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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: Orosei

“OROSEI-VERSO CHIESA DI

S.RUGHE E S.GIACOMO”:

Un mio dipinto del 2006 con colori acrilici eseguito su pannello in medium-densit dim 50×70 dove rappresento la salita da Via S.Giacomo vero la Chiesa di S.Rughe e verso la Parrocchiale di S.Giacomo, Patrono di Orosei.

Cari saluti,

Marco Camedda

Modulo di domanda:

http://www.comune.orosei.nu.it/download.asp?c=86b25d6d584245f4f9c60396b67620d5&t=1&f=a&id=2103

(DA: sito istituzionale Comune di Orosei)

Ricevo da Ciriaco Offeddu, mio compagno di scuola delle medie e amico, questo comunicato e locandina inerente il docu-film che si proietterà domani sera, Domenica 13 Agosto, -ore 21,00-nella corte di CasaSoddu a Orosei.

Pubblico volentieri questo comunicato. Introdurrà l’evento  Antonio Rojch, giornalista e regista, e il relatore sarà Ciriaco Offeddu, ingegnere, manager e scrittore che ha prodotto il documentario-film su Grazia Deledda (vedi sotto) prodotto dalla Beyond Thirthy-Nine di sua proprietà.

TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il documentario ‘L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte OrtobeneDalle pieghe della piu’ remota Barbagia al premio Nobel per la Letteratura’ e’ stato immaginato da me nella primavera 2016 quale atto di gratitudine verso il Monte Ortobene, localita’ in cui vivo, e verso Grazia Deledda.

Nel 2015 avevo gia’ realizzato un documentario in inglese ‘Padre Nicosia l’angelo dei lebbrosi’, quale testimonianza della vita di un grande missionario italiano in Asia. Il documentario, fatto insieme ad Angelo Paratico, mio partner nell’associazione culturale Beyond Thirty-Nine con base a Hong Kong, ha avuto grande successo a Hong Kong e Macao e presso alcuni festival internazionali (Dallas, Toronto, Berlino ecc). E’ stato poi acquistato dai Salesiani, tradotto in cinese e proiettato in tutta l’Asia.

Grazia Deledda in una mia grafica del 1999 (dim. cm. 30x42)

“L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte Ortobene”

e’ stato realizzato con la collaborazione degli attori dell’associazione culturale I segni delle Radici (Gavino Poddighe – che ha coordinato ricerca, attori e voci -, Tonino Mesina e Marco Moledda), con la partecipazione attiva del gruppo folkloristico Saludos, con Pasquale Mereu che ha curato la fotografia e Gianpaolo Selloni che ha scritto le musiche e diretto il valente gruppo di musicisti (Pierliugi Manca, Davide Guiso, Fabio Coronas, Marco Di Cesare, Daniela Lai, Giuseppe Satta, Andrea Carta e Pierluigi Manca).

L’attrice principale e’ Valentina Tota, una ragazza di 18 anni che ha appena ottenuto la matutita’ all’ITC Salvatore Satta.

Con l’ITC Satta la collaborazione va avanti dal 2014, quando l’Istituto aveva preparato uno spettacolo in inglese su Grazia Deledda e ha ospitato la delegazione della City University di Hong Kong. Con l’ITC abbiamo realizzato recite, presentazioni di libri, conferenze, accompagnamento di ospiti internazionali e altri eventi culturali sia a Nuoro, sia in paesi limitrofi.

Il documentario e’ stato immaginato per un pubblico internazionale, pur se la prima versione e’ stata fatta in italiano. La versione in inglese sara’ pronta nel giro di due/tre mesi. Altre traduzioni seguiranno nel 2018.

Il documentario racconta il rapporto poetico tra Grazia Deledda e il Monte Ortobene non in maniera accademica, ma cercando di visualizzarlo, di renderlo vivo e presente, e soprattutto fruibile e attrattivo per un pubblico che a stento conosce la Sardegna, la Barbagia e Grazia Deledda stessa. La parte iniziale inquadra la storia e le peculiarita’ della Sardegna e contribuisce a posizionare l’opera di Grazia Deledda in un preciso punto storico e geografico.

Il documentario vuole inoltre contribuire a creare un tipo di ‘format’ che possa essere usato proficuamente per sollecitare il turismo culturale di cui abbiamo bisogno, e per promuovere Nuoro e la Sardegna in una maniera innovativa.

La parte documentaristica della vita e dell’opera della scrittrice (che ha richiesto un approfondito lavoro) e’ stata affiancata dalla parte ‘fiction’ in cui Grazia Deledda e’ ritratta nella sua giovinezza. Grande importanza rivestono dunque le riprese paesaggistiche, la musica che ha contribuito a svecchiare il racconto, l’introduzione storica, e la scelta degli attori che rendono concreti i personaggi deleddiani.

Il documentario dura circa 50 minuti e si avvale di riprese aeree fatte da Carlo Sanna (Shardana), delle piu’ avanzate tecniche di montaggio, usate dalla Ploy Studio di Fabrizio Bestoso con sede a Bangkok, e delle canzoni in sardo del coro Grazia Deledda, del gruppo Saludos e di Loredana Belloi.

L’esperienza (all’insegna del puro volontariato)e’ stata bellissima soprattutto perche’ ha potuto contare sull’entusiasmo di tante persone con cui si e’ instaurato un rapporto artistico e di amicizia di grande spessore.

Ciriaco Offeddu

(Manager e scrittore)

(DA: comunicato e locandina di Ciriaco Offeddu-9 Agosto 2017)

 

 

(Tratto da: Facebook)

(Tratto da Facebook)

(TRATTO DA: Sito Istituzionale Comune di Orosei)

(Locandina tratta da Facebook)

Il libro è scritto da Maurizio Feo

  LA MALARIA IN SARDEGNA ED IN ITALIA,

COME EBBE ORIGINE E COME FU VINTA:

Ricevo dal mio fraterno amico Maurizio Feo, Medico Chirurgo e Urologo questa suo comunicato che presenta i motivi per cui ha scritto questo libro sull’origine della Malaria in Sardegna ed in Italia e come fu debellata.

Lascio che sia il suo commento, che pubblico integralmente,  a descrivere con grande professionalità e passione le seguenti motivazioni:

“Chi ha bisogno di ANCORA un ALTRO libro sulla Malaria? Nessuno, davvero… Ma questo NON è semplicemente UN ALTRO libro. Esso guarda alle cose (che già conosciamo, o dovremmo conoscere, sulla Malaria) in modo differente e da molti punti di vista: storico, antropologico, medico, genetico, persino archeologico…

Ti racconta, come se fosse una FAVOLA, quello che è il nostro comune vissuto, antico e recente: un passato comune su cui possiamo avere opinioni incerte e fermi pregiudizi, un passato che abbiamo tutti forse tentato di scordare, ma che – qualunque sia il nostro atteggiamento verso di esso – è realmente accaduto e fa indubitabilmente parte della nostra storia, ormai.

Già la copertina sussurra una storia: è stata realizzata in china sottile dal mio grande amico sardo di Galtellì, artista e genio del colore, il geometra Marco Camedda, che da 0ltre trent’anni vive ad Orosei e che – a ben guardare – è un genio anche nel bianco e nero… Quale storia? Vediamo insieme, più da vicino: il disegno è il ritratto fedele di un vero oroseino anziano, vestito del suo dignitoso e quotidiano costume tradizionale, che si allontana di spalle e quasi sbiadisce, lontano, nell’oblio di un tempo passato… Oggi non c’è più, ma il suo ricordo vive nel cuore degli amici e dei parenti. A simbolo prezioso di una Sardegna ormai trascorsa, oggi forse più difficile da trovare, ma ancora viva e vera e ancora capace d’insegnare il suo raro bagaglio di preziosa Cultura e di singolare, unico FolkLore!

Quel tempo passato fu, ad un tempo, più semplice, più felice e più tormentato e pieno d’angustie… La Sardegna era allora la più malarica regione del Mediterraneo e dell’Europa ed offriva in olocausto alla malattia una troppo grande quantità dei suoi figli: il 2,7 % della popolazione dell’Italia ospitava il 20% dei malati di Malaria. I Sardi, allora – sebbene sempre siano sempre stati descritti come “pocos, locos y mal unidos” – seppero cogliere al volo un’insperata occasione e davvero organizzarsi in una meravigliosa realizzazione comune: liberarono l’isola dalla Malaria, mettendo in atto il più grande “Fortza Paris” che si sia mai visto ad oggi …

Fu un’avventura entusiasmante! Ed erano sardi come chissu Tziu del disegno a china di Marco Camedda: semplici, genuini, come-mi-leggi-scrivimi (anche se molti non sapevano scrivere, né leggere), come se ciascuno pensasse: “farò fino in fondo quel che devo e regalerò ai miei figli e nipoti una terra migliore, più sana, in cui vivere orgogliosi. In cui vivere BENE”. Questo io vedo in quel disegno: una lezione proposta con la leggerezza e la sapienza di una penna sottile… È per questi motivi che ho chiesto a Marco di lasciarmi usare il suo disegno per la copertina del mio libro: e lui non ci ha pensato un attimo solo, perché un amico sardo è un amico vero.

Ma – attenzione! – in questo lascito generoso dei Sardi che fecero l’impresa impossibile di sbarazzarsi della Malaria è anche insita una precisa e grande responsabilità, per i Sardi di oggi. Quella di conservare e migliorare negli anni futuri il meraviglioso regalo dell’ambiente sardo risanato: ‘paradisola’, come i turisti la chiamano talvolta, con ragione… Perché l’ecologia insulare è fragile ed ha subito offese e danni fino dal più lontano passato e dalla preistoria. E infine: quelle bertule, le bisacce del disegno, non sono certo vuote!

C’è dentro il racconto, la fiaba, i miti, la Storia, l’Archeologia, la Genetica, la Biologia, i vari aneddoti e le curiosità: tutta la quotidiana saggezza di una vita che ogni individuo – per quanto semplice ed umile – porta sempre gelosamente con sé,“bonu pistoccu in bertula”, e sa trasmettere a chi sappia ascoltare con il cuore, mentre racconta a mezza voce, allontanandosi, per scomparire pian piano lontano in un tempo passato…

Il libro si compone di quattro parti.

La prima riguarda l’origine di tutto: come e quando il Plasmodio divenne il nostro predatore e noi la sua preda; qual è il ruolo della zanzara; quali sono le prime tracce storiche, archeologiche, mediche, che ci parlano di Malaria; come e perché questa malattia cambiò davvero la Storia dell’Uomo.La seconda parte descrive la grande,umana, fragile e meravigliosa azione corale, che – in un immenso, collettivo, non dichiarato “Fortza paris!” – portò uomini di lingua, provenienza ed estrazione diversa ad un’avventurosa ed insperata vittoria finale… Critiche e polemiche non mancarono ed aprono la discussione della terza parte del libro, che si chiude con un’articolata Appendice, in cui figura una breve raccolta delle biografie dei Malariologi che agirono in quell’epica impresa; un sintetico (ma lungo!) elenco delle insospettabili vittime illustri di questo male tremendo; un Glossario articolato sui termini specifici utilizzati nella trattazione. Alcune curiosità e aneddoti rendono più leggera la lettura dell’opera che è comunque scientifica. I riferimenti bibliografici sono correlati al testo, in modo che il lettore desideroso di approfondire l’argomento possa farlo direttamente alle fonti”.

UN MIO COMMENTO

L’Autore – Maurizio Feo si occupa ormai da alcuni decenni, con grande passione ed impegno personale, della Sardegna, della sua Cultura antica e del suo FolkLore, attraverso i suoi lunghi trascorsi archeologici e storici. Essendo egli un medico, parte naturalmente dai presupposti a lui più congeniali, correlati con la salute in genere e quindi con l’Antropologia, con la Genetica, di Popolazioni e con le malattie geneticamente indotte e Malaria-correlate.

Applica ai propri studi il rigore richiesto nelle pubblicazioni scientifiche mediche, inserendo nei propri articoli sistematici e precisi richiami bibliografici contestualizzati, a supporto di quanto va man mano descrivendo. Da sempre appassionato lettore del semestrale culturale “Sardegna Antica” (organo della Onlus: Centro Studi Culture Mediterranee, Nuoro), ne è divenuto collaboratore a partire dal numero 18, con una serie di articoli sulla genetica dei Sardi. Nel 2012 ha pubblicato il libro “”L’ira degli dei” (ed. CSCM), che costituisce a tutt’oggi la più aggiornata e completa revisione in italiano della “questione” riguardante i cosiddetti “popoli del Mare”.

Con questo libro divulgativo intende portare a conoscenza delle nuove generazioni di Sardi e d’Italiani una storia frettolosamente dimenticata, che però fa ineluttabilmente parte del nostro comune passato: come – finalmente – vincemmo la Malaria.

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Ne approfitto per  ringrazio il mio fraterno amico Maurizio Feo per l’uso della mia grafica che rappresenta un vecchio sardo di Orosei. Lo ringrazio per il “genio” con cui mi ha definito anche se io penso di essere, nonostante tutto,  una persona normale, attiva ed entusiasta della vita.

Io gli rispondo che il “Genio” è lui perchè ha una vastissima cultura su tutti i campi , nonsolo medico-scientifici, ma anche per il suo grandissimo entusiasmo e professionalità con cui si presenta e scrive…IN BOCCA AL LUPO, CARO AMICO!

Marco Camedda

UNDER16 ZONA SS/NU

SABATO 27 MAGGIO ALLE 18,30

ALL’ INTERNO DEL “TORNEO SANTA MARIA ” DI VOLLEY

ORGANIZZATO DALLA SIRIO OROSEI.

LA PARTITA E’ DECISIVA PER LA VITTORIA FINALE

DEL CAMPIONATO ” FASE A OROLOGIO “,

OROSEI vs TERZOTEMPO SASSARI..

VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER SOSTENERE I NOSTRI GIALLOBLU

IN UNA GRANDE SERATA DI SPORT PER IL NOSTRO PAESE.

(Da:comunicato Pallacanestro Orosei)

(DA: comunicato Comitato Festa Santa Maria ‘e Mare)

TORNEO SANTA  MARIA 2017

Organizzato da:

POLISPORTIVA SIRIO OROSEI

Dal 27 maggio alle 15:00

al 28 maggio alle 18:00

Palestra Scuole Medie Orosei (NU)

Via Verdi n° 23, Orosei

(DA: Facebook e sito Polisportiva Sirio Orosei)

(DA: Centro Studi G.Guiso-19 maggio 2016)

Incontro nella sala del Monte Granatico

Domenica 30 Aprile 2017-ore 10,30

(Locandina tratta da: Internet)

 OROSEI:

Nuovi recapiti telefonici

Guardia Medica

Il Distretto Sanitario di Siniscola dell’ASSL di Nuoro comunica i nuovi recapiti telefonici del Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) con sede a Orosei, via Sebastiano Satta.

Linea fissa: 0784 997405

Cellulare: 392 4633848

Pertanto il vecchio numero telefonico

0784 998096 è stato disattivato!

(DA: comunicato ASSL Nuoro-19 Aprile 2017)

Spazio Espositivo “Galleria La Veronica”

Via S.Veronica-Orosei(Nu)

La mostra resterà ancora aperta per diverso tempo

(Da:comunicato di Salvatore Corimbi-9 Aprile 2017)

IL CONSIGLIO E’ CONVOCATO

per lunedi 13  Marzo 2017 alle ore 17,00

(DA: sito istituzionale del Comune di Orosei)

Una foto di un fenicottero rosa scattata il 30 Dicembre 2016 dal caro amico Tommaso Sale, valente fotografo, nello scenario dello stagno e laghetto  di Sa Curcurica nela stupenda Oasi protetta di Biderosa ad Orosei.

Marco Camedda

(Tratto da Facebook)

BRAMAS DE UNU VERU SANTU NATALE

Ateras vortas, candho su Natale,

che miraculu de sa Provvidentzia,

limpiait chin tant’amore sa cussentzia

che chelu pustis d’unu temporale,

in terra limitatu ‘it donni male

e resa prus ditzosa s’esistentzia.

Ma como sa cussentzia no hat valore:

dae eandho han fattu santu su dinare,

donni tipu de festa est un’affare

chi de su novu santu hat su sentore !

E tue, Zesus, in rughe dae minore,

fortzis tribulas prus po nos salvare.

Tòrranos Su Natale luminosu

peri prus de su chi eris connoschìa,

in s’ora candho, e credo, jeo vivia

in d’unu mundhu meta prus ditzosu,

vistu chi pache. pasu e tantu gosu

m’han resu semper sana cumpannia.

Torra como, Divinu Criatore,

a illuminare cuss’oscuridade

chi rendhet tzeca cust’umanidade !

Mustranos Tue s’andhera prus sicura

po valanzare sa ditzosa zura

de veru amore po un’eternidade !

Totore Cherchi-Orosei

BREVI CENNI BIOGRAFICI SU TOTORE CHERCHI

Ricevo dal mio amico Tommaso Esca e pubblico volentieri questa delicata poesia in sardo di Totore Cherchi dedicata al  Natale e scritta anni fa.  Salvatore Cherchi (Totore per la famiglia e per gli amici)  nato a Galtellì il 21 Agosto del 1933 e deceduto ad Orosei il 7 Settembre 2014,  si è sempre considerato di Orosei, dove ha vissuto dall’età di tre anni. 

Ha frequentato l’Istituto Geometri prima a Nuoro poi all’Istituto Civico “Bertano” di Torino.  Trasferitosi in Germania ha studiato lingue straniere e si impiegò subito dopo con una società di navigazione norvegese. Dal 1968 ha lavorato per lungo tempo nnel settore alberghiero all’estero e in Italia.

Nel 1978 rientrò definitivamente in Sardegna , a Orosei, dove ha  vissuto, fino alla sua morte, con la moglie Pina nell’attesa nostalgica dei figli lontani per studio e per lavoro. Ha pubblicato un libro di racconti e poesie  dal titolo “In Bratzos de sa sorte”.

Marco Camedda

(Testo inviatomi dall’amico Tommaso Esca di Orosei…che ringrazio!)

(DA: Facebook)

LA PALLACANSTRO OROSEI

INFORMA CHE:

SONO APERTE LE ISCRIZIONI

PER LA STAGIONE SPORTIVA 2016-17

-CORSI DI BASKET per i nati dal 2001 al 2004;

-CORSI DI MINIBASKET:

  • per bambini e bambine dal 2005 al 2011

  • Pulcini nati nel 2010 e 2011

  • Scoiattoli nati 2008 e 2009

  • Aquilotti nati nel 2006 e 2007

Esordienti nati nel 2005 (ammessi 2006)

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

DA OROSEI E DAI PAESI LIMITROFI !!

Venite anche voi a far parte delle squadre Scoiattoli e Libellule , Aquilotti e Gazzelle , Esordienti e Under che parteciperanno ai Campionati della Fip e dei corsi di avviamento allo sport del Centro Minibasket della Pallacanestro Orosei

Area Tecnica :

Graziella Chessa (Insegnante Isef – Istruttrice Minibasket FIP)

Sebastiano Tondo (Allenatore di Base FIP-Istruttore Minibasket FIP)

Per Info:

: cell. 3495592405 (Graziella) cell. 3296117081 (Sebastiano)

Mail : pallacanestro.orosei@tiscali.it 052331@spes.fip.it

( L’Asd Pallacanestro e il Centro Minibasket Orosei sono regolarmente affiliati alla Federazione Italiana Pallacanestro e gli Istruttori sono abilitati dalla Fip e dall’Isef)

(DA: comunicato Pallacanestro Orosei)

Il ricavato della manifestazizone

sarà devoluto in beneficenza

per l’acquisto di una nuova ambulanza

(Comunicato Comune di Orosei)

AGRICOLTURA,

sospesi i bandi sottomisure 4.1, 4.2, 6.1 Psr

L’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha sospeso, con decreto, l’apertura dei bandi riguardanti le sottomisure del 4.1, 4.2 ,6.1 e Pacchetto giovani per l’annualità 2016 del Programma di sviluppo rurale 2014/2020.

In particolare, le sottomisure riguardano:

  • - sottomisura 4.2 – sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli;
  • - sottomisura 4.1 – sostegno a investimenti nelle aziende agricole;
  • - sottomisura 6.1 – aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori modalità semplice (non attuata nell’ambito del pacchetto giovani);
  • - sottomisura 6.1 – aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori– Pacchetto giovani.

La sospensione si è resa necessaria per consentire di recepire e rendere immediatamente operative le imminenti modifiche al Programma di sviluppo rurale.

Il nuovo periodo per la presentazione delle domande verrà stabilito nel successivo decreto con il quale verranno adeguate le direttive di attuazione.

(DA: comunicato Laore Orosei-16 Settembre 2016)

Sabato 27 Agosto a partire dalle ore 20.00

La Leva ’87 vi aspetta con l’ultimo appuntamento dell’estate presso il campetto delle scuole elementari: la sagra del vitello arrosto.

La serata sarà animata dalla bella musica del nuovo gruppo emergente “I saluti” di Siniscola.. tanti gadget e belle sorprese vi aspettano..

Non mancate!

(DA: profilo Facebook Leva ’87 Orosei)

(Tratto da Facebook)

(Tratto da Facebook)

10 Settembre 2016 – Porto Taverna-Olbia

(Da: profilo Facebook della Polisportiva Sirio Orosei)

1974 – OROSEI, VERSO SAS ANIMAS”

Dipinto ad olio su tela  dim 70×100 cm.

Una opera che ho regalato all’amico Totoreddu Dessena, sarto e zio di mia moglie. Lui, quando aveva la sartoria (in cui ha lavorato mia moglie)  ubicata in Via Nazionale, di fronte alla tabaccheria Savanella-Paliotti, lo teneva esposto lì, in bella mostra. Un regalo fatto col cuore ad una persona gentile ed sempre sorridente che se lo meritava.

…Non vedo l’ora di potermi rimettere a dipingere!

Sto organizzando la postazione  nel mio scantinato e…sto per ricominciare!

Un caro saluto a tutti gli amici che mi seguono,

Marco Camedda