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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: alluvione

CONTRIBUTI 

PER ALLUVIONE 2013

IL SINDACO

AVVISA GLI INTERESSATI

CHE E’ STATO PUBBLICATO IL BANDO PER L’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI PREVISTI NEL PROTOCOLLO DI INTESA STIPULATO TRA LA REGIONE SARDEGNA E LA CROCE ROSSA ITALIANA A FAVORE DELLE VITTIME, DEI NUCLEI FAMILIARI (ex O.C.D.P.C. 122/2013) E PER IL RISTORO DEI BENI MOBILI REGISTRATI (autoveicoli ex art. 815 e art. 2683 p.3 cc) CHE HANNO SUBITO DANNI A CAUSA DELL’ALLUVIONE DEL 18/19 NOVEMBRE 2013.

LE DOMANDE DI CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO DOVRANNO ESSERE TRASMESSE IN VIA TELEMATICA SUL SITO WEB DEDICATO ED INVIATE TRAMITE A/R ALLA CROCE ROSSA ITALIANA, ENTRO IL 31 DICEMBRE 2014.

I MODULI SONO SCARICABILI DAI SITI DELLA REGIONE SARDEGNA

E CROCE ROSSA ITALIANA.

IL SINDACO

(DA: Sito Istituzionale Comune di Galtellì-10 Dicembre 2014)

IL SINDACO

Giovanni Santo Porcu

(DA: comunicato Comune di Galtellì-9 Disembre 2014)

Sabato 29 marzo alle ore 10,00,

presso la sala consiliare di Palazzo Civico, verranno consegnati ufficialmente al sindaco Alessandro Bianchi e al vicesindaco Leonardo Moro, i fondi raccolti nel corso della manifestazione “Cantande e Ballande “Chin Su Coro”: Manifestazione di Solidarietà per i comuni colpiti dall’alluvione” e le donazioni provenienti alle associazioni alpine di tutta Italia.

Saranno presenti i rappresentanti della Associazione Nazionale Alpini sezione Sardegna, del Gruppo Alpini Barbagia e dei numerosi cori cittadini che hanno partecipato all’iniziativa.

(DA: comunicato Comune di Nuoro- 28 marzo 2014)

 

 

 

PRONTO L’ELENCO DEGLI INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE

DELLA VIABILITA’ DISTRUTTA DALL’ALLUVIONE

DEL 18 NOVEMBRE SCORSO IN PROVINCIA DI NUORO

LAVORI PER OLTRE 29 MILIONI DI EURO 

Si trasmette l’elenco degli interventi di ricostruzione e le dichiarazioni dell’assessore provinciale ai lavori pubblici Franco Corosu.

Sono state esaminate nel corso dell’incontro tenutosi mercoledì scorso in Provincia le schede dettagliate degli interventi concordate con i Sindaci, la Provincia di Nuoro e l’Anas. Ricostruzione per oltre 29 milioni di euro

Il Commissario Delegato alla ricostruzione della viabilità distrutta dall’alluvione del 18 novembre, Pietro Ciucci ha assicurato al Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu che la progettazione è in fase molto avanzata. I lavori potranno essere fatti in tempi rapidi grazie ai poteri speciali in deroga del Commissario che permettono di superare gli ostacoli burocratici.

Già dalla prossima settimana sarà possibile stabilire i tempi e le modalità degli interventi, quelli provvisori e quelli definitivi.

“L’Anas garantisce tempi rapidi nelle procedure di gara per l’inizio dei lavori. I soldi ci sono già e non possiamo più perdere tempo. Dobbiamo velocizzare i vari passaggi e partire con i lavori nel più breve tempo possibile – Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Nuoro, Franco Corosu che sottolinea – Il metodo dovrà essere quello portato avanti finora ovvero si dovrà proseguire nella collaborazione fra ANAS ed istituzioni locali e procedere così anche nella realizzazione delle opere e nell’informazione alle popolazioni. Tutto deve essere fatto in assoluta trasparenza”.

Nella riunione tecnica di mercoledì scorso, convocata e presieduta dal Presidente Deriu, i Sindaci e gli amministratori locali presenti hanno potuto esaminare i singoli interventi ed integrare le schede inviate dalla Provincia all’ANAS ai primi di gennaio.

I Sindaci e gli amministratori comunali presenti, insieme ai rappresentanti del Comitato spontaneo Bitti-Sologo, si sono così confrontati con gli ingeneri Valerio Mele (capo-compartimento ANAS Sardegna) e Antonio Scalamandrè della direzione centrale ANAS ai quali hanno spiegato nel dettaglio quelle che sono le priorità per il territori in merito agli interventi richiesti.

Di seguito l’elenco dettagliato degli interventi

relativi alle Strade Provinciali danneggiate:

  • SP 3 – lavori di rifacimento della sede stradale e ricostruzione di ponticelli, opere di contenimento a monte e a valle e rifacimento del piano viabile dal km 6 al km 7 (3.900.000 euro)
  • SP 22 – lavori di ricostruzione e rifacimento tratte stradali lungo la SP 22 Oliena – Orgosolo (2.500.000 euro)
  • SP 45 – lavori di rifacimento ponte km 16 della SP 45 (1.000.000)
  • SP 46 – lavori di restauro viadotto di Oloè – terrapieno al km 7 presso la SP.46 (Oliena) (2.000.000 euro); (vedi foto sopra)
  • SP 51 – lavori di ricostruzione viadotto Norgheri sul fiume Cedrino al km 2 della SP 51 ter (2.000.000 euro)
  • - SP 73 – lavori di rifacimento tratto stradale lungo la SP 73 Bitti-Sologo al Km 1 (4.000.000 euro); (vedi foto sopra)
  • - SP 22 – lavori di restauro statico del viadotto di Badu e Chercu sul fiume Cedrino al km 4 della sede Sp Oliena – Orani e di restauro statico del viadotto di Badu e Chercu sul fiume Cedrino al km 2 della SP 22 (450.000 euro)
  • SP 50 – lavori di consolidamento opere d’arte compromesse e ripristino del piano viabile tra il km 22 e il km 24 e lavori di manutenzione straordinaria sulle strutture ponte del rio Gallè (3.500.000 euro)
  • SP 58 – lavori di bonifica idraulica del Ponte Su Crastu (Orgosolo) ( 200.000 euro)
  • SP 72 – lavori di manutenzione straordinaria del tratto al km 10 – Irgoli (100.000 euro)
  • SP 73 – lavori di rifacimento tratto stradale lungo la SP 73 Bitti-Sologo dal km 2 al km 4 Ponte Preda Pertunta (4.000.000 euro)
  • SP 3 – lavori di ricostruzione di ponte e rifacimento del piano viabile lungo la SP 3 al km 10 località Masicare ( 2.000.000 euro)
  • SP 7 – lavori di ricostruzione muro di sostegno al km 21 della Sp 7 Desulo – Fonni ( 600.000 euro)
  • SP 3 – SP 24 – lavori di rifacimento dei muri di contenimento a monte e a valle, sistemazione generale e lavori di rifacimento del piano viabile comprese le opere idrauliche e di contenimento al km 10 della SP 24 (700.000 euro)
  • SP 25 – lavori di manutenzione straordinaria del tratto al km 15 – Loculi (100.000 euro)
  • SP 38 – lavori di consolidamento della sede stradale in prossimità del santuario al km 2 e manutenzione straordinaria del tratto dal km 15 al km 33 – Dorgali (1.000.000 euro)
  • SP 42 – lavori di regimazione acque (150.000 euro)
  • SP 45 – lavori di ripristino e rifacimento piano viabile comprese opere di protezione e sistemazione dal km 13 al km 21 (900.000 euro)
  • SP 48 – lavori di bonifica idraulica delle opere d’arte tra Orgosolo e Montes (300.000 euro)
  • SP 24 bis – lavori di manutenzione straordinaria lungo la Torpè – Concas

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-7 feb 2014)

VALUTAZIONE ED ESAME

delle problematiche ambientali, situazione servizio idrico e viabilità a seguito dell’alluvione

GIOVEDI’ 16 GENNAIO 2014 ALLE 11:00

PRESSO LA SALA CONSIGLIO DELLA PROVINCIA DI NUORO (2° PIANO) si riunirà il Tavolo per esaminare la situazione in corso a seguito dell’alluvione che ha colpito diversi Comuni della Provincia di Nuoro.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-14 gen 2014)

 Al via i lavori per permettere

il transito sulla provinciale

Il vicepresidente della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, e l’assessore alle infrastrutture Franco Corosu hanno incontrato stamattina gli amministratori di Dorgali ed Oliena per l’esame della situazione relativo al transito sulla provinciale Oliena Dorgali interrotto causa i danni provocati dall’alluvione del 18 novembre scorso.

Il vicepresidente Tidu ha comunicato che il ponte di Oloè è stato dissequestrato ed è dunque possibile intervenire per consentire l’attraversamento. “Una soluzione immediata è già realizzabile – ha spiegato Tidu – e consentirà il collegamento Dorgali Oliena entro il mese di Gennaio. I tecnici hanno optato per la sistemazione di una travatura in acciaio, con impalcato in acciaio e barriere di protezione così da poter aprire una corsia e regolare il traffico con un semaforo. Questa soluzione – ha aggiunto il Vicepresidente Tidu – consentirà di riaprire la strada ai mezzi fino a 20 tonnellate, cioè anche ai pullman di linea”. Tale soluzione permetterà inoltre di lavorare contestualmente ad un intervento definitivo. “Il ponte – ha spiegato Costantino Tidu – non è stato danneggiato per cui si interverrà sulle parti in terra e sulle relative protezioni con gabbionate. E’ un intervento dai costi contenuti e potrà essere ultimato in sei-otto mesi. Dobbiamo incontrare il Genio Civile – ha precisato Tidu – per discutere con loro la possibilità di un altro intervento sul quale sta lavorando la Provincia che prevede l’ ampliamento del ponte con la realizzazione di una ulteriore campata. La Provincia – ha concluso il vicepresidente Tidu – congiuntamente ai comuni di Dorgali ed Oliena, è impegnata al massimo per riportare alla normalità le condizioni di viabilità fra i due paesi. Stiamo cercando di accelerare i tempi il più possibile per realizzare le soluzioni predisposte e salvare così le attività economiche che molto si aspettano dalla stagione primaverile ed estiva”.

Soddisfatto il sindaco di Oliena Salvatore Serra. “L’impegno di tutti è mirato al ripristino delle condizioni di normalità: la soluzione prevista è quella giusta per permettere un ritorno al transito nei tempi più brevi possibile”:

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-27 dic 2013)-foto da internet

INTERVENTI A DORGALI, LODE

E NELLA DIGA DI CUMBIDANOVU

La Provincia di Nuoro, che aveva dato immediatamente la sua disponibilità a supportare Abbanoa per il ripristino urgente delle condotte idriche danneggiate a seguito dell’alluvione, ha mantenuto gli impegni e fin dal primo momento di emergenza sta seguendo costantemente i lavori, in particolare quelli riguardanti le condotte che servono i Comuni di Dorgali e Lodè”.

- Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore provinciale Marco Murgia, delegato alla gestione delle problematiche relative agli interventi di sistemazione idraulica ed idrogeologica a tutela della pubblica utilità – L’intervento da parte della Provincia, disposto dal Presidente Roberto Deriu e supportato dal Commissario Straordinario per l’emergenza, è stato tempestivo ed indispensabile per consentire ad Abbanoa di raggiungere i cantieri.

La celerità delle azioni dal punto di vista tecnico e politico e la stretta collaborazione tra Provincia e Abbanoa hanno consentito a tutti i soggetti coinvolti di gestire l’emergenza con responsabilità – ha sottolineato l’assessore Murgia”.

Nello specifico a Dorgali, dopo un primo tentativo di ripristinare una vecchia condotta dismessa, si sono avviati i lavori per ricostruire una nuova condotta. Si tratta di un nuovo progetto che prevede la costruzione di un supporto in calcestruzzo del nuovo tratto di condotta. I tempi di realizzazione saranno rapidi, seguirà una prima fase di transizione che sarà anche fase di collaudo della nuova opera.

Per quanto riguarda la situazione di Lodè i lavori in corso prevedono invece l’aggancio e la stabilizzazione strutturale dell’ultimo tratto di condotta idrica. Intervento che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni, così come quello avviato nella Diga di Cumbidanovu per l’approvvigionamento idrico sia di Oliena, sia di Dorgali.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-9 dic 2013)

 

Il sindaco Alessandro Bianchi ringrazia

con queste parole Camilla,

la bambina milanese di nove anni

Voglio ringraziare pubblicamente Camilla, la piccola amica della Sardegna che ha voluto donare i suoi giochi ai bambini sardi colpiti dall’alluvione. Sarà mia cura inviare i giocattoli al sindaco di Torpé affinché siano destinati ai bambini del paese certamente più in difficoltà di noi”.

Il sindaco Alessandro Bianchi ringrazia con queste parole Camilla, la bambina di nove anni che da Milano ha inviato una scatola con i suoi giochi preferiti” come scrive nella lettera di accompagnamento “per i bambini della Sardegna“.

“Mi sembra doveroso un ringraziamento pubblico per un gesto pieno di generosità. Ringrazio anche la prima media sezione C dell’istituto “San Tommaso – Francesco Tedesco” di Avellino per le lettere di incoraggiamento indirizzate ai ragazzi sardi, e tutti coloro che hanno contattato il Comune di Nuoro per manifestare solidarietà e vicinanza alla nostra città e all’Isola”.

(DA comunicato e foto pupazzi: Comune di Nuoro-5 dic 2013)

UNA MIA NOTA:

Un gesto meraviglioso,  portatore di speranza e solidarietà spontanea e… partito da un CUORE GRANDE, GRANDE, GRANDE… COSI’!!!… come solo i bambini sanno fare, teneramente sinceri come Camilla che si è privata dei suoi giochi. Quelli “PREFERITI”. 

COMMOVENTE, semplicemente COMMOVENTE  questo gesto generoso che dal cuore di questa bambina milanese arriva al mio e sicuramente a quello di tutti noi, come un raggio di luce che riscalda, dentro, in un momento di grande difficoltà per tutti noi e per prima di chi ha subito questa recente – e spero ultima- disastrosa alluvione.

GRAZIE CAMILLA, GRAZIE TESORO!

Marco Camedda

 

SI E PARLATO DI:

Ricerche di Giovanni Farre.

Emergenza Idrica. Risarcimenti.

Oggi si è tenuto l’incontro tra il Presidente Deriu ed il nuovo Prefetto di Nuoro per parlare delle emergenze ed urgenze nel dopo alluvione.

Il nuovo prefetto di Nuoro Giovanni Meloni ha incontrato questa mattina il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu presso la Provincia. Durante l’incontro si è parlato delle emergenze ed urgenze nel dopo alluvione. Il Presidente Deriu ha evidenziato tre questioni in particolare:

le ricerche di Giovanni Farre, l’allevatore di Bitti disperso dal 18 novembre scorso. Il Prefetto ha assicurato che le ricerche non si sono interrotte, sono state affidate ad una squadra altamente qualificata che dispone di mezzi tecnologicamente avanzati, sono state spostate in zone diverse da quelle perlustrate in partenza, che non si lascia niente di intentato e si andrà avanti fino a quando non si avranno notizie dello scomparso.

Si è poi parlato del problema posto dal sindaco di Torpè che riguarda il risarcimento dei danni subiti dalle coltivazioni appartenenti a privati e non ad imprese agricole.

Insieme al Prefetto è stato sentito il Commissario straordinario per l’emergenza Giorgio Cicalò che ha informato sulla necessità di avere un censimento accurato di tutti i danni subiti.

Il Presidente Deriu ed il Prefetto Meloni hanno affrontato poi le questioni relative ai problemi derivanti dai danni subiti dalle condotte idriche che in questo momento rendono impossibile l’adduzione d’acqua a Lodè e Dorgali.

Gli interventi devono essere realizzati da Abbanoa che però non riesce ad arrivare sui luoghi di ripristino per l’impercorribilità e o l’insistenza delle piste di accesso, la sistemazione o la costruzione delle quali è stata affidata alla Provincia.

Il Presidente Deriu ha comunicato che per quanto riguarda Lodè la costruzione della strada è iniziata già nei giorni successivi all’alluvione e va avanti superando le grandi difficoltà che si presentano mentre per Dorgali la pista era stata sistemata nei giorni scorsi ma, come ha comunicato oggi Abbanoa, risulta nuovamente danneggiata ed impercorribile.

Il Presidente Deriu ha informato il Prefetto di aver inviato al Commissario Cicalò una richiesta per ricevere l’autorizzazione per i lavori necessari a risolvere la situazione. Il Commissario Cicalò ha risposto che venissero inviate delle schede tecniche come presupposto alle ordinanze di autorizzazione per il proseguo dei lavori sulla pista per la condotta di Lodè, il ripristino della pista per la condotta di Dorgali e, così come richiesto da Abbanoa, l’avvio ai lavori di realizzazione per la pista di accesso alla Diga di Cumbidanovu.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-3 dic 2013)

Ieri mattina mattina in Provincia di Nuoro si è tenuto un incontro per esaminare la situazione di emergenza nella strada Bitti – Sologo, a seguito dell’alluvione.

Il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu ha incontrato questa mattina il Sindaco di Lula e Presidente dell’Unione dei Comuni Montalbo Mario Calia per un esame sulla situazione della viabilità nel Sologo.

Dopo un’attenta valutazione della situazione di emergenza venutasi a creare a seguito dell’alluvione, la Provincia e l’Unione dei Comuni hanno deciso che la Provincia di Nuoro progetterà immediatamente la BITTI-SOLOGO per la ricostruzione e la conseguente riapertura della stessa.

La Provincia di Nuoro, insieme all’Unione dei Comuni del Montalbo, verificheranno inoltre la possibilità di realizzare un passaggio provvisorio per rendere nuovamente percorribile la strada.

I fondi per la realizzazione dei nuovi tratti della strada BITTI-SOLOGO, classificata come arteria prioritaria, centrale e strategica, saranno richiesti al Governo, alla Regione e al Commissario straordinario per la ricostruzione, sulla base della prima stima contenuta nella schede tecniche consegnate al Commissario straordinaria per l’emergenza.

“Insieme ai Comuni stiamo valutando ogni situazione e concordando gli interventi per ridurre nel più breve tempo possibile i disagi causati dall’alluvione. – ha dichiarato il Presidente della Provincia, Roberto Deriu – I primi risultati si vedono ma l’attenzione della Provincia rimane massima, così come massimo è l’impegno.”

Un nuovo incontro sarà riconvocato a breve presso l’Unione dei Comuni del Montalbo per fare una ulteriore valutazione sulla viabilità alternativa.

All’incontro di ieri erano presenti anche il Consigliere provinciale di Bitti Giuseppe Buffoni, l’assessore provinciale delegato all’esecuzione ordinanze commissariali materie infrastrutturali Franco Corosu e l’assessore provinciale delegato all’esecuzione ordinanze commissariali materie ambientali Marco Murgia.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-2 dic 2013)

Avviso per la presentazione delle segnalazioni dei danni alluvionali alle imprese agricole e zootecniche. Le domande devono essere presentate entro le ore 13,00 del 9 dicembre 2013

Clicca quì il link della modulistica su

cui predisporre le denunce dei danni. 

(DA: comunicato Comune di Irgoli-29 nov 2013)

E’ stato pubblicato questa mattina da Il Sole 24 Ore, il dossier sulla Qualità della Vita 2013.

Tra le Province sarde la prima in classifica è Nuoro che va al 40° posto (su 107, guadagnando 13 posti).

A tal proposito il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu ha dichiarato:

“Evidentemente questa rilevazione non tiene conto della felicità delle persone.

Perché qui non siamo felici e le cose vanno male. La gente soffre e le prospettive sono pessime.

Queste statistiche fotografano un quadro irreale. La crisi che si sta vivendo in Sardegna è terribile ed ulteriormente aggravata dall’alluvione”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-2 dic 2013)-foto da internet

Il Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, impossibilitato a partecipare domani all’incontro convocato a Tramatza dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci per l’analisi dei temi legati alla gestione dell’emergenza e della ricostruzione del dopo alluvione, ha incaricato a rappresentarlo gli assessori provinciali Franco Corosu e Marco Murgia.

L’assessore Corosu ieri ha ricevuto la delega all’esecuzione delle ordinanze commissariali in materia infrastrutturale, l’assessore Murgia la delega all’esecuzione delle ordinanze commissariali in materia ambientale.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-26 nov 2013)

Pubblico il testo integrale dell’intervento

del presidente Deriu nel corso della

seduta odierna in Consiglio Provinciale.

TESTO INTEGRALE

La giornata odierna è utile per un riepilogo ed un esame d’insieme della situazione generale.

Ho chiesto all’ultima conferenza di capi gruppo la riflessione sopra un atto di indirizzo generale da determinare oggi, che si basi sulla conoscenza degli ultimi sviluppi che si sono verificati ieri sera.

Nell’ultima riunione del Centro di Coordinamento dei Soccorsi CCS di ieri, alla presenza di commissario straordinario Giorgio Cicalò, è stato fatto un esame delle diverse funzioni del comitato: si è analizzata prima di tutto la situazione della viabilità, poi quella operativa del volontariato sul campo, l’acqua e gli approvvigionamenti idrici ed altre materie di dettaglio tecnico.

Sulla viabilità, materia di competenza provinciale, abbiamo potuto isolare i casi ancora oggetto dell’attenzione degli organi delle emergenze, facendo una distinzione fra la gestione dell’emergenza ed i problemi legati alle conseguenze del disastro.

Per quanto riguarda l’emergenza abbiamo alcuni tratti stradali in questa settimana oggetto di valutazione ed attenzione che ci riguardano direttamente ed altri sui quali siamo stati delegati. Riassumendo: sono 300 i chilometri di strade provinciali colpiti dagli eventi calamitosi. Di questi 300 chilometri impattati sono stati ripristinati ad oggi 250 chilometri.

I 50 km rimanenti sono impercorribili, non tutti a causa dei danni subiti dalle strade ma anche per misure precauzionali oppure come nella sp 46 per il sequestro giudiziario che è stato prescritto. Ci saranno proprio sulla SP 46, che garantisce il collegamento Dorgali – Oliena – Nuoro, alcuni interventi localizzati però solo nei punti di frattura, che riguardano nella maggior parte dei casi dei ponti.

La situazione delle strade per cui risulta contenuta. I danni sono su 50 chilometri sui 300 colpiti e sui quasi mille totali. In questo momento abbiamo quindi una dimensione di questa entità. In particolare gli interventi di emergenza sono stati decisi dal commissario, aventi per oggetto la sp 38 che in questo momento sostituisce il primo tratto della Bitti- Sologo (momentaneamente chiusa) il collegamento fra Bitti Onani Lula è stato ugualmente oggetto di un intervento di emergenza prima richiesto a noi e fornito attraverso una via di fuga di emergenza costituito dal cantiere della nuova bretella. Poi un intervento dei VVFF tecnicamente molto impegnativo per cui si è deciso che anche la Provincia provvederà al nuovo ponte precario e la Provincia avrà il compito di proseguire la manutenzione e di valutarne eventualmente quando è necessaria la chiusura.

Ancora siamo stati incaricati inoltre di supportare Abbanoa nel ripristino di alcuni elementi fondamentali del sistema idrico, quindi della distribuzione dell’acqua potabile nel comune di Oliena, per l’acqua che viene data a Dorgali, e nel comune di Lodè per raggiungere un locale impanto di Abbanoa. Altro problema nella sp 50 dopo il ponte di gallè che collega Lodè a Mamone che è importante non solo per attività economica ma anche per chi lavora nella casa circondariale.

Si sta valutando la possibilità, su indicazione del consigliere Buffoni e dei comuni di Lodè e Bitti, di una soluzione provvisoria per utilizzare almeno parzialmente quella via.

Ulteriori valutazioni sull’aspetto viario riguardano l’ANAS che non era presente al tavolo di ieri. Il Commissario ha assunto l’impegno di una valutazione che vedrà l’Anas come interlocutore, in particolare per la 129, 125 e la 389 scorrimento veloce.

Queste tre vie sono le strade statali principali della provincia, tutte fortemente colpite e stanno determinando forti disagi locali e del sistema complessivo che si avvale di queste strade anche per le attività economiche. A tal proposito abbiamo richiesto un intervento urgente al commissario straordinario Cicalò su queste strade per ripristinare il collegamento con Ogliastra.

La Provincia è assegnataria secondo una ordinanza generale di una ricognizione generale dei danni, di una indicazione e specificazione dei danni emergenziali da affrontare con la dotazione in capo al commissario, e poi di una ricognizione generale di tutte le necessità degli edifici pubblici e del sistema idrogeologico provinciale. La scadenza è domani alle 13:00.

Una prima stima dei danni, sommariamente, si può già fare oggi. I danni sono quantificabili in 60 Milioni di euro, somma che non trova capienza nelle somme per l’emergenza.

Alcuni interventisi possono tuttavia fare: a partire dal recupero della possibilità e funzionabilità delle comunicazioni essenziali (Onanì – Lula e SP 38, poi SP 46 ed altri collegamenti per Abbanoa: Dorgali, Calagonone e Lodè). Questi fondi arriveranno alla Provincia di Nuoro. Ieri, dall’ incontro con il ministro dell’ambiente ed è scaturita la necessità che la Provincia debba valutare la progettazione disponibile, le fonti di finanziamento disponibili e disperse (appartenenti agli enti che hanno somme non spese) al fine di dotare il territorio di una capacità di lettura dei bilanci pubblici del territorio per dare al commissario dell’emergenza o della ricostruzione elementi sufficienti di valutazione.

In ogni caso quelle risorse che ieri sono state annunciate dal ministro Orlando (100 Milioni) dovranno essere spese sulla base di un esame che faremo in collaborazione con il ministro dell’Ambiente e di altri soggetti interessati.

Il ministro ha già disponibile una visione complessiva del problema (idrogeologico) priorità assoluta e dunque questo è interlocutore preziosissimo. Alcune competenze e compiti attribuitici dell’ordinanza generale e alcune necessità non sono parte delle competenze della Provincia.

Comunico che in data odierna verranno pertanto attribuite queste deleghe agli assessori Franco Corosu e Marco Murgia per seguire partitamente queste materie.

Altro problema è rappresentato dalla disponibilità dell’acqua nei comuni colpiti, la mancata depurazione e le conseguenze della mancata depurazione.

Stiamo già lavorando fornendo un importante supporto ad Abbanoa per gli impianti di Calagonone e Lodè. In altre località, ad esempio a Torpè, Abbanoa lavora in autonomia. Sono però preoccupanti le dimensioni dei danni (non ancora quantificate).

In questo senso il CCS ha disposto la distribuzione dell’acqua con mezzi disponibili (Abbanoa, Vigili del Fuoco ed Ente Foreste) con grandissimi disagi.

Rispetto alle misure di emergenza il nostro compito è quello di rivolgere alle autorità commissariale l’indirizzo di rendere possibile che Abbanoa ripristini l’erogazione dell’acqua.

Per la depurazione abbiano posto come prioritario il problema del depuratore di Nuoro che interessa tutto il bacino idrografico a valle (Oliena, Bassa Baronia e Golfo di Orosei), che fino a ieri aveva lavorato in bypass (non perché fosse danneggiato ma per andare in sicurezza) perché non era possibile la lavorazione dei reflui per l’interruzione delle tubature della galleria di Mughina.

Si è realizzata la riparazione su Mughina però ci sono problemi di adduzione dei reflui prodotti dalla parte ovest a causa dei problemi dell’impianto di sollevamento.

La situazione di Nuoro è comunque molto migliorata. Restano gli altri impianti in difficoltà e su questi non ci sono indicazioni di divergenza, ma è nostra cura verificare con Abbanoa per trovare soluzioni immediate. La Provincia non può fare di più. Tutti gli altri interventi specialistici prevedono la presenza di Abbanoa.

Abbiamo un primo sommario bilancio ambientale dell’inquinamento a terra. Il fatto che i depuratori siano in bypass non ha destato preoccupazione per la grande diluizione, abbiamo richiesto delle rilevazioni (ARPAS) in terra o in mare ma lo stato del territorio e del mare non poteva che misurare un eccezionale inquinamento al momento per la massa di detriti.

Adesso quando la situazione sarà normalizzata sarà nostra cura fare verifiche e abbiamo chiesto al commissario di portare a regolamentazione tutte le strutture di depurazioni.

Per quanto riguarda i Rifiuti: si tenterà di normalizzare questa grande massa di detriti in collaborazione con i comuni. Questi interventi non sono emergenziali e dunque il CCS non li ha affrontati.

Valutazione delle forze e dei volontari: tutte le associazioni registrate all’interno dei protocolli delle Protezione Civile sono coordinati dalla Provincia, dopo decisone del CCS. Il commissario ha iniziato la valutazione dell’utilizzo di queste forze, soprattutto a Torpè, dove sono arrivate numerosi operatori. Il commissario ha sentito il comune e si è prestabilita , su nostra proposta, una ricognizione sul campo per determinare le necessità di forza volontaria e la creazione di task dedicate.

Importante appare il caso di Bitti: canali tombati e situazione idraulico sotterraneo molto provata. Il sistema è gravemente compromesso e può collassare con danni di enorme entità e minaccia alle persone. Proprio per questo già nella giornata di ieri è stata predisposta la chiusura della Piazza Asproni ed è stata chiusa Via Cavallotti. C’è la necessità di una ricognizione a tappeto del paese: il CCS ha incaricato il comandante dei VVFF che però non hanno forza sufficiente per affrontare da soli la situazione. È ora importante avere una completa valutazione dei danni sul sistema idraulico e capire la possibilità di collasso. L’esplorazione di un gruppo di speleologi ha registrato la presenza di voragini veramente cospicue. Situazione di grande pericolo nel cuore dell’abitato. Le ordinanze di sgombero sono già operative.

Dunque attualmente le priorità sono: i residui di emergenza da gestire , l’emergenza idrica, la situazione di Bitti, il ripristino della viabilità di emergenza e la depurazione.

Poi la ricostruzione: la provincia ha un ruolo operativo e decisivo perché le azioni di ricostruzione devono essere integrate, riguardano aree vaste che non si esauriscono in ambito comunale e necessitano di competenze e di professionalità che superano le visioni di alcuni corpi o di alcuni comuni.

Necessità riconosciuta anche dal CCS di un ente di area vasta: non è momento di parlare di assetti: ora la Provincia di Nuoro è in campo. Ha svolto il suo ruolo come riconosciuto dal prefetto e dal CCS. Ora dobbiamo riuscire a recuperare le risorse a disposizione per avviare con decisione , insieme con tutti i soggetti coinvolti la ricostruzione.

Saranno dedicate le risorse di competenza: la giunta si articolerà diversamente e seguiremo in prima persona il raccordo di questi interventi ed insieme al settore tecnico, messo a diposizione del commissario ed ora indirizzato dal commissario stesso sulle specifiche attività indicate dall’ordinanza. Continuiamo a seguire la situazione. Le risorse finora utilizzate sono quelle della Provincia, immediatamente stanziato dalla giunta per recuperare la funzionalità della viabilità.

Il nostro sforzo è utilizzare al meglio il nostro personale per compiti di istituto e compiti di coordinamento”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-25 nov 2013)

(DA: comunicato Comune di Onifai-25 nov. 2013)

-vedi:  sito istituzionale  Comune di Onifai-

LA STIMA DEI DANNI  E’ DI

OLTRE 60 MILIONI DI EURO

Danni per oltre 60 milioni di euro. È la prima stima comunicata dal Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, nella seduta di Consiglio Provinciale convocata per l’analisi della situazione in provincia dopo l’alluvione.

“Una stima che sarà più precisa già domani mattina quando verranno consegnate le schede al Commissario dell’Emergenza. Dei 300 chilometri di strade provinciali colpiti dall’alluvione, 250 sono stati ripristinati grazie agli interventi decisi dalla giunta provinciale subito dopo l’alluvione e realizzati grazie con i fondi stanziati dalla Provincia.”

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-25 nov 2013)

La Provincia di Nuoro, delegata dal Centro di Coordinamento dei Servizi (CCS), ha istituito presso la Presidenza, l’Ufficio Aiuti per coordinare la richiesta, la raccolta e la distribuzione dei viveri, delle bevande, degli indumenti ed degli altri materiali dei quali si ha necessità e che vengono inviati ai Comuni e alle popolazioni colpiti dall’alluvione.

L’Ufficio si può contattare al numero 3806433771.

 

ANNULLATA LA PROGRAMMAZIONE DEL MAN,

LE SOMME DESTINATE

AI PRIMI INTERVENTI SULLA VIABILITA’

La Giunta Provinciale nuorese, su proposta del Presidente Roberto Deriu, in segno di profondo rispetto e partecipazione al dolore della famiglie delle vittime dell’alluvione di ieri ha deliberato la proclamazione del lutto della Provincia di Nuoro.

In ossequio al lutto ogni iniziativa della Provincia verrà preceduta da un minuto di raccoglimento ed è stata annullata la programmazione del MAN.

La Giunta Provinciale ha poi esaminato la relazione presentata dall’assessore alle Infrastrutture, Franco Corosu, sui danni e sulle situazioni di emergenza che si sono venute a creare.

Sono quasi 500 i chilometri di viabilità provinciale (circa la metà dell’intera rete viaria provinciale) interessati da crolli, frane, ostruzioni ed allagamenti, concentrati nella zona orientale e costiera della provincia, nella valle del Cedrino e nella Alta e Bassa Baronia.

La giunta ha stanziato 120 mila euro per gli interventi più urgenti di rimozione detriti: somme che si son rese disponibili dall’annullamento della programmazione del MAN.

Nei prossimi giorni si provvederà alla verifica tecnica di tutti i ponti e di tutte le strade interessati dall’alluvione per una stima dei i danni.

La giunta ha poi dato disposizione perché i tecnici della Provincia affianchino la Prefettura per l’esame della situazione di pericolo venutasi a creare sul ponte riservato all’attraversamento degli animali in zona di Onifai per l’ammassamento di migliaia di tonnellate di detriti sotto di esso.

La struttura tecnica provinciale è stata poi messa a disposizione dei sindaci di tutti i comuni interessati dall’alluvione coi quali si è in continuo contatto per seguire l’evoluzione della crisi.

La giunta ha poi accertato che tutte gli edifici scolastici provinciali sono agibili. Si è esaminata anche la relazione di Abbanoa sullo stato di funzionamento degli impianti di depurazione per possibilità di problemi di inquinamento: risultano inagibili per allagamento gli impianti di Torpè, Siniscola e Posada. Fermi ma non raggiungibili quelli di Bitti, Lula e Onanì. Ripristinato quello di Oliena mentre tutti gli altri, in funzione, sono stati bypassati come misura di emergenza con impatto inquinante limitato per la forte diluizione.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-19 nov 2013)-foto m.camedda

 

 

Intervento della Provincia di Nuoro per ripristinare i danni causati dall’evento calamitoso.

Stemma Provincia diNuoro

La Provincia di Nuoro, ha chiesto alla Regione Sarda un finanziamento straordinario per avviare tempestivamente gli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria delle strade provinciali danneggiate a seguito  dall’alluvione del 2008.

A seguito dell’evento alluvionale che ha interessato il nostro territorio nel mese di novembre del 2008 – ha dichiarato il dirigente del Settore Lavori Pubblici, Antonio Gaddeo- la Provincia ha provveduto a richiedere con urgenza alla Regione, che lo ha messo disposizione dell’Ente,  un finanziamento straordinario di complessivi 200 mila euro per gli interventi specifici destinati  esclusivamente al ripristino e manutenzione straordinaria delle strade provinciali danneggiate dall’evento calamitoso”  -  Gaddeo ha sottolineato che ” l’Ufficio Lavori Pubblici della Provincia ha rendicontato la spesa effettuata per un importo pari a 116 mila euro. Somma sufficiente per risolvere l’emergenza e per ripristinare tutti i danni registrati nel territorio provinciale”.

Marco Camedda

(Da: Comunicato Provincia di Nuoro del 4 nov 2011)-foto camedda

 

Il terrore degli alluvioni è ormai un fattore impresso indelebilmente nella memoria degli oroseini e le immagini che in questi giorni arrivano dalla Liguria e dalla Toscana fanno rivivere ricordi drammatici ancora recenti alimentando paure e preoccupazioni. Anche e soprattutto tra gli amministratori.

2008-Mezzi e personale di VV,FF e Protezione Civile nel piazzale del Comune (foto camedda)

È dell’altro ieri infatti la decisione della giunta comunale di affidare ad un professionista l’incarico per la progettazione preliminare di un sistema di captazione e di imbrigliamento di tutti i compluvi che dal monte Tuttavista e dalle alture circostanti portano le acque piovane a verso il paese per convogliarle poi, oltre che verso il canale colatore principale che attraversa il paese e che andrà maggiorato, direttamente verso l’alveo del Cedrino.

«Questo intervento vuole essere la nostra scommessa amministrativa – si sbilanciano sia il sindaco Franco Mula che l’assessore a Lavori pubblici Luigi Lutazi -. Sappiamo che si tratta di un’opera idraulica di grande portata e, di conseguenza, anche di grosso impegno finanziario, ma siamo altrettanto certi che questa sia l’opera più importante per il futuro di Orosei». Il progetto è ambizioso: creare un grande anello di captazione tutt’intorno al centro abitato per evitare che le acque piovane allaghino le vie e le strade del paese come accade adesso dopo mezzora di pioggia. Occorronogrossi investimenti attualmente non a disposizione del Comune né tanto meno in progetto da altri enti.

«Ma noi incominciamo a fare la nostra parte – spiega l’assessore Lutazi – del resto senza un elaborato preliminare in mano non possiamo sperare che ci venga finanziata l’opera. Per questo abbia dato incarico ad un ingegnere di stilare una progettazione di massima che tenga conto di tutti i fattori di criticità idraulica per poi sottoporlo alla Regione».

L’intervento più urgente è l’ampliamento del canale colatore che attraversa il centro abitato, ormai insufficiente a contenere i volumi delle precipitazioni.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi- 2 nov 2011)

La pioggia cade da ventiquattr’ore e non accenna a diminuire. Scattano le contromisure nella spiaggia della Marina e nel Cedrino.

alluvione cedrinoPiove ormai da 24 ore, non solo sulla costa ma anche nell’interno, e l’acqua dovrebbe ingrossare il Cedrino innalzare il livello della diga di Pedra e Othoni. Eppure stavolta non si direbbe. Acqua sì tanta, dappertutto, lungo le strade dei rioni bassi con tombini sollevati dal ritorno delle condotte fognarie (bianche o nere che siano) e qualche scantinato allagato come anche diversi terreni alluvionali delle piane. Così a Orosei e in qualche caso anche a Galtellì. Cresce pure il livello del Cedrino anche per il fatto che la diga è stata aperta già nella tarda mattinata di ieri, ma contestualmente è stata solcata con gli escavatori anche la spiaggia della Marina nel tratto prospiciente la foce naturale del fiume in modo da favorirne il deflusso a mare.

Alluvione 2008Positivo il battesimo sul campo anche del recente intervento di pulizia lungo tanti canali colatori che attraversano sia il centro abitato che le periferie e le campagne vicine al paese: oggi finalmente liberi da detriti e vegetazione selvatica, erano tutti in perfetta funzione e a pieno regime. Misure precauzionali e manutenzioni a parte, quello che ha impedito stavolta che un semplice acquazzone, anche se perdurante, causasse allagamenti e danni molto più seri è stata la moderata intensità delle precipitazioni. Qui sono ormai tutti esperti meteo e i conti si fanno con i millimetri a metro quadro. Sotto una certa soglia si sta all’asciutto o quasi, oltre non ci sono rimedi: il paese si allaga.

Alluvione 2008:Un'escavatore apre la foce "diretta" del Cedrino

Alluvione 2008: Un'escavatore apre la foce "diretta" del Cedrino

L’intensità delle precipitazioni di questi giorni rappresenta il limite massimo sopportabile per l’attuale portata delle condotte fognarie e dei canali di convogliamento delle acque piovane. Un limite segnalato anche ieri in tutti i punti sensibili: dalle vie dei rioni bassi trasformati in ruscelli dall’acqua piovana alle fogne del rione di alto di Gollai ingolfate dalle acque bianche.

La speranza dunque è che la pioggia non aumenti di volume e che l’argine tenga. Si perchè dopo l’allarme lanciato dallo stesso stesso Genio Civile sulla fragilità di un tratto dell’argine destro alla foce del Cedrino.

(La Nuova:da rass.stampa Prov.Nu-angelo fontanesi)

OROSEI: I primi rimborsi per l'alluvione arrivano tra mille contestazioniNel sito internet del Comune di Orosei è stato pubblicato il bando per la gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di progettazione, preliminare, definitiva ed esecutiva delle opere di sistemazione idrogeologica a protezione dell’abitato finanziate dalla Regione con uno stanziamento complessivodi oltre un milione di euro.

Le offerte devono essere presentate entro mezzogiorno del prossimo otto febbraio prossimo. Poi, una volta individuati i vincitori, la parola passerà ai tecnici che dovranno studiare le soluzioni progettuali più idonee per risolvere definitivamente le emergenze emerse drammaticamente a Orosei anche nell’ultima alluvione di due anni fa. Da allora bastano poche ore di pioggia per allarmare molte famiglie e mobilitare la Protezione civile. Anche l’acquazzone dello scorso ottobre ha provocato diversi allagamenti di strade, abitazioni, cantine, edifici scolastici e lo scoppio delle reti fognarie e dei tombini.

( UNIONE SARDA-da r.stampa Prov.Nu-sonia meloni )-foto camedda

ALLUVIONE A OROSEI (foto camedda)

ALLUVIONE A OROSEI (foto camedda)

Il Comune ha bandito la gara per l’affidamento della progettazione preliminare dell’intervento per la sistemazione idrogeologica a protezione dell’abitato con finanziamento regionale dopo l’alluvione del 2008.

L’importo complessivo è di un milione di euro di cui circa 632 mila e 400 a base d’asta copriranno l’opera in bando. Intervento individuato come prioritario dall’ufficio tecnico comunale è il completamento della messa in sicurezza del ciglione di Gollai e la nuova canalizzazione delle acque piovane del rione alto. Il tempo previsto per l’espletamento dell’incarico (95 mila euro) è di 30 giorni per il progetto preliminare, 45 per il definitivo e altri 30 per l’esecutivo.

Il termine di presentazione delle offerte è per le 12 dell’8 febbraio.

(Fonte:LaNuova-da rass.stampa Prov.Nu-a.fontanesi.)

Quaranta delle domande escluse sono state riammesse!

Alluvione novembre 2008 (foto da internet)

Alluvione novembre 2008 (foto da internet)

Grazie a una delibera votata avantieri dalla giunta regionale su proposta dell’assessore regionale dell’Ambiente Giuliano Uras, una quarantina di domande di concessione per il contributo per i danni a beni mobili presentate da cittadini oroseini che un mese fa erano state escluse dai rimborsi potranno ora essere riammesse a risarcimento.

Ne dà notizia il consigliere regionale dei Riformatori Sardi Franco Mula che precisa come «questa delibera consentirà inoltre, l’ammissione a contributo delle istanze relative agli immobili per i quali è stato rilasciato il certificato di futura sanabilità, anche se condizionato al parere favorevole di altri enti, purché in possesso degli altrui requisiti di ammissibilità».

Franco Mula

Franco Mula

Viste le difficoltà che le popolazioni colpite si erano trovate ad affrontare, la Regione ha ritenuto che questa condizione abbia potuto causare qualche disguido e ritardo nella presentazione delle domande di contributo e pertanto la giunta ha proposto di rendere ammissibili tutte le istanze pervenute anche oltre i termini.

«La decisione – commenta Mula – rappresenta un atto di attenzione della giunta regionale e della Protezione civile nei confronti dei cittadini che hanno subito gravi danni». Non appena verrà pubblicata sul Buras, la delibera permetterà ai cittadini esclusi dalla graduatoria definitiva di ricevere quanto assegnatogli in prima istanza. Rimangono invece esclusi da ogni forma di contributo gli scantinati e i seminterrati e le sole autovetture danneggiate dalle alluvioni.

(fonte: La Nuova-a.fontanesi-da rass. stampa Prov.Nu)

Mezzi e personale di VV,FF e Protezione Civile nel piazzale del Comune (foto camedda)

Nov.2008:VV.FF , Prot. Civile e Corpo Forestale nel piazzale del Comune (foto camedda)

A venti mesi dal disastro è stata pubblicata la graduatoria definitiva per i privati. Danni ai beni mobili, la Regione rimborsa solo 91 richieste su 363

Ha avuto l’effetto di una doccia gelata la graduatoria definitiva pubblicata dalla Regione relativa alle domande presentate dai privati cittadini per il rimborso dei danni ai beni mobili subiti in seguito ai tragici eventi alluvionali del novembre del 2008.

I numeri infatti sono quelli di una autentica mattanza:

dopo venti mesi di attesa, estenuanti iter istruttivi, inutili autocertificazioni e le verifiche compiute sul campo da diversi uffici, su 363 domande presentate solo 91, ovvero una su quattro, sono state dichiarate rimborsabili.

Tra le restanti richieste di rimborso dei danni, 221 sono state definitivamente escluse mentre per altre 51 continua il supplizio dell’attesa e dell’incertezza perché sono state momentaneamente sospese in attesa di ulteriori accertamenti. Delle 221 pratiche respinte definitivamente, ben 63 sono riferite a domande per danni alla sola autovettura che, per la Regione, non rientrano tra quelli aventi diritto a rimborso.

Quasi tutte le altre invece fanno riferimento a danni subiti nei seminterrati

o nelle cantine (anche questi danni che non rientrano tra le tipologie rimborsabili, salvo per chi era in possesso di progetto approvato e realizzato per una destinazione d’uso abitativo) e o comunque in abitazioni abusive non in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente o con sanatoria ancora non definita.

Molti di questi casi erano stati esclusi già nel primo elenco provvisorio emesso dalla Regione, ma tanti altri se ne sono aggiunti dopo i controlli svolti nei mesi scorsi. Il dato che fa maggior specie è comunque quello riguardante le cinquantuno domande rimaste ancora sub judice.

«Non sappiamo con esattezza che cosa venga ancora richiesto – fanno sapere dall’Ufficio tecnico del Comune di Orosei – Aspettiamo di avere ulteriori spiegazioni dalla Regione per provvedere quanto più sollecitamente a fornire ogni altra delucidazione».

Procedono invece spediti i rimborsi per i danni ai beni immobili e alle attività produttive.

In questo caso dagli uffici comunali ricordano che per avere diritto al saldo del rimborso, le fatture quietanzate dovranno essere presentate in Comune entro un anno dal ricevimento dell’anticipo del 50 per cento che è stato erogato nei mesi scorsi.

(fonte:La Nuova-a fontanesi -da rass.stampa Prov.NU)

Il sindaco Gino Derosas si appella alla Regione «Centinaia di persone devono far fronte ai debiti»

 OROSEI: un'immagine delel campagne sommerse dall'alluvione

OROSEI-2008: un'immagine delle campagne sommerse dall'alluvione

È passato esattamente un anno e mezzo da quando una delle più grandi calamità naturali che si ricordino a memoria d’uomo sconvolse il territorio oroseino causando danni per decine di milioni di euro. I segni delle alluvioni che nel novembre del 2008 sommersero di acqua e fango centinaia di case di civile abitazione, distrussero decine di attività produttive e sconvolsero campagne e culture agricole sono ancora evidenti.

2008:Piazzale del Comune:Mezzi dei Vigili del Fuoco e Corpo Forestale

2008:Piazzale del Comune:Mezzi dei Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile

Decine le strade rurali ancora praticamente intransitabili e tante anche le vie del centro abitato in attesa di essere ripristinate. Ma il tasto più dolente riguarda i ritardi nell’erogazione dei contributi stanziati dalla Regione per i danni subiti dai privati cittadini e dalle attività produttive. Ad oggi neanche un euro è stato erogato per i danni ai beni mobili di chi ha visto la propria casa allagata e distrutta dall’acqua, mentre la stragrande maggioranza delle attività produttive colpite dalla calamità naturale hanno avuto sinora solo il 50% dei contributi ammessi a rimborso. Molto è dipeso dalla oggettive difficoltà riscontrate dai privati e dagli enti competenti nella redazione delle istruttorie di rimborso. Ma ora la parte burocratica è conclusa e rimane solo l’angosciosa attesa di decine di cittadini.

Il Sindaco di Orosei GINO DEROSAS

Il Sindaco di Orosei GINO DEROSAS

«Ormai da diverse settimane come Comune abbiamo ultimato tutte le procedure richiesteci a più riprese dalla Regione – spiega il primo cittadino Gino Derosas - Tutte le pratiche concernenti i danni per i beni mobili sono state compilate e spedite alla Protezione civile regionale così come la prima tanche dei saldi per i danni alle attività produttive e ai beni immobili. Adesso non possiamo far altro che auspicare che dalla Regione i rimborsi arrivino nel tempo più breve possibile. Ogni giorno riceviamo decine di persone che ci sollecitano a tal riguardo e molti sono davvero casi della massima urgenza. Specie per tante attività produttive. So benissimo che anche la Regione ha dovuto sobbarcarsi un duro lavoro di istruttoria, ma a questo punto voglio appellarmi agli uffici cagliaritani affinchè rispondano nella maniera più sollecita alle legittime aspettative dei cittadini».

(fonte:La Nuova-a.f.)- foto camedda

Con la trasmissione all’istituto di credito tesoriere dei primi 184 mandati di pagamento di acconto, la Regione, tramite l’agenzia Argea, ha avviato gli indennizzi alle imprese agricole danneggiate dall’alluvione dell’autunno 2008 che ha interessato diversi centri della Sardegna (tra cui Capoterra e Orosei).

La notizia è stata data ieri a Nuoro
dall’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato. 
I mandati riguardano le imprese che hanno richiesto indennizzi per strutture e attrezzature con danni riscontrati superiori al 30% della media della produzione lorda vendibile registrata dall’azienda nell’ultimo triennio, come stabilito dalle normative comunitarie.
Si tratta di acconti di entità variabile calcolati sulla base di quanto oggi si ritiene ammissibile al finanziamento.
I DETTAGLI
«Tra i beneficiari», spiega l’assessore Prato, «ci sono 55 imprese del Basso Campidano – tra cui 19 aziende di Capoterra, uno dei territori più colpiti dall’alluvione di ottobre e novembre 2008 – e 54 aziende della provincia di Nuoro, di cui una decina solo a Orosei.

La decisione di far partire gli acconti di pagamento è stata presa nonostante moltissime domande necessitino ancora di integrazioni nei documenti e, in particolare, gli uffici», dice Prato, «riscontrano disallineamenti con il fascicolo aziendale che dovrà essere opportunamente aggiornato per consentire il completamento delle istruttorie.
Per questa attività è necessaria una stretta collaborazione tra gli uffici di Argea, i Centri di assistenza agricoli e i professionisti che hanno elaborato le perizie asseverate già trasmesse a settembre scorso».
La Giunta, ha ricordato Prato, ha approvato una delibera che assegna ulteriori 2,2 milioni di euro per questi indennizzi.
(Fonte:L’Unione Sarda)

 

continua…

Cinque anni di gestazione per vedere sul filo di partenza i lavori per la salvaguardia del centro abitato di Galtellì da possibili future esondazioni del fiume Cedrino.

Questo il tempo intercorso ad oggi da quando l’alluvione del 7 dicembre 2004
mise drammaticamente alla luce le emergenze idrogeologiche dell’intero territorio galtelliense e l’amministrazione regionale di conseguenza stanziò circa 6 milioni di euro a favore del Consorzio di bonifica della Sardegna Centrale affinchè progettasse e mettesse in opera i lavori necessari alla salvaguardia del paese.
Ora, dopo non poche polemiche per il ritardo accumulato,
la settimana scorsa il Consorzio di bonifica ha avviato l’iter per l’affidamento delle due opere previste per la mitigazione del rischio idraulico di Galtellì che prevedono la realizzazione di un nuovo argine lungo il lato destro del fiume Cedrino che costeggia il paese e la messa in sicurezza dell’alveo del rio Taddore che attraversa il centro abitato.
In data 23 novembre la struttura tecnica del Consorzio ha avviato le pratiche per l’affidamento in appalto integrato (quindi con progettazione esecutiva ed esecuzione dell’opera) dei lavori per la costruzione del nuovo argine per cui sono a disposizione circa quattro milioni e duecento mila euro, mentre il progetto per l’intervento sul sul rio Taddore (finanziato con un milione e ottocento mila euro) è stato redatto dagli stessi tecnici del Consorzio e l’appalto sarà indetto perciò solo per l’esecuzione dei lavori.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

"PER LE CALAMITA’:PREVENZIONE ZERO"
È passato un anno dalla più grave calamità naturale che Orosei ricordi a memoria d’uomo e le ferite di quella tragica notte tra il 27 e il 28 novembre sono ancora indelebilmente impresse nella mente della popolazione ma anche sul territorio. In dodici mesi pochissimo è stato fatto sul fronte della salvaguardia da eventuali prossimi disastri idrogeologici e le ferite inferte al territorio sono ancora in gran parte aperte.
«Purtroppo è così – ammette il sindaco Gino Derosas -
anche se quell’evento nella sua drammaticità un aspetto positivo l’ha avuto: tutti ora hanno la consapevolezza del pericolo causato dalla disordinata crescita che il paese ha avuto negli ultimi quarant’anni e tutti gli sforzi nel futuro saranno proiettati a sanare questo guasto».
Un lavoro di enorme portata che necessita di ingenti finanziamenti
che sinora però non sono ne arrivati ne previsti.
«Noi abbiamo fatto quello ci è stato chiesto: – precisa il sindaco – una precisa ricognizione delle problematiche e uno studio preliminare sulle maggiori emergenze del territorio».
Che in soldoni fanno circa 17 milioni di euro.Ad oggi la Regione ne ha stanziato solo uno, mentre altri tre sono arrivati in questi mesi per i danni causati dall’alluvione del 2004.
«Incominceremo con questi – dice Derosas – aspettando ovviamente gli altri. Per prima cosa prenderemo in mano il pericolo frane del rione Gollai e la messa in sicurezza dell’alveo del rio Sos Alinos. Ma in questo contesto i compiti progettuali spettano al demanio».
Tempi lunghi insomma a fronte di pericoli latenti.
Intanto molte strade rurali sono ancora impraticabili e diverse vie cittadine mostrano intatti i danni causati dalla furia dell’acqua. Ne sanno qualcosa i residenti nelle località di Pedduzza, Fortiches, Chilivri e nel rione di Orthilippa ad Orosei e a su Frangone e Su Crastu a Sos Alinos.
«Nell’emergenza abbiamo speso circa un milione e mezzo di euro – spiega il sindaco – ma è vero che ancora oggi molte strade non sono state ripristinate e altre solo rattoppate. Anche qui il problema è finanziario e contiamo sul conguaglio promessoci dalla Regione sui fondi della legge 28 per porre rimedio a queste mancanze».
Qualcosa di buono è stato fatto per la pulizia dei canali colatori nelle campagne,  poco invece sulle condotte fognarie e delle acque bianche in paese.
Un cenno infine ai rimborsi:
da alcune settimane sono in pagamento quelli per i beni immobili e per le attività produttive.
Per i beni mobili il Comune ha appena terminato la lunghissima istruttoria di controllo e ora le pratiche verranno rispedite in Regione per essere liquidate dalla Protezione Civile.
I soldi potrebbero arrivare prima di Natale,
forse, così come per gli agricoltori visto che anche l’Argea ha praticamente terminato le istruttorie.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

È polemica tra alcuni agricoltori e l’amministrazione comunale per la pulizia attuata su un canale di scolo.
Il corso d’acqua si trova in località Sa Conchedda e attraversa gli oliveti di una decina di coltivatori che si lamentano del fatto che la ditta incaricata del risanamento dei canali dopo l’alluvione dello scorso anno, non abbia eseguito bene l’intervento lasciando una gran quantità di detriti e sterpaglie.
Il timore è che nuove precipitazioni possano causare uno straripamento.
«Oltre a non aver ripulito il canale in modo appropriato – dice l’agricoltore Paolo Patteri – hanno depositato i rifiuti nei nostri terreni».
L’assessore alla Viabilità Gino Nanni respinge ogni accusa:
«Siamo a conoscenza del problema, ma l’impresa incaricata non ha ancora terminato i lavori». Intanto ci sono delle novità importanti sul fronte viabilità.
«Ieri mattina – dice Nanni – assieme al sindaco Gino Derosas e all’assessore all’ambiente Agostino Mameli abbiamo incontrato l’assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Carta che ci ha confermato che a breve organizzerà una conferenza di servizi per la questione del ponte Fuile e Mare e per lo stanziamento dei fondi relativi alla circonvallazione Ovest Orosei».
(fonte:Unione Sarda-s.meloni)