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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: bagnanti

OROSEI: VOGLIA DI ESTATE- alcune foto del 2007 delle nostre bellisssime spiaggeTuffi e tintarella d’autunno.

Gli operatori turistici:«Ma il bilancio è negativo»

Pochi italiani, buone le presenze nel mese di settembre degli stranieri con le novità dei visitatori spagnoli e un ritorno d’interesse per il Nuorese dei turisti francesi.

piero-loi-2Spiagge affollate di bagnanti in un periodo in cui se non fosse per il calendario, sembrerebbe di stare in piena estate. Eppure la possibilità di fare il bagno alla fine di settembre e agli inizi di ottobre, non è bastata per recuperare le perdite della stagione turistica. «Purtroppo la domanda non è in funzione del tempo: chi prenota la vacanza in una struttura alberghiera non lo fa sotto data – spiega a Orosei l’imprenditore Piero Loi – il settore riflette l’andamento economico nazionale e internazionale, a questo si aggiunge il noto problema dei trasporti, il pseudo cartello degli armatori ha influito negativamente. Dal canto nostro abbiamo rimediato sollecitando il cliente con offerte, ma in generale il territorio ha registrato un 20 percento in meno».

CALA GONONE Anche le spiagge dorgalesi sono stranamente animate in queste due settimane di ottobre. Per per Fabio Sagheddu, socio del Consorzio Atlantikà «c’è stato un calo di presenze in media del 30 per cento durante i mesi di punta, mentre a settembre e ottobre l’incremento è del quindici. Si tratta di turisti del nord e dell’est Europa trainati dai voli low cost, in particolare a settembre c’è stata una netta prevalenza di spagnoli e un ritorno dei turisti francesi». La programmazione delle grandi strutture non può però dipendere dalle previsioni metereologiche. «Sono tempi duri per tutti, il costo delle navi non ci ha aiutato – lamenta Andrea Fancello del Beach Village e del Parco Blu di Dorgali – a settembre per noi il calo è stato del 10 per cento e ora siamo chiusi».

POSADA E SINISCOLA Le piccole strutture a gestione familiare sembrano invece soffrire meno. «Riusciamo a garantire il turismo fuori stagione – dichiara Renata Spanu dell’hotel Corallo di Posada – abbiamo avuto un vuoto dopo il 20 agosto fino alla prima settimana di settembre, ci sono mancati i nostri clienti italiani, ma a sostenerci tuttora sono i voli low cost: gli stranieri si muovono indipendentemente dal sole purché siano garantiti i trasporti». Anche i dodici campeggi del nuorese hanno i conti in rosso. «In media il calo è stato del 28 percento – spiega Ninni Pigozzi presidente regionale della Faita e titolare di un camping a Siniscola – rilevante l’assenza degli italiani scoraggiati dal costo dei trasporti e dalla crisi tanto è vero che le regioni concorrenti hanno avuto un incremento. A ciò va aggiunto la mancanza di una legge regionale che metta le strutture sarde al pari di altre – prosegue Pigozzi – la bassa stagione è stata propiziata dal tempo, ma ciò non compensa le perdite».

NON SOLO MARE A Oliena la cultura paga. Rispetto al calo di presenze di giugno e luglio ad agosto, settembre è stato eccezionale e ottobre non sembra da meno. «Da anni stiamo puntando su eventi di spessore come mostre e rassegne, una scelta che incomincia a dare i suoi frutti – dice Giovanna Congiu del presidio turistico olianese – inoltre si è attivata una collaborazione tra paesi: per esempio con il biglietto della mostra su Antoni Gaudì a Oliena si ottiene uno sconto del 25 per cento per l’acquario di Cala Gonone».

luigi crisponiVINCE LA CULTURA Un discorso su cui crede fermamente Luigi Crisponi, assessore regionale al Turismo: «La provincia di Nuoro – dice – mostra una certa vulnerabilità, l’offerta è attrattiva ma ci sono degli ostacoli da eliminare sui quali stiamo lavorando. Soffriamo la concorrenza anche per motivi fiscali, l’Iva incide pesantemente sul costo della vacanza, in altri Paesi no. La scommessa – conclude Crisponi – è valorizzare gli aspetti identitari, un valore aggiunto allo spettacolo di natura che il territorio offre agli occhi dei turisti».

(Da:L’Unione Sarda-Maria Bonaria Di Gaetano-15 ott 2011)-foto camedda

spiaggia-a-oroseiAncora caldo e spiagge super affollate

Ancora caldo su tutta la Sardegna e domenica al mare da Olbia a Cagliari, da Alghero a Orosei dove prosegue l’affluenza di turisti stranieri.

C’è un segnale, più delle buone presenze negli alberghi, degli ombrelloni aperti in spiaggia e dei bagnanti di ottobre, che certifica l’allungamento della stagione estiva: le bancarelle «colored» ancora riccamente assortite di teli da mare, costumi da bagno, prendi sole e ciabattine allestite sui litorali.

Complice il bel tempo, ma soprattutto il ritorno dei tedeschi che in primavera avevano optato per altri lidi di vacanza più economici ma evidentemente anche meno accoglienti e funzionali di quelli locali, la prima domenica di ottobre alla Marina di Orosei sa tanto d’estate.

A incominciare dalla temperatura sui trenta gradi ma senza afa che invita tutti (non solo turisti ma anche locali) alla tintarella e a rinfrescanti e toniche nuotate. La bassa stagione di fine estate va insomma in controtendenza con quella primaverile e superato lo shock del caro traghetti, con tariffe navali finalmente abbordabili, regala un po di ossigeno a molti albergatori e alle attività dell’indotto. Le più importanti strutture ricettive della Marina di Orosei e di Cala Liberotto viaggiano ancora con buone presenze superando i numeri registrati in questo periodo lo scorso anno. Novità incoraggiante anche il gradimento che stanno riscuotendo nuove formule di accoglienza come alcuni alberghi diffusi realizzati in case antiche ristrutturate con gusto nel centro storico. E così a beneficiare di questo allungamento di stagione non sono solo gli albergatori ma un pò tutti. Dopo una estate a ruote sgonfie sorridono, in questo anomalo autunno da spiaggia, anche baristi, ristoratori e pizzaioli e fanno ancora buoni affari i negozi di souvenir e quelli di prodotti enogastronomici tipici, diventati vero bene di rifugio per turisti «intelligenti» in cerca di ricordi utili e buoni di una bella vacanza da portarsi a casa.

Fondamentali per questa parentesi felice in una stagione turistica complessivamente dal segno negativo, tranne per alcune isole felici, rimangono comunque le tariffe di soggiorno particolarmente vantaggiose che hanno il potere di attrarre un tipo di turismo un po’ diverso da quello tradizionale, che nutre più attenzione nei confronti dell’interno del territorio, della storia e della cultura.

Un cliente che dovrebbe essere maggiormente curato e invogliato a ritornare. In questo modo si allungherà la stagione.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-3 ott 2011)

Ogni estate, 7 milioni di oggetti persi in spiaggia

IN SPIAGGIA: (un mio quadro 2,80x2,80 dipinto su tela)

IN SPIAGGIA: (un mio dipinto dim. 2,80x2,80 acrilico su tela)

Portamonete (74%), occhiali (62%) e gioielli (57%), per un totale di 7 milioni di euro, ecco il valore degli oggetti che i bagnanti smarriscono piu’ spesso sulle spiagge di tutta Italia durante la vacanza al mare.

E’ quanto risulta da uno studio promosso dalla rivista Vdg Magazine, in uscita in questi giorni, che ha intervistato 200 bagnini e responsabili di lidi su cio’ che il popolo dei vacanzieri perde in spiaggia.

I periodi in cui si registrano maggiormente gli smarrimenti sono i mesi caldi dell’estate, a cavallo dei mesi di luglio e agosto (27%) e per tutto il mese di agosto (31%), quando cioe’ i lidi sono presi d’assalto da milioni di vacanzieri. Per 1 intervistato su 3 il momento piu’ a rischio e’ la mattina, e tra le categorie che piu’ denunciano smarrimenti, bagnini e gestori di stabilimenti indicano mamme (27%), anziani (24%) e anche i single dai trent’anni in su, sia maschi sia femmine (17%).

Non mancano neppure le richieste piu’ assurde che suscitano tra gli addetti ai lavori disorientamento, come la perdita di sandali (29%) e computer (21%), o di dentiere cadute fra i lettini (8%). Quotidianamente 4 intervistati su 10 dichiarano di ricevere almeno 4 segnalazioni da parte di bagnanti che a volte sono esasperati (24%), e altre fanno del vittimismo (21%) o scaricano la colpa sugli altri (28%). Cosi’ fra le giustificazioni il 39% da’ la colpa al partner o ai figli mentre per il 24% se la prende col personale, a loro dire poco attento a quello che accade in spiaggia. Tra le spiagge d’Italia che sono diventate miniere d’oro nascoste ci sono al primo posto quelle della Riviera Romagnola (34%), seguite dalla Versilia (19%) e dalla Costa Smeralda (17%).

Per 1 intervistato su 3 (31%) agosto e’ il periodo dell’estate in cui i vacanzieri smarriscono maggiormente gli effetti personali mentre percentuali piu’ basse si riscontrano a fine giugno (12%), luglio (19%) e fine agosto-inizi di settembre (10%).

Tra i momenti piu’ a rischio troviamo la mattina (31%), cioe’ quando si arriva in spiaggia e ci si spoglia, il classico temporale estivo (25%), cioe’ quando arriva un acquazzone improvviso per il quale tutti fuggono via e, ovviamente, la sera (24%), quando arriva il momento di raccogliere le cose e si raccatta tutto sotto l’ombrellone.

in spiaggia1Ma quali sono gli oggetti piu’ smarriti dai vacanzieri distratti? Al primo posto c’e’ il classico portafoglio (74%), seguono poi gli occhiali (62%), gioielli (57%), ma anche telefonini (42%) e chiavi di casa o della macchina (49%ni). In totale, la stima dei beni persi sfiora i 7 milioni di euro ogni estate.

Secondo gli intervistati, tra le categorie che piu’ “denunciano” il singolare smarrimento ci sono mamme (27%), alla prese con il recupero degli effetti personali di tutta la famiglia, gli anziani (24%) e anche i single dai trent’anni in su, sia maschi sia femmine (17%), che dimostrano di avere poca accortezza nel custodire e sistemare le proprie cose.

Il 42% degli intervistati dichiara di ricevere quotidianamente almeno 4 “denuncie di smarrimento”, mentre addirittura il 17% ha ammesso che si e’ trovato piu’ di 6 volte a fare i conti con vacanzieri stizziti per aver perso qualcosa. E non mancano richieste che rasentano l’assurdo.

Quasi 1 intervistato su 3 (29%) afferma di essersi sentito reclamare i sandali, il 21% il computer, il 17% ha dovuto improvvisare una caccia al materassino d’acqua, mentre addirittura il 14% ha dovuto fare i conti con mamme distratte che non riuscivano a trovare piu’ il figlio. Non mancano anche richieste di simpatici anziani che si lamentavano di aver smarrito la dentiera (8%), ipotizzando che fosse caduta tra i lettini.

Ma in quali casi i vacanzieri denunciano lo smarrimento? Per 8 intervistati su 10 (82%), la richiesta parte nel momento in cui si perdono oggetti di valore, dai 20 euro in su. Il 46% afferma invece che riceve lamentele quando l’oggetto in questione e’ strettamente necessario, e se nel 34% dei casi vengono denunciati oggetti che pur di poco valore economico hanno un alto valore affettivo, il 18% sottolinea che gli italiani denunciano solo quando non riescono a trovare da se’ quello che hanno perso, dovendo cosi’ ammettere la loro sbadataggine.

Cosi’ tra gli atteggiamenti e i comportamenti al momento della richiesta al bagnino, tra gli italiani a vincere sono lo “scarica-barile” sugli altri (28%) mentre il 24% afferma di rapportarsi con gente disperata o che fa del vittimismo (21%), e solo l’11% si ritrova di fronte a persone che ammettono la loro distrazione.

Ma quali sono invece le giustificazioni piu’ comuni? Quasi 4 intervistati su 10 (39%) afferma che il richiedente si giustifica dicendo che del raccattare le cose doveva occuparsene un’altra persona (marito/moglie/figli). E se il 24% sente addirittura lamentele nei confronti del personale, solo per il 21% i vacanzieri ammettono di non essersene effettivamente accorti.

E tra le zone d’Italia diventate autentiche miniere sepolte, al primo posto si trova la Riviera Romagnola (34%), seguita dalla Versilia (19%), dalla Costa Smeralda (17%), l’Isola d’Elba (14%) e infine le Cinque Terre (13%).

(Da:Televideo.Rai.it)-foto da internet

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

Solo due torrette per quattordici chilometri di costa. Il Comune prepara «misure più efficaci e più attinenti»

Ventotto chilometri di litorale dei quali circa la metà di candide spiagge, tutte facilmente accessibili e frequentate in estate, ogni giorno, da migliaia di bagnanti.

salvamento-mareQuesti i numeri della costa oroseina, una delle più lunghe e trafficate della Sardegna. E di conseguenza anche una della più soggette alle tragedie del mare. Domenica scorsa solo per fortunate circostanze e grazie al provvidenziale intervento di alcuni bagnanti e di un privato noleggiatore di gommoni si sono evitate tre nuove disgrazie. Colpa del maestrale certo, e anche di una buona dose di imprudenza da parte di bagnanti sprovveduti.

Ma dell’ignoranza marinaresca di tanti fruitori delle spiagge non si può non tener conto. Domenica nelle spiagge spazzate dal maestrale di Fuile ’e mare e di Su Barone, teatri degli scampati annegamenti, non c’era nessun punto di salvataggio a terra o a mare e neanche una semplice bandierina rossa a segnalare il pericolo. E così sarà su tutte le spiagge di Orosei sino ai primi di luglio (e sino a fine agosto) quando, come accade da qualche anno grazie alla collaborazione tra Comuni costieri e Provincia, verranno attivate due torrette di sorveglianza con tanto di bagnini professionisti e qualche pedalò.

Solo due postazioni per quattordici chilometri di spiagge, concessioni balneari private a parte perchè quelle, per legge, i bagnini e le barche di salvataggio le devono avere e le hanno. Il Comune invece per legge deve giusto segnalare con apposita cartellonistica che le spiaggia sono prive di controllo. E così si evita, nel disgraziato caso, di pagare pesanti conseguenze legali (e penali) per eventuali tragedie. Ma è chiaro che per un paese che di turismo balneare in gran parte vive questo «servizio» non può ritenersi ne sufficiente ne qualificante.

franco-tore-bua«E infatti stiamo studiando delle misure più efficaci e più attinenti alle necessità di un litorale lungo e affollato come il nostro – dice l’assessore al Bilancio e al Demanio Franco Tore Bua -. È uno dei primi problemi che abbiamo preso in esame non appena ci siamo insediati. E anche se in un mese non è possibile fare tanto abbiamo già preso contatti con la guardia costiera e con la capitaneria di porto per vedere se sia possibile attivare un sorta di servizio di volontariato per il salvataggio a mare coinvolgendo alcune società di noleggio e di diving oroseine che con il loro mezzi potrebbero garantire, se opportunamente coordinate, un prono intervento in caso di emergenza».

Una sorta di 118 del mare, che la nuova amministrazione vorrebbe mettere «in acqua» al più presto. Un altro importante passo in avanti sarà la messa a regime del nuovo Pul dove sono previste una decina di concessioni balneari, con bagnini e torrette, lungo tutto il litorale. Ma il piano è in attesa della approvazione da parte della Regione e quindi non se ne parlerà prima della prossima estate. Per questa occorrerà affidarsi alla prudenza. E alla buone sorte.

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-22 giu 2011)

Anche i maleducati pagano il ticket. Maleducati e prepotenti, tanto da far scorrazzare per ore i cani al loro seguito tra i bagnanti dell’oasi di Su Barone, una delle spiagge contingentate del litorale dove per entrare con auto e moto bisognare pagare il biglietto.
Ma in ogni caso interdetta ai cani incustoditi.
Una norma di cui la scombinata comitiva di camperisti proveniente dal nord Sardegna si è altamente infischiata.
I loro amici a quattro zampe, tra cui un inquietante rottweiler, hanno infatti incominciato a scorrazzare indisturbati (loro) tra decine di bagnanti con prole inseguendoli sin dentro l’acqua.
Birra e go go per i camperisti e cani liberi
sino all’arrivo dei carabinieri di Orosei chiamati da decine di bagnanti terrorizzati e indignati dalla strafottenza dei loro padroni.
Per la compagnia di maleducati alla fine solo una pesante sanzione per mal governo di animali,
ma contro tanta villania occorrerebbe forse ancor meno indulgenza!
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

Sigilli anche a un’acqua-scooter! Grazie ad una maxi operazione di venerdì sera nelle spiagge tra Sa Prama- Cala Ginepro e Capo Comino. L’intervento contro il crescente fenomeno dell’occupazione abusiva  degli arenili (li lascavano anche di notte per poi poterli usare l’inomani) è scattato dopo le ripetute denunce di alcuni bagnanti.
BILANCIO DEL BLITZ:Una moto d’acqua, 140 ombrelloni, 30 sdraio e venti materassini messi sotto sequestro. È questo il bilancio del blitz contro il fenomeno dell’occupazione abusiva degli arenili compiuto venerdì sera dalla Guardia Costiera lungo il litorale di Orosei. In collaborazione con i vigili urbani e i carabinieri del paese, gli uomini dell’ufficio marittimo di La Caletta si sono presentati all’imbrunire nella spiaggia di Sa Prama, nel tratto di costa che va da Cala Ginepro fino a Cala Liberotto, per liberare la spiaggia dai numerosi oggetti lasciati davanti al bagnasciuga dai villegianti.
SPIAGGE LIBERE
L’operazione – denominata Spiagge libere e sicure – è scattata dopo una serie di denunce presentate da privati cittadini stanchi di vedere la spiaggia perennemente occupata da ombrelloni e altri oggetti. Il materiale messo sotto sequestro veniva infatti lasciato giorno e notte sulla spiaggia, in violazione dell’ordinanza di balneazione emanata dalla Regione che impone di liberare gli arenili da ogni genere di oggetto a partire dalle 19,30 della sera fino alle 8 del mattino. Normativa evidentemente poco conosciuta da molti dei frequentatori del lido di sa Prama. «Le norme sono chiare – avverte Andrea Ghera, il comandante dell’ufficio marittimo di Siniscola, che ha coordinato l’operazione – le spiagge durante le ore notturne vanno lasciate libere da ogni oggetto. Chi non ottempera a tale ordinanza incappa nelle sanzioni previste per occupazione abusiva di suolo pubblico». La quantità di materiale sequestrata è stata tale da dover utilizzare un camion del comune di Orosei per poterla portare via.
DECINE DI DENUNCE
Nell’ambito dell’operazione durata oltre due ore, sono scattate anche una serie di denunce all’autorità giudiziaria: segnalazioni che, per ora, risultano a carico di ignoti, in quanto al momento dei controlli nessuno ha rivendicato la proprietà degli oggetti sottoposti a sequestro. E probabilmente non accadrà neanche nei prossimi giorni, visto che appare difficile che qualcuno si presenti per riavere indietro ombrelloni, sdraio e materassini. Un’eccezione la potrebbe invece fare il proprietario della moto d’acqua, che pur di riaverla potrebbe anche accettare di farsi notificare la denuncia.
GIRO DI VITE
L’operazione portata a termine venerdì sera è soltanto l’inizio di una serie di controlli che la Guardia Costiera sta programmando per i prossimi giorni. Nel mirino il malcostume di chi non rispetta le norme di sicurezza in mare. Il giro di vite riguarderà l’abbandono di gommoni sulla spiaggia o a mare con gavitelli abusivi, il mancato rispetto della distanza dalla costa con mezzi a motore e, infine, la navigazione all’interno degli specchi d’acqua destinati esclusivamente alla balneazione.
(fonte Unione Sarda del 24.08.3008)
…Cosa ne pensate?
La pineta di "Su Barone" (oggi 20 agosto 2008) sembra una cartolina nonostante l’assalto dei turisti e grazie all’introduzione dei tanto contestati ticket che anno restituito dignità a questa località riportata all’antica dignità e bellezza.
(Le foto con vista della zona retrodunale con stagno di Avallè-Su Petrosu e spiaggia sono mie).
Nell’agosto del 2007:
la pinea era invasa da cumuli di spazzatura maleodoranti dappertutto, i cespugli trasformati in latrine a cielo aperto, migliaia di campeggiatori abusivi con frigoriferi, televisori, fornetti a microonde etc etc. alimentati da generatori di corrente a benzina pericolosamente sistemati sotto le pinete.
Su Barone un anno dopo:
una cartolina di splendida natura incontaminata. Spiagge e pinete sono finalmente riportate alla loro lussureggiante bellezza.
Il tanto vituperato ticket funziona. I bagnanti non mancano, neanche nei giorni feriali, la media è di tre, quattrocento vetture al giorno con picchi di un migliaio nel ponte ferragostano e nei fine settimana.
Le roventi polemiche dei primi giorni di entrata in funzione del servizio di ingresso a pagamento del litorale, lasciano ora spazio a ragionamenti più pacati sia tra i residenti che tra i forestieri.
Miglioramenti all’iniziativa sono sicuramente perfettibili, anzi assolutamente necessari, ma il degrado di uno dei siti più belli e più sensibili di tutto il litorale oroseino sembra scongiurato.
L’assalto indiscriminato alle pinete e lo scempio ambientale del delicato habitat retrodunale è stato arrestato.

Molto ha influito certo l’istituzione del ticket d’ingresso per vetture e moticicli: un naturale contingentamento che ha dirottato migliaia di bagnanti occasionali verso altri lidi, ma molto hanno influito anche la ripetute operazioni di controllo e sgombero contro il fenomeno del campeggio abusivo portate a termine tra luglio e agosto dalla polizia municipale, dai carabinieri, dalla guardia forestale e dalla compagnia barracellare.
Qualche aficionado del free camping al principio ha storto il naso, ma poi gli evidenti risultati ambientali ottenuti hanno convinto anche i più ostinati.
Certamente è giusto anche dire che, a partire dalla prossima stagione si potrà (dovrà) solo migliorare.Dotare il litorale di sevizi igienici è la priorità assoluta, ma la pineta e la spiaggia di Su barone meritano di essere attrezzate e dotate anche di tutti gli altri servizi compatibili con lo sfruttamento ecosostenibile del territorio.
I guai e le polemiche di questo inizio estate si sarebbero potute evitare agendo con maggior tempismo e con migliore comunicazione. Ma gli errori fanno parte di chi opera e, alle persone intelligenti, servono per fare esperienza. Ma le polemiche pian piano stanno già lasciando spazio a considerazioni sempre più positive in quanto sono i fatti che contano.
Chi mai comincia a camminare , mai arriva e…non si può che migliorare!
Questo luogo incantevole sarà sempre meta di tantissimi "benvenuti" villeggianti che non potranno che apprezzare di viverlo con dignità e civiltà e non in un affollamento disordinato che questi "benedetti " TICKET hanno già sicuramente cancellato!
(Elaborazione da un’articolo della Nuova Sardegna del 20.08.2008)

QUESTA NOTIZIA mi fa ricordare un fatto accaduto tanti anni fa e in mia presenza in una metropolitana di un paese estero!

continua…