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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: APAN

Con i nuovi bandi per l’insediamento

di giovani in agricoltura

s’intravede, da più parti della Provincia, un forte interessamento di numerosi ragazzi, in gran parte diplomati, attirati dalla possibilità di investire nel settore agricolo.

L’A.P.A.N. Sardegna ha avviato una serie d’incontri in diversi Comuni proprio in considerazione del rinnovato interesse per la campagna frutto dell’aumentata difficoltà di trovare un posto di lavoro pubblico o privato che molti giovani vedono, ormai, come una chimera irraggiungibile.

Pertanto, l’opportunità di intraprendere l’attività agricola è percepita come una risorsa concreta se non unica che racchiude in se tre obiettivi: possibilità di un riscatto sociale, riduzione della povertà, rilancio e accelerazione dello sviluppo economico nelle zone rurali. L’interesse maggiore dei giovani è rivolto all’apicoltura, alla coltivazione dei frutteti, degli oliveti, al rilancio dei vigneti e ultimo ma non ultimo alla coltura degli ortaggi in genere, con particolare attenzione alle patate e ai pomodori e a tutti gli altri prodotti di consumo da destinare al mercato sardo.

Dando voce ai numeri, in poco più di un mese si sono rivolti all’ A.P.A.N Sardegna 7 giovani interessati ad avviare un azienda di apicoltura; 4 con stimolanti progetti per il rilancio di alcuni vigneti; 3 affascinati dall’idea di dar vita a una fattoria didattica come luogo ideale per una gita con i bambini e al contempo un’occasione per poter scoprire come nascono i prodotti alimentari e quali sono i mestieri della campagna; 9 desiderosi di intraprendere la strada dell’agricoltura biologica; 4 attirati dal campo delle colture arboree quali il sughero e l’olivo e 6 che intendono operare nell’ortofrutta.

Il bando nazionale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prevede un premio di € 70.000,00 in conto interessi per l’insediamento e il subentro in agricoltura, per l’acquisizione, lo sviluppo e l’ampliamento dell’azienda agricola e per l’acquisto di efficienti strutture fondiarie in favore dei giovani che intraprendono per la prima volta questa attività.

Oltre al premio sono previsti finanziamenti a tasso agevolato da un minimo di 250.000,00 euro sino ad un massimo di 2.000,000,00 di euro da restituire da un minimo di 15 sino a un massimo di 30 anni.

Con le nuove generazioni si ritorna all’agricoltura come un tempo; attività abbandonata per colpa dell’insediamento della grossa industria che, come sirena che non mantiene le sue promesse, ha strappato dalle campagne tantissimi contadini denaturalizzando così non solo il nostro territorio ma anche minando alla base il pilastro centrale della nostra economia.

Finalmente con il rilancio del PSR 2014/2020 (Piano di Sviluppo Rurale), finanziato dall’Unione Europea per un importo di circa un miliardo e 400 milioni si può innovare e potenziare la competitività delle aziende agricole.

Puntare sull’agricoltura significa rivitalizzare migliaia di ettari di terreno lasciati incolti da svariati anni, ma vuol dire anche aprire nuove imprese giovanili e più occupazione.

La Sardegna, con la produzione agricola del 2015, ha conseguito un valore aggiunto di 1 miliardo e 300 milioni di euro con una crescita del 2,1% rispetto all’anno 2014, oltre ad un incremento di occupazione del 12.5%, vale a dire 78 mila unità.

Se si aggiunge l’intera filiera agroalimentare, si evidenzia, sempre nel 2015, una crescita dei flussi delle esportazioni regionali pari al 15%, il che vuol dire oltre 210 milioni di euro.

Considerando quanto sopra, rimane però una nota dolente di cui non ci si può esimere dal parlare. Oggi l’entusiasmo da parte dei giovani di intraprendere attività imprenditoriale si scontra spesso con la difficoltà di accesso alle linee di credito messe a disposizione degli istituti finanziari. Questa, purtroppo, è una preoccupazione notevole che si tramuta spesso e velocemente in quel muro virtuale, e sotto certi aspetti concreto, nel quale s’infrangono insieme all’entusiasmo dei nostri giovani anche tante interessanti e innovative idee imprenditoriali.

L’A.P.A.N. Sardegna è impegnata in prima linea su questo fronte con nuove strategie atte a guidare le imprese agricole e agroalimentari con un nuovo programma che agevola l’iter burocratico della costituzione dell’impresa accompagnando la stessa dalla produzione sino alla promozione e alla conseguente vendita del prodotto.

Il Direttore

F.to Gian Franco Seddone

(DA: Apan Sardegna Nuoro-03 Giugno 2016)-foto da internet

Incontro su Sicurezza e

Incentivi alle Imprese col Bando INAIL

3 Marzo 2016 ore 17:00

In Vista dell’apertura del bando ISI 2015 dell’INAIL, previsto dal 1 Marzo 2016, con una disponibilità di € 276.269.986,00, questa Associazione organizza un incontro rivolto alle aziende, e ai tecnici del settore per il giorno 3 Marzo 2016 alle ore 17:00 nella sala Convegni dell’A.P.A.N. Sardegna – Via Manzoni, 28 – Nuoro – 1 Piano.

All’incontro parteciperanno i tecnici dell’INAIL Regionale e Provinciale che illustreranno i diversi aspetti, sotto il profilo amministrativo e tecnico del Bando che, come gli anni precedenti, prevede l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

Il contributo è pari al 65% dell’investimento per un massimo di € 130.000,00 e viene erogato per interventi diretti a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

I contributi sono dovuti anche per la rimozione dell’amianto e per la dismissione dei vecchi macchinari non a norma di legge con l’acquisto del nuovo.

Il Direttore:  Gian Franco Seddone

(DA: comunicato Apan Sardegna-26 Febbraio 2016)

SEMINARIO

CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ ISO 9001

DEL SETTORE EDILE E AGROALIMENTARE

organizzato dall’’A.P.A.N. Sardegna, in collaborazione con

RINA Services S.p.a. e della Società Cattina Consulting S.n.c.

A.P.A.N. Sardegna

Associazione Piccole e Medie Aziende

Sede Regionale: Via Manzoni, 28 – 08100 – Nuoro

Giovedì 19 Novembre 2015 – ore 17:00 – Nuoro, Via Manzoni, 28

Tel. 0784/2518090784/231280

E-mail: apan.segreteria@tiscali.itinfo@apansardegna.it

(DA: comunicato Apan Sardegna-Nuoro-17 Novembre 20115)

UNA NUOVA  GARANZIA

PER VIVERE IN TRANQUILLITA’

L’innovativo servizio è attivo a Nuoro e in tutta la Sardegna

Si comunica che mercoledì 21 gennaio alle ore 10:30 negli spazi dell’associazione A.P.A.N. Sardegna in via Manzoni 28 (primo piano) a Nuoro, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei nuovi servizi di telesoccorso e teleassistenza delle cooperativa ASSO.

La cooperativa ASSO ha attivato due nuovi servizi che mirano a garantire la sicurezza e l’assistenza a persone anziane, disabili, con problemi di salute o semplicemente per chi vive in solitudine e potrebbe aver bisogno di un intervento immediato presso la propria abitazione: il telesoccorso Aid Home e la teleassistenza Aid Chat.

Il telesoccorso assicura un’assistenza giornaliera attraverso un dispositivo elettronico molto semplice da utilizzare. L’apparecchio, installato in casa, funziona come un telefono, ed è collegato alla centrale operativa ASSO. In caso di emergenza, il dispositivo potrà essere attivato dall’utente tramite la pressione di un pulsante posto su un bracciale che l’utente porterà con se.

Lanciato l’allarme, in pochi secondi un operatore specializzato ASSO si metterà in contatto con l’utente e provvederà a inviare i soccorsi più adeguati e ad avvisare i familiari. Il servizio è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche durante le feste. Insieme al telesoccorso è possibile attivare anche il servizio Aid Chat di teleassistenza.

Un operatore ASSO periodicamente si metterà in contatto telefonico con l’utente per verificare il suo stato psicofisico, per fare una chiacchierata di compagnia e per alleviare i momenti di solitudine o sconforto. ASSO è la prima cooperativa sarda ad offrire assistenza alla persona a 360°.

La cooperativa, associata A.P.A.N. Sardegna, è presente e lavora sul territorio nuorese e regionale già da due anni. I tre giovani soci si occupano di servizio ambulanza non in emergenza per dimissioni dal pronto soccorso e dai reparti ospedalieri, accompagnamenti per visite mediche e trasferimenti in case di riposo. Con questo nuovo servizio intende rivolgere un attenzione in più verso le fasce deboli.

Il presidente della cooperativa, Salvatore Siotto, afferma che il fine del telesoccorso e della teleassistenza è quello di “favorire l’autonomia e la sicurezza delle persone anziane, disabili e sole, consentendo loro di vivere in casa propria in tranquillità. Dopo questi anni di lavoro nel campo socio-assistenziale ci siamo resi conto di quanto un servizio di questo genere, nuovo ed innovativo, possa servire alla nostra città ma anche alla nostra regione. Ci sono tante persone che vivono sole e tante famiglie che vogliono prendersi cura di loro. I nostri servizi sono un buon modo di farlo e i costi sono veramente accessibili a tutti”.

(DA: Apan Sardegna-20 Gennaio 2015)

Piccole e medie imprese

NUORO; L’Apan Sardegna (a Nuoro ha sede in via Manzoni n° 28, telefono 0784 39673) rappresenta le piccole e medie aziende della provincia di Nuoro.

«L’Apan ha come fine istituzionale la rappresentanza e la tutela delle piccole e medie aziende della Provincia di Nuoro, Ogliastra e Gallura – si legge nel sito apansardegna.it –. Attualmente hanno scelto l’Apan oltre 650 aziende operanti in tutti i settori della piccola industria, edilizia, legno, meccanica, lapideo, alimentare, turismo e servizi, trasporti, manufatti in cemento, produzione calcestruzzi».

Monti, Equitalia e banche.Questi, per il direttore provinciale dell’Apan Gian Franco Seddone, tre dei principali attori della crisi economica generalizzata. E del crollo dei lavori pubblici specialmente in Provincia di Nuoro, Ogliastra e Gallura e la costante chiusura delle aziende nel territorio. «È noto – spiega Seddone – che quando si blocca l’edilizia, in automatico si paralizzano tutti i settori produttivi e quelli di manutenzione. Ma la recessione è dovuta ad una serie di effetti congiunturali. A iniziare dall’”effetto Monti”. È servito per salvare l’Italia dall’esclusione della Ue, ma con gli aumenti delle tasse, dei trasporti,della benzina, del gas e dell’Imu e altro hanno portato la paralisi dell’intera economia nella nostra isola e un ulteriore aumento delle liste di disoccupazione, in una terra già svantaggiata dalla condizione di insularità, dalla mancanza di infrastrutture, dei trasporti sia marittimi che aerei e dalla debolezza del settore industriale regionale». Poi l’”effetto “Equitalia”. «Nulla è stato fatto per dimezzare o abbattere gli importi dovuti allo Stato da parte delle aziende – attacca Seddone – una cifra che si aggira a circa cinque miliardi solo in Sardegna. Da restituire a rate in 72 mesi. Impossibile per molti adempiere al pagamento perché l’importo da restituire risulterebbe oltre il doppio del capitale. Naturalmente questo fattore porta alla serrata delle aziende». E infine le banche. «Si sono chiuse a riccio non erogano più soldi alle imprese e quando li concedono trascorre un arco di tempo di quattro mesi. Se salti una scadenza vai in rosso, ti tolgono la fiducia bloccandoti il conto. La condizione di inadempienza viene segnalato alla Banca d’Italia e al Crif e di conseguenza l’azienda interessata conclude i rapporti con la banca e viene messa a rientro di tutte le operazioni che ha in corso. Non importa se l’azienda vanta crediti nei confronti dell’Ente pubblico, perché sanno che di regola quest’ultimo salda dopo 6 0 7 mesi, e tale importo viene utilizzato per pagare gli interessi passivi maturati».

«Questa la drammatica realtà che ha portato nella provincia di Nuoro alla chiusura di 487 aziende, in quella di Oristano 276, a Sassari 1193 e a Cagliari 1900, per un totale di aziende chiuse in Sardegna di 3256 contro le 3045 che hanno chiuso i battenti nel primo trimestre 2011, con un calo del 6.48 per cento».

(Da:La Nuova-20 apr 2012)