Categoria: Città del mondo
OROSEI: turisti in giro per il Centro Storico
Venerdì 25 maggio è stata una giornata con un sole splendido nonostante in questo periodo dove, come constatiamo, in “forte crisi” c’è anche il tempo ormai ballerino e pazzerello non solo a Marzo. Come solitamente un tempo accadeva!
Ieri sabato il tempo,sempre più improbabile, è di nuovo peggiorato fino a piovere scoraggiando turisti e locali ad uscire non impedendo però il grande successo e affluenza di pubblico della manifestazione “Lapis in Gurgos” la cui mostra è stata allestita nellle sale espositive al piano terra del palazzo Rettorale di Su Probanu.
Introduco di istinto questa mia foto, spero “beneaugurante”, con la speranza che possa essere l’immagine di ogni giorno, con tanti turisti in “ziru” (giro) ad ammirare il bel centro storico (e …nonsolo) di Orosei.
Sperando che la natura ci porti il tempo buono!!!
Cari saluti,
Marco Camedda
GALTELLI’ sul sito del ministero dei Beni Culturali
Il paese entra nel Paesaggio culturale italiano
Mentre la «rielaborazione» giuridica del Consorzio Parco Grazia Deledda continua nel suo itinere dopo le dimissioni del suo ultimo presidente, il parco letterario deleddiano sopravvive nel sito del ministero dei Beni culturali grazie al link di Paesaggio culturale italiano srl che dedica un’intera pagina a Galtellì quale paese musa del nobel nuorese illustrando il suo territorio, le maggiori ricorrenze festive e gli appuntamenti culturali del paese.
Paesaggio Culturale Italiano nasce nell’estate 2009 con l’obiettivo di organizzare una rete nazionale e internazionale, costituita da elementi di interesse turistico e luoghi che si prestino a svolgere un ruolo di primo piano come meta di viaggio nell’ambito delle politiche di turismo responsabile e sviluppo sostenibile.
Il paese di «Canne al vento» insomma persegue tutte le vie possibili per per non abdicare a un progetto di turismo culturale che proprio qui, sulle sponde del Cedrino, oltre vent’anni fa prese il via grazie all’intuizione della Fondazione Ippolito Nievo, detentrice del marchio dei Parchi letterari, che in collaborazione con l’allora amministrazione comunale pose la prima pietra per la creazione di un itinerario legato alle opere di Grazia Deledda.
Un altro tassello che dovrebbe convincere anche gli ultimi scettici sull’importanza di ridare gambe al progetto del parco.
(Fonte:L a Nuova-angelo fontanesi-11.02.2011)
IL CAMMINO DI GALTELLI’ secondo “Perambiente”
Come promesso e ogni tanto faccio trasformo questo interessante commento di Perambiente, affezionato lettore e commentatore, in un post da leggere e su cui discutere. Lo trovo molto completo, realista e propositivo senza trascurare le difficoltà che si incontrano in un processo di crescita ma riconoscendo i progressi che il paese sta facendo.
Marco Camedda
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TESTO DEL COMMENTO
E’ da tempo che mi soffermo a considerare e valutare l’ascesa di Galtellì ormai Galte per chi la propone mediaticamente in un modo da cui traspare competenza amministrativa e orgoglio di sentirsi galtellinese che sta dando frutti inaspettati. Galtellì cresce sfruttando le risorse ambientali come il Monte Tuttavista e quelle architettoniche grazie ai raffinati interventi di ristrutturazione voluti dall’amministrazione e recepiti con sicuro grande sacrificio da parte della popolazione che sento dire ormai fa a gara, orgogliosa, a mostrare il proprio intervento di restauro come una grande medaglia da esibire. Dimostrazione che anche le buone azioni fanno proseliti!
Una sapiente campagna pubblicitaria e i vari agganci iniziali a associazioni come quella dei Borghi autentici d’Italia hanno consentito a Galtellì di collocarsi fra le delizie non solo sarde da visitare restandone anche io meravigliato ogni volta sporadica che ci vado perchè si migliora di anno in anno. La ricchezza che sta acquisendo il paese con questo indirizzo da puramente visiva so si stia tramutando in ricchezza effettiva se pur ancora in embrione. Ma chi ben comincia…! Questa della valorizzazione delle peculiarità naturali, artistiche e edilizie sta dando frutti forse quindici o venti anni fa inaspettati o probabilmente considerati impossibili.
E invece nò! Oggi questo piccolo borgo si sta creando valore aggiunto con la creazione di una serie di bed & breackfast, di piccoli alberghetti migliorando le proprie risorse interne un tempo sconsiderate .
E oggi si propone, con questa azzeccata iniziativa della Provincia di Nuoro, l’albergo diffuso, ottenendo il risultato di creare posti letto di qualità e in quantità dignitosa e iniziative turistiche collaterali e complementari in ambienti ricavati nelle belle case contadine del passato con un aumento sistematico anno su anno che consentono già di soddisfare un numero già accettabile di sempre più turisti. Le guide della società che gestisce l’informazione su questi percorsi, partendo dal Parco letterario G.Deledda possono portare ,come ho letto da qualche parte, per diversi giorni il turista a un giro delle bellezze e ricchezze storico-ambientali e di buona cucina di questo piccolo ma sempre più importante e noto centro della Valle del Cedrino.
Ahimè e peccato, avrei voluto per mia natura e formazione vedere sfruttato turisticamente il corso del fiume Cedrino che se fosse stato integro ambientalmente avrebbe potuto ospitare passeggiate ecologiche, piccole regate con canoe, safari fotografici aggiungendo ricchezza all’esistente nel paese e limitrofi. Ma questo è un altro argomento,da amante della natura e constatate le notizie che arrivano via stampa sul grado-spero basso- di inquinamento, su cui preferisco tacere.

Complimenti al sindaco Soro, all’emergente assessore Giovanni Santo Porcu e spero che altre comunità, affamate e bramose di facile cemento, imitino. Aggiungo, Ove non si pensasse,che la strada intrapresa da Galtellì verso la valorizzazione ambientale, storica e edilizia del suo centro storico, porta una ricchezza stabile tutto l’anno e non solo nei periodi del bel sole e del bel mare, grandissimo elemento di attrazione e peraltro ad un tiro di schioppo dal paese, di cui comunque sono felice fruitore durante l’estate.
Chi è buon intenditore faccia buon uso di questa azzeccata strategia che porta frutti reali in prospettiva futura e di fatto di sempre maggiori presenze turistiche. Vi saluto tutti e auguro la buona notte,
PERAMBIENTE
OROSEI: un delicato incastro di archi in centro storico
Una mia foto in notturna di un caratteristico e antico incastro di archi a tutto sesto e rampanti, esempio di architettura povera ma ricca di pregio ed eleganza davanti ad un portico di accesso ad un vecchio cortile comune dove ancora abitano diverse famiglie in pieno centro storico e a due passi da antichi palazzi, dal Museo Guiso, dalla Chiesa di Sas Animas e da Piazza del Popolo fulcro e salotto del paese.
Il secondo arco rampante anteriore risulta solaio di supporto di un vano scala interno che il costruttore “di allora” è riuscito a trasformare in pregevole particolare architettonico esterno che insieme agli altri fa di questo gioco di archi, evidenziato da una delicata e soffusa illuminazione con faretti incastrati nel pavimento e nelle volte, un particolare fotografatissimo e caratteristico.
L’attento e pregevole restauro della casa che si assona alla pavimentazione in lastre di basalto e acciottolato sono sapienti interventi che hanno abbellito il centro storico restituendolo al suo ruolo primario di centro creativo della vita attiva e pulsante del paese.
Questa è la strada maestra per far rivivere i centri storici, recuperandoli e facendoli diventare punto di riferimento di attenta osservazione itinerante, di vita quotidiana e attrazione per chi turista vuole vivere le emozioni che solo essi , all’interno del paese, sanno dare insieme alle chiese e monumenti e ai luoghi di cultura di cui Orosei è ricca.
Marco Camedda
OROSEI: una mia foto notturna nel Centro Storico
POETARE scrive: “Questa è la Galte che tutti debbono sapere”!
Ricevo questo civile e non privo di senso critico commento di “Poetare”, un mio nuovo lettore e commentatore che vorrei considerare già da ora Amico.
Caro Poetare, La tua matura analisi su ciò che è il paese di Galtellì in ogni sua sfaccettatura espressa con tanta onestà, realismo, equilibrio e eleganza dialettica mi ha molto colpito . Mi sono riletto un paio di volte il tuo commento e ho deciso, nonostante il tuo sia l’esordio nel mio blog, di trasformarlo, come ogni tanto è mio costume e piacere, in un POST su cui discutere. Credo se lo meriti!
Una analisi dettata dalla ragione e dal cuore in egual misura dove si evince un profondo senso di appartenenza al paese espresso nello stesso tempo in modo realistico e critico intriso di tanta stima e apprezzamento per Galte e la sua e nostra gente!
Spero tu possa intervenire , da gradito ospite, ancora in questo mio spazio mediatico di discussione e incontro! Ti ringrazio per le belle parole espresse sul blog alla pari di tutti Voi amici lettori e commentatori che saluto di cuore! Ecco il commento:
Marco Camedda
“In questo periodo di ferie ho avuto modo di leggere in questo blog interessanti interventi, tra l’altro attuali temi di discussione con diversi paesani. Tra questi quelli del nostro sindaco sulla mostra organizzata dalla cooperativa Elios, cui rivolgo un sentito apprezzamento, che ritengo debba essere in qualche modo approfondito.
Senza nulla togliere a Renzo, del quale tutti riconosciamo il pluridecennale impegno politico e di cui sono un forte sostenitore, mi sento comunque in dovere di ricordare e rammentare che le iniziative religiose, sociali e culturali in paese sono portate avanti con particolare entusiasmo e coinvolgimento emotivo, come lo stesso Renzo ha in più occasioni avuto modo di precisare, da molti secoli dai componenti delle due confraternite e negli ultimi 25/30 anni dalle numerose associazioni presenti a Galte.
Progetti che fanno parte di quell’essere galtellinese, generoso e solidale con l’ospite, ma geloso del suo appartenere e deciso del diffonderlo agli altri con eleganza e maestria.
La Pro Loco, due gruppi folk, quattro forse cinque cori, due o tre tenores, la leva del SS Crocifisso (significativa la sua nascita circa 25 anni fa e adottata ora in tutta la baronia), i Campanari, diverse associazioni di volontariato solidale, i Barracelli, il Borgo Commerciale Naturale e tutti i singoli residenti:
la gente di Galte è questa,
quella che conserva le secolari sentite rappresentazioni religiose,
quella che dà il cuore per mantenere vive le maggiori feste religiose o organizzare la festa di Santa Maria de Turres, quella che ad ogni suono di campana raggiunge l’uscio di casa e magari la piazza centrale,
quella che decide di vivere ancora al centro storico senza garage, con il bagno in sa corte e senza alcuna agevolazione per la parziale assenza di servizi o per la manutenzione della sua abitazione (se non quella statale prevista per le ristrutturazioni),
quella che concede senza alcun esproprio il terreno per allargare la strada di Vadu e Donna,
quella che abbellisce le vie per notti bianche o per il presepio vivente del dicembre scorso con oltre 150 comparse tutte di Galtellì,
quella che non aspetta di certo il contributo del comune ed il “caro” del sindaco per promuovere un’iniziativa che ci dia ancora più lustro.
Bene questa è la Galte che tutti debbono sapere!
Quella che ci permette di fare la bella figura con i numerosi ospiti e con quanti passeggiano sempre più spesso nel nostro borgo: invito tutti, quindi, a far sì che Galte non venga associato al sinonimo di alcuno, neanche a quello di Renzo, che, mi auguro, abbia voluto nel suo intervento rappresentare individuali problematiche con singole associazioni. Quelle che, mi sento comunque di suggerire, potrebbero con una maggiore autonomia e coinvolgimento riuscire, sempre per il bene comune, a lavorare in maniera più armonica e collaborativa, senza attendere l’occasionale riunione annuale della locale Consulta delle Associazioni (ma siamo sicuri che esista?) per organizzare l’estate galtellinese per incontrarsi. Presupposto magari da realizzare insieme alle altre associazioni della valle per creare, tutti insieme, veri importanti eventi che portino una effettiva risposta turistica.
Condizione, questa, che forse non è stata ottenuta sicuramente a Galte, nei modi sperati neanche negli altri centri a leggere quanto presente nel loro sito, in questi anni da XTERRA e quest’anno ancora finanziata con oltre 50 mila euro dalla Regione (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_38_20100122094407.pdf), dalla Camera di Commercio (mi dicono 70 mila e in alternativa alle notti bianche di Galte e Orosei) e in particolare dall’Unione dei comuni Valle del Cedrino con i fondi della montagna (http://www.unionevalledelcedrino.it/docs/atti/27/delibera%20assemblea%20n%202%20del%2015%2003%202010%20programma%20fondo%20regionale%20montagna%20annualita‘%202009.pdf), senza indicare quelli assegnati dalla Provincia di Nuoro. Un evento internazionale, in ogni caso, di sicuro interesse sportivo, nonostante i 6 giorni e gli oltre 300 atleti di 14 nazioni che hanno pagato l’iscrizione per poter partecipare. Le proteste di qualche associazione forse nascono anche in questi contesti, da cui rilevano (forse erroneamente?) l’assenza della “Spalla Pubblica” alle sue iniziative, poiché, forse, ritenute meno degne di attenzione.
Galte non ha niente di che rimproverarsi,
se oggi è quello che è lo deve solo a se stessa, alla sua forza ed alla perseveranza di tutti Galtellinesi a mantenere alto il valore di quanto scritto dalla Deledda, valorizzandolo e rendendolo nel maggior modo fruibile. Non ho voluto con la presente offendere o denigrare alcuno, se non tentare di avviare, in qualche modo, una discussione costruttiva sull’argomento e che in questo Blog è solitamente presente”.
Saluti
Poetare
La SARDEGNA è la perla di Legambiente: le “5 vele” per Bosa, Baunei e Posada
E’ la Sardegna al timone della classifica delle spiagge e dei mari più belli.
Seguono a ‘gonfie vele’ Puglia e Toscana, bene Campania e Sicilia. E’ questa in sintesi la classifica della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, che quest’anno festeggia la sua decima edizione con una veste grafica tutta rinnovata.
Le vele blu sono state presentate oggi a Roma da Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile mare di Legambiente, Alberto Dragone, direttore editoriale Touring Editore, Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Turismo, Stefano Donati dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, insieme ai sindaci delle località premiate con le cinque vele che quest’anno sono ben 14.
Anche per l’estate 2010 è la costa tirrenica a rappresentare l’eccellenza dell’offerta turistica balneare.Salgono a 14 (Pollica, Cinque Terre, Ostuni, Capalbio, Castiglione Della Pescaia, Nardò, Capraia, Salina, San Vito lo Capo, Bosa, Baunei, Noto, Posada, Otranto) le località che conquistano il massimo riconoscimento, le 5 vele, segno – secondo Legambiente – che sono sempre di più le amministrazioni impegnate ad aumentare la qualità del loro territorio.
Con una media di 3,4 vele per località segnalata, la Sardegna resta al timone anche in questa edizione,
ma quest’anno a seguirla è la Puglia che con 3,2 vele per località, supera la Toscana a quota 3,1. Il vero salto però lo fa la Campania che con 2,69 vele in media, conquista il quarto posto davanti alla Sicilia (2,63 vele) e ad Abruzzo, Basilicata e Marche a pari merito con una media 2,5 vele per località. In queste regioni l’eccezionale e riconosciuto pregio naturalistico, si sposa con l’impegno nella salvaguardia del paesaggio e del litorale e, soprattutto, con tante iniziative di sviluppo dei servizi e di valorizzazione e tutela del territorio
(Fonte: Unione Sarda-11 giu 2010)
“AMMENTOS DE GARTEDDI”
Una cartolina del 1960 in vendita allora “in sa buttega de Tziu Tzicchinu Vacca’ (nel negozio-emporio di Zio Francesco Vacca) rappresenta la Cattedrale di S.Pietro (1300 d.C.) con in primo piano il suo portico di ingresso allora semidiroccato e sullo sfondo il caratteristico campanile.
Tziu Tzicchinu Vacca, ormai scomparso da tempo ha lasciato una traccia indelebile nella storia di Galtelli e, in quel tempo, anche della Baronia, perchè in quel periodo era l’unico negozio (tra l’altro di buone dimensioni) fornitissimo di ogni cosa che potesse servire nelle famiglie e nelle attività lavorative.
marco camedda
GALTELLI’: Visite guidate nei giorni del Concorso “Vini contadini della Valle del Cedrino”
In occasione del VII Concorso dei Vini contadini della Valle del Cedrino che si terrà a Galtellì dal 21 al 23 Maggio, sarà possibile visitare, accompagnati dalle guide della coop. Tramas, le testimonianze del glorioso passato che il Borgo medievale di Galte rivestì sia a livello politico che religioso. I suggestivi ruderi del Castello di Pontes e l’antica Basilica di San Pietro, che ospita al suo interno uno tra i più importanti cicli pittorici di età romanica in Sardegna, saranno visitabili sabato 22 e domenica 23 con i seguenti orari 9.30 – 12.30 e 15.30 – 19.0o.
( da comunicato stampa del Comune di Galtellì)-foto :m.camedda
ONIFAI:Daniela Satgia,29 anni, guida l’unica lista presentata alle elezioni comunali
Ventinove anni compiuti lo scorso gennaio, diploma di ragioneria in tasca e avviati studi in economia aziendale, Daniela Satgia il prossimo 31 marzo potrebbe diventare la prima donna sindaco di Onifai. Anzi, potrebbe diventare la prima donna sindaco dell’intera Valle del Cedrino.
È lei infatti a guidare l’unica lista presentatasi alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale in programma a fine mese. Una lista civica denominata «Sos Zovanoso pro Oniai» che presenta undici candidati a consiglieri (sei uomini e cinque donne) con una età media di 34 anni, di diversa estrazione sociale e professionale.
L’amministrazione uscente di centro sinistra, che da vent’anni guidava ininterrottamente il piccolo centro, ha infatti deciso di “togliere il disturbo” e dunque alla lista di Daniela Satgia basterà portare alle urne la metà più uno dei cittadini aventi diritto al voto per conquistare il comune. Il quorum è fissato a quota 334, un risultato alla loro portata anche perché le votazioni per le comunali godranno del traino delle concomitanti provinciali.
«Sos Zovanoso pro Oniai» contano però soprattutto sulle proprie forze e sul loro programma per convincere gli onifaesi.
«La nostra è una lista civica senza identificazione partitica – ha sempre tenuto a precisare la giovane candidata sindaco – Nel nostro gruppo ci sono uomini e donne accomunate solo dalla voglia di lavorare con passione e onestà per il bene del paese, e subito dopo la presentazione delle liste divulgheremo capillarmente il nostro programma a tutti i cittadini».
Detto e fatto: da un paio di giorni sul sito del Comune www.comune.onifai.nu.it è on line il programma della lista che come simbolo ha un nuraghe.Proprio sulla valorizzazione dei beni paesaggistici e archeologici di cui è ricco il territorio, la “lista dei giovani” punta infatti molto per inserire il paese nei circuiti del turismo culturale.
Grande attenzione anche al recupero delle tradizionali attività artigiane e alla riqualificazione urbana per incrementare sia gli sbocchi occupazionali che le zone zonedi espansione edilizia. Due obiettivi fondamentali per fermare la lenta erosione demografica che negli ultimi 40 anni ha portato il paese dai 1015 residenti del 1961 ai 753 attuali.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)
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LA LISTA
CANDIDATI CONSIGLIERI LISTA “SOS ZOVANOSO PRO ONIAI”
BRANCHITTA PIER ANGELO
COSTA VERONICA nota VERA
FOIS MARIANNA
GUNGUI ANTONIA nota TONINA
LAI GIUSEPPE noto PEPPE
LAI FRANCO
LAI MARIAGIOVANNA
LOCHE FABRIZIO
PIRAS GIORGIO
SUCCU SEBASTIANA CATERINA nota KATIA
ZIZI ACHILLE
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IL PROGRAMMA ELETTORALE
(testo integrale)
“ELEZIONI COMUNALI 30-31 MAGGIO 2010
Il prossimo 30 e 31 maggio 2010 si voterà per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale di Onifai.
Il nostro Paese conta al 31 dicembre 2009, 753 abitanti suddivisi in 372 maschi e 381 femmine. Nel corso dei decenni la popolazione di Onifai ha avuto il seguente sviluppo:
Con un andamento negativo negli ultimi 40 anni.
A fronte di un estensione totale di circa 45 Kmq abbiamo un territorio comunale di HA 2.693,58,23 circa soggetto a usi civici che allo stato attuale risulta così utilizzato:
| DESTINAZIONE | SUPERFICE (HA) |
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Cooperativa vigneti |
53,22,92 |
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Boschi artificiali |
479,36,37 |
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Boschi naturali |
389,70,70 |
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Macchia mediterranea |
1.221,53,54 |
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Pascoli |
94,48,28 |
|
Seminativi |
418,81,72 |
Le attività economiche riguardano principalmente il settore agro-pastorale, pertanto tale settore va sostenuto partendo con politiche atte al miglioramento delle condizioni lavorative degli addetti; di fondamentale importanza risulta l’ultimazione, nei diversi ovili presenti nell’agro comunale, dell’elettrificazione rurale.
Il nostro territorio comunale vanta numerose attrattive turistiche quali numerosi siti archeologici, sculture naturali ( identificabili nella variegata morfologia delle rocce), paesaggi naturalistici di inestimabile bellezza, senza trascurare le potenzialità date dalla biodiversità della flora e della fauna, e vista la posizione strategica del nostro paese in quanto anello di congiunzione tra le località marittime del golfo di Orosei e le zone interne della provincia risulta fondamentale incentivare lo sviluppo di altri settori quali:
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Il settore turistico
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Il settore artigianale
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Il settore terziario
Ma non solo, bisogna attuare un vero e proprio salto di qualità, un miglioramento di tutti gli aspetti che riguardano la vita economica, sociale e culturale del nostro paese.
A tal fine la lista “ SOS ZOVANOSO PRO ONIAI” ha individuato i seguenti punti programmatici e di azione:
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Ambiente: valorizzazione e nuovo sfruttamento del territorio.
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Occupazione.
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Problematiche e aggregazione sociale.
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Rimodernamento e potenziamento della struttura burocratica comunale.
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Ambiente
Siamo fermamente convinti che l’ambiente, il territorio di Onifai e le sue ricchezze, siano il punto su cui concentrare molte risorse, per uno sfruttamento responsabile e corretto che potrebbe portare grandi benefici alla nostra comunità.
Il territorio comunale ha un ricchissimo patrimonio archeologico che necessita di essere valorizzato e correttamente sfruttato. Occorre promuovere una politica eco-compatibile e rispettosa delle nostre campagne.
Come detto nell’introduzione, inserendo il nostro territorio nei circuiti turistici- culturali ne trarrà benefici il nostro artigianato con il rilancio di diverse figure che ormai sono quasi scomparse dal tessuto sociale del nostro paese.
L’aspetto idrogeologico merita, inoltre, un’attenta analisi.
Da diversi anni fenomeni atmosferici eccezionali mettono in difficoltà il nostro paese.
E’ necessario avviare, con l’aiuto di una task-force di esperti e tecnici competenti, uno studio minuzioso del centro abitato e del territorio che lo circonda per individuare i punti deboli che ci mettono in difficoltà e studiare, per poi attuare, le soluzioni più adatte per eliminarli; mettendo in sicurezza il centro abitato e nel contempo elaborando un piano urbanistico in grado di rilanciare il settore edilizio si potrà in questo modo contrastare il fenomeno che sta prendendo piede negli ultimi anni, vista la difficoltà di reperire aree fabbricabili in loco, che vede diversi giovani costretti a ripiegare nel mercato edilizio dell’hinterland a discapito della futura crescita del paese.
Un altro aspetto, dal punto di vista ambientale, particolarmente delicato è l’inquinamento, in tutte le forme in cui si sta manifestando, è necessario dunque:
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potenziare e migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, che al momento si presenta deficitaria in quanto molte zone non coperte dal servizio porta a porta risultano prive di un luogo destinato al conferimento; risultando altresì assenti nell’intero territorio le campane per la raccolta differenziata, sarebbe opportuno individuare delle zone, ad es in prossimità di bivi o incroci, dove collocarle, rendendole fruibili anche a turisti che periodicamente si trovano a visitare il nostro centro. Risulta di fondamentale importanza insistere nella sensibilizzazione-formazione della cittadinanza, soprattutto dei giovanissimi, al rispetto delle regole e delle norme vigenti sul’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nelle acque superficiali e sotterranee.
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Promuovere la creazione, con la concertazione dell’unione dei comuni, di un’area destinata ad isola ecologica dove conferire e smistare i rifiuti quali materiali ingombranti di vario genere ( ferrosi, inerti, risulta), risolvendo in questo modo la piaga delle discariche abusive frutto del malcostume ma anche della difficoltà oggettiva dei cittadini di smaltire correttamente i suddetti rifiuti.
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studiare le soluzioni più adatte per risolvere la crescente piaga dell’inquinamento idrico tutelando e migliorando la qualità delle acque e conseguentemente la salute pubblica.
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monitorare e controllare l’inquinamento elettromagnetico;
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Occupazione
I giovani sono il perno su cui ruota la sopravvivenza del nostro paese. Se per costruirsi un futuro, data le scarse possibilità di impiego, saranno costretti ad andare via, a lungo andare, complice anche le poche nascite il paese andrà, inevitabilmente, incontro allo spopolamento.
Bisogna creare, dunque nuove opportunità:
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Attuando corsi per riscoprire le vecchie arti e mestieri, ridando così vita al settore artigianale, attualmente assente nell’economia locale;
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creando bandi volti a stimolare la creazione di nuove attività imprenditoriali;
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creando un settore turistico: sfruttamento dei siti archeologici; possibilità di creare un piccolo museo; inserire il paese in itinerari eno-gastronomici.
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Ricontrattando, ove possibile, con l’ente Foreste della Sardegna le concessione dei terreni comunali al fine di trarne benefici occupazionali per la collettività, confermando la linea intrapresa di salvaguardia e valorizzazione del territorio.
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Problematiche e aggregazione sociale
Favorire in tutti i modi l’aggregazione giovanile, ad esempio sostenendo la nascita e la maturazione di una consulta giovanile, promuovendo al suo interno la complicità e la solidarietà tra giovanissimi, responsabilizzandoli con piccoli impegni come l’organizzazione di un evento che li riguarda, promuovendo viaggi-studio e premiando l’impegno scolastico con aiuti economici alle famiglie.
Onifai è dotata, inoltre, di alcune strutture sportive ben attrezzate che allo stato attuale non sono sfruttate: occorre dunque incentivare la nascita di associazioni sportive sia per i grandi ma anche, e soprattutto per i piccoli, organizzando ad esempio tornei di calcetto, corsi di ginnastica e aerobica, ecc.
La famiglia è il pilastro portante della nostra comunità; come già accennato la natalità è piuttosto bassa, molte coppie rinviano il momento del matrimonio e della formazione della famiglia a causa di problemi economici e\o lavorativi.
Bisogna pertanto premiare le famiglie numerose e/o meno abbienti con aiuti diretti, incoraggiando così anche le coppie che decidono di avere più di un figlio, con aiuti soprattutto in ambito scolastico: fornitura gratuita di testi, rimborso spese viaggi e borse di studio a merito.
Una parte di popolazione che merita grande attenzione sono senz’altro gli anziani e i diversamente abili; oltre il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare al fine di migliorare la qualità della vita, sarebbe utile la creazione di un centro ricreativo, dove si potrebbero organizzare per loro attività di intrattenimento e svago ( attività culturali, sportive…).
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Rimodernamento e potenziamento della struttura burocratica del comune
E’ sempre più necessario rivalutare le esigenze di gestione di una pubblica amministrazione sempre più moderna, come supporto necessario per i cittadini e dotata di adeguate strutture tecniche e amministrative.
Occorre potenziare, a tale scopo:
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Il settore tecnico;
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Il settore servizi sociali;
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Il settore vigilanza, sia urbana che rurale;
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Il sito internet ufficiale del comune, perché diventi uno strumento utile e indispensabile nelle mani dei cittadini.
Onifai 23 Aprile 2010
(Daniela Satgia)
MAMOIADA:Il Comune difende i Mamuthones: marchio registrato!
L’amministrazione comunale ha registrato alla Camera di commercio di Nuoro “il marchio di tutela del territorio mamuthones e issohadores di Mamoiada” per metterei paletti a quello che considerano uno sciacallaggio sulle loro tradizioni.
Giù le mani dalla maschere di Mamoiada. Mamuthones e issohadores sono e restano un patrimonio culturale «unico e inestimabile» della comunità di Mamoiada. La diffida parte dal sindaco Graziano Deiana e dalle associazioni del paese. Deiana, la Proloco e le associazioni Atzeni Beccoi e Viseras diffidano pubblicamente «chiunque utilizzerà le maschere dei mamuthones e issohadores in maniera difforme e distorta rispetto a quella tradizionale, sia in pubblico che in privato, con o senza scopo di lucro». E per meglio tutelarsi oltre alla diffida, l’amministrazione comunale dal 16 marzo scorso ha regolarmente registrato alla Camera di commercio di Nuoro «il marchio di tutela del territorio mamuthones e issohadores di Mamoiada».
Con un documento congiunto il sindaco e le associazioni mettono i paletti a quello che considerano uno sciacallaggio sulle loro tradizioni: «Ultimamente l’immagine e l’uso delle nostre maschere – inizia il documento – viene presentata con una certa frequenza da parte di alcuni operatori turistici, enti ed associazioni di varia natura, nazionali ed anche estere, in maniera alquanto distorta rispetto all’immagine tradizionale da tempo consolidata e riconosciuta come autentica non solo dalla comunità mamoiadina ma anche da numerosi studiosi di indiscussa serietà e capacità professionale».
Chi siano i presunti colpevoli di uso distorto del biglietto da visita di Mamoiada non si sa. È chiaro invece l’obiettivo del comunicato: «Con questo gesto vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, la stampa, gli operatori economici e i privati cittadini nel rispetto della tradizione e dei valori in essa rappresentati», spiega ancora la nota. E prosegue: «Le esibizioni pubbliche dei gruppi di mamuthones e issohadores devono essere considerate una sincera e autentica manifestazione di un patrimonio culturale, un rito, una cerimonia solenne, tramandatici dai nostri avi e che niente ha a che vedere con altre sfilate di gruppi di maschere che diversamente molte associazioni di altri paesi stanno riproponendo. E non devono essere confuse con banali spettacoli folkloristici».
Ora, dopo la registrazione del marchio, l’uso non autorizzato delle maschere tradizionali di Mamoiada diventa appropriazione indebita. E come tale è perseguibile.
(Fonte: La Nuova-Maria Giovanna Fossati-23 aprile 2010)
foto da internet
BARONIA: nasce associazione “Agriturismi Valle del Cedrino”
Con l’approssimarsi della stagione turistica, nel territorio della Bassa Baronia è nata la prima associazione denominata Agriturismi della Valle del Cedrino che comprende le aziende agrituristiche di Orosei, Loculi, Irgoli, Galtellì e Onifai.
L’associazione nasce senza finalità di lucro ma si pone diversi obiettivi, tra cui promuovere attività rivolte alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione dell’ambiente; quindi organizzare attività equestri, sportive, ricreative, culturali ed enogastronomiche oltre che studiare piani per la valorizzazione turistica del territorio nei periodi di “bassa stagione” organizzando dei pacchetti di offerta che coinvolgano più strutture ricettive.
Per questo motivo l’associazione ha organizzato un convegno per domani 23 (inizio lavori alle 10) nella sala consiliare del Municipio di Orosei.
Nel corso dell’incontro verranno illustrati nel dettaglio i programmi e gli obiettivi delle aziende agrituristiche che hanno aderito all’iniziativa. Interverranno con le relazioni alcuni esperti del settore e per l’occasione i titolari delle aziende faranno degustare i propri prodotti enogastronomici.
( fonte:Unione Sarda-so. me. )
OROSEI: Presto i lavori per la circonvallazione ai piedi del Tuttavista
Dopo anni di attesa arrivano i fondi per la realizzazione della tangenziale ovest-nord di Orosei, opera viaria di fondamentale importanza per tutto il territorio della Bassa Baronia.
L’assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa ha firmato l’atto aggiuntivo, grazie al quale è stato possibile sbloccare i due milioni di euro già stanziati dalla Giunta regionalista e guidata dall’ex governatore Renato Soru nel gennaio 2009, come rimodulazione dei fondi Pia, che erano fermi in Regione per questioni procedurali. Sarà realizzato un tratto stradale lungo un chilometro e 700 metri che collegherà la statale 125 con la 129, partendo dal comparto cave situato nella zona del monte Tuttavista, per arrivare all’ingresso del paese in località Su Rimediu. La circonvallazione permetterà ai mezzi pesanti che partono e arrivano dal comparto cave con enormi carichi di blocchi di marmo, di non transitare più nel centro abitato di Orosei, eliminando rischi e pericoli.
( Fonte:Unione Sarda-so. me. )
OROSEI: inizia la maratona dedicata al PUC (piano urbanistico comunale)
Pronte tutte le carte del Piano Urbanistico Comunale , tra una settimana si va in commissione
Se i lavori procederanno come programmato già tra una quindicina di giorni potrebbe partire la discussione nell’aula del consiglio comunale
Dopo l’adozione in prima istanza del piano di utilizzo del litorale è ora la volta del Puc. Ieri mattina il Cd con la stesura definitiva del nuovo piano urbanistico è stato inviato ad ogni componente dell’apposita commissione insieme al calendario dei lavori. Che saranno a tappe forzate: una settimana per studiarsi carte e norme, e poi in commissione per una full-immersion di due giorni i prossimi mercoledì 24 e giovedì 25 marzo. Una due giorni di intenso lavoro alla quale potranno partecipare anche tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione.
«Abbiamo deciso così affinchè poi, in sede di discussione consiliare, tutti siano in grado di esprimersi con cognizione di causa». Tore Dessena, consigliere con delega per il Puc, spiega così la decisione di allargare la commissione memore anche delle polemiche che hanno accompagnato la discussione sul Pul quando la minoranza aveva denunciato il fatto di aver avuto poco tempo per studiare le carte. «Questa volta – dice Dessena – nessuno potrà dire di non essere stato coinvolto». Nel giro di una quindicina di giorni il Puc potrebbe essere in consiglio. Intanto si hanno alcune anticipazioni. «Nella versione definitiva il Puc ha continuato a integrare le dotazioni di servizi – spiega Dessena – Servizi a volume zero all’interno della fascia costiera tutelata che consentiranno comunque la crescita di attività stagionali di buona prospettiva.
“Per quanto riguarda l’agro abbiamo perfezionato e ampliato le norme che consentono la riconversione delle strutture non più produttive con la possibilità di avviare o estendere attività di agriturismo, turismo rurale, attività sportive prevedendo anche un ippodromo davanti alla zona industriale di Sas Mancas».
Ma veniamo al “mattone”.
«Per il residenziale - anticipa Dessena – è prevista una dotazione di circa 200mila metri cubi con tre aspetti fondamentali: una grande previsione di spazi al servizio dei cittadini, una sostanziosa quota di edilizia residenziale pubblica e la previsione di un comparto localizzato a Sos Alinos destinato al trasferimento delle abitazioni a rischio sul greto del fiume.
“Altri 70mila metri cubi saranno destinati per l’espansione turistica e distribuiti a ridosso degli abitati di Orosei e Sos Alinos per favorire la rivitalizzazione dei centri urbani. Infine, molto attesi, sono previsti ben 6 piani di risanamento, che consentiranno a centinaia di cittadini di ottenere la sanatoria».
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)
OROSEI: “sotto studio”degli studenti (facoltà di architettura).
iL “sistema Orosei” va sotto osservazione in una gita di studio degli universitari di Alghero, Sassari e Venezia.
Gli studenti di architettura hanno esaminato il sistema ambientale e le sue tante implicazioni legate alla pianificazione urbanistica
Il “sistema Orosei” diventa materia di studio per venticinque studenti della Facoltà di Architettura di Alghero dell’Università di Sassari e dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia che stanno frequentando un corso di laurea magistrale interfacoltà in pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente. Un primo “test” c’è stato ieri mattina.
Ieri mattina, accompagnati da alcuni loro docenti tra i quali spiccano i professori Bernardo Secchi e Francesco Indovina e gli assistenti accademici dell’ateneo turritano Gianni Filindeu e Silvia Serreli, gli universitari sono giunti ad Orosei per rendersi conto personalmente delle peculiarità ambientali, paesaggistiche ed urbanistiche di un centro che è stato scelto non a caso ma per la particolarità di racchiudere nelle stesso contesto territoriale diverse criticità ambientali e dinamiche economiche.
Un unicum di elevato interesse accademico, una località dove convivono e interagiscono attività estrattive e industria turistica, dove in pochi chilometri si scende dalla montagna al mare e dove il bacino idrografico del fiume Cedrino non rappresenta solo uno spaccato paesaggistico ma nel corso della storia ha caratterizzato lo sviluppo urbanistico, sociale ed economico di tutto il territorio. Insomma un eccellente laboratorio naturale anche in riferimento alla progettazione territoriale.
Prima tappa della gita didattica il comparto estrattivo del Monte Tuttavista che è stato esaminato in tutte le sue sfaccettature.
Dal monte si è scesi poi alla foce del Cedrino alla Marina di Orosei passando tra oliveti e campagne coltivate che sfiorano la periferia del centro abitato. Ad illustrare le caratteristiche morfologiche dei diversi scenari e a raccontarne le fasi di antropizzazione, il consigliere comunale l’architetto Tore Dessena, delegato per il piano urbanistico e il geologo Fabio Tani dell’Ufficio di piano guidato da Sandro Roggio che sta redigendo il nuovo Puc oroseino.
Ultima tappa, il comparto di Cala Liberotto, altro spaccato di grande interesse urbanistico dove le lottizzazioni turistiche incominciate nei primi anni settanta sono andate a trasformare radicalmente un territorio dove convivono altri delicati equilibri ambientali quali zone umide, torrenti e marine.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)
Foto: mie
OROSEI: in costruzione un parco giochi in Via del Mare
Altalene, scivoli e giostre al posto di polvere e terra. A Orosei, a poca distanza dalla Marina sarà realizzato un parco giochi all’interno di un’area degradata di duemila metri quadri, dove sino ad oggi c’erano canne
erbacce e altri generi di rifiuti. I lavori saranno eseguiti dall’impresa locale Verde Ambiente che si è aggiudicata la gara d’appalto per un importo pari a quarantamila euro.
«Entro questa primavera – afferma l’assessore Gino Nanni - i bambini potranno giocare in un bellissimo parco dei divertimenti a poca distanza dal mare. Questo rappresenta inoltre uno dei tanti progetti di riqualificazione che l’amministrazione comunale sta portando avanti nel recupero di tanti spazi urbani che sono a oggi, abbandonati e in un profondo stato di degrado».
( fonte:Unione sarda-so. me. )
foto di marco camedda
ATO: nuove condotte idriche per la Valle del Cedrino
Tra otto mesi l’approvvigionamento idrico dei paesi della Valle della Cedrino non dipenderà più dall’invaso inquinato di Pedra ’e Othoni.
Questo il sunto dell’incontro svoltosi ieri pomeriggio nella sede nuorese di Abbanoa dove il commissario dell’Ato Franco Piga ha illustrato ai sindaci di Orosei, Irgoli, Galtellì Loculi, Onifai e Oliena il progetto di interconnessione tra le acque della diga di Olai e quelle di Su Gologone. I lavori, finanziati da Abbanoa con un milione di euro, comprendono il rifacimento di 2 chilometri e 900 metri di condotta da Janne ’e Ferru a Orgosolo e garantiranno una portata d’acqua di 150 litri al secondo al potabilizzatore di Galtellì che serve la bassa Baronia. Una quantità sufficiente a coprire le esigenze invernali dei cinque paesi della valle del Cedrino mentre d’estate, quando il fabbisogno idrico raddoppia, si dovrà in parte fare ricorso ancora alle acque dell’invaso. Questo sino a che non verranno rifatte le reti idriche di diversi paesi della Baronia e di Oliena che attualmente perdono circa il 60% della loro portata.
Soddisfazione unanime, per quello che è stato definito solo un primo passo per risolvere l’emergenza Cedrino, è stata espressa da tutti i presenti.
(fonte:La Nuova-a.f.)
OROSEI: nuovo parcheggio eseguito da operai comune guidati da G.Nanni.


Un’altro tassello è stato aggiunto alla riqualificazione urbana del paese di Orosei. Nei pressi del Campo di calcetto del rione di Orthilippa prima esisteva una zona incolta dove cresceva l’erba. Al suo posto è stato creato un parcheggio asfaltato che può contenere circa 8-10 auto senza intralciare la carreggiata stradale a cui aderisce. Anche questa opera è stata voluta dall’assessore all’arredo urbano Gino Nanni ed eseguita dalla squadra degli operai comunali sotto il suo coordinamento.
Buon proseguimento Gino!
marco
GALTELLÌ: L’ex anfiteatro diventerà un centro polivalente.

Dopo sei anni di attesa dovuti a molteplici intoppi tecnici, burocratici e normativi che ne avevano hanno bloccato l’avvio, l’altro ieri con l’espletamento della gara di appalto è definitivamente decollato l’intervento di ristrutturazione dell’ex anfiteatro comunale.
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Orosei. Gestione Cinema Pitagora, fumata nera.esclusa unica impresa interessata alla gestione

Per inforcare gli ormai celeberrimi occhiali 3D a Orosei occorrerà attendere ancora. L’apertura al pubblico del nuovo cine teatro Pitagora è infatti rinviata a tempo indeterminato. L’apertura delle buste ieri mattina si è conclusa con una fumata nera.
Orosei: gino nanni «Ma io non ho alcuna intenzione di mollare»

Tre pesanti atti intimidatori nel volgere di poco più di un anno, eppure, come recitava una réclame in voga anni fa, ha sempre un buona cera. Gino Nanni, classe 56, dipendente Laore, sposato e padre di tre figli, assessore comunale alla Viabilità e alla Qualità urbana, di gettare la spugna non ci pensa e assicura di non averci mai pensato.

Irgoli. Mezzo milione per i lavori pubblici. interventi in varie strutture del paese.

Nello specifico con una spesa di 120 mila euro verrà interamente messo a norma il municipio con la sistemazione e il rifacimento dell’aula consiliare e la sistemazione dell’anfiteatro sopra la stessa sala.
OROSEI: Gino Nanni “riprende a correre” con i lavori del nuovo cantiere comunale.

Gino Nanni, come ha promesso pochi giorni dopo al grave attentato subito, riprende la sua corsa mirata agli interventi per sistemare piccole ma significative parti che abbisognano di manutenzione e ricostruzione in definizione della qualità urbana del paese .
OROSEI-Raccolta differenziata: Il Comune attiva numero verde per informazioni sul servizio.
«Grazie all’attivazione di questa linea diretta con il Comune – afferma l’assessore all’Ambiente Agostino Mameli – i cittadini avranno un contatto diretto con il Comune».
Per migliorare ulteriormente la qualità del servizio, sono stati acquistati anche 200 nuovi contenitori per il conferimento dell’umido.
Orosei cresce e ringiovanisce: Nuovi nati e immigrati, gli abitanti sono quasi settemila

Il paese cresce e si ringiovanisce.
ONIFAI e biblioteca associata celebrano (domani 3 Febbraio) il “giorno della memoria”.

Mercoledì 3 febbraio (ore 16,30) presso la Biblioteca Comunale di Onifai , l’attore Francesco Moroni leggerà alcuni brani dal best-seller "il bambino con il pigiama a righe" dello scrittore John Boyne e verranno proiettate le immagini dell’omonimo film diretto da Mark helman. L’iniziativa, patrocinata dall’area socio-culturale del Comune e della Biblioteca associata di Irgoli, Galtellì, Loculi e Onifai, è inserita nellle iniziative legate al "Giorno della Memoria"
GALTELLÌ: Soddisfazione del Sindaco Soro per l’Inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia!
























