La cerimonia principale venerdì mattina al Quirinale

È la dodicesima Giornata della Memoria,

quella che si celebra venerdì in tutta Italia.

Dal Duemila, grazie a una legge, ricorda l’Olocausto, le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, e celebra coloro che a costo della loro vita hanno protetto i perseguitati. Moltissime le manifestazioni in programma, la cerimonia principale al Quirinale, in mattinata, col presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quello dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna. La data scelta in Italia rievoca la liberazione di Auschwitz del 27 gennaio del 1945 da parte delle truppe sovietiche ed è la stessa indicata in molti paesi europei che si sono dotati di una legge simile a quella italiana.

 L’edizione di quest’anno è particolarmente sentita: cade nel 25/o anniversario della morte di Primo Levi (11 aprile 1987) testimone principe della Shoah con il suo libro, noto in tutto il mondo, “Se questo è un uomo”. Ed è proprio a questo anniversario che Gattegna si è richiamato per annunciare le decine di iniziative in programma in tutto il paese, una parte delle quali direttamente fatte proprie dal Comitato di coordinamento della presidenza del Consiglio dei ministri.

 GLI APPUNTAMENTI In realtà le manifestazioni (l’elenco di quelle principali è consultabile su www.ucei.it/ giornodellamemoria/ programma.asp) sono cominciate già a inizio mese e sono proseguite la settimana passata: lo scorso 17-18 gennaio il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha guidato un viaggio-studio al campo di Auschwitz-Birkenau con Gattegna e duecento studenti provenienti da ogni parte d’Italia. Ieri nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio dei ministri si è svolta una tavola rotonda su “La Shoah e l’identità europea” con il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, Renzo Gattegna, Valerio Castronovo, Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, e Johannes Heil. In serata alla 20,30 alla Camera dei deputati è stato presentato il libro di Donatella Di Cesare “Se Auschwitz è nulla”.

 Domani alle 15 all’Ufficio demografico dell’XI Municipio di Roma, sarà presentata la mostra “Omocausto-Lo sterminio dimenticato degli omosessuali”. Poco più tardi, al Vittoriano sarà la volta della rassegna “I ghetti nazisti”. Alle 20,30, nella Sinagoga di Roma l’incontro con i sopravvissuti. Tra gli altri presente, il vice primo ministro di Israele Silvan Shalom. Altre importanti iniziative domani a Milano alla Stazione centrale (sullo stato del cantiere del Memoriale della Shoah) e al “Verdi”, con un concerto. A Firenze lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua presenterà il suo “La scena perduta”. Il 27 alla Normale di Pisa la sua Lectio magistralis.

 LA SCUOLA La scuola italiana avrà una particolare attenzione nei confronti della memoria dell’Olocausto con un programma pluriennale di attività, che programma tra l’altro la formazione di docenti, studenti e famiglie. È quanto prevede un protocollo d’intesa che sarà siglato tra il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane. L’accordo «non sarà solo un pezzo di carta» ma servirà a «coltivare il ricordo attraverso seminari per i docenti, mostre itineranti, viaggi di studio nei luoghi della memoria».

(Da:L’Unione Sarda-25 gen 2012)