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MACOMER. L’iniziativa: Il tempo è oro, ecco la “Banca dei volontari”
A promuoverla è l’associazione Vides (Volontariato internazionale donne educazione e sviluppo) che si ispira al progetto salesiano e che ha sede in via Nenni nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
LA FORMULA Finanziata dalla Regione attraverso il Piano straordinario dell’occupazione e da un contributo della Fondazione Banco di Sardegna, l’organizzazione della Banca del tempo di Macomer può contare sul supporto di tre operatrici. La formula è quella di una vera e propria banca nella quale però, invece di depositare danaro, gli aderenti depositano il loro tempo da mettere a disposizione a vantaggio degli altri soci acquisendo a loro volta un credito di tempo da poter spendere. «In pratica – spiegano le operatrici Sabina Liperi, Michela Columbu e Ilaria Mura – chi sa fare una cosa la mette a disposizione e acquisirà un credito che potrà spendere chiedendo in cambio un altro servizio».
SERVIZI E ATTIVITÀ Articolato l’elenco delle offerte e delle richieste di prestazioni: dai servizi di compagnia al baby sitting, dai lavori manuali alle attività di sostegno allo studio, dall’aiuto nelle piccole attività domestiche alla cura degli animali. Sono solo alcune delle prestazioni che si possono “depositare” in un sistema che può ulteriormente crescere in base alle esigenze delle persone che vi aderiranno. «Il servizio è in fase di decollo – sostengono le operatrici – perché la fase di partenza è la più complicata. Abbiamo anche promosso attività di cucito o di informatica in gruppo che si svolgono nell’Istituto di via Nenni». Tante le persone coinvolte, circa cinquanta quelle che intendono aderire, ma ciò che più fa ben sperare per il futuro dell’iniziativa sono i contatti internet. Nella pagina facebook oltre seicento contatti.
(DA: L’Unione Sarda-Luca Contini-13 gen 2013)
cei: Il prestito della speranza” Solidarietà contro la crisi” dice il Cardinale .Bagnasco!

Nonostante le «previsioni quasi rasserenanti, che tutti naturalmente vorrebbero vedere confermate», secondo i vescovi italiani «questo è il momento in cui la crisi tocca in modo più diretto, quasi cruento, la realtà ordinaria delle famiglie», per le quali serve «un fisco più equo».

Una congiuntura i cui effetti maggiori ricadono su «quella parte della popolazione che in realtà non ha mai scialacquato e che già prima era in sofferenza per una cronica ristrettezza economica», andando a toccare «singoli, famiglie, comunità».
"NUOVA SOLIDARIETÀ"
Cagliari: ONESTA’ FUORI DAL COMUNE! trova 160mila euro. Li restituisce ai carabinieri.
Trova 160mila euro tra contanti e assegni davanti a una banca e li consegna ai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario. Il fatto è accaduto sabato pomeriggio a Cagliari, ma si è saputo solo oggi.
cagliari-L’ ANCI Sardegna organizza il 18 febbraio unConvegno su Attentati ad amministratori.

per focalizzare l’attenzione sul fenomeno vecchio ma in crescita degli attentati contro gli amministratori pubblici e individuare soluzioni politiche e operative, . Numerosi gli interventi previsti: oltre
al presidente della Regione Renato Soru, parteciperanno alla discussione il comandante regionale dei carabinieri Carmine Adinolfi, il prefetto di Cagliari Salvatore Gullotta, il procuratore generale presso la corte d’Appello Ettore Angioni, il questore di Cagliari Giacomo Deiana e il docente universitario Benedetto Meloni. L’introduzione dei lavori è affidata al sindaco di Cagliari Emilio Floris, seguirà una relazione di Salvatore Cherchi.
Anche tutte le amministrazioni locali sono state invitate a partecipare.
<!– if (!document.phpAds_used) document.phpAds_used = ','; phpAds_random = new String (Math.random()); phpAds_random = phpAds_random.substring(2,11); document.write ("”); //–> <!–// –><!– –>CAGLIARI - �In Sardegna il fenomeno degli atti violenti che hanno come vittime gli amministratori pubblici, soprattutto i sindaci, è in costante aumento, afferma il presidente dell�Anci Sardegna (e sindaco di Carbonia) Salvatore Cerchi. Le statistiche recenti rese note dall’Associazione dei comuni sardi denunciano come questo tipo di atti violenti ai danni di amministratori locali siano al secondo posto tra i fatti criminosi: solo qualche settimana fa, ad esempio, il sindaco di Orosei Gino De Rosas è stato oggetto di due attentati dinamitardi di intimidazione.Si tratta di una specificità negativa che riguarda proprio la nostra Isola,continua Cherchi,Basti pensare che da noi il fenomeno ha un�incidenza superiore di due o anche tre volte rispetto a regioni come la Sicilia, la Calabria e la Campania, dove è molto presente la criminalità organizzata.
Gino Derosas, Sindaco di Orosei
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