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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: bullismo

La Asl assisterà le donne

vittima di violenza e stalking.

Vincitrice di un concorso indetto dal dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, l’azienda sanitaria nuorese ha istituito un gruppo di lavoro che ha seguito un corso di formazione ad hoc e formulato un protocollo operativo.

Venticinque operatori, tra sanitari e rappresentanti delle forze dell’ordine (polizia e carabinieri), ora sono in grado di gestire con cognizione di causa la prima assistenza di carattere sanitario, l’ascolto della vittima, l’individuazione di fattori a rischio e lo studio della normativa vigente e delle procedure necessarie alla presa in carico in ambito socio-sanitario e di primo soccorso.

L’iniziativa sarà presentata domani a partire dalle 9 nell’auditorium della Biblioteca Satta, in occasione del convegno sul tema “La Asl di Nuoro: una squadra sensibile alla violenza di genere”.

Il responsabile scientifico dell’evento è il medico Stefano Sau, direttore dell’unità operativa di Pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro e del Dipartimento emergenza urgenza: quest’ultimo è la porta di accesso ai servizi sanitari e costituisce un punto fondamentale per osservare i fenomeni di violenza in genere (donne, minori, anziani), in un ambiente riservato, alla presenza di professionalità specifiche in particolare della figura dello psicologo.

Proprio dal Pronto soccorso comincerà dunque il percorso di assistenza e cura alle donne vittime di violenza, un fenomeno ancora in parte sommerso ma che anche nel Nuorese assume i connotati di una vera e propria emergenza sociale.

**DA: L’Unione Sarda-25 giu 2013**

Come ho promesso ogni tanto introduco come post un commento ricevuto da parte di cari lettrici o  lettori e , in questo caso da  Annamaria  (da poco  lettrice affezionata del blog) che scrive una sua considerazione, che ho letto e riletto con piacere, sul fenomeno-piaga sociale del bullismo alimentato da  un uso negativo che ” i bulli” fanno della rete internet e…nonsolo!

Annamaria ha descritto in modo sintetico ed esaustivo come lei vede le radici e radicamento del bullismo in una analisi realistica in cui non mancano i riferimenti a dotti filosofi e scrittori del passato come Socrate, Seneca. Voltaire e De Amicis. Ma non mancano i “consigli” su come evitare che nasca o si propaghi questa piaga deleteria menzionando i ruoli di famiglia, scuola e società.

Marco Camedda

Testo integrale del Commento

“Dedico questo breve commento all’owner, Marco Camedda, che con tanto amore e dedizione, si interessa al sociale ed alla sua terra.

A proposito di bullismo e dintorni…

Bullismo “…generalizzato, frutto di una società malata alle radici, una sorta di male di vivere! Pesante eredità di…famiglia, scuola, realtà sociali, spesso dai contorni indefiniti, figlie dell’era computerizzata…Internet, il grande fratello!

In un’analisi…antropologica, psicologica, genetica e religiosa e mi piace insistere su una…distinzione tra imbecilli superficiali e imbecilli profondi: scelta ineluttabile, non esistono gli uni senza gli altri! Aggiungo pure che…la più pericolosa sorta di stupidità è spesso un’acuta intelligenza, che esce dagli schemi…difficile dunque distinguere quindi… la follia dalla pseudo pazzia, sinderesi, ovvero controllo di sé o coscienza e distinzione tra Bene e Male.

E’ dimostrato che in molti, non ne percepiscono la differenza, Bene e Male si compenetrano, diventano banalità…infatti si parla di…banalità del male! Labirinto psicologico, metamorfosi kafkiana di difficile soluzione! E si diventa vittime sacrificali…di ogni tipo di intolleranza: religiosa, politica, sociale…semplicemente umana! Nota vittima dell’intolleranza, nell’antichità, fu Socrate, accusato di educare i giovani, con massime contrarie al governo e alla religione, tanto che si diede la morte con la cicuta. Fu poi rivalutato e gli si dedicò un tempio, a ricordo di ogni forma di intolleranza! Oggi, impera la cultura della violenza verbale, politica, quotidiana…sulla strada come nella scuola, in famiglia come in televisione! Con Internet che diventa per eccellenza , se mal usato, il Cattivo Maestro!

Diventa impellente “ri-costruire” una Persona, nell’essenza e nei “fondamentali” morali, libera fisicamente, psicologicamente ed intellettualmente ed allo stesso tempo guidata da mani sagge, autorevoli, che sono…i pilastri della società: famiglia, scuola che permetteranno di entrare in una…società civile .Le pagelle di 70anni fa, non secoli, portavano una voce di valutazione.” Educazione morale, civile e fisica”. Dai fondamentali…al “senso” morale, religioso, al “senso” dell’ambiente e rispetto per la natura…che se mancano decretano il vuoto dell’anima e fallimento! Sono altresì necessari…esempi costruttivi…senza i quali si avranno solo cattivi cittadini! Riassumendo: la prima educazione avviene in famiglia con amore, rispetto, dialogo, qualche salutare ceffone e qualche castigo…persuasione e carisma…anche solo di un genitore…di questi tempi…troppi sono i figli di separati!

Stesso modus operandi prosegue nella scuola, sulle basi create in famiglia: non si può addebitare alla scuola, ciò che manca nella famiglia! Il docente deve partire, in primis, dall’amore per l’insegnamento…e per i ragazzi, un insegnante capace, saprà trasferire la sua …umanità, nel rispetto delle regole… diversamente non ci sarà nessun percorso di crescita! Semplice regola della psicologia. Altra chiave di volta…incentivare la creatività, l’ingegnosità, il talento. Non importa quale, non importa se sarà…un buon muratore o un buon chirurgo, ma avrà scelto la sua strada…secondo il suo istinto. Insegnare la tolleranza…oggi in particolare…gli allievi sono in contatto, come mai, con diverse culture, religioni …quindi possono diversificarsi, confrontarsi, farsi opinioni personali.

Anche se…Voltaire, pur avendo scritto un “Trattato sulla tolleranza”…e sono d’accordo con lui, si chiede se…la tolleranza…sia sempre cosa giusta! e, vengo alle battute finali ( finalmente…) riprendiamoci il senso….del pudore perduto e il “senso” della religiosità perduta, il senso del Bello, del Brutto…tutte queste mancanze…portano a…devianze! De Amicis scriveva… l’educazione di un popolo si giudica anche dal comportamento che un popolo usa per la strada…GRANDE…..Esopo scriveva….” Non si possono biasimare i fanciulli pigri, quando a renderli tali è l’educazione dei genitori.”

E…finisco con una frase a me cara….rivolta ai docenti, di Seneca: “ Gli uomini mentre insegnano, imparano.” Ergo…insegnano al meglio!

…Annamaria

>>>NEL NUORESE 82 LE VITTIME<<<

Cyber bullismo, vita reale o virtuale?

«Attenzione – ammonisce il vicequestore Fabrizio Mustaro – Internet non è il mondo della fantasia.

Questo inganno allontana la soglia del pericolo e fa cullare i ragazzi (e non solo) nell’illusione di impunibilità. Ma truffare su Internet è un reato, insultare, diffamare su Internet è un reato, esattamente come lo è commettere tali atti fuori dalla rete». Parole ferme al convegno sul cyber bullismo che fa emergere un fenomeno in crescita, anche in città. L’incontro, promosso dalla Scuola forense e coordinato dall’avvocato Martino Salis, coinvolge i responsabili dell’Osservatorio territoriale sul bullismo, tra cui, Mustaro e il sociologo della cooperativa Lariso Gianfranco Oppo. Al tavolo il giudice Fabio Roia, giudice del Tribunale dei minori di Milano, e l’avvocato David Piredda.

IL FENOMENO Significativi i dati della provincia di Nuoro, che fotografano un trend in crescita. «Dal 2010 al 2012 - fa sapere Oppo - le persone offese da cyber bullismo sono passate da 61 a 82 e gli indagati, che fino a due anni fa erano 17, sono diventati 23 nel 2011 e 32 nel 2012. È diffusa la falsa convinzione che il monitor sia uno schermo che rende difficile l’identificazione. Ma le cose non stanno così». E soprattutto la cronaca nera è intrisa di casi di giovani, giovanissimi, spesso bambini che, vittime di cyber-bulli, hanno finito con il suicidarsi.

ULTIMI EPISODI «Internet amplificacontinua Oppo - funge da cassa di risonanza». E replica all’infinito infamità e molestie. Galeotte le decine di dispositivi di comunicazione cresciuti negli ultimi tempi in maniera esponenziale. «Il ragazzo che lo scorso dicembre è stato picchiato dal branco in piazza Satta - conclude l’esperto - non era ancora arrivato al Pronto soccorso quando ha iniziato a ricevere sms minacciosi che gli intimavano di non denunciare».

Sullo sfondo il recentissimo episodio della “lista nera” comparsa sul profilo facebook del liceo classico Asproni in cui si sbeffeggiavano degli studenti omosessuali o presunti tali. «È necessario circoscrivere il bullismo - osserva Roia - e iniziare a parlare di crimini commessi da minori».

**DA: L’Unione Sarda-Francesca Gungui-2 giu 2013)

(foto da internet)