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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: attrice

Associazione Culturale

“Bocheteatro”

in collaborazione con la Pro Loco

e con il contributo del Comune di Galtellì

presentano

“Viaggi Emozionali, da testi di Grazia Deledda”

  • il 07 Agosto 2014 – Prima Replica,

  • il 21 Agosto 2014 – Seconda Replica

  • il 28 Agosto 2014 – Terza e Ultima Replica

Si apre il 07 Agosto alle ore 20:30 in Galtellì,

GALTELLI’: Chiesa di S.Pietro

con partenza dal cortile della chiesa di S. Pietro, la Quindicesima Edizione di “Viaggi Emozionali”, teatro itinerante da opere di Grazia Deledda, curata dalla Compagnia Bocheteatro di Nuoro, con il contributo dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione della Pro Loco.

I protagonisti dei Viaggi emozionali: bambini e adolescenti di Galtellì, diretti dall’attrice e regista Monica Corimbi,

Ancora una volta i protagonisti saranno i bambini e gli adolescenti di Galtellì, diretti dall’attrice e regista Monica Corimbi, responsabile della sezione bambini e ragazzi di Bocheteatro, alle prese con i personaggi deleddiani e con alcune ricostruzioni storiche della vita sociale dell’epoca.

La recitazione come sempre è bilingue, ed è proprio la lingua sarda garteddesa che fa di questo itinerario teatrale un percorso originale ed unico, in un’ambientazione privilegiata per uno dei viaggi emozionali più esclusivi, attraverso il tempo e le sensazioni rievocate dai luoghi descritti in “Canne al Vento” e altre opere della scrittrice nuorese.

Momenti di particolare magia sono dati dalla riproposizione delle atmosfere lunari descritte nell’opera, quando “il popolo misterioso dei folletti, delle fate e degli spiriti erranti” anima il trascorrere della notte al sospiro delle canne” del Cedrino.

E’ uno spettacolo itinerante di teatro, musica e canto tradizionale, che si snoda lungo i luoghi più suggestivi del centro storico di Galtelli, Frutto di un Laboratorio teatrale durato circa 15 giorni, a cui hanno partecipato n. 37 elementi tra bambini e adolescenti

Grazia Deledda in un mio ritratto a china e colore del 1999

Un progetto di teatro itinerante che attraversa tutto il centro storico di Galtellì, a partire proprio dalla bellissima chiesa Romanico/Pisana di San Pietro.

L’ obiettivo primario naturalmente è di far conoscere la scrittrice nuorese Grazia Deledda, nei confronti della quale noi sardi abbiamo più di un debito

Una scrittrice, che nasce a Nuoro nel 1871, in una famiglia benestante, e che frequenta solo fino alla 4 elementare, ed arriva al Nobel per la letteratura nel 1926, studiando praticamente da sola.

La maggior parte dei quadri che formano il nucleo dello spettacolo “Viaggi Emozionali” sono tratti dal romanzo “Canne al vento”, per il quale la Deledda ha tratto ispirazione proprio da Galtelli, Galte nel romanzo, dopo un suo soggiorno ai primi del secolo con la sorella Nicolina.

Il progetto è frutto di una volontà politica, sociale e culturale, dell’Amministrazione Comunale di Galtellì che, insieme alla Pro Loco e a Bocheteatro, ha gestito la manifestazione in tutti questi anni. Il teatro dunque come ulteriore strumento per difendere quel patrimonio culturale, identitario e sociale che contraddistingue questo bellissimo paese della Baronia, valorizzando e recuperando al contempo il patrimonio inestimabile e unico del centro storico.

Bocheteatro

(DA: comunicato Associazione culturale Bocheteatro-6 Agosto 2014)

Il Centro Diurno Delocalizzato del Dipartimento Salute Mentale – Dipendenze, in collaborazione con il Servizio Formazione Territoriale promuove un laboratorio di teatro per i suoi utenti.

Quest’anno le sessioni artistiche si svolgeranno sotto la direzione del Maestro Gavino Poddighe, e dell’attrice Vittoria Marras.

Gli effetti terapeutici del teatro sono da tempo noti; infatti, in qualsiasi contesto si svolga, rappresenta un coinvolgimento attivo – per attori e spettatori – che mira a rendere tutti più consapevoli di sé stessi.

Nell’esperienza teatrale collettiva si realizza una catarsi delle tensioni ed una riduzione o contenimento di eventuali blocchi psicologici e si favorisce nel contempo la spontaneità come strumento di cambiamento personale e sociale. Queste sono le grandi opportunità terapeutiche che la recitazione libera consente.

Nel campo della ricerca psicologica, da tempo esiste ed opera un filone di studi nel quale l’attenzione si sposta sui vissuti “qui ed ora” e sulla dimensione consapevole dell’esperienza teatrale.

Sulla base di queste ricerche, da tempo il teatro è stato individuato e riconosciuto come laboratorio principe nell’operatività dei Centri Diurni, per suscitare processi di crescita e cambiamento, in quanto non privilegia solo il momento pedagogico, ma tocca terapeuticamente, anche gli strati psichici meno consapevoli, presenti in ciascuno di noi, ci aiuta a comprenderci meglio ed allo stesso tempo ci insegna ad alleviare problemi sociali e psicologici.

In sintesi, il teatro – proprio perché attività creativa – facilita l’espressione simbolica attraverso la quale l’individuo (da solo o in gruppo) entra in contatto con sé stesso e, contemporaneamente, riesce a compendiare diverse variabili, come la comunicazione verbale e l’espressività fisica.

«L’importanza della complessiva opera riabilitativa – sottolinea lo psicologo del Centro Diurno, dott. Franco Salvatore Delrio – rientra nel vasto campo della prevenzione. Riabilitare infatti significa ed implica anche agire per prevenire ogni fenomeno di cronicizzazione».

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-5 feb 2014)-foto da internet