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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: adolescenti

A Nuoro un corso su adolescenti

e consumo di sostanze

Si svolgerà giovedì 11 e venerdì 12 giugno,

presso la Sala Conferenze del P.O. San Francesco di Nuoro, l’evento formativo dal titolo “L’intervento con i genitori di adolescenti consumatori di sostanze”.

Il corso – organizzato dal Ser.D dell’ASL di Nuoro, diretto dalla Dott.ssa Rosalba Cicalò – è destinato a 60 operatori dei Servizi dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze delle ASL della Sardegna, 20 operatori sanitari e socio sanitari afferenti i Servizi di Neuropsichiatria, dei Servizi Socio Sanitari e dei Consultori della ASL di Nuoro, e 10 operatori sociali dei Servizi Sociali dei Comuni ricadenti nell’ambito della ASL di Nuoro.

Modalità di partecipazione per il riconoscimento dei Crediti ECM:

• inviare scheda di iscrizione, (scaricabile al link Modulistica e documenti), correttamente compilata in tutte le sue parti, all’U.O. Formazione via fax (0784 240862) o per posta elettronica (deianalucia@aslnuoro.it) entro il 08.06.2015, specificando a quale delle due edizioni si intende partecipare.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-4 Giugno 2015)

 

Associazione Culturale

“Bocheteatro”

in collaborazione con la Pro Loco

e con il contributo del Comune di Galtellì

presentano

“Viaggi Emozionali, da testi di Grazia Deledda”

  • il 07 Agosto 2014 – Prima Replica,

  • il 21 Agosto 2014 – Seconda Replica

  • il 28 Agosto 2014 – Terza e Ultima Replica

Si apre il 07 Agosto alle ore 20:30 in Galtellì,

GALTELLI’: Chiesa di S.Pietro

con partenza dal cortile della chiesa di S. Pietro, la Quindicesima Edizione di “Viaggi Emozionali”, teatro itinerante da opere di Grazia Deledda, curata dalla Compagnia Bocheteatro di Nuoro, con il contributo dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione della Pro Loco.

I protagonisti dei Viaggi emozionali: bambini e adolescenti di Galtellì, diretti dall’attrice e regista Monica Corimbi,

Ancora una volta i protagonisti saranno i bambini e gli adolescenti di Galtellì, diretti dall’attrice e regista Monica Corimbi, responsabile della sezione bambini e ragazzi di Bocheteatro, alle prese con i personaggi deleddiani e con alcune ricostruzioni storiche della vita sociale dell’epoca.

La recitazione come sempre è bilingue, ed è proprio la lingua sarda garteddesa che fa di questo itinerario teatrale un percorso originale ed unico, in un’ambientazione privilegiata per uno dei viaggi emozionali più esclusivi, attraverso il tempo e le sensazioni rievocate dai luoghi descritti in “Canne al Vento” e altre opere della scrittrice nuorese.

Momenti di particolare magia sono dati dalla riproposizione delle atmosfere lunari descritte nell’opera, quando “il popolo misterioso dei folletti, delle fate e degli spiriti erranti” anima il trascorrere della notte al sospiro delle canne” del Cedrino.

E’ uno spettacolo itinerante di teatro, musica e canto tradizionale, che si snoda lungo i luoghi più suggestivi del centro storico di Galtelli, Frutto di un Laboratorio teatrale durato circa 15 giorni, a cui hanno partecipato n. 37 elementi tra bambini e adolescenti

Grazia Deledda in un mio ritratto a china e colore del 1999

Un progetto di teatro itinerante che attraversa tutto il centro storico di Galtellì, a partire proprio dalla bellissima chiesa Romanico/Pisana di San Pietro.

L’ obiettivo primario naturalmente è di far conoscere la scrittrice nuorese Grazia Deledda, nei confronti della quale noi sardi abbiamo più di un debito

Una scrittrice, che nasce a Nuoro nel 1871, in una famiglia benestante, e che frequenta solo fino alla 4 elementare, ed arriva al Nobel per la letteratura nel 1926, studiando praticamente da sola.

La maggior parte dei quadri che formano il nucleo dello spettacolo “Viaggi Emozionali” sono tratti dal romanzo “Canne al vento”, per il quale la Deledda ha tratto ispirazione proprio da Galtelli, Galte nel romanzo, dopo un suo soggiorno ai primi del secolo con la sorella Nicolina.

Il progetto è frutto di una volontà politica, sociale e culturale, dell’Amministrazione Comunale di Galtellì che, insieme alla Pro Loco e a Bocheteatro, ha gestito la manifestazione in tutti questi anni. Il teatro dunque come ulteriore strumento per difendere quel patrimonio culturale, identitario e sociale che contraddistingue questo bellissimo paese della Baronia, valorizzando e recuperando al contempo il patrimonio inestimabile e unico del centro storico.

Bocheteatro

(DA: comunicato Associazione culturale Bocheteatro-6 Agosto 2014)

bimbo alla tvIl 59% passa il tempo libero al chiuso, il 38% mangia sempre davanti alla tv e 7 su 10 camminano solo mezz’ora al giorno:

e’ una generazione sedentaria, poco incoraggiata alla socialità per mancanza di tempo, di opportunità o di risorse in famiglia, quella che fotografa l’Ipsos in una ricerca su bambini ed adolescenti tra i 6 e i 17 anni e i loro genitori per conto di Save the Children.

save-the-children

Quasi un quinto dei bambini e adolescenti italiani non pratica attività fisica: tra le cause, assenza sul territorio (20%), costo (25%), malfunzionamenti delle strutture pubbliche e private, insieme al fatto che i genitori non possono accompagnarli (12%).

Per questo, sebbene la televisione sembri ridimensionata rispetto al passato (in media affermano di guardarla per circa un’ora al giorno, specie a pranzo), c’è ancora un 10% di bambini che la guarda per più di 3 ore al giorno, mentre nel weekend diventa l’amica del cuore di 1 su 5.

E ancora, quando si sposta per qualunque esigenza, come andare a scuola, più di un terzo lo fa accompagnato in auto (38%), il 67% cammina meno di 30 minuti al giorno (di questi il 26% lo fa per meno di 15 minuti). Anche le scale pesano: un terzo prende sempre l’ascensore. Essere un tipo sportivo poi non basta più ad essere considerato nel gruppo, almeno non quanto lo e’ essere bravi nei videogiochi o saperne di calcio: più della metà dei ragazzini pensa che sia fondamentale (soprattutto a Napoli, il 64%, e in provincia di Roma). E’ confortante che il 54% si dedichi alla lettura o il 60% all’ascolto di musica, ma secondo l’Ipsos emerge negli adolescenti la domanda di socialità: il 41% dei bambini deciderebbe stare con i coetanei e il 26% giocare con loro all’aperto.

Anche l’alimentazione presenta zone d’ombra. Più di un ragazzo su 4 mangia la frutta solo un paio di volte la settimana o meno; 2 su 10 non fanno colazione correttamente, a volte fanno pranzo (14%) e cena (13%) da soli o con amici. Ben il 38% dei bambini dichiara di mangiare sempre davanti alla TV, percentuale che sale al 49% al Sud e nelle isole, e il 53% dei genitori non contesta il fatto o non c’e', mentre il restante 47% borbotta ma accetta la situazione.

Connesso a tutto questo c’è il problema dell’obesità. ”Di solito – spiega la ricerca – riguarda famiglie che denunciano difficoltà relazionale o famiglie mono-reddito, in cui le madri sono casalinghe”. ”Emergono criticità legate a contesti socio-economici disagiati – spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – spesso l’ostacolo per fare attivita’ motoria è l’eccessivo costo”.

L’associazione e Kraft Foods Foundation, in partnership con il Centro sportivo italiano (CSI) e l’Unione italiana sport per tutti (UISP) e con il patrocinio del ministro della Gioventù, lanciano ”Pronti, partenza, via!”, un progetto triennale per sostenere la pratica motoria e l’educazione alimentare attraverso il recupero di strutture o semplicemente informazioni sugli stili di vita corretti cui parteciperanno 66.400 persone (bambini e loro familiari, educatori, insegnanti e nutrizionisti) in 10 città pilota, tra le quali Torino, Genova, Milano, Napoli e Palermo.

(Da:Televideo.Rai.it)

Milano dichiara guerra aperta allo sballo tra gli adolescenti e dopo la multa di 500 euro a chiunque si accenda uno spinello all’aria aperta è arrivato ora il divieto tassativo, punito con una sanzione di 450 euro, al consumo di alcolici per i minori di 16 anni.

continua…



Binge drinking (bere per ubliacarsi): il sabato sera dei giovani italiani è dedicato ad ubriacarsi.Un fenomeno importato da Nord Europa.Un numero sempre maggiore di adolescenti e giovani beve per ubriacarsi. Il modello mediterraneo di approccio all’alcool è ritenuto da sempre quello più salutare: bere moderate quantità di vino durante i pasti viene addirittura indicato dagli scienziati di tutto il mondo come un ottimo modo per mantenere in buona salute cuore e arterie.


Ma il trend registrato negli ultimi anni racconta una storia diversa: gli adulti si distaccano sempre più da questo modello, bevono molto spesso fuori dal pasto e gli adolescenti non fanno che seguire l’esempio, confortati da pubblicità e film – dove l’alcol viene rappresentato come un innocuo divertissement, in molti casi associato al successo sociale -, da happy hour aperti a tutte le ore e da bevande alcoliche che nascondo nel colore e nella loro veste trendy un elevato tasso alcolico.
Per fare luce sulla diffusione dell’alcol tra i giovani, nell’Aprile del 2007 il Ministero della Salute-Organizzazione Mondiale dellaSanità (in particolare dal Centro Collaboratore dell’OMS per la Promozione della Salute e la Ricerca sull’Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità) effettuò una ricerca per nelle discoteche del nostro paese per effetrtuare una statistica.
I dati emersi confermano le pessimistiche previsioni: più di 700mila adolescenti al di sotto dei sedici anni in Italia consumano alcol, ben il 74% dei giovani beve il sabato sera e lo fa anche il 67% dei ragazzini tra i 13 e i 15 anni; il 20% di essi beve con il preciso intento di ubriacarsi e ciò ha portato un incremento del 70% del numero di ricoveri al pronto soccorso per i giovani che bevono.

Il fenomeno non è nuovo, anche se sta assumendo proporzioni davvero pericolose, si chiama binge drinking e vuol dire bere per ubriacarsi, buttando giù almeno sei bicchieri in un’unica occasione. Se si leggono questi dati tenendo conto anche che il 10% del totale dei decessi prematuri in Italia è causato direttamente dall’abuso di alcol, si può ben comprendere l’urgenza di agire immediatamente per contenere il fenomeno.
Emanuele Scafato, direttore del Centro OMS per la ricerca sull’Alcol e dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’ISS spiegò, nel corso della presentazione dei risultati dell’indagine avvenuta in occasione dell’Alchol Prevention Day 2007, che a rimetterci sono soprattutto le ragazzine, molto vulnerabili ed esposte ai danni procurati dall’alcol non solo dal punto di vista psicologico ma soprattutto fisiologico.
Scafato attaccò i modelli proposti dalla pubblicità e dai media dichiarando : “fiction e pubblicità mostrano il bere in un contesto di normalità e sempre più spesso lo associano ad immagini di successo, anche attraverso il ricorso a testimonial d’eccezione che tanta influenza hanno sui giovani”.
UNA RIFLESSIONE DI PAOLO DE MATTEI (Corriere della Sera)
sul fenomeno del "binge drinking" (bere per ubriacarsi)
ciao Italians,

Visto che il tema del bere tra i giovani sta diventando molto caldo anche in Italia, vorrei esprimere alcune mie riflessioni.

continua…