ivanofossati_1A 60 anni il cantautore dice addio alla musica:

«Ho voglia di libertà»

«Io mi voglio staccare da quella che si chiama comunemente attività discografica, il mestiere, l’avere a che fare con la promozione, anche l’avere a che fare con il girare il mondo che però mi piace tanto e il dover stare attento a vedere tutto per catturare tutto, prestando attenzione agli avvenimenti, a quello che dice la gente e ai colori, a tutto quello che avrebbe potuto servirmi per scrivere canzoni. Da questo punto di vista comincerò a viaggiare e a vedere le cose in un altro modo. Mi sentirò più libero». Così Ivano Fossati ha annunciato, da Fabio Fazio a Che tempo che fa , il suo addio alle scene.

«Ho pensato, non negli ultimi giorni ma negli ultimi due o tre anni, che questo Decadancing sarebbe stato il mio ultimo disco e non ne registrerò altri e anche il mio prossimo tour sarà l’ultimo».

«È una decisione serena e sono molto determinato», ha detto ancora. «Il motivo minore è che l’ho sempre saputo e che a sessant’anni, che ho compiuto qualche giorno fa, ho la sensazione che forse avrei potuto fare altro».

«Un motivo più concreto». ha aggiunto Fossati, «è che mi sono domandato se al prossimo album ipotetico che avrei dovuto fare fra quattro, cinque anni sarei stato in grado di metterci la stessa passione e avrei avuto la stessa lucidità che ho potuto garantire fino a qui. E ogni volta che mi sono fatto questa domanda mi sono risposto: non lo so. E allora ho pensato che la mia vita musicale avrebbe potuto rappresentare me stesso all’infinito, fare dischi e concerti replicando me stesso».

«Potrei scrivere qualche altra bella canzone in futuro», ha detto ancora Fossati, «e non so se sarei in grado di metterci tutta questa passione e se sarei in grado di aggiungere qualcos’altro, nel bene e nel male, a quello che ho fatto in questo disco e in tutti quelli precedenti».

«È anche un buon momento, mi piace che sia ora e non fra cinque anni. Quello da cui mi sto staccando è il mestiere della discografia, mi stacco da quella che si chiama attività discografica. Nulla mi può allontanare dall’amore per la musica, e nessun artista che fa il mio mestiere potrebbe farlo. Io continuerò a studiare e suonare e ascoltare la musica degli altri, su questo sono monomaniaco, nulla mi attira di più di un negozio di strumenti musicali anche adesso. Quella parte di me rimane intoccata. Io mi voglio staccare da quella che si chiama comunemente attività discografica, il mestiere, l’avere a che fare con la promozione, anche l’avere a che fare con il girare il mondo che mi piace tanto e il dover stare attento a vedere tutto per catturare tutto, prestando attenzione agli avvenimenti, a quello che dice la gente e ai colori, a tutto quello che avrebbe potuto servirmi per scrivere canzoni. Da questo punto di vista comincerò a viaggiare e a vedere le cose in un altro modo. Mi sentirò più libero».

(Da:L’Unione Sarda-3 ott 2011)-foto da internet