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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: angeli

IN ITALIA SONO OLTRE 12 MILIONI

Veri e propri “angeli custodi”

Sono oltre 12 milioni i nonni italiani: over65 che ‘coprono’ circa il 20% della popolazione e che, oltre al loro bagaglio di esperienza e ai legami affettivi con figli e nipoti, offrono alla società e alla famiglia un sostegno fondamentale, ancor più in tempo di crisi economica.

Recenti dati Istat parlano di anziani italiani che contribuiscono ogni anno con circa 4 miliardi di euro dalle loro pensioni per sostenere figli e nipoti. Somma alla quale bisogna aggiungere le ore di spese nell’attività’ di baby sitter. Considerando una tariffa di 7 euro all’ora, si può stimare che questo lavoro non retribuito valga circa 24 miliardi di euro.

Dati raccolti a livello nazionale, dicono infatti che il 55% delle donne che lavorano affidano i figli ai propri genitori o ai suoceri. Nella prima infanzia i nonni sono quindi di gran lunga la prima “istituzione”: l’asilo nido accoglie soltanto il 22,4 % dei bimbi.

Il successo dei nonni, secondo l’indagine è legato soltanto marginalmente a ragioni opportunistiche: le mamme affidano i figli ai nonni in primo luogo per la fiducia (50%). La comodita’ (22%) viene molto dopo, così come la convenienza economica (8,4%) o la mancanza di alternative (7,9%).

Nonni ‘angeli custodi ma troppo spesso vittime di disagio e solitudine. I dati sulla condizione sociale ed economica degli anziani raccontano queste realtà per una fetta sempre piu’ consistente di cittadini over 65. Anche a causa della crisi, il potere d’acquisto delle loro pensioni si è infatti ridotto del 30% negli ultimi anni con la conseguenza di una drastica riduzione dei consumi, difficolta’ se non impossibilità ad affrontare le spese impreviste, e tante rinunce purtroppo spesso legate alla tutela della propria salute ed alla prevenzione.

Dunque siamo il Paese europeo dove si vive più a lungo, ma di contro la qualità della vita di chi è più in là con gli anni non sembra migliorare: gli anziani sono sempre più poveri, ignorati e umiliati, ma continuano loro malgrado ad essere i maggiori finanziatori dello Stato con 37 miliardi di euro.

**DA:TelevideoRai.it-30 set 2013**

Durante l’alluvione sono stati i primi a prestare soccorso alle numerose persone in difficoltà, da tutti i paesi della provincia si sono riversati nella valle del Cedrino. .
Prendo in prestito questo articolo scritto da Fontanesi per ricordare il lavoro solidale e generoso degli agenti del Corpo Foresale non solo di Orosei ma di tutta la provincia che si sono prodigati in modo indescrivibile per aiutare a far evacuare acqua (diciamo sopratutto fango) , masserizie e mezzi dalla case devasate dall’alluvione.
 
testo dell’articolo
(riferito all’alluvione del 4.11.2008)
"Gli angeli del fango questa volta avevano le divise grigio verdi. Quando martedì scorso un diluvio ha trasformato in poche ore i territori della Baronia in risaie e le strade in torrenti, allagando centinaia di case, i primi a scendere in campo per prestare soccorso alla popolazioni sono stati gli agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di mezza provincia.
Cooptati dalla sala operativa dell’Ispettorato di Nuoro tutti i mezzi e gli uomini delle stazioni di Dorgali, Bitti, Bolotana e Nuoro si sono precipitati nei paesi della Valle del Cedrino per dar man forte ai colleghi di Orosei impegnati sin dall’alba a salvare dalla furia delle acque persone in pericolo, a traghettare fuori dai torrenti in piena autoveicoli carichi di passeggeri e merci e a svuotare case, cantine, negozi e uffici pubblici. 
Una trentina in totale i rangers che con le loro autobotti Scam, con le camionette e i pik up dotati di autopompe e argani per tre giorni di fila sono stati impegnati a salvare il salvabile in una tormenta di acqua, grandine e fango. Al loro fianco, in perfetta sinergia operativa, altri uomini in divisa: quelle verdi del personale dell’Ente Foreste di tutti i cantieri della Baronia.
Da Loculi a Sos Alinos, da Orosei a Irgoli passando per Onifai e Galtellì, "gli angeli in grigio-verde" si sono prodigati con tutte le forze, insieme alla popolazione civile, ai barracelli e alle altre unità di soccorso, per arginare l’oceano di danni che ha sepolto tutto il comprensorio. 
Un lavoro coordinato dalla stazione di Orosei comandata dall’ispettore superiore Giovanni Diana dove, vista l’impraticabilità per allagamento del Comune, si è allestita una sorta di sala operativa da campo dove per supervisionare tutte le operazioni sono arrivati da Nuoro anche il direttore responsabile dell’Ispettorato il dottor Gavino Diana e l’ufficiale Pierluigi Bargazzi.
Uno sforzo operativo che non è passato inosservato tra la gente e gli amministratori dei paesi colpiti dal nubifragio.
Un elogio al loro impegno è stato espresso la settimana scorsa anche a Galtellì durante il vertice tra l’assessore provinciale alla Protezione Civile Rocco Celentano e i sindaci della valle del Cedrino che, unanimemente, hanno sottolineato come nel precario coordinamento generale denunciato in più frangenti dalla macchina dei soccorsi, le operazioni del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e del personale dell’Ente Foreste si siano distinte per organizzazione logistica e prontezza di intervento.
(da un articolo della Nuova Sardegna del 12.11.2008 che resta validissimo
anche dopo l’alluvione del 28 Novembre notte dove lo scenario è stato ben più apocalittico)
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Rispetto a questo articolo del 12 Novembre, e riferendoci agli interventi dopo il disastro del  28 novembre, che ha interessato sopratutto Orosei , possono cambiare il numero e il riferimento alle persone, i fatti specifici e la gravità (ben superiore rispetto al 4 novembre) degli stessi.
Possono cambiare i riferimenti alle stazioni di provenienza al numero di mezzi  e uomini (stavolta sicuramente superiore) e le modalità e durata dell’intervento. 
Ma una cosa non è sicuramente cambiata:
il gran cuore e la dedizione di questi Angeli del fango (come li ha chiamati Fontanesi) che hanno dato tutto , e anche di più, per salvare uomini e cose di chi era in difficoltà e per portare il primo conforto, anche con il loro sorriso ed il loro sudore che per noi tutti è come il calore di un vero amico!
Grazie anche a voi amici del Corpo Forestale
Marco Camedda