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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: allarme

UNA NUOVA  GARANZIA

PER VIVERE IN TRANQUILLITA’

L’innovativo servizio è attivo a Nuoro e in tutta la Sardegna

Si comunica che mercoledì 21 gennaio alle ore 10:30 negli spazi dell’associazione A.P.A.N. Sardegna in via Manzoni 28 (primo piano) a Nuoro, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei nuovi servizi di telesoccorso e teleassistenza delle cooperativa ASSO.

La cooperativa ASSO ha attivato due nuovi servizi che mirano a garantire la sicurezza e l’assistenza a persone anziane, disabili, con problemi di salute o semplicemente per chi vive in solitudine e potrebbe aver bisogno di un intervento immediato presso la propria abitazione: il telesoccorso Aid Home e la teleassistenza Aid Chat.

Il telesoccorso assicura un’assistenza giornaliera attraverso un dispositivo elettronico molto semplice da utilizzare. L’apparecchio, installato in casa, funziona come un telefono, ed è collegato alla centrale operativa ASSO. In caso di emergenza, il dispositivo potrà essere attivato dall’utente tramite la pressione di un pulsante posto su un bracciale che l’utente porterà con se.

Lanciato l’allarme, in pochi secondi un operatore specializzato ASSO si metterà in contatto con l’utente e provvederà a inviare i soccorsi più adeguati e ad avvisare i familiari. Il servizio è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche durante le feste. Insieme al telesoccorso è possibile attivare anche il servizio Aid Chat di teleassistenza.

Un operatore ASSO periodicamente si metterà in contatto telefonico con l’utente per verificare il suo stato psicofisico, per fare una chiacchierata di compagnia e per alleviare i momenti di solitudine o sconforto. ASSO è la prima cooperativa sarda ad offrire assistenza alla persona a 360°.

La cooperativa, associata A.P.A.N. Sardegna, è presente e lavora sul territorio nuorese e regionale già da due anni. I tre giovani soci si occupano di servizio ambulanza non in emergenza per dimissioni dal pronto soccorso e dai reparti ospedalieri, accompagnamenti per visite mediche e trasferimenti in case di riposo. Con questo nuovo servizio intende rivolgere un attenzione in più verso le fasce deboli.

Il presidente della cooperativa, Salvatore Siotto, afferma che il fine del telesoccorso e della teleassistenza è quello di “favorire l’autonomia e la sicurezza delle persone anziane, disabili e sole, consentendo loro di vivere in casa propria in tranquillità. Dopo questi anni di lavoro nel campo socio-assistenziale ci siamo resi conto di quanto un servizio di questo genere, nuovo ed innovativo, possa servire alla nostra città ma anche alla nostra regione. Ci sono tante persone che vivono sole e tante famiglie che vogliono prendersi cura di loro. I nostri servizi sono un buon modo di farlo e i costi sono veramente accessibili a tutti”.

(DA: Apan Sardegna-20 Gennaio 2015)

Servizio Protezione Civile

 

COMUNICATO AI CITTADINI

Per opportuna conoscenza si comunica che nella mattinata odierna presso la sala Giunta si è riunita l’Unita di Protezione Civile Comunale.

Il Comune di Nuoro al pari di altri è interessato da un allerta meteo di criticità elevata emanata dalla Protezione Civile Regionale.

Si precisa che al momento, alla luce del monitoraggio della situazione, non è stata disposta l’interruzione dell’attività didattica per le scuole cittadine.

Il monitoraggio delle area della città che in passato hanno manifestato criticità, proseguirà nelle prossime ore nelle quali è previsto il peggioramento delle condizioni meteo.

Si invitano pertanto i cittadini a limitare

per quanto è possibile

l’uso delle auto alle esigenze indispensabili.

Si informano i cittadini che a causa del maltempo sono state chiuse le seguenti strade:

  • Galleria di Mughina,

  • ingresso in città di viale Sardegna,

  • rotatoria di via Dessanay nel quartiere di Badu ‘e Carros.

Il Servizio Protezione Civile informa che per effettuare il censimento dei danni causati dal maltempo, il sindaco ha disposto che tutte le scuole cittadine debbano sospendere le lezioni nella giornata di martedì 19 novembre 2013.

Si ricorda che la sospensione delle lezioni non comporta la chiusura totale della scuola ma soltanto il divieto di ingresso per gli studenti.

(DA: comunicato Servizio Protezione Civile Comune di Nuoro-18 nov 2013)

Dopo che per l’edilizia il de profundis è suonato ormai da un pezzo e un impiego seppur stagionale nel settore alberghiero ha perso gran parte del suo appeal per la contrazione dei tempi di assunzione, il “miraggio occupazionale” ad Orosei è diventato un posto un cava.

O in seconda battuta, e se si dispone di qualche soldo (magari indebitandosi), aprire un bar o un chiosco in spiaggia. Non passa giorno che negli uffici personale di tutte le imprese lapidee del comprato estrattivo del Monte Tuttavista arrivino curriculum di ex muratori, ex artigiani ed ex tutto. Quella destinazione che sino a non tanti anni fa era l’estrema ratio di chi cercava lavoro è diventata ora l’Eldorado occupazionale non solo di Orosei ma di tutto il circondario. E domande di raccomandazione per un posto in cava o in laboratorio si impilano giornalmente anche sui tavoli di molti politici e amministratori locali. L’edilizia che sino a un lustro fa era il maggior serbatoio occupazionale del paese è ormai praticamente defunta.

Decine le ditte o gli artigiani edili locali che si sono cancellati negli ultimi anni. E adesso che per alcune grosse aziende del settore si sta sgonfiando anche il paracadute della cassa integrazione in deroga, l’incubo della perdita del posto di lavoro sta diventando drammatica realtà anche per tanti lavoratori non più giovanissimi e quindi con scarse opportunità di trovare occupazioni alternative.

Non rimane quindi che andare “a bussare in cava. Ma è evidente come, pur riuscendo a mantenere il passo nonostante la crisi (una ventina di aziende in attività con circa 500 dipendenti), neanche il distretto del marmo sia in grado di sopperire alla costante ed esponenziale crescita di domanda di posti lavoro. L’elenco dei disoccupati iscritti nelle liste di collocamento non è mai stata così lunga, così come non è mai stato così affollato l’ufficio dei servizi sociali del Comune dove le richieste per ottenere anche poche settimane di lavoro con il “servizio civico” sono destinate a superare di slancio la già ragguardevole cifra di 50 raggiunta l’anno scorso. L’unica alternativa rimane quella di mettersi in proprio. Aprire o acquistare un bar o avviare un punto di ristoro nei pressi delle spiagge sono gli obiettivi imprenditoriali più gettonati specie tra i giovani.

Una scelta dettata forse dalla poca fantasia e magari da una scarsa analisi di mercato. Anche in questo settore infatti i rischi sono altissimi: se i bar in vendita non mancano vorrà infatti dire pure qualcosa.

(DA:La Nuova- Angelo Fontanesi: 16 feb 2013)

 

Mille idee, pochi e aleatori i mezzi per realizzarle.

Tempi bui per il Man di Nuoro: questo appena iniziato potrebbe essere un altro anno zero della sperimentazione, delle scelte coraggiose, di inizio di nuove strade.

Ma l’incertezza sulle risorse inficia ogni più rosea prospettiva del museo nazionale d’arte che in tredici anni ha reso il capoluogo barbaricino celebre nel mondo. Così, tarpate le ali a ogni impulso creativo e progettuale, rischia di spezzarsi la scia dell’eccelso qualitativo già sperimentato con Werner Bischof e Marino Marini che insieme a “Post scriptum” in soli due mesi ha visto già passare circa quattromila visitatori.

A lanciare l’allarme, suonando l’ouverture di un requiem, il presidente Tonino Rocca. E il direttore Lorenzo Giusti, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto presentare il manifesto 2013: «Ci troviamo in un impasse», fa sapere, «con tutta la passione e il desiderio di crescere abbiamo elaborato un programma volto da una parte a tenere fede alla missione del museo e al piano culturale che vi è sotteso. Dall’altra a innalzare ancora di più il livello qualitativo, concentrando la nostra attenzione sui principali movimenti artistici del Novecento e della contemporaneità, pur riuscendo a rimanere bassi sui preventivi di spesa. Ma per ora è tutto solo sulla carta. Siamo carichi di energia positiva, ma al momento ci troviamo con pochi margini di manovra. Il non sapere se avremo i fondi ci taglia le gambe. Come possiamo pianificare a lungo termine se non sappiamo su quali finanziamenti possiamo fare affidamento?».

Rocca si spinge fino a un vero e proprio appello alla Regione: «Chiediamo che si dia seguito alla dichiarata volontà di intervento da parte del governatore Ugo Cappellacci, ribadita dall’assessore al Turismo Luigi Crisponi, di istituire una partecipazione diretta dell’ente regionale alla costituenda fondazione Man. L’anno scorso ha stanziato un contributo di 500 mila euro a favore dell’amministrazione provinciale di Nuoro per il funzionamento del museo, un intervento straordinario», sottolinea, «ma il 2013 ci pone purtroppo di fronte alle stesse gravi problematiche, nonostante abbiamo operato tagli importanti ai costi di amministrazione».

Se non ci saranno risposte che consentiranno di procedere con una programmazione almeno triennale, sarà dunque paralisi: in pericolo retrospettive come quella dedicata al mondo di Jean Arp, tra astrazione e concretismo, 50 opere tra rilievi, sculture e collages che portano la firma, tra gli altri, di Sonja Delaunnay, Alberto Magnelli, Kurt Schwitters. O, ancora, disegni transfrontalieri che vedono protagonista Nuoro, insieme a Grecia, Portogallo, Taiwan, Polonia e Francia.

(DA: L’Unione Sarda-Francesca Gungui-01 gen 2013)

 

Il Settore di Protezione Civile della Provincia di Nuoro a seguito delle precipitazioni nevose registrate nelle ultime ore comunica che le imprese che hanno preso in appalto i lavori di manutenzione delle strade provinciali sono in servizio regolarmente già dal 15 novembre scorso.

Al momento non si sono verificate situazioni di disagio dovute alle nevicate delle ultime ore e la Provincia non ha ricevuto alcuna segnalazione di allarme, nemmeno nelle zone montane.

In tutte le strade provinciali nelle quali sono state registrate precipitazioni nevose si sta comunque procedendo a spargere il sale per evitare i disagi dovuti al ghiaccio. I mezzi sono pronti ad intervenire in modo tempestivo in qualsiasi momento qualora si verificassero situazioni di emergenza.

 (Da: comunicato Provincia di Nuoro- 19 dic 2011)

alcool

Superconsumo di bevande alcoliche per gli under 15.

A rilevarlo è un recente studio condotto dall’Istituto superiore di sanità nei locali notturni di alcune regioni italiane. In Emilia-Romagna, su un campione di 637 ragazzi, in media il sabato sera in discoteca i maschi sotto i 15 anni consumano quattro bicchieri di bevande alcoliche, le ragazze invece tre.

Stando ai dati, inoltre, in Italia i giovani inziano a bere alcolici a 11 anni.

Nel dettaglio, il 67% degli under 15 dichiara di consumare abitualmente alcol il sabato sera, e di questi oltre il 40% dichiara di abusare di bevande alcoliche consumando tra tre e oltre cinque bicchieri. Va oltre il limite dei cinque bicchieri il 29% dei ragazzi. L’indagine, effettuata negli anni scorsi anche nelle discoteche della Toscana, evidenzia una drastica riduzione dell’età in cui i ragazzi si avvicinano per la prima volta all’alcol.

Il consumo è preoccupante soprattutto tra i giovanissimi che, a 11 anni, hanno già il bicchiere in mano con il triste primato dei bevitori più giovani tra i paesi europei.

Stando alla Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di alcol tra il 2007 e il 2008, tra i teen-ager spopola soprattutto il “binge-drinking”, ovvero bere alcol e cocktail in modo compulsivo fino ad ubriacarsi nell’arco di 2-3 ore. Un campione di 300 giovani liceali ha evidenziato che le bevande di cui fanno maggiormente uso i giovani tra 13 e 18 anni siano essenzialmente gli aperitivi (i cosiddetti breezer), la birra e i superalcolici.

Le Regioni con la più alta percentuale di consumo di bevande alcoliche,

per tutte le fasce di età, sono il Piemonte, il Trentino e il Friuli-Venezia Giulia. Infine, un dato più generale riguardante i costi: in termini economici, i costi tangibili dell’alcol nell’Unione Europea sono stati stimati in 124 miliardi di euro l’anno (l’1,3% del Pil europeo), cui vanno aggiunti altri 270 miliardi di euro relativi ai costi intangibili. Per l’Italia l’OMS ha stimato che i costi dell’alcol siano compresi tra il 2% e il 5% del Pil (in media il 3,5 % per anno).

(fonte:TGCOM)

foto: da internet (rielaborata)