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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: Cagliari

(Da: comunicato di Diego Corraine)

Processo a Emilio Lussu

(un volto alle carte)

Armungia, Sabato 16 luglio 2016, ore 21:30

Ritratto di Emilio Lussu (una mia grafica del 1999)

Sabato 16 luglio, ad Armungia, presso lo Spazio Polivalente Ex Scuola Media di Viale Gramsci, va in scena la rievocazione storica del processo a Emilio Lussu.

L’evento, organizzato dal Comune di Armungia, proposto per la prima volta nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Cagliari, nasce da un’idea e da una produzione di Gianluca Medas, con il patrocinio e la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari e dell’Associazione Nonsoloavvocati Onlus.

L’inizio è previsto per le ore 21:30.

(DA: comunicato Sistema Museale Comune di Armungia- 8 Luglio 2016)

 Il prossimo venerdì 3 giugno

al museo etnografico di Galtellì

“Sa Domo ‘e Sos Marras”

L’Associazione Càmpana de Runda

inaugura una collaborazione con la Pro-Loco.

La Proloco di Galtellì è lieta di invitarvi ad una serata unica, all’insegna della convivialità e della condivisione. Sarà il primo di una serie di eventi che verranno organizzati in collaborazione con diverse Associazioni culturali locali.

Il 3 giugno il Museo Etnografico di Galtellì aprirà le sue porte e si animerà, ospitando un’installazione temporanea sensoriale sulle nostre antiche tradizioni e sui riti della settimana santa, a cura dell’Associazione Càmpana de Runda. Assisterete alla presentazione delle numerose attività laboratoriali che, coinvolgendo artigiani, professionisti e hobbisti del paese, si terranno a partire dal mese di giugno nella casa-museo e saranno rivolte ai più grandi e ai più piccoli.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa Domo de Sos Marras"

Il progetto Museo Aperto mira a trasformare lo spazio museale in un luogo di coinvolgimento e partecipazione attiva, per chiunque voglia prenderne parte. Riciclo, laboratori culinari, artigianato, cucito creativo, sono soltanto alcune delle attività che potranno essere praticate nella cornice suggestiva della Domo antica.

Dopo l’inaugurazione seguirà un rinfresco per tutti i partecipanti.

Vi aspettiamo numerosi.

(DA: comunicato di Càmpana de Runda e Pro Loco-31 Maggio 2016)

TRIBUTI MINORI: E’ ORA DI CAMBIARE

Dopo la riunione di venerdì mattina scorso 13 Maggio  tenutasi in nel Comune di Nuoro a parlare dei Tributi Minori riteniamo, come Confcommercio, che finalmente dopo anni di arroganza e di mancati confronti, si possa finalmente aprire qualche spiraglio per cambiare le cose.

Sarà perché alcuni amministratori fanno gli imprenditori e sono colpiti da questi balzelli conoscendone il peso, sarà perché la contribuzione locale oramai rappresenta per le imprese una fetta importante dei tributi pagati ogni anno, solo analizzando bene il problema si può arrivare ad una soluzione che vada ad incidere sui costi.

La sola “tassa sulle insegne” ha creato centinaia di problemi a causa di un regolamento assurdo, bizantino e senza alcuna logica. Interpretato rigidamente e senza capire, come abbiamo spiegato più volte, che le insegne sono “il viso delle attività imprenditoriali”. Se si spengono le insegne per eccesso di tassazione si spegne la luce sulle strade, si spegne anche la sicurezza, ma soprattutto si va a tassare una delle poche modalità di comunicazione verso i clienti che i piccoli negozi hanno a disposizione.

Abbiamo evidenziato come che negli anni, per la vessazione in atto, c’è stata una vera e propria “moria delle insegne”, con risultati negativi per tutti, compreso il Comune che non incasserà più nulla.

Pertanto sono state fatte all’amministrazione alcune proposte che vanno a modificare il concetto di Insegna.

Eccole:

  • CONCETTO DI INSEGNA: Non è assolutamente chiaro cosa si intenda per insegna nel regolamento comunale. Si è arrivati all’assurdo di tassare i bar per aver esposto uno dei marchi commercializzati. La norma dice, invece, che rientrano nei casi di esenzione poiché la scritta è idonea a segnalare quel tipo di impresa;
  • PLURALITA’ DI INSEGNE: nei casi di esposizione di più insegne la legge dispone che le stesse vadano misurate singolarmente, sommate ed eventualmente la superficie totale ottenuta vada poi arrotondata per eccesso. La locale concessionaria, invece, applicando sempre il regolamento comunale assurdo si è provveduto singolarmente agli arrotondamenti, con risultati esorbitanti. Le scritte riportanti il marchio, ad esempio, di una birra apposte nello spazio inferiore di un ombrellone, vengono tassate, con questo sistema, per 8 metri quadrati, con imposizione fiscale di oltre 300,00 euro.
  • ESENZIONI: tantissimi i casi di tassazione dei cosiddetti avvisi al pubblico, quali “magazzino ricambi”, “Uffici”, ecc.. Gli stessi, invece, non sono tassabili per legge, specie se collocati all’interno delle attività e, dunque, non visibili agli utenti che transitano in quella strada ;
  • ASPETTI AMMINISTRATIVI: Confcommercio ritiene opportuno semplificare anche gli adempimenti posti a carico degli esercenti, consentendo loro di effettuare le denunce di installazione attraverso ordinarie autocertificazioni e non (com’è attualmente) mediante comunicazioni DUAAP sottoscritte da professionisti (geometri/ingegneri) che, oltre alla farraginosità, hanno un costo rilevante.
  • CONTENZIOSI: sarebbe opportuno non obbligare, almeno nella prima fase interlocutoria, gli operatori a ricorrere in commissione tributaria, evitando loro di sostenere spese spesso superiori alle somme contestate

Al termine della riunione, Confcommercio Nuoro ha consegnato una memoria riepilogativa queste osservazioni formulate, nonché una copia del regolamento del Comune di Oristano e i criteri interpretativo/applicativi che il Comune di Cagliari ha redatto qualche anno fa insieme alle associazioni ed alla concessionaria per la riscossione e che hanno consentito, una volta per tutte, di chiarire come deve essere applicata l’imposta e soprattutto far risparmiare somme importanti alle piccole imprese.

Chissà che sia la volta buona!!!!

(DA: comunicato Confcommercio Nuoro-14 Maggio 2016)

 

Corsi di abilitazione

per operatori di fattorie didattiche

L’Agenzia Laore Sardegna organizza nei territori delle ex province di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari, quattro corsi rivolti alle figure che intendono acquisire l’abilitazione di operatore di fattoria didattica.

La formazione mira a fornire ai partecipanti gli elementi necessari per avviare e sviluppare nell’azienda agricola servizi educativi e didattici. Gli argomenti trattati consentiranno, in particolare, di progettare percorsi didattici-ambientali e di individuare, valorizzare e promuovere risorse e potenzialità dell’azienda e del territorio ove opera.

L’attivazione di ciascun corso, aperto a massimo 25 allievi, è condizionata al raggiungimento di un numero minimo di 15 iscrizioni.

Possono inoltrare la manifestazione d’interesse:

  • - il titolare dell’impresa agricola individuale in attività;
  • - i soci dell’impresa agricola societaria o associata in attività;
  • - i familiari del titolare dell’impresa agricola individuale in attività.

Adesioni

Le richieste di partecipazione, da presentare secondo condizioni e modalità specificate nella documentazione allegata, devono pervenire, entro le ore 14:00 del 13 maggio 2016, attraverso le seguenti modalità:

  • - tramite PEC-ID all’indirizzo: protocollo.agenzia.laore@legalmail.it
  • - tramite PEC all’indirizzo: protocollo.agenzia.laore@legalmail.it (in questo caso è obbligatorio che la richiesta sia firmata digitalmente);
  • - a mano presso gli Sportelli unici territoriali (SUT) dell’Agenzia Laore o presso l’ufficio protocollo, in via Caprera n. 8 a Cagliari (mattino dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:30; pomeriggio martedì dalle re 15:00 alle ore 18:00);
  • - per posta raccomandata A/R all’indirizzo: Agenzia Laore Sardegna – Servizio Supporto alle Politiche di Sviluppo Rurale- Via Caprera 8, 09123 Cagliari (in questo caso farà fede la data di spedizione).

L’elenco degli Sportelli unici territoriali (SUT) dell’Agenzia, che forniscono anche il supporto per la compilazione delle domande, è disponibile nella apposita sezione del sito, accessibile anche attraverso il link sottostante:

Consulta le pagine:

Documenti nella sezione Concorsi e selezioni
Elenco Sportelli unici territoriali Laore Sardegna

 Per informazioni:

Sezione Attività con le scuole – Fattorie didattiche
Laore Sardegna – Servizio Supporto alle politiche di sviluppo rurale – Unità organizzativa Politiche per la diversificazione delle attività agricole

Fabrizio Tidu, tel. 070 6026 2307 – cell. 348 2363 102

Elisabetta Pace, tel. 070 6026 2287 – cell. 366 6241511

(DA: comunicato Laore-SUT Orosei-3 Maggio 2016)

Corsi di apicoltura di secondo livello

-Annualità 2016-

L’Agenzia Laore Sardegna organizza cinque corsi di formazione teorico-pratici di secondo livello, da realizzare nel corso dell’anno 2016 nei comuni di Pattada, Sassari, Ottana, Isili e Carbonia. I corsi, il cui obiettivo è quello di approfondire le conoscenze e favorire la crescita professionale degli operatori del settore, sono rivolti alle seguenti figure:

  • - imprenditori agricoli professionali, coltivatori diretti, imprenditori agricoli in forma singola e/o associata
  • - apicoltori che possiedano alveari regolarmente iscritti all’Anagrafe apistica nazionale (BDA)
  • - coloro i quali abbiano frequentato almeno l’80% delle lezioni del corso di primo livello/di base nell’annualità 2014/2015 organizzati dall’Agenzia.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate presso l’Agenzia Laore Sardegna, entro il 22 aprile 2016, secondo le condizioni e la modulistica indicati nella documentazione allegata, attraverso le seguenti modalità:

  • - via e-mail all’indirizzo: protocollo.agenzia.laore@legalmail.it
  • - a mano presso il protocollo generale in via Caprera n. 8 a Cagliari
  • - a mano presso gli Sportelli unici territoriali dislocati nel territorio
  • - per posta all’indirizzo seguente:

Agenzia Laore Sardegna – Servizio Sviluppo delle filiere animali

Via Caprera n. 8 – 09123 Cagliari

Qualora i posti disponibili eccedessero le richieste verrà redatta una graduatoria secondo i criteri riportati nella documentazione allegata, accessibile attraverso il link sotto riportato.

Consulta le pagine: Documenti nella sezione Concorsi e selezioni

Per informazioni:

Unità Organizzativa Sviluppo filiere carni e allevamenti minori

Daniela Sardo – tel. 070 6026 2291 – e-mail: danielasardo@agenzialaore.it

Paola Murru – tel. 070 6026 2428 – e-mail: paolamurru@agenzialaore.it

(DA: comunicato Laore Sardegna-8 Aprile 2016)

“L’ACCABADORA” di Enrico Pau

Auditorium “Giovanni Lilliu” Via A. Mereu, 56?

( 6-10 aprile 2016 )

 evento d’apertura della prima edizione di

IsReal – Festival di Cinema del Reale

Sarà L’accabadora di Enrico Pau il film d’apertura della prima edizione di IsReal – Festival di Cinema del Reale, dal 6 al 10 aprile a Nuoro.

Ne danno comunicazione il presidente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico Bruno Murgia e il direttore artistico della neonata manifestazione Alessandro Stellino. “Abbiamo lavorato molto per ideare un evento che consideriamo la punta di diamante della programmazione cinematografica dell’ISRE” ha dichiarato Murgia e, d’intesa con la direzione artistica e il comitato scientifico, il progetto di festival che proponiamo mira a coinvolgere il pubblico del territorio in una cinque giorni di visioni che spaziano a 360° su temi d’attualità e sullo stato dell’arte. La manifestazione sarà l’occasione ideale per confrontarsi su questioni all’ordine del giorno, come i confini dell’Europa e la loro labilità, in compagnia di registi internazionali, ma anche un luogo di riflessione intorno alla produzione cinematografica in ambito sardo, entro la quale l’opera di Enrico Pau potrà fungere da importante punto di partenza”.

“Sono molto felice di poter contare su un film straordinario come L’accabadora per inaugurare IsReal” conferma il direttore artistico Alessandro Stellino “un festival che si propone di indagare in maniera libera e trasversale il campo del ‘cinema del reale’, la cui ricchezza risiede proprio nella commistione delle forme e dei linguaggi. Il film di Enrico Pau, regista che ammiro e seguo con grande affetto dai tempi di Pesi leggeri, rappresenta al meglio il tentativo di trascendere una tradizione e un immaginario, rinnovando entrambi alla luce di un pensiero artistico personale e coraggioso. L’intero festival poggia su questa concezione, lasciando ampio spazio all’arte documentaria ma senza negarsi aperture al cinema di finzione, laddove esse possano offrire lo spunto per un dialogo creativo e proficuo intorno alla rappresentazione cinematografica della contemporaneità”.

Scritto dal regista con Antonia Iaccarino e prodotto da Film Kairos e Mammoth Film, L’Accabadora, che verrà proiettato in anteprima assoluta presso l’Auditorium Giovanni Lilliu mercoledì 6 aprile alle 21, ha per protagonisti Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco e Anita Kravos ed è ambientato al principio degli anni ’40 a Cagliari, sotto i bombardamenti delle truppe alleate.

“Ogni film nasce da una necessità profonda e L’accabadora ha origine dal mio desiderio di confrontarmi con il passato della nostra terra” sostiene il regista cagliaritano. “Ho voluto tornare indietro a quei giorni drammatici, per dare forma ai racconti di mia madre bambina sotto le bombe. La guerra e le sue distruzioni costrinsero molti a lasciare la città, con le sue comodità, i suoi caffè, i suoi cinema, i suoi teatri, per cercare riparo nella campagna. Decine di migliaia di cagliaritani sfollarono, ma qualcuno rimase a tenerla in vita, e a loro è dedicato il film”.

Ad accompagnare il film durante il festival, ci saranno anche una mostra dei costumi realizzati per la protagonista da Antonio Marras e le foto di scena di Nicola Casamassima e Francesca Manca di Villahermosa, esposte nelle sale temporanee del Museo del Costume.

“Abbiamo riflettuto sulla necessità di elaborare un cromatismo capace di mettere in relazione i colori della terra, del cielo e della natura” specifica Enrico Pau “perché volevamo uscire dall’idea stereotipata di Sardegna che troppo spesso vediamo nei quadretti di un certo folklore che imprigiona la nostra identità ai temi classici del nero, del bianco delle pecore, dei paesini pietrosi collocati su montagne impervie come quelle della Barbagia. Ho chiesto ai miei reparti artistici di colorare tutto ispirandosi all’idea pittorica di alcuni grandi artisti sardi degli inizi del Novecento, volti alla ricerca di una luce diversa per tratteggiare un’isola più sognata che reale. Lo stesso vale per i costumi disegnati da Marras per vestire la nostra Accabadora, come il suo mantello: un oggetto senza tempo, un abito che la giovane donna ha ereditato dal passato della sua famiglia e che svolge un ruolo fortemente simbolico”.

Il programma completo della manifestazione, che prevede un concorso internazionale, l’omaggio a un ospite d’eccezione, una selezione di opere fuori concorso e alcuni eventi speciali, verrà comunicato a fine marzo.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-14 Marzo 2016)

Consultabili on-line

in Biblioteca Comunale documenti

di valore storico dell’Antica diocesi di Galtellì

Proseguendo e puntando sempre più sulla crescita culturale l’Amministrazione Comunale di Galtellì ha dotato la propria Biblioteca Comunale di una importante fonte documentaria online sulla storia dell’Antica Diocesi di Galtellì di tutto il XVII secolo e il primo decennio del settecento.

La ricerca storica è stata affidata nel 2013 dall’allora Sindaco Renzo Soro al ricercatore e storico oroseino prof. Michele Carta che l’ha effettuata presso l’archivio storico diocesano di Cagliari (ASDCA), che disponeva tale documentazione.

Il comune di Galtellì, volendo approfondire le conoscenze del suo passato, grazie anche alla disponibilità dell’allora direttore (ASDCA) Mons. Tonino Cabizzosu, fece acquisire in formato digitale dal prof. Carta 446 documenti (circa 900 pagine ), tratti dai volumi di due fonti (Inventari e Registrum Commune). Questi ultimi contenevano notizie di particolare importanza su persone (laici e religiosi), associazioni, confraternite,istituzioni (fondazioni di chiese, rapporti tra la curia e il potere politico rappresentato dai baroni locali) nonchè la vita dei paesi appartenenti alla Diocesi di Galtellì che erano (Orosei, Dorgali, Onifai, Irgoli, Loculi, Torpè di Galtelli, Oliena, Lula, Onanì, Gorofai, Bitti, Siniscola, Lodè, Posada, Torpè di Posada, Orgosolo, Locoe e, in misura più ridotta, Nuoro, Orune, Orani, Oniferi e Fonni).

Per consentire la ricerca in Biblioteca delle suddette fonti proprio in questi giorni sono stati appositamente acquistati dall’amministrazione comunale due nuovi computer dove tutti questi documenti son stati riversati è quindi facilmente consultabili.

Questo importantissimo lavoro-afferma con evidente orgoglio il sindaco Giovanni Santo Porcu- arricchisce e rispolvera la nostra storia sia della nostra Comunità e territorio, evidenziando la centralità della Diocesi di Galtellì forte della sua posizione e valenza storica. Un lavoro che si consegna alle generazioni attuali e future e si pone a disposizione in forma gratuita ai laureandi o studiosi/ ricercatori/ appassionati della storia del nostro territorio con il vantaggio di trovare in loco facilmente notizie in gran parte inedite senza ricorrere alla lunga e laboriosa analisi dei citati volumi che, includendo contemporaneamente aspetti della vita dell’Arcidiocesi di Cagliari e sue Unioni insieme a quella di Galtellì, comprendeva mezza Sardegna”.

Si evitano inoltre-conclude il sindaco Porcu- costosi viaggi e soggiorni a Cagliari, dove l’Archivio Storico è aperto per pochi giorni alla settimana e per poche ore. Comunque altri registri restano da acquisire e vedremo nel prossimo futuro di riuscire a dare un ulteriore mandato per produrre altri testi storici onde ottenere una storia dell’Antica Diocesi di Galtellì più completa e attendibile”

Spendere in cultura reale come sta facendo l’Amministrazione galtellinese è meritorio e, secondo uno studio della Cornell University, ”rende più felici non solo per l’esperienza in sé, ma anche per il piacere di investire nell’esperienza stessa”. Inoltre sapere di possedere nel paese documentazione importantissima come questa commissionata dal Comune di Galtellì al prof. Carta è certamente un motivo trainante per portare in Biblioteca tanti giovani o semplici curiosi che potranno arricchirsi della conoscenza dell propria storia, usando strumenti di ricerca attuali e capaci di avere notizie a portata di mano in tempo reale e…a costo zero.

Marco Camedda

articolo scritto il 20 Gennaio 2016

 

Oggi martedi 29 Dicembre

presentazione in Biblioteca Comunale

del Libro a  fumetti “Il Cristo di Galtellì”

sceneggiato e disegnato da ragazzi del paese 

La storia del Crocifisso miracoloso di Galtellì diventa un fumetto per iniziativa della Consulta Giovanile del paese. Un album di settanta tavole, con disegni marcati e inchiostrature a forti contrasti.

Questo fumetto unserito ne libro dopo la copertia, rappresenta Sebastiano Putzu di Nuoro, preside del Liceo classico Giorgio Asproni, mentre sale verso la Cattedrale di Cagliari per l'intervista che nel 1967 fece a monsignor Ottorino Alberti, allora Arcivescvo del capoluogo della Sardegna

Dall’ideazione ai testi sino alla sceneggiatura, ai disegni e all’impaginazione, tutto fatto in casa. Una grafica attuale e accattivante per accompagnare la trama di una affascinante storia medioevale raccontata da due illuminate e note voci narranti.

Fumetto come moderno strumento di memoria per riscoprire, conservare e trasmettere tradizioni e storie identitaria insomma. Come la festa di un santo patrono miracoloso e importante come è il Santissimo Crocifisso.

I testi sono di Andrea Gallus, allora vice presidente della Consulta, e fanno raccontare la provenienza, i prodigi e le leggende sul Crocifisso miracoloso di Galtellì da una intervista che nel 1967 Sebastiano Putzu, preside del Liceo classico Giorgio Asproni di Nuoro e allora corrispondente per il settimanale L’Ortobene, fece a monsignor Ottorino Alberti alla vigilia della pubblicazione del suo libro sul Cristo di Galtellì.

Ne viene fuori un racconto fedele e puntiglioso nella ricostruzione archivistica degli eventi e nella descrizione dei personaggi storici ma ricco anche del pathos leggendario di una storia di fede popolare che i disegni e le chine in bianco nero di altri due giovani artisti galtellinesi, Luca Cosseddu e Francesco Pirisi, fissano indelebilmente sulle tavole del fumetto.

Una storia pluricentenaria che coinvolge non solo Galtellì ma tanti paesi della Sardegna e che dopo quattro secoli dal primo miracolo conclamato del 1612 continua a mantenere integro il suo fascino e ad attrarre migliaia di pellegrini ogni anno. Una grande storia che ora, con un fumetto, si arricchisce di un nuovo pregevole veicolo di divulgazione fatto da giovani e rivolto al loro futuro.

Alla presenza noti studiosi Roberto Lai e Roberto Scarpa, verrà trattato il Cristo Miracoloso tanto caro a Mons. Ottorino Alberti.

Saluti

 

UN FITTO PROGRAMMA

DALL’8 AL 10 OTTOBRE A CAGLIARI

LE FINALI DEL CONCORSO E OSPITI COME I TAZENDA,

TOTORE CHESSA, ALEJANDRA RIBERA, MARIO INCUDINE

Manca poco al via del “Premio Andrea Parodi”, in programma dall’8 al 10 ottobre a Cagliari, con la direzione artistica di Elena Ledda.

Saliranno sul palco del Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori grandi ospiti come la canadese Alejandra Ribera, cantautrice che si sta facendo apprezzare sempre di più nel panorama internazionale. Di origini argentine e scozzesi, canta in inglese, francese e spagnolo ed ha vinto il Premio Socan Songwriting nel 2014 per il suo brano “I Want”. Con lei, Mario Incudine, Flo (vincitrice dell’edizione 2014) e i Tazenda, il gruppo con cui Andrea Parodi ha raggiunto la popolarità in tutta Italia.

E ancora Totore Chessa, che riceverà il Premio Albo d’oro 2015.

Il cuore del festival sarà nella finale del concorso, il solo in Italia riservato espressamente alla World Music. I finalisti sono: Alarc’h (brano: Ninna e la ninnella, calabrese), Calatia (Arrammulì, napoletano), Claudia Aru Band (Fogu, sardo), Corimè (brano: La scelta, italiano), Davide Casu (Sant’Eulalia, algherese), Giuliano Gabriele Ensemble (Lettera dalla Francia, dialetto ciociaro), Koralira (Nero, calabrese), Marina Mulopulos (Lati’, greco), Valeria Tron (Senso dire rien, occitano).

Molto fitto il programma delle serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai e da Ottavio Nieddu. Il 7 ottobre ci sarà un’anteprima del festival con il concerto di Flo al Jazzino Jazz Club di Cagliari (Via Carloforte 76).

L’8 ottobre partirà il concorso con la prima esibizione dei finalisti (che proporranno il brano in gara ed un altro brano del proprio repertorio), mentre ospiti saranno i Tazenda. Durante la serata ci sarà la proiezione di un videoclip dei Tamuna, realizzato grazie alla vittoria del Premio della Critica del Parodi lo scorso anno.

Il 9 ottobre si comincerà con la proiezione di un video di Andrea Parodi, a cui seguiranno le esibizioni dei finalisti con il brano in gara e un brano del repertorio di Andrea Parodi. In veste di ospite salirà sul palco Flo, vincitrice dello scorso anno.

Nella serata finale del 10 ottobre, dopo la proiezione di un video di Andrea Parodi, i concorrenti proporranno il loro brano in gara e Totore Chessa riceverà il “Premio Albo D’oro”.

A seguire l’esibizione di Alejandra Ribera e di Mario Incudine che parteciperanno poi ad una jam session con i Tazenda, Elena Ledda e con gli artisti presenti in giuria, in attesa della proclamazione delle menzioni speciali, del Premio della critica e del vincitore assoluto.

Durante le serate non solo i concorrenti ma anche tutti gli ospiti canteranno un brano in lingua sarda di Andrea Parodi.

La manifestazione avrà poi vari appuntamenti collaterali.

Dal 6 al 10 ottobre, in collaborazione con il Consorzio Cagliari Centro Storicosi terranno attività eno-gastronomica a tema. In particolare, il 6 e 7 ci saranno due giornate in onore degli ospiti del Premio Parodi e con la diffusione audio dei contenuti del festival e della musica di Andrea Parodi presso le attività commerciali del centro storico di Cagliari.

L’8 ottobre alle 18.00 presso l’Hotel Italia ci sarà la presentazione libro “Anime Rubate” di Ottavio Olita, a cura di Andrea Frailis, con letture di Daniela Deidda.

Il 9 ottobre alle 10.30 presso la Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria, in collaborazione con Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento Di Storia, Beni Culturali e Territorio è i programma una tavola rotonda di rilievo dal titolo “World music: un genere e i suoi confini”. Parteciperanno: Jacopo Tomatis de “Il giornale della musica” e dell’Università di Torino; Mario Incudine, musicista, autore e compositore; Andrea Del Favero, operatore culturale, musicista, organizzatore di “Folkest”; Marco Lutzu, etnomusicologo dell’Università di Firenze. Conclusioni di Ignazio Macchiarella, Etnomusicologo dell’università di Cagliari, moderatore Giacomo Serreli. Fra i temi: la World Music e il Mediterraneo, il ruolo della Sardegna, le sue tradizioni e i suoi musicisti. Il Premio Andrea Parodi come occasione di visibilità, scambio, studio, approfondimento.

Il 10 ottobre alle 10.00 presso Hotel Italia (Cagliari) ci sarà la proiezione del film “Ceolchuairt an tsairdin” di Le Mick O’Brien, uno sguardo sulla musica della Sardegna in un documentario di un noto musicista e compositore celtico. La proiezione è curata da Gianluca Dessì degli Elva Lutza (Vincitori Premio A. Parodi ed. 2011). Alle 11.00 si terrà invece un incontro-seminario a cura dell’Avv. Andrea Marco Ricci (Nuovo Imaie), sulle attività del Nuovo Imaie e sul diritto d’autore e degli interpreti.

La manifestazione si terrà in prossimità del 9° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006).

Parodi è stato un importante artista italiano, con un percorso fuori dagli schemi: passato dal pop d’autore con i Tazenda a una carriera solista di grande valore e rielaborazione delle radici, è diventato un riferimento internazionale della World Music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

A lui è dedicato un Museo multimediale, visitabile attualmente a Ottana (NU), presso la Casa Fenudi.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Il Premio Andrea Parodi è organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, che è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna; la manifestazione è realizzata grazie al contributo del Comune di Cagliari (che è anche patrocinatore), dei Partecipanti Aderenti e degli sponsor. I partner del Premio sono: European Jazz Expo (Sardegna, www.jazzinsardegna.it), Premio Bianca d’Aponte (Campania, www.biancadaponte.it), Negro Festival (Campania, Grotte Di Pertosa, www.negrofestival.com), Folkest (Spilimbergo, Friuli, www.folkest.it), Nuovo Imaie (www.nuovoimaie.it), Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino – Jazz Club, Cagliari, Boxoffice Sardegna. Media Partners: Radio Rai Live 7, Radio Montecarlo, Radio Popolare, Sardegna1, Roxy Bar Tv, Unica Radio. Sponsor: Pasta di Sardegna – F.lli Cellino, Peugeot Di Mario Seruis, Trattoria Deidda di Cagliari, Cantina Locci-Zuddas, Scs di Ottavio Nieddu, Blu Studio.

Si precisa che i concorrenti sono nove invece che dieci poiché la Banda di Piazza Caricamento, precedentemente annunciata, non sarà presente per sopraggiunti impedimenti del gruppo.

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

(DA: comunicato Monferr’Autore-6 ottobre 2015)

TOTORE CHESSA

Totore Chessa è nato ad Irgoli,

paese della Sardegna centro orientale, nel 1959.

Ha iniziato a suonare l’organetto all’età di quindici anni, suonando prima i balli del suo paese e poi estendendo il suo repertorio di danze a tutta la Sardegna.

Suonatore di raro virtuosismo, ha una intensa attività concertistica e didattica in tutta Italia e all’estero.

"SU BALLU TUNDU", un mio dipinto 50x25 cm in acrilico su compensato

Oltre all’organetto insegna anche le danze tradizionali sarde. Non ha abbandonato tuttavia l’attività di suonatore di paese, che gli consente di mantenere un rapporto vivo con la tradizione.

E’ anche l’organizzatore del Festival dell’organetto di Irgoli.

(Tratto da internet)

Parte la rassegna “Storytelling”,

tra storia e teatro

La compagnia teatrale Figli d’Arte Medas e il corso di laurea in Scienze della comunicazione presentano il cartellone della rassegna in programma dal 7 ottobre al 4 novembre alla discoteca Il Lido di Cagliari. Quattro appuntamenti per raccontare le storie della nostra contemporaneità

Quattro appuntamenti per raccontare altrettanti fatti di cronaca della recente storia nazionale e regionale. È questo, in sintesi, il fulcro di Storytelling, la manifestazione che la compagnia teatrale Figli d’Arte Medas porterà in scena dal 7 ottobre al 4 novembre nei locali della discoteca Il Lido di viale Poetto 41, con la collaborazione degli studenti del corso di laurea in Scienze della comunicazione della Facoltà di studi umanistici dell’Università di Cagliari. L’idea portante della rassegna è quella di riunire in un unico cartellone una serie di storie incentrate su fatti della contemporaneità, presentate al pubblico anche con l’utilizzo di strumenti multimediali e con l’apporto organizzativo e artistico di un gruppo di studenti universitari coinvolti nei diversi passaggi che trasformano un progetto culturale in un prodotto per gli spettatori.

IL PROGRAMMA

Gli eventi di Storytelling si terranno sempre di mercoledì alle ore 21.

GIANLUCA MEDAS-foto di Giorgio Russo 2014

Si parte il 7 ottobre con Canale 16 (La tragedia di Moby Prince), spettacolo incentrato sul racconto del drammatico incidente avvenuto tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo nel porto di Livorno la sera del 10 aprile 1991, costato la vita a 140 persone. Sul palco l’autore del testo, Gianluca Medas e gli attori Mattia Murgia, Filippo Salaris e Alessandro Pani. Musiche dal vivo di Alberto Sanna, immagini e video a cura di Fabio Costantino Macis.

Secondo appuntamento mercoledì 14 ottobre con I fatti di Pratobello, narrazione della rivolta popolare antimilitarista e non violenta messa in atto dai cittadini di Orgosolo nel giugno del 1969. In questo caso, la testimonianza raccontata da Medas sarà accompagnata dalle voci del Coro Tenore Murales di Orgosolo e dalle immagini curate da Fabio Costantino Macis.

Meglio sottoterra che in un’Italia di m… è invece il titolo dello spettacolo del 21 ottobre, incentrato sul racconto dell’occupazione di una miniera nel Sulcis nei primi anni Novanta da parte di un gruppo di minatori per protestare contro l’annunciata chiusura di tutte le miniere metallifere. La performance di Gianluca Medas e Mattia Murgia, con i brani dal vivo di Joe Perrino, sarà accompagnata dalle testimonianza video (curate da Fabio Costantino Macis) dei protagonisti della vicenda, per ricostruire quello che è considerato uno degli ultimi grandi scioperi dei minatori.

Mercoledì 4 novembre è la data dell’ultimo spettacolo, Pagina Bianca (Il caso Feltrinelli). Il racconto della storia di Giangiacomo Feltrinelli, fondatore dell’omonima casa editrice, e del progetto di trasformare la Sardegna in una Cuba del Mediterraneo, è affidato a Gianluca Medas con l’accompagnamento musicale di Mauro Palmas e i contributi audio-video di Fabio Costantino Macis.

Per prenotazioni è possibile contattare il numero 3341107807 dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, o inviare una mail all’indirizzo storytelling.figlidartemedas@gmail.com. Il costo del biglietto per ogni spettacolo è 10 euro.

–– Info e contatti ––

Associazione Figli d’Arte Medas

Direzione artistica: Gianluca Medas - 335.5324232gianluca.medas@gmail.com

Ufficio stampa: Matteo Mazzuzzi – 347.2145374ufficiostampa@figlidartemedas.org

www.figlidartemedas.org

 ” Processo a Emilio Lussu- Un volto alle carte”

2 ottobre nell’aula magna

della Corte d’appello di Cagliari.

La compagnia teatrale Figli d’Arte Medas, con l’associazione Nonsoloavvocati onlus e il patrocinio dell’ordine degli avvocati, presenta l’allestimento che ripercorre gli atti del procedimento contro Lussu, finito alla sbarra per l’omicidio di uno degli squadristi che stava assalendo la sua casa.

Appuntamento venerdì 2 ottobre alle 16:30 nell’aula magna della Corte d’appello di Cagliari in piazza Repubblica 18.

Dai libri di storia alle aule del tribunale.

1999-Ritratto di Emilio Lussu (una mia grafica 30x42 cm.)

Grazie a uno spettacolo teatrale, il processo a Emilio Lussupadre costituente sardo, ufficiale della Brigata Sassari, parlamentare, antifascista e fondatore del Partito Sardo d’Azione – verrà nuovamente celebrato nelle aule del palazzo di Giustizia di Cagliari. Ideato, scritto e diretto da Gianluca Medas, direttore artistico della compagnia Figli d’Arte Medas, una dei più noti gruppi teatrali isolani, che da anni si interessa ai principali fatti della storia sarda, l’allestimento, intitolato “Processo a Emilio Lussu – Un volto alle carte”, ha l’obiettivo di riportare in vita gli atti del procedimento contro Lussu, processato per aver ucciso un ragazzo che, assieme a una squadra di fascisti, stava assalendo la sua casa sulla scia dei disordini scatenati in Italia nel 1926, dopo un attentato a Mussolini.

Lo spettacolo, previsto per venerdì 2 ottobre alle ore 16:30 nell’aula magna della Corte d’appello in piazza Repubblica 18, vedrà in scena gli avvocati-artisti dell’associazione Nonsoloavvocati onlus, impegnati a dare voce e volto ai protagonisti della vicenda storico-giuridica di Lussu. La rappresentazione ha inoltre il patrocinio dell’ordine degli avvocati e vanta l’apporto costumistico del Teatro Lirico di Cagliari, che ha preparato gli abiti d’epoca.

L’evento è valido ai fini della formazione e aggiornamento professionale forense e la partecipazione da diritto a 3 crediti formativi.

L’iscrizione avverrà all’ingresso dell’aula della corte mediante esibizione e registrazione del badge. È esclusa la prenotazione on-line. Per ragioni di sicurezza l’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti a sedere. A processo iniziato non sarà più possibile entrare in Aula.

–– Info e contatti ––

Associazione Figli d’Arte Medas

Direzione artistica: Gianluca Medas – 335.5324232gianluca.medas@gmail.com

Ufficio stampa: Matteo Mazzuzzi – 347.2145374ufficiostampa@figlidartemedas.org

facebook.com/figlidartemedas – youtube.com/figlidartemedas

www.figlidartemedas.org

(DA: comunicato Figli d’Arte Medas-25 Settembre 2015)

L’hanno denominato “Scotonomus Deleddanus”

in onore al premio Nobel Grazia Deledda

L’area del Monte Tuttavista era risaputo fosse un ambiente ricco di biodiversità. La recente scoperta di un insetto alle su pendici lo conferma ancora una volta ambiente ideale per la ricerca di specie rare di fauna e flora.

E’ dei giorni scorsi la nuova scoperta fatta dall’entomologo Luca Fancello di Cagliari, che ne ha informato l’amministrazione comunale, e di cui è stata fatta una pubblicazione presso il Museo di Storia Naturale di Genova.

La nuova scoperta riguarda una nuova specie di piccolo insetto, ritrovato a Galtellì ed esclusivo dell’area e che hanno dedicato a Grazia Deledda, attribuendogli il nome di: Scotonomus Deleddanus, giustificandone l’etimologia con la derivatio nominis: “the specific epithet refers to Grazia Deledda, Nobel Prize for Literature 1926, who set “Canne al vento” (1913) in Galtellì, “Galte” in the novel”.

Scotonomus deleddanus, si tratta di un piccolo coleottero che vive in habitat ipogeo e fa parte di un genere di insetti molto rari che si ritrova al mondo (con varie specie, tutte localizzate ed endemiche di aree ristrette) solo in Sardegna e Italia centro-meridionale. Sono insetti con una origine antichissima (oltre 5.000.000 di anni), l’origine del loro popolamento in Sardegna risale infatti alla Crisi di Salinità del Mediterraneo, avvenuta in epoca geologica del Messiniano).

“Ci fa piacere-afferma il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- sapere che il nostro Monte è stato ed è motivo di studio da parte della scienza per la sua ricchezza di flora e fauna anche rara.

Non è una novità la grande biodiversità che riserva il territorio di Galtellì dove, sopratutto nel Tuttavista, sono in corso di studio altre specie di insetti, scoperte recentemente scoperte nell’area, su cui si faranno ulteriori indagini”.

Marco Camedda

(Fonte: comunicato Comune di Galtellì-22 Settembre 2015)

 

OMAGGIO A SERGIO ATZENI

(a vent’anni dalla morte avvenuta nel mare

di Carloforte il 6 Settembre 1995, a soli 43 anni)

Domenica 06 Settembre alle ore 21:00,

presso i Giardini di Casa Buscarini, della Biblioteca S. Satta in Nuoro, la Compagnia Bocheteatro presenta lo spettacolo teatrale dal titolo “Around Casteddu” da testi di Sergio Atzeni.

Interpretazione e Regia di Giovanni Carroni.

Musiche in scena di Pierluigi Manca e Giampaolo Selloni.

A vent’anni dalla scomparsa del grande giornalista e scrittore sardo, la Compagnia teatrale Bocheteatro dedica una serata alla figura e le opere di Sergio Atzeni.

L’attore e regista nuorese Giovanni Carroni, sulla base dei “piaceri del testo” ha scelto alcuni dei racconti più suggestivi di Atzeni, focalizzando il suo lavoro teatrale sui personaggi più rappresentativi della Cagliari colorita e dinamica, informe e magmatica dello scrittore. L’attore dà corpo all’affabulazione dell’autore cagliaritano, con la passione per il paradosso e la provocazione, con sguardo tenero e ironico.

Una narrazione ampia e complessa della realtà cagliaritana, con ricordi, letture, riflessioni, a tratti cruda e poetica, alternando l’italiano alla varietà del sardo campionesse o logudorese, come ad Atzeni piaceva intrecciare.

La Cagliari sommersa, sotterranea, è la fonte principale di ispirazione per lo scrittore, con tutti i desideri le aspirazioni, le miserie, della variegata umanità che popola la sua città bianca; un’umanità quasi sempre umile, sconfitta, perdente, in continuo movimento, che ci riporta all’eterno sentimento di odio e amore per la nostra Isola.

Cordialmente

Associazione Culturale Bocheteatro

Telefono: +39 0784.203060 / +39 338.7529106 / +39 333.4983408

Email: info.bocheteatro@gmail.com 

Sito web: www.bocheteatro.it

“POSADA FESTIVAL”

-LIRICA CLASSICA CINEMA-

Vª Edizione 5-16 Agosto 2015

Una bella foto di Posada scattata (da nord) dall'ottimo fotografo dilettante e caro amico Graziano Secchi

Una zingara, la zingara per eccellenza, Carmen, sarà regina incontrastata della rassegna in programma nelle notti d’estate a Posada.

Il calendario prevede la straordinaria partecipazione del Teatro Lirico di Cagliari, che torna ancora una volta nel borgo della Baronia con l’allestimento dell’opera di Georges Bizet, nella serata di mercoledì 5 agosto.

CARMEN (Pola Negri)

Seguirà una vera e propria avventura alla scoperta delle origini di Carmen, con la lettura della novella di Prosper Mérimée, raccontata nel corso di tre serate da una delle voci più interessanti del panorama teatrale italiano, Marco Spiga, attore del Teatro Stabile della Sardegna, accompagnato da Battista Giordano, musicista e compositore dalle mille sfaccettature.

“Arte e musica trovano a Posada un palcoscenico naturale di grande suggestione – afferma Barbara Vaccaro,  direttore artistico del Posada Festival, che giunge quest’anno alla sua quinta edizione. Negli ultimi anni ci siamo appassionati ai personaggi dell’opera percorrendo i più diversi linguaggi, ed anche il cinema, in questo senso, ci ha offerto una grandissima opportunità. Conoscere Carmen attraverso gli occhi dei Maestri del Grande Schermo, sedotti a loro volta dal personaggio, è un’occasione davvero imperdibile. Dal 10 al 16 agosto ci attendono i grandi attori del passato, Rodolfo Valentino, Nita Naldi, Rita Hayworth, Tyrone Power, Pola Negri e altri, diretti magistralmente dai registi che hanno fatto storia”.

Invito tutti i giovani a prender parte agli eventi – prosegue Barbara Vaccaro – Sono sicura che troveranno molti spunti, divertendosi in questo viaggio. Carmen è stata declinata nelle più diverse forme, talvolta bizzarre, come nel caso delle Silhouette di Lotte Reiniger (1933), o nell’incredibile interpretazione di Grace Chang, attrice degli anni ’60, che si cimenta in una esilarante ‘Habanera’ suonando la chitarra elettrica”.

Un grande spettacolo, da non perdere.

Per informazioni:

Biblioteca di Posada 0784 854494 (8:30-13:00),

CEAS Casa delle Dame 0784 1949588

(9:00-12:00 18:00-21:00)

(DA: Graziano Secchi per Posada Festival-23 Luglio 2015)

ESTATE AL MUSEO “MAN”

Nuovo orario continuato (10-20) e laboratori

In occasione delle mostre estive il MAN resterà aperto ogni giorno, tranne il lunedì, dalle 10 alle 20.

Sarà possibile visitare le mostre:

  • Vivian Maier. Street Photographer;

  • Thomas Hirschhorn. 3 “Easycollage” and 6 “Collage-Truth”;

  • Sardegna Reportage 2015

In occasione della mostra “Vivian Maier Street Photographer” il Museo MAN presenta un programma di laboratori estivi a misura di bambino incentrati sul gioco e sull’apprendimento delle forme artistiche attraverso la fotografia.

I laboratori, a cura di Miriam Cossu e Monica Sotgiu, avranno come luogo di ritrovo il Museo MAN e si svolgeranno successivamente negli spazi didattici dell’edificio ex Asl (Via N. Ferracciu angolo Via P. Tola). La partecipazione è gratuita.

PROGRAMMA

- “La valigia di Vivian”, 14, 21 e 28 luglio_dalle 9:00 alle 12:00, Età: 4 – 7 anni
(Prenotazione obbligatoria)
- “A spasso con Vivian”, 17, 24 e 31 luglio_ dalle 9:00 alle 12:00, Età: dagli 8 anni
(Prenotazione obbligatoria)

Vivian Maier. Street Photographer 

VIVIAN MAIER- Street Photographer

La mostra al MAN di Nuoro, a cura di Anne Morin, realizzata in collaborazione con diChroma Photography, sarà la prima di Vivian Maier ospitata da un’Istituzione pubblica italiana.

Autoritratto,-Giugno-1953©Vivian-Maier_Maloof-Collection,-Courtesy-Howard-Greenberg-Gallery,-New-York_w

Bambinaia per le famiglie benestanti di New York e Chicago sino dai primi anni Cinquanta del secolo scorso, per oltre cinque decadi ha fotografato la vita nelle strade delle città in cui ha vissuto senza mai far conoscere il proprio lavoro. Ciò che ha lasciato è un archivio sterminato, con più di 150.000 negativi, una miriade di pellicole non sviluppate, stampe, film in super 8 o 16 millimetri, registrazioni, appunti e altri documenti di vario genere che la tata “francese” (la madre era originaria delle Alpi provenzali) accumulava nelle stanze in cui si trovava a vivere, custodendo tutto con grande gelosia. Confinato infine in un magazzino, il materiale è stato confiscato nel 2007, per il mancato pagamento dell’affitto, e quindi scoperto dal giovane John Maloof in una casa d’aste di Chicago.

Senza-titolo,-1954-©-Vivian-MaierMaloof-Collection,-Courtesy-Howard-Greenberg-Gallery,-New-York_w

Insieme a 120 fotografie tra le più importanti dell’archivio di Maloof, catturate tra i primi anni Cinquanta e la fine dei Sessanta, la mostra presenta anche una serie di dieci filmati in super 8 e una selezione di immagini a colori realizzate a partire dalla metà degli anni Sessanta. Privi di tessuto narrativo e senza movimenti di camera, i filmati fanno chiarezza sul suo modo di approcciare il soggetto, fornendo indizi utili per l’interpretazione del lavoro fotografico.

New-York,-NY,-Septembre-1953©-Vivian-MaierMaloof-Collection,-Courtesy-Howard-Greenberg-Gallery,-New-York_w

Gli scatti degli anni Settanta raccontano invece il cambiamento di visione, dettato dal passaggio dalla Rolleiflex alla Leica, che obbligò Vivian Maier a trasferire la macchina dall’altezza del ventre a quella dell’occhio, offrendole nuove possibilità di visione e di racconto. La mostra sarà inoltre arricchita da una serie di provini a contatto, mai esposti in precedenza, utili per comprendere i processi di visione e sviluppo della fotografa americana.

Thomas Hirschhorn. 3 “Easycollage” and 6 “Collage-Truth”

Con 3 “Easycollage” and 6 “Collage-Truth”, Thomas Hirschhorn trasforma la “project room” del Museo MAN in un ambiente provocatorio, carico di suggestioni e di contrasti visivi. Il progetto, a cura di Lorenzo Giusti, propone una serie di lavori di grandi dimensioni, più altri di più piccolo formato, realizzati tra il 2012 e il 2015, in cui servizi fotografici di moda convivono con immagini di guerra. I lavori di Thomas Hirschhorn intendono stimolare il pubblico a prendere consapevolezza del proprio bagaglio visivo, a fare i conti con la propria sensibilità, e ad avvertire la necessità di un pensiero critico elaborato rispetto al mondo dei media e, più in generale, rispetto alla realtà geopolitica e alle condizioni sociali della contemporaneità.

Il progetto 3 “Easycollage” and 6 “Collage-Truth” sviluppa il percorso di indagine sul collage come strumento di analisi critica portato avanti da Hirschhorn nel corso degli ultimi anni. Una ricerca a cui l’artista affianca sia lavori site specific, che rispondono a una precisa volontà di analisi critica della società (ambienti realizzati perlopiù con materiali poveri e oggetti d’uso comune), sia operazioni partecipative, che prevedono un coinvolgimento diretto del pubblico, come nel caso dei progetti della serie “Presence and Production”, come “Deleuze Monument” (Avignone, 2000), “Bataille Monument” (Kassel, 2002), “24h Foucault” (Parigi, 2004), “The Bijlmer Spinoza-Festival” (Amsterdam, 2009), “Gramsci Monument” (New York, 2013) e “Flamme éternelle” (Parigi, 2014).

Sardegna Reportage 2015

Ispirato al lavoro di Vivian Maier il concorso “Sardegna Reportage” 2015 era dedicato alla fotografia di strada (Street Photography), un genere che rivolge la propria attenzione alla vita negli spazi pubblici, e richiedeva la capacità di raccontare ambienti, persone, situazioni o contesti urbani della Sardegna di oggi attraverso il medium fotografico, concentrandosi sulla vita quotidiana, i cambiamenti di costume, le interazioni umane, lo spirito e le contraddizioni del nostro tempo. Coerentemente con quanto richiesto, le opere individuate dalla giuria si distinguono per la capacità di catturare situazioni curiose o dense di pathos e per il tempismo nel cogliere attimi significativi. Dei diversi lavori sono stati valutati le motivazioni originarie, i temi individuati, la forza comunicativa, l’attinenza al genere prescelto, oltre agli aspetti formali e di qualità delle immagini.

Matteo Melis_Cagliari, vita e costumi di una città del 2015_4

La commissione del concorso “Sardegna Reportage ha individuato quattro progetti tra i centouno presentati al Museo MAN da altrettanti concorrenti, segnalando in particolare il lavoro di Matteo Melis, “Cagliari, vita e costumi di una città del 2015”.

Gli altri progetti segnalati dalla commissione sono i reportage di Erik Chevalier, “Terra di nessuno”, di Bruno Olivieri, “Il desiderio”, e di Stefano Pia, “Kilometri Zero”. La commissione ha inoltre ritenuto opportuno attribuire una menzione speciale ad alcuni singoli scatti presentati dai fotografi Paolo Marchi, Gigi Murru, Virgilio Piras e Daniele Pischedda.

(DA: comunicato Museo MAN Nuoro-15 Luglio 2015)

“Sardegna Reportage 2015″

Matteo Melis-Cagliari: Vita e costumi di una città del 2015

Matteo Melis-Cagliari: Vita e costumi di una città del 2015

La commissione del concorso “Sardegna Reportage”, riunitasi a Gavoi il 13 giugno scorso, ha individuato quattro progetti tra i centouno presentati al Museo MAN da altrettanti concorrenti, segnalando in particolare il lavoro di Matteo Melis, “Cagliari, vita e costumi di una città del 2015”.

Gli altri progetti segnalati dalla commissione sono i reportage di Erik Chevalier, “Terra di nessuno”, di Bruno Olivieri, “Il desiderio”, e di Stefano Pia, “Kilometri Zero”. La commissione ha inoltre ritenuto opportuno attribuire una menzione speciale ad alcuni singoli scatti presentati dai fotografi Paolo Marchi, Gigi Murru, Virgilio Piras e Daniele Pischedda.

Ispirato al lavoro di Vivian Maier, alla quale il MAN dedicherà un’importante retrospettiva a partire dal prossimo 10 luglio, il concorso “Sardegna Reportage” 2015 era dedicato alla fotografia di strada (Street Photography), un genere che rivolge la propria attenzione alla vita negli spazi pubblici, e richiedeva la capacità di raccontare ambienti, persone, situazioni o contesti urbani della Sardegna di oggi attraverso il medium fotografico, concentrandosi sulla vita quotidiana, i cambiamenti di costume, le interazioni umane, lo spirito e le contraddizioni del nostro tempo. Coerentemente con quanto richiesto, le opere individuate dalla giuria si distinguono per la capacità di catturare situazioni curiose o dense di pathos e per il tempismo nel cogliere attimi significativi. Dei diversi lavori sono stati valutati le motivazioni originarie, i temi individuati, la forza comunicativa, l’attinenza al genere prescelto, oltre agli aspetti formali e di qualità delle immagini.

La commissione – composta da Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica e curatore del blog Fotocrazia, Paolo Curreli, redattore delle pagine culturali della Nuova Sardegna e Max Solinas, giornalista, photo editor e fotoreporter dell’Unione Sarda – ha così motivato la scelta fatta:

“Tra tutti i progetti presentati, molto differenti tra loro per intenzioni e qualità, la giuria ha scelto di selezionare quattro portfolio personali e altrettanti scatti singoli, diversi tra loro per sensibilità, approccio formale, scelta di soggetti e stile. Segnaliamo tra tutti il progetto di Matteo Melis, “Cagliari, vita e costumi di una città del 2015”. Le cinque fotografie presentate colgono, con coerenza stilistica e sensibilità di sguardo, mutamenti della città contemporanea in cui sono ancora ravvisabili le tracce di una specificità locale ma ormai diluite nell’alveo della globalizzazione. A parere della giuria l’autore ha ben interpretato il linguaggio ormai classico della “street photography”, come richiesto dal bando, declinandolo in modo personale; l’attenzione al banale come all’insolito aspetto delle relazioni umane in un angolo di scena urbana rendono questo lavoro particolarmente interessante e degno di nota”.

Il progetto di Matteo Melis, insieme agli altri lavori indicati dalla commissione, sarà presentato al Museo MAN a partire dal prossimo 10 luglio, in concomitanza con la mostra dedicata a Vivian Maier.

 (DA: comunicato Museo Man Nuoro-18 Giugno 2015)

 L’UNICO CONCORSO ITALIANO DI WORLD MUSIC

LE FINALI A CAGLIARI DALL’8 AL 10 OTTOBRE

Al via il nuovo bando dell’unico concorso italiano di world music, il “Premio Andrea Parodi”, organizzato per il settimo anno dall’omonima Fondazione e la cui fase finale è prevista a Cagliari dall’8 al 10 ottobre, con la direzione artistica di Elena Ledda.

Il concorso del “Premio Andrea Parodi” intende valorizzare le nuove tendenze nell’ambito della musica dei popoli o “World Music”, ovvero proposte che attingono alle tradizioni culturali ma le rinnovano e contaminano.

Le domande di iscrizione al concorso dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 maggio 2015, tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ).

Dovranno contenere:

  • 2 brani (2 files mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive); 
  • testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;
  • curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo);

Per iscriversi occorre essere maggiorenni e autori o coautori del brano in gara.

Il concorso è gratuito ed aperto ad artisti di tutto il mondo.

La Commissione artistica istituita dalla Fondazione selezionerà, in maniera anonima, da otto a dodici finalisti e, per ciascuno di essi, sceglierà il brano in gara tra i due proposti; i finalisti si esibiranno al festival “Premio Andrea Parodi” 2015, davanti a una Giuria Tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.

Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi.

Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2016 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli e del Negro Festival di Pertosa (SA).

La manifestazione è nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

(DA: comunicato Monferr’Autore-3 Febbraio 2015)-foto da internet-

“L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO”

 Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009),

memorie e documenti, edito dall’ISRE.

Lunedì 1 dicembre a Nuoro, martedì 2 dicembre a Cagliari e mercoledì 3 dicembre a Oristano, sarà presentato l’ultimo lavoro di Enrica Delitala, L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO – Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009), memorie e documenti, edito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

A Nuoro la presentazione si terrà alle ore 17,30 nei locali della Biblioteca dell’ISRE in via Papandrea, 6, a Cagliari alle 17,30 presso la Cittadella dei Musei nell’aula Coroneo e a Oristano alle 17,00 nei locali del Centro Servizi Culturali dell’U.N.L.A. in via Carpaccio, 9, secondo il seguente programma:

Nuoro: 1 dicembre 2014- Ore 17,30

Biblioteca dell’ISRE. Via Papandrea, 6

Saluti

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Alessandro Bianchi Sindaco di Nuoro

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Gabriella Da Re Università di Cagliari

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Cagliari: 2 dicembre 2014- Ore 17,30

Cittadella dei Musei. Aula Coroneo

Interventi

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Giulio Paulis Università di Cagliari

Paolo Piquereddu già Direttore Generale dell’ISRE

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Gabriella Da Re Università di Cagliari

Oristano: 3 dicembre 2014 – Ore 17,00

Centro Servizi Culturali UNLA-Via Carpaccio, 9

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Nando Cossu saggista, studioso di tradizioni popolari

Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Coordina: Marcello Marras Direttore del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

Dalla Premessa di:

FRAMMENTI DI STORIA DEGLI STUDI

L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO (1957-2009) “MEMORIE E DOCUMENTI

… Il testo che segue ripercorre tutta la vicenda di quello che, pur nell’eterogeneità di alcune parti, è stato definitivamente denominato “Archivio ADS” o “Archivio dell’Atlante Demologico Sardo” essendo questo il progetto unificante e distintivo di tutta la nostra storia di demologi.

Il momento del passaggio, sicuramente tormentato e faticoso per tutte le parti, non segnò tanto l’atto finale dell’esistenza di un gruppo quanto l’inizio di un cammino a ritroso nelle nostre vite e nella riflessione critica sul nostro operato.

La lunga e complessa fase operativa che, tra il 2009 e il 2010, precedette e accompagnò il trasferimento a Nuoro comportò, in stretta collaborazione con l’ISRE, l’identificazione di tutta la documentazione interessata, edita e inedita, la descrizione dettagliata dei singoli settori, una prima elencazione analitica dei documenti. Alla fatica materiale, in questa fase, si accompagnarono la tensione psicologica della separazione ma anche la gratificazione che ci veniva dalla certezza di aver messo insieme un corpus documentario di notevole valore storico e d’importanza non solo locale ed episodica, dal pensiero di aver contribuito a salvare alcune tracce della cultura popolare della Sardegna, dal senso di non aver lavorato inutilmente, di aver in qualche misura insegnato ai nostri studenti a guardarsi intorno e a conoscere la storia della loro terra, di avere fornito un servizio pubblico così come Cirese ci aveva insegnato.

Come si può vedere da una lettera riportata nel primo capitolo di Frammenti di storia degli studi (§ 1.1), Cirese accolse molto positivamente e con commozione la notizia dell’operazione appena conclusa e condotta, anche a suo giudizio, con correttezza e disinteresse personale… Le vicende dell’Atlante Demologico Sardo e del suo Archivio risvegliavano memorie antiche, lo portavano a rivivere momenti importanti della sua vita; probabilmente ritrovava in noi e nelle nostre attività di gruppo un riconoscimento anche del suo lavoro e un segno di continuità nel tempo e di trasmissione di intenti. Non a caso il 18.11.2009 ci scriveva: «Grazie per le notizie ma soprattutto grazie per il lavoro così faticoso ma così importante per i nostri studi: è consolante l’amore che portate per tanti anni di lavoro e di dedizione comuni. […] Cominciammo insieme ed è bello che dopo più di cinquanta anni, insieme siamo ancora»; e il 1 gennaio 2010, rispondendo, con parole incoraggianti, ad una mia nella quale tracciavo uno schema dello scritto appena iniziato sull’Archivio ADS: «so che lei ha la forza non solo per progettare questo coronamento dei nostri studi, ma anche per portarlo a compimento» ed offriva spontaneamente la sua collaborazione e «qualche incremento» (vedi § 3.8.3 e 4.2).

A questa visione “sentimentale” e autobiografica si collegano l’impegno e l’entusiasmo con cui, per più di un anno, mi affiancò nella stesura del testo qui di seguito pubblicato. Com’era da lui, instancabilmente rispondeva a tutte le mie richieste di dati, faceva memoria di persone e avvenimenti lontani, precisava o correggeva quanto io andavo scrivendo, dava un giudizio sulle pagine che gli inviavo in prima stesura; ad una cernita nei cassetti e tra i faldoni del suo archivio si devono documenti ora inseriti nell’Archivio ADS; al suo intuito, alla sua capacità di fare storia degli studi, di collegare il passato col presente e di vedere nel futuro, si deve la spinta a dilatare e a pubblicare uno studio originariamente breve e destinato solo all’ISRE per uso interno. Scorrendo la posta trovo un susseguirsi di messaggi nei quali sollecita la conclusione del lavoro e ne suggerisce ampia divulgazione. Rileggendo oggi la corrispondenza, mi colpisce la vena di malinconia che attraversa due lettere, rispettivamente del 6 dicembre 2010 e del 15 febbraio 2011:

«Il lavoro è davvero eccellente. Ma che fatica! Molto bella la storia del cammino ? non inutile! ? che ha portato dall’Atlante all’Archivio: una storia che non è solo sarda ma anche italiana ed europea. […] Penso che sarebbe il caso di dare comunicazione del testo a tutte le persone menzionate […] . Un abbraccio e un caldissimo grazie per questo servizio reso alla storia dei nostri studi».

«Cara Enrica, ho riletto ? meglio: il lettore “Maestro” mi ha riletto ? il secondo paragrafo dei suoi Frammenti di storia. Deve essere fiera del lavoro che con così grande lucidità e tenacia ha condotto per tanti anni. Capisco che lei non voglia divulgare lo scritto prima di averlo completato: è un desiderio più che giusto. Io però sono molto vecchio, e le confesserò che aspettare mi costa».

In realtà la redazione di Frammenti era ormai quasi conclusa e, dopo un’ultima revisione, il testo fu consegnato all’ISRE e diffuso tra i co-autori il 4 aprile; scrissi a Cirese in tale data rassicurandolo anche su un accordo già preso con Paolo Piquereddu per la “divulgazione” a cui tanto teneva. Un mio ulteriore messaggio, del 22 aprile, con gli auguri di Pasqua, gli ultimi aggiornamenti, la promessa di una mia trasferta a Roma, rimase senza risposta perché Cirese fu ricoverato al Policlinico e la sua postazione al computer rimase vuota.

In quel settembre del 2011 abbiamo avvertito il bisogno di una sospensione dei lavori; da un lato c’era il rammarico di non aver fatto in tempo ad offrire a Cirese il volume finito, dall’altro il bisogno di aggiornare lo scritto dopo gli ultimi avvenimenti. Questa Premessa è motivata dai sentimenti che in quei giorni agitarono me, Chiarella, Anna ed i colleghi dell’ISRE, facendoci rivivere il lungo rapporto di lavoro e di affetto con Alberto Cirese. Di comune accordo abbiamo deciso di pubblicare il testo, di cui anch’egli è stato autore, nella versione originaria fatta eccezione per poche e secondarie modifiche rese necessarie anche dal passaggio alla stampa…

Ad Alberto Mario Cirese è dedicato questo volume, nel ricordo anche delle piccole grandi cose a cui ci aveva abituato e che ci mancano: la sua inconfondibile voce, i suoi luoghi che ora sono diversi (Villa Mirafiori, Piazza Capri con lo studio pieno di libri ed il computer sempre acceso), i cartoncini di Natale e le poesie in molisano di Eugenio Cirese.

Con eguale affetto dedichiamo questa ricostruzione della nostra piccola storia all’ultimo dei grandi vecchi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari, Giovanni Lilliu, che ci ha lasciato il 19 febbraio 2012. Tra il grande archeologo ed il grande demoantropologo, pur nella differenza di carattere e spesso di posizioni, ci fu un rapporto di reciproca stima e amicizia, una stretta collaborazione filtrata attraverso la Facoltà ed attraverso l’Istituto Etnografico di cui Lilliu fu promotore e presidente per un decennio, una guida sapiente, equilibrata e ricca di umanità.”

Enrica Delitala

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(DA: comunicato dell’ISRE-Istituto Etnografico Regionale Sardo-24 Novembre 2014)

AL VIA  IL 7° PREMIO ANDREA PARODI

CAGLIARI, TEATRO AUDITORIUM COMUNALE,

9-10-11 OTTOBRE

E’ partito oggi (giovedì 9 Ottobre) a Cagliari  il “Premio Andrea Parodi”, un festival unico in Italia, per la sua specificità (è il solo concorso di world music nel nostro Paese) e per l’atmosfera conviviale e stimolante che si respira.

(Foto m.camedda-2009)

Questa edizione 2014, con la direzione artistica di Elena Ledda, sarà ad ingresso libero dal 9 all’11 ottobre al Teatro Auditorium Comunale, in piazza Dettori.

Gli ospiti saranno di altissimo livello, a partire dalla cantante libanese Abeer Nehme, una delle protagoniste della world music contemporanea, una sorta di diva nel mondo arabo, anche come attrice. Dal Piemonte poi ci sarà il giovanissimo Duo Bottasso, composto dai fratelli Nicolò al violino e Simone all’organetto.

Il Premio Albo d’oro 2014 sarà invece assegnato al Cuncordu ‘e su Rosariu (coro della Confraternita del Rosario) di Santu Lussurgiu, a cui andrà un quadro di Mariano Chelo. Gli ospiti canteranno anche un brano di Andrea Parodi, così come tutti i concorrenti.

Dieci i finalisti del concorso:

Amemanera (con il brano brano Sensa la lun-a, piemontese), Alessio Bondì (Rimmilu ru’ voti, siciliano), Flo (Olor a lluna, catalano), Lou di Franco (Bentu, sardo), Serena Finatti (Bes di Diu, friulano), Leo Miglioranza (Ndemo xente, veneto), Tamuna (Ciuscia, siciliano), Tramas (Scida!, sardo), Elisabetta Usai & Ergot Project (Le miel de vie, sardo-francese), Lino Volpe (So’ stat’ io, napoletano).

I concorrenti si esibiranno davanti a una Giuria Tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.

Le serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai e da Ottavio Nieddu, saranno affiancate da alcuni eventi collaterali:

  • venerdì 10 ottobre alle 11.00 la presentazione di “Amada”, Cd di Elva Lutza e Renat Sette;
  • sabato 11 ottobre alle 10.30 l’incontro con Su Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu su “Il canto popolare in Sardegna, una tradizione che vive” e alle 12.00 l’ncontro con l’avvocato Maria Grazia Maxia su “L’educazione alla legalità del diritto d’autore”.

Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2015 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” di Cagliari, di Folkest del Friuli e del Negro Festival di Pertosa (SA), che sono partner della manifestazione insieme a Premio Bianca d’Aponte e Federazione degli Autori.

La manifestazione si tiene in prossimità dell’8° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006), un grande artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Il Museo multimediale a lui dedicato è aperto a Villanova Monteleone (SS) tutti i giorni tranne il lunedì, a Sa Domo Manna.

Il Premio Andrea Parodi è organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Provincia di Sassari. La manifestazione è realizzata in stretta collaborazione con Rockhaus Blustudio e SCS di Ottavio Nieddu e grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Cagliari, dei Partecipanti Aderenti e degli sponsor: Peugeot di Mario Seruis, Consorzio Cagliari Centro Storico presieduto da Gianluca Mureddu, Cantina Locci-Zuddas, Trattoria Deidda, Cooperativa Sociale Solidarietà 2008, ALI servizio badanti, Cooperativa Sociale CTR. Si avvale inoltre del patrocinio della SIAE (che assegnerà anche una Targa). I media partner sono Videolina, Sardegna 1, Roxy Bar Tv, Radiolina, Radio Popolare, Unica Radio.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it -

fondazione.andreaparodi@gmail.com

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(DA: comunicato Monferr Autore- 7 Ottobre 2014)

IN GARA LO SKIPPER ANDREA MURA

Parte la corsa di Vento di Sardegna e dello skipper Andrea Mura per il bis della Routhe du Rhum, storica regata velica dall’Europa al Centro America in programma a novembre.

Proprio in vista della prossima impresa, l’imbarcazione è stata tratta in secca per effettuare le necessarie operazioni di manutenzione, in primis la verniciatura antivegetativa dello scafo.L’operazione di alaggio ha visto impegnate tre gru per un trasporto lineare complessivo di circa di un chilometro. Scavalcata la recinzione doganale del porto di Cagliari, si è conclusa quindi con la costruzione di un capannone composto da 25 container posizionati intorno alla barca per proteggerla dal vento durante la verniciatura stessa.

Tutto questo grazie alla collaborazione tra il Gruppo Grendi, azienda leader nei trasporti e nella logistica, l’Autorità Portuale di Cagliari, la Capitaneria di Porto, l’Autorità Doganale e la AR Multiservice.

Vento di Sardegna resterà in secca per circa 4-5 settimane per presentarsi in forma smagliante alla Route du Rhum 2014. Non solo verniciatura, quindi, ma una serie di fine tuning e lavori di alleggerimento dell’imbarcazione per renderla ancor più sicura e competitiva ai blocchi di partenza. Mura, intanto, ha raccolto un altro riconoscimento: è il premio “Oltre la Vela 2014“, istituito nell’ambito del “Premio Italia per la Vela“, indetto da TuttoVela.

(DA: L’Unione Sarda-08 maggio 2014)-foto da internet

Istituto Superiore Regionale Etnografico

L’Istituto Superiore Regionale Etnografico, confermando una tradizione ormai consolidata, terrà aperti i suoi Musei anche in occasione della Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo.

A Nuoro potranno essere visitati il Museo Etnografico Sardo ed il Museo Deleddiano – Casa Natale di Grazia Deledda nei seguenti orari: 9.00/13.00 – 15.00/18.00.

A Cagliari il Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco sarà aperto dalle 9.00 alle 20.00

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde

Via A. Mereu, 56 Nuoro 0784 1822922

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro tel. 0784 258088

Inoltre:

Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco

Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, 1 Cagliari

 (DA: comunicato ISRE Nuro-15 aprile 2014)