranno varate nel fiume Cedrino

Orosei:Via S.Veronica infiorata con la gente in attesa del passaggio delle numerose barche anch’esse infiorate che saranno varate nel fiume Cedrino-(foto T.Esca 2011).

Apre la stagione turistica oroseina , che consente di dare lavoro a migliaia di persone. I tanti gruppi folcloristici locali in costume animano ogni iniziativa. Nell’ultima domenica di maggio, la mattinata si trascorre piacevolmente nel centro storico della Piazza del popolo ,dove si prepara l’addobbo della barche con mille colori e mille forme. Il tutto tra uno stuzzichino dei nostri prodotti tipici, un buon bicchier di vino, Nel pomeriggio, le vie per il fiume Cedrino, si riempiono di fiori colori e “nuscos” (odori) di stagione.

Fiume Cedrino:la barca che trasporta il simulacro di Santa Maria è Mare verso la chiesettaFiume Cedrino: la barca che trasporta il simulacro di Santa Maria è Mare verso la chiesetta (foto T.Esca 2011)

Le barche e la processione con “sas corfarias “ di Su Rosariu, Sas Animas e Santa Rughe, la statuina della Santa, in processione dentro il fiume sino alla foce ed alla chiesina. Dopo la santa Messa, in mezzo ai tamarici , ai cannicci e alla menta di fiume,il Comitato della festa offre alle migliaia di intervenuti panini con polpi ed n buon bicchiere di cannonau per tutti. In questo giorno di festa, un pensiero ed una preghiera a Santa Maria ‘e Mare a protezione dei tanti disperati che dal nord Africa, ogni giorno affrontano le insidie del mare aperto con delle carrette del mare.

Questi disperati, emigranti per guerre ,carestie, miserie ed ogni genere di povertà, solcano i nostri mari in cerca di pace, serenità , vita decorosa, salute ed istruzione per se e per i figli. Tante anime innocenti ci lasciano la vita. Per chi riesce a solcare felicemente il mare, l’inizio di una nuova vita.

Bona ‘Esta a tottus, peri pro chie nos leghet.”

(Buona Festa a tutti, anche per chi ci ci legge)

 

( Testo e ultime due foto: di Tommaso Esca-2011)

Cari Lettori,  per inviarVi i miei migliori

AUGURI DI BUON ANNO 2014, 

ho scelto questa bellissima foto di Tommaso Sale, caro amico e valente fotografo dilettante,  scattata  nella foce del fiume Cedrino pochi giorni prima dell’alluvione del novembre scorso e che rappresenta un giovane fenicottero rosa mentre stava, unico- mi dice Tommaso- in quella giornata, a pochi metri dalla spiaggia di Orosei.

Ho scelto questa foto perchè incarna la serenità di “acque chete” -come direbbe il poeta- e la leggerezza di un stupendo volatile che sta affrettandosi a prendere il volo, atto beneaugurante che incarna la speranza che possa decollare nel 2014 la nostra aspettativa per un’esistenza migliore fatta di salute e di un desiderato lavoro forieri entrambi di benessere.

A Voi Tutti ma, ovviamente, anche a chi non mi legge,

Un sereno e felice Anno Nuovo e…

…a metas annos chin serenidade!

Marco Camedda

PRIMO STEP PER LA DEFINIZIONE DELLO STRUMENTO

DEL CONTRATTO DI FIUME DEL BACINO DEL CEDRINO

LUNEDì  12 novembre  2012, ALLE ORE 10,00, èconvovato un incontro nella Sala Consiglio della provincia di Nuoro per la per la presentazione dei risultati dello studio condotto sul Fiume Cedrino.

 Per tale motivo si trasmette il documento che l’assessore provinciale all’ambiente Ivo Carboni ha inviato a tutti i soggetti interessati per la convocazione della riunione prevista per lunedì 12 novembre che si terrà nella Sala Consiglio della Provincia di Nuoro. L’incontro riguarderà la presentazione dello studio sul fiume Cedrino condotto dall’Università di Sassari (Dipartimento Scienze della Natura e del Territorio) e recentemente concluso.  La presentazione dello studio costituisce il primo step per la definizione dello strumento del Contratto di Fiume del bacino del Cedrino.

Tale documento è stato indirizzato al’“Unione dei Comuni “Valle del Cedrino“.ai Comuni di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai, Orosei, Dorgali, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Orgosolo, Orune .Inoltre all’Autorità di Bacino Regionale della sardegna (Ass.LL.PP.), Autorità d’Ambito della Sardegna, ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione della Sardegna-Dipartimento Provinciale di Nuoro), ENAS ( Ente Acque della Sardegna), Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale-Nuoro, Abbanoa Spa-direzione amministrativa-Cagliari, Confederazione Italiana agricoltori Nuoro, Federazione Provinciale Coldiretti Nuoro-Ogliastra, COPAGRI-Nuoro, Confagricocoltura-Unione Provinciali agricoltori-Nuoro, Biosardinia-Nuoro- Capitaneria di Porto-Olbia, Università degli studi di Sassari (Dipartimento di Scienza della Natura e del Territorio)-Att.ne Prof. Nicola Sechi.

TESTO DEL DOCUMENTO SOPRACITATO

“La Giunta provinciale ha approvato con deliberazione N° 43 del 30marzo 20122, l’adesione al Protocollo d’intesa proposto dall’Unione dei Comuni “Vallle del Cedrino”, volto a definire attraverso ad un processo partecipativo, le azioni da intraprendere per la predisposizione del Contratto di Fiume.

Lo strumento del Contratto di Fiume,consentirà, tra l’altro, di costruire uno scenario strategico, condiviso, di sviluppo durevole e sostenibile del territori0,coniugando sicurezza,qualità ambientale e fruibilità, di costruire altresì un sistema informativo territoriale di politiche,progetti e programmi integrati e di dare concreta attuazione ad un sistema di interventi integrati di riqualificazione del bacino, finalizzati al risanamento delle acque.

Il protocollo è aperto alla sottoscrizione degli Enti ed Istituti a vario titolo portatori di interessi e competenze attinenti la gestione e le tutele della risorsa idrica del bacino idrografico del Cedrino.

Recentemente è stato concluso all’Università dei Sassari uno studio finalizzato a monitorare sia il comportamento lentico del bacino, attraverso l’analisi di impatto territoriale (zootecnia, agricoltura,carico energetico e altro) analisi fisico-chimiche e analisi biologiche condotte su situazioni di punti nevralgici che sottendono i Comuni di Nuoro,Orune, Lula, Irgoli, Galtellì, Orosei.

Gli Enti a cui è stato indirizzato il sopracitato documento sono invitati a partecipare all’incontro per la presentazione di risultati dello studio citato,incontro che si terrà in dada 12 novembre  presso la sala conciliare della Provincia in Piazza Italia 22, con inizio alle ore 10,00.

In occasione di tale incontro potrà essere avviata la duiscussione per definire il successivo iter procedurale e le inizative da intraprendere”.

Cordiali saluti

l’ Assessore provinciale all’ambiente

Ing. Ivo Carboni

(DA: comunicato della Provincia di Nuoro- 11 nov 2012)

Orosei, uno studio mette a nudo le criticità del sistema

L’obiettivo: risanare il bacino e renderlo pienamente fruibile

Il sogno a lungo termine è quello di piazzare ombrelloni e stendere lettini e sdraio sulle sponde di un Cedrino finalmente balneabile.

Quello a breve è di poter utilizzare le sue acque per irrigare le fertili campagne che attraversa senza pericolo di avvelenarne le produzioni o per scopi potabili senza doverle trattare massicciamente con agenti chimici. Sogni che a leggere il corposo studio fatto sul fiume dal dipartimento di Scienze biologiche dell’Università di Sassari o le ultime analisi compiute lungo il suo corso dall’Arpas sembrerebbero irrealizzabili. Le cifre e le analisi sono infatti impietose: acque pesantemente inquinate da residui organici e da agenti chimici, assetto idrogeologico di tutto il bacino idrografico violentato da interventi maldestri (per usare un eufemismo) e un alveo usato delinquenzialmente come discarica per ogni tipo di rifiuti.

Quella del Cedrino è una agonia accertata e documentata da anni contro la quale il progetto del “contratto di fiume” cerca ora di porre rimedio nell’unica maniera possibile: con un intervento globale e sinergico messo in atto da tutti i soggetti responsabili geograficamente e politicamente del suo destino. Dalla sorgente di Funtana Bona ad Orgosolo sino alla foce della Marina di Orosei.

Un tragitto lungo il quale nessuno può più considerarsi “innocente” o esente da responsabilità. Ad incominciare dai depuratori che servono gli undici Comuni del bacino idrografico. Se da Nuoro arrivano finalmente buone nuove con l’annuncio che entro il 30 giugno entrerà a regime il depuratore di Su Tuvu, lo stesso non si può dire per gli altri impianti.

Nessuno attualmente a norma, attesta l’Arpas, da quelli di Orgosolo e di Orune passando per Dorgali, per quello consortile della bassa Baronia sino a quello di Orosei. Di quest’ultimo da tempo immemore si attende il raddoppio, ma l’avvio dei lavori viene rimandato di anno in anno e a tutt’oggi non se ne hanno notizie certe. Nei progetti del contratto di fiume si parla ora anche di fitodepurazione, non in forma alternativa ai classici depuratori ma come pratica di completamento per il trattamento dei reflui. Un processo che consentirebbe anche la realizzazione di piccole centrali energetiche alimentate da biomasse.

C’è poi il grave problema dei pesticidi e dei concimi chimici usati spesso senza criteri scientifici nelle campagne che poi per dilavamento finiscono nel fiume.

(Da:La Nuova-Angelo Fontanesi- 18 apr 2012)

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Da questo articolo, pubblicato dal giornale diocesano L’Ortobene e dal titolo abbastanza eloquente, sono passati ben 25 anni.

Era il 1987. Oggi siamo nel 2012 ma ancora…………….

Marco Camedda

Ottantamila euro per la seconda tranche del cantiere

Una seconda tranche dei lavori per la pulizia della parte finale dell’alveo del Cedrino è stata consegnata questa mattina a un’impresa locale.

Con questo intervento, che segue quello eseguito a luglio nei pressi del tratto d’argine destro parzialmente eroso dalla corrente, verranno liberate le arcate del ponte di Orosei ostruite dalla vegetazione e dalla terra riportata negli anni dalle piene che creano ostacolo al normale deflusso delle acque verso la foce e spingono il fiume contro l’argine destro. L’importo di questo lotto di lavori è di 79 mila euro.

Intervento che oltre alla rimozione dei detriti prevede anche l’eliminazione degli alberi e della vegetazione spontanea cresciuti in quel tratto di fiume. Con i lavori consegnati ieri mattina, finanziati dal servizio di piena del genio civile, si spera che il fiume possa riprendere il suo normale corso evitando ulteriore erosione al manufatto realizzato a protezione del centro abitato che in alcuni tratti mostra già preoccupanti segni di cedimento.

«Si tratta di un intervento di studio – spiega a proposito l’assessore comunale ai lavori pubblici Luigi Lutazi – per capire se una volta liberate tutte le arcate del ponte il fiume riprenda il suo corso naturale evitando di andare a erodere ancor più la base dell’argine. L’accumulo di detriti e sabbia alla base delle arcate del versante settentrionale del ponte da un’inequivocabile indicazione di quello che era e dovrebbe essere il naturale deflusso delle acque verso il mare».

«Ora invece – continua l’assessore – quel blocco ha deviato la corrente del fiume permettendo la formazione di una grossa isola in mezzo all’alveo che fa compiere alle acque una torsione innaturale mandandola a sbattere contro l’argine destro».

Un fenomeno accentuatosi negli ultimi anni, da quando per vincoli naturalistici è stato vietato il prelievo per scopi edili della sabbia trasportata dalle piene che andava a fermarsi sotto il ponte. Una tutela ambientale che in questo caso sembrerebbe aver prodotto più danni che benefici al sistema naturale delle cose. «Purtroppo in certi ambiti i vincoli sono molto rigidi, – dice ancora l’assessore Luigi Lutazi – forse anche troppo. Il genio civile infatti ha già a disposizione la somma necessaria per rinforzare l’argine nei punti deteriorati, ma sarebbe un intervento vano se contestualmente non venisse rimossa anche l’isola anomala formatasi al centro del fiume».

Prima di «curare» gli effetti del male occorrerebbe insomma eliminarne la causa. «Eppure – si lamenta Lutazi – nonostante il pericolo di collasso dell’argine aumenti esponenzialmente ad ogni piena, questo intervento sta trovando forti ostacoli in fase autorizzativa». Ogni riferimento al Savi dell’assessorato regionale all’Ambiente e/o affini è assolutamente voluto.

Da:La Nuova-angelo fontanesi-30 nov 2011

valle del cedrinoAccolta la proposta dell’Unione dei Comuni, via agli interventi. Firmato in Provincia il contratto di Fiume

La giunta provinciale ha approvato nei giorni scorsi il testo del protocollo d’Intesa del contratto di Fiume, volto alla riqualificazione dei bacini fluviali del Cedrino.

È un passo importante sulla strada della riqualificazione di tutta la zona che si affaccia sul fiume, significativa dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Tra gli obiettivi, la riduzione dell’inquinamento delle acque e del rischio idraulico, la riqualificazione dei sistemi ambientali e paesaggistici, la condivisione delle informazioni e la diffusione della cultura dell’acqua.

Franco CorosuL’ASSESSORE «L’adesione al protocollo d’intesa da parte della Provincia rappresenta oggi il primo passo verso la predisposizione delle azioni previste poi nel Contratto, vero e proprio strumento di programmazione negoziata. Si tratta infatti di un processo partecipato – ha spiegato l’assessore provinciale all’ambiente Franco Corosu – che ci porterà alla definizione e alla concreta attuazione di un sistema di interventi integrati, finalizzati al risanamento delle acque. Il Contratto, nato dalla volontà dell’Unione dei Comuni della Valle del Cedrino e sostenuto fin dal primo momento dalla Provincia – ha sottolineato Corosu – consentirà di costruire un’azione strategica di sviluppo sostenibile del territorio, coniugando sicurezza, qualità ambientale e fruibilità e di creare un sistema informativo territoriale di politiche, progetti e programmi integrati».

IL PIANO Il processo, basato sulla co-pianificazione e su un percorso di condivisione tra tutti i soggetti del protocollo di intesa, vedrà la Provincia, su proposta dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino (Orosei, Galtellì, Irgoli, Onifai, e Loculi), impegnata nella definizione dell’iter burocratico, amministrativo e gestionale per la sottoscrizione del documento e la predisposizione definitiva del Contratto.

IL SINDACO «renzo soroIl Contratto di Fiume rappresenta un’opportunità importante, sia sul piano del risanamento ambientale che su quello della valorizzazione dell’asse fluviale, dalla foce fino a dove nasce – ha dichiarato il sindaco di Galtellì, Renzo Soro - la Provincia ha adottato il progetto dell’Unione dei Comuni avviando le procedure necessarie a rendere concreta la nostra idea. Con il Contratto vogliamo trasferire nel nostro territorio altre positive esperienze messe in atto già in Lombardia e in Piemonte e in questo modo, oltre alla riqualificazione ambientale, potremo puntare sulla valorizzazione del territorio in chiave turistica con la creazione di itinerari e percorsi lungo un fiume che ospita importanti specie faunistiche».

(Da: Unione Sarda-Luca Urgu-19 apr 2011)