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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: Argomenti vari

Il Comune di Nuoro, capofila del Plus

-Distretto Socio Sanitario invita

tutti gli Enti e le Professionalità operanti nel settore dei servizi alla persona alla Conferenza di Presentazione dell’Avviso per l’Accreditamento dei Servizi e dei Fornitori delle Prestazioni Socio Assistenziali Integrative previste dal Progetto Home Care Premium INPS 2014, che si terrà il giorno 22 Ottobre 2014, alle ore 10:00 presso la sala riunioni del Centro Polifunzionale di Nuoro, in Via Brigata Sassari, 24.

Il Plus del distretto socio sanitario di Nuoro ha, infatti, aderito al Progetto Home Care Premium INPS per l’assistenza in favore di utenti della Gestione Dipendenti Pubblici in condizione di disabilità e non auto sufficienza.

L’INPS, attraverso il Progetto Home Care Premium, sostiene economicamente il nostro distretto e la famiglia utente per la realizzazione di un modello assistenziale domiciliare sperimentale e innovativo.

Il modello prevede la realizzazione di tre distinte linee di intervento integrate, sostenute economicamente dall’Istituto (prestazioni accessorie ed integrative al programma assistenziale quotidiano, anche per lo sviluppo del potenziale o del rallentamento alle degenerazioni psico motorie) che comprendono:

  • Servizi professionali domiciliari (OSS, Educatore, Psicologo, Mediatore, Terapista Occupazionale, etc);
  • Servizi e strutture a carattere extra domiciliare; Sollievo; Trasferimento / trasporto assistito; Consegna pasti; Supporti, accessibilità, ausili e strumenti di domotica;
  • Servizi di aiuto personale di volontariato (L. 104/1992 art.9);
  • Piccole manutenzioni domestiche;
  • Servizi accessori alla persona (parrucchiere, podologo, estetista, etc);
  • Percorsi di valorizzazione e inserimento occupazionale;
  • Percorsi di integrazione scolastica;
  • Assistenza nella gestione del rapporto di lavoro delle assistenti familiari.

In occasione della Conferenza di Presentazione dell’Avviso si svolgerà la dimostrazione pratica della procedura di accreditamento da parte di tutti i Soggetti Fornitori.

Per eventuali ulteriori informazioni telefonare

allo Sportello Home Care Premium di Nuoro,

tel. 0784/216858 e 342/1086118.

(DA: comunicato Comune di Nuoro- 18 Ottobre 2014)

A Galtellì indagini serrate dopo il furto sacrilego avvenuto nella chiesa parrocchiale del Santissimo Crocifisso, il tempio-gioiello risalente al XIII secolo.

I ladri, entrati in azione nella notte tra giovedì e venerdì, hanno forzato due porte e scardinato una terza, quella della sagrestia. Qui hanno rovistato alla ricerca di soldi. Poi hanno rotto il lucchetto della catena in ferro che protegge l’inferriata davanti all’altare e alla statua del Cristo miracoloso di cui nel 2012 sono stati celebrati i 400 anni dall’evento con l’indulgenza concessa dal Papa.

I ladri sono fuggiti con le offerte contenute in una cassetta – presumibilmente poche decine di euro -, un anello e una collana d’oro.

Al di là del bottino, Galtellì è una comunità ferita dell’atto sacrilego che ha violato la sacralità di una chiesa molto cara al paese.

(DA: L’Unione Sarda-3 mar 2013)

Dorgali: Messa all’aperto

«Ha retto per soli sei mesi la parrocchia di Galtellì, lasciando un segno indelebile in tutti i suoi parrocchiani. Aveva una a cuore specialmente i giovani, verso cui sentiva di avere una missione particolare».

Queste le parole del vescovo, monsignor Mosè Marcia, ieri pomeriggio nel campo delle scuole Elementari, gremito di gente giunta a rendere l’ultimo saluto a don Giampiero Fronteddu dorgalese e parroco di Galtellì, morto sabato notte di un male che non dà scampo.

IL SALUTO Commossi i ricordi dei fedeli di Galtellì, in cui don Giampiero era parroco da appena sei mesi. L’omaggio dei sindaci di Dorgali e Galtellì, ma soprattutto della leva del 73, i suoi amici, che hanno visto crescere in lui la vocazione sacerdotale e quell’innata capacità di coinvolgere altri giovani nelle attività della Chiesa, in particolare dell’Azione cattolica.

«Don Giampiero ha portato subito una luce nuova nella nostra parrocchia del Santissimo Crocifisso di Galtellì, entrando in punta di piedi, con discrezione nella nostra comunità, eppure riuscendo subito a creare progetti di aggregazione e comunione, in particolare fra i giovani», ha ricordato il Sindaco Renzo Soro. La mattina un’altra messa è stata celebrata nella Chiesa parrocchiale di S. Caterina, per permettere a chi non poteva esserci nel pomeriggio di dare un ultimo saluto al giovane sacerdote.

(Da: L’Unione Sarda-Pierfrancesco Lostia- 24 aprile 2012)

foto dei funerali: inviatami da un amico dorgalese che ringrazio

Lenzuoli nell’Isola,

l’appello di Zedda.

In pista anche la Torres

Un’altalena di angoscia e speranza. E una girandola senza fine di notizie tra conferme e smentite. Dal 23 ottobre scorso sentimenti contrastanti si susseguono, tra ipotesi preoccupanti sul destino di Rossella Urru e il desiderio di vederla libera al più presto.

La famiglia Urru e Samugheo non sono sole: la mobilitazione in Sardegna non si è mai fermata, e si allarga anche fuori dall’Isola, da Ravenna a Bologna passando per tante altre città. Lenzuoli bianchi alle finestre, fiaccolate e marce della pace nel nome della cooperante ventisettene di Samugheo.

Questo sabato è la Torres calcio femminile a mobilitarsi. In occasione della partita con il Verona Bardolino, allo stadio Vanni Sanna di Sassari, la Torres ha organizzato una giornata di sensibilizzazione per la liberazione di Rossella (la gara verrà trasmessa in differita lunedì prossimo alle 17 da Raisport). «Un piccolo contributo della squadra per cercare di tenere alta l’attenzione sul rapimento della volontaria, approfittando della presenza delle telecamere Rai che faranno da cassa di risonanza al messaggio» si legge sul sito della formazione. Allo stadio saranno presenti anche il sindaco di Samugheo Antonello Demelas e una rappresentanza del comitato per Rossella.

La mobilitazione continua anche su internet. Su Facebook è stato creato un gruppo “Liberate Rossella Urru” che in poche settimane conta quasi cinquemila iscritti. Amici, ma soprattutto gente comune che vuole esprimere solidarietà alla famiglia e sensibilizzare sul sequestro. Un vero movimento virtuale ma ben agguerrito per non dimenticare.

Striscioni e foto di Rossella compaiono ormai in diverse città, recentemente anche nel palazzo della Provincia di Carbonia, mentre il sindaco di Cagliari Massimo Zedda nella conferenza di fine anno ha rivolto il suo pensiero e gli auguri ai genitori della volontaria del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli. Anche da parte del Cagliari calcio sono arrivati gli auguri.

 Da:L’Unione Sarda-V. P.-4 gen 2011

Si giocherà praticamente tutta sui 600 ettari di splendida natura incontaminata di Biderosa la partita in corso tra il Comune e l’assessorato regionale all’Agricoltura sull’istituto degli usi civici che grava su oltre 1500 ettari di territorio oroseino. 

Un vincolo che riguarda tra l’altro il comparto Cala Ginepro-Cala Liberotto dove da oltre trent’anni si è concretizzato il «tesoro turistico» di Orosei con circa 6mila posti letto ufficialmente censiti tra alberghi e campeggi, centinaia di seconde case, decine di attività di supporto all’industria delle vacanze oltre alle tantissime case dei residenti. Il tutto, stando alla nuova mappatura sugli usi civici, non ci sarebbe dovuto essere e ora nessuno potrebbe spostare un mattone o vendere e/o acquistare un bel niente. Un black out economico (per non entrare nel merito giuridico) dalle conseguenze inimmaginabili contro il quale il Comune deve trovare una rapida soluzione. Ed è qui che entrano in ballo i 600 ettari di Biderosa dove da circa quarant’anni insiste un cantiere di rimboschimento dell’Ente foreste che sinora ne ha tutelato l’integrità. Ebbene questo paradiso ambientale si «scopre» ora sgravato da usi civici e dunque sulla carta ottima «merce di scambio» con la Regione.

La ricetta prospettata dal sindaco Franco Mula per risolvere il rompicapo sembra infatti il classico uovo di Colombo: spostare gli usi civici che gravano sul comparto turistico tra i pini e i ginepri di Biderosa. Risolti così in un sol colpo i problemi per gli  imprenditori turistici e affini e fatta salva da eventuali future speculazioni l’oasi naturalistica più famosa della costa orientale. Ma qui sorge un altro problema. La Regione (leggasi Argea) sarebbe anche d’accordo su questa ipotesi, ma per spostare gli usi civici da un territorio a un altro il Comune deve dimostrare che quest’ultimo sia di sua proprietà.

E, incredibile ma vero, non esiste nessun documento catastale che certifichi la proprietà comunale sull’area di Biderosa. Inghippo su inghippo insomma. Anche questo però, sempre secondo il sindaco, risolvibile con una semplice delibera del consiglio comunale che autocertifichi la proprietà del bene. Facendo conto che tutto ciò vada a buon fine, sul futuro di Biderosa incombono però altre incertezze. L’Ente foreste infatti preme da anni sul Comune per la stipula di un nuovo contratto di concessione trentennale per quei terreni. Ipotesi che, previo attento studio della bozza di contratto già recapitata all’ente, l’amministrazione comunale potrebbe valutare positivamente. Ma a questo punto sorgerebbe l’ennesimo grattacapo giuridico: per sottoscrivere la concessione il terreno deve essere libero dagli usi civici. Occorrerebbe perciò che dopo aver spostato gli usi civici da Cala Liberotto a Biderosa quest’ultimi venissero sospesi per tutto il tempo della concessione.

Una situazione kafkiana insomma che impegnerà il Consiglio sin dalla prossima seduta del 5 gennaio.

(Da:La Nuova- angelo fontanesi-29 dic 2011)

BOBO-FARINA1Esponente sardista amico di tutti, nato a Orosei il 6 agosto 1955, era  Presidente dell’Ente Foreste

Salvatore Farina, Bobo per tutti, è morto giovedì notte stroncato da un infarto. Politico di lungo corso, si stava preparando alle prossime elezioni amministrative. Se nel 2011 per conoscere una persona basta sbirciare nel suo profilo di Facebook , quello di Salvatore Farina – per tutti “Bobo” – rende bene l’idea. Nelle decine di messaggi lasciati sulla sua bacheca, come una sfilza di necrologi ai tempi dei social network, le parole dominanti sono nell’ordine: «allegria»; «risate»; «compagnia»; «generosità»; «entusiasmo».

QUATTRO MORINato a Orosei nel 1955, da novembre 2009 era il presidente dell’Ente foreste della Sardegna, dopo una breve parentesi in Consiglio comunale a Cagliari e una lunga, lunghissima militanza politica. Sardista fino al midollo, ha fatto parte di Udeur e Uds prima di tornare alla casa madre. Farina è morto d’infarto nella notte tre giovedì e venerdì e in molti, quando hanno saputo cosa era successo, hanno pensato a «uno scherzo», come scrivono molti amici sul suo sito internet personale.

(fonte:Unione Sarda.it-26 mar 2011)

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ALCUNE NOTE BIOGRAFICHE

Salvatore Paolo Farina  nato ad Orosei il 6 agosto 1955 e residente a Cagliari, si diploma presso il liceo scientifico “A. Pacinotti” per poi intraprendere la professione di informatico. Dopo vari corsi di specializzazione ed esperienze nel settore privato diventa dipendente dell’amministrazione regionale nel 1980 continuando ad occuparsi di informatica come analista programmatore nelle strutture del CED regionale e maturando esperienza in varie strutture, con la categoria D3 del ruolo unico regionale: Assessorati al Lavoro, Agricoltura, Pubblica Istruzione, Lavori Pubblici e Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale.
Numerose le esperienze professionali ed extra professionali: insegnante, consigliere e poi presidente della circoscrizione n.9 del comune di Cagliari, membro e socio fondatore di varie attività socio-culturali e sportive, responsabile di gruppi di lavoro su progetti ministeriali, consigliere comunale a Cagliari nonché presidente e membro di varie commissioni consiliari comunali, ha collaborato con enti pubblici ed aziende.
Animalista convinto, conosce il settore forestale in virtù dell’esperienza quale responsabile per l’impostazione e l’apertura dei cantieri di lavoro (L.R. 36 e L.R. 11).

(Da sito Regione Sarda-Ente Foreste)

comune-irgoli

Quella che doveva essere una riunione risolutiva per la sclassificazione dagli usi civici di 700 ettari di terre pubbliche si è invece risolto in un incontro «deludente e mortificante per la stessa istituzione comunale».

porcuLe amare conclusioni sono del sindaco Giovanni Porcu, quanto mai contrariato al termine del vertice svoltosi ieri mattina in Comune tra gli amministratori comunali e il direttore di Argea, Marcello Onorato, accompagnato dai funzionari del servizio territoriale dell’agenzia deputata all’istruzione delle pratiche di sgravio dagli usi civici come previsto, per alcuni specifici casi, da un emendamento alla finanziaria regionale approvato all’unanimità nel 2009. Uno di questi casi riguarda i terreni concessi da decenni in enfiteusi, proprio come quei 700 ettari di Irgoli. Ma per i funzionari di Argea le carte presentate dal Comune sarebbero carenti di documentazione e quindi lo sgravio, alla stato attuale, non sarebbe praticabile.

Franco Mula

Franco Mula

«E’ inconcepibile che un funzionario invece di applicare le norme si sostituisca al legislatore – dice Giovanni Porcu – I nostri 700 ettari rientrano assolutamente nei casi previsti dall’emendamento, lo attestano sia i documenti che abbiamo prodotto che i ruoli».

Contrariato anche il consigliere regionale Franco Mula, primo firmatario dell’emendamento sugli usi civici, anche lui presente all’incontro. «Mi auguro che si trovi una soluzione confacente alle aspettative del Comune – è il suo commento – perchè è un caso che rispecchia in pieno il principio base dello stesso emendamento». Il caso è destinato ad alimentare ulteriori polemiche.

(Fonte: La Nuova-a.fontanesi-21 feb 2001)

sei italiani su dieci la fanno una volta alla settimana

spesa alimentariE’ quanto emerge dall’analisi dal rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani. L’abitudine di acquistare ogni giorno resiste soprattutto al Sud e al Centro

Addio al rito della spesa quotidiana. Oggi più di sei italiani su dieci (60,7%) fanno la spesa con frequenza settimanale mentre solo il 27% delle famiglie effettua acquisti giornalieri e il 10% circa si reca nel negozio addirittura una volta al mese. E’ quanto emerge dall’analisi dal rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani.

Il Rapporto evidenzia che la spesa quotidiana resiste soprattutto al Sud con il 35% e al centro Italia con il 29,6% mentre cede nel nord-est (22,8%) e soprattutto nel nel nord ovest (17,4%). Al contrario, la frequenza settimanale riguarda quote progressivamente decrescenti di famiglie dal Nord al Sud. “A cambiare all’interno dell’organizzazione della vita familiare è anche chi – sottolinea la Coldiretti – prende le decisioni relativamente alla spesa con un crescita della presenza maschile che raggiunge il 39% anche se a prevalere restano le donne con il 61%”.

“L’orientamento verso la spesa settimanale se da un lato consente di risparmiare tempo dall’altro – sottolinea la Coldiretti – ha sicuramente effetti sulla conservazione dei prodotti e sugli sprechi alimentari per effetto della deperibilita’ e del mancato rispetto delle scadenze dei prodotti”. “Si stima -prosegue Coldiretti- che il 30% del cibo acquistato dagli italiani nel 2010 è finito nella spazzatura e che sul piano economico complessivo dal campo alla tavola in Italia a causa degli sprechi viene perso cibo sufficiente a nutrire 44 milioni di persone (l’intera popolazione della Spagna) per un valore che ammonta a circa 37 miliardi di euro, ben il 3% del Pil, secondo una indagine di ‘Last Minute Market’ dell’Universita’ di Bologna”.

Roma, 19 feb. (Adnkronos)

foto da internet

MIELE (foto da internet)

MIELE (foto da internet)

Il miele prodotto da Pietro Paolo Porcu nell’ Antica Apicoltura Gallurese a Berchiddeddu  ha vinto il concorso nazionale “Roberto Franci”, promosso dalla “Settimana del Miele” di Montalcino, la kermesse dell’apicoltura italiana

È un miele di corbezzolo sardo il miglior miele d’Italia. Quello prodotto da Pietro Paolo Porcu nell’ Antica Apicoltura Gallurese a Berchiddeddu (Olbia) si è aggiudicato infatti il concorso nazionale “Roberto Franci”, promosso dalla “Settimana del Miele” di Montalcino, la kermesse dell’apicoltura italiana che incorona ogni anno i migliori mieli del Belpaese e che si tiene dal 10 al 12 settembre.

CORBEZZOLO

CORBEZZOLO

Una giuria di assaggiatori professionisti, iscritti all’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele, affiancati da esperti provenienti da Spagna, Portogallo, Grecia e Malta, così da formare una “super-giuria”, dopo un’attenta prova di assaggio (valutazione dei caratteri d’igiene, purezza, colore, aroma e gusto) e a una rigorosa analisi chimica preliminare, ha decretato i vincitori: sul podio, dopo l’”oro” del pregiato corbezzolo, c’è il dolcissimo e profumato millefiori che arriva dal Parco Naturale dei Monti Aurunci nel Lazio,s eguito dal castagno, uno dei mieli più rappresentativi del Belpaese, raccolto in Friuli Venezia Giulia.

Quello di corbezzolo è il più costoso tra i mieli. Si raccoglie in Sardegna e in Maremma, con il suo inconfondibile colore ambrato, dalle tonalità grigio-verdi, odore pungente e sapore decisamente amaro e caratteristico: non è un miele per tutti i gusti, si tratta di un prodotto riservato ad intenditori e gourmet.

Il miglior miele del Mediterraneo, premio istituito quest’ anno, è invece quello di carrubo, tipicamente autunnale, raccolto a Mgarr a Malta dall’apicoltore Charles Camilleri.

( Fonte:La Nuova-09 set 2010)

SINDACO DI GALTELLI'

SINDACO DI GALTELLI'

Il sindaco Renzo Soro chiede l’intervento delle forze dell’ordine

Continua, nonostante il divieto, il passaggio notturno dei mezzi pesanti all’interno del centro abitato.Un traffico che oltre a creare disagi e pericoli alla popolazione sta provacando anche danni alle loro abitazioni.Per questo motivo il sindaco Renzo Soro ha scritto al Prefetto di Nuoro affinchè intervenga sulla problematica:

«In passato – scrive Soro – più volte ho segnalato agli organi competenti la situazione di grave di pericolo che si verifica quotidianamente nel tratto che collega la SS 129 con la bretella SP 25 a causa del transito non autorizzato di automezzi pesanti. Nonostante si sia provveduto con ordinanza sindacale a vietare il transito degli autocarri aventi il peso superiore ai 35 quintali – denuncia Soro – è stato segnalato che nelle ore notturne, non soggette a vigilanza da parte della polizia municipale, si verifica un transito indiscriminato di questi mezzi. La segnalazione proviene da numerosi abitanti della via Vadu ’e Donna che denunciano da lesioni e cadute di materiale dalle pareti delle case prospicienti la stretta strada che si innesta al ponte».

GALTELLI':Ingresso dalla SP25 con vista della bretella di ingresso con traffico vietato a mezzi pesanti

GALTELLI':Ingresso nord dalla SP25 con vista della bretella con traffico vietato a mezzi pesanti

Soro sollecita quindi un deciso intervento da parte delle forse dell’ordine preposte affinchè contrastino e reprimano queste ripetute infrazioni dando così una definitiva soluzione ad un problema che sta creando forte malcontento e gravi danni ai cittadini.

Fonte: La Nuova.a,fontanesi (da Rass.stampa Prov.NU)

Una cittadella sanitaria di antica memoria medievale, restituita alla sua vocazione originaria.

CITTADELLA SANITARA: La nuova prossima sede della ASL visti da Via S.Satta

CITTADELLA SANITARA: La nuova prossima sede della ASL visti dal cortile del santuario di S.Antonio Abate

ASL NUOROIl complesso di Sant’Antonio Abate di Orosei (che in alcuni documenti del quindicesimo secolo compare come “hospitale pauperum, ospedale per i poveri“), restaurato con una spesa di 800 mila euro dal Comune, è ora sotto la giurisdizione della Asl di Nuoro.

A dare il via libera all’acquisizione, il contratto di comodato d’uso trentennale sottoscritto dal sindaco Gino Derosas e dal commissario straordinario dell’azienda sanitaria Antonio Succu. Atto finale di un percorso che ha mosso i primi passi sette anni fa, il protocollo di intesa prevede una permuta: al Comune andranno due locali di via Cavallotti e via Gramsci, di proprietà della Asl. Quest’ultima si farà carico della loro ristrutturazione che dovrebbe essere ultimata entro un anno.

Psaqualino Manca

Pasqualino Manca

«Una felice conclusione – commenta Succu – resa possibile grazie alla collaborazione dell’amministrazione di Orosei. Un passo avanti verso il potenziamento dei distretti nel territorio in vista di un alleggerimento degli ospedali e una sanità più vicina ai cittadini».

Presenti alla firma anche il direttore sanitario Salvatore Bruno Murgia, quindi Pasqualino Manca e Gesuina Cherchi (responsabili dei Distretti di Siniscola e Nuoro), insieme a Marcello Dadea, assessore ai Servizi sociali di Siniscola, in qualità di presidente della conferenza di Distretto.

Il poliambulatorio ospiterà tutta la specialistica che attualmente a Orosei opera con grande difficoltà, come sottolinea anche Manca. Il quale si impegna a far decollare i servizi al meglio «con l’obiettivo che questi fiori all’occhiello siano i primi tasselli di una nuova sanità».

Il sindaco di Orosei Gino Derosas

Il sindaco di Orosei Gino Derosas

Una posizione che Derosas accoglie con entusiasmo sottolineandone la prospettiva ad ampio raggio che si dirama per tutta la valle del Cedrino. Oculistica, Chirurgia, Diabetologia, Otorino, Cardiologia, Dermatologia, Radiologia («che sarà impiantata ex novo», annuncia Manca), Neuropsichiatria, centro di Salute mentale, Ortopedia, Reumatologia sono alcuni dei servizi che saranno operativi a partire da settembre. In seguito verranno aggiunti anche Fisioterapia e Veterinaria.

«Scelte – commenta Dadea – che mirano a trovare soluzioni concrete per la Baronia». Il presidente torna anche sulle polemiche suscitate dalla nomina dei nuovi direttori: «La sanità non è né di destra né di sinistra, e l’auspicio è che ci sia sempre il reale impegno di tutti a prescindere dagli orientamenti politici».

fonte:Unione Sarda (da Rass.Stampa -Nu)

Il Comune non ha i soldi per la demolizione e da febbraio attende risposte da Cagliari.

All’interno del cortile del caseggiato scolastico delle elementari c’è uno stabile in disuso da anni che rischia ora di crollare da un momento all’altro. Si tratta del vecchio refettorio che sia il comando provinciale dei vigili del fuoco che il direttore del servizio del Genio civile di Nuoro hanno dichiarato pericolante ingiungendone le demolizione.

Renzo Soro.sindaco di Galtellì

Renzo Soro.sindaco di Galtellì

Ma il Comune non ha i soldi e allora già dal febbraio scorso ha rivolto una istanza all’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, Beni culturali per la concessione di un contributo straordinario per l’eliminazione di un grave stato di pericolo per la pubblica incolumità. Ma sinora da Cagliari non è arrivata nessuna risposta e allora il sindaco Renzo Soro ha scritto nuovamente all’assessorato regionale e per conoscenza anche al prefetto di Nuoro Pietro Lisi per sollecitare il loro intervento.

«La presenza del fabbricato pericolante - scrive Soro – ha comportato la necessità di transennare anche la sottostante e adiacente via Ciusa e di inibire l’accesso ad una parte del cortile del caseggiato scolastico. Poiché questo ente non dispone delle risorse finanziarie necessarie ad eliminare la gravissima situazione di emergenza venutasi a creare, ha rivolto già da tempo una richiesta a questo assessorato regionale al fine di ottenere il finanziamento occorrente a tutelare la pubblica incolumità non avendo però a tutt’oggi avuto dalla Regione nè risposte, nè alcun riscontro e tanto meno è stato disposto alcun sopralluogo. Nel mentre la situazione statica dell’edificio permane di estrema instabilità e anzi è stata ulteriormente aggravata dal succedersi degli eventi meteorologici degli ultimi mesi».

In conclusione il primo cittadino chiede un sollecito riscontro da parte dell’assessorato regionale competente e un autorevole intervento da parte del prefetto in Regione, affinché si dia carico con urgenza della situazione e intervenga con adeguati mezzi per l’abbattimento dell’edificio e per rimettere in sicurezza un’area così sensibile frequentata giornalmente da centinaia di alunni.

(Fonte:La Nuova-a.f.)

Tragedia sfiorata, ieri mattina alle 10 e 30, sulla strada statale 125, a qualche chilometro da Orosei.

Un blocco di marmo del peso di diverse tonnellate è scivolato dal pianale di un tir invadendo la corsia opposta che, fortunatamente, in quell’istante non era occupata da altri veicoli. Ma gli automobilisti che, alla guida delle loro vetture, si trovavano dietro l’autoarticolato hanno vissuto momenti di vero panico.

Subito è scattato l’allarme.

Sul tratto dell’Orientale Sarda in direzione di Olbia sono arrivati i carabinieri della stazione di Orosei, la polizia municipale e i vigili del fuoco di Nuoro. Fino alla tarda mattinata la circolazione stradale è avvenuta solo su una corsia, mentre una gru provvedeva a liberare la carreggiata. Pericolo e disagi, quindi. L’autoarticolato con il suo pesante carico era appena uscito dal centro abitato di Orosei e stava percorrendo l’Orientale Sarda in direzione Olbia, quando, a pochi chilometri da Cala Liberotto, nell’affrontare una curva, uno dei tre grossi blocchi che trasportava è scivolato dalla parte laterale del cassone andando a rovesciarsi sulla strada. I tecnici dell’Anas hanno potuto constatare l’entità del danno provocato al manto stradale, che sarà ripristinato entro pochi giorni.

L’incidente ripropone il tema della pericolosità del trasporto su camion,

automezzi che si muovono in entrata e in uscita dal comparto cave di Orosei carichi di blocchi di marmo, percorrendo sia i centri abitati sia strade inadeguate al transito dei mezzi pesanti. Lo stesso tipo di incidente è accaduto un mese fa lungo la strada provinciale 25 che collega la bassa Baronia alla Statale 131 Dcn. In quell’occasione l’autoarticolato perse tre blocchi di marmo e anche in quel caso solo la fortuna ha scongiurato la tragedia.

(Fonte: Unione Sarda-SONIA MELONI)

«In Italia per ogni 100 litri di acqua erogata si preleva una quantità di 165 litri, cioè il 65% in più». Una rete colabrodo che evidenzia le maggiori dispersioni nelle regioni del sud, Sardegna in primis,
dove per erogare 100 litri di acqua ne servono quasi altri 100.
Per quanto riguarda l’acqua potabile, «nel 2008 si registra una perdita pari al 47%». Questa la fotografia scattata dall’Istat e contenuta nel Censimento delle risorse idriche a uso civile per l’anno 2008, presentato ieri a Roma.
LE CIFRE
Rispetto alla dispersione anche in Valle d’Aosta si devono prelevare 158 litri per averne erogati 100, nella provincia di Trento 109, in Sardegna 104.
Le maggiori dispersioni di rete si osservano in Puglia, Sardegna, Molise e Abruzzo dove, per ogni 100 litri di acqua erogata, se ne immettono in rete circa 80 litri in più. Mentre le dispersioni minori si registrano in Lombardia e nelle province autonome di Trento e Bolzano, con un eccesso di immissione in rete inferiore ai 30 litri per ogni 100 erogati.
Tra i comuni con più di 200.000 abitanti, Bari ha la maggiore dispersione di acqua, pari a 106 litri in più immessi per 100 litri erogati, seguono Palermo con 88 litri, Trieste con 76. Dispersioni superiori al 50% per Catania, Roma, Napoli, Torino e Padova.
Mentre al di sotto del 35% sono quelle a Venezia, Milano, Firenze e Bologna.
LE CAUSE
Una situazione che nel 2005 necessitava del 67% di prelievo in più e del 68% nel 1999, e che secondo il presidente dell’Istituto di statistica, Enrico Giovannini, «preoccupa» anche se «c’è lo spazio per migliorare l’efficienza» della rete.
A questo proposito, dice, «molto dipende dagli investimenti dei comuni».
Le dispersioni in Italia, spiega l’Istat, sono dovute sia per garantire afflusso alle condutture di acqua concesse alle imprese industriali, sia a prelievi non autorizzati, ma anche a perdite e mancata regolazione.
(Fonte:L’Unione Sarda)

Sarebbero almeno una decina i cani morti per avvelenamento negli ultimi giorni dopo avere ingoiato bocconi alla stricnina abbandonati nei vicoli del centro storico.
I primi casi sono stati segnalati la settimana scorsa
poi nel giro di pochi giorni altri cani randagi sono stati trovati agonizzanti con la bava alla bocca tra i vicoli e le stradine adiacenti la piazza del Popolo.
Molti di loro sono dei randagi, come purtroppo molti si aggirano non solo nelle periferie del paese ma anche nelle vie del centro, altri invece sono cani con tanto di proprietario sfuggiti magri solo per pochi minuti all’attenzione dei padroni.
http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/randagi.jpgMa oltre ai cani nel mirino di quello che sembra essere
un serial killer di animali ci sarebbero anche i gatti.
Tanti cittadini che sono residenti nel centro storico hanno notato infatti la strana scomparsa di molti gatti abitudinari del rione.
Si tratta di un fatto che avvalora la tesi che qualcuno abbia deciso di scatenare una personalissima guerra contro i "residenti a quattro zampe".
Micidiale il cocktail di veleno che è stato adoperato per decimare le povere bestie: alcuni proprietari degli animali avvelenati si sono infatti accorti immediatamente di quanto stesse accadendo alle loro bestiole e si sono precipitati dal veterinario: ma la morte tra atroci sofferenze è sopraggiunta inesorabile in pochi minuti nonostante tutti i tentavi che sono stati fatti per salvare i poveri animali.
Purtroppo, non è la prima volta che fenomeni del genere
vengono segnalati ad Orosei e nei dintorni.
Un caso seriale analogo si era registrato ad inizio estate ma quella volta il quartiere infestato dai bocconi avvelenati era stato quello di Gollai.
A finire morti per avvelenamento erano stati anche allora non solo diversi cani randagi ma anche alcuni cani da caccia e cani da guardia che erano custoditi all’interno dei cortili delle abitazioni.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

La televisione italiana perde uno dei suoi padri più conosciuti e famosi: Mike Bongiorno. Il popolare presentatore è deceduto durante una breve vacanza a Montecarlo.

A darne notizia è stato il telegiornale di Sky, l’emittente per la quale Bongiorno avrebbe dovuto condurre un nuovo telequiz, dopo aver recentemente abbandonato il gruppo Mediaset, di cui era stato da sempre uno dei principali volti.
Il decano dei presentatoriaveva 85 anni: è stato colto da un infarto nella sua casa del Principato. Proprio lunedì il popolare conduttore era partito da Milano per trascorrere un breve periodo di riposo prima di tuffarsi nella nuova avventura televisiva sulle reti di Rupert Murdoch.

RE DEI QUIZ

continua…

È stato un malore improvviso, probabilmente una congestione, a causare ieri alle 10 la morte di Giuseppe Derosas, Peppino per il paese, falegname oroseino di 77 anni e padre del sindaco Gino.

continua…

Anno 2000: Acquerello e china dim 35×50 su carta.
Visioni antiche e attuali in  Sardegna
con una tomba di giganti sovrapposta
ad un ipotetico villaggio  di oggi,
a sugello del vecchio e del nuovo
che si incontrano con nello sfondo
il mare, il cielo  e le montagne
e la nostra meravigliosa estate.
Simboli immancabili
della nostra cara Isola.
  marco camedda  

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Ricevo oggi via mail e pubblico una nota del sindacato F.E.M.C.A , a firma del Segretario Territoriale Tommaso Canu, inerente l’azione di trasferimento di due dipendenti Abbanoa da Orosei a Siniscola  (un dei quali Agostino Mameli responsabile di Abbanoa per la Baronia-Valle del Cedrino) e conseguente arrivo da Nuoro di due funzionri di Abbanoa in sostituzione per lo stesso ruolo.
marco camedda

 A Galtellì, il giorno giovedì 30 Luglio, presso al Sala Consiliare del Comune, La CNA Provinciale di Nuoro-Confederazione Nazionale dell’artigianato e PMI informa le imprese associate e non che

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Il Servizio igiene e alimenti per la nutrizione (Sian) in collaborazione del Comune sta avviando una indagine al fine di verificare la tipologia di approvvigionamento idrico per capire quanta parte della popolazione usa acqua di rete e quanta usi acque minerali o di fonte.

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Compatti e solidali verso il collega. Così si manifestano i dipendenti del Comune di Orosei nei confronti di Efisio Rojch, ex responsabile dell’Ufficio tecnico di Orosei, che la settimana scorsa, dietro sua precisa richiesta, è stato trasferito ad altro incarico.
«In questo delicato momento della sua carriera lavorativa riteniamo di dovergli esprimere pubblicamente la nostra più profonda solidarietà morale – scrivono in una lettera aperta i dipendenti del Comune di Orosei - Conoscendolo da anni, reputiamo Efisio persona corretta e seria sia nel campo privato che in quello professionale. Riteniamo anche che l’architetto Rojch allo stato attuale abbia fatto la scelta giusta rinunciando temporaneamente al suo incarico.Ci auguriamo peraltro che l’intera soluzione sia risolta al più presto e che Efisio, quanto prima, possa ritornare a ricoprire il posto di responsabile dell’area tecnica di Orosei».
  (Fonte:La Nuova:- a.f.) 

Uscire dalla crisi si può, si deve. E l’occasione è buona perché apre a nuovi modelli finanziari ed economici che non necessariamente ripercorrano il tracciato dell’imperante prototipo onnivoro che ha maciullato aziende, risparmi, dipendenti.
“Fa la cosa giusta”,
che ha chiuso i battenti a Milano con inaspettata partecipazione di pubblico, ha proposto in tre giorni di Fiera esempi italiani di un’economia alternativa il cui battito è ancora regolare, nonostante la congiuntura presente.
LA FIERA Dalla finanza etica (microcredito dal respiro sano soprattutto in Sud America), alle energie rinnovabili; dalla bioedilizia al turismo solidale; dal critical fashion al software libero,
perché ci può essere un’etica anche nella tecnologia.
Più di 400 aziende presenti in stand, divise in tre sezioni:
Penso, agisco, scelgo.

Una fiera che predica lo sviluppo sostenibile e il consumo critico fin nell’organizzazione: l’energia consumata nell’evento sarà immessa in rete, in pari quantità, da fonti rinnovabili, e l’umido prodotto dai punti ristoro verrà recuperato e trasformato in compost per l’agricoltura locale.
LA SARDEGNA Nel ventaglio italiano di aziende che producono,
strizzando l’occhio all’ambiente, una partecipazione tutta sarda:http://www.edilportale.com/csmartnews/immagini/2556_img1.jpg

quella Edilana, azienda di Guspini, che ha di recente conseguito il premio “Innovazione Amica dell’ambiente” per l’utilizzo della lana autoctona come isolante eco-compatibile destinato all’edilizia.
Nella tavola rotonda sulle fibre naturali che si è aperta in Fiera – La Fao e l’Onu hanno assegnato al 2009 lo status di anno internazionale delle fibre naturali – la Edilana ha illustrato la sua attività che è nata, come spiega la coordinatrice Daniela Ducato, «dall’ascolto del territorio, grazie a una sinergia tra gli imprenditori autoctoni – i gruppi Crabolu e Ruggeri – e la banca del tempo di Guspini.
Un primato perché unica realtà che utilizza la lana pura ovina, non mischiata
ad altri materiali petrolio-derivati, nei pannelli edilizi, a zero emissioni.

Dettaglio che ha catturato l’attenzione del mercato estero.
E oggi la Edilana, fresca di partecipazione all’Emporio Mediterraneo in fiera a Cagliari, annuncia il lancio di una nuova linea di design pensata per gli spazi interni: complementi capaci di neutralizzare le emissioni dei gas nocivi e dei metalli pesanti, e in grado di migliorare l’acustica degli interni.
(fonte:Unione Sarda)
Ho voluto introdurre questo post con il solo scopo di far capire cosa significa avere idee innovative e inventarsi una produzioneesclusiva che sta già travalicando i mercati italiani. E per di più con un prodotto di cui la Sardegna è ancora ricca e che fino ad oggi è stato svenduto e comunque mal usato o usato per i soliti obiettivi: far maglioni o qualcosa di simile.
Onore alla fantasia di chi ha inventato questo prodotto che dimostra che i sardi , quando lo vogliamo, non siamo secondi a nessuno!E dimostra che bisogna agguzzare l’ingegno e non scoraggiarsi mai!
E sopratutto non perdere tempo nei lamenti improduttivi!
Marco Camedda

Una ricerca condotta negli Stati Uniti sembra dimostrare che scimmie e primati hanno un innato senso della giustizia e dell’equità e che sanno anche essere riconoscenti. Merito dell’evoluzione.
La "nobiltà d’animo" degli animali supera di gran lunga quella degli esseri umani!
Un recente studio condotto presso l’Università della Georgia (Stati Uniti) ha infatti messo in luce come scimmie e gorilla siano in grado di riconoscere l’equità e la giustizia e di offrire un aiuto altruistico ai compagni in difficoltà. E sembra che sappiano anche riconoscere i propri doveri.
Frans de Waal, responsabile della ricerca, ha chiesto agli animali di svolgere una serie di semplici azioni, la cui corretta esecuzione è stata ricompensata con cibo o coccole. De Waal ha osservato come le scimmie mostrassero chiari segni di risentimento quando vedevano altre compagne ricevere ricompense più consistenti pur avendo compiuto lo stesso gesto, addirittura manifestando la propria rabbia rifiutandosi di continuare i giochi-test.
La stessa ricerca ha evidenziato che i primati sono i grado di ricordarsi di chi ha fatto loro un favore e che si danno da fare per restituirglielo.
GENEROSI OPPORTUNISTI! Secondo alcuni scienziati, generosità e altruismo si sono sviluppati tra 500.000 e 800.000 anni fa, in un periodo di grandi cambiamenti climatici, quando i primi ominidi si spostarono nelle foreste e, per sopravvivere, dovettero imparare a cacciare insieme e difendersi dai predatori.
In una simile situazione comportamenti egoistici e individualisti avrebbero potuto portare alla morte. Al contrario, gli individui generosi e riconoscenti sono riusciti a riprodursi.
(fonte: Focus.it)
A questo proposito cito una poesia del poesta romanesco Trilussa sull’incontro tra un uomo e una scimmia. Se allora fosse stata fatta questa  ricerca probabilmente Trilussa avrebbe scritto la seguente poesia in un modo diverso! Nel senso che, se fosse vera questa ricerca la scimmia non assomiglierebbe affatto all’uomo…o a certi uomini…o Ominidi !
L’Omo e la Scimmia

 L’ Omo disse a la Scimmia:
-Sei brutta , dispettosa:ma come sei ridicola!ma quanto sei curiosa!Quann' io te vedo, rido:rido nun se sa quanto!...

La Scimmia disse : - Sfido!T' arissomijo tanto!
(Trilussa)

Parte l’edizione 2009 del premio di poesia sarda Posada. Il comitato organizzatore nei giorni scorsi ha infatti pubblicato il bando della ventottesima rassegna del prestigioso concorso poetico tra i più longevi della Sardegna. 
Come di consueto il sodalizio presieduto da Ignazio Porcheddu, grazie anche al patrocinio dell’amministrazione comunale del centro baroniese, anche per quest’anno ha diviso il premio in due distinte sezioni riservate una alla poesia in rima e l’altra ai componimenti in versi sciolti.
http://www.comune.posada.nu.it/docs/cultura/galleria/i52654330101382272.jpg
Il concorso è aperto a tutte le opere inedite, mai presentate o premiate in altre rassegne e redatte in limba nelle sue varie derivazioni o parlate locali.
Attenzione perché ogni concorrente potrà partecipare ad una sezione con un solo lavoro che non dovrà superare i cinquanta versi e comunque potrà avere qualsiasi tema.
I componimenti presentati solo se premiati non sono vincolati da diritti d’autore e resteranno di proprietà del comitato organizzatore che potrà gestirgli per qualsiasi scopo culturale.
Le poesie non premiate verranno pubblicate e quindi restando inedite resteranno a pieno titolo di proprietà dell’autore. I partecipanti dovranno far pervenire tramite posta i rispettivi componimenti entro e non oltre il 2 maggio 2009 indirizzandole direttamente al presidente del comitato, in via P. Mereu. 08020 Posada.
I vincitori delle due sezioni riceveranno un trofeo simbolo del premio che è stato realizzato dall’artista Mimmo Bove.
Sono previsti inoltre dei premi in denaro così suddivisi:
-300 euro al primo classificato,
-200 al secondo,
-150 al terzo,
mentre gli autori delle opere segnalate e menzionate dalla giuria dovranno accontentarsi di 75 euro.
Anche per questa edizione le opere premiate nel premio saranno raccolte in un volume che sarà pubblicato in occasione della cerimonia in programma come di consueto a Posada in piazza Belvedere, il prossimo 8 agosto.
 (fonte: Unione Sarda)
 
L’erogazione dell’acqua potabile potrebbe essere interrotta domani 5 marzo dalle ore 14  a Orosei, Galtellì. Irgoli, Onifai e Loculi a causa di urgenti lavori alla condotta adduttrice.


Tutte le "migliori" poesie  del "sommo poeta" Perandria!

Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha registrato una diminuzione del numero e dell’estensione dei roghi, dovuta alle differenze climatiche e soprattutto dallo scirocco che ha soffiato portandosi dietro umidità. Sono stati effettuati cinque sono stati gli arresti per incendio doloso. 
L’analisi è stata fatta dal comandante del Corpo Forestale, Giuseppe Delogu.
Da un primo bilancio stagionale degli incendi scoppiati quest’anno in Sardegna hanno registrato una diminuzione con i valori più bassi in assoluto negli ultimi 30 anni. <!– –>
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Nel periodo 1 giugno-12 settembre i roghi sono stati 1.800 con una estensione di cinquemila ettari rispetto ad una media annuale (negli ultimi otto anni) di circa diciassettemila ettari.
Le fiamme hanno percorso i boschi per 1.200 ettari rispetto ai 5.300 di media annuale. Come  sopradescritto la differenza sostanziale rispetto agli scorsi anni – ha spiegato Delogu – è data dalle differenze climatiche e soprattutto dallo scirocco che ha soffiato portandosi dietro umidità.

 

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Il bambino era stato lasciato tra i rifiuti dalla madre 14enne. La cagnetta l’ha notato e l’ha portato nella cuccia insieme ai sui cuccioli riscaldandolo per tutta la notte e salvandogli la vita.  La mattina la scoperta da parte del padrone che ha avvertito la polizia.
Buenos Aires, 22 ago. – Un cane ha riscaldato col proprio corpo un bimbo, abbandonato alla nascita da una ragazza madre in un sobborgo di Buenos Aires, salvandolalo da una morte che, altrimenti, sarebbe stata certa. La storia di La China (riportata dal quotidiano argentino Clarìn), questo il nome della cagnetta di 8 anni d’età che si è presa cura del neonato, ha toccato il cuore degli argentini, commuovendo l’intero Paese.
Il bebè, nato prematuro da una ragazza di 14 anni, era stato deposto e abbandonato in mezzo ai rifiuti nei pressi di una baraccopoli che sorge alle porte della capitale. Il cane, attirato dal pianto del piccolo, l’ha soccorso, prelevato tenendolo stretto tra i denti e condotto al sicuro nella sua cuccia, distante circa 50 metri.
La China ha quindi fatto spazio al bambino, deponendolo insieme alla sua cucciolata. Trascorsa la notte, il padrone del cane ha sentito le grida e il pianto del bambino, scoprendo che, incredibilmente, insieme ai figli di ‘La China’ c’era anche un cucciolo di uomo.
La polizia, giunta sul posto dopo la chiamata del padr
one della cagnetta, ha fatto sapere che il bimbo, al momento del ritrovamento, aveva soltanto alcune lievi escorazioni ma nessun segno di morso da parte dell’animale. Il piccolo è stato affidato ai servizi sociali, in attesa di prendere una decisione sul suo futuro.
(Fonte:Adnkronos)
COMMENTO:Non credo che sia necessario  commentare una notiza così commovente. Al massimo posso dire che i cani non tradiscono mai gli uomini e si guadagnano ogni giorno la fama  "di migliori amici della razza umana" cosa che , purtroppo, talvolta (se non spesso) non si può dire nel senso contrario!