Vai ai contenuti

NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: Vacanze

Apertura estiva dell’impianto

della piscina di Farcana

L’amministrazione comunale esprime preoccupazione per le condizioni in cui versa la piscina di Farcana alla vigilia dell’apertura per la stagione estiva, stagione che non si vuole venga compromessa dallo stato di manutenzione ordinaria della struttura, negando ai nuoresi una importante alternativa nel trascorrere il proprio tempo libero.

L’ufficio competente, a seguito di una visita che gli amministratori hanno compiuto oltre un mese fa, è stato impegnato a compiere degli accertamenti sullo stato dell’arte, in quanto parrebbe, la struttura, carente in merito alla manutenzione ordinaria nei vari settori, dalla vasca, alla tribuna e alle aree circostanti.

L’apertura della stagione estiva non è compromessa, ma come al solito si devono compiere azioni straordinarie di recupero e questo è un danno per la stessa immagine della città, con il rischio di vedere altresì compromesso lo svolgimento di importanti momenti di carattere agonistico.

L’amministrazione intende compiere con attenzione tutte le verifiche necessarie per accertare le responsabilità del soggetto gestore a proposito di problematiche che si ripropongono ciclicamente a ridosso dell’apertura estiva della struttura.

Una maggior cura della vasca nel periodo invernale avrebbe evitato qualsiasi inconveniente. Vi è a questo punto da tener conto che è in fase di accertamento la stessa regolarità nell’attuazione del contratto a suo tempo stipulato dalla società affidataria con il comune, ivi comprese le utenze ed il loro costo. Da troppo tempo infatti le strutture sportive in genere ed alcune in particolare risultano utilizzare utenze intestate al comune ed a carico dell’amministrazione comunale, i cui costi di gestione risultano di svariate migliaia di euro.

L’interesse dell’amministrazione comunale è rispettare gli impegni presi con i cittadini e fra questo vi è anche il funzionamento corretto ed adeguato della piscina comunale di Farcana, come tutti gli impianti sportivi presenti in città.

Dopo una verifica attenta si stanno mettendo in atto le azioni di recupero delle somme dovute, anche al fine di porre in essere l’intendimento espresso dalla Giunta Comunale di rendere adeguato e a norma l’intero sistema degli impianti sportivi.

(DA: comunicato Comune di Nuoro: 6 Giugno 2016)

LA SARDEGNA E’ UN’ISOLA SPLENDIDA

ADATTA ALLE VACANZE DELLE FAMIGLIE

Nuova sponsorizzazione della stampa internazionale, il giornale britannico invita gli inglesi a prenotare subito per il 2014

Sardegna da scoprire anche per il giornale inglese Sunday Times. Dopo il settimanale tedesco Bunte, che ai suoi 4 milioni di lettori consigliava la Sardegna per uno splendido itinerario in barca, scende in campo il prestigioso inglese Sunday Times.

Nella sua edizione domenicale il Sunday Times ha indicato l’isola tra le sue favorite per il turismo per famiglia. Per la firma di Jeremy Lazell, la Sardegna, definita isola di incredibile bellezza che gli inglesi dovrebbero visitare, risulta tra le mete da prenotare subito in vista dell’estate 2014.

Nel reportage, suddiviso in diverse categorie quali i cottage in Gran Bretagna, le vacanze in villa, le spiagge, le crociere, le vacanze avventurose, quelle attive e quelle in famiglia, Lazell si fa riferimento ad una struttura alberghiera del Sud Sardegna, se si vuole un «resort per famiglie elegante e con attività per i bambini» addirittura invitando i lettori a «cominciare a prenotare subito».

(Da: La Nuova-26 dic 2013)

La Camera di Commercio e l’ASPEN di Nuoro organizzano per VENERDI’ 30 AGOSTO la conferenza di presentazione del circuito ‘Autunno in Barbagia 2013’: 27 importanti appuntamenti che da settembre a dicembre valorizzeranno i nostri paesi, mostrando gli aspetti della propria quotidianità, cultura, tradizione e sapere.

Venerdi’ 30, alle ore 10.30 presso la sala riunioni dell’ASPEN, (sede CCIAA Via Papandrea, 8 – III piano) il Presidente della CCIAA Agostino Cicalo’ e il Presidente dell’ASPEN Vincenzo Cannas illustreranno il programma dell’iniziativa.

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Nuoro

0784/242536 -532 -531

Via Papandrea, 8 – 08100 Nuoro

tel. 0784 242500 Fax 0784 30142

www.nu.camcom.it

**DA: comunicato Camera di Commercio-Nu-27 ago 2013**

Regole di comportamento dei ciclisti

nella circolazione stradale

Il Codice della Strada, all’art 182 prevede, tra le altre disposizioni, che i ciclisti debbano:

- procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro;…

- transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento;…

**DA: sito ACI Novara (stralcio)**

UNA MIA NOTA:

Cari Amici cicloturisti,

Innanzitutto… Benvenuti sulle nostre strade e…ovviamente…nella nostra bella Sardegna che spero frequentiate sempre più numerosi e spesso!  Ma, mi permetto di riportare uno stralcio di alcune norme del Codice della Strada che… in diversi casi ( ma ad essere sinceri ho notato sempre più frequentemente) non viene rispettato da alcuni spensierati gruppi amatoriali (vedi foto sopra) creando disagio e potenziale pericolo a chi circola con l’auto e… credo francamente… anche a Voi stessi.

Mi sono permesso di ricordare queste regole  con evidente sincerità ma, amando il ciclismo, evidenzio che questa mia bonaria puntualizzazione non è rivolta a chi  le norme del Codice della strada le rispetta.

Con simpatia e augurandoVi …Buone vacanze,

Marco Camedda

Presentato il progetto innovativo sulla trasformazione dello scalo. Avrà servizi moderni, competitivi, funzionali e persino dei totem virtuali.

 Dimentichiamo il porto vecchio stile. Alla Caletta, lo scalo turistico si prepara a vestirsi di servizi moderni, per richiamare più turisti e rendere Siniscola maggiormente competitiva.

Nasce infatti il “porto verde”, riqualificato dal punto di vista ecologico per renderlo più moderno e funzionale. La presentazione ufficiale del progetto, curato dalla società Netco, si è svolta ieri (avantieri per chi legge). Attraverso tabelle elaborate e immagini virtuali, in municipio è stato illustrato quello che sarà il porto del futuro, a forte connotazione ecologica, che punta a debuttare questa estate.

Le innovazioni saranno numerose. Nell’area portuale arriveranno i “totem virtuali”, delle guide elettroniche connesse ad un cervellone informatico che, in diverse lingue, darà ai diportisti tutte le informazioni sul territorio, sui servizi marittimi e via dicendo. Per diversificare l’offerta, si potrà inoltre visitare La Caletta a bordo di biciclette elettriche, che arriveranno in via sperimentale proponendo una inedita pedalata assistita. La dotazione iniziale sarà di 10 bici, che potrebbero crescere di numero in base al gradimento popolare. Sono poi previste modalità più funzionali per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti con la differenziata, la pulizia delle acque e l’alaggio dei natanti, grazie alla nuova rampa che verrà collaudata nei prossimi giorni. Il porto verrà inoltre dotato dell’impianto antincendio, e chi ormeggerà nelle banchine comunali avrà la possibilità di agganciarsi alla rete internet, grazie alla copertura wireless prevista in tutta l’area.

«Ma le novità non si fermano di certo qui – hanno detto ieri il sindaco Rocco Celentano e gli assessori a Turismo, Ambiente e Lavori pubblici – visto che la trasformazione dello scalo nel primo “porto verde” dell’isola comporterà ricadute anche dal punto di vista economico e promozionale. Puntiamo infatti ad ottenere la certificazione Emas, che darà un valore aggiunto alla struttura, imponendo La Caletta tra i porti turistici che più contano in Sardegna».

Presto le novità saranno sotto gli occhi di tutti. Il porto, gestito in forma associata da Siniscola e Posada, sgomita per fare un bel salto di qualità. In quest’ottica, il sindaco Celentano continua a pungolare la Regione affinché colmi i ritardi nella consegna di alcuni lavori che sono ancora in stand-by. La stagione turistica è già iniziata. Un porto moderno, arricchito da servizi ecologici all’avanguardia, è quello che serve per stimolare l’arrivo di tanti diportisti.

**DA: La Nuova- Salvatore Martini-30 mag 2013**

(foto camedda: luglio 2010)

 

PRONTO IL PROGETTO. PRESTO L’ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO

Pronto il Piano Operativo per la stagione estiva 2013.

La Provincia di Nuoro, nell’ambito delle proprie competenze in materia di Protezione Civile, sta predisponendo, anche per la stagione estiva 2013, il servizio di vigilanza e soccorso nelle spiagge dei comuni costieri del territorio.

A tal proposito questa mattina, negli uffici della Provincia di Nuoro, si è tenuto un primo incontro preliminare con l’Assessore provinciale alla Protezione Civile Franco Corosu, i responsabili della Protezione Civile provinciale e gli assessori delegati dei Comuni di Orosei e Siniscola per la definizione del Piano Operativo di salvamento a mare.

“La Provincia – ha sottolineato l’assessore Corosu – visti i risultati positivi ottenuti nelle ultime stagioni estive, ha già avviato tutte le procedure per predisporre il Piano Operativo di prevenzione per la prossima estate garantendo, tramite l’ufficio di Protezione Civile, l’efficacia e l’efficienza di tutte le azioni e vigilando sulla corretta attuazione del piano stesso.

Anche quest’anno, – ha sottolineato l’assessore Corosu – nonostante i pesanti tagli e le ristrettezze economiche, la Provincia di Nuoro garantirà l’assistenza e la sicurezza ai bagnanti presenti nei litorali della costa di Orosei, Dorgali, Posada e Siniscola”.

Il progetto di Piano sarà esaminato e definito nei prossimi giorni nel corso di un’altra riunione operativa che si terrà alla presenza della Capitaneria di Porto e dei comuni costieri.

Provincia di Nuoro

(DA:comunicato Provincia di Nuoro-15 apr 2013)

TURISTI IN SPIAGGIA

Albergatori e compagnie uniti

per abbattere i prezzi nell’Isola

Nasce il primo Consorzio Sardegna turismo e servizi: ci sono anche Meridiana fly e Tirrenia

Avvicinare la Sardegna ai turisti, abbattendo i costi di viaggio e migliorando il servizio per i clienti. Stanchi di urlare il loro disagio per i prezzi troppo alti di navi e aerei, gli albergatori e operatori turistici della Sardegna hanno pensato bene di percorrere un’altra strada: mettersi insieme e coinvolgere nell’iniziativa anche Meridiana fly e Tirrenia.

L’intuizione è nata dal presidente regionale di Confcommercio Agostino Cicalò e da quello di Assoturismo (Confesercenti) Sandro Salerno: il risultato è stato illustrato ieri a Oristano a circa 150 operatori, in rappresentanza di oltre 700 strutture ricettive, principalmente hotel e camping, che in tutta l’Isola mettono insieme oltre 100 mila posti letto. E a breve saranno coinvolte anche Confindustria e Confapi, mentre l’assessorato regionale del Turismo ha garantito il suo patrocinio.

“SULLA CRESTA DELL’ONDA” L’idea lanciata da Confcommercio e Confesercenti è la nascita del Consorzio Sardegna turismo e servizi, messo in piedi in collaborazione con Federalberghi, Assoturismo e Assohotel, e a cui hanno già aderito Meridiana fly e Tirrenia. L’idea è questa: gli operatori potranno aderire al consorzio (anche via internet all’indirizzo http://www.sardegnaturismoservizi.it/extra/registrazionestruttura.htm, che sarà attivo da martedì prossimo) e avviare così un’attività di prenotazione che permetterà ai turisti di usufruire di sconti più che interessanti, in cambio di una piccola somma per la partecipazione e i servizi resi.

COME FUNZIONA Per i clienti basterà collegarsi al sito web www.sardegnasullacrestadellonda.it, per prenotare un soggiorno nell’Isola. Una volta che la struttura ricettiva avrà confermato il soggiorno, farà attraverso il consorzio una prenotazione, a prezzi scontati fino al 35%, che comprende anche il viaggio su aerei o navi. A quel punto, con una mail, sarà comunicato al cliente il codice di prenotazione, che darà diritto appunto a uno sconto consistente per l’attraversamento del Tirreno. E tutto questo sarà, al più presto, comunicato con annunci sulla stampa, sul web e anche sui siti internet delle compagnie che hanno aderito all’iniziativa. Si cercherà così di promuovere la Sardegna, sempre ai primi posti nei desideri dei vacanzieri, e saranno poi coinvolti gli enti del settore, dai consorzi turistici locali, alle agenzie di viaggio fino alle pubbliche amministrazioni e alle imprese che promuovono manifestazioni.

L’OBIETTIVO «Il primo vero obiettivo è contribuire al rilancio di una Sardegna accessibile e non costosa», spiega il presidente della Confcommercio sarda Agostino Cicalò, «e il valore sta nel fatto che l’iniziativa nasce dagli operatori economici, albergatori e operatori dei trasporti, nella consapevolezza che il futuro ricade su di loro. È un passaggio importante sul fronte culturale ed è il primo consorzio di portata regionale».

Ogni consorziato verserà circa l’1% del fatturato prodotto grazie al consorzio (attualmente l’intermediazione turistica oscilla tra il 15 e il 20%), e «soprattutto ogni euro introitato sarà utilizzato per i servizi e la pubblicità, tenuto conto che i componenti del cda non prenderanno un euro».

(DA: L’Unione Sarda-Giuseppe Deiana-2 mar 2013)

INGRESSO ALL'OASI DI BIDEROSA.Sullo sfondo la casermetta del Corpo Forestale di Sa Petra Bianca

Il sindaco Franco Mula in questi giorni a Cagliari per discutere del progetto che prevede anche un grande orto botanico e capanni per bird watching

È conosciuta e famosa ben oltre i confini nazionali per le candide spiagge e le scogliere incorniciate dalla macchia mediterranea e dai ginepri che arrivano sin quasi al bagnasciuga.

Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

Ma l’oasi di Biderosa si estende per ben 600 ettari e al suo interno custodisce tesori naturalistici preziosi e fascinosi tanto quanto i suoi arenili. Il progetto di trasformare il sito in una attrattiva turistica fruibile dodici mesi all’anno sinora è rimasto però un sogno irrealizzato. Anche se mai abbandonato sia dal Comune che dall’Ente foreste che questo angolo di natura incontaminato contribuisce da decenni a preservare con un cantiere di rimboschimento. Ente che da tempo ha presentato al Comune una bozza per il rinnovo trentennale della concessione del sito proprio con l’intenzione e l’impegno di farne un parco aperto in tutte le stagioni e dotato di servizi e di strutture di accoglienza ecosostenibili.

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

E in quest’ottica, con un finanziamento di diverse centinaia di migliaia di euro, da circa un anno sta portando avanti un intervento di valorizzazione che comprende tra l’altro la realizzazione di un grande orto botanico didattico, la risistemazione dei sentieri e delle strade interne, la messa in opera di capanni per bird watching e la costruzione di una foresteria per il pubblico.

In progetto anche il recupero in ottica ricettiva degli antichi ovili situati all’interno dell’oasi, abbandonati ormai da decenni ma con tanto di pozzi d’acqua funzionanti e ricoveri per animali megalitici che testimoniano la presenza umana sin dalla preistoria.

Un patrimonio di enorme valenza che aspetta solo di essere messo nelle condizioni di produrre economia e reddito non solo nei mesi estivi con i biglietti di ingresso per le spiagge. Un obiettivo ben specificato nella bozza di rinnovo di convenzione che proprio in questi giorni il sindaco Franco Mula sta discutendo a Cagliari con i vertici regionali dell’Ente foreste. La proposta nel suo impianto non dispiace al Comune che in ogni caso non mette in dubbio il prosieguo della collaborazione con l’Ente. Da definire ci sarebbero però diversi dettagli, e qualcuno di non poco conto. Come la gestione del sito nella sua interezza e delle spiagge in particolare. L’estate appena passata ha messo in evidenza come questo aspetto non possa più essere risolto con affidamenti temporanei e “leggeri”.

Decidere sul futuro dell’oasi di Biderosa è dunque una questione quanto mai delicata ma altrettanto urgente.

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-17 gen 2013)-foto: m.camedda

 

OROSEI:La pineta di Su Barone vista dallo stupendo stagno

Il Comune ha ottenuto l’autorizzazione dalla Regione

a operare su un’area compresa nel Sic “Palude di Osala”

L’estate prossima gli utenti del litorale di Su Barone avranno a disposizione almeno un modulo bagno dotato di tutti i comfort. Una struttura confortevole, con tanto di elettricità, acqua corrente e fogna, realizzata interamente in legno di larice e dotata di tre bagni di cui riservato ai portatori di handicap.

Detta così sembrerebbe una cosetta da nulla che si sarebbe dovuta fare già da tempo. Nella sostanza si tratta invece di un passaggio autorizzativo per il quale il Comune ha dovuto penare non poco e che apre la strada all’infrastrutturazione (per quanto concerne almeno i basilari servizi igienici) di uno degli arenili più belli e frequentati di Orosei. La spiaggia e la pineta di Su Barone sono infatti comprese nel Sic Palude di Osala e proprio questo status ambientale, con i vincoli edificatori che comporta, aveva sinora impedito all’amministrazione comunale di dare corpo al progetto di dotare quel tratto di costa di elettricità, acqua potabile e fogne.

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

In considerazione di queste esigenze il nuovo modulo bagno è stato progettato per garantire una funzionalità in totale autonomia e assolutamente ecosostenible. Tutta la corrente elettrica necessaria al funzionamento sarà ricavata infatti dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto mentre l’acqua corrente sarà garantita da una cisterna interrata di 3000 litri di capienza. Il sistema fognario prevede invece il convogliamento delle acque reflue su vasca stagna posizionata in prossimità del serbatoio idrico. L’intervento è stato finanziato per un importo complessivo di 167mila euro di cui 150mila a carico della Regione assessorato della Difesa dell’Ambiente ed 17mila a carico del bilancio comunale.

La carenza dei servizi igienici è sempre stata una delle pecche del litorale oroseino solo parzialmente alleviata dalla installazione stagionale di alcuni bagnotti chimici. Strutture amovibili non dotate di acqua corrente e di elettricità e di fatto poco utilizzate dai bagnanti che per i loro bisogni fisiologici (in gran parte) hanno continuato ad servirsi dei cespugli. Da quasi un anno l’assessorato comunale ai Lavori pubblici aveva presentato domanda alla Regione per poter realizzare un bagno degno di questo nome e l’altro ieri finalmente è arrivato il tanto atteso via libera. «Le nostre argomentazioni – spiega l’assessore Luigi Lutazi – hanno sempre puntato a trovare una soluzione che consentisse sia la massima tutela dell’ambiente che la realizzazione di servizi che garantissero l’igiene per l’utenza e il decoro del sito».

(DA:La Nuova- Angelo Fontanesi-10 gen 2013)

ALBERGHI A CALA GINEPRO (foto camedda-2009)

Con la chiusura delle grosse strutture ricettive per decine di giovani è iniziato il lungo inverno senza neppure la disoccupazione speciale, mai maturata

Con la chiusura delle ultime grosse strutture ricettive avvenuta la settima scorsa Orosei si scopre d’improvviso “nuda, povera e spopolata”. Spariti i turisti, vuoti i tavolini dei bar e vuote anche le strade della passeggiata. Alle 8 di sera cala il coprifuoco e le animate serate estive sembrano un effimero ricordo lontano nel tempo. Invece era solo pochi giorni fa.

Grande affollamento nei giorni scorsi solo davanti all’ufficio del lavoro con decine di stagionali in fila per iscriversi alle liste di collocamento. E per tanti di loro quest’anno si prevede un inverno ancora più lungo e rigido del solito. Sono stati in pochi infatti questa stagione estiva quelli che hanno maturato le giornate di lavoro necessarie per godere della disoccupazione speciale. Una stagione turistica che, in linea con il trend isolano, anche ad Orosei ha lasciato poco. Il calo di presenze, nonostante le offerte low cost che hanno allungato il periodo delle vacanze, è stato sensibile (tra il 20 e il 30%) ma molto più consistente è stato il saldo negativo dell’indotto. Poco legna in cascina dunque per le attività che gravitano intorno all’industria turistica (l’economia trainante del paese), insufficiente comunque, a detta di tanti operatori, a coprire le spese della stagione invernale. E non va certo meglio per gli altri settori economici.

L’edilizia versa da un paio d’anni in uno stato comatoso giunto ormai sull’orlo dell’irreversibilità e la mancanza di uno strumento di pianificazione attuativo (leggi Puc) non da adito nemmeno neppure ad un alito di ottimismo. Il mercato immobiliare del resto è fermo al palo da anni e anche questo aspetto scoraggia quei pochi imprenditori che in teoria potrebbero ancora investire nel mattone. La crisi è diffusa e non più latente. Le sofferenze sono tangibili, come marca impietosamente anche il numero delle persone che giornalmente sosta nella sala d’attesa dell’ufficio dei servizi sociali del Comune con la speranza di ottenere sussidi o qualche giornata di lavoro. Il tutto si traduce in un drastico calo dei consumi anche per gli articoli di prima necessità come i generi alimentari. Tengono solo le cave ma anche qui di nuovi posti di lavoro non se ne parla.

E le previsioni per l’immediato futuro non sono delle più rosee, anzi. Molte imprese che sinora hanno resistito con l’ausilio della cassa integrazione in deroga, hanno già annunciato ai loro dipendenti che a dicembre questo ammortizzatore sociale non verrà rinnovato e scatteranno nuovi licenziamenti. E alla prossima estate mancano troppi mesi.

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-8 nov 2012)

Eurostat, puntare su anziani. Hanno tempo e soldi per viaggiare

Se il turismo in Europa vorrà riscattarsi, dovrà farlo ripartendo dai più anziani, gli over 65, gli unici che, in questi anni di grave crisi economica mondiale, hanno continuato a spendere per i viaggi e, anzi, tra il 2006 e il 2011, hanno speso più denaro del passato.

E’ quanto si evince da una ricerca di Eurostat su ‘Industria lavoro e servizi. La popolazione e le sue condizioni sociali’, secondo la quale le persone con più di 65 anni sono gli unici ad avere tempo libero e capacità di acquisto e dunque il turismo deve puntare su questa fascia di popolazione, venendo innanzitutto incontro alle sue esigenze.

E dunque tra il 2006 e il 2011, rivela Eurostat – con il settore turistico e non solo attraversato da una profonda crisi – il segmento degli ultra 65enni ha contribuito significativamente alla salvezza del settore: mentre infatti le altre fasce di popolazione hanno ridotto i propri viaggi, nel 2011 ha viaggiato un 10% di anziani in più rispetto al 2006. Non solo: nel 2011 gli over 65 hanno fatto il 29% in più di viaggi rispetto a cinque anni prima e hanno trascorso il 23% in più di notti fuori casa per motivi turistici.

Le loro spese, poi, sono cresciute del 33% e hanno rappresentato il 20% di tutte le spese dei viaggiatori europei (nel 2006 le spese del ‘segmento anziano’ erano pari al 15%).

Guardando poi a coloro che hanno trascorso almeno 4 notti fuori casa per motivi di turismo lo scorso anno, solo la categoria degli ultra 65enni ha trascorso più notti fuori nel 2011 rispetto al 2006: lo scorso anno la percentuale di questi turisti over65 enni è stata del 17% contro il 15% del 2006.

I turisti di età avanzata, inoltre, fanno in media più viaggi lunghi e per un numero maggiore di giorni rispetto alle altre classi di età: nel 2011 hanno trascorso infatti 26,1 notti fuori casa contro il resto della popolazione che, per viaggi lunghi, ne ha trascorse 21.2. In generale, anche la durata media della loro vacanza e’ maggiore: gli ultra 65enni trascorrono fuori casa una media di 11 notti contro le 9.8 delle altre fasce di popolazione.

Nel 2011 per i viaggi di lunga durata gli over 65enni hanno speso 1.344 euro a testa mentre le altre fasce d’età ne hanno spesi 1.203; in particolare, mentre la spesa del segmento di età compreso tra i 45 e i 64 anni e’ rimasto stabile, è caduta verticalmente la spesa della popolazione d’età compresa tra i 25 e i 44 anni. La spesa media per viaggio, per gli over 65 è invece di 401 per i viaggi domestici e di 934 euro per quelli all’estero. Nel 2011 la popolazione residente in Europa ha effettuato 473 milioni di viaggi di 4 o piu’ notti; 91 milioni di questi riguardavano over 65 anni, 59 milioni effettuati negli Stati membri di appartenenza e 32 milioni all’estero.

Infine lo studio di Eurostat ricorda che nel 2060 la popolazione europea con più di 65 anni sarà pari al 30% del totale, costituendo quasi un terso della popolazione dell’Ue: si tratterà di anziani in buona salute e che con tutta probabilità viaggeranno più delle generazioni che li hanno preceduti. Come a dire: è a loro che bisogna puntare.

(DA: TelevideoRai.it)

La Sardegna in vetrina al World travel market (Wtm) di Londra, uno dei palcoscenici più produttivi dell’industria mondiale delle vacanze.

Circa 30 operatori sardi (hotel e catene alberghiere, tour operator e società di servizi), accreditati dall’assessorato regionale del Turismo, metteranno in mostra dal 5 all’8 novembre le proposte di vacanza nell’Isola.

«Si tratta di una tappa fondamentale nella promozione dell’offerta isolana», ha spiegato l’assessore del Turismo, Luigi Crisponi, «oltre alla possibilità di commercializzare i prodotti turistici, infatti, dà la possibilità ai nostri operatori e imprenditori di aggiornarsi sugli sviluppi del settore ed essere più competitivi».

Con il Wtm prosegue la campagna europea di promozione della Regione per rafforzare la sua influenza sul mercato estero, in particolare in quello inglese, terzo tra quelli europei per presenze sul territorio regionale (306.623 nel 2011). «Il mercato britannico è uno dei nostri capisaldi», ha aggiunto Crisponi, «e ha il vantaggio di collegamenti aerei frequenti e a basso costo». Negli ultimi cinque anni dalla Gran Bretagna sono sempre più frequenti gli “short break” e cresce il numero di persone che organizza la vacanza attraverso internet (circa il 50%). L’albergo è l’alloggio preferito da quasi nove inglesi su 10. Le richieste sono orientate sia verso prodotti più tradizionali (turismo balneare e culturale) sia su quelli innovativi, come cicloturismo, kayak, trekking, diving, la pesca e il golf.

(DA: L’Unione Sarda-2 nov 2012)

Bilancio positivo per il porto che ha registrato un aumento di presenze ad agosto. Il sindaco: «Lavoriamo a nuovi servizi»

Tutto sommato la stagione portuale non è andata così male, sfoderando numeri dignitosi e facendo ben sperare per le prossime stagioni, quando lo scalo turistico della Caletta si presenterà ai diportisti con nuovi ormeggi e maggiori servizi.

Come previsto, il grosso delle imbarcazioni ha attraccato in terra baroniese ad agosto. Ben più sottotono luglio, contraddistinto da un calo notevole. Il clou dell’estate, anche grazie al blocco delle tariffe, è insomma riuscito a riequilibrare i dati, rendendoli piuttosto soddisfacenti. Le barche in transito nella parte dello scalo gestita dai Comuni di Siniscola e Posada sono state circa 500. A queste vanno aggiunte altre 250 imbarcazioni con posto di ormeggio annuale, che sostano cioè nelle banchine grazie ad un contratto di dodici mesi, più altre 50 con pontile d’attracco stagionale. Numeri non male, quindi, soprattutto se si pensa alla crisi attuale, che ha fatto saltare le ferie a migliaia di persone. Un’area dello scalo, inoltre, è stata penalizzata da lavori in corso.

In barba alle previsioni iniziali, quindi, La Caletta si è difesa abbastanza bene, sfornando numeri inattesi. Spulciando i dati non mancano le curiosità. Le barche che hanno fatto tappa al porto sono state per lo più quelle comprese tra i 6 e i 20 metri di lunghezza. I natanti da diporto superiori a questa misura hanno invece scarseggiato.

«Questo – commenta il sindaco Rocco Celentano – soprattutto a causa dell’applicazione della tassa sulle barche di lusso, che pur di non pagare questo ingiusto balzello hanno preferito altre rotte, soprattutto verso il mar Baltico. Continuiamo la battaglia per chiedere al governo di rivedere questa imposta, che, dati alla mano, sta allontanando moltissime barche dalle nostre coste, penalizzando la stagione turistica».

Per la prossima estate si pensa già a nuove strategie. Innanzitutto il porto è stato coperto dal servizio wireless, che consente di utilizzare internet e altre applicazioni telematiche. «In questi giorni sono ripresi i lavori di ampliamento dello scalo – conclude il primo cittadino di Siniscola – che puntiamo ad ultimare entro la fine dell’anno. Con l’accordo di programma il porto turistico sarà poi riqualificato con ulteriori tre milioni di euro, che verranno utilizzati, tra i vari progetti, per l’adeguamento dell’impianto elettrico, del sistema antincendio e per la sistemazione di punti d’attrazione per i diportisti e i visitatori».

(Da:La Nuova-Salvatore Martini-29 set 2012)

1998-IN SPIAGGIA: un mio dipinto su tela dim mt. 2,80 x 2,80 per scenario teatro di un noto albergo oroseino

Complice il caldo oppure il fatto di essere finalmente in vacanza sono molti i turisti che dimenticano i propri effetti personali in spiaggia, appesi all’ombrellone o sotto il lettino.

«Ai circa 15 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze al mare privilegiando le belle località del nostro Paese – spiega Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Confcommercio – si devono aggiungere gli oltre 5 milioni di turisti stranieri: sono di loro proprietà le migliaia di oggetti che ritroviamo al momento della chiusura dello stabilimento balneare, non sono stati abbandonati, però, molto più semplicemente scordati al momento di tornare a casa dopo una giornata trascorsa in spiaggia».

Se si dovesse descrivere l’identikit del tipo da spiaggia distrattò il Sib non ha dubbi: i clienti stranieri sono molto più attenti di quelli italiani; le famiglie con bambini, forse complici la grande quantità di oggetti che si trovano nella borsa da mare (giocattoli, merendine, succhi di frutta, acqua e pannolini non devono e non possono mai mancare), risultano essere i più colpiti da questo fenomeno.

Quanto alla classifica degli oggetti dimenticati, al primo posto si trovano gli occhiali da sole o da vista, al 2° le ciabatte da mare, al 3° la crema solare, al 4° il costumino del bambino, al 5° le chiavi. Alla lista bisogna poi aggiungere telefonini, asciugamani, borse, collanine, bracciali e portafogli.

Il più delle volte il giorno successivo si ritorna in possesso del proprio oggetto, i ritrovamenti sono all’ordine del giorno e le restituzioni sfiorano il 98%. Per quanto riguarda il quotidiano o la rivista, ma anche il classico libro sotto l’ombrellone, sono lasciati di proposito e non saranno mai più reclamati.

Tra i bagnini più anziani, poi, circolano diverse leggende: dal Rolex d’oro ritrovato, rastrello alla mano, dopo che l’affannosa e confusa ricerca lo aveva fatto inabissare, ai 10 bikini ancora con il cartellino del prezzo in una borsa sotto l’ombrellone, dalla pancera lasciata nello spogliatoio, fino alla dentiera – ritrovata e mai reclamata – nel bagno delle signore.

«I bagnini vigilano sull’incolumità dei clienti degli stabilimenti balneari sia in acqua che sulla spiaggia – conclude Borgo – dispensano consigli su dove trascorrere la serata o quale ristorante prenotare, sono i più affidabili per le previsioni meteorologiche, e si accontentano di un sorriso ed una stretta di mano quando ti restituiscono quell’oggetto che consideravi perduto per sempre. Motivo in più per studiare una soluzione affinché gli stabilimenti balneari non vadano all’asta dal primo gennaio 2016».

(Da:L’Unione Sarda- 15 ago 2012)

“IL DECALOGO DEL BAGNANTE”

 

1- Non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;

2- Anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico;

3- Dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente;

4- Lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno;

5- Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;

6- Se non sai nuotare bagnati in acque molto basse;

7- Non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione;

8- Non allontanarti dalla spiaggia oltre i 50 m. usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili;

9- Evita di tuffarti dagli scogli;

10- Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare:

- non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato);

- non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto;

- non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia.

Dal sito: www.guardiacostiera.it-mare sicuro

Non sono residenti, ma neanche turisti.

E sono tanti, oltre mille di certo, sparsi nelle diverse strutture ricettive o di ristorazione del litorale oroseino. Sono l’esercito degli stagionali, soprattutto giovani e sardi. Da tutta l’isola, ma ne arrivano anche dal “continente” e taluni anche dall’estero.

Per loro un gran lavoro e uno stipendio al minimo sindacale per tre o quattro mesi. Che per la maggioranza è l’unico reddito ufficiale dell’anno. E per loro, quattro euro al giorno per un bagno in mare mordi e fuggi, sono troppi. «Non ce l’abbiamo contro il ticket sulle spiagge. È una misura giusta e corretta specie quando dai un servizio. Ma come lavoratori stagionali chiediamo, come avviene in altri comparti turistici italiani, di poter godere delle agevolazioni sulle tariffe o almeno essere considerati alla stregua dei residenti».

A farsi portavoce della richiesta degli stagionali impiegati nelle strutture turistiche oroseine è Oliver, da anni conosciutissimo chef alle dipendenze di una grossa catena alberghiera oroseina. «I nostri turni di lavoro ci consento massimo due ore di tempo libero nel primo pomeriggio. Giusto il tempo per un tuffo in fretta e furia, perchè poi devi anche riposarti una mezz’oretta, farti la doccia e riprendere servizio. E quel tuffo da quest’anno costa troppo caro, specie per quelli che come me lavorano nel comparto di Cala Ginepro dove la spiaggia libera più vicina e praticabile è quella di Sa Curcurica e l’ingresso auto per i non residenti costa 4 euro. Anche solo per un fugace bagnetto.

È vero che in teoria l’accesso in spiaggia a piedi è gratuito: ma è anche vero che con i nuovi divieti di sosta istituiti nelle vicinanze dell’ingresso praticamente ci vorrebbe un ora di tempo tra andare tornare. E dunque per chi come noi lavoranti non ha certo una giornata intera da trascorre al mare, addio bagno. Non chiediamo la luna. Chiediamo una tariffa agevolata o magari un abbonamento per chi lavora in zona». In altri parti d’Italia, specie nelle zone turistiche di alta montagna, la prassi è comune ed è praticata da anni. Ai lavoratori stagionali basta presentare il contratto di assunzione o una busta paga per avere diritto a tutte le tariffe agevolate riservate ai residenti comprese quelle per l’accesso alla piste e alle strutture di supporto e ai trasporti pubblici.

Ma c’è anche un altro fattore a sostegno della richiesta degli stagionali: almeno il 50% delle loro buste paga rimane in loco. E non è poco in un indotto risicato come quello di questa stagione turistica

(Da: La Nuova-Angelo Fontanesi-1 ago 2012)

Un anno di flotta sarda, 165 mila ticket per l’estate 2012

Oltre 165 mila biglietti venduti per l’estate 2012 e una nave in più. Saremar festeggia così un anno di attività nei collegamenti nazionali e annuncia battaglia alle compagnie private.

I NUMERI Il 15 giugno di un anno fa, il traghetto Scintu era partito da Olbia alla volta di Civitavecchia e una settimana dopo era stato affiancato da Dimonios per collegare Porto Torres con Vado Ligure. Così la Regione aveva lanciato la sfida alle compagnie private e ora stila un primo bilancio. Nei primi tre mesi di attività del 2011, da giugno a settembre, Scintu e Dimonios avevano trasportato in tutto oltre 134 mila persone. Quest’anno le cose sembrano andare meglio. Considerando solo la stagione estiva, sono stati già venduti 135 mila biglietti sull’Olbia-Civitavecchia, ma la stagione è lunga. A questi, poi, si aggiungono i 35.500 registrati su Vado Ligure. Tratta, quest’ultima, meno gettonata. Forse perché più lunga ma anche perché il collegamento e le prenotazioni sono partite più tardi rispetto al collegamento per Civitavecchia, dove, inoltre, i traghetti sono due. Le prospettive sono quindi buone anche perché ogni nave può trasportare sino a 850 persone.

Nei weekend estivi poi, i collegamenti con il Lazio saranno raddoppiati: le partenze saranno due da ogni porto e i potenziali passeggeri arrivano a 3.200 al giorno. Rimane però il dubbio sul bilancio che sarà approvato entro il mese: secondo i primi dati i tre mesi estivi avrebbero fruttato oltre un milione di utili.

TARIFFE L’idea della Regione era quella di rompere il presunto cartello messo in atto dalle compagnie private, tariffe alle stelle. «La flotta sarda è nata come azione di autodifesa della Sardegna da un sistema Tirrenia che per anni ha limitato il diritto alla mobilità dei Sardi le possibilità di crescita delle nostre imprese, che hanno bisogno di un libero e incondizionato accesso ai mercati extraregionali per potere essere competitive», ha ricordato ieri il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci. Anche quest’anno quindi Saremar è riuscita a contenere i prezzi riuscendo a non aumentarli rispetto allo scorso anno, almeno per quelli di bassa stagione. Per l’estate, invece, le tariffe sono cresciute del 10% ma sulla tratta per la Liguria è compensato dallo sconto del 15% per i residenti.

MERCI Discorso diverso per il trasporto merci. Per gli autotrasportatori, anche con il pieno di passeggeri, sono disponibili su ogni nave, oltre 2.200 metri lineari, ovvero circa 200 automezzi. Eppure per ora, nel primo semestre dell’anno, sull’Olbia-Civitavecchia, sono stati occupati 100 mila metri lineari (circa 9 mila automezzi). Problema che dovrebbe essere superato con il varo della Flotta Sarda spa. La società, occupandosi solo dei collegamenti nazionali, potrà incrementare le rotte e offrire agli operatori nuove linee. Con più collegamenti gli autotrasportatori potrebbero lavorare interamente con Saremar, mentre oggi sono costrette a rivolgersi con le altre società marittime sulle rotte diverse da Genova e Civitavecchia.

L’INVITO Ora la sfida della Regione, ha assicurato Cappellacci, proseguirà «sia sul fronte politico che in tutte le altre sedi competenti fino a quando non sarà riconosciuta con piena effettività la nostra competenza primaria in materia di continuità marittima». La flotta sarda, anche per il leader sardo della Uilt, «potrebbe diventare nel breve periodo un’occasione vincente per l’Isola se diventasse un progetto legato alla continuità», ha detto, «ma la Regione deve mettere in campo un piano più organico di quello che per ora sembra solo embrionale».

(Da: L’Unione Sarda-Annalisa Bernardini-15 giu 2012)

Pineta di "su Barone" a adiacente alla omonima spiaggia

Cinque euro per un bagno a “Su Barone”

Dopo un primo bando che aveva visto la ditta Cala De Mar aggiudicataria della gestione dell’oasi di Biderosa e la cooperativa Le Ginestre per la spiaggia di Sa Curcurica, ieri mattina a Orosei è stata assegnata anche la gestione del litorale di Su Barone Avalè.

La società vincitrice (peraltro l’unica ad avere partecipato al bando di gara) è ancora la cooperativa Le Ginestre, con un’offerta in aumento dell’uno per cento e tre assunzioni a tempo pieno per la durata dell’intera stagione estiva.

L’INGRESSO Intanto il costo del ticket d’ingresso, diverso a seconda delle aree marine e della tipologia degli utenti. I vacanzieri non residenti che si recheranno nelle spiagge di Su Barone Avalè dovranno pagare cinque euro, mentre la tariffa per i residenti sarà di due euro; a Sa Curcurica ogni auto residente pagherà quattro euro a fronte dei due per gli oroseini; a partire dallo scorso 8 maggio una giornata a Biderosa costa dodici euro ad autovettura.

In tutte e tre le spiagge è prevista una riduzione del 50 per cento per i motocicli e i ciclomotori, mentre le auto con contrassegno per i disabili saranno esenti dal pagamento del ticket.

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

L’APPALTO Il sodalizio garantirà, a partire dal primo giugno e fino al 30 settembre, l’organizzazione degli spazi di sosta senza custodia, si impegnerà nella pulizia giornaliera dell’arenile e nella manutenzione dei bagni pubblici. Interventi migliorativi per l’ampio litorale di Su Barone che, a causa della sua vastità, in passato ha comportato problemi di natura gestionale e che mirano a rafforzare la tutela ambientale di un’area dalle grandi potenzialità.

Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa

I SERVIZI Durante la stagione estiva sarà limitato il numero degli stalli di sosta per le auto (840 il limite massimo consentito), in modo da evitare che si parcheggi in pineta o addirittura sul bagnasciuga, come accadeva negli anni passati. Servizi che avranno un duplice effetto positivo: sull’ambiente e sui fruitori della spiaggia.

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena- 24 maggio 2012) foto m.camedda

La Sardegna, in particolare la costa nord – orientale, è tra le prime dieci destinazioni, preferite dai viaggiatori italiani (il 75% dei quali ha in programma una vacanza al mare nei prossimi 12 mesi), nella graduatoria del 2012.

Lo rivela un monitoraggio del sito di viaggi Expedia (presente in 20 versioni linguistiche nel web).

La notizia suscita il positivo commento dell’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi: «Il nostro appeal turistico a livello nazionale e internazionale rimane intatto, per nulla scalfito dalle ultime travagliate stagioni, compresa quella in corso», sostiene l’assessore.

«La Sardegna è una delle mete più desiderate dai turisti», sostiene, «e la contrazione dei flussi turistici, che ha interessato tutta l’Italia nel 2011 a causa della crisi internazionale e, nell’Isola, anche a causa dello spropositato e indebito aumento delle tariffe marittime da parte delle compagnie private, non ha intaccato per nulla l’attrazione e il fascino che la Sardegna suscita nei turisti, non solo italiani, ma di tutto il mondo»

(Da: L’Unione Sarda- 19 maggio 2012)

Il servizio verrà gestito direttamente dal Comune, che continuerà anche a sostenere la Pro loco per tutte le attività di cultura e spettacolo.

L’associazione di volontariato che dal 1987 fino ad oggi si era impegnata nella promozione delle bellezze di Orosei sta vivendo una situazione non florida. Il problema è fondamentalmente di natura economica: la Provincia non solo non ha provveduto a erogare i contributi necessari a garantire il servizio per la stagione alle porte, ma non ha ancora accreditato i soldi relativi a quella del 2011. «Sarebbe stato da irresponsabili lasciare che da sola si facesse carico dell’oneroso compito di promozione turistica», dice l’assessore al turismo Emanuele Murru.

NOVECENTOMILA PRESENZE In un luogo turistico per eccellenza non può certamente mancare un punto di riferimento per i numerosi visitatori che scelgono di trascorrervi le vacanze. Orosei conta ogni anno novecentomila presenze (circa la metà di quelle dell’intera provincia) negli ottomila posti letto. «Numeri importanti – osserva Murru – che testimoniano quello che siamo e quanto contiamo a livello turistico. Solo mettendo il focus sul turista, vestendo i suoi panni per capire quali sono le sue reali richieste, possiamo soddisfarlo pienamente e migliorare così il servizio».

LE NOVITÀ Il nuovo ufficio si caratterizza per alcune novità che riguardano il personale assunto e la strategia di lavoro. Due i dipendenti (già selezionati) che verranno ulteriormente formati per garantire la massima professionalità e che beneficeranno di due voucher erogati dalla Regione; sarà prioritaria l’analisi dei bisogni del turista, al quale saranno forniti dei questionari in cui potranno esprimere il proprio grado di soddisfazione, mettere in luce eventuali criticità e proporre dei suggerimenti per superarle; agli utenti sarà garantito un continuo aggiornamento rispetto alle attività di cui potranno giovare, tramite un sms o via e-mail.

(Da: l’Unione Sarda-Agostina Dessena- 8 maggio 2012)

GALTELLI': BASILICA DI S. PIETRO

Pasquetta all’insegna di arte, storia, buon cibo e tradizioni a Galtellì:

visite guidate per le vie dell’antico borgo e ingresso gratuito al museo etnografico, al castello di Pontes, agli ambienti deleddiani e alle chiese medioevali, sede delle confraternite, oltre che all’antica Basilica di San Pietro.

All’Etnografico laboratori con degustazione.

(Da:L’Unione Sarda-fr.gu.- 8 apr 2012)-foto m.camedda

Una Pasquetta all’insegna delle escursioni in mountain-bike.

L’iniziativa è dell’associazione Orosei in Bike, guidata da professionisti formatisi nella scuola regionale dello sport del Coni. Percorsi lungo itinerari suggestivi e incontaminati.

Ce n’è per tutti i gusti: per i ciclisti più esperti e per i principianti, per gruppi di giovani allenati e per famigliole con bambini al seguito. Il gruppo è composto da persone appassionate di sport fuoristrada e di escursioni guidate non competitive, con una decennale esperienza nella pratica di discipline sportive ecologiche e un amore smisurato per la natura. La cosiddetta Tappa Rossa giunge fino al versante oroseino del Monte Tuttavista, un tracciato di strade sterrate piuttosto impegnativo con forti pendenze. La Tappa Arancione soprannominata Tour dei pascoli, è un percorso medio impegnativo con salite regolari. La difficoltà è considerata media. Infine la Tappa Rosa, o Tour delle spiagge, dal tracciato semplice con asperità modesta.

 (Da: L’Unione Sarda-Maria B. Di Gaetano-6 apr 2012)-logo da internet

GALTELLI': scorcio del centro storico (foto: m.camedda)

Pasquetta da non perdere

nel cuore della Baronia medievale.

A Galtellì sarà possibile visitare gratuitamente i monumenti storici e architettonici lungo le vie dell’antico borgo.

In omaggio alle festività a disposizione degli appassionati il museo etnografico, il castello di Pontes sul crinale del Tuttavista e suggestivi spazi dove Grazia Deledda ambientò il suo “Canne al vento”.

I ruderi del Castello rinforzati e ben restaurati da un recente intervento

Informazioni

0784/90150, portaparcogalte@tiscali.it.

(Da:L’Unione Sarda-fr.gu. 6 apr 2012)

Previsti 250 posti di lavoro nella struttura turistica della vallata di Ortola. Investitori europei per un progetto da 40 milioni di euro

La piscina del centro benessere è una conchiglia scavata dal vento nella roccia. E la cantina dove potranno essere degustati i vini migliori, una grotta naturale.

È qui, nella vallata di Ortola, tra i profumi della macchia mediterranea, i nuraghi, le sculture di granito e una veduta spettacolare sulla Baronia, che l’amministrazione comunale di Irgoli punta tutto per il futuro del paese. Qui verrà costruito l’ecoresort che dovrà garantire 250 posti di lavoro diretti e sostenere l’indotto legato all’artigianato, all’agricoltura e alla pastorizia.

IL PIANO Un hotel cinque stelle con 38 camere e sei suite, settantacinque residence, venti ville, più ristoranti, aree commerciali, parcheggi, teatro all’aperto, giardini, piste ciclabili. Un investimento da quaranta milioni di euro per un totale di 16.530 metri cubi di superficie edificata su un terreno di 35 ettari. «Sono tre anni e mezzo che lavoriamo a questo progetto – dice il sindaco Giovanni Porcu -. Oggi, finalmente, siamo riusciti a mettere insieme tutti i partner necessari per realizzarlo». L’idea degli amministratori comunali del piccolo centro della Baronia – che sognavano appunto un resort cinque stelle costruito nel pieno rispetto dell’ambiente e anzi adattato a pendenze, esposizione, caratteristiche – è stata raccolta dal proprietario di alcuni terreni della zona, il gruppo industriale Ratti che opera nelle cave del marmo di Orosei, che a sua volta ha dato l’incarico di definire il progetto a uno studio di Barcellona legato alla Euro Praxis. «Sono stati loro a trovare gli investitori», sottolinea il primo cittadino di Irgoli. Investitori che non sono né cinesi né russi (quelli che si stanno comprando la Costa Smeralda e Porto Rotondo ndr ), «ma si tratta di un importante gruppo europeo». Domani pomeriggio, durante l’assemblea straordinaria convocata in Municipio alle 18, il sindaco presenterà il progetto al consiglio comunale e ai cittadini.

IL CONSIGLIO COMUNALE «Crediamo fortemente in questa opportunità per il paese. Il nostro obiettivo – puntualizza Giovanni Porcu – è valorizzare il territorio rispettandone le valenze ambientali, culturali e paesaggistiche in un’ottica di sviluppo sostenibile che trova la sua ragion d’essere nella vera vocazione della nostra comunità che è quella agroalimentare e turistica». Così, il terreno della valle che oggi è area agricola dovrebbe diventare zona F turistica. «Avvieremo la fase di modifica del Puc, poi – avverte il sindaco – avvieremo l’iter dell’approvazione del progetto e dell’Accordo di programma. I posti di lavoro previsti? Duecentocinquanta: abbiamo la garanzia che sarà tutto personale del paese. Ma c’è poi l’indotto: gli agricoltori e i pastori che forniranno i ristoranti e i punti vendita, gli artigiani che potranno vendere i loro manufatti, gli imprenditori che avranno uno sbocco per i loro prodotti».

SVILUPPO ECOSOSTENIBILE Vista così non dovrebbe essere materia di esercizio, né campo di battaglia per gli ambientalisti, anche se la vallata di Ortola – che si trova a pochi chilometri dal mare – è un paradiso di rocce ricamate dal vento, di sorgenti e nuraghi. «Un’area ricca di siti archeologici e preziosi angoli naturalistici. Un buon quaranta per cento della valle che – puntualizza il sindaco di Irgoli – verrà ceduto al Comune. Questo ci permetterà di valorizzare al meglio questi luoghi, con sentieri e punti di accoglienza per i visitatori».

Entro un anno, il progetto dovrà essere avviato. L’ecoresort di Ortola si snoderà lungo i percorsi indicati dalla natura: i sentieri, le rocce a forma di fungo e conchiglia, le piscine d’acqua naturali, le piante di mirto e gli arbusti di lentisco. L’hotel cinque stelle, i residence e le ville verranno costruiti con pietre e materiali locali; saranno autosufficienti dal punto di vista energetico grazie a un impianto fotovoltaico. Neanche una goccia di acqua piovana andrà dispersa, con le cisterne di raccolta sparse in tutta l’area; mentre le piscine verranno realizzate vicino alle pozze naturali.

(Da:L’Unione Sarda-Piera Serusi-13 feb 2012)

La Sardegna in vetrina a Londra.

Circa 60 operatori sardi, accreditati dall’assessorato regionale del Turismo guidato da Luigi Crisponi, mettono in mostra fino a giovedì le proposte di vacanza nell’Isola al World Travel Market. Organizzato ogni anno nella capitale inglese, il Wtm è il top nel panorama turistico internazionale, dando un’opportunità unica all’industria di realizzare incontri, creare contatti, prendere accordi e fare affari. La fiera è aperta a visitatori ed espositori del settore turistico e dei trasporti.

(Da:L’Unione Sarda 8 nov 2011)

 

 

Turismo ecologico, Sardegna meta preferita

workshop carloforteCARLOFORTE. Il turismo “green” funziona. Lo dice un sondaggio nazionale, curato dall’Ispo per il workshop di Carloforte, esposto ieri al pubblico della Mutua dall’esperto Renato Mannheimer.

Secondo quanto emerso, ambienti salubri, natura incontaminata, sistemi di riciclo dei rifiuti, pulizia di spiagge e mare, possono fare la differenza nelle scelte turistiche dell’83 per cento degli italiani. La Sardegna, come “meta green”, è al primo posto nelle citazioni del sondaggio, secondo cui «l’ecocompatibilità è una prospettiva di business soprattutto per le isole». In sei casi su dieci, si è disposti a spendere anche il 10 per cento in più, per raggiungere località dove si riciclano rifiuti in modo efficiente, si incentiva l’utilizzo di energie rinnovabili e mezzi di trasporto ecologici. Caratteristiche potenzialmente in grado di indurre uno sviluppo turistico nazionale ed un indotto da 150 miliardi di euro l’anno.

Tra le località più ecocompatibili per gli italiani, il sondaggio Ispo mette in testa le località marittime (55%), poi la montagna e le città d’arte. Tra le regioni, primeggiano Sardegna e Sicilia (circa il 19 % a testa), poi Toscana (12%), Campania (11%) e Trentino (6%). L’ ecoturista ha in maggioranza tra i 45 ed i 54 anni di età, residente nelle grandi città e con un titolo di studio alto. Sono imprenditori, liberi professionisti e impiegati. L’ecoturista giovane, ha invece un’età compresa fra i 18 ed i 34 anni, è studente e abita del nord est della penisola.

(Da:La Nuova-s.r.-10 ott 2011)

spiaggia-a-oroseiAncora caldo e spiagge super affollate

Ancora caldo su tutta la Sardegna e domenica al mare da Olbia a Cagliari, da Alghero a Orosei dove prosegue l’affluenza di turisti stranieri.

C’è un segnale, più delle buone presenze negli alberghi, degli ombrelloni aperti in spiaggia e dei bagnanti di ottobre, che certifica l’allungamento della stagione estiva: le bancarelle «colored» ancora riccamente assortite di teli da mare, costumi da bagno, prendi sole e ciabattine allestite sui litorali.

Complice il bel tempo, ma soprattutto il ritorno dei tedeschi che in primavera avevano optato per altri lidi di vacanza più economici ma evidentemente anche meno accoglienti e funzionali di quelli locali, la prima domenica di ottobre alla Marina di Orosei sa tanto d’estate.

A incominciare dalla temperatura sui trenta gradi ma senza afa che invita tutti (non solo turisti ma anche locali) alla tintarella e a rinfrescanti e toniche nuotate. La bassa stagione di fine estate va insomma in controtendenza con quella primaverile e superato lo shock del caro traghetti, con tariffe navali finalmente abbordabili, regala un po di ossigeno a molti albergatori e alle attività dell’indotto. Le più importanti strutture ricettive della Marina di Orosei e di Cala Liberotto viaggiano ancora con buone presenze superando i numeri registrati in questo periodo lo scorso anno. Novità incoraggiante anche il gradimento che stanno riscuotendo nuove formule di accoglienza come alcuni alberghi diffusi realizzati in case antiche ristrutturate con gusto nel centro storico. E così a beneficiare di questo allungamento di stagione non sono solo gli albergatori ma un pò tutti. Dopo una estate a ruote sgonfie sorridono, in questo anomalo autunno da spiaggia, anche baristi, ristoratori e pizzaioli e fanno ancora buoni affari i negozi di souvenir e quelli di prodotti enogastronomici tipici, diventati vero bene di rifugio per turisti «intelligenti» in cerca di ricordi utili e buoni di una bella vacanza da portarsi a casa.

Fondamentali per questa parentesi felice in una stagione turistica complessivamente dal segno negativo, tranne per alcune isole felici, rimangono comunque le tariffe di soggiorno particolarmente vantaggiose che hanno il potere di attrarre un tipo di turismo un po’ diverso da quello tradizionale, che nutre più attenzione nei confronti dell’interno del territorio, della storia e della cultura.

Un cliente che dovrebbe essere maggiormente curato e invogliato a ritornare. In questo modo si allungherà la stagione.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-3 ott 2011)

buon-ferragosto-estate

Nonostante la crisi contingente e conseguenti sacrifici e difficoltà abbiamo bisogno di passare un pò di vacanze in pace e serenità per tentare di rilassarci e riprendere con rinnovato spirito il nostro futuro cammino augurandoci sia, crisi permettendo, meno in salita!

Un Caro saluto a tutti

Marco Camedda

Associazioni e operatori denunciano gli effetti devastanti del caro-traghetti In alcune realtà presenze in calo del 30 per cento

ALBERGHI A CALA GINEPRO (foto camedda-2009)

ALBERGHI A CALA GINEPRO (foto camedda-2009)

La sofferenza generale dei bilanci familiari, il clima non più mediterraneo puro, ma soprattutto il caro-traghetti i cui effetti si sono manifestati ancora prima che scoppiasse il bubbone, con un terrorismo dissuasorio attuato già mesi fa da alcune agenzie nazionali. È un affanno capillare quello del comparto turistico della provincia di Nuoro, con un calo delle presenze già stimato provvisoriamente tra il dieci e il 30 per cento.

piero-loi-2ALLARME GENERALIZZATO A lanciare il grido d’aiuto sono in un unico coro Federalberghi, Asshotel e singoli operatori. «Abbiamo iniziato bene a marzo – fa sapere Mario Fois dell’hotel Cedrino – poi la psicosi costi della traversata ha scoraggiato i più». Gli fa eco da Orosei Piero Loi, catena “Iti hotel”, ottomila posti letto sulla costa orientale: «Siamo corsi ai ripari, offrendo pacchetti speciali per compensare il 15 per cento in meno negli alberghi e il 30 nei residence. La soluzione può arrivare dalla combinazione di low cost e last minute».

STRATEGIE DIVERSE Voce critica e in parte fuori dal coro sulle contromisure, Patrizia Sotgiu della “Cala Ginepro hotel”, che sottolineato l’anomalia di una stagione da meno dieci per cento, rifiuta la strategia dei «saldi e la caccia ai turisti last minute: noi per politica aziendale da cinque anni non aumentiamo i prezzi gratificando i clienti che prenotano da gennaio».

luigi crisponiL’ASSESSORE-MANAGER Visioni diverse sulle terapie, ma accomunate dalle difficoltà. Le 185 mila presenze in meno, si traducono infatti in fatturati in calo, anche se si spera nei ritardatari che quest’anno a Ferragosto potranno trovare posto. «È una bolla di afflizione che contiamo di mandare in archivio – auspica Luigi Crisponi, alla guida della Federalberghi della Provincia di Nuoro e assessore regionale al Turismo – dalle 182 strutture ricettive associate ci giungono segnali negativi, con qualche eccezione che conferma la regola. La causa principale rimangono i prezzi dei trasporti marittimi».

flotta sardaNAVI SARDE Carlo Amaduzzi presidente Assohotel regionale e provinciale spinge l’affondo sul caro-trasporti: «I responsabili hanno nomi e volti ben precisi. Ogni giorno sentiamo di clienti, anche tra i più affezionati che hanno preferito la Grecia: le rotte per la Sardegna sono le uniche a essere aumentate del 100 per cento. Siamo stati sacrificati sull’altare della vendita della Tirrenia». Proprio Amaduzzi nei giorni scorsi a presentato in Camera di commercio una mozione per chiedere all’ente di «investire un milione e 500 mila euro per acquisire dalla Sfirs parte del pacchetto azionario della Saremar, perché «è necessario dare un segno tangibile di reazione all’arroganza di armatori indagati dall’Antitrust per presunto cartello».

(Da:L’Unione Sarda-Francesca Gungui-5lug 2011)

ago-2009-notte-bianca

Nessun grande nome nel cartellone degli eventi che animeranno le serate e le notti dell’agosto oroseino, ma a garantire spettacolo e movida ci penseranno l’entusiasmo dei ragazzi della Leva ’82 e di altre associazioni, e le manifestazioni proposte da alcuni gruppi folk locali. Un palinsesto autarchico, dovuto a penuria di cassa e al poco tempo avuto dalla nuova amministrazione. «Abbiamo dovuto fare di necessità virtù – dice Francesco Soro consigliere comunale incaricato per lo Spettacolo – ma siamo convinti che quanto organizzato sarà di gradimento sia per i residenti che per i forestieri».

Sagra del maialetto arrosto nel piazzale di S.Antonio Abate

Sagra del maialetto arrosto nel piazzale di Sant'Antonio (foto camedda-agosto 2009)

Piatto forte dell’agosto oroseino saranno le sagre gastronomiche della Leva, due rassegne folcloristiche che si annunciano ricche di ospiti e l’appuntamento del 13 agosto con la Notte bianca. Si incomincia questa sera con la prima sagra, quella della pizza sarda con contorno musicale in piazza del Popolo. Le altre sagre, sempre a cura della Leva ’82, sono in calendario il 7 (maialetto arrosto a sant’Antonio con canti, balli e il coro femminile Urisè), il 10 (purpuzza, pane lentu e perdinzanu in piazza del Popolo in compagnia del bluesman Francesco Piu) e il 18 (dolci tradizionali ancora in piazza del Popolo). francesco piuFeste di costumi, balli e canti della tradizione sarda invece sabato prossimo in piazza del Popolo con la seconda edizione di Prendas de Sardigna organizzata dal grupo folk Santa Maria, e il 12 nel cortile delle scuole elementari a cura del gruppo folk Santa Rughe che nell’occasione festeggerà il 35º anniversario della sua fondazione. Da segnalare anche l’iniziativa “Sonos de erru” con uno special dedicato alla trunfa in programma questo sabato all’enosteria il Portico, il carnevale estivo il 18 a Cala Liberotto a cura del gruppo in maschera Titanic e la serata di beneficenza organizzata il 20 in piazza del Popolo dalla Croce Bianca con un festival per “cantanti allo sbaraglio”. Sempre a cura della Leva le serate musicali del 21 e 25 agosto.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-3 ago 2011)