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Tag: bagnini

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

Solo due torrette per quattordici chilometri di costa. Il Comune prepara «misure più efficaci e più attinenti»

Ventotto chilometri di litorale dei quali circa la metà di candide spiagge, tutte facilmente accessibili e frequentate in estate, ogni giorno, da migliaia di bagnanti.

salvamento-mareQuesti i numeri della costa oroseina, una delle più lunghe e trafficate della Sardegna. E di conseguenza anche una della più soggette alle tragedie del mare. Domenica scorsa solo per fortunate circostanze e grazie al provvidenziale intervento di alcuni bagnanti e di un privato noleggiatore di gommoni si sono evitate tre nuove disgrazie. Colpa del maestrale certo, e anche di una buona dose di imprudenza da parte di bagnanti sprovveduti.

Ma dell’ignoranza marinaresca di tanti fruitori delle spiagge non si può non tener conto. Domenica nelle spiagge spazzate dal maestrale di Fuile ’e mare e di Su Barone, teatri degli scampati annegamenti, non c’era nessun punto di salvataggio a terra o a mare e neanche una semplice bandierina rossa a segnalare il pericolo. E così sarà su tutte le spiagge di Orosei sino ai primi di luglio (e sino a fine agosto) quando, come accade da qualche anno grazie alla collaborazione tra Comuni costieri e Provincia, verranno attivate due torrette di sorveglianza con tanto di bagnini professionisti e qualche pedalò.

Solo due postazioni per quattordici chilometri di spiagge, concessioni balneari private a parte perchè quelle, per legge, i bagnini e le barche di salvataggio le devono avere e le hanno. Il Comune invece per legge deve giusto segnalare con apposita cartellonistica che le spiaggia sono prive di controllo. E così si evita, nel disgraziato caso, di pagare pesanti conseguenze legali (e penali) per eventuali tragedie. Ma è chiaro che per un paese che di turismo balneare in gran parte vive questo «servizio» non può ritenersi ne sufficiente ne qualificante.

franco-tore-bua«E infatti stiamo studiando delle misure più efficaci e più attinenti alle necessità di un litorale lungo e affollato come il nostro – dice l’assessore al Bilancio e al Demanio Franco Tore Bua -. È uno dei primi problemi che abbiamo preso in esame non appena ci siamo insediati. E anche se in un mese non è possibile fare tanto abbiamo già preso contatti con la guardia costiera e con la capitaneria di porto per vedere se sia possibile attivare un sorta di servizio di volontariato per il salvataggio a mare coinvolgendo alcune società di noleggio e di diving oroseine che con il loro mezzi potrebbero garantire, se opportunamente coordinate, un prono intervento in caso di emergenza».

Una sorta di 118 del mare, che la nuova amministrazione vorrebbe mettere «in acqua» al più presto. Un altro importante passo in avanti sarà la messa a regime del nuovo Pul dove sono previste una decina di concessioni balneari, con bagnini e torrette, lungo tutto il litorale. Ma il piano è in attesa della approvazione da parte della Regione e quindi non se ne parlerà prima della prossima estate. Per questa occorrerà affidarsi alla prudenza. E alla buone sorte.

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-22 giu 2011)

salvamento-mareBagnini della Provincia in quattro comuni costieri. Postazioni a Posada, Dorgali, Siniscola e Orosei Il costo è stato calcolato in 186mila euro.

POSADA. Varato dall’ufficio della protezione civile della provincia di Nuoro il nuovo programma operativo di prevenzione e soccorso balneare nel mare della Baronia.

Le spiagge dei quattro comuni che si affacciano sul mar Tirreno, da Posada sino a Dorgali, saranno quindi più sicure grazie alla presenza delle postazioni di avvistamento con bagnini e attrezzature di soccorso.

Negli ultimi sei anni, nelle spiagge dei quattro comuni, sono morte per annegamento ben tredici persone: sei a Orosei, tre a Posada, due a Dorgali e Siniscola. Numerosi sono stati anche i salvataggi spesso occasionali con situazioni di pericolo. Comuni e Provincia già dalla scorsa stagione hanno attivato postazioni di allerta e soccorso con orari che vanno dalle 10 alle 19 con bagnini professionisti. Il costo è stato calcolato in 186mila euro di cui circa cinquantamila a carico della Provincia e dei Comuni.

BagninoOltre all’assunzione dei bagnini, si prevede un servizio informativo sui pericoli del mare con la stampa di dodicimila opuscoli che saranno distribuiti in spiaggia. Le postazioni anche nel 2011 saranno nove, Due nel comune di Posada a Su Tiriarzu e San Giovanni. Altrettante a Siniscola e Orosei rispettivamente A Sa Petra Ruia e Peschiera e a Su Barone e Biderosa. Tre invece le torrette da installare a Dorgali, una nella spiaggia di Cartoe, le altre a Palmasera e cala di Osala. Dislocati trentasei bagnini e due coordinatori, nove torrette e nove pattini. In ogni torretta di avvistamento, sarà presente un assistente per la valutazione dei pericoli munito di binocolo e altri assistenti per le operazioni di soccorso a mare.

Ogni modulo è dotato di attrezzatura di primo soccorso mentre saranno dislocate anche colonnine per la segnalazione di situazioni di pericolo da parte degli stessi bagnanti. Pur con lo spiegamento dei mezzi di soccorso, si ricorda che in mare occorre comunque tenere sempre le regole di sicurezza, ovvero non fare il bagno quando viene issata la bandiera rossa di pericolo, fare attenzione alle correnti, e non perdere mai di vista i bambini, bagnandosi se possibile in acque controllate dal personale di salvataggio.

(Da: La Nuova-3 mag 2011)-foto da internet