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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: XTerra italy

Un team composto da due trapiantati

e dal loro chirurgo ha partecipato alla gara

Stefano Caredda, 43 anni: «A trent’anni ho scoperto di avere una fibrosi epatica e il mondo mi è crollato addosso». Roberto Fois, 45 anni: «Sette anni non avevo alternative: l’immediato trapianto o la morte».

Il primo racconta la sua terribile esperienza pochi minuti prima di affrontare trenta chilometri di percorso in sella a una mountain bike. Il secondo al termine di una gara di nuoto lunga oltre un chilometro e mezzo. Sono dei sopravvissuti, restituiti alla vita dopo un trapianto di fegato.

Accanto a loro, pronto per correre dieci chilometri su strada, Fausto Zamboni, il chirurgo che nel 2004 ha eseguito il primo intervento del genere in Sardegna e che li ha avuti in cura: «Roberto e Stefano andranno sicuramente più forte di me e questo è eccezionale». Fa un certo effetto vedere i loro nomi iscritti nell’elenco dei cinquecento atleti che giorni fa hanno partecipato a X-Terra, competizione internazionale di triathlon che ha avuto come teatro lo splendido scenario della costa di Orosei. Una gara massacrante divisa in tre frazioni: nuoto, corsa su bici e infine su strada.

TESTIMONIAL Fois, Caredda e Zamboni hanno partecipato in squadra nella gara a staffetta, come testimonial della Prometeo, l’associazione trapiantati di fegato presieduta da Giuseppe Argiolas. Sono passati tre anni da quando Stefano Caredda, impiegato di Settimo San Pietro, è entrato nella sala operatoria dell’ospedale Brotzu di Cagliari. Il referto medico che lo getta nello sconforto, invece, risale a nove anni prima: è affetto da fibrosi epatica, è necessario il trapianto di fegato. Dopo l’operazione è come rinato e oggi non manca occasione per cimentarsi nella grande passione per la bici. «Oggi – dice – mi considero una persona restituita alla vita». E non manca di ricordare che deve tutto al grande dono di una persona che ora non c’è più: «Senza il quale non sarei qui».

SPIRITO COMBATTIVO «Potevo fare meglio», sono invece le prime dichiarazioni di Roberto Fois quando raggiunge la terra ferma dopo un chilometro e seicento metri di nuoto. «Al termine di una gara non sono mai soddisfatto», sorride il metalmeccanico di Pirri. Oggi è l’emblema della combattività, ma nel 2005 la sua sopravvivenza era legata a un filo. Una leucemia gli lasciava poche speranze, era necessario un immediato trapianto di fegato. È arrivato in tempo, effettuato a Bologna a distanza di due mesi dalla terribile diagnosi. Come il suo compagno di squadra, ha voluto farsi portavoce dell’importanza della donazione degli organi. «La nostra partecipazione – afferma – è l’esempio che si può tornare a un’esistenza normale».

IL MAGO DEL BISTURI Lo sa bene Fausto Zamboni, bresciano di 50 anni. Il chirurgo, primario al Brotzu, considera i suoi pazienti come una grande famiglia. È sbarcato nell’Isola nove anni fa, dopo un periodo di formazione all’ospedale Molinette di Torino. Nel 2012 è arrivato a quota 204 trapianti. «In Sardegna le donazioni di organi vanno bene – spiega – ma l’opera di sensibilizzazione deve essere continua».

Per la cronaca i tre si sono classificati al tredicesimo posto su ventinove team. Un ottimo risultato, anche se il significato della loro partecipazione andava oltre la perfomance sportiva.

(Da:L’Unione Sarda- f. c. -31 maggio 2012)-foto da internet

Baralla miglior sardo al 14° posto

XTerra, trionfa il francese Lebrun. Baralla miglior sardo al 14° posto 

Tra le donne ha vinto la britannica Jacky Slack. De Faveri primo tra gli italiani. Alla sesta edizione della gara di triathlon disputata a Orosei hanno partecipato oltre 500 atleti provenienti da tutto il mondo.

Il francese Nicola Lebrun, della Digne Triathlon, è il vincitore della sesta edizione di XTterra Italy 2012 di Orosei, a cui hanno partecipato oltre 500 atleti. Sul fronte rosa ha trionfato la britannica Jacky Slack. De Faveri e Tavecchio confermano, invece, il titolo italiano.

Il francese Lebrun ha concluso la gara in 2h 23 minuti, dando 58 secondi all’australiano Ben Allen (2h 24′). Terzo assoluto il tedesco Alexander Haas, che ha chiuso in 2h 26 minuti. Gianpietro De Faveri, a 43 anni e con oltre 100 vittorie in carriera, conquista il ventesimo tricolore tagliando il traguardo come primo fra gli italiani (2h 30′). Completano il podio italiano Fabio Guidelli (2h 34′) e Antonello Pallotta (2h 35′). Fabrizio Baralla, del Triathlon Team Sassari, 14° assoluto, va a un passo dal podio arrivando quarto fra gli italiani (2h 36′).

Fra le donne trionfo della britannica Slack (2h 45′) che ha dominato tutte le frazioni. Seconda la ceca Helena Erbenova (2h 47′), mentre la transalpina del Triathlon Cremona Marion Lorblanchet, campionessa edizione 2011, è terza in 2h 51′. Sul fronte italiano Sara Tavecchio si conferma campionessa italiana, la neo mamma del Triathlon Cremona taglia prima il traguardo in 3h 8′ davanti alla compagna di squadra Silvia Riccò (3h 13′). Terza l’atleta del Triathlon Torino Ilaria Zavanone (3h 18′).

Nella categoria a staffetta ha vinto il Team Puddu-Pireddu-Epicureo (2h 42′). Mentre la squadra formata da due trapiantati di fegato, Stefano Caredda e Roberto Fois, e dal loro chirurgo, Fausto Zamboni, ha tagliato il traguardo al 13° posto.

(Da:L’Unione Sarda-27 maggio 2012)

Sullo sfondo la splendida oasi di Bidderosa a Orosei.

Attorno atleti da tutto il mondo, protagonisti della gara internazionale di triathon denominata X Terra Italy.

In mezzo storie di vita e di solidarietà, rigenerate dal miracolo della donazione, messe assieme in una squadra speciale.

C’è il chirurgo, Fausto Zamboni, responsabile del Centro trapianti di fegato e di pancreas dell’ospedale Brotzu di Cagliari. E ci sono due ex pazienti, passati attraverso un tunnel stretto e pericoloso, rinati sotto i ferri del chirurgo che ha rimesso al posto di un fegato ormai da buttare un organo nuovo ed efficente, dono inatteso di chi non c’è più.

Il miracolo della vita regala una storia straordinaria. Zamboni, primatista a suo modo con 200 trapianti di fegati realizzati dal 2004 a oggi a Cagliari, gareggerà nella dieci chilometri di corsa tra boschi e spiagge dove consegnerà il testimone a un cicloamatore di Settimo San Pietro, Stefano Caredda, che una notte di gennaio del 2008 ha varcato la porta della sala operatoria, l’ultima per poter sperare di sgusciare fuori dal tunnel. Sette ore aggrappato ai ferri del chirurgo. Poi la rinascita. Ora, forte di altri successi nella nazionale italiana dei trapiantati, si prepara alla gara di mountain bike di Orosei. Qui è atteso anche il cagliaritano Roberto Fois per la prova di nuoto. Anche lui s’è ritrovato nello stesso tunnel prima di riemergerne con una pienezza di energie e di speranza.

La squadra speciale ha già vinto, senza aspettare la gara del 27 maggio di Orosei che servirà soprattutto a far scoprire agli altri la forza imbattibile della donazione.

( Da: L’Unione Sarda-m. o.-24 maggio 2012)

Il tira e molla è durato per mesi ma alla fine,

quello che in molti temevano, si è avverato.

La gara di marathon bike in programma sui monti e tra le campagne di Irgoli, Onifai e Loculi come evento di contorno alla sesta edizione di Xterra Italy Sardegna non si farà. Troppi i tagli dei contributi istituzionali e troppo asfittici i bilanci dei Comuni coinvolti per garantire la necessaria copertura finanziaria dell’evento.

«È una decisione che abbiamo dovuto prendere a malincuore – spiega Sandro Salerno, patron di Island group, la società nuorese detentrice del marchio e organizzatrice dell’evento –. Capiamo le grandi difficoltà che attraversano gli enti locali che quest’anno hanno causato un taglio di circa 140mila di euro alla manifestazione. Ma anche con tutta la nostra buona volontà non era possibile coprire i costi della marathon bike». «Ci spiace anche perché dopo due edizioni la gara stava crescendo di interesse tra gli appassionati di mountain bike e il un circuito aveva riscosso grandi apprezzamenti. Per noi si tratta comunque di un arrivederci, purché l’anno prossimo ci siano almeno le condizioni minime per poter organizzare la gara».

Confermato invece l’appuntamento principe della manifestazione, la gara di triathlon off road che domenica 27 maggio a Biderosa metterà in palio il titolo italiano di specialità e 37 slot per il campionato mondiale in programma a ottobre nell’isola di Maui nelle Hawaii. «I 500 posti a disposizione sono esauriti già da settimane – conferma Salerno – e più di 100 atleti sono in lista di attesa. Come sempre ci saranno i migliori specialisti europei e italiani e tanti campioni da tutto il mondo».

Per Xterra Italy Sardegna insomma la conferma di essere ormai un brand di successo a livello internazionale.

(Da:La Nuova-Angelo Fontanesi-15 maggio 2012)

 Luigi Crisponi assicura il sostegno della Regione

Nella disciplina del triathlon off road la sofferenza è una componente imprescindibile.

Ne sanno qualcosa gli atleti che da tutto il mondo partecipano da sei anni ad Xterra Italy tra le spiagge di Cala Ginepro e l’osai naturalistica di Biderosa.

Ma che questa condizione debba patirla anche l’organizzazione della gara è un fattore inatteso. E invece l’edizione 2012 del campionato europeo di Triathlon valido anche come trampolino di accesso al campionato mondiale, non è ancora ufficialmente in calendario. Ancora oscurato il sito e chiuse le iscrizioni che solitamente si aprivano il 2 dicembre. «Xterra si farà come ogni anno» si apprestano a chiarire sia il sindaco di Orosei Franco Mula che Sandro Salerno patron di Island Group detentrice del marchio e organizzatrice dell’evento.

Franco Mula

Franco Mula

Ma le aspettative non erano certo quelle di correre anche quest’anno col fiato in gola per mettere in piedi uno dei pochi eventi sportivi di caratura internazionale che si svolgono in Sardegna. «La Regione farà la sua parte come ci ha garantito nei giorni scorsi l’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi – spiega Franco Mula – e così farà anche il Comune di Orosei. Stiamo aspettando solo alcuni dettagli sulla partecipazione dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino e quindi saremo pronti ad iniziare la trafila».

Ma l’ottimismo di maniera del sindaco stride con le considerazioni di Salerno: «Sinora non abbiamo niente di definitivo in mano. Diversamente le date sarebbero già note e le iscrizioni aperte. E viste le tantissime telefonate che riceviamo da tutto il mondo i posti sarebbero già esauriti – dice.

Invece l’unica cosa veramente certa risulta essere un taglio del 20% del contributo regionale (160 mila euro al netto di Iva l’anno scorso ndc) e il conseguente ridimensionamento degli eventi sportivi di contorno alla gara di Triathlon».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-8 feb 2012)

xterra-sardegnaOrosei traccia il bilancio

della manifestazione internazionale

Con la novità della prova di nordic walking nordic walking disputatasi sabato scorso lungo un tracciato di dodici chilometri che collega le coste di Cala Liberotto alla lussureggianti campagne di Onifai è calato il sipario sulla quinta edizione di XTerra Italy Sardegna.

Una edizione iniziata domenica 29 maggio con la gara del triathlon internazionale svoltasi a Cala Ginepro-Biderosa e proseguita giovedì con la prova di mountain bike sulle creste dei monti di Irgoli, Onifai e Loculi che ha consacrato il successo di un evento nato e pensato 5 anni fa non solo come appuntamento di assoluto rilievo sportivo internazionale ma anche, e soprattutto, come veicolo promozionale di un turismo alternativo ed ecosostenibile per tutto il territorio della Valle del Cedrino.

xterra Italy 2009Una manifestazione che in questo primo lustro ha segnato una costante crescita di numeri e di qualità premiando la lungimiranza dimostrata sin dalla sua prima edizione dal sodalizio formatosi tra le amministrazioni locali e gli organizzatori di Island Group. Un successo ormai indiscusso e riconosciuto da tutti, anche dai tanti scettici della prima ora, tanto che la Regione quest’anno lo ha scelto come evento icona (sponsorizzandolo cospicuamente) di quel «turismo attivo» sul quale fa tanto affidamento.

xterra Italy 2009Ma ora occorre andare oltre il successo di una settimana di eventi e mettere a regime quando seminato in questi anni. I numeri dell’edizione 2011 sono ancora in fase di elaborazione ma i primi responsi sono inequivocabili: 850 atleti hanno partecipato complessivamente alle tre gare portandosi appresso per una settimana circa almeno lo stesso numero di accompagnatori e nei giorni di gara una marea di spettatori. Di questi il 30 per cento sono stati stranieri, il 40% italiani e il 20% sardi.

xterra Italy 2009: Mille atleti nei paesi della  valle del cedrino in una edizone da record!Ed è proprio quest’ultimo dato quello sul quale bisognerebbe investire maggiormente perchè rappresenta uno zoccolo duro di potenziali turisti indigeni non stagionali e fidelizzabili per tutto l’anno.

L’oasi di Biderosa con le spiagge di Cala Ginepro, i monti Senes e Norghio di Irgoli con i loro itinerari ciclabili e escursionistici, le campagne di Onifai e Loculi, senza dimenticare gli scenari mozzafiato e le pareti attrezzate del Monte Tuttavista di Galtellì, rappresentano una palestra naturale all’aperto per sport naturalistici di tutte le stagioni e capaci di attirare tanta gente ad ogni week end.

Il di XTerra sta nello slogan: «Non solo mare e non solo estate».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-7 giu 2011)

xterra-sardegnaOROSEI-Valle del Cedrino

Ultimo appuntamento della settimana dell’XTerra Italy Sardegna questa mattina con la prova del Nordic Walking che vedrà una folta rappresentanza di nordic wolkers attraversare i territori della Valle del Cedrino alla scoperta di un territorio in gran parte incontaminato.

Ieri mattina erano già settanta gli atleti iscritti alla camminata promozionale che da Sos Alinos porterà gli escursionisti sino alla chiesetta di Santu Juanne Istranzu, che si trova nel territorio comunale di Onifai. Il ritrovo dei partecipanti è fissato a partire dalle 8,30 proprio davanti alla chiesetta, dove saranno accettate le iscrizioni.

Dalle 9 e 30 ci sarà il trasferimento verso la partenza di Sos Alinos, mezzora dopo l’avvio della gara. Il percorso è della lunghezza totale di undici chilometri e mezzo e non è particolarmente impegnativo. Il Nordic Walking è certamente la novità assoluta dell’Xterra Italy Sardegna 2011. Sarà presente la Scuola Italiana Nordic Walking, con l’associazione Us Acli e l’Ani, partners ufficiali durante la tappa del Xterra Nordic Walking Italy Tour. Saranno proprio gli istruttori della Scuola Italiana ad accompagnare i nordic walkers lungo un magnifico percorso che si snoderà nella affascinante Valle del Cedrino che si affaccia sul golfo di Orosei.

Un modo diverso per permettere ai partecipanti di trascorrere una giornata all’insegna dello sport alla scoperta del territorio, con la Valle del Cedrino che promette col suo mare, la montagna, la cultura, la tradizione e i prodotti tipici d’incantare gli sportivi e i curiosi.

(Da:L’Unione Sarda-Luca Urgu-4 giu 2011)-foto da internet