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NUORO. Al Premio “Maria Carta” Angelo Branduardi protagonista

di , 7 Novembre 2011

Il menestrello di Milano che ama la musica sarda

 Si è conclusa all’Eliseo di Nuoro

la nona edizione della manifestazione

MARIA CARTAAngelo Branduardi col suo accento milanese sembrerebbe avere poco a che fare con il patrimonio musicale sardo. In realtà averlo individuato come uno dei destinatari del Premio “Maria Carta” svela il profondo legame che unisce la cultura isolana a uno dei massimi cantautori italiani. Branduardi ha avuto un’intensa collaborazione artistica con la cantante sarda, ne fece conoscere la voce in tutta Europa, che non esitò a ribattezzarla la Maria Callas italiana.

Ma Branduardi collaborò anche con il suonatore di launeddas Luigi Lai: alla fine degli anni Settanta lo portò in tournée per quattro anni, contribuendo a diffondere nel pianeta la conoscenza di uno straordinario strumento a fiato.

«Amo questa Nazione, considero la Sardegna l’unico lembo emerso di Atlantide, continente sconosciuto che non è qui ed ora, così sento la musica di Andrea Parodi, Maria Carta e Luigi Lai», ha detto il cantante milanese ricevendo il premio dalle mani del presidente della Fondazione “Maria Carta”, Leonardo Marras, e dal sindaco di Nuoro, Sandro Bianchi.

Oltre ad Angelo Branduardi la nona edizione ha premiato l’Isre, Luigi Lai, Franco Oppo, Enzo Favata, Francesco Piu, Le Balentes. Motivazione: il loro impegno nella reinterpretazione in chiave contemporanea dei motivi della tradizione popolare sarda. Dopo il viaggio oltre frontiera al Teatro civico di Sassari nel 2007 è la seconda volta che il Premio in memoria della cantante logudorese scomparsa nel ’94 lascia Siligo, suo paese natale. La scelta è ricaduta su Nuoro, città a cui la cantante era molto legata.

Sabato l’Eliseo ha registrato il tutto esaurito, con grande soddisfazione degli organizzatori, la Fondazione e i comuni di Nuoro e di Siligo. La serata è stata aperta dalle allieve della compagnia Danza Estemporada di Sassari diretta da Livia Lepri con un frammento di “Feminas. Maria Carta, l’eco di una voce”, lo spettacolo che, in tournée da maggio scorso, sta riscuotendo successo in tutta la penisola.

Tra i premiati, a salire per primo sul palco è stato Gianni Medda, inventore della trasmissione televisiva “Sardegna Canta”. A lui il primo di una serie di riconoscimenti assegnati a diversi personaggi per aver portato il patrimonio etnomusicale sardo dalle piazze al piccolo schermo.

Un altro riconoscimento al coro vocale strumentale “Maria Carta” della scuola media Pasquale Tola di Sassari, diretto da Palmira Santoru e Antonio Garofalo, che ha regalato alla platea nuorese un doppio omaggio ad un’altra cantante, gallurese, scomparsa qualche anno fa, Maria Multineddu. Quindi a Giusi Pischedda, classificatasi tra i primi 8 su 36 mila concorrenti al concorso musicale svoltosi a Bagnara Calabra dedicato a Mia Martini. Per il suo attivismo è stato premiato il circolo degli emigrati sardi Amis di Cinisello Balsamo, che tra i 400 tesserati comprende tante famiglie di emigrati di altre regioni. A consegnare il premio alla presidente Carla Cividini il figlio della cantante di Siligo, David Mancini.

Al maestro Franco Oppo, nuorese d’origine, è stato assegnato il gioiello di filigrana e corallo simbolo del Premio di quest’anno. Come tanti nuoresi, anche lui lasciò giovanissimo la sua terra per approdare nel capoluogo, dove insegnò composizione al Conservatorio e ideò festival Spaziomusica. Da un nuorese doc ad un algherese doc, Enzo Favata, che con la sua Banda Garibaldina gira l’Italia celebrando l’eroe dei due mondi.

Salvatore Liori nei panni di presidente ha ritirato il premio assegnato all’Istituto superiore regionale etnografico, che ha di recente digitalizzato la produzione discografica di Mario Cervo. Idealmente, perché non presenti in sala, il Premio “Maria Carta” è stato consegnato infine anche alle Balentes, il gruppo delle ex coriste di Piero Marras, che con la loro particolare vocalità reinterpretano una tradizione corale tutta al maschile.

( Da:L’Unione Sarda-Maria Bonaria Di Gaetano-7 nov 2011)

 

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