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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: abbanoa

Posada e San Giovanni:

acqua non potabile

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che,

a seguito dei risultati degli esami microbiologici effettuati dall’ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna) di Sassari sui prelievi eseguiti in data 04-10-2016 pervenuti al S.I.A.N. in data 07-10-2016, il parametro “coliformi totali” è risultato fuori norma.

Pertanto l’acqua non risulta idonea per usi potabili e alimentari, se non dopo bollitura per circa cinque minuti, sia nella rete idrica del comune di Posada che nella Frazione di San Giovanni

Il S.I.A.N. ha provveduto immediatamente a informare il sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(Comunicato Asl3 Nuoro-7 Ottobre 2016-ore 13,58)

Orgosolo: acqua non potabile

Il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli periodici programmati effettuati presso il laboratorio ARPAS di Sassari, i campioni di acqua prelevati in data 11 aprile nella rete idrica del Comune di Orgosolo sono risultati non conformi per il parametro “Coliformi”.

Il dato analitico è significativo di inadeguata disinfezione dell’acqua, che – pertanto – non risulta idonea per usi potabili, né per altri usi alimentari.

Il SIAN ha provveduto immediatamente a informare il sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-15 Aprile 2016)

Osidda: acqua non potabile

Il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli periodici programmati effettuati presso il laboratorio ARPAS di Sassari, i campioni di acqua prelevati in data 11 aprile nella rete idrica del comune di Osidda sono risultati non conformi per i parametri “Manganese e Ferro”.

Pertanto l’acqua non risulta idonea per usi potabili, né alimentari ove l’acqua risulta essere il componente principale della pietanza da preparare (es: brodo, tè, biberon neonati ecc.).

Il SIAN ha provveduto immediatamente a informare il sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-15 Aprile 2016)

A BRUNELLA E TALAVA’

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro – Distretto Sanitario di Siniscola – comunica che, a seguito delle analisi di verifica, i campioni di acqua prelevati in data 26 ottobre nella rete idrica della frazione di Brunella (comune di Torpè) sono risultati fuori norma per i parametri microbiologici.

Pertanto l’acqua non è idonea per l’uso potabile e alimentare, né per lavare la frutta e la verdura, e neanche per il lavaggio dei denti.

Le medesime restrizioni sono estese anche alla frazione di Talavà, che è servita dalla stessa rete idrica.

Il S.I.A.N. di Siniscola ha provveduto immediatamente a informare il sindaco del comune di Torpè. Il Servizio dell’ASL ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato Asl3-Nuoro-30 Ottobre 2015)

ACQUA NON POTABILE,

DIMEZZATE LE BOLLETTE

Tre utenti di Siniscola, Orosei e Budoni la spuntano davanti al giudice di pace: avevano contestato tre anni di pagamenti

Ci sono voluti tre anni di durissima battaglia a colpi di norme, diritti dei consumatori, e carte bollate, ma alla fine, tre residenti di Orosei, Siniscola e Budoni sono riusciti a spuntarla e hanno vinto la loro personale guerra contro Abbanoa, contro tre anni di acqua non potabile che sgorgava dai rubinetti delle case, contro altrettanti anni di bollette che invece sollecitavano pagamenti come corrispettivo di un servizio efficiente.

L’ente unico, infatti, proprio in questi giorni, in tre cause gemelle e distinte seguite sin dall’inizio dagli avvocati Giuseppe Casu e Rossana Mele, è stato condannato dal giudice di pace del tribunale di Nuoro, Antonella Goddi, a ridurre del 50 per cento l’importo di quelle bollette emesse.

E per un motivo molto semplice: visto e considerato che l’ente, in quegli anni, ha fornito ai tre residenti un servizio ben lontano dall’essere impeccabile, e ha fornito acqua non potabile, allora, ha stabilito in sostanza il giudice, non può pretendere il pagamento di una bolletta che si fondi sulla fornitura di acqua potabile.

La disputa, finita poi in tribunale, comincia dunque qualche anno fa. Quando i tre residenti di Siniscola, Orosei e Budoni, ciascuno per conto suo, decidono di rivolgersi a un avvocato perché stufi di pagare bollette Abbanoa per un servizio a metà.

In quegli anni – siamo nel periodo che va dal 2008 al 2012 – si erano susseguite diverse ordinanze dei sindaci dei tre paesi che vietavano l’utilizzo dell’acqua per uso potabile, perché l’Asl aveva rilevato valori fuori norma.

I tre utenti di Siniscola, Orosei e Budoni, avevano deciso dunque di non pagare le bollette e di citare a giudizio Abbanoa. Le loro cause, proprio in questi giorni, sono giunte al termine: il giudice di pace Antonella Goddi, accogliendo in pieno le richieste dei loro difensori di fiducia, Giuseppe Casu e Rossana Mele, hanno condannato Abbanoa a scontare del 50 per cento le bollette richieste per quei periodi di acqua non potabile.

(DA: La Nuova Sardegna-Valeria Gianoglio-28 Marzo 2015)

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli

Alimenti e della Nutrizione)

dell’ASL di Nuoro (Distretto Sanitario di Nuoro) comunica che, a seguito delle analisi di verifica, a Nuoro – sebbene i cloriti siano rientrati nella norma – è stato riscontrato leggermente alterato il parametro dell’Alluminio (a seguito di processo di chiariflocculazione,un trattamento chimico-fisico applicato alle acque da trattare o depurare); pertanto permane il divieto di potabilità.

Contestualmente, però, sono stati già effettuati nuovi campionamenti, i cui risultati sono attesi per domani mattina (ieri per chi legge).

Buone notizie, invece, per Mamoiada e Orgosolo, dove i valori dei cloriti sono rientrati nella norma; pertanto si è provveduto immediatamente a informare i sindaci di questi comuni affinché provvedano a emanare le rispettive ordinanze con le quali revocano il precedente divieto per l’utilizzo diretto dell’acqua.

Il S.I.A.N. di Macomer conferma che la situazione è in netto miglioramento, con clorito nella norma nei 4 comuni che ancora erano interessati dalle restrizioni. Tuttavia, la conferma ufficiale del rientro di tutti i parametri a Gavoi, Orani, Orotelli sarà data domani mattina (ieri per chi legge), insieme all’esito di Nuoro (che si spera confermi il miglioramento riscontrato altrove).

Per quanto riguarda Sarule, invece, il S.I.A.N. di Macomer ha provveduto a informare il sindaco affinché mantenga l’ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua, con una variazione: rientro nella norma dei cloriti, ma valori al di sopra della norma per Cloriformi e Escherichia coli (l’abbassamento eccessivo di cloro per far scendere il livello dei cloriti può provocare l’aumento contestuale di batteri).

Pertanto l’acqua, in via cautelativa, non potrà ancora essere utilizzata a fini potabili, né per la preparazione di bevande o alimenti, mentre può essere utilizzata per il lavaggio degli alimenti, per l’igiene della casa e della persona. Abbanoa S.P.A. dovrà provvedere, in questo caso, a ripristinare – entro i limiti di legge – i valori e procedere con nuovi campionamenti nei prossimi giorni.

(DA: comunicato ASL3 Nuoro-19 Marzo 2015)

(DA: comunicato Comune di Irgoli-13 Gennaio 2015)

BARONIA-VALLE DEL CEDRINO: si nota il percorso del Fiume Cedrino (foto: camedda)

Il sindaco di Orosei ha sollecitato Abbanoa a cominciare i lavori di potenziamento del depuratore.

Sostegno dalla Regione

Tutti al capezzale del grande malato: l’invaso sul fiume Cedrino, da molti definito la cloaca massima della provincia di Nuoro.

Su quelle acque convergono i reflui di una decina di comuni i cui depuratori non sono proprio il massimo in fatto di depurazione. Tra questi, anche se a valle, c’è quello del comune di Orosei i cui lavori sarebbero potuti iniziare da una decina di anni ma sono ancora inspiegabilmente fermi.

Ma adesso, vista le situazione igienico sanitaria che si potrebbe creare non c’è più tempo da perdere e così è partito l’ultimatum del sindaco, Franco Mula. Che ha ricordato ai dirigenti di Abbanoa che se entro il mese di dicembre non partiranno i lavori per il potenziamento dell’impianto di depurazione, è pronto a presentare una denuncia alla procura della Repubblica.

Dei gravi problemi del Cedrino si è parlato mercoledi a Cagliari, dove si è tenuto un incontro con tutti i sindaci non solo della Bassa Baronia, ma di tutti i comuni i cui scarichi dei depuratori vanno a finire nell’invaso del Cedrino.

«Si è fatto il punto della situazione insieme ad Abbanoa e all’assessorato ai Lavori pubblici per capire che tipo di interventi si stanno attuando e a che punto sono – ha detto il sindaco Mula –. Tutti i rappresentanti dei comuni hanno detto la loro facendo il punto della situazione e cercando di dare una tempistica per risolvere i problemi. Che – ha sottolineato il sindaco di Orosei – ci troviamo noi a Orosei, che siamo l’ultimo comune dove sversa il Cedrino».

È stato precisato che tutti gli interventi sono finalizzati a risolvere la problematica dei vari impianti comunali, parte in itinere e altri in fase conclusiva. «E chi come noi – aggiunge Francesco Mula – dove ancora i lavori non sono nemmeno iniziati. Abbiamo un impianto di depurazione obsoleto che è quello che è. Il paradosso è che ci sono i soldi dal 2004. Nell’incontro ad Abbanoa ho dato tempo fino a dicembre. Se non iniziano i lavori io presento denuncia alla procura della Repubblica. Poi ognuno risponderà per quanto di sua competenza».

Al sindaco è stato assicurato che verrà immediatamente interessata la ditta che ha vinto l’appalto, ma c’è ancora da modificare il progetto esecutivo.

«Spero che sia la volta buona perché l’assessore Maninchedda ha chiesto ai rappresentanti di Abbanoa di affrettare i tempi – ha concluso Franco Mula –. Apprezzabile che finalmente l’assessorato si sia preoccupato personalmente di convocare non solo tutti i sindaci ma anche il gestore del servizio idrico integrato, cercando di dare una tempistica per chiudere la vicenda. Adesso saremo vigili per far rispettare i tempi».

(DA: La Nuova Sardegna-Nino Muggianu-14 Novembre 2014)

Abbanoa SPA comunica che a causa rottura della condotta foranea e distribuzione dal serbatoio di Gulunie si potranno verificare delle restrizioni nella distribuzione delle abitazioni in agro della zona di Osala, Gherghètennore e Piricone.

L’azienda Abbanoa SPA prontamente attivata si scusa per il disagio sulla fornitura idrica che appena riparata la condotta riprenderà la sua funzionalità e conseguente ripristino del servizio. 

(Comunicato da sito istituzionale Comune di Orosei- 20 Agosto 2014)

(DA: sito istituzionale Comune di Orosei-Nu)

(DA: sito istituzionale Comune di Irgoli-Nu)

VENTI MILIONI DI EURO PER

DEPURATORI E RETI FOGNARIE

Abbanoa ha aggiudicato nove maxi-appalti in zone a rischio ambientale. Gli impianti esistenti, ormai vecchi e inadeguati al carico di lavoro, erano stati acquisiti dal Gestore unico, che ha provveduto alla progettazione degli interventi di rinnovamento e potenziamento.

I lavori riguarderanno l’ampliamento e il potenziamento del depuratore consortile di Sorso, al quale saranno convogliati i reflui del litorale di Platamona, per un importo 1,992 milioni di euro; il depuratore consortile di Tortolì-Arbatax, al servizio anche dei Comuni vicini, con 3,150 mln; impianto di depurazione di Is Arenas (Cagliari) al servizio di tutta l’area vasta del capoluogo, con 1,308 mln; impianto di depurazione di San Teodoro, al servizio anche delle numerose località turistiche della zona, con 1,876 mln.

Inoltre previsti l’adeguamento degli schemi fognari-depurativi dei centri attorno al lago Omodeo, per circa 848 mila euro; completamento dell’impianto di depurazione urbano di Olbia con 1,786 mln; nuovo depuratore consortile di Bosa con 1,962 mln; collettori fognari che collegheranno il nuovo depuratore consortile di Bosa con i centri vicini con 3,110 mln; depuratore di Ilbono e nuovo collettore fognario di Elini con 1,205 mln.

Complessivamente l’investimento è di oltre 17 milioni di euro più iva, pari a circa venti milioni.

All’inizio dell’anno, invece, è stata aggiudicata la gara per il nuovo depuratore di Badesi e relativi collettori fognari al servizio delle località vicine con 3,887 mln, mentre a questi appalti si aggiungeranno a breve le aggiudicazioni per altri due interventi in fase di gara: il collettore fognario per la fascia costiera di Quartu, fra Capitana e Terra Mala, importo a base di gara di 7,369 mln; il nuovo depuratore di Sos Alinos e i collettori fognari per le località costiere di Orosei-Cala Liberotto con 6,672 milioni di euro.

Ingresso a Sos Alinos: ponte sull'omonimo Rio

Infine altri due appalti sono in attesa delle autorizzazioni: i nuovi collettori fognari a Iglesias, il cui progetto è stato presentato all’Autorità d’Ambito per il via libera definitivo, e il nuovo depuratore consortile di Sant’Antioco.

(DA: L’Unione Sarda.it-16 luglio 2014)

Task force in campo

per verificare tutti gli allacci e i contatori

Anagrafiche clienti da bonificare e lotta ai prelievi abusivi alla rete

Trenta operatori al lavoro per verificare “porta a porta” ogni singolo allaccio: dal 5 maggio al 6 giugno sarà avviato il censimento delle utenze nel Comune di Nuoro.

L’obiettivo è bonificare le rilevantissime anomalie presenti nelle anagrafiche clienti fornite dal precedente gestore del servizio al momento del passaggio delle competenze: un passo fondamentale per una più corretta gestione delle utenze (quelle già disponibili sono 18.467) e una più puntuale fatturazione, ma anche per scovare quanti hanno effettuato in questi anni prelievi abusivi dalla rete.

L’ATTIVITA’

Il censimento consiste in una breve intervista a ogni utilizzatore del servizio idrico, con il sistema “porta a porta”, per accertare la correttezza dei dati presenti nella nostra anagrafica clienti riguardanti, l’immobile servito, il codice fiscale, la destinazione d’uso, il recapito delle bollette, i dati della residenza.

Inoltre, saranno verificati i dati del contatore (numero di matricola, tipo, metri cubi consumati, ubicazione, stato ecc.).

LE PROCEDURE

Ciascun operatore, a seguito dell’intervista eseguita al cliente e della verifica del contatore, compilerà la “scheda di accertamento dati” che, al termine delle operazioni di accertamento, dovrà essere sottoscritta dal cliente.

E’ stata attivata una casella di posta elettronica dedicata censimento.nuoro@abbanoa.it alla quale i cittadini potranno inviare la scheda di censimento compilata, nell’ipotesi in cui essi non fossero presenti presso la loro abitazione nel momento del passaggio dei nostri operatori.

LE REGOLARIZZAZIONI

Successivamente si passerà alla fase delle regolarizzazioni delle utenze nelle quali saranno riscontrate anomalie e divergenze.

Nel caso di:

Utenze fuori ruolo: sono quelle che non sono nell’anagrafica clienti trasmessa dal Comune o dal precedente gestore all’atto del passaggio di gestione e il cui contatore non è stato installato da Abbanoa. Agli utenti sarà consegnata una nota, inviata anche al Comune, affinché possano dimostrare, entro il termine di 30 giorni (decorso il quale si procederà allo slaccio del contatore), di trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  • di possedere un regolare contratto di fornitura del servizio idrico stipulato in passato: basta una copia del contratto o una ricevuta di pagamento
  • di poter esibire una certificazione rilasciata dall’Amministrazione comunale che attesti la regolarità della sua posizione per aver stipulato, in un momento antecedente al passaggio della gestione del servizio ad Abbanoa, un regolare contratto di fornitura pur non essendo presente nell’anagrafica trasferita.

Utenze abusive: sono quelle con allaccio diretto alla rete e senza contatore: si è proceduto alla denuncia alle autorità competenti e allo slaccio immediato.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-18 aprile 2014)

Comunicato  di fine mandato

Si conclude il 31/12/2013 il mandato della Gestione Commissariale Straordinaria per la regolazione del Servizio Idrico Integrato, disposto ai sensi della legge regionale 3/2013, aggiornata e modificata dalla successiva legge regionale 17 maggio 2013, n.11.  Si conclude la delega ad operare ma non si esauriscono certo le attività incombenti sulla ex-AATO in qualità di ente regolatore per la somministrazione del servizio idrico integrato (SII).

L’attività della Gestione Commissariale si è svolta in un contesto oggettivamente non facile, per ragioni facilmente intuibili e conseguenti ai rilievi posti dagli organi di controllo interno della Società Abbanoa, per la grave crisi di liquidità che ha comportato all’inizio del secondo semestre 2013 il ritardo nella corresponsione delle mensilità ai dipendenti ed alle somme da corrispondere alle ditte affidatarie dei servizi di depurazione ed ancora per la necessità di procedere all’impegno entro i termini delle risorse pubbliche disponibili per l’efficientamento del comparto idrico e fognario depurativo. A ciò si aggiunga l’attività necessaria per portare a compimento la procedura di capitalizzazione autorizzata dalla Commissione Europea che vedrà nei primi mesi dell’anno la Gestione Commissariale chiamata ad esprimere un parere sul rispetto di parametri ed indicatori, indispensabile per procedere al trasferimento delle risorse stanziate dalla Regione.

Con riferimento al ritardato pagamento degli stipendi del mese di luglio scorso, giova ricordare come si sia proceduto in maniera straordinaria, per tempi e mobilitazione della struttura, a valutare gli importi richiesti dal Gestore per le spese generali delle opere realizzate con investimenti pubblici, a partire dall’anno 2005 e fino al 2012 e a liquidare in tempi contingentati le quote esigibili ai sensi delle convenzioni sottoscritte e delle norme di settore.

Analogamente si è operato per la programmazione delle risorse della Del. CIPE n. 79/2012, per 33 milioni di euro, sulla premialità degli obiettivi di servizio dei comparti idrico e fognario depurativo, destinate, in accordo con il Comitato di indirizzo, alla realizzazione di interventi urgenti e indifferibili a vantaggio di diverse comunità dell’isola. Il percorso di finanziamento degli interventi, tuttora in corso, dovrà essere ulteriormente supportato dalle strutture della gestione Commissariale fino al pronunciamento definitivo da parte della Giunta Regionale e del Ministero dello sviluppo economico.

Nell’Assemblea dei Soci di Abbanoa SpA tenutasi in data 25 maggio u.s. è stato inoltre affidato alla Gestione Commissariale ex-AATO il compito straordinario di nominare un soggetto indipendente a cui affidare l’incarico di Advisor per l’esecuzione della verifica e certificazione della situazione finanziaria e dell’esame dell’organizzazione aziendale del Gestore del Servizio Idrico Integrato Abbanoa S.p.A.. L’affidataria, selezionata attraverso una procedura ad evidenza pubblica, è risultata la società Deloitte & Touche. Ad oggi come da contratto sono stati conclusi e comunicati ai soci i documenti conclusivi della Fase I riguardante “L’esame della situazione patrimoniale, finanziaria, contabile ed organizzativa di Abbanoa S.p.A.” e della Fase II relativa alla “Individuazione di specifiche e puntuali azioni volte al superamento delle criticità rilevate”.

La Fase 3 del contratto, riguardante la “Verifica dell’attuazione dei conseguenti adempimenti da parte della società” proseguirà nel mese di gennaio 2014 e successivi. Resterà pertanto da monitorare nei primi mesi dell’anno, a cura della futura Gestione Commissariale, l’attuazione degli interventi indispensabili e non procrastinabili, oggetto del rapporto contrattuale in essere con la società Deloitte.

Altra attività a cui si è voluta riconoscere priorità di mandato ha riguardato l’impostazione di un nuovo sistema di controlli da esercitare sul Gestore in modo strutturato e regolare anche al fine di dare attuazione ad una competenza di istituto della Gestione Commissariale e per rispondere ad una esigenza di trasparenza e verifica non più rinviabile. Per questa ragione è stata predisposta una piattaforma informatica attraverso cui gli atti adottati dal Gestore del SII vengono processati e sottoposti a verifiche da cui esitano autorizzazioni, richieste di integrazioni, modifiche o in alcuni casi sospensioni di validità.

Quella del controllo è un attività fondamentale, gravosa sotto il profilo dell’impegno del personale e dell’impiego delle risorse umane, irreversibile dal punto di vista dell’efficacia, pena la nullità dell’azione regolatrice della Gestione Commissariale. Su quest’ultima attività oltre che sull’azione di controllo dei livelli del servizio offerto dal Gestore è pertanto indispensabile che venga concentrata l’attenzione e l’operato della Gestione Commissariale nel prossimo futuro.

Al sottoscritto non resta che ringraziare il direttore generale e tutta la struttura che senza eccezione alcuna, con piena consapevolezza della delicatezza che il servizio vive, ha dato un contributo fondamentale all’azione di riordino ed ha profuso un impegno straordinario raggiungendo degli standard rispetto ai quali non sarà consentito arretrare se davvero si vuol perseguire, insieme alla gestione pubblica del bene acqua, anche l’efficienza del servizio per la comunità dei Sardi.

Dott. Alessandro Bianchi

(DA: comunicato  Servizio Idrico Integrato Sardegna-AATO -30 dic 2013)

Nel corso del consiglio provinciale, tenutosi questa mattina, il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu ha esaminato l’attuale situazione e proseguito l’informativa sulle conseguenze della recente alluvione.

Il Presidente Deriu ha dato conto al consiglio provinciale delle ultime azioni portate avanti dalla Provincia di Nuoro. In particolare dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi con il Sindaco di Lula e Presidente dell’Unione dei Comuni Montalbo, Mario Calia, per un esame sulla situazione della viabilità nella SP.73 che collega il Sologo con Lula, arteria sostituita in alternativa con la SP.38, che risulta però inadeguata al traffico a causa dei problemi di carico e considerati i limiti rigidi che per motivi di sicurezza è opportuno non modificare.

Dopo un’attenta valutazione della situazione di emergenza venutasi a creare a seguito dell’alluvione, la Provincia e l’Unione dei Comuni del Montalbo hanno deciso che la Provincia di Nuoro riprogetterà immediatamente la BITTI-SOLOGO per la ricostruzione e la conseguente riapertura della stessa.

La Provincia di Nuoro, insieme ai Comuni del Montalbo, verificheranno inoltre , con la collaborazione degli uffici tecnici, la possibilità di realizzare un passaggio provvisorio parziale per rendere nuovamente percorribile la strada ed abbreviare il disagio creato a tutta la popolazione del Montalbo e del Sologo.

I fondi per la realizzazione dei nuovi tratti della strada BITTI-SOLOGO, classificata come arteria prioritaria, centrale e strategica, saranno richiesti al Governo, alla Regione e al Commissario straordinario per la ricostruzione, sulla base della prima stima contenuta nella schede tecniche consegnate al Commissario straordinaria per l’emergenza.

Le stime dei danni della SP.73 sono in questo momento poco indicative – ha spiegato il Presidente Deriu – Le schede sommano una spesa ci circa 9 Milioni di euro, ma per avere una precisa valutazione occorre attendere la relazione complessiva dei progetti alla quale stanno lavorando gli uffici tecnici della Provincia.

Insieme ai Comuni stiamo valutando ogni situazione e concordando gli interventi per ridurre nel più breve tempo possibile i disagi causati dall’alluvione. – ha dichiarato il Presidente della Provincia, Roberto Deriu – I primi risultati si vedono ma l’attenzione della Provincia rimane massima, così come massimo è l’impegno.”

Un nuovo incontro sarà riconvocato a breve presso l’Unione dei Comuni del Montalbo per fare una ulteriore valutazione sulla viabilità alternativa.

Il Presidente Roberto Deriu ha poi portato all’attenzione del Consiglio la questione legata alle ricerche di Giovanni Farre, l’allevatore di Bitti disperso dal 18 novembre scorso.

A tal proposito il Presidente Deriu, che ieri mattina ha incontrato il Prefetto di Nuoro, ha assicurato che le ricerche non si sono interrotte, sono state affidate ad una squadra altamente qualificata che dispone di mezzi tecnologicamente avanzati, sono state spostate in zone diverse da quelle perlustrate in partenza. Il Prefetto, nell’incontro di ieri, ha assicurato che non si lascerà niente di intentato e si andrà avanti fino a quando non si avranno notizie dello scomparso. Il Presidente Deriu ha poi esaminato le questioni relative ai problemi derivanti dai danni subiti dalle condotte idriche che in questo momento rendono impossibile l’adduzione d’acqua, in particlolare a Lodè e Dorgali.

Sottolineando che gli interventi devono essere realizzati da Abbanoa che però non riesce ad arrivare sui luoghi di ripristino per l’impercorribilità e o l’insistenza delle piste di accesso, la sistemazione o la costruzione delle quali è stata affidata alla Provincia.

Il Presidente Deriu ha comunicato che per quanto riguarda Lodè la costruzione della strada è iniziata già nei giorni successivi all’alluvione e va avanti superando le grandi difficoltà che si presentano mentre per Dorgali, nonostante l’impegno della Provincia sia stato attivato sin dal primo momento e la pista era stata sistemata già nei giorni scorsi, come ha comunicato ieri mattina Abbanoa, risulta nuovamente danneggiata ed impercorribile.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-4 dic 2013)

Provincia di Nuoro

 

INIZIA L’ATTIVITA’ DELL’ADVISOR

Ha preso avvio da mercoledì scorso l’attività della Società Deloitte & Touche S.p.A. che ha acquisito l’incarico di Advisor per la verifica e la certificazione della situazione finanziaria e dell’organizzazione aziendale di Abbanoa S.p.A., come richiesto dall’assemblea dei soci della società.

Il Commissario Straordinario per la regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna, Alessandro Bianchi, si è recato, unitamente ai rappresentanti della Società aggiudicataria, presso la sede di Abbanoa SpA per procedere alla consegna formale del servizio.

L’attività dell’Advisor, che dovrà essere conclusa entro il 30 dicembre prossimo, sarà articolata in tre fasi.

  • La prima dovrà concludersi con la presentazione di una chiara ed esauriente relazione della situazione patrimoniale, finanziaria e contabile, ed organizzativa di Abbanoa S.p.A., con particolare riferimento ai rilievi evidenziati dagli organismi di controllo interno nel corso dell’assemblea dei soci del maggio scorso.
  • La seconda avrà ad oggetto l’individuazione di specifiche puntuali azioni volte al superamento delle problematiche rilevate.
  • La terza riguarderà la verifica dell’attuazione dei conseguenti adempimenti da parte della società.

Lo stato di avanzamento della procedura sarà reso noto alla Gestione Commissariale al termine di ciascuna fase ed agli azionisti con apposite relazioni mensili.

Il commissario straordinario Bianchi si è detto “fiducioso che il lavoro svolto dalla Deloitte & Touche, sarà utile ed efficace per dare alla gestione della società il livello di trasparenza e di chiarezza richiesto dai soci e dagli utenti”.

**comunicato  del Servizio Idrico Integrato della Sardegna-12 ott 2013**

È il senso della formale protesta che Il sindaco di Galtellì Renzo Soro ha inoltrato ieri protesta ad Abbanoa per il mancato ripristino della pavimentazione manomessa nelle vie dell’abitato  dal gestore unico del servizio idrico per i pur necessari interventi sulla rete di distribuzione dell’acqua potabile.

Nella lettera il primo cittadino del centro baroniese denuncia una situazione definita «non più tollerabile in quanto le buche stanno creando situazioni di pericolo e disagio per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone».

Gia nel passato – sottolinea ancora Renzo Soro -«l’amministrazione comunale è intervenuta con proprie risorse per sistemare tratti di strade danneggiate dagli interventi di manutenzione delle condotte, ma oggi non ci sono le condizioni economiche per garantire interventi di questo tipo non di nostra competenza».

Le vie dove è necessario ripristinare l’asfalto, segnalate dal sindaco di Galtellì nella nota inviata ad Abbanoa supportata da un rapporto analitico dell’ufficio di polizia municipale, sono Badu e puttu, Matteotti, Emilio Lussu e Nonnu Marras.

( Da: L’Unione Sarda-m.b.d.g. -14 set 2012)

Strade dissestate (e mai riparate) a causa di recenti lavori eseguiti sulle condotte dell’acqua del paese:

un serio pericolo per automobilisti e pedoni. Per il sindaco di Galtellì Renzo Soro, la misura è colma e ieri ha inoltrato una formale protesta agli uffici del gestore unico, colpevole «del mancato ripristino della pavimentazione stradale manomessa dalla società per interventi sulla rete idrica».

Nella lettera il primo cittadino del centro baroniese, denuncia una «situazione che non è più tollerabile, in quanto le buche stanno creando situazioni di pericolo e disagio per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone». Le strade che necessitano di interventi, segnalate dal sindaco dopo aver ricevuto il rapporto dettagliato effettuato dalla polizia municipale, sono: via Badu ‘e puttu, via Matteotti, via Emilio Lussu e via Nonnu Marras.

Lo stesso problema si era presentato anche in passato. In quel caso l’amministrazione comunale era intervenuta con proprie risorse per sistemare tratti di strade danneggiate dagli interventi di manutenzione delle condotte, «ma oggi – dice il sindaco – non ci sono le condizioni economiche per garantire interventi di questo tipo».

(Da:L’Unione Sarda-6 set 2012)

È stata questa la notizia più confortante scaturita avanti ieri durante il consiglio comunale svoltosi alla presenza dell’intero vertice regionale di Abbanoa, compreso il nuovo amministratore unico Carlo Marconi e il direttore generale Sandro Murtas.

È stato quest’ultimo a dare ufficialità alla buona novella tanto attesa dichiarando ormai conclusi, collaudati e in funzione i lavori di interconnessione tra il potabilizzatore di Janne’e ferru e la presa dalle sorgenti olianesi. Un lavoro che consente alle popolazioni di Orosei, Galtellì, Irgoli Loculi e Onifai di non usare più, per scopi potabili, le acque del Cedrino prelevate dal putrescente invaso di Pedra ’e Othoni. In precedenza il nuovo numero uno di Abbanoa aveva illustrato lo stato attuale e i programmi di un ente alle prese con le storiche problematiche (soprattutto finanziarie) ma impegnato in un ambizioso progetto di riorganizzazione e rilancio. Più salienti le notizie date da Murtas sullo stato dell’arte dei diversi progetti in itinere che riguardano l’approvvigionamento idrico e le problematiche depurative di Orosei e Sos Alinos.

Su questo fronte non ci sono state rilevanti novità rispetto a quanto già si sapeva. I lavori per la sostituzione dell’obsoleto tratto di condotta che collega il potabilizzatore di Taddore a Orosei sono finanziati e progettati ma ancora in fase autorizzativa e quindi non potranno iniziare prima di questo autunno. Anche i lavori per il nuovo depuratore di Orosei (già appaltati) sono ancora in attesa del disbrigo di ulteriori pratiche burocratiche (espropri in primis) e dunque non potranno incominciare a brevissimo. Infine per il sistema fognario e depurativo a servizio del comprato costiero di Sos Alinos Cala Liberotto, recentemente beneficiato di un importante finanziamento di oltre 7 milioni di euro, si è giusto alla fase di determine preliminari e pertanto è inutile avventurarsi in pericolosi pronostici temporali.

(Da:La Nuova-Angelo Fontanesi- 30 maggio 2012)

Si comunica che il Consiglio Comunale è convocato, presso la sala consiliare, in seduta straordinaria e urgente, alle ore 17,00 di Lunedì 28 Maggio 2012 per discutere del seguente ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

1) Comunicazioni vertici di Abbanoa in merito al servizio idrico integrato: dibattito;

2) Concessione area comunale in località “Gollai” a favore della Società di Telefonia Mobile Vodafone

3) Regolamento utilizzo beni immobili comunali: approvazione.

IL SINDACO

F.P. Mula

Abbanoa, l’ente gestore del sistema idrico sardo, si prepara per la prima assemblea degli azionisti dopo la nomina dell’amministratore unico della società. E intanto arriva un nuovo allarme sull’aumento delle tariffe.

RINCARI Secondo Roberto Deriu, presidente della provincia di Nuoro e presidente onorario del movimento “Liberiamo l’acqua” «l’acqua in Sardegna è destinata a costare sempre di più. L’aumento registrato negli ultimi cinque anni è stato del 22,8% mentre nell’ultimo anno si è avuto un aumento del 6,7% come confermano i dati dell’osservatorio “Prezzi e Tariffe” di Cittadinanzattiva». Per Deriu il problema è da ricondurre alla dimensione dell’Ambito territoriale del sistema idrico.

«Come diciamo da tempo non è più sostenibile l’Ambito unico perché è troppo grande e diseconomico», sottolinea. «I prezzi in aumento, la dispersione fuori controllo e i debiti del gestore oltre i livelli di guardia impongono riflessioni serie e profonde, e l’interruzione di una tendenza al centralismo totalitario che, ora è un dato certo, produce solo inefficienze, danni irreparabili e disservizi tutti a carico del cittadino. Credo che nessuno possa più difendere la tariffa unica dicendo che è tra le più basse d’Italia: è una menzogna, la Sardegna è settima in Italia, con 285 euro di spesa media. Né tantomeno che si possa andare avanti sostenendo l’Ambito unico», precisa. A suo dire, cioè, la tariffa deve salire per colmare «i debiti arrivati a 700 milioni di euro, ma dopo, quando non basterà più, come si colmerà la voragine creata dai costi crescenti?».

CAPITALI A poco servono, secondo Deriu, i crediti vantati da Abbanoa dagli enti locali, soci della azienda. «Quando potranno essere richiesti questi crediti? È una situazione che non ha fine». Abbanoa è stata infatti costituita nel 2005, ereditando oltre 150 milioni di debiti dei precedenti gestori mentre il piano d’Ambito prevedeva interventi di capitalizzazione e di sostegno finanziario e una revisione della tariffa arrivata solo un anno fa.

RIUNIONE Intanto questa mattina Abbanoa ha convocato a Cagliari i propri soci, ovvero Regione e Comuni, per l’assemblea della società. Gli azionisti sono chiamati ad approvare il bilancio 2011 nonché le nomine del collegio sindacale e del revisore. L’assemblea è la prima convocata dal nuovo amministratore unico Carlo Marconi.

(Da: L’Unione Sarda- an. ber.- 8 maggio 2012)

I Comuni contestano l’indicazione di Marconi poi decidono di votarlo

CAGLIARI. Da ieri Abbanoa ha un amministratore unico: Carlo Marconi, 67 anni, umbro, che guadagnerà 160mila euro lordi l’anno per cercare di mettere ordine e rilanciare la società. I soci (Regione e Comuni) l’hanno eletto con il 95 per cento dei voti.

Al di là della percentuale bulgara, però, non è stato facile raggiungere l’intesa sul nome di Marconi, un manager dal curriculum denso di incarichi in società pubbliche del Centro Italia tra cui anche l’Asia di Napoli, l’azienda dei servizi igienici ambientali che si è occupata dell’emergenza rifiuti.

La Regione, che è socio di riferimento nella società per azioni Abbanoa, ha reso noto, attraverso l’assessore all’Industria Alessandra Zedda, di aver individuato la figura giusta in Marconi dopo aver esaminato i curricula dei 23 manager che avevano risposto al bando.

L’assemblea dei soci di Abbanoa, in sostanza, ripartiva dallo stesso punto su cui i sindaci, solo una settimana prima, avevano chiesto un rinvio per assumere le opportune informazioni. Il fatto nuovo era che la Regione non li aveva informati ma aveva compiuto la scelta. Cristiano Erriu, presidente dell’Anci, non ha nascosto il disagio: «Avevamo chiesto che si procedesse nella massima trasparenza per definire tempi, metodi e procedure ma quell’accordo non si è concretizzato. L’Anci non è stata coinvolta». Erriu ha chiesto un ulteriore rinvio per consentire ai sindaci di esprimere una valutazione di merito: «Non possiamo votare a scatola chiusa».

Ma la Regione non poteva aspettare: Abbanoa rischia di tramutarsi in un’altra bomba sociale perché l’azienda è fortemente indebitata con le banche e ha enormi difficoltà di gestione; 1.400 lavoratori, 600 occupati indiretti, rischi di esuberi.

E mentre nel salone dell’hotel l’assemblea dei soci va avanti tra una sospensione e l’altra, fuori ottanta operai della società Opere Pubbliche (depurazione e manutenzione impianti) protesta: «Siamo da sei mesi senza stipendio – dicono -, abbiamo continuato a lavorare finchè non sono terminati anche i soldi per la benzina e i mezzi ora sono fermi».

A sventare il possibile slittamento della nomina di Marconi piomba a metà assemblea il governatore Cappellacci, avvisato al telefono dall’assessore Zedda. Seduta sospesa e riunione a porte chiuse del presidente della Regione con i rappresentanti dell’Anci e i sindaci dei Comuni con più «azioni» in Abbanoa. Erriu cambia opinione: «Il presidente della Regione ci ha rassicurati sul fatto che i curricula dei candidati sono stati valutati bene e mi ha convinto a superare le perplessità. Anche perché Abbanoa è un puzzle che dobbiamo completare a partire dall’Ato».

(Da:La Nuova-Alfredo Franchini-7 feb 2012)

Bruxelles accoglie la richiesta presentata dalla Regione per la capitalizzazione Nuovi fondi e un amministratore unico per Abbanoa.

L’Europa ha infatti dato l’ok alla capitalizzazione dell’ente gestore del sistema idrico sardo, mentre oggi dovrebbe arrivare la nomina del nuovo manager.

IL FONDO La Commissione europea ha considerato «compatibile con il trattato di funzionamento dell’Ue l’intervento per Abbanoa» e ha quindi «adottato la decisione che consentirà l’attivazione del fondo di garanzia nei confronti delle banche».

Con queste parole il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, ha annunciato l’ok di Bruxelles alla richiesta inoltrata dalla Regione. In particolare il 15 dicembre, l’assessore ai Lavori pubblici, Angela Nonnis, aveva annunciato l’arrivo di 36 milioni di euro. La decisione segue le interlocuzioni avvenute durante l’assemblea plenaria del Comitato delle Regioni Ue che si era espressa in modo positivo. «Il via libera della Commissione», ha precisato Cappellacci, «consente di adottare gli interventi autorizzati e di proseguire il percorso avviato per il salvataggio, la ristrutturazione e il rilancio di Abbanoa». Ma il percorso di rinascita, secondo il governatore sardo, non può che passare «attraverso un radicale cambiamento della gestione del servizio idrico integrato per conformarlo a quelle esigenze di efficienza, economicità ed efficacia che devono essere soddisfatte in maniera concretamente percepibile nel nostro territorio».

NOMINA Per questo stamattina, durante l’assemblea degli azionisti, sarà nominato il nuovo amministratore unico. Prima, però, i soci (ovvero i Comuni della Sardegna e la stessa Regione) dovranno modificare lo statuto che per ora prevede per la gestione dell’ente un consiglio di amministrazione. Da dicembre il cda ha una composizione ristretta formata da tre persone, tutti funzionari regionali tra cui il presidente Gabriella Massidda. Prima, invece, il collegio era composto da cinque consiglieri con nomina politica. Per rendere più efficiente e snella Abbanoa, però, la Regione aveva accolto la richiesta proveniente da molti degli azionisti per arrivare alla nomina di «un manager con migliori competenze che risani le criticità della società», aveva detto Angela Nonnis. Sarà suo il compito di colmare i buchi del bilancio che parlano di perdite per 8,272 milioni di euro e debiti per 757 milioni.

( Da:L’Unione Sarda-an. ber.-31 gen 2012)

La Giunta regionale ha stanziato un milione e mezzo di euro per interventi urgenti relativi all’«emergenza idrica nel territorio della Bassa Baronia».

Franco Mula

FRANCO MULA,sindaco di Orosei

La somma, proveniente dai ribassi d’asta, consentirà la sostituzione della condotta adduttrice Galtellì-Orosei.

Un intervento che dovrebbe essere attuato nel breve periodo che consentirà di risolvere il problema delle prolungate interruzioni nell’erogazione dell’acqua potabile. L’attuale condotta, infatti, presenta uno stato di degrado diffuso con frequenti rotture dovute al fenomeno della corrosicone.

La Giunta Cappellacci ha affidato la realizzazione ad Abbanoa. Franco Mula, sindaco di Orosei e congliere regionale dei Riformatori, esprimendo comunque per lo stanziamento, è già intervenuto per chiedere che l’affidamento della progettazione e gestione dell’intervento passi all’Unione dei Comuni “Valle del Cedrino”, perché – sostiene il primo cittadino – il gestore unico ha un carico di lavoro tale da non poter seguire in tempi rapidi l’iter procedurale di un’opera che presenta carattere di urgenza.

(Da:L’Unione Sarda-6 dic 2011)

 

OROSEI. "Procedura d'urgenza per i due depuratori". Via libera della Regione.Depuratore di Orosei (foto camedda)

Ora l’impianto sottodimensionato potrà essere messo a norma

Ok della Regione alla variante al Piano urbanistico

Il blocco dell’impianto è piuttosto frequente sia nei mesi invernali, a causa delle forti piogge, sia durante l’estate per il sovraccarico dovuto alla massiccia presenza di turisti.

Il Comitato tecnico regionale all’urbanistica ha dato parere favorevole alle varianti al Piano urbanistico comunale necessarie per poter mettere a norma il depuratore di Orosei e la stazione di sollevamento di Sos Alinos. L’amministrazione comunale del paese nei mesi scorsi ha fornito alla Regione la documentazione tecnica mancante, in particolare le mappe cartografiche, grazie alle quali si potrà finalmente risolvere un annoso problema.

Franco Mula

Franco Mula

VIA LIBERA Sciolto il nodo del via libera regionale, ora sarà compito di Abbanoa, che ha già in cassa 3 milioni e mezzo di euro per il depuratore di Orosei, accelerare l’iter burocratico per l’approvazione dei progetti definitivo ed esecutivo e bandire immediatamente la gara d’appalto. Un risultato ottenuto dalla giunta comunale guidata da Franco Mula che sin dal suo insediamento si è impegnato per risolvere una questione di fondamentale importanza per un territorio costiero che puntualmente, ogni estate, quando le spiagge oroseine vengono prese d’assalto dai turisti, deve fare i conti con un sistema fognario che mostra i segni del tempo. «È un passaggio importante per uscire dall’empasse che durava anni e poter finalmente avviare i lavori di adeguamento del depuratore cittadino – spiega Franco Mula, primo cittadino di Orosei -. Per le pompe di sollevamento di Sos Alinos ora abbiamo il benestare per la variante urbanistica, ma non abbiamo le risorse, quindi l’impegno dell’amministrazione ora andrà in questa direzione».

L’IMPEGNO In questo modo si porrà fine agli improvvisi blocchi dell’impianto di depurazione nei mesi invernali dovuti all’abbondanza di precipitazioni e al fango. Ma anche durante l’estate non è infrequente la paralisi dell’impianto dovuto al sovraccarico di reflui che provengono dalle strutture turistiche e dalle case private del litorale. Orosei, infatti, ogni estate accoglie centinaia di migliaia di turisti che prenotano negli alberghi o prendono in affitto una delle case al centro del paese o sul litorale. Un improvviso aumento delle presenze che spesso manda letteralmente in tilt l’impianto di depurazione generando i problemi legati alla salubrità dell’aria e dell’acqua. Un problema non da poco in un paese e in un territorio che puntano sul turismo balneare, considerata la bellezza delle spiagge, biglietto da visita straordinario per i visitatori.

La Frazione di Sos Alinos e

La Frazione di Sos Alinos (Orosei) e il ponte su Rio Ss Alinos

LE ORDINANZE In questi casi scatta il divieto di balneazione nello specchio d’acqua di fronte alla foce del rio Sos Alinos oltre all’olezzo che rende irrespirabile l’aria. Un danno non da poco per l’immagine turistica della zona che punta su mare e spiagge pulite tutto l’anno.

Ora, col via libera arrivato dalla Regione, sarà possibile mettere a norma il depuratore e la stazione di sollevamento di Sos Alinos.

Da:L’Unione Sarda-Maria B. Di Gaetano-20 ott 2011)

OROSEI: Depuratore in Località S'Auchettu

Destinato ad altre opere il milione e mezzo di Sos Alinos

Ma c’è l’impegno per la rete colabrodo della Baronia

Chiarezza sulla stato dell’arte e chiarimenti sulle polemiche. Al termine dell’incontro tenuto ieri a Cagliari, il sindaco Franco Mula fornisce un quadro aggiornato sulle problematiche dell’emergenza idrica della bassa Baronia e della situazione depurativa di Orosei.

abbanoaAll’incontro erano presenti i vertici di Abbanoa, dell’assessorato ai lavori pubblici, dell’Ato e del servizio idrografico. Le notizie che fornisce Mula sono in bilico tra una sicuramente buona e l’altra molto meno. La prima è l’impegno dell’assessorato regionale ai lavori pubblici di trovare il milione e 300mila euro necessari per la sostituzione della condotta adduttrice colabrodo che da Galtellì porta l’acqua potabile a Orosei, Loculi, Irgoli e Onifai, ormai soggetta a continue rotture. La seconda riguarda i lavori per l’adeguamento del depuratore di Sos Alinos. Il finanziamento di un milione e 500mila euro è stato destinato altrove poiché i lavori non sono stati appaltati entro il 2010.

OROSEI-Franco Mula«Ma in questo caso – dichiara Franco Mula – da parte di tutti i soggetti presenti si è concordato un impegno per trovare i fondi necessari. A tal proposito l’Ato sta già provvedendo a far richiesta al Centro programmazione regionale che ha in disponibilità somme provenienti da ribassi d’asta. Relativamente al depuratore di Orosei – spiega invece il sindaco – l’opera di raddoppio è coperta da un finanziamento regionale di 4 milioni e 100mila euro e non appena verrà notificato l’esito favorevole avuto dal Ctru, il Comune potrà attivarsi per gli espropri e si prevedono tempi non lunghi per l’inizio dell’opera».

Su questo argomento, al centro di polemica questi giorni tra lo stesso Mula e l’ex sindaco Gino Derosas, l’attuale primo cittadino mette i puntini sulle i. «Non era mia intenzione alimentare polemiche con l’ex sindaco Derosas – spiega in premessa Mula – ho solo voluto informare i cittadini che il Ctru ha potuto dare parere favorevole alle varianti dello strumento urbanistico dei depuratori di Orosei e Sos Alinos lo scorso 13 ottobre dopo che noi abbiamo prodotto i documenti in agosto. Pratiche lasciate in sospeso, come detto testualmente, “dalle precedenti amministrazioni comunali” e quindi non solo dalla sua ma anche da quella Vardeu nella quale ero vice sindaco».

Nella dettagliata cronistoria allegata, Mula precisa inoltre che «contrariamente a quando dichiarato da Derosas, le risorse non furono mai allocate in un unico calderone e recuperate grazie all’impegno della sua amministrazione ma i fondi sono sempre rimasti destinati allo stesso intervento».

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-20 ott 2011)

Disagi nella distribuzione idrica nella giornata di oggi a Onifai, Irgoli e Loculi.

abbanoaI problemi sono possibili dalle 21 alle 24 quando sarà interrotta la distribuzione dell’acqua per consentire i lavori di manutenzione straordinaria sul misuratore di portata che si trova nella camera di manovra del serbatoio di Sa Serra a Onifai. L’intervento avviene nelle ore notturne – spiega Abbanoa – per limitare i disagi.

(Da:L’Unione Sarda-13 ott 2011)

Gravi limiti del servizio idrico nel secondo centro della Baronia.

Serbatoi vuoti per la rottura della condotta principale

Se i cittadini di Siniscola hanno dovuto fare la fila davanti alle fontane o acquistare i cartoni di acqua minerale, non è andata meglio a residenti e turisti di Orosei e Cala Liberotto.

acqua001Ieri, caldissima giornata di sole, con le spiagge affollate dai turisti arrivati dopo Ferragosto, nella cittadina turistica e nella frazione marina si sono vissuti nuovamente pesanti disagi. Niente acqua dai rubinetti nelle abitazioni di diversi quartieri del paese e nel borgo marino.

Tutto a causa di una grossa perdita nella condotta di adduzione, falla che ha determinato un minimo approvvigionamento dell’acqua ai serbatoi che servono i due centri e quindi la mancata erogazione, parziale in alcune zone, al paese e alla frazione.

Gli operai di Abbanoa si sono subito messi al lavoro, ma occorre dire che il problema non è nuovo e che ciclicamente si ripresenta. Non a caso, qualche anno fa, proprio nella frazione di Cala Liberotto i residenti e i proprietari delle seconde case, stanchi dei disagi legati alle carenze del servizio idrico, avviarono una raccolta di firme che furono inviate alla Procura della Repubblica e al prefetto. Anche ieri, come succede sempre in questi casi, è scattata la corsa all’accaparramento delle confezioni di minerale nei supermarket, la ricerca delle fontane (dove perlomeno è possibile prendere l’acqua senza sborsare ogni volta una fortuna) e la fila davanti ai camion dei rivenditori.

Insomma, ieri per i due comuni più importanti della Baronia è stata una giornata di pesantissimi disagi. Tanto più pesanti in un momento in cui la presenza di turisti imporrebbe ben altro servizio.

(Da:L’Unione Sarda-9 set 2011)

disagi-acqua-in-baronia È durata circa un mese la «tregua» dei guasti lungo la condotta adduttrice che dall’impianto di Taddore porta l’acqua potabile ad Orosei e di seguito al comparto di Sos Alinos Cala Liberotto.

Una nuova importante rottura della tubazione si è verificata ieri mattina a circa due chilometri dall’ingresso del paese in adiacenza alla strada statale 129. Sempre nello stesso tratto di condotta, oramai marcia, lungo un chilometro e mezzo che nel corso di questa estate è saltato in più punti mettendo a secco non solo Orosei ma, le volte precedenti, anche Irgoli, Loculi e Onifai.

Anche ieri, come nelle occasioni precedenti, gli operai e i tecnici di Abbanoa sono intervenuti solo per tamponare l’ennesima falla di una tubazione che necessiterebbe invece con urgenza di essere sostituita per intero.

Un intervento però attualmente privo di copertura finanziaria (occorrerebbero circa un milione di euro) e pertanto, nonostante sia riconosciuto come prioritario, rimandato perpetuamente. La rottura di ieri non ha permesso il giusto approvvigionamento idrico ai serbatoi a servizio di Orosei e di Cala Liberotto causando diversi disagi all’utenza con l’interruzione dell’erogazione in alcuni punti.

Disagi che Abbanoa conta di eliminare già dalla giornata odierna o in ogni caso di limitare al minimo.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-9 set 2011)

comune-irgoliLa Soc. Abbanoa con nota n° 72274 del 01.09.2011 ha comunicato che in data 5 settembre 2011 dalle ore 8,30 alle ore 18,30, verrà interrotta l’erogazione idrica, per consentire la riparazione della perdita idrica su addutrice dal potabilizzatore di Taddore – Galtellì.

Il servizio sarà ripristinato senza preavviso.

A chi rivolgersi per maggiori informazioni:

Ufficio/Organo: Area Amministrativa, Vigilanza e Affari Generali

Referente: Nicoletta Murru

Telefono: 0784 97401 – Fax: 0784 97188

E-mail: amministrativa@comune.irgoli.nu.it

(Da: Sito istituzionale Comune di Irgoli-1 set 2011)

interruzione acqua potabileDalla mezzanotte di oggi fino alle 4 di domani sarà interrotta l’erogazione idrica nei centri abitati di Onifai, Irgoli e Loculi per consentire la manutenzione straordinaria della valvola regolatrice di pressione ubicata nella camera di manovra del serbatoio di Sa Serra, a Onifai. Tale operazione – spiega Abbanoa – consente di garantire il regolare funzionamento dell’impianto ed evitare inconvenienti nel ponte di Ferragosto.

L’intervento è stato programmato nelle ore notturne per limitare i disagi.

(Da:L’Unione Sarda-12 ago 2011)