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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: Argomenti vari

Carissimi Amici Lettori,

Vi invio di cuore

i miei migliori Auguri

di Buon Natale

e un 2011

ricco di salute e serenità

Marco Camedda
 (Fonte:Unione Sarda-so.me.)
Il Comune comunica inoltre che  le iscrizoni sono aperte dal 19 gennaio al 12 febbraio 2010.  Il laboratorio  è gratuito per i partecipanti e aperto al territorio. Il primo incontro si terrà lunedì 15 febbraio 2010 alle ore 20,30 e si concorderanno con gli allievi i successivi appuntamenti.

Secondo uno studio di una Università australiana, le persone di cattivo umore ricordano meglio gli eventi e hanno maggiori capacità di giudizio. Ecco perché:

Chi l’ha detto che svegliarsi con la "luna storta"

continua…


Riqualificazione ambientale, risparmio energetico, snellimento burocratico, rilancio dell’economia a colpi di mattone: si parlava da mesi delle intenzioni del «piano casa», ma i sardi ancora non avevano capito quanto avrebbero potuto costruire in più. Ora lo sanno.
Sul sito internet della Regione è cliccabile il disegno di legge
approvato dalla giunta Cappellacci il 16 luglio. È la parte di competenza regionale del «piano casa» lanciato da Berlusconi, che ha appena firmato il decreto per la costruzione in Italia di centomila nuovi alloggi di edilizia sociale in cinque anni.
Il disegno di legge della giunta regionale (che naturalmente dovrà essere approvato dal Consiglio) riguarda invece chi la casa ce l’ha e vuole ingrandirla, o le aziende turistiche decise ad ampliare le loro attività.
Vengono spiegati nei dettagli tutti gli aumenti di cubatura possibili,
anche con il superamento «degli indici massimi di edificabilità previsti dagli strumenti urbanistici e delle vigenti disposizioni normative regionali».
Un’eccezione alle regole che aveva allarmato opposizione e ambientalisti quando Berlusconi aveva messo a punto la filosofia del «piano casa» parlandone in anteprima con il governatore del Veneto e con quello della Sardegna.
EDILIZIA RESIDENZIALE.
Possibile un aumento del 20 per cento «organico e coerente» della volumetria esistente. Può arrivare al 30% se l’intervento sull’immobile comporta una riduzione del 15% del fabbisogno di energia primaria. Incrementi da tagliare però di un terzo se l’edificio si trova tra i 300 e i 2000 metri dal mare in zona F turistica.
Se invece è nella fascia dei 300 metri, l’aumento massimo di cubatura è del 10%, purché finalizzato «al miglioramento della qualità architettonica e del contesto paesaggistico» (vietato sopraelevare).
Nei centri storici saranno possibili interventi solo su edifici costruiti meno di 50 anni fa e «in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto».
DEMOLIRE E RICOSTRUIRE.
Per costruzioni ultimate entro il 31 dicembre 1989 e bisognose di profonde revisioni è consentito un aumento di volumetria del 30% (che sale al 35% con una forte riduzione del consumo energetico) in caso di «integrale demolizione e ricostruzione» con miglioramento della qualità architettonica e tecnologica. L’incremento di cubatura diventa del 40% (o del 45% grazie al risparmio energetico) se chi possiede un edificio nella fascia dei 300 metri dal mare o in altre aree di valore paesaggistico lo demolisce, cedendo gratuitamente il terreno al Comune, e ricostruisce altrove.
Nei centri storici l’intervento è possibile solo per edifici con meno di cinquant’anni ed estranei al contesto architettonico.
ZONE AGRICOLE.
La cubatura può essere aumentata del 20%, che si riduce al 10% nella fascia dai 300 ai 2000 metri dal mare, senza distinzione tra funzioni agricole o residenziali.
Entro i 300 metri, invece, è consentito intervenire solo per migliorare la qualità architettonica dei fabbricati a uso agricolo: aumento massimo del 10%.
ATTIVITA’ TURISTICHE.
Incrementi di cubatura del 10% (non nuovi posti letto, ma servizi turistici) per gli edifici entro i 300 metri dal mare. Nelle altre zone l’aumento può essere del 20% (o addirittura del 30% in caso di forte risparmio energetico), con almeno metà dei nuovi volumi destinata a servizi turistici. Obbligatoria la continuità con il fabbricato esistente
(Fonte-La Nuova)

Come ho promesso ogni tanto trasformo un commento di un lettore in post. Trovo questo di Freedom, ahimè, veritiero sulla bicefalità dei sardi. Come lui dice: da un lato un pò troppo disponibili a servire i forestieri vuoi per la nota ospitalità vuoi per un’ancestrale abitudine ad avere sempre istranzos sotto forma anche di eserciti occupanti. Dall’altyro la fiera dignità e orgoglio dimostrato in altri frangenti. Ne esce fuori un sardo un pò Giano Bifronte in un comennto che è una cruda considerzione molto interessante su cui possiamo discutere e dire la nostra:
Testo integrale del commento di Freedom:
(la frase di inizio si riferisce ad un discorso in essere riscontrabile dai commenti nella colonna a fianco)

Saverio, fai bene ad "alleggerire" la discussione. Io sono convinto,
"brullas a parte", che il "radioso" premier dimostri con le sue numerose scelte "avventate" di non conoscere assolutamente la Sardegna ed il popolo Sardo.
Un popolo strano, bicefalo.
Da una parte è sempre pronto a calarsi le braghe davanti a chi fa belle promesse o alimenta astutamente giuste speranze, e basta vedere con quanti palmi di lingua fuori dalla bocca vengono trattati i "forestieri" che periodicamente si propongono da noi con iniziative imprenditoriali di vario genere che, in larga misura, sono finalizzate al loro esclusivo profitto.
Identiche iniziative, anche se purtroppo più rare, promosse da nostri conterranei generano invece sistematicamente il sospetto, il dubbio, incontrano varie difficoltà e, alla fine, suscitano invidia e dileggio nel caso in cui le iniziative "locali" giungono a buon fine. Questa prima "testa" è coperta dalla prima "berritta".
Sotto la seconda berritta c’è invece la seconda testa,
quella che piace a me e che fa la forza del nostro popolo. Una testa pensante, astuta, intelligente, coraggiosa ed orgogliosa.
Una testa che non ammette prese per i fondelli, che non conosce padrone, che non sopporta il tradimento di chi, mascherato da amico, si rivela un approffittatore e uno sfruttatore.
Una testa che non ha paura di niente e di nessuno ed al quale la storia ha reso il giusto onore.
Esprimendo un parere personale direi che la prima testa ha portato al governo della nostra Regione l’attuale rappresentanza e spero che entri presto in funzione la seconda testa se vogliamo evitare di dover pagare un prezzo troppo alto a chi, e lo sta dimostrando con le prime scelte fatte, dimostra di amare solo quella parte di Sardegna chiusa tra le mura di villa Certosa.
(Da un commento di Freedom)

  incontro con LEONARDO MELIS  che presenta il suo libro
"Shardana, i Calcolatori del Tempo"
presso la 
Biblioteca Comunale di Monserrato
Mercoledì/29/04 ore 17.00 a  Casa Foddis

SAN PAOLO (Brasile) - A quasi 104 anni, Deodata Pereira Borges ha deciso di ripresentarsi alle elezioni municipali di novembre a Feira de Santana, nello stato brasiliano di Bahia, e di provare ad entrare nel Guinness dei primati come il candidato più anziano – e possibilmente come il politico più avanti con gli anni mai eletto. <b>Il record di

Deodata (nella foto col figlio) è nata il primo agosto 1904, e compirà quindi 104 anni tra pochi giorni.

In realtà, la sua carta d’identità, che lei mostra con orgoglio, riporta la data 1° agosto 1905 "ma – dice lei – a quei tempi nei piccoli villaggi, le nascite venivano registrate con molto ritardo, e tutti mi hanno sempre detto che sono del 1904". L’età della candidata è comunque oggetto di contesa: nei registri del Tse (il Tribunale superiore elettorale) Deodata risulta avere "solo" 99 anni.
Dice di sentirsi bene fisicamente: "Non ha mai fatto niente di particolare per arrivare a quest’età, la vita di famiglia normale – dice la donna – Tutt’al più posso dire di non aver fumato né bevuto". La notizia è ancor più curiosa, se si pensa che non si tratta di un ‘politico di lungo corso’, ma di una matricola, o quasi. I
Il suo primo tentativo, infatti, è di appena due anni fa: nel 2006, a 102 anni, tentò di farsi eleggere all’Assemblea legislativa dello stato di Bahia: ottenne 13.500 voti, risultato buono ma insufficiente. Questa volta, ci riprova, ma alla Camera municipale di Feira de Santana, città a 108 chilometri da Salvador Bahia. Dice di aver bisogno di 5mila voti e si sente fiduciosa. Crede di poter fare ancora qualcosa per i poveri e i bisognosi della città. Si presenta nelle fila del DEM, il partito liberale di centrodestra brasiliano.
Deodora dice di essere sempre stata una persona tranquilla e schiva, ma ammette che le piace "sentirsi famosa". "La fama è arrivata quand’ero già vecchia, adesso me la gusto", dice ridendo. In televisione dice di seguire tutti i telegiornali e i programmi politici ma anche le trasmissioni comiche, perché "ridere è l’unico piacere che mi rimane".
"Mamae", questo il nomignolo di Deodata, ha due figli, tre nipoti e quattro pronipoti. Anche il primogenito, Joao Borges, titolare di una catena di farmacie, si presenterà candidato alle elezioni, a 64 anni, e così madre e figlio potrebbero sedere assieme in consiglio municipale della terza città dello stato di Bahia.
Sul programma di "Mamae", non molto è noto. E’ certo che la signora lamenti come "un tempo non ci fosse molta violenza, mentre ora la gente viene uccisa in casa propria". Del presidente Lula, dice che "ha promesso molto, ma non ha mantenuto quasi nulla".

l’UNICA CANZONE CANTATA E INCISA IN ITALIANO dai Mitici Rolling Stones

——–CON LE MIE LACRIME——–

(jagger/richards/danpa)

Il sole sta per tramontar
Dei bimbi corrono a giocar
Visi che sorridono
Ed io son qui
Con le mie lacrime cosi

Con la ricchezza io potrei
Comprare quello che vorrei
Ma la gioia semplice
Percio? son qui
Con le mie lacrime cosi

Il sole sta per tramontar
Un?altro giorno se ne va
Tutti si divertono
Ed io son qui
Con le mie lacrime cosi

Chi ricorda questa canzone dolcissima e malinconica di questo cantante un pò “viandante un pò artista”? L’ho risentita da poco e ho riprovato quel senso di struggente serenità che la voce di George Moustakì, errabondo musicista riesce ancara a trasmettermi con il suo tono garbato, dolce ma anche forte e attuale.
Non è una canzone molto conosciuta ma vi posso assicurare che, nei momenti di tensione che la vita ogni tanto ( o spesso) ci ..dedica… ascoltarla ti aiuta a trasformare la tempesta in un’onda dolce e quieta!
…Come lo zufolo di Pan!

———–LO STRANIERO———-
Con questa faccia da straniero sono soltanto un uomo vero
anche se a voi non sembrerà.
Ho gli occhi chiari come il mare capaci solo di sognare
mentre ormai non sogno più.
Metà pirata metà artista un vagabondo un musicista
che ruba quasi quanto dà
con questa bocca che berrà a ogni fontana che vedrà
e forse mai si fermerà.
Con questa faccia da straniero ho attraversato la mia vita
senza sapere dove andar
e’ stato il sole dell’estate e mille donne innamorate
a maturare la mia età.
Ho fatto male a viso aperto e qualche volta ho anche sofferto
senza però piangere mai
e la mia anima si sa in purgatorio finirà
salvo un miracolo oramai.
Con questa faccia da straniero sopra una nave abbandonata
sono arrivato fino a te
adesso tu sei prigioniera di questa splendida chimera
di questo amore senza età.
Sarai regina e regnerai, le cose che tu sognerai diventeranno realtà
il nostro amore durerà per una breve eternità
finché la morte non verrà.
Sarai regina e regnerai, le cose che tu sognerai diventeranno realtà
il nostro amore durerà per una breve eternità
finché la morte non verrà.
Il nostro amore durerà per una breve eternità
finché la morte non verrà.

continua…

continua…