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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

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Categoria: Motociclismo

Rossi: “Marco mi manca molto”

Il Motomondiale torna in Malesia, a Sepang, dove la scorsa stagione perse la vita il pilota italiano.

La MotoGp torna a Sepang un anno dopo (era il 23 ottobre 2011) la tragica scomparsa di Marco Simoncelli. Un vuoto, quello lasciato da quel ragazzo buffo e straordinario non solo sportivo che manca un po’ a tutti. A chi non lo conosceva e a chi invece ha condiviso con lui, sfide in pista e piadine nella vita reale.

“Marco mi manca moltissimo, soprattutto ora che siamo in Malesia per la gara. Qui ci si accorge che è passato un anno da quel momento ed è ancora peggio”. E’ il ricordo che Valentino Rossi ha dedicato a Marco Simoncelli, scomparso un anno fa sul circuito di Sepang. “E’ una sensazione molto difficile per me. E’ brutto che non ci sia più, soprattutto per la sua famiglia, i suoi amici che se lo potevano godere e che lo potevano incontrare tutti i giorni a Coriano, manca a tutti, tantissimo”.

(DA: L’Unione Sarda-18 ott 2012)

 

 

Marco Simoncelli sarebbe stato contento di sentirlo: “I romagnoli che non amano i motori, per me nascono fallati…”.

Giuseppe Giacobazzi ha aperto così la “festa di compleanno” di Marco Simoncelli, scomparso un paio di mesi fa durante una gara di motociclismo.

Al 105 Stadium sono arrivati anche Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Mattia Pasini, colleghi in pista e amici nella vita. Tutti ad applaudire i comici, anche loro vicini al pilota romagnolo: da Giacobazzi a Sgrilli, dai Fichi d’India ai Mancio e Stigma, Paolo Migone, Baz, che si sono esibiti per beneficenza. Belle le coreografie del pubblico con tanti cartelli col numero 58 e tanti occhi lucidi nel guardare i filmati.

Un grande applauso ha accolto l’arrivo della famiglia Simoncelli. Nella mattinata il papà di Marco, Paolo, aveva presenziato all’intitolazione del palazzetto dello sport di Coriano, sulla prima collina riminese, a suo figlio: la città natale del pilota, a pochi chilometri da Rimini, ha voluto dedicargli anche una linea di bus, mentre Misano Adriatico gli ha intitolato l’autodromo Santamonica. “Diobò che bello”, avrebbe detto Marco.

(Da:L’Unione Sarda.it- 21 gen 2012 -00.18)-foto da internet

 

Il pesarese ha ricevuto dal ministro degli Esteri Franco Frattini il Winning Italy Award, come ambasciatore dell’Italia nel mondo. “Spero di far suonare l’inno di Mameli tante altre volte. La Ferrari? Difficile che ci vada. Lasciare la Yamaha per la Ducati sarebbe un tradimento”. Infine il Mondiale di calcio: “Vorrei vederci sia Balotelli sia Cassano

Giacomo Agostini, Franco Frattini e Valentino Rossi. Ansa

Valentino Rossi

premiato a Roma dal Ministro degli Esteri Franco Frattini come “ambasciatore dell’Italia nel mondo”. Il nove volte iridato della moto, infatti, ha ricevuto a Roma, a Palazzo Madama, il “Winning Italy Award”, in qualità di sportivo italiano in attività che ha fatto suonare più spesso, ben 103 volte, come le sue vittorie, l’inno di Mameli. “Rossi è il simbolo di una vittoria che viene con l’intelligenza, velocitá, allenamento e pazienza – ha detto il ministro Frattini -. Porta in giro per il mondo il tricolore facendo grande l’Italia”.

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record

Durante la cerimonia, svoltasi alla peresenza di numerose personalità del mondo dell’imprenditoria e della moto, dal Presidente della Federazione Internazionale di Motociclismo, Vito Ippolito, dal Presidente della Dorna Sport, Carmelo Ezpeleta, a quello della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, il pesarese ha partlato a ruota libera. Innanzitutto, “Il dottore” ha promesso di impegnarsi “a far suonare l’inno italiano almeno un’altra ventina di volte” per battere il record di vittorie di Giacomo Agostini (122) (nella foto sopra con Rossi e Frattini), presente in sala. Immancabile la domanda sulla F.1. “Naturalmente tiferò per Alonso e Massa, ma non credo che correrò in futuro in F.1 per la Ferrari: farò ancora qualche anno con la moto, dove ho ancora delle soddisfazioni da togliermi”.

Poi, su un suo eventuale passaggio alla Ducati.

Per il made in Italy sarebbe perfetto l’abbinamento moto e pilota italiani, ma lasciare la Yamaha, che comunque ha una forte anima italiana, sarebbe come un tradimento”. Inoltre, un giudizio sulla stagione che sta per cominciare: “Sarà dura: Stoner è l’avversario più pericoloso, anche perché Lorenzo si è fatto male”.

il calcio

Poi, Vale ha cambiato campo, passando a quallo di calcio. “Ai Mondiali mi piacerebbe vedere sia Cassano, sia Balotelli”, a proposito delle future convocazioni di Lippi per il Mondiale in Sudafrica, soffermandosi poi sulla sfida di Champions della sua Inter, martedì contro il Chelsea: “A Londra non vado, ma speriamo bene, è una partita molto importante. Mourinho? È un grande”.

(fonte:Gazzetta dello sport.it-m.bri.)

foto da internet

Un SuperValentinoRossi ha vinto il Gran Premio del Giappone davanti a Casey Stoner su Ducati laureandosi campione del mondo della classe Moto Gp per l’ottava volta.
Rossi torna a vincere il Mondiale, l’ottavo in carriera, dopo due anni di digiuno togliendo lo scettro proprio a Stoner. Terzo posto nel Gp del Giappone sul circuito di Motegi per la Honda dello spagnolo Dani Pedrosa davanti all’altra Yamaha del connazionale Jorge Lorenzo. Sesta piazza per la Suzuki di Loris Capirossi, mentre e’ nono Andrea Dovizioso su Honda. Tredicesimo l’altro italiano Marco Melandri su Ducati.
E’ RIVINCITA ULTIMI DUE ANNI’ - "Sono molto contento è stato un grande anno per me. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato, la Yamaha, la Bridgestone. Penso che me lo merito proprio questo Mondiale". Queste le prime parole di un Valentino Rossi, emozionato e sorridente sul podio di Motegi, poco dopo essersi laureato campione del mondo nella classe MotoGp. Valentino rossi vince il gran premio del giappone"Questa – aggiunge il pilota pesarese della Yamaha ai microfoni di Italia 1 – è stata una stagione con grandi soddisfazioni come quella di raggiungere Agostini. Questa – sottolinea Rossi – è la rivincita degli ultimi due anni in cui ho avuto molti problemi nel Gran Premio del Giappone sul circuito di Motegi".
Rossi torna a vincere il Mondiale, l’ottavo in carriera, dopo due anni di digiuno togliendo lo scettro proprio a Stoner. Terzo posto nel Gp del Giappone sul circuito di Motegi per la Honda dello spagnolo Dani Pedrosa davanti all’altra Yamaha del connazionale Jorge Lorenzo. Sesta piazza per la Suzuki di Loris Capirossi, mentre e’ nono Andrea Dovizioso su Honda. Tredicesimo l’altro italiano Marco Melandri su Ducati.
E’ RIVINCITA ULTIMI DUE ANNI’ - "Sono molto contento è stato un grande anno per me. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato, la Yamaha, la Bridgestone. Penso che me lo merito proprio questo Mondiale". Queste le prime parole di un Valentino Rossi, emozionato e sorridente sul podio di Motegi, poco dopo essersi laureato campione del mondo nella classe MotoGp. "Questa – aggiunge il pilota pesarese della Yamaha ai microfoni di Italia 1 – è stata una stagione con grandi soddisfazioni come quella di raggiungere Agostini. Questa – sottolinea Rossi – è la rivincita degli ultimi due anni in cui ho avuto molti problemi nel Gran Premio del Giappone sul circuito di Motegi". (notizia Ansa)

continua…

Valentino Rossi sul podio
Sono un tifoso di Valentino Rossi e non potevo gioire postando sul blog la notizia della sua strepitosa vittoria conquistata con un distacco di oltre dieci seondi dal secondo. Valentino su Yamaha, partito quarto,si è trovato subito per via dei sorpassi al sesto posto. Poi ha sfoderato la sua ineguagliabile bravura e, arrivato in prima posizione, non lo ha mollata più incrementando il suo vantaggio fino a 15 secondi sul secondo,il compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo.
Terzo lo statunitense Colin Edwards, su Yamaha del team Tech3. Quarto lo spagnolo della Honda Dani Pedrosa.
Valentino Rossi

Il pesarese, alla vittoria n.90 in carriera, eguaglia così il record del campione spagnolo Angel Nieto, che lo carica in moto e lo porta in trionfo.

vale"Sono tra i grandi", ha detto Rossi a Mediaset alla fine della gara. Particolare anche il giro d’onore, con il pilota italiano che ha ceduto la sua Yamaha M1 ad Angel Nieto, del quale oggi ha eguagliato il primato di vittorie. "Lui rappresenta un pezzo di storia e della mia carriera", ha detto Rossi. "Era da Barcellona e Mugello del 2006 che non vincevo due gare di fila, è una sensazione fantastica. A dir la verità non mi aspettavo di andare così forte, la moto era a postissimo, mi dava gusto da matti guidarla. Andavo forte anche quando pioveva".
La classifica Piloti del Mondiale della classe MotoGP
dopo la gara nel circuito di Le Mans.

1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 97 punti;

continua…