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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: sicurezza

Assessorato all’Ambiente, Agricoltura,

Edilizia Privata, Igiene Urbana e Urbanistica

In merito alla situazione del proliferare delle sterpaglie diffuse in tutta la città, particolarmente sentita nelle zone periferiche, l’assessorato all’ambiente del Comune di Nuoro intende rassicurare i cittadini sul fatto che si siano già attivate tutte le iniziative per poter intervenire nel più breve tempo possibile.

In particolare è già attivo il servizio di sfienamento, aggiudicato mediante gara ad evidenza pubblica, che vede in campo 15 addetti, mentre partiranno a breve i cantieri che vedranno impegnati i lavoratori socialmente utili, 22 unità che si occuperanno dei servizi di sfalcio e diserbo su marciapiedi ed alberature, innaffiatura delle fioriere stradali, manutenzione giardini, rotatorie e spazi verdi delle scuole, e che saranno coordinati dai quattro giardinieri in forze al comune di Nuoro.

Comune di Nuoro: L'Assessore all'Ambiente Dott. Giuliano Sanna

Così l’assessore Giuliano Sanna: “Capiamo i profondi disagi che i nostri concittadini stanno vivendo in questo giorni, chiediamo un ulteriore momento di pazienza rispetto ad una tematica in cui la tempestività degli interventi non sempre riesce ad assecondare gli andamenti stagionali che condizionano la crescita delle sterpaglie. Ci stiamo attrezzando per affrontare al meglio questa situazione compatibilmente con le risorse umane ed economiche a nostra disposizione.”

(DA: comunicato Comune di Nuoro-3 Giugno 2016)

L’assessore ai Lavori Pubblici e alla

Protezione Civile ing. Antonio Belloi

con la seguente nota nota spiega il motivo per cui, davanti alla situazione di criticità meteo elevata (Codice Rosso) comunicata dalla Protezione Civile Regionale, si è deciso di sospendere l’attività didattica, senza chiudere la scuola .

TESTO INTEGRALE DEL 9 Ottobre 2015

“La sospensione dell’attività didattica è la misura che va adottata in questi casi. Si adotta questo provvedimento per far sì che venga garantita la massima sicurezza della viabilità al fine di poter garantire il transito dei mezzi di soccorso (ambulanze, polizia, volontari di protezione civile ,vigili del fuoco, squadre di monitoraggio della protezione civile comunale ecc. ) eventualmente impegnati in caso di avverse condizioni meteo , e quindi in una situazione come quella odierna, dove la protezione civile regionale ha emanato bollettino con codice di criticità ROSSO .”

“Non si opta invece per la chiusura delle scuole perché gli edifici scolastici sono per definizione dei luoghi sicuri, altrimenti non sarebbe possibile svolgere quotidianamente l’attività didattica, la sicurezza degli ambienti è infatti il primo presupposto, e dunque devono restare aperti perché un codice rosso potrebbe portare a situazioni estreme come il bisogno di accogliere sfollati. E le nostre scuole sono al momento il luogo più adatto per soddisfare questo tipo di esigenza”

“Oggi (ieri ndr) la Protezione Civile Regionale ci ha inviato un bollettino di allerta meteo che prevede la criticità più elevata per la nostra città e il nostro territorio, questo ci ha portato a prendere i provvedimenti necessari per prevenire eventuali situazioni tragiche. L’augurio è che ovviamente il pericolo venga ridimensionato”

(DA: comunicato del Comune di Nuoro-9 Ottobre 2015)

UNA NUOVA  GARANZIA

PER VIVERE IN TRANQUILLITA’

L’innovativo servizio è attivo a Nuoro e in tutta la Sardegna

Si comunica che mercoledì 21 gennaio alle ore 10:30 negli spazi dell’associazione A.P.A.N. Sardegna in via Manzoni 28 (primo piano) a Nuoro, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei nuovi servizi di telesoccorso e teleassistenza delle cooperativa ASSO.

La cooperativa ASSO ha attivato due nuovi servizi che mirano a garantire la sicurezza e l’assistenza a persone anziane, disabili, con problemi di salute o semplicemente per chi vive in solitudine e potrebbe aver bisogno di un intervento immediato presso la propria abitazione: il telesoccorso Aid Home e la teleassistenza Aid Chat.

Il telesoccorso assicura un’assistenza giornaliera attraverso un dispositivo elettronico molto semplice da utilizzare. L’apparecchio, installato in casa, funziona come un telefono, ed è collegato alla centrale operativa ASSO. In caso di emergenza, il dispositivo potrà essere attivato dall’utente tramite la pressione di un pulsante posto su un bracciale che l’utente porterà con se.

Lanciato l’allarme, in pochi secondi un operatore specializzato ASSO si metterà in contatto con l’utente e provvederà a inviare i soccorsi più adeguati e ad avvisare i familiari. Il servizio è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche durante le feste. Insieme al telesoccorso è possibile attivare anche il servizio Aid Chat di teleassistenza.

Un operatore ASSO periodicamente si metterà in contatto telefonico con l’utente per verificare il suo stato psicofisico, per fare una chiacchierata di compagnia e per alleviare i momenti di solitudine o sconforto. ASSO è la prima cooperativa sarda ad offrire assistenza alla persona a 360°.

La cooperativa, associata A.P.A.N. Sardegna, è presente e lavora sul territorio nuorese e regionale già da due anni. I tre giovani soci si occupano di servizio ambulanza non in emergenza per dimissioni dal pronto soccorso e dai reparti ospedalieri, accompagnamenti per visite mediche e trasferimenti in case di riposo. Con questo nuovo servizio intende rivolgere un attenzione in più verso le fasce deboli.

Il presidente della cooperativa, Salvatore Siotto, afferma che il fine del telesoccorso e della teleassistenza è quello di “favorire l’autonomia e la sicurezza delle persone anziane, disabili e sole, consentendo loro di vivere in casa propria in tranquillità. Dopo questi anni di lavoro nel campo socio-assistenziale ci siamo resi conto di quanto un servizio di questo genere, nuovo ed innovativo, possa servire alla nostra città ma anche alla nostra regione. Ci sono tante persone che vivono sole e tante famiglie che vogliono prendersi cura di loro. I nostri servizi sono un buon modo di farlo e i costi sono veramente accessibili a tutti”.

(DA: Apan Sardegna-20 Gennaio 2015)

(DA: comunicato Ascom-Confcommercio NU/OG-9 Ottobre 2014)

(Tratto da sito sitituzionale Comune di Galtellì-13 marzo 2014)

I sindaci di Nuoro, Ottana, Siniscola, Fonni e Macomer e il presidente della Provincia di Nuoro, nel ringraziare il Prefetto di Nuoro Giovanni Meloni per aver convocato in tempi rapidi l’incontro richiesto, ribadiscono la loro contrarietà all’ipotesi di chiusura del presidio di Polizia Postale di Nuoro, di Polizia Ferroviaria di Macomer e dei tre presidi di Polizia Stradale di Siniscola, Fonni, e Ottana.

Nuoro: sede della Prefettura

Al Prefetto Meloni, è stato rappresentato il disagio delle comunità per quello che considerano l’ennesimo segnale di disinteresse e arretramento dello Stato da un territorio le cui rilevanti problematicità legate alla sicurezza dei cittadini e al disagio economico sono aggravate dal progressivo smantellamento dei presidi pubblici di derivazione statale e regionale.

Il vice sindaco di Nuoro Leonardo Moro, il sindaco di Ottana Gian Paolo Marras, l’assessore di Macomer Giovanni Lai, il sindaco di Fonni Stefano Coinu, il vice sindaco di Siniscola Lucio Carta e il vicepresidente della Provincia di Nuoro Costantino Tidu al termine dell’incontro desiderano confermare la condivisione della posizione delle organizzazioni sindacali, nella consapevolezza delle difficoltà di gestione del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.

Rimane alta l’attenzione sul processo di riorganizzazione in corso, per verificare quale sarà la destinazione di coloro che attualmente lavorano nei presidi in discussione.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-7  mar 2014)

 

Ieri sera il consiglio comunale di Siniscola ha approvato il regolamento che disciplina il sistema di videosorveglianza nel centro abitato.

Un passo avanti verso la sistemazione di occhi elettronici nei punti più importanti della città.

«Sappiamo che le telecamere possono fungere da ottimo deterrente contro i malintenzionati – ha affermato il sindaco Rocco Celentano -. Perciò stiamo puntando su un sistema di controllo da sistemare nelle aree strategiche, in modo che i cittadini, ma anche le forze dell’ordine, possano contare su uno strumento di sorveglianza discreta ma sempre presente».

L’ausilio delle telecamere viene invocato ormai da anni a Siniscola; richieste tornate alla ribalta dopo l’attentato dinamitardo messo a segno contro il palazzo municipale lo scorso mese di dicembre.

(DA: L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-27 feb 2013)

L’incontro con la Cancellieri non fa illudere i sindaci

Le questioni aperte:

dalla criminalità alla scuola, dal lavoro alla pressione fiscale

«Ci sentiamo soli», dice alla vigilia dell’incontro con il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. E lo ripete anche dopo. Il sindaco di Orosei, Franco Mula, riassume così gli umori degli amministratori locali, bersagliati dagli attentatori e portavoce della disperazione dilagante nei piccoli paesi a rischio estinzione. Il giorno dopo il faccia a faccia nella prefettura di Nuoro, i sindaci esternano apprezzamento istituzionale per la visita, ma niente di più.

PROMESSE MANCATE «Non è cambiato nulla», commenta non a caso Graziano Deiana, primo cittadino di Mamoiada. «Abbiamo parlato di sicurezza e molto del lavoro che non c’è. Ma un ministro con la valigia in mano non può prendere impegni. Ha detto però che parlerà ai colleghi di Governo della grave crisi della Sardegna, tutto compatibilmente con le disponibilità finanziarie pubbliche che sappiamo quali sono», sottolinea Deiana che nella sua carriera di sindaco ha incontrato altri tre ministri dell’Interno: Claudio Scajola, Beppe Pisanu e Roberto Maroni. Una promessa onorata? «Maroni promise un tavolo permanente tra Regione, Governo, enti locali, il potenziamento dell’intelligence e un organismo ad hoc per indagare sugli attentatori agli amministratori. A parte che la sicurezza è per tutti i cittadini, non solo per i sindaci, non mi risulta che qualcosa sia stato realizzato».

PATTO DI STABILITÀ «Apprezzo che un ministro venga a Nuoro, ma non credo che la visita porti frutti vista la vicinanza delle elezioni», commenta Franco Scanu, sindaco di Sindia, che si accontenterebbe di vedere realizzato un auspicio: «Il patto di stabilità ora lega le mani anche ai Comuni con meno di mille abitanti. Blocca il bilancio, un cantiere o un’opera pubblica fondamentali per imprese e cittadini. Va rivisto, altrimenti è un ulteriore colpo».

PATRIMONIO PUBBLICO «Il ministro non poteva prendere impegni e non ne ha presi. Anche la mia presenza è stata di cortesia e ospitalità», dice Giovanni Porcu, sindaco di Irgoli, che da sardista rivendica il principio di sovranità della Sardegna. E pone un altro problema: «Non c’è un’adeguata normativa e tutela nella gestione del patrimonio pubblico del Comune che spesso è causa di molte tensioni».

SPECIFICITÀ LOCALI «La visita del ministro non avrà effetti operativi. Ma mi auguro che lasci al suo successore le istanze poste, dal lavoro alla scuola, alla sicurezza», dice Franco Pinna, sindaco di Orani. «Non è pensabile che il centro Sardegna abbia gli stessi standard di riferimento di altre realtà su scuola, servizi sociali o altri. I cittadini pagano le tasse e devono avere i servizi primari, a iniziare dalla scuola».

ZONA FRANCA REGIONALE Franco Mula, di Orosei, rilancia le tre richieste fatte al ministro Cancellieri: «Le risorse riconosciute dalla Corte costituzionale non vanno date sulla carta, ma bisogna poterle spendere allentando i vincoli del patto di stabilità; per l’intero territorio regionale serve il riconoscimento della zona franca fiscale che farebbe della Sardegna un’area più appetibile per gli investimenti; il riconoscimento dell’insularità deve essere motivo di vantaggio, non di emarginazione come succede ora su energia e trasporti».

SENZA PROGETTO Alessandro Bianchi, sindaco di Nuoro, parte da lontano: «Più di 40 anni fa, nella commissione Medici, la classe dirigente aveva colto che le zone interne avrebbero potuto liberarsi dal fardello del banditismo grazie a un massiccio intervento infrastrutturale ed economico. L’industria a Ottana, il parco del Gennargentu, l’università barbaricina sono figlie di quella stagione. Figlie cresciute male, che hanno tradito le promesse, strumenti di sviluppo per i quali, in questi anni, si è dovuto lavorare non per farli crescere ma per tenerli faticosamente in vita. A fronte di questo, non si vede da parte delle istituzioni nazionali una attenzione lontanamente vicina a quella di quel periodo».

(DA: L’Unione Sarda-Marilena Orunesu-10 gen 2013)

(foto da internet)

Ieri al Sacro Cuore i funerali del dodicenne

colpito durante una battuta di caccia

Il parroco che lo battezzò: cresimato in punto di morte

Un esercito di bambini e adolescenti in lutto, tutti attorno alla piccola bara bianca e ai familiari di Andrea Cadinu. I messaggi all’amico scomparso.

Stanno aggrappate l’una all’altra, per sorreggersi a vicenda davanti al microfono sistemato sotto l’altare. Le compagne di scuola e del catechismo, le amiche, la fidanzatina di Andrea leggono tutto d’un fiato i loro teneri messaggi e per un attimo ieri mattina, qui nella chiesa del Sacro Cuore affollata di bambini e adolescenti in lutto, è stato come se si stesse celebrando il rito della vita e non la preghiera dell’ultimo addio.

IL CANTO DEL CORO È cominciata con un letto di rose bianche adagiate vicino alla bara, la messa funebre di Andrea Cadinu, il dodicenne di Nuoro colpito da una fucilata domenica scorsa durante una battuta di caccia e morto martedì in ospedale. Accanto ai familiari, al babbo Nicola, alla mamma Rina Bussu e al fratello Francesco, centinaia di amici e conoscenti che nei due giorni dell’agonia del piccolo hanno sperato e pregato. E poi il canto del coro “Gli amici del Folklore”, quelli del sodalizio frequentato dal bambino che faceva parte del gruppo di miniballo. «Trasformavi le lacrime in sorriso», dicono le compagne di scuola che si avvicendano davanti al microfono. C’è chi ne ricorda la gentilezza, chi la lealtà, chi l’amore per la tradizione. E sembra di vederlo questo ragazzino che amava il ballo sardo e la caccia; passioni da bambino antico, così diverse da quelle dei suoi coetanei perlopiù attaccati ai giochi elettronici.

L’OLIO SANTO «Attendeva la domenica di caccia con grande trepidazione – ha raccontato don Giovannino Puggioni durante l’omelia -. Qualche giorno prima ne aveva parlato anche durante la confessione». In questa chiesa, don Giovannino, che ieri ha concelebrato la messa funebre, aveva battezzato il piccolo Andrea. Lui, che al Sacro Cuore è stato parroco per tre decenni, qualche mese fa ha lasciato il posto a don Piero Mula. «Andrea si stava preparando alla cresima…», racconta il sacerdote. Avrebbe ricevuto il sacramento in primavera. Ha ricevuto l’olio santo poco prima della morte.

LA POLEMICA Come tanti bambini, come moltissimi adolescenti, Andrea Cadinu sognava di diventare, un giorno, un cacciatore valoroso. Era piccolo, ma già partecipava a un gioco da grandi. Giusto, sbagliato. Anche ieri mattina, con la bara bianca ai piedi dell’altare, nel cortile della chiesa si parlava di questo. E c’era chi buttava la croce sul padre; chi, invece, condannava il pensionato che ha sparato e chi, ancora, per non sbagliare abolirebbe la caccia.

NUOVO INCIDENTE In una settimana, sono già tre in provincia di Nuoro gli incidenti avvenuti durante le battute. Dopo la tragica domenica nelle campagne di Irgoli, quando Franco Paletta, 64 anni, carabiniere in pensione ha colpito il ragazzino nuorese («non doveva essere lì», ha detto al magistrato durante l’interrogatorio); giovedì scorso a Esporlatu un sessantaduenne di Burgos ha perso l’occhio sinistro; mentre a Atzara, Y. B., cinquantenne di Monserrato, si è ferito al piede destro col proprio fucile.

I PALLONCINI IN VOLO La messa è cominciata con un letto di rose candide; è finita con un volo di palloncini al cielo. Sarai il nostro angelo, hanno annunciato le ragazzine davanti al microfono. Ricorderemo il tuo sorriso, hanno scritto gli amici sui biglietti colorati. Il funerale è finito. Ora, con l’inchiesta aperta dalla Procura di Nuoro, resta da capire perché è morto il ragazzino che partecipava a un gioco da grandi.

(DA: L’Unione Sarda- Piera Serusi-17 nov 2012)

 

Entro poche settimane il commissariato di polizia dovrà lasciare la sede di piazza Santo Stefano, e, nell’attesa che venga realizzata la nuova base nel rione Duai, l’amministrazione comunale punta a garantire la sede provvisoria in un ampio capannone della zona industriale.

Ne ha dato notizia il sindaco Rocco Celentano durante il recente consiglio comunale sulla legalità. A questo proposito, visti i gravi tagli economici imposti agli enti locali, il Comune ha chiesto alla Regione di concedere i locali in comodato d’uso gratuito.

«Il commissariato deve restare a Siniscola – ha detto Celentano – e ci stiamo adoperando affinché questo venga assicurato». Ieri si è tenuta una riunione, durante la quale la Regione pare si sia dimostrata favorevole al provvedimento.

Sempre nell’ambito della sicurezza nel territorio, a seguito dell’attentato dinamitardo di domenica scorsa contro il palazzo civico, la giunta punta a dotare tutti gli edifici pubblici di impianti per la videosorveglianza. Un provvedimento che si aggiunge alle iniziative di contrasto contro gli episodi criminali che, sempre più spesso, sono indirizzati ai beni comuni.

(DA: La Nuova-salv.mart.-17 nov 2012)

Il Governo rispetti gli accordi sottoscritti

 Massima fiducia nelle forze dell’ordine

Una lettera, al ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri e per conoscenza al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, per chiedere che il Governo intervenga per “dare immediata attuazione agli accordi sottoscritti e per valutare tutte le misure necessarie a beneficio dell’economia del territorio”.

Il Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, l’ha inviata subito dopo la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza Pubblica convocato per analizzare la situazione dopo gli attentati agli amministratori locali. “Nel ribadire la nostra massima fiducia nei confronti dei responsabili dell’ordine pubblico – si legge – voglio rinnovare il sentimento di impotenza e disagio delle Istituzioni locali rispetto alla situazione di grave crisi economica e sociale attraversata dal Paese ed in modo particolare da questa provincia” nella quale “la situazione è aggravata dal fatto che i numerosi impegni assunti a suo tempo dal Governo della Repubblica sono stati, nel corso degli anni, disattesi o solo parzialmente attuati.”

Al di là di ogni considerazione sulle speciali capacità dimostrate dalle forze dell’ordine sul nostro territorio e dei loro ragguardevoli successi,- si legge ancora – fa riscontro la particolare difficoltà delle Istituzioni locali nel governo dell’economia poiché esse sono prive di strumenti adeguati ad incidere sul fragile tessuto economico e produttivo. “Rimane la preoccupazione – aggiunge Deriu – pur nella consapevolezza che le brillanti capacità delle Autorità competenti sapranno garantire sicurezza alla nostra popolazione.”Resta la necessità –conclude Deriu – che il Governo ed in particolare il Ministro dello Sviluppo Economico, che legge per conoscenza, intervenga per dare immediata attuazione agli accordi già sottoscritti e per valutare tutte le misure necessarie a beneficio dell’economia del territorio.

Testo integrale della lettera

Il Presidente

 Prot. N. 39 /Pres. del 06 marzo 2012

Gent.mo

 Ministro dell’Interno

Dott.ssa Anna Maria Cancellieri

Piazza del Viminale, 1

00184 ROMA

 e P.C 

-Ministro Sviluppo Economico

Dott. Corrado Passera

Via Molise, 2

00187 ROMA

-Prefetto di Nuoro

Dott. Pietro Lisi

Via Deffenu, 60

08100 NUORO

Signor Ministro,

a seguito degli ennesimi episodi di violenza a danno degli amministratori locali del nostro territorio, si è tenuto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso del quale la situazione è stata analizzata con precisione e perfetta chiarezza.

Nel ribadire la nostra massima fiducia nei confronti dei responsabili dell’ordine pubblico voglio rinnovare il sentimento di impotenza e disagio delle Istituzioni locali rispetto alla situazione di grave crisi economica e sociale attraversata dal Paese ed in modo particolare da questa provincia.

La situazione è aggravata dal fatto che i numerosi impegni assunti a suo tempo dal Governo della Repubblica sono stati, nel corso degli anni, disattesi o solo parzialmente attuati.

A di là di ogni considerazione sulle speciali capacità dimostrate dalle forze dell’ordine sul nostro territorio e dei loro ragguardevoli successi, fa riscontro la particolare difficoltà delle Istituzioni locali nel governo dell’economia poichè esse sono prive di strumenti adeguati ad incidere sul fragile tessuto economico e produttivo.

In riferimento alle tematiche di natura economica e sociale rimane immutata la preoccupazione già espressa nella precedente nota che ho avuto modo di rivolgere alla Sua cortese attenzione, pur nella consapevolezza che le brillanti capacità delle Autorità competenti sapranno garantire sicurezza alla nostra popolazione.

Resta la necessità che il Governo ed in particolare il Ministro dello Sviluppo Economico, che legge per conoscenza, intervenga per dare immediata attuazione agli accordi già sottoscritti e per valutare tutte le misure necessarie a beneficio dell’economia del territorio.

 Ringraziando per l’attenzione che ha voluto cortesemente dedicarmi, colgo l’occasione per porgere i miei più deferenti saluti.

 Roberto Deriu

Presidente della Provincia di Nuoro

 (Da:due comunicati della Provincia di Nuoro del 7 mar 2012)-foto da internet

L’Associazione Croce Bianca di Orosei, organizza per i propri soci una giornata di studio e documentazione presso la sede del centro operativo di  Protezione Civile del Medio Campidano a Villacidro.

L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività connesse alla costituzione del nucleo di Protezione Civile che l’Associazione porta avanti, ed intende fornire ai propri soci una prima occasione di conoscenza dei vari aspetti organizzativi ed operativi che un’associazione di volontariato operante in questo settore dovrà affrontare.

Il servizio di Protezione civile del Medio Campidano di Villacidro è riconosciuto come uno dei più dotati ed efficienti della Sardegna.

L’incontro prevede un aggiornamento sui vari aspetti riguardanti la Protezione Civile, la presentazione e il funzionamento delle varie attrezzature operative, alcune simulazioni pratiche “sul campo”.

La visita è prevista per domenica 5 febbraio p.v. e si prevede la partecipazione di ca. 50 soci. Sono stati invitati a partecipare il Sindaco, i componenti il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile e l’intera Giunta Comunale.

  (Da:Comunicato della Croce Bianca di Orosei-21 gen 2012)

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

Solo due torrette per quattordici chilometri di costa. Il Comune prepara «misure più efficaci e più attinenti»

Ventotto chilometri di litorale dei quali circa la metà di candide spiagge, tutte facilmente accessibili e frequentate in estate, ogni giorno, da migliaia di bagnanti.

salvamento-mareQuesti i numeri della costa oroseina, una delle più lunghe e trafficate della Sardegna. E di conseguenza anche una della più soggette alle tragedie del mare. Domenica scorsa solo per fortunate circostanze e grazie al provvidenziale intervento di alcuni bagnanti e di un privato noleggiatore di gommoni si sono evitate tre nuove disgrazie. Colpa del maestrale certo, e anche di una buona dose di imprudenza da parte di bagnanti sprovveduti.

Ma dell’ignoranza marinaresca di tanti fruitori delle spiagge non si può non tener conto. Domenica nelle spiagge spazzate dal maestrale di Fuile ’e mare e di Su Barone, teatri degli scampati annegamenti, non c’era nessun punto di salvataggio a terra o a mare e neanche una semplice bandierina rossa a segnalare il pericolo. E così sarà su tutte le spiagge di Orosei sino ai primi di luglio (e sino a fine agosto) quando, come accade da qualche anno grazie alla collaborazione tra Comuni costieri e Provincia, verranno attivate due torrette di sorveglianza con tanto di bagnini professionisti e qualche pedalò.

Solo due postazioni per quattordici chilometri di spiagge, concessioni balneari private a parte perchè quelle, per legge, i bagnini e le barche di salvataggio le devono avere e le hanno. Il Comune invece per legge deve giusto segnalare con apposita cartellonistica che le spiaggia sono prive di controllo. E così si evita, nel disgraziato caso, di pagare pesanti conseguenze legali (e penali) per eventuali tragedie. Ma è chiaro che per un paese che di turismo balneare in gran parte vive questo «servizio» non può ritenersi ne sufficiente ne qualificante.

franco-tore-bua«E infatti stiamo studiando delle misure più efficaci e più attinenti alle necessità di un litorale lungo e affollato come il nostro – dice l’assessore al Bilancio e al Demanio Franco Tore Bua -. È uno dei primi problemi che abbiamo preso in esame non appena ci siamo insediati. E anche se in un mese non è possibile fare tanto abbiamo già preso contatti con la guardia costiera e con la capitaneria di porto per vedere se sia possibile attivare un sorta di servizio di volontariato per il salvataggio a mare coinvolgendo alcune società di noleggio e di diving oroseine che con il loro mezzi potrebbero garantire, se opportunamente coordinate, un prono intervento in caso di emergenza».

Una sorta di 118 del mare, che la nuova amministrazione vorrebbe mettere «in acqua» al più presto. Un altro importante passo in avanti sarà la messa a regime del nuovo Pul dove sono previste una decina di concessioni balneari, con bagnini e torrette, lungo tutto il litorale. Ma il piano è in attesa della approvazione da parte della Regione e quindi non se ne parlerà prima della prossima estate. Per questa occorrerà affidarsi alla prudenza. E alla buone sorte.

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-22 giu 2011)

Sarà completamente riasfaltato il ponte di Sa Minda sulla statale 125 tra Orosei e Sos Alinos.

PONTE DI SA MINDA in una mia foto del settembte 2009

PONTE DI SA MINDA in una mia foto del settembre 2009

I lavori sono stati appaltati e consegnati ieri dalla direzione generale dell’Anas e incominceranno a giorni. Saranno così eliminati definitivamente gli avvallamenti del manto stradale che ancora oggi, a oltre un anno dalla ricostruzione del manufatto andato distrutto dall’alluvione del novembre 2008, creano grossi disagi e pericolo agli automobilisti in transito. Dopo poche settimane dalla sua riapertura al traffico, il manto stradale del nuovo ponte aveva infatti manifestato gravi lacune causate dall’assestamento del sottofondo usato per ricoprire il ponte prefabbricato realizzato in cemento armato.

L’Anas, in seguito anche alle molteplici sollecitazioni da parte dell’assessorato comunale alla Viabilità, della polizia municipale e della stazione dei carabinieri di Orosei, ha deciso di porre fine alla problematica.

(Fonte: La Nuova-a.fontanesi-da rass.stampa Prov.NU)

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UNA MIA NOTA:

Le striscie bianche di definizione carreggiata, in questa foto del settembre 2009, già evidenziano in alcuni tratti una leggera ondulazione verticale sul lato sinistro che dimostrano una non planarità del manto stradale che oggi è ancora più accentuata e quindi più problematica per la normale percorrenza. Quindi ben venga questo intervento dell’Anas a sanare una situazione diventata ormai pericolosa per la percorrenza delle auto e delle due ruote. Come da solleciti sumenzionati delle autorità competenti

Marco Camedda