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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: Argomenti vari

Le soste a pagamento interesseranno tutto il territorio

orosei parcheggi

L’amministrazione Derosas non demorde neanche in dirittura d’arrivo. Entro fine mandato conta di riattivare i parcheggi a pagamento in tutto il territorio. Frazione di Sos Alinos compresa.

GINO DEROSAS, sindaco di Orosei (foto camedda)

GINO DEROSAS, sindaco di Orosei (foto camedda)

Il bando di gara per l’aggiudicazione del servizio è già in pubblicazione e scadrà il prossimo 14 marzo. I parcheggi a pagamento messi a concorso sono 191 a carattere annuale e 178 a carattere trimestrale dal 15 giungo al 15 settembre.

Le tariffe rimarranno invariate rispetto alla prima esperienza e saranno di 60 centesimi all’ora e di 30 per 30 minuti di sosta. Le tariffe verranno riscosse con parcometri conformi alle direttive, con «gratta e sosta» o con altro analogo sistema.

La base d’asta sarà di circa 62mila euro e la gara verrà aggiudicata il prossimo 15 marzo alla ditta che presenterà il maggior rialzo. Il controllo sull’operato del ditta e sul servizio in generale verrà assunto dal corpo di Polizia locale, dal quale la ditta contraente dipenderà direttamente per tutte le disposizioni amministrative.

Esattamente un anno fa il Comune aveva rescisso il contratto stipulato con Europol Service e in vigore dal primo agosto del 2008. In quell’occasione il sindaco Gino Derosas aveva assicurato che i parcheggi a pagamento sarebbero stati riavviati comunque prima dell’inizio della scorsa estate.

Sos-Alinos-P.zza-S.Antonio-

Così non era stato, soprattutto per via di un contenzioso con l’Anas relativo agli stalli a pagamento che insistono sulle due strade statali che attraversano il centro abitato. E cioè la statale 129 (vie Nazionale e del Mare) e la statale 125 (vie Satta, santa Veronica e Chisu).Problematica che ora sembra risolta con l’Anas che andrà a percepire parte degli introiti provenienti da quegli stalli e che rinvestirà per la manutenzione delle stesse strade.strisce blu

Insomma dai primi di giugno le strisce blu dovrebbero tornare a «splendere» in molti vie oroseine con il solito prevedibile codazzo di polemiche tra sostenitori e contrari.

(Fonte:La Nuova-angelo fontanesi-19 feb 2011)

Ma nelle stesse ricompaiono i sacchetti!

RIFIUTI IN UNA PIAZZOLA DI SOSTA DELLA 131 DCN nel (foo camedda del 2009)

RIFIUTI IN UNA PIAZZOLA DI SOSTA DELLA 131 DCN (foto camedda del 2009)

Centottanta tonnellate. È la montagna di rifiuti raccolta dall’Anas sulle strade statali, in testa la Carlo Felice, da quando è cominciata l’operazione ramazza, un mese fa. Il bilancio è ancora provvisorio, solo a metà della settimana prossima saranno tirate le somme.

Ma c’è subito una preoccupazione: nella piazzola simbolo di Codrongianos, appena ripulita, sono ricomparsi sacchetti e materassi.

L’Anas sostiene di aver fatto quanto doveva, adesso c’è da vincere la guerra contro le squadracce notturne di incivili. Quelle che continuano a scaricare rifiuti, carcasse e macerie. Il fronte anti-immondizia – Azienda strade, Regione, Comuni e volontari del gruppo Aliga-Day – oggi più che mai dovrebbe dimostrare di essere il più forte, invece cominciano a esserci delle crepe. Purtroppo.

L’Anas. Dagli uffici cagliaritani non arrivano commenti ufficiali se non questo: «La campagna è in corso e siamo impegnati a trovare i soldi per allungare gli interventi di una settimana». Nient’altro da dichiarare, almeno per adesso. Anche se sembra di capire che l’Anas non abbia mollato la presa legale: aspetta la sentenza del Consiglio di Stato sull’ordinanza antincendio della Regione che ha imposto proprio all’Anas di ripulire le strade. Un passo indietro per capire. L’Azienda, si sa, è intervenuta controvoglia dopo che il Tar Sardegna aveva respinto la richiesta di sospensiva contro l’imposizione da parte dell’assessorato all’Ambiente. «La legge nazionale – sostengono i legali dell’Anas – impone che siano i Comuni e le Province ad occuparsi dei rifiuti abbandonati sulle strade». Tanto che di recente il capo compartimento Giorgio Carboni ha detto: «Abbiamo stanziato 300mila euro, impoverendo la manutenzione. È stata una spesa una tantum e Roma ci ha detto che non possiamo chiedere altri finanziamenti per quest’operazione. Detto questo, se il Consiglio di Stato ci darà ragione, cioè che il compito non spettava a noi, quei soldi qualcuno dovrà restituirceli». Chi? I Comuni.

RIFIUTI  LUNGO UNA CUNETTA STRADALE (foto camedda)

RIFIUTI LUNGO UNA CUNETTA STRADALE DELLA 131 DCN(foto camedda del 2009)

La Regione. L’assessorato all’Ambiente continua a essere convinto del fatto suo. Dopo aver finanziato con un milione gli 88 Comuni che si affacciano sulla Carlo Felice, soldi destinati a garantire il conferimento nelle discariche, e aver messo in bilancio altri quattrocentomila euro, pensa alla vigilanza. La soluzione più probabile resta quelle delle telecamere installate nelle aree a rischio, insieme a un impegno più assiduo da parte del Corpo Forestale nella caccia ai trasgressori. Ma se prima non sarà chiarito il contenzioso con l’Anas, ogni decisione è prematura.

aliga dayAliga Day. Dopo il successo della maratona del 4 settembre, il gruppo capeggiato da Gavino Guiso e dai maratoneti di «Corsardi» non ha abbassato la guardia. Lunedì scorso sul sito «Sardegna pulita» è stato pubblicato il testo del Principio di tutela ambientale destinato alle aziende. Eccolo: «È riconosciuta l’importanza d’intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale e incoraggino lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente. Questa azienda assume l’impegno di concorrere a una gestione responsabile dei rifiuti e metterà in campo ogni sforzo per diminuirne la produzione e favorirne il riciclo attraverso la raccolta differenziata».

Bisognerà capire quante aziende

sottoscriveranno il Principio. Sacrosanto!

(Fonte:La Nuova-Umberto Aime)

barche nello stagno Dedico questa foto:

agli amici pescatori di Orosei e

all’anziano lupo di mare

a me molto caro

che nella foto è ai remi!

Ciao, Marco

Potrebbe chiudere un’istituzione che ha accolto migliaia di oroseini.  Mancano vocazioni e ricambi, mobilitati il vescovo e il sindaco. Per tutti a Orosei è semplicemente “l’asilo delle suore”.

asilo-suore

In quel palazzotto di via Ariosto realizzato accanto al cortile del complesso di sant’Antonio abate sono passati migliaia di oroseini. Di generazione in generazione: genitori, figli, nipoti. Ora potrebbe chiudere.

Una istituzione che ora, dopo sessant’anni di attività, è a rischio. La causa ufficiale sarebbe l’età delle tre suore della Congregazione piccole figlie di san Giuseppe, con sede a Verona, che gestiscono l’unica scuola materna privata parificata di Orosei: hanno raggiunto l’età pensionabile e chiedono di essere sostituite. Ma la crisi di vocazioni si fa sentire anche nell’altra metà del cielo del mondo clericale e, almeno in Sardegna, non ci sarebbero sorelle in giovane età pronte a prendere il loro posto. «Ma non c’è niente di certo – chiarisce suor Ermenegilda, superiore e direttrice dell’asilo oroseino – nessuno ha ancora impartito alcun ordine di chiusura». Una rassicurazione rivolta soprattutto alle decine di famiglie che hanno già iscritto i loro figli per il prossimo anno scolastico e che ora temono di non poterli mandare nell’asilo prescelto e di non trovare più posto nelle due materne statali di Orosei.

L’asilo delle suore, dove lavorano anche una mezza dozzina di laiche tra insegnanti e addette alla cucina, è la scuola materna con maggiori iscritti del paese. Quest’anno erano 75 e per l’anno prossimo potrebbero aumentare. «Sappiamo che del caso si interessa anche il vescovo di Nuoro che ha scritto una lettera alla nostra superiore generale – spiega suor Ermenegilda - Siamo fiduciose che tutto si risolverà per il meglio».

GINO DEROSAS

Ma la diplomazia ecclesiale, spinta soprattutto dal parroco don Stefano Bacchitta che è anche il presidente del comitato di gestione dell’asilo, è all’opera anche in altre direzioni. «Ho illustrato il caso sia a monsignor Meloni che al sindaco affinché ognuno faccia la sua parte», dice il parroco.

Dal Comune però mettono le mani avanti. «Abbiamo sempre fatto quello in nostro dovere e anche di più – spiega il sindaco Gino Derosas - e in un caso di emergenza saremo pronti a fare ancora uno sforzo. Ma per garantire un futuro all’asilo delle suore occorrerebbe magari rivederne la gestione». Forse insomma non è solo un problema di suore in età di pensione ma anche di fondi

(Fonte:La Nuova-a fontanesi-24 giu 2010)

Centocinquanta posti letto e ottocento a tavola i numeri vincenti del neonato consorzio della Valle del Cedrino che scommette sulla biodiversità e sulla cucina tradizionale

Il Presidente Antonio Vardeu e Anna Rocca di Laore

Il Presidente Antonio Vardeu e Anna Rocca di Laore

Nasce con grandi obiettivi l’“Associazione Agriturismo Valle del Cedrino” che conta per ora quindici aziende agricole dislocate tra Galtellì, Irgoli, Loculi Onifai e Orosei. Un consorzio capace di mettere sul mercato 150 posti letto e 800 posti a tavola e che si propone di crescere in numeri e qualità distinguendosi per la genuinità e la biodiversità delle proprie produzioni.

La presentazione del progetto è avvenuta venerdì scorso nella sala consiliare del Comune alla presenza di tutti gli associati e di altri titolari di agriturismo della zona. Con loro anche i cinque sindaci del territorio che hanno sposato in pieno la linea progettuale di questo nuovo consorzio garantendo non solo il simbolo della Unione dei Comuni ma anche una fattiva collaborazione nelle future fasi promozionali e di marketing. Illustrati nel suo complesso dal presidente Antonio Vardeu, gli scopi e gli obiettivi del consorzio sono stati spiegati nel dettaglio da Peppe Rodriguez.

Punti di forza “distintivi e non delocalizzabili” dell’associazione dovranno essere gli antichi piatti della cucina baroniese e le unicità delle produzioni agricole e zootecniche locali. Temi sui quali ha insistito anche Anna Rocca di Laore, agenzia che garantisce il supporto tecnico e scientifico all’associazione in linea con gli indirizzi della nuova normativa regionale sulla materia. Fondamentale pertanto favorire l’interscambio tra le aziende agricole associate e allo stesso tempo promuovere e valorizzare l’ambiente e il territorio con attività ricreative, culturali e didattiche anche per incentivare la bassa stagione.

Nel vivace dibattito non sono mancate però alcune note polemiche per l’endemica carenza infrastrutturale del territorio (viabilità in primis) e per le rigide normative che regolano la ristorazione e la gestione degli agriturismo.

Riunione  associazione agriturismi "Valle del Cedrino":Il buffet finale

Riunione Associazione Agriturismi "Valle del Cedrino":Il buffet finale

«Inutile parlare tanto di piatti tradizionali e di produzioni autoctone quando poi di fatto le norme ci impediscono di commercializzarle – è stata la lagnanza più diffusa – è necessario che il mondo politico isolano si batta affinchè le nostre tipicità agroalimentari possano trovare sbocco nelle nostre attività e diventare fonti di reddito».

Finale in gloria comunque, con un ricco buffet di “biodiversità” preparate con consueta maestria.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

foto:m.camedda

I soldi per il tratto di circonvallazione forse più atteso da tutta la popolazione oroseina ora finalmente ci sarebbero.

L’assessore regionale Giorgio La Spisa ha infatti individuato in un apposito capitolo di spesa i 2 milioni necessari alla realizzazione della tangenziale.

La cosiddetta “bretella cave”.

cave di marmo

cave di marmo

Un tratto di strada destinato a collegare le due statali 125 e 129 dal comparto cave del monte Tuttavista all’ingresso del paese in località Su Rimediu. Una bretella stradale che eliminerà definitivamente il pericolosissimo transito nel centro abitato, sfiorando scuole e mercati, dei mezzi pesanti carichi di blocchi di marmo provenienti dal comparto estrattivo oroseino e diretti verso i porti dell’isola.

A dare la “buona novella”

franco mula

Franco Mula consigliere regionale oroseino

è il consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula che ieri mattina ha avuto l’ufficiale conferma del reperimento dei fondi dagli uffici dell’assessorato regionale alla Programmazione. «A breve l’assessorato della Programmazione invierà l’atto per la richiesta del parere preventivo all’amministrazione provinciale – spiega Mula – e subito dopo l’acquisizione di questo parere l’assessorato provvederà a portare l’atto aggiuntivo all’approvazione della Giunta Regionale che successivamente, ed in via definitiva, accrediterà le somme per l’espletamento della gara d’appalto e per l’assegnazione dei lavori».

Il perchè della necessità del parere provinciale è dovuto al fatto che l’opera da tempo immemore (quasi 10 anni) è in capo all’amministrazione provinciale che però sinora non ha mai materialmente messo sul tavolo i soldi necessari alla realizzazione di poco più di un chilometro e seicento metri di strada a scorrimento veloce. Franco Mula esprime ovviamente gsoddisfazione per quello che definisce: «Il primo e importante passaggio di una soluzione da sempre auspicata da tutta la popolazione del centro baroniese».

Il centro baroniese, dopo tanti anni di attese e promesse, la sua soddisfazione la manifesterà quando l’opera verrà realizzata.

(fonte:La Nuova-a.fontanesi)

 

continua…

Bainzu era un pastore: suo padre era stato pastore e suo nonno era stato pastore. Non ci vedeva nulla di male ad essere pastore anche lui. (Del suo bis-nonno nessuno in famiglia aveva mai parlato molto: non seppe mai perché. Ma questa è tutta un’altra storia…).

Giovane e forte, pascolava le sue pecore nel sud della Gallura – lì dove cambia la lingua – ed aveva buoni rapporti con tutti i pastori degli altri stazzi, anche se lontani.

continua…

Recuperare gli antichi mestieri. Con questo proposito, la Regione ha aderito al progetto interregionale «Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri». Con politiche attive del lavoro si punta al recupero  e al mantenimento delle attività artigianali di antica tradizione.

Qualche esempio:
la lavorazione del corallo e di metalli nobili per la produzione di gioielli, la tessitura tradizionale, il maniscalco, il ramaio.
«La difesa della manualità tramandata di generazione in generazione, soprattutto in quei territori nei quali i giovani riprendono con coraggio e inventiva i mestieri delle generazioni precedenti», sostiene l’assessore al Lavoro, Franco Manca, «non va vista come un nostalgico sguardo rivolto al passato, ma come un passaggio di testimone verso il futuro».
Gli antichi mestieri appartengono alle «economie di nicchia»
e riscontrerebbero una maggiore sensibilità tra le persone giovani (ma non giovanissime) che risultano più legate alle tradizioni locali e che spesso ritornano alle origini, dopo un periodo lavorativo in altri bacini territoriali.l tasso di redditività non è molto elevato, non assicura la sopravvivenza di imprese di grosse dimensioni, tuttavia questi mestieri costituiscono un terreno fertile per le piccole iniziative artigianali.
Il progetto mira al mantenimento dei posti di lavoro e alla creazione di nuova occupazione, nell’ambito dei mestieri tradizionali di qualità a rischio di estinzione».
L’assessorato al Lavoro impegnerà risorse provenienti dal Por. Saranno attivate azioni di orientamento, formazione, work experience, aiuti all’occupazione e alla creazione d’impresa.
(fonte:La Nuova)
(Fonte:a Nuova-a.fontanesi)

 

continua…

Caro Don Mereu, Caro Tore,
Proprio oggi parlavo con Don Giovannino Cuccu, Parroco di Loculi e sapendo che lui è di Orgosolo non ho potuto non dichiarargli che ho avuto in Te, suo paesano, un grande amico!
Don Cuccu mi h allora regalato un libretto a Te dedicato  e intitolato "S’attitu" che lui ha scritto in Tua memoria il 19 Ottobre 2008 .
E’ un lungo lamento per la Tua scomparsa ma anche un lungo elogio del Tuo operato e della Tua meravigliosa persona.
Solo oggi mi sono  reso conto che sei mancato a tutti noi amici e tuoi ex-parrocchiani di Orosei il 16  del Ottobre 2008 per cui, anche se a distanza di oltre un mese, Ti dedico questo mio post , a oltre un anno dalla Tua ascesa Lassù!
come ricordo di un 
GRANDE SACERDOTE e di un GRANDE AMICO
Ciao, Marco

Il nuovo assessore regionale all’industria,al posto di Andreina Farris, è Sandro Angioni, giornalista televisivo.
 
http://3.bp.blogspot.com/_RFXE_0D1vRo/ScOakoxnNWI/AAAAAAAAAGI/IT63eevWthg/s320/foto-andreina-farris.jpgLo ha annunciato il presidente della giunta, Ugo Cappellacci, in una conferenza stampa prima della partenza per Fiumicino.
Cappellacci ha voluto ringraziare pubblicamente Andreina Farris (si parla di una nomina a prefetto) «per il contributo di contenuti tecnici che ha fornito sino a ieri e per la passione e dedizione con cui ha portato avanti il suo lavoro.
Con le dimissioni dell’assessore Farris si realizza la prima fase dell’avvicendamento all’Industria».
Rispondendo, poi, alle domante dei giornalisti, il presidente ha annunciato che «nelle prossime ore» sarebbe stato ufficializzata la nomina del nuovo assessore.
(Fonte:La Nuova)
Tra pochi mesi Flavio Manzoni, architetto nuorese,  sarà a Maranello.  Clamoroso. Anzi storico: per la prima volta un designer sardo approda alla corte delle "rosse" di Maranello.
Flavio Manzoni, architetto nuorese
attualmente direttore del Creative Design del Gruppo Volkswagen, da venerdì 1 gennaio 2010 sarà ufficialmente direttore del Design Ferrari e anche del Centro Stile creato per la prima volta dalla prestigiosa Casa italiana. Dopo alcuni anni, torna dunque in patria Flavio Manzoni (era già stato nel Gruppo Fiat), braccio destro di Walter de’ Silva, per disegnare lo stile delle future Ferrari, coronando così il sogno più grande che ogni designer italiano conserva nel cassetto: a Maranello opererà alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato Amedeo Felisa, prendendo il posto di Donato Coco (diventato famoso in Citroen con la C3) che probabilmente passerà all’Alfa Romeo.
http://buying-car-guide.com/wp-content/themes/elegant-box/images/ph.pngNon solo design: il compito più impegnativo del designer nuorese 
(che in carriera ha già firmato decine e decine di auto di successo) sarà quello di creare un vero Centro Stile Ferrari che finora ha fatto riferimento a Pininfarina (creatore di auto meravigliose sotto tutti i punti di vista) e di creare una nuova identità di marca.
Alle sue dipendenze Flavio Manzoni avrà un gruppo ristretto di collaboratori ma di alto profilo professionale. «Sono veramente orgoglioso di entrare nella prestigiosa famiglia della Ferrari», ha detto il designer nuorese, «è un grande sogno che si realizza. È ancora presto per parlare di progetti, ma mi impegnerò al massimo per affrontare questa nuova sfida professionale».
Un incarico di alto prestigio, dunque, per Flavio Manzoni,
chiamato a una sfida impegnativa quanto affascinante: segnare col proprio talento il nuovo Stile Ferrari disegnando i modelli che formeranno la "line up" della Casa di Maranello. Ma l’architetto nuorese ama le sfide: una carriera fulminante, culminata recentemente nel colosso tedesco come responsabile del design di Volkswagen, Skoda, Bugatti e Bentley; numero due, in pratica, dopo Walter de’ Silva, uno dei più talentuosi designer del mondo.http://static.blogo.it/autoblog/flavio_manzoni.jpg
Una delle ultime "creazioni" di Flavio Manzoni, va ricordato,
è stata la nuova Polo presentata quest’anno in Costa Smeralda. Manzoni, 44 anni, era diventato Direttore Creativo al Gruppo Volkswagen nel 2007, dopo vari incarichi ricoperti in Fiat e una parentesi alla Seat, tra il 1999 e il 2001.
Nato a Nuoro nel 1965, scuole elementari (istituto Podda), medie e liceo scientifico nel capoluogo barbaricino, laurea all’università di Firenze in Architettura con specializzazione in Disegno Industriale. 
Un sardo doc:
«Mio padre, Giacomo, è nato a La Maddalena, un’isola meravigliosa. Mia madre, Francesca Marras, invece è di Nuoro. Ho due fratelli: Maurizio, designer di mobili, e Cristiano pianista-concertista. Ho anche una sorella, Monica, impiegata al Comune. Nel nostro albero genealogico c’è un mio bisnonno di origini lombarde: durante la prima guerra mondiale si è trasferito a La Maddalena che era un porto tipicamente militare».
A scuola, in Sardegna, avevo due passioni: l’architettura e il design automobilistico: prima di prendere una decisione, ancora giovanissimo, a 16 anni, mandai alcuni disegni a un giornale che li pubblicò consigliandomi di studiare architettura. Quindi corso e laurea a Firenze, Disegno Industriale, col bravissimo professor Roberto Segoni. Oggetto della tesi: una Lancia molto particolare, una berlina a 5 posti flessibili che potevano diventare anche sei».
Manzoni ha iniziato la sua carriera torinese in Lancia nel 1993 http://static.blogo.it/autoblog/f430_ramaciotti.jpg
diventando tre anni più tardi capo del design degli interni: tra i vari progetti il concept Dialogos e (interni) Maserati 3200 GT. Nel 1999 in Spagna passa alla Seat come Responsabile Design Interni: sviluppa gli interni delle concept-car Salsa Emociòn e Tango e delle auto di serie Altea e Leon.
Nel 2001 torna alla Lancia come Direttore del Centro Stile: cura il rilancio del Marchio con i concept Granturismo, Stilnovo e Fulvia Coupé e le auto di serie Ypsilon e Musa premiate con l’European Automotive Design Award. Nel 2004 è Direttore del Design Fiat-Lancia-LCV (Light Commercial Vehicles):
firma Grande Punto (sviluppo del prodotto), Nuova 500, Bravo e Qubo.
Nel 2007 va a Wolfsburg dove definisce il nuovo linguaggio formale di Volkswagen, Skoda, Bentley e Bugatti; disegna la Up!, firma la Scirocco, la Golf VI e la Polo 5. Co-autore del libro L’Automobile italiana (2006), fa parte della giuria dell’IF-Award Product Design.
(Fonte:Unione Sarda)

Ottimi risultati quelli conseguiti dalla Protezione civile su nove tratti del litorale della provincia nuorese. Su 237 eventi, i soccorsi sono stati 210, trentasette dei quali per annegamento o recupero in mare.Hanno fatto il bilancio dell’attività dell’estate 2009 l’assessore provinciale all’ambiente Rocco Celentano, e quello al turismo di Siniscola Piero Carta, insieme ad Andreina Fois per la parte sanitaria.
I comuni costieri coinvolti sono stati quattro:
Posada, nelle località di "San Giovanni" e "Su Tiriarzu"; Siniscola, nella "Peschiera" e "Sa petra ruia"; Orosei, a "Bidderosa" e "Su Barone"; Dorgali, a "Cartoe", "Osala" e "Palmasera".
Gli addetti al salvamento sono stati 36 (quattro unità per ogni località), più otto volontari soccorritori.
Ed ecco le statistiche dettagliate degli eventi:
-34 a Orosei, con 33 soccorsi, di cui 2 per annegamento o recupero in mare;
-49 a Posada, con 41 soccorsi, di cui 10 per annegamento o recupero in mare;
-74 a Siniscola, con 48 soccorsi, di cui 15 per annegamento o recupero in mare;
-addirittura 80 a Dorgali, con 77 soccorsi, di cui 10 per annegamento o recupero in mare.
Ciascun comune ha usufruito di due moduli, fatta eccezione per Dorgali
che ne ha avuto tre, costituiti da i seguenti mezzi nautici: pattino, due anulari, due baywatch, un rullo da salvataggio e moto d’acqua completa di barella. Il progetto è stato realizzato con le risorse messe a disposizione dai quattro comuni costieri, Regione e Provincia,
Rocco Celentano, compiaciuto per i risultati ottenuti, propone che il progetto vada ulteriormente potenziato programmando un apposito Piani triennale (400 mila euro all’anno), in modo da conseguire ancora migliori risultati, garantendo maggiore sicurezza, potenziando la vigilanza e la collaborazione con le Capitanerie di porto e la Guardia costiera, a cui l’ordinamento vigente attribuisce la responsabilità istituzionale di provvedere al loro coordinamento e alla gestione. (Foto sotto: un soccorritore)http://www.caorlespiaggia.it/servizi_img/motosoccorso2.jpg
Preziosa anche la collaborazione col 118,
tramite la dottoressa Andreina Fois, che ha auspicato una più specifica formazione dei bagnini e soccorritori, che pure hanno dimostrano buone capacità sanitarie, aumentando lo standard qualitativo.
Il servizio di soccorso è stato affidato ed espletato dall’organizzazione di volontariato Onlus "Mare sicuro" di Macomer, e il primo soccorso dall’Onlus "Don Bosco" di Nuoro.
I servizi hanno compreso il recupero delle persone disperse in spiaggia: bambini e anziani.
Sostanzialmente la provincia di Nuoro, che lo scorso anno nell’attività relativa alla prevenzione balneare aveva indossato la maglia nera, nella stagione 2009 ha conquistato il primo posto in classifica.
(Fonte:La Nuova)
COMUNICATO
Il SUT LAORE di Orosei informa
gli apicoltori e operatori del settore, che sono aperte le iscrizioni per un corso di base di apicoltura, che si terrà negli uffici di Laore in Orosei, a partire dalla fine di giugno.
Gli interessati, per le informazioni, potranno telefonare ai n°: 0784/997057 – 0784/98715
o rivolgersi direttamente presso gli uffici del
SUT LAORE di Orosei
in via Nazionale (ex municipio), 60.
 
Le domande dovranno pervenire entro il
25 giugno 2009.

La conferma arriva dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia: nessuna scossa, si è trattato di esplosioni durante una esercitazione militare al largo dell’ampio tratto di mare del Tirreno centrale. Paura anche a Barisardo: molte persone allarmate hanno chiamato i Vigili del Fuoco di Nuoro

continua…

Dopo mesi di lavoro è riaffiorato nella sua bellezza primordiale la tomba dei giganti di Su Picante uno dei siti archeologici che, a detta degli esperti, è tra i più interessanti di Siniscola e monumento nuragico del 1800 a. C., situato in località di Jorgu Uffrattu in un’area che dista appena 800 metri dalla provinciale che da capo Comino porta ad Irgoli, è tornato alla luce nella sua interezza.
Dopo lunghi e pazienti scavi effettuati dalla Soprintendenza, l’antica camera funeraria è stata restituita integra, così come era stata realizzata dai nuragici.

continua…

Per far fronte ai pericoli di inquinamento de Fiume Cedrino, con i conseguenti pericolosi effetti sulla qualità dell’acqua potabile, la direzione generale di Abbanoa ha costituito una apposita unità di crisi con l’obiettivo di sanare, anche con interventi immediati, le eventuali emergenze che dovessero presentarsi a fronte di eventi eccezionali come ad esempio è stata l’alluvione di fine novembre.
I gestori dell’ente idrico, dopo le notizie allarmistiche sullo stato di salute del fiume che scorre dal Supramonte di Orgosolo fino ad Orosei, in un comunicato tranquillizza l’opinione pubblica:
«L’ acqua del fiume Cedrino trattata per la potabilizzazione – si legge nella nota non soltanto è genuina, ma anche di alta qualità. Ed è comunque costantemente monitorata dal personale di Abbanoa, sia nel punto di presa, con una oculata scelta della quota di prelievo più adatta, sia al momento del trattamento di potabilizzazione, che avviene in un impianto dotato di tecnologie avanzatissime».
«Al momento, inoltre, tra i vari depuratori in funzione – prosegue il comunicato di Abbanoa – soltanto quelli di Dorgali e Orosei mostrano delle sofferenze. E tuttavia le azioni di accelerazione delle progettualità che Abbanoa sta portando avanti dovrebbero presto permettere il superamento dei problemi, peraltro accentuati dalla recente alluvione (in particolare nel caso di Orosei)».
Una nota che dovrebbe porre fine allo stato di allarme!
(fonte: Unione Sarda)

 
L’estate 2008 segna un’inversione di tendenza rispetto alle precedenti. In costante aumento il controllo dei Vigili del Fuoco sul territorio. Il Wwf presenta l’Incendiometro
 
Come sembrano lontani gli spettri delle grande lingue di fuoco che affliggevano l’intera Isola. Ed invece era solo lo scorso anno.
Autobotti, pick-up, canadair, tutto con il sinistro sottofondo delle sirene, viaggiavano per tutta la Sardegna a spegnere i tanti roghi che si sviluppavano prevalentemente tra la macchia mediterranea.
Quest’anno, per il momento, questi fenomeni sono in netto calo. Va ricordato come, nello scorso anno, andarono in fumo oltre 116mila ettari di boschi, di cui il 27percento ricadenti in aree protette.
La prima causa si conferma l’incendio doloso, che aumentarono nel 2007 dal 59,9percento al 65percento, per un totale di circa settemila casi. Intanto, il Wwf ha presentato il suo dossier “Incendiometro 2008”, dove vengono segnalate le diciassette aree maggiormente minacciate dagli incendi estivi.
Cinque di queste sono in Sardegna, ma nessuna vicina ad Alghero. Si tratta della zona del Sulcis-Iglesiente (indicata dal numero 13), quella del Sarrabus-Gergei (14), dei Monti del Gennargentu-Supramonte-Golfo di Orosei (15), il Monte Limbara (16) e la costa da San Teodoro a Portobello di Gallura, fino alle Bocche di Bonifacio.
 
 

 

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QUESTA NOTIZIA mi fa ricordare un fatto accaduto tanti anni fa e in mia presenza in una metropolitana di un paese estero!

continua…