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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

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Categoria: jazz

APPUNTAMENTI

SEMINARI NUORO JAZZ

Cinque appuntamenti per i corsi invernali di jazz a Nuoro tra il 6 marzo e il primo weekend di giugno.

E dal 23 agosto al 2 settembre la ventottesima edizione dei seminari estivi.

(DA: comunicato Ente Musicale Nuorese-17 Febbraio 2016)

Grande successo

per Paolo Fresu

al Festival Jazz di Belgrado

Grande successo a Belgrado per Paolo Fresu e il suo gruppo, esibitisi in un applauditissimo concerto al Jazz Festival della capitale serba giunto quest’anno alla trentesima edizione.

Promossa e organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Belgrado, nell’ambito del semestre di presidenza italiana del Consiglio Ue, l’esibizione di Paolo Fresu e del suo Quintetto ha assunto un valore particolare dal momento che i cinque musicisti hanno festeggiato i loro trent’anni di attività in coincidenza con la trentesima edizione del Festival.

Per celebrare la ricorrenza il Quintetto ha inciso di recente !30!, un album di composizioni originali.

Al concerto di Belgrado, svoltosi nella sede del Dom Omladine, il gruppo di Paolo Fresu ha presentato nuove composizioni, insieme ai brani più significativi della sua vasta produzione musicale, in un riuscito concerto, ricco di energia e intensità espressiva, e nel quale i musicisti sul palco hanno a più riprese dialogato con il numeroso pubblico entusiasta.

Paolo Fresu, diplomato in tromba al conservatorio di Cagliari nel 1984, ha ottenuto significativi riconoscimenti in Italia e altri Paesi e ha suonato con i jazzisti più rinomati della scena internazionale, da Enrico Rava a Giorgio Gaslini, da John Zorn a Gil Evans, Toots Thielemans, Carla Bley e molti altri.

Interessato alla sperimentazione e ad altri generi musicali, ha partecipato ad incisioni di importanti esponenti della musica leggera italiana quali Alice, Ornella Vanoni, Stadio, Negramaro.

(DA:L’Unione Sarda.it -28 Ottobre 2014)

 

Domani: Venerdi 22 agosto 2014 – ore 18

Presentazione del libro

BAM, IL JAZZ OGGI A NEW YORK

con l’autore Nicola Gaeta

e i musicisti di Nuoro Jazz

Con interviste ai più importanti musicisti che operano a New York e schede dei maggiori jazz-club della Big Apple, questo libro guida il lettore fra le strade di una città in perenne mutamento, in un viaggio che è possibile intraprendere anche restando comodamente seduti, alla ricerca del significato del termine BAM (Black American Music) con cui molti artisti afroamericani stanno ridefinendo la loro musica, per distinguerla dal mainstream.

Nicola Gaeta, medico, critico musicale, conduttore radiofonico, ha maturato una lunga esperienza da deejay nei club e nelle radio tra gli anni Settanta e i Novanta. Collaboratore di testate quotidiane e specializzate, tra le quali il «Corriere del Mezzogiorno», «Jazz Magazine» e «Musica Jazz», è stato inviato presso i più importanti festival nazionali e internazionali, da Roccella Jonica a Umbria Jazz, dal Montreux Jazz Festival al North Sea Jazz Festival.

È autore di Una preghiera tra due bicchieri di ginIl jazz italiano si racconta. Attualmente collabora con «Musica Jazz» dove scrive per una rubrica che si chiama Groove.

(DA: comunicato Museo MAN Nuoro-21 Agosto 2014)

ENTE MUSICALE NUORO

-NUORO JAZZ -

il calendario definitivo dei concerti

corsi sulle launeddas -

Si allega il Calendario dei concerti e delle manifestazioni abbinate alla XXVI edizione dei Seminari Internazionali Nuoro Jazz.

I grandissimi nomi del jazz tornano anche quest’anno a Nuoro, dal leggendario Dave Holland, al quintetto di Paolo Fresu, a Dado Moroni e Robert Bonisolo, Edmar Castaneda, sino all’anteprima assoluta di due documentari sul jazz ed al tradizionale grande concerto finale con tutti i docenti e gli allievi dei corsi, in un ricchissimo programma che dal 20 al 30 agosto oltre a Nuoro coinvolgerà Orosei, Bono, Posada, Onanì e Oliena.

Sono sempre aperte le iscrizioni alla masterclass sulle launeddas, tenuta da Luigi Lai, il più grande suonatore di alunedda della storia, un’occasione unica per avvicinarsi a questo straordinario strumento, dal 25 al 30 agosto – http://www.entemusicalenuoro.it/JAZZ%202014/Seminari%202014_Masterclass_Lai.html -

Si ricordia anche che sino al 7 agosto è possibile iscriversi ai corsi strumentali e teorici, dopo quella data saranno accettate solo le iscrizioni nelle classi che non hanno ancora raggiunto il numero massimo di iscritti. Allegata la scheda d’iscrizione.

Per maggiori informazioni:

www.entemusicalenuoro.it - tel. 0784 36156 -

info@entemusicalenuoro.it

(DA: comunicato Ente Musicale Nuoro-1 Agosto 2014)

Nel weekend a Nuoro penultimo

appuntamento dei corsi invernali di jazz.

Sabato masterclass e concerto del clarinettista Gabriele Mirabassi.

Fine settimana denso di impegni, a Nuoro, per i corsi invernali del seminario jazz, che sabato e domenica (10 e 11 maggio) vivono il quarto appuntamento della loro edizione numero undici. Un appuntamento caratterizzato dalla presenza di Gabriele Mirabassi, un musicista apprezzato e a suo agio sia nel campo del jazz che della musica classica.

Sabato pomeriggio (10 maggio), a partire dalle 15, il clarinettista perugino sarà protagonista, alla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi, dell’immancabile masterclass che impreziosisce anche quest’anno l’iniziativa didattica promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune e dall’Ente Musicale di Nuoro: un impegno che nelle precedenti edizioni è spettato a jazzisti come Stefano Bollani, Gianni Cazzola, Paolino Dalla Porta, Marco Tamburini, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra, David Linx, Roberto Gatto, Dado Moroni e Emanuele Cisi.

Completata la sua lezione, Gabriele Mirabassi è poi atteso in serata all’Auditorium dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico per un concerto che lo vedrà affiancato da Angelo Lazzeri alla chitarra e, verosimilmente, da altri docenti dei corsi invernali di jazz. L’esibizione, con inizio alle 20,30, compensa così il mancato concerto del clarinettista in duo con Domenico del Giudice in programma la sera prima – venerdì 9 – nell’ambito della Stagione Classica dell’Ente Musicale di Nuoro, cancellato per un’improvvisa indisposizione del chitarrista barese.

Le attività dei corsi invernali di jazz proseguono invece sabato pomeriggio, subito dopo la masterclass di Gabriele Mirabassi, e l’indomani mattina, a partire dalle 10, con le lezioni strumentali e di teoria; domenica pomeriggio lezione collettiva dalle 15 e infine musica d’insieme dalle 17.

E’ stato intanto rinviato a sabato 7 e domenica 8 giugno il quinto e conclusivo appuntamento dei corsi, inizialmente previsto per l’ultimo fine settimana di maggio: domenica 25, infatti, la Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi” sarà sede elettorale delle prossime consultazioni europee.

Seminario Nuoro Jazz.

* * *

Ente Musicale di Nuoro

tel. 0784 36 156

E-mail: nugoro@tiscali.it

(DA: comunicato Ente Musicale Nuoro-8 maggio 2014)

ENTE MUSICALE NUORO

Il 16 marzo si apre l’undicesima edizione dei Corsi Invernali di Jazz, organizzati da Assessorato alla Cultura del Comune di Nuoro ed Ente Musicale di Nuoro, nell’ambito dei corsi della Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”.

I corsi si terranno in cinque diversi fine settimana, fra il 16 marzo ed il 24 maggio 2014. Il 10 maggio è prevista una masterclass del grande clarinettista Gabriele Mirabassi.

In allegato troverete la scheda di iscrizione con le relative modalità di compilazione

scheda di iscrizione

Vi aspettiamo numerosi

Ente Musicale di Nuoro

Corsi Invernali di Nuoro Jazz

telefono 0784 36156- fax. 1782261958

mail: info@entemusicalenuoro.it

www.entemusicalenuoro.it

(DA: comunicato Ente Musicale Nuorese-13 marzo 2014)

Ente Musicale Nuoro:

ancora aperte le iscrizioni

Il 16 marzo si apre l’undicesima edizione dei Corsi Invernali di Jazz, organizzati da Assessorato alla Cultura del Comune di Nuoro ed Ente Musicale di Nuoro, nell’ambito dei corsi della Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”.

I corsi si terranno in cinque diversi fine settimana,

fra il 16 marzo ed il 24 maggio 2014.

Il 10 maggio è prevista una masterclass del grande clarinettista Gabriele Mirabassi.

  Per la scheda di iscrizione con le relative modalità di compilazione :

vedi riferimenti sottocitati

Vi aspettiamo numerosi

Ente Musicale di Nuoro

Corsi Invernali di Nuoro Jazz

telefono 0784 36156

fax. 1782261958

mail: info@entemusicalenuoro.it

        www.entemusicalenuoro.it

(DA: comunicato Ente Musicale Nuorese-28 feb 2014)

Doppio impegno a New York per “Domo De Nibe”,

il gruppo formato dai migliori allievi

dei Seminari Nuoro Jazz del 2012:

Domenica 20 ottobre all’Epistrophy Cafe,

mercoledì 23 al Barbès.

Importante trasferta oltreoceano per i Domo De Nibe, il gruppo che riunisce sei tra i migliori allievi dell’edizione 2012 del Seminario Nuoro Jazz diretto da Paolo Fresu.

L’Ente Musicale di Nuoro, organizzatore dell’iniziativa didattica che si tiene ogni estate, dal 1989, nel capoluogo barbaricino, presenta infatti a New York il sestetto nato dalla penultima edizione dei corsi grazie alle apposite borse di studio assegnate dai docenti delle diverse classi.

Due gli impegni concertistici in programma nella “Grande Mela” per il giovane sodalizio artistico di Alessandro Pardi (voce e pianoforte), Giaime Mannias (flauto e percussioni), Davide Guiso (flicorno e tromba), Alain Pattitoni (chitarra), Christian Pepe (basso) e Giovanni Angelini (batteria): il primo, domenica 20 ottobre, è inserito nella Jazz Series dell’Epistrophy Cafe, nel cuore dell’East Village, a Manhattan; mercoledì 23, invece, tappa a Brooklyn, al Barbès, per la Palimpsestic Series curata dal celebre sassofonista Oscar Noriega. Ospite dei Domo de Nibe, per l’occasione, Fabio Morgera, il trombettista napoletano che per oltre vent’anni è stato di casa a New York.

Il doppio appuntamento americano, che vede la collaborazione del collettivo BYO – Bridge Your Own, è come un cerchio che si chiude e si riapre: giovani jazzisti italiani che da anni studiano la musica americana per eccellenza, si confrontano con la metropoli dove tanta parte della storia del jazz ha preso forma, New York, per ritrovarne le radici e le infinite ramificazioni, e per aggiungere il proprio tocco italiano e europeo. Un’esperienza di dialogo e crescita e, allo stesso tempo, un progetto in cui la Sardegna e in particolare Nuoro mostrano di saper dare a giovani musicisti di tutta Italia gli strumenti teorici e tecnici per superare i confini e aprire la propria arte al mondo.

I migliori giovani allievi di Nuoro Jazz, scelti ogni anno fra i più promettenti, ricevono una borsa di studio con la quale hanno il compito di formare un gruppo e comporre brani originali che verranno incisi in un CD prodotto dall’Ente Musicale. Dalle aule dei corsi nuoresi sono passati molti dei nomi votati recentemente come “nuovo talento dell’anno” dalla rivista specializzata “Musica Jazz” (Luca Aquino e Fulvio Sigurtà, per citarne alcuni).

Già ospiti, l’estate appena passata, del festival Time in Jazz e poi dello stesso Nuoro Jazz, i Domo De Nibe hanno recentemente inciso il loro primo CD (con la partecipazione di Paolo Fresu), prodotto dall’Ente Musicale di Nuoro e in uscita prevista per il prossimo anno.

Giunti lo scorso agosto alla venticinquesima edizione, i Seminari Nuoro Jazz festeggiano dunque con un’altra grande novità il loro primo quarto di secolo, venticinque anni in cui hanno portato in alto la didattica del jazz in Sardegna e in tutta Italia: dopo un radicale cambio nel corpo insegnanti, che dal 2014 si rinnova completamente, arriva ora anche un ponte con la capitale mondiale del jazz, New York.

Ente Musicale di Nuoro

tel. 0784 36 156 / E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it

°°DA: comunicato Ente Musicale di Nuoro-14  ott 2013**-foto da internet

 

 XXV Seminario NuoroJazz

ideato e coordinato da Paolo Fresu

Nuoro-Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”: 

 20> 31 Agosto 2013

Rassegna internazionale Jazz a Nuoro 2013

Nuoro, Bitti, Bono, Oliena, Orosei, Posada: 20>31 Agosto 2013

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” I Migranti”: 26 agosto a Nuoro al Teatro Eliseo, ore 21,00

l’opera in dieci episodi di Bruno Tommaso

con l’orchestra formata dai docenti del Seminario Nuoro Jazz.

Dopo tre serate in trasferta (a Orosei, Posada e Bono) ritorna a Nuoro la rassegna di concerti collegata al venticinquesimo Seminario jazz, in pieno svolgimento (da mercoledì scorso fino a sabato 31) nel capoluogo barbaricino. Ed è uno degli eventi più significativi dell’intero cartell0ne quello in programma domani alle 21: “I migranti”, un’opera jazz in dieci episodi scritta ad hoc da Bruno Tommaso.

PAOLO FRESU E LA SUA MAGICA TROMBA (foto Isre)

Sul palco del Teatro Eliseo, degna cornice al concerto, un’orchestra diretta dallo stesso contrabbassista e compositore romano e formata dai docenti dei corsi nuoresi: Luca Bragalini (voce narrante), Maria Pia De Vito (voce), Elisabetta Antonini (voce), Tino Tracanna (sax), Paolo Fresu (tromba e flicorno), Giovanni Agostino Frassetto (flauto), Riccardo Parrucci (flauto in sol), Bebo Ferra (chitarra), Marcella Carboni (arpa), Roberto Cipelli (pianoforte), Corrado Guarino (tastiere), Attilio Zanchi (contrabbasso) e Ettore Fioravanti (batteria).

Dedicata al complesso fenomeno dell’emigrazione, la composizione si articola in dieci “stazioni di un pellegrinaggio” che vanno dal primo, grande flusso migratorio dell’uomo “moderno” dall’Africa orientale, fino alla condizione contemporanea dei tanti giovani costretti a lasciare il loro paese per costruire altrove il proprio avvenire. Un “pellegrinaggio” raccontato ovviamente in chiave jazz, musica per sua natura votata al “viaggio” e all’incrocio tra culture differenti, come testimonia la molteplicità delle sue componenti culturali e la varietà di etnie e origini degli uomini che ne hanno scritto la storia. Un’eterogeneità che l’opera di Bruno Tommaso rispecchia evocando di volta in volta ritmi e modalità africaneggianti, tarantelle e canti tradizionali del meridione italiano, il jazz di New Orleans, il blues delle origini, il ragtime, la tradizione musicale ebraica.

Il lavoro al debutto domani a Nuoro (biglietti interi a 15 euro, ridotti a dieci) allude però anche alla prossima “migrazione” dei suoi interpreti che, dopo venticinque anni di insegnamento al Seminario Jazz di Nuoro, nel 2014 cederanno il passo a un corpo docente completamente rinnovato (con le sole eccezioni di Giovanni Agostino Frassetto, Marcella Carboni – in cattedra appena da due anni – Bebo Ferragià da questa edizione titolare della classe di chitarra al posto di Tomaso Lama – e di Roberto Cipelli che, a garantire continuità tra passato e futuro dei corsi nuoresi, avrà il ruolo di coordinatore).

Così, “I migranti” si presenta anche come un progetto che vuole riassumere idealmente la profonda esperienza didattica e umana dei primi cinque lustri dei corsi di jazz nuoresi.

Per informazioni:

Ente Musicale di Nuoro

Tel: 078436156 – e.mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it

**DA: comunicato Ente Musicale Nuorese-25 ago 2013**

Musica e cinema: primo ciak a fine estate per

È partito il nuovo progetto cinematografico di Fabrizio Ferraro “Figure musicali in fuga” che nasce dall’incontro artistico con i musicisti Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura e il noto produttore musicale della ECM Manfred Eicher.

Una squadra che tutta insieme si misurerà con l’adattamento in chiave jazz e contemporanea delle fughe di Johann Sebastian Bach, esplorandone dimensione sonora e visiva. Dalle riprese, previste per la fine dell’estate, nascerà un disco a quattro mani con Paolo Fresu alla tromba e al flicorno e Daniele di Bonaventura al bandoneon e al clavicordo.

Il disco sarà prodotto dalla storica casa discografica tedesca ECM, fondata nel 1969 da Eicher, produttore tra gli altri di Keith Jarrett, Jan Garbarek, Chick Corea, Pat Metheny. L’intento di Ferraro è quello di reinterpretare, con il progetto che sta per partire, in chiave contemporanea una fuga di Bach, cercando di mettere in contatto la tradizione musicale barocca con la musica jazz. «Sto cercando di fare un film non sulla musica, ma nella musica, finalmente nel corpo musicale. La musica qui non sarà subalterna alle immagini, ma sarà la vera protagonista – spiega il regista –.

Il modo di suonare di Daniele di Bonaventura e Paolo Fresu ci pone immediatamente dinanzi ad una vera architettura del fare musica. Credo che il film possa mostrare insieme l’essenza della visione e della musica, quindi un paesaggio che si costruisce nel momento in cui si ascolta e si vede. Dalla fuga di Bach, dalla sua trascrizione e dal suo tradimento ha origine la scrittura del film».

Figure musicali in fuga sarà girato a Fermo nelle Marche, a Parigi e a Lugano, nella sala di incisione dell’auditorium della Radio Televisione Svizzera Italiana, dove ci sarà l’incontro dei tre protagonisti. Il film è prodotto da Run to me film in collaborazione con il Comune di Fermo, la Fondazione Marche Cinema Multimedia – Marche Film Commission e con il sostegno del programma “Media” dell’Unione Europea.

**DA: La Nuova-17 giu 2013**

Venticinque anni trascorsi a organizzare, pianificare, mettere a punto una macchina sonora che in più di due decenni ha richiamato nel capoluogo barbaricino tremila partecipanti.

Ora, però, per Paolo Fresu è giunto il momento di passare ad altri il volante dei Seminari jazz dell’Ente Musicale di Nuoro. Un cambiamento che non riguarda solo il suo storico pilota, ma l’intero equipaggio.

Dal prossimo anno Marco Tamburini, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Cinzia Spata, Francesca Corrias, Marcella Carboni, prenderanno il posto di Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Tomaso Lama, Ettore Fioravanti, Bruno Tommaso, Riccardo Parroci, Corrado Guarino, Luca Brigaglini, Maria Pia De Vito, Elisabetta Antonini.

A guidare la nuova era sarà Roberto Cipelli, pianista dello storico quintetto di Fresu: «Ritengo giusto che dopo tanto tempo si lasci spazio ad altri e ad un’altra visione del jazz e della didattica, pur nel rispetto della storia che ha segnato questi corsi», dichiara il trombettista berchiddese, durante l’incontro al Conservatorio di Cagliari, presenti Cipelli e Angelo Palmas, presidente dell’Ente Musicale di Nuoro.

«Il nuovo corpo docente sarà con noi a fine agosto per vedere come funzionano i seminari», prosegue Fresu: «Buona parte dell’originalità e del successo dei corsi sta nel passare insieme molti momenti della giornata in un modo non comune nel panorama dell’insegnamento. I gruppi che formiamo dovranno suonare tutto l’anno e il loro lavoro verrà valutato nei seminari successivi».

Programmati come di consueto nella seconda metà di agosto, i Seminari si terranno dal 21 al 31. Oltre le attività didattiche, tra cui le masterclass di Elena Ledda e del batterista statunitense Jim Black, ci sarà una ricca offerta concertistica che da Nuoro si estenderà ad altri centri: Onanì, Orosei, Posada, Bono, Oliena.

Il corso costerà 250 euro: 200 per le iscrizioni che arriveranno entro il 30 giugno. La masterclass di Black, 120 euro. Per informazioni telefono 0784/36156.

(DA: L’Unione Sarda-ca.ar.-10 mag 2013)-foto da internet

Al Comunale di Cagliari un elettrizzante concerto con la

formazione di ottoni diretta dal trombettista di Berchidda.

Brass Bang! Che botta.

Proprio così, da scriversi con il punto esclamativo.

Anche perchè questo quartetto rigorosamente d’ottoni, ultima passione di Paolo Fresu, sparge suoni e divertimento in modo elettrizzante. In una parola esplosivo come la coda fumettistica e onomatopeica (Bang)che segue alla denominazione di Brass: Rimanda alle fanfare di New Orleans che portavano musica sulle strade, dai funerali al carnevale, per accompagnare la gioia e il dolore. Musica in movimento da seguire come in processione. Offerta allo stesso modo l’altra sera al Comunale nel primo concerto della rassegna “Forma e poesia nel jazz” da un supergruppo che ha fatto irruzione spettacolarmente nella sala a suon d’acuti di ottoni lucidati. Oltre a quelli, tromba e flicorno, del musicista di Berchidda, apparso in eccellente forma e di grande spirito, la slide trumpet del newyorchese Steve Berstein, leader dei funambolici Sex Mob, un mago nel suo genere.

Con loro il pugliese Gianluca Petrella, una star tutta italiana del trombone, strumentista di qualità dotato di bella verve creativa e alte dosi di swing – qualità assai scarse di questi tempi – e, per concludere, un trombonista che vale un’orchestra come Marcus Rojas. Anche questo di origine newyorchese ma di discendenza hispanica, padroneggia il suo basso tuba come pochi e, forse assieme a Bob Stewart è ai primi al mondo. E proprio il nome di Stewart rimanda ai ricordi di una strepitosa altra formazione di trombe di diversi anni fa, la magica Brass Fantasy del compianto Lester Bowie, omaggiato dalla band in un brano “Zero” (e tributo anche in memoria del grande Isio Saba, promoter e fondatore di jazz in Sardegna e Sant’Anna Arresi jazz recentemente scomparso) alla quale un po’ questa formazione – sfrondando le parti più sperimentali – sembra rimandare.

Una brass molto europea e tanto italiana, focalizzata su divertissment, gioco e melodia, con un ventaglio di temi, ampio e stuzziccante che da Ellington (“Black& Tan fantasy”) arriva persino a Fred Buscaglione (una swingante e aggressiva “Guarda che luna”), passando per una strepitosa versione di “As tears go by” dei Rolling Stones, una cinematografica “Moon River” e le passioni barocche di Fresu e i suoi amori per Handel (“Lascia che io pianga” e “Musica per i reali fuochi d’artificio”).

In finale c’è posto anche per “No potho reposare”, in una versione un po’ straniata che mantiene però inalterata tutta la sua vena di malinconia.

(DA: La Nuova-Walter Porcedda-22 apr 2013)-foto da internet

Il prossimo 27 marzo l’Università di Milano-Bicocca conferirà a Paolo Fresu la laurea magistrale Honoris Causa in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici.

Il trombettista di Berchidda, nel nord della Sardegna, direttore artistico del festival Time in Jazz, sarà dottore in ‘Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economicì. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento è attesa per il prossimo 27 marzo. Il conferimento è stato attribuito al jazzista sardo su proposta del dipartimento di Psicologia dell’Ateneo milanese “per i risultati raggiunti nella sua pluriennale carriera di musicista, per l’attività di diffusione della cultura legata alla musica jazz e per la promozione culturale di Berchidda e del nord della Sardegna tramite l’attività dell’associazione culturale Time in Jazz, organizzatrice da 25 anni dell’omonimo festival internazionale di cui Fresu è ideatore, fondatore e direttore artistico”.

Il musicista ha accolto con entusiasmo la notizia. “Sono felice e onorato dell’importante riconoscimento che l’Università della Bicocca di Milano mi concede – ha commentato Fresu – non solo per la mia attività di musicista ma soprattutto per quella di stimolatore e organizzatore culturale in seno alle differenti attività di Time in Jazz e anche dei Seminari di Nuoro. In un momento difficile come questo, il conferimento della prestigiosa e simbolica laurea honoris causa dimostra quanto la cultura sia ancora un bene prezioso per il nostro Paese. Bene capace di unire – argomenta il trombettista – stimolare e suggerire importanti riflessioni per la nostra società e soprattutto per il mondo giovanile”. “

L’esperienza di Fresu e dell’Associazione Time in Jazz rappresentano – sottolinea Eraldo Paulesu, ordinario di Psicologia fisiologica e Psicobiologia alla Bicocca – un utile caso di studio per operatori culturali, docenti e studenti di diversa estrazione e curiosità culturale”.

(DA:L’Unione Sarda-17 gen 2013)

Successo al teatro comunale di Sassari del concerto del musicista di Berchidda accompagnato dal suo quintetto e da Daniele Di Bonaventura

SASSARI. Un Teatro Comunale strapieno (1400 posti), una bella atmosfera e, soprattutto, un concerto di altissimo livello. Ecco la sintesi di Jazzy Christmas, il concerto di Natale che la Banca di Sassari, quest’anno, ha voluto regalare alla Sardegna.

In scena il trombettista Paolo Fresu insieme al suo storico quintetto (con Roberto Cipelli al pianoforte, Tino Tracanna ai sax, tenore e soprano, Ettore Fioravanti alla batteria, Attilio Zanchi al contrabbasso), e Daniele Di Bonaventura al bandoneon.

Una bella iniziativa, dunque, un gol formidabile per l’immagine dell’istituto di credito sardo che da tempo ha scelto di puntare sulla valorizzazione delle iniziative culturali. Una serata memorabile per chi, l’altra sera, ha avuto la possibilità di assistere a un concerto di qualità artistica davvero notevole. Eppure non era semplice, sulla carta, predisporre una scaletta con brani natalizi. In generale, come si sa, si tratta di motivi semplici e con l’orecchiabilità che hanno le canzoncine per bambini. Ma il talento di Paolo Fresu e dei bravissimi musicisti che lo hanno accompagnato (il Quintetto che lo accompagna ormai da 28 anni) è proprio questo: trasformare una canzoncina in musica degna di una grande sala da concerto. A dimostrazione del fatto che chi ha talento lo fa valere qualunque sia la materia sonora trattata (ricordate la “colomba della pace” di Pablo Picasso?)

Ecco dunque come, brani come “Stille Nacht” (nobilitato dall’arrangiamento del pianista Roberto Cipelli) sia diventato un pezzo degno dell’apertura del concerto dell’altra sera. Quel motivo, nato il 24 dicembre 1818 nella parrocchia St. Nicola in Oberndorf in Austria per la necessità di inventare qualcosa che potesse rimediare al mancato concerto di mezzanotte, per organo (che si era guastato) è diventato una delle musiche più note del Natale in Europa.

Non offre più spunti, sul piano dei possibili arrangiamenti musicali la ” Christmas Song” che il grande cantante jazz Mel Torme scrisse nel secolo scorso). Ma nelle mani del quintetto e con la tromba (o meglio il flicorno) di Paolo Fresu, avviene una sorta di miracolo.

Ecco il musicista di Berchidda ha questo dono, due note suonate da lui sono in grado di dare un brivido e un’anima anche a “Maramao perchè sei morto” o al “Ballo del qua qua”. Il mondo è pieno di trombettisti, ma solo Fresu ha quell’ accento originale e lirico che fa la differenza. E trasforma motivi come ” Let It Snow! Let it Snow! Let it Snow!”, “White Christmas”o brani del repertorio popolare norvegese in vere perle musicali. Certo è merito anche dell’intesa pluridecennale tra il leader e i suoi straordinari musicisti, se banali “Christmas Song” o motivi della tradizione religiosa (vedi “Adeste fideles”) nella versione del gruppo ti fanno venire la pelle d’oca con emozioni indimenticabili, grazie a quei suoni a volte appena sussurrati e costruiti con un equilibrio perfetto tra il flicorno, il sax soprano e il pianoforte, sorretti da un magistrale gioco di spazzole e sapienti inserzioni del contrabbasso e del bandoneon.

Molto gradita dalla platea la presenza, in scaletta, dei brani scritti dallo storico parroco di Berchidda babbai Pietro Casu e da Agostino Sanna; da “Notte de Chelu” a “ Naschid’Est In sa Capanna”. Casu e Sanna, sono stati un binomio straordinario per la poesia e la musica della Sardegna; dal loro incontro sono nate le più belle canzoni natalizie dell’Isola. Struggenti melodie che i bambini sardi cantano da generazioni e che ora, grazie a “Jazzy Christmas” speriamo possano diventare presto un Cd tutto natalizio, sardo, e di gran classe. In molti lo attendono.Moltissimi e convinti applausi hanno richiamato i musicisti in scena “costringendoli” a concedere due bis graditissimi: “Adeste Fidelis” appunto e l’immancabile “Jingle Bell”.

(DA: La Nuova- Pasquale Porcu-20 dic 2012)

Paolo Fresu e il fotografo Gianfranco Mura giovedì 30 agosto alle ore 18 al TRIBU Spazio per le Arti-Museo Francesco Ciusa per raccontare il loro viaggio in Sardegna in musica e immagini.

Esperienza intensa e coinvolgente raccontata in due pubblicazioni appena edite rispettivamente da Ilisso (Paolo Fresu 50Suonati) e Feltrinelli (In Sardegna, un viaggio musicale) che verranno presentate nel corso della serata.

Cinquant’anni compiuti da Paolo Fresu lo scorso anno e festeggiati con un progetto insolito e un po’ folle che ha coinvolto l’Isola: 50 concerti tenutisi in 50 diversi luoghi della Sardegna, in 50 giorni consecutivi, 50 scenari tra piazze affollate, teatri naturali e spettacolari.

Un’esperienza restituita da Paolo Fresu in appunti di viaggio, scritti di notte o nel corso degli spostamenti, e fissata nelle foto di Gianfranco Mura che raccontano tutte le tappe di questo viaggio eccezionale.

Conducono la serata il musicista polistrumentista Gavino Murgia e l’architetto Antonello Cuccu.

Info: TRIBU – Museo Ciusa

P.zza Santa Maria della Neve, 8 – Nuoro

tel. 0784-253052

orari: 10-13 / 16.30-20.30 (chiuso il lunedì)

sito web: http://www.tribunuoro.it

e-mail: info@tribunuoro.it

(Da: Sito istituzionale Comune di Nuoro-28 ago 2012)

Paolo Fresu suona per i pazienti e il personale dell’ospedale “San Francesco” di Nuoro.

Il concerto è in programma domani a partire dalle 15.

Il trombettista di Berchidda sarà affiancato dal contrabbassista Salvatore Maltana, replicando così, a distanza di un anno, una delle performance fuori programma di “!50”, il giro di Sardegna in musica con cui Paolo Fresu ha voluto festeggiare tra giugno e luglio del 2011 i suoi cinquant’anni. Un concerto per allietare il pomeriggio dei tanti pazienti, dei medici e degli infermieri del “San Francesco”.

(Da: L’Unione Sarda- 26 ago 2012)

 

Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi della ventiquattresima edizione dei seminari Nuoro Jazz ideati e coordinati da Paolo Fresu, in programma a Nuoro da mercoledì 22 agosto a domenica 2 settembre.Le iscrizioni i vari corsi- complessivamente quattordici, strumentali e teorici- sono aperte fino a martedì.

Per ulteriori informazioni si può telefonare allo 0784-36.156 o sul sito

http://www.entemusicalenuoro.it

Il Seminario jazz ideato da Paolo Fresu è organizzato dell’Ente Musicale di Nuoro.

(Da:L’Unione Sarda-19 ago 2012)

Un concerto per i malati e per i detenuti

Il seminario jazz di Nuoro giunge alla ventiquattresima edizione. Lezioni dal 22 agosto al primo settembre con concerti in città, ma anche a Bitti, Oliena, Onanì, Orosei e Posada. E la musica di Paolo Fresu, ideatore e coordinatore del seminario, e animatore di alcuni dei più attesi appuntamenti.

I CONCERTI Il celebre trombettista si esibisce per i pazienti e gli operatori dell’ospedale San Francesco, ritornando così, a un anno di distanza, a una delle tappe di musica fatte in Sardegna per celebrare i suoi cinquant’anni. L’appuntamento è il 27 agosto. Il giorno dopo è atteso dai detenuti del carcere di Badu ‘e Carros dove si esibisce il chitarrista cagliaritano Bebo Ferra. Il 31 agosto Fresu sale sul palco del teatro Eliseo assieme a Arild Andersen, contrabbassista norvegese, jazzista dell’anno nel 2008 per la prestigiosa “Academie du jazz” francese. Andersen e Fresu collaborano da tempo col pianista e compositore greco Vangelis Katsoulis, ma poche volte hanno suonato in duo. Per questo il concerto dell’Eliseo ha un richiamo in più tra gli appassionati.

IL PROGRAMMA La collaudata formula del seminario propone undici giornate di lezioni teoriche e pratiche, oltre laboratori e masterclass, nelle aule della scuola civica di musica “Antonietta Chironi”. L’organizzazione è curata, come sempre, dall’Ente musicale di Nuoro. Accanto ai momenti di studio, previsti spazi a gruppi e musicisti che in passato hanno frequentato i corsi nuoresi. Così nella giornata inaugurale del 22 agosto immancabile l’appuntamento nel cortile della casa natale di Grazia Deledda, palco speciale dei concerti nuoresi. Si esibisce il gruppo formato dai migliori allievi della passata edizione, riuniti sotto il nome di “Six in the City”: si tratta di Elena Urru (voce), Elias Lapia (sax), Giovanni Scotta (piano), Simone Albanese (chitarra), Sabrina Damiani (contrabbasso) e Edoardo Luparello (batteria). Poi riflettori puntati sul quintetto di Fulvio Sigurtà, grande talento del jazz che ha mosso i primi passi con Paolo Fresu. A suo fianco, James Allsopp al clarinetto basso, Federico Casagrande alla chitarra elettrica, Timoothy Giles alla batteria e Sebastiano Dessanay al contrabbasso.

(Da:L’Unione Sarda- 14 ago 2012)

 

Ultimi giorni per le tariffe scontate!

La lunga estate del jazz trova anche quest’anno a Nuoro una delle sue mete abituali: come già anticipato, dal 22 agosto al primo settembre si rinnova infatti l’appuntamento con il Seminario Jazz ideato e coordinato da Paolo Fresu per l’organizzazione dell’Ente Musicale di Nuoro.

L’iniziativa, tra le più importanti nel panorama nazionale della didattica jazzistica, taglia il traguardo della sua ventiquattresima edizione confermando, insieme al periodo di svolgimento, formula e schemi ben collaudati: come sempre, dunque, undici giornate di lezioni teoriche e pratiche, oltre alla consueta serie di masterclass e laboratori, attendono gli allievi nelle aule ben attrezzate della scuola civica di musica “Antonietta Chironi”.

In cattedra troveranno anche stavolta musicisti di grande esperienza e prestigio: Tino Tracanna (per il corso di sassofono), Roberto Cipelli(pianoforte), Attilio Zanchi (basso e contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), Bruno Tommaso (armonia), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Corrado Guarino (musica d’insieme), Giovanni Agostino Frassetto (tecnica dell’impr

ovvisazione), Luca Bragalini (storia del jazz), Maria Pia De Vito edElisabetta Antonini (canto) e, naturalmente, Paolo Fresu (tromba e flicorno).

Forte del riuscito debutto dell’anno scorso, ritorna il corso di arpa jazz curato da Marcella Carboni. Ritornano anche il corso introduttivo al jazz di Luca Bragalini e, per l’ottava volta consecutiva, il workshop di fotografia jazz curato da Pino Ninfa, e quello di ballo flamenco coordinato da Elena Vicini e Ada Grifoni.

Due diverse masterclass rendono speciale ogni edizione del Seminario Nuoro Jazz. Quella dedicata alla musica etnica isolana (la mattina del 30 agosto, alle 11) stavolta siaffida in realtà a un musicista come Paolo Angeli che, partendo dalla tradizione gallurese e logudorese, ha intrapreso con la sua ingegnosa “chitarra sarda preparata” unpersonalissimo percorso nei territori della sperimentazione e dell’improvvisazione. Protagonista invece della masterclass internazionale (dal 28 al 30 agosto) quest’anno è ilcontrabbassista norvegese Arild Andersen, nome di primo piano sulla scena jazzistica europea fin dai primi anni Settanta, quando suonava (dal 1967 al 1973) nel quartetto di Jan Garbarek.

Invariata rispetto all’anno scorso, la retta per frequentare il seminario Seminario Nuoro Jazz è di duecentocinquanta euro, ridotta a duecento euro per chi si iscrive entro il 30 giugno. Costa invece centoventi euro la frequenza della sola masterclass di Arild Andersen. Per ulteriori notizie vedi il sito www.entemusicalenuoro.it, per informazioni e iscrizioni, la segreteria dei corsi risponde allo 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica nuorojazz@entemusicalenuoro.it.

La ventiquattresima edizione del Seminario e la rassegna Nuoro Jazz sono organizzati con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo) e della Fondazione Banco di Sardegna, con la collaborazione dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico e dei Comuni di Nuoro, Bitti, Oliena, Onanì, Orosei, Ottana e Posada, dell’Associazione Casa Cabras di Orosei.

Scarica la la scheda d’iscrizione

(Da: comunicato Ente Musicale di Nuoro-26 giu 2012)

Nuoro torna capitale del jazz.

Dal 22 agosto al primo settembre si rinnoverà l’appuntamento con il Seminario Jazz nato da un’idea di Paolo Fresu e organizzato dall’Ente Musicale del capoluogo barbaricino.

«L’iniziativa, tra le più importanti nel panorama nazionale della didattica jazzistica, taglia il traguardo della sua ventiquattresima edizione – dicono orgogliosamente gli organizzatori – confermando formula e schemi ben collaudati: come sempre, dunque, undici giornate di lezioni teoriche e pratiche, oltre alla consueta serie di masterclass e laboratori, attendono gli allievi nelle aule ben attrezzate della scuola civica di musica Antonietta Chironi.

Il cartellone va come da tradizione oltre Nuoro.

Previsti appuntamenti a Bitti, Oliena, Orosei e Posada, con la collaborazione dei Comuni e un particolare spazio a gruppi e progetti di musicisti che in passato hanno frequentato i corsi nuoresi.

Numerosi gli enti e le associazioni che hanno promosso il seminario, il cui programma sarà presentato martedì a Nuoro.

(Da:L’Unione Sarda-9 giu 2012)-foto Isre

Col suo Quintet rivela il jazz

Alla ricerca di nuove sensazioni e di verifiche dell’impatto del suo messaggio musicale fuori dai confini tradizionali, il jazzista internazionale Paolo Fresu ha intrapreso un viaggio lampo in tre paesi asiatici sbarcando ieri sera in India con il suo storico Quintet, per celebrare i dieci anni dell’Istituto di Cultura italiano di New Delhi.

Un teatro Siri Fort gremito e disponibile ha accolto il trombettista accompagnato – è la stessa formazione da ben 28 anni! – dagli inseparabili Tino Tracanna (sassofono), Roberto Cipelli (pianoforte), Attilio Zanchi (contrabasso) e Ettore Fioravanti (batteria), che hanno dato prova della duttilità di un repertorio che, a partire da ritmi classici del genere, si spinge fino alla musica classica (Haendel) ed operistica (Puccini). Così di fronte ad un pubblico attento e curioso (il jazz non è molto popolare in India), Fresu ed i suoi hanno proposto brani classici (Que reste t’il de nos amours di Charles Trenet), ma soprattutto brani propri come ‘Una frutta ed una pignà scritta dal trombettista sardo tre anni fa per la nascita del figlio o ‘Fellini’, da lui composta nel giorno della morte del regista riminese.

“Abbiamo intrapreso questo viaggio asiatico – dice Fresu – perché consideriamo che il jazz, come uno dei linguaggi più importanti della comunicazione, non ha frontiere. E’ stata oggi in India una verifica importante della fruibilità della nostra proposta, e lo sarà, spero, anche negli appuntamenti a Giakarta e Bangkok”. “Ero venuto in India una volta sola prima – - aggiunge – 30 anni fa. Ne avevo 22 e non sapevo nulla di questa realtà. Poi il legame si è mantenuto attraverso la collaborazione con un percussionista del valore di Trilok Gurtu, con cui ho suonato spesso insieme al cubano Omar Sosa”.

(Da: L’Unione Sarda.it-15 maggio 2012)

ente-musicale-nuoroDomani a Nuoro apre i battenti la ventitreesima edizione del Seminario Jazz.  In mattinata (ore 11) consueta conferenza stampa inaugurale con Paolo Fresu.  E in serata (ore 21:30) parte anche la rassegna di concerti  con il trio Heritage e con il gruppo dei migliori allievi del 2010.

ente musicale nuoroPaolo-FresuPrende il via domani (mercoledì 24) la ventitreesima edizione del Seminario Jazz organizzato nel capoluogo barbaricino dall’Ente Musicale di Nuoro : un appuntamento che si rinnova ogni estate dal 1989. Ad aprire ufficialmente i corsi sarà come sempre il loro ideatore e coordinatore, Paolo Fresu , con la consueta conferenza stampa inaugurale in programma alle 11 nella scuola civica di musica “Antonietta Chironi”, in via Mughina, sede delle undici giornate di studio che culmineranno sabato 3 settembre nell’immancabile saggio finale.

Corsi e docenti

Anche quest’anno il numero di iscritti supera quota cento (la maggior parte dei quali in arrivo dalla Penisola), confermando la tenuta di una formula didattica che prevede otto ore al giorno fra lezioni strumentali, di teoria e storia del jazz, musica d’insieme e prove aperte di gruppo: un impegno quotidiano da affrontare sotto la guida di musicisti del calibro Tino Tracanna (per il corso di sassofono), Roberto Cipelli (pianoforte), Attilio Zanchi (basso e contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), Bruno Tommaso (armonia), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Corrado Guarino (musica d’insieme), Giovanni Agostino Frassetto (tecnica dell’improvvisazione), Luca Bragalini (storia del jazz), Maria Pia De Vito ed Elisabetta Antonini (canto), oltre allo stesso Paolo Fresu (tromba e flicorno). Novità di questa edizione, il corso di arpa condotto dalla cagliaritana Marcella Carboni (unica arpista comparsa nelle classifiche dell’ultimo referendum della rivista Musica Jazz, nelle categorie “strumentista dell’anno” e “miglior nuovo talento”) conta ben nove iscritti alla sua prima uscita.

Accanto alle lezioni ordinarie, due masterclass impreziosiscono anche questa edizione del seminario: a Totore Chessa, grande virtuoso dell’organetto, spetterà il compito di condurre, martedì 30, quella dedicata alla musica tradizionale sarda. La masterclass internazionale vedrà invece in cattedra da mercoledì 31 a venerdì 2 settembre un grande protagonista della scena jazzistica europea degli ultimi quattro decenni, il sassofonista inglese John Surman.

Ritornano poi il seminario di tecniche giornalistiche condotto dal critico musicale Luigi Onori (da venerdì 26 a martedì 30 agosto), il workshop di fotografia jazz curato da Pino Ninfa (da lunedì 29 a sabato 3 settembre), e quello di ballo flamenco coordinato da Ada Grifoni (corso per principianti), da domani (mercoledì 24 agosto) a sabato (27), e da Elena Vicini (corso avanzato) da martedì prossimo (30 agosto) a venerdì 2 settembre.

La rassegna di concerti

Parallelamente ai corsi, ritorna anche la rassegna di concerti che, ogni sera, fa da appendice spettacolare alle attività didattiche: il fulcro è a Nuoro, nell’abituale cornice del cortile della casa natale di Grazia Deledda, ma ancora una volta non mancheranno gli appuntamenti in altri centri della provincia: Bitti, Onanì, Orosei, Ottana, Posada e Silanus.

Come d’abitudine, l’inaugurazione, domani sera (mercoledì 24 agosto) alle 21:30, spetta al gruppo composto dagli allievi vincitori delle borse di studio della precedente edizione del seminario: stavolta si tratta dell’ottetto Manifattura Sonora, già di scena due settimane fa sul palco del jazz club del festival di Berchidda, Time in Jazz. Accanto alla cantante Francesca Biancoli, compaiono Daniele Richiedei al violino, Nicola Cellai alla tromba, Jacopo Albini al sassofono, Daniele Bartoli alla chitarra, Laura Sassu al pianoforte, Edoardo Meledina al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria.

Ma la parte del leone in questa edizione della rassegna spetta ai gruppi e ai progetti guidati da musicisti sardi che in passato hanno frequentato i seminari di Nuoro Jazz. Una regola valida a partire già dalla seconda parte della serata inaugurale di domani (mercoledì 24): dopo Manifattura Sonora, infatti, il palco nel cortile di Casa Deledda accoglie infatti il trio Heritage di Salvatore Maltana, contrabbassista algherese (classe 1972) formatosi proprio anche grazie all’iniziativa didattica nuorese (dove oggi è lui stesso docente nei corsi invernali). Con Maltana, altri due musicisti isolani, il pianista Mariano Tedde e il batterista Massimo Russino, a completare i ranghi di questo trio che si muove fra tradizione e innovazione, passato e futuro, per un progetto musicale in continua evoluzione.

Dalle aule del seminario Nuoro Jazz sono passati anche altri protagonisti della rassegna: il pianista Augusto Pirodda con il suo quartetto italo-belga (di scena giovedì 25), il chitarrista Angelo Lazzeri in trio (venerdì a Silanus), il Modular Trio dei percussionisti Roberto Pellegrini, Luca Piana e Roberto Migoni (domenica a Posada), la Rural Electrification Orchestra del contrabbassista Massimo Spano (lunedì 29 a Onanì), la cantante Rossella Faa col suo progetto “Sighi sighi” (mercoledì 31 a Bitti), il chitarrista Peo Alfonsi, in trio con Kyle Gregory alla tromba e Salvatore Maiore al contrabbasso sul repertorio del suo ultimo album, “Itaca” (giovedì primo settembre).

Ai corsi nuoresi sono legati a vario titolo anche i componenti del Nuoro Jazz Sax Meeting, cinque sassofonisti (fra cui Tino Tracanna) più sezione ritmica, per un progetto originale della rassegna (mercoledì 31 agosto a Nuoro). Originale è pure la collocazione del concerto di Marcella Carboni e la sua classe di arpa jazz: ad ospitarlo (giovedì primo settembre) sarà infatti il cortile del Seminario Vescovile del capoluogo barbaricino, location inedita per Nuoro Jazz, con un progetto dal titolo emblematico: “I Seminari al Seminario”. E conta ancora un passato da allieva dei corsi nuoresi Alessandra Bordiga, componente dell’Euphonia Ensemble, un sestetto vocale a cappella che mescola musiche, ritmiche e sonorità particolari provenienti da varie culture del mondo, arrangiate ed eseguite nel linguaggio jazzistico (di scena sabato 27 a Orosei).

Attesissimo, naturalmente, il concerto di John Surman: completata la sua masterclass ai corsi, il sassofonista inglese sarà al centro dei riflettori di Casa Deledda la sera di venerdì 2 settembre con il pianista norvegese Vigleik Stooras.

Rispetto al programma annunciato, il cartellone della rassegna registra invece l’assenza di Giorgio Gaslini: per un forte affaticamento derivato dall’intenso periodo lavorativo legato all’uscita del prossimo disco, il pianista milanese ha infatti dovuto rinunciare all’impegno in terra sarda. Ma l’alternativa è di tutto rispetto: sarà infatti Antonello Salis a rimpiazzarlo lunedì pomeriggio (29 agosto, ore 16) a Badu ‘e Carros nell’ormai abituale concerto che la rassegna dedica ai detenuti del carcere nuorese, e poi la sera dopo (martedì 30), sempre in piano solo, sul palco di Nuoro.

Ultimo atto della rassegna e delle undici giornate di studio, sabato 3 settembre, l’immancabile saggio-concerto coinvolgerà ancora una volta allievi e docenti in un lungo e festoso happening musicale itinerante, che quest’anno resta a Nuoro e sceglie come campo d’azione il percorso da piazza Su Connottu a via Grazia Deledda.

E a sottolineare il legame dei corsi con la città, anche un’inedita iniziativa a cavallo fra musica e piacere del palato: sotto l’insegna “Gusta il Jazz”, i maggiori ristoranti nuoresi proporranno uno speciale menù per l’intera durata di questa edizione numero ventitré dei seminari. Un’edizione che si presenta ai nastri di partenza con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Autonoma della Sardegna (Presidenza del Consiglio Regionale, Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), della Fondazione Banco di Sardegna, e con la collaborazione del Comune di Nuoro, dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico, dei Comuni di Onanì, Ottana, Orosei, Posada, Silanus e Bitti, e dell’Associazione Casa Cabras di Orosei.

Per informazioni:

Ente Musicale di Nuoro – tel. 078436156,

E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it

www.entemusicalenuoro.it

Ufficio stampa Seminario Nuoro Jazz: RICCARDO SGUALDINI

tel. 070 30 31 48, cell. 347 83 29 583

E-mail: x-press@fastwebnet.it

XXIII Seminario Nuoro Jazz

Nuoro, Scuola Civica “Antonietta Chironi” (via Mughina)

24 agosto > 3 settembre 2011

coordinato da Paolo Fresu

(testo parziale da comunicato stampa dell’Ente Musicale di Nuoro-23 ago 2011)

Stasera al Lirico. Ultimo concerto del tour sardo

PAOLO FRESU E LA SUA MAGICA TROMBA (foto Isre)

PAOLO FRESU E LA SUA MAGICA TROMBA (foto Isre)

Siamo al gran finale, con una conclusione degna della sua sensibilità d’artista:

prima del Teatro Lirico di Cagliari, sarà il carcere minorile di Quartucciu a ospitare oggi l’ultima giornata di “!50”, il giro di Sardegna in musica ideato da Paolo Fresu per festeggiare il mezzo secolo di vita. Dopo sette settimane ininterrotte e quarantanove concerti consecutivi, ogni sera in un luogo diverso e con un progetto differente, stasera alle 21.30 al Teatro Lirico di Cagliari chiude la tournée partita il 12 giugno dalla sua Berchidda.

Un concerto speciale, che necessita di uno spazio adeguato. Per rivivere l’atmosfera vissuta in queste sette settimane in giro per la Sardegna, sugli schermi del foyer del Teatro, aperto al pubblico a partire dalle 20,30 e con l’accompagnamento di una degustazione di prodotti tipici offerti dalla Rau di Berchidda e dalla Cantina Trexenta, verranno proposte a rotazione le immagini scattate durante il tour dal fotografo Gianfranco Mura e quelle filmate dalla regista francese Marthe Le More. Fuori dal teatro, invece, verrà esposto il Carro delle Energie, lo speciale gruppo “Ecoelettrogeno” ideato per “!50” che ogni giorno ha catturato l’energia dal sole e dal vento per alimentare i concerti la sera.

Gli ultimi biglietti per “A Solo!”, l’unico con ingresso a pagamento di tutti i “!50” concerti, saranno acquistabili direttamente al Teatro Lirico dalle 19.30. Un posto in platea costa 30 euro, 22 nella prima loggia e 15 nella seconda. Ma oggi per Fresu sarà una giornata densa di impegni fin dal mattino: alle 9 renderà omaggio alla memoria di Roberto “Billy” Sechi scomparso quasi sei anni fa, con un intimo concerto estemporaneo in duo col pianista Paolo Carrus nella piazza davanti al Teatro delle Saline, intitolata appunto al batterista cagliaritano. Alle 11, invece, il trombettista di Berchidda sarà all’Istituto penale per i minorenni di Quartucciu, per un breve concerto con Bebo Ferra alla chitarra, per i ragazzi detenuti e per gli operatori della struttura. Si tratta del secondo incontro all’interno di un carcere, dopo quello al San Sebastiano di Sassari del 10 luglio, organizzato nell’ambito di “!50”.

(Da:L’Unione Sarda- 31 lug 2011)

Cinquanta concerti per cinquant’anni:

PAOLO FRESU E LA SUA MAGICA TROMBA (da foto Isre)

PAOLO FRESU E LA SUA MAGICA TROMBA (da foto Isre)

il viaggio di Paolo Fresu, un ideale abbraccio musicale alla Sardegna, non poteva che partire da Berchidda dove tutto è cominciato.

Non poteva che partire con la banda musicale, dove il ragazzino undicenne che sarebbe diventato una star del jazz internazionale ha preso in mano la sua prima tromba. Perché le radici sono importanti anche per chi vola alto (ma ha sempre bisogno di una casa in cui tornare) e pochi le curano come Paolo Fresu: per il suo paese ha inventato un grande festival, e porta la migliore sardità in giro per il mondo come un vestito dell’anima. «Il vero viaggio per me è da Olbia a Civitavecchia – ha raccontato un giorno – tutte le altre distanze sono trascurabili».

E di distanze ne ha coperto tante: tangibili come i chilometri percorsi in ogni angolo del globo o metaforiche come quelle che passano tra il jazz e altri generi musicali, tra la musica e le altre arti. Le ha esplorate tutte: la danza, il cinema, il teatro, la letteratura, le arti figurative. Per i cinquant’anni in tanti si regalano una pazzia. In fin dei conti anche questa lo è: cinquanta concerti, tutti diversi, in cinquanta giorni, passando per paesini sperduti, miniere, pozzi sacri, fino a chiudere – solo con la sua tromba – a Cagliari il 31 luglio.

Gli invidiosi, nell’isola dei sardi non mancano mai, sussurrano che è un compleanno un po’ narcisista. Può essere. Ma è prima di tutto un grande atto d’amore per la Sardegna. E a una dichiarazione d’amore così, chi potrebbe mai resistere?

(Da:L’Unione Sarda-Caterina De Roberto-14 giu 2011)

cantores-de-garteddi-germaniaSos Cantores de Garteddi  & Andreas Burckhardt

Sos Cantores de Garteddi volano in Germania dove resteranno tra il 6-8 maggio ospiti di Andreas Burckhardt notissimo sassofonista  jazz che venne per la prima volta su  in Sardegna per suonare in un concerto e dove conobbe il Coro dei  Cantores  de Garteddi.  Nacque subito un affiatamento fra di loro che invogliò il musicista tedesco a ritornare negli anni successivi ed esibirsi altre volte in Sardegna.

Andreas Burckhardt un musicista nell’ambito della musica jazz molto famoso  ha voluto invitare gli amici Cantores de Garteddi ad esibirsi in diverse piazze in Germania fra il 6 e l’8 maggio prossimi dovo si mescolerà la musica sacra tradizionale del Coro galtellinese alle note della musica straordinaria del suo sassofono. Mi sembra importante riferire che Andreas, da quando ha conosciuto la musica sarda suona il sax utilizzando la stessa tecnica respiratoria dei suonatori di launeddas.

Un grande in bocca al lupo ai Cantores de Garteddi che sapranno essere ottimi ambasciatori della musica tradizionale e sacra della nostra cara Isola.

IL PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI MUSICALI

( tratto dal Sito ufficiale di  Andreas Burckhardt)

andreas burkhardtVenerdì, 06 maggio-ore 19,00: Chiesa di Santa Croce Herzberg

I Cantores de Garteddi canteranno acccompagnati dal sassofono di Andreas Burckhardt di Hannover. Il coro maschile, proveniente dal Nord Sardegna dove cantano nella Chiesa del Ss.Crocifisso mantiene intatta la musica tradizionale sacra sarda. I canti polifonici sono altamente melodici ed incantano l’ascoltatore per la loro grazia. Essi (I Cantores) sono accompagnati da dal  sassofono di Andreas Burckhardt, che improvvisa suonando il suo strumento intorno alle vecchie canzoni dei cantores e aggiunge i propri accenti. Un piacere assoluto nell’ascolto per gli amici della musica vocale e sassofono!

Sabato 7 maggio ore 19,30:

Chiesa di San Marco Hannover – Serata con messa e concerto: musica vocale sarda incontra sassofono Jazz

All’inizio cantano  i Cantores de Gartéddi e il musicista Andreas Burckhardt li accompagna.   Da allora, questa connessione si è ripetuta più volte in concerti in Sardegna.

Domenica, 8 maggio alle ore 18:00:

Cattedrale di San Pietro Amburgo, Cantores de Gartéddi & Andreas Burckhardt animano la messa. Poi alle 20: 00 terranno un concerto.

Video da YouTube:

(Cantores de Gartéddi&Andreas Burckhardt – Agnus Dei)

GALTELLI': i "Cantores de Garteddi" in una foto di diversi anni fa

GALTELLI': i "Cantores de Garteddi" in una foto di diversi anni fa

ALCUNI CENNI BIOGRAFICI SUI CANTORES DE GARTEDDI

L’Associazione nasce nel 1990 per iniziativa di un gruppo di amici che già negli anni 70/80 aveva avuto modo di maturare esperienze musicali in ambito paesano, e non, con l’allora Corale polifonica del luogo. E’ composto da otto cantori, due per parti vocali – Voche (tenore 2°) Giovanni Bassu e Mauro Mameli – Mesu voche (tenore 1°) Antonio Podda e Francesco Disi – Contra (baritono) Francescangelo Mastio e Angelo Saggia – Bassu (basso) Mimmo Sedda e Davide Murreddu , direttore Angelo Pisanu (bassu, voche) organista Salvatore Serra per l’accompagnamento delle parti dell’Ordinarium Missae, del Vespro della Domenica e di alcuni “Gotzos”, componimento strofico in lingua sarda a carattere religioso derivato dai Goics catalani, importati dagli spagnoli nel periodo della dominazione. Il progetto originale del sodalizio, sul quale ancora oggi si lavora alacremente, è stato quello di studiare, recuperare e rivitalizzare il repertorio polivocale religioso di tradizione orale su testi in latino e sardo, dando a tutto il repertorio nuova luce.

Fondamentale traccia di questi canti è la presenza, ancora oggi, nella nostra comunità, di due confraternite “Santa Rughe” (Santa Croce) e “Sas Animas” (Le Anime) che hanno contribuito alla conservazione di una parte di questi canti e alle pratiche relative alle funzioni liturgiche e paraliturgiche, che rivivono soprattutto durante il periodo della Settimana Santa. Il gruppo ha avuto modo, in questi ultimi dieci anni, di esibirsi in tutto il territorio della Sardegna, in svariate località della penisola e in alcuni paesi dell’Europa (Francia, Ungheria, Germania, Inghilterra), partecipando tra l’altro a due concorsi, dove ha riscosso il premio della critica.

(tratto dal sito ufficiale dei “Sos Cantores de Garteddi“)

Marco Camedda

Dalle ore 20,00 nei locali del Cine-teatro Pitagora

Storytellers

Ricevo da Antonio Farris, Presidente dell’Agdia Onlus Nuoro, questo comunicato inerente una importante serata di beneficenza a favore di questa “Associazione Onlus di recente fondazione che nasce dall’unione di un gruppo di persone composto da genitori di bambini con diabete, da giovani e adulti con diabete provenienti da diversi paesi della nostra provincia, uniti e fortemente motivati dalla volontà di contrastare tutta quella serie di problemi e situazioni in cui vengono a trovarsi i bambini, i giovani colpiti dal diabete e le loro famiglie.” (dal sito Agdia Onlus Nuoro)

ENZO FAVATA

ENZO FAVATA in una serata a Orosei dell'agosto 2007 nel cortile del palazzo rettorale di Su Probanu

COMUNICATO

La serata del 18 Marzo si terrà a favore della nostra Associazione.

Grazie alla sensibilità e disponibilità di due giovani donne: Giovanna Ungaro e Antonella Chessa, alle quali va tutta la nostra gratitudine, e per la generosità dei musicisti di chiara fama e altissima professionalità che parteciperanno alla serata, che ringraziamo anticipatamente, hanno avuto l’opportunità di portare avanti l’idea che tanto ci gratifica.

La serata si svolgerà nei locali del “Cinema Teatro Pitagora” di Orosei con inizio alle ore 20.00.

Il biglietto ha un costo di 13,00 € e comprende un aperitivo che sarà offerto a tutti. Alle 20.30 avrà inizio lo spettacolo.

Dopo lo spettacolo, chi ne avrà piacere, presso il ristorante “Su Barchile”, con una quota di 25,00 € potrà partecipare a una cena con gli artisti.

Per informazioni sulla prevendita dei biglietti e partecipazione alla cena telefonare ai numeri:

3337503018 – 3453331403

oppure all’indirizzo e-mail:

joanjazz@gmail.com

Tenore 'e Cuncordu de Orosei

CUNCORDU E TENORE DE OROSEI

Ricevo dal caro amico Piero Pala, componente e a nome del Cuncordu e Tenore de Orosei questa graditissima mail  contenente le sue impressioni su questa tre giorni di musica che è stata Voches & Sonos de su Mundhu inizata la mattina del 21 nell’Oasi di Biderrosa splendido scenario naturale dove ,suppongo, in lontananza abbiano parteciapto chete e armoniose le voci del mare e della paradisiaca natura circostante. Dico suppongo perchè purtroppo per motivi personali non ho avuto la fortuna di assistere alle esibizioni di tanti e bravi singoli artisti e gruppi. Parlando con Piero ho espresso il desiderio  (appagato) di sentire da lui le impressioni da protagonista e mi ha esaudito a parole e ora anche con questa mail a cui penso non si debba aggungere altro.

Marco Camedda

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TESTO DELLA MAIL

voches e sonos

Caro Marco, Che dirti?…

per me “Voches & Sonos de su Mundhu” di quest’anno è stata una edizione meravigliosa con l’obiettivo di pubblico  raggiunto considerato che abbiamo avuto in media 300 persone che per questi concerti specifici nel loro genere è un buon risultato.  L’operazione Biderrosa è stato un piacevole successo anche se all’inizio sembrava non ci fosse nessuno invece la gente è arrivata dalla spiaggia. Sempre più numerosa! Tutto è stato fantastico  in questo luogo da sogno dove anche la musica e il canto sembravano ancor più armonia. Una esperienza che vorremmo ripetere anche l’anno prossimo.

Tenore 'e Cuncordu di Orosei

Tenore 'e Cuncordu de Orosei

Le proposte musicali, Salento con taranta e pizzica, quella indonesiana e infine il nostro nuovo progetto con Reijseger e Luciano Biondini, sono andati alla grande e Reijseger si è rivelato un fuoriclasse in continua crescita (è salito sul palco tutte e tre le serate).  Lia Careddu è stata il tramite tra la parola e la musica.

Penso che siamo nella buona strada per far diventare questo festival un evento tra i grandi nella Sardegna.  Tutto ciò sarà possibile se gli amministratori continueranno come ora a crederci e il paese parteciperà ancora di più.

Forse la cultura non porta frutti economici immediati ma sicuramente arricchisce in altri sensi e perché no, può essere anche un indotto  come lo è da altre parti. Orosei ha assolutamente bisogno anche di questa svolta,  di fermarsi a pensare che forse  la ricchezza non arriva solamente nei modi e nei tempi che finora abbiamo conosciuto.

La crescita culturale sta arrivando e noi ci crediamo.

Ci auguriamo di poter ripetere questo evento per gli anni a venire e che Orosei senta suo questo appuntamento che per ora è fatto in casa e con pochi soldi ma che meriterebbe di diventare come gli altri festival isolani da Cala Gonone Jazz a Time in Jazz e tanti altri

Ringraziamo un gruppo di ragazzi che ci hanno aiutato e che sono stati dei grandi collaboratori  in tutti i modi.

Caro Marco per quanto hai  scritto su di noi  sul tuo blog, il 23 sera serata conclusiva dell’evento  ti abbiamo ringraziato dal palco e lo facciamo  anche adesso con grande stima.

Un saluto e grazie ancora.

Piero Pala

voches e sonosa nome di tutti i componenti del

Cuncordu e Tenore de Orosei


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