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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: casa

Marco Camedda

“CASA IN CAMPAGNA”: Un mio dipinto del 2008 eseguito in acrilico su pannello in legno multistrato dim. 80×60.

Questo dipinto l’ho regalato ad una coppia di amici (marito e moglie) di Sos Alinos-Orosei, grato per la stima preferenziale e affezione che mi hanno sempre dimostrato come professionista e amico!

Cari saluti,

Marco

 

“NEI PRESSI DELL’ANTICA FONTANA”

Un mio murale del 2005 eseguito in acrilico all’interno (zona ingresso) della bella casa del mio amico Andrea Secchi a Galtellí.

La foto è stata scattata dallo stesso Andrea alcuni giorni fa!

Cari saluti

Marco Camedda

(Locandina tratta da Facebook)

ONIFAI- VECCHIA CASA DI PAESE:

un dipinto del 2008 in tecnica mista-acquerello e pennarello-eseguito su cartoncino, dim 50×70.

(Collezione privata).

Questo acquerello insieme ad un altro che ho pubblicato l’ho eseguito per onorare l’invito dell’Amministrazione Comunale e esserci in una mostra nel paese a cui mi hanno invitato per l’evento “Gurgos e Prathas de Oniai 2008″.

Cari Saluti,

Marco Camedda

Scrive il Sindaco

Giovanni Santo Porcu

“Perseguono le attività culturali, promosse dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e Antonio Rojch presso casa Marras. Dopo Prof. Pittau, la mostra di Giuseppe Disi, domani sera è il turno del docu-film Le Vie del Sacro.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Realizzato dal giornalista Antonio Rojch, il filmato ripercorre alcuni dei più importanti luoghi “sacri” della Sardegna: da Galtellì a Saccargia, passando per Suelli, Gesturi, Laconi, Mandas e Porto Torres.

Insomma un’altro importante appuntamento

a cui vi invito a partecipare”.

(Commento da: Facebook)

“Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra”

Venerdi 12 ore 19.00 presso il museo etnografico, inaugurazione della mostra “Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra” dell’artista locale Giuseppe Disi.

Un lungo lavoro autodidatta, che ripercorre nel tempo la Comunità di Galtellì (popolo di massai), con le sue maestranze.

Le opere rappresentano uomini e donne impegnate nei lavori più umili e quotidiani, il tutto impresso in diversi tipi di pietre, marmo e basalto su tutti. Un lavoro venuto a scomparire in quanto faticoso e duro quindi sostituito dalle macchine, ma un lavoro fatto di ricerca studio e poi di sensibilità.

Giuseppe- afferma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- è un autodidatta che umilmente si presenta alla Comunità con dei lavori marcati dal profondo senso d’appartenenza. Propone tramite il suo ingegno artistico manuale, scene di vita contadina e di fede, ma non solo, che ripercorrono il passato della Comunità di Galtelli, distintasi sempre per grandi Massai, custodi fecondi di cibo prezioso, quale il grano e custodi di antiche tradizioni religiose. Con l’auspicio che il suo esempio susciti l’emulazione dei nostri giovani”

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Alla mostra interverranno il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu, il presidente della Pro Loco Salvatore Marras ed il giornalista e documentarista Antonio Rojch.

La mostra sarà poi visitabile per tutto il mese di Agosto, presso il Museo Etnografico “Sa Domo ‘e Sos Marras” (Casa Marras) ed in particolare per la festa del borgo.

(DA: comunicato del Comune di Galtellì-10 Agosto 2016)

Antica casa di Onifai "Sa 'e Sos Floris" : un mio dipinto del 2008 ad acquerello su cartoncino esposto in una mostra ad Onifai tra il 18-20 Luglio 2008. Dim 70x50 cm.

Dedicato a tutti gli amici di Onifai

Con amicizia e stima,

Marco Camedda

 

Martedì 21 luglio alle ore 21:00

Alle ore 21:00 di martedì 21 luglio si riapre “La Finestra sul Cortile” con un documentario dedicato alla poesia improvvisata campidanese.

Michele Mossa e Michele Trentini, due autori che hanno collaborato con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico realizzando il documentario pluripremiato Furriadroxius, stavolta raccontano un sistema poetico complesso ed elaborato.

Il canto scaltro, realizzato nel 2009, mostra il mondo della gara poetica del sud dell’isola delineandone i complicati meccanismi metrici e la raffinata stratificazione metaforica che non mancheranno di affascinare lo spettatore.

L’ingresso è gratuito. Si ricorda che gli appuntamenti nel cortile di Casa Deledda prevedono il limite di cinquanta spettatori per serata.

Si consiglia di prenotare i posti telefonando al numero 0784 242956 o scrivendo a prenotazioni@isresardegna.org

Sarà data priorità di accesso agli spettatori con prenotazione.

Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda

Via Grazia Deledda, 42 – Nuoro

(DA: comunicato ISRE-Nuoro-20 Luglio 2015)

ACQUA POTABILE A NUORO

RESTRIZIONI A OROSEI

 

A seguito delle analisi di verifica effettuate presso il laboratorio A.R.P.A.S. di Nuoro sui campioni di acqua prelevati dai Tecnici della Prevenzione del SIAN dell’ASL di Nuoro in data 19 marzo 2015, si comunica l’attuale rispondenza ai valori di legge dei parametri dell’acqua in distribuzione nella rete idrica di Nuoro.

Anche il SIAN di Macomer ha comunicato il rientro di tutti i parametri dell’acqua in distribuzione nelle reti idriche di Gavoi, Orani e Orotelli; mentre ha riscontrato la non conformità ai valori di legge relativamente ai parametri trialometani, alluminio e ferro per quanto riguarda la frazione di Mulargia (Bortigali) e ai trialometani per il comune di Silanus.

Pertanto se ne sconsiglia l’uso potabile, e per la preparazione di bevande e alimenti, mentre può essere utilizzata per il lavaggio degli stessi, nonché per l’igiene della persona e della casa.

Dagli esiti delle analisi effettuati sempre dall’A.R.P.A.S. di Nuoro sui prelievi effettuati dai Tecnici del SIAN di Siniscola in data 17 marzo, si evince che l’acqua in distribuzione nel comune di Orosei non risulta idonea per l’uso potabile, alimentare, per il lavaggio dei denti e delle verdure (parametri microbiologici fuori norma in un punto di campionamento e alluminio fuori norma in un altro punto).

Infine il SIAN di Nuoro ha confermato il giudizio di non potabilità dell’acqua emesso già in data 19 marzo dall’ente gestore nelle reti dei comuni di Dorgali e Oliena (alluminio fuori norma), che attingono l’acqua dall’impianto della sorgente di Su Gologone.

(DA:comunicato ASL3 Nuoro-25 Marzo 2015)

 

Visita del Presidente della Camera

Boldrini a Nuoro domenica 22 marzo.

Nel corso del viaggio istituzionale in Sardegna la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, sarà a Nuoro domenica 22 marzo.

Alle ore 10,45 la Presidente incontrerà la stampa presso Casa Deledda.

Ogni testata giornalistica dovrà inviare, entro e non oltre mercoledì 18 marzo, ad entrambi gli indirizzi mail pietro.rudellat@comune.nuoro.it e alessandra.spedicato@interno.it il nominativo del giornalista (uno per testata oltre fotografo o operatore televisivo) da accreditare all’incontro, con i dati anagrafici, i recapiti telefonici, la testata di riferimento e il numero di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.

I giornalisti accedono a Casa Deledda esibendo – direttamente all’ingresso – il tesserino di iscrizione all’Ordine.

(DA: comunicati Comune di Nuoro-16 e 18 Marzo 2015)

-foto copertina  da internet-

IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE

“SA CORTE E SOS AMMENTOS”

MUSEO CASASODDU DI OROSEI,

fa presente che

Oggi, Sabato 20 dicembre 2014

resterà aperto al pubblico, gratuitamente, dalle 16:00 alle 20,00, in occasione dell’ evento ‘Sa Corte e Sos Ammentos“che si svolgerà in piazza Sant’Antonio dalle 17,00 fino a tarda sera. La manifestazione è organizzata dalle attività commerciali del centro di Orosei.

SOTTO: le foto dell’evento Clone_Archeotour, dedicato alla Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare, con i ‘cloni’ dei bronzetti e navicelle nuragiche esposte nel Teatro comunale ‘Andrea Parodi a Budoni

Museo CasaSoddu ha appena concluso anche l’evento Clone_Archeotour, dedicato alla Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare, esponendo i propri pezzi, ‘cloni’ dei bronzetti e navicelle nuragiche, a Budoni, presso il Teatro comunale ‘Andrea Parodi’; per tutta la giornata intere scolaresche e numerosi visitatori hanno partecipato a questa interessante giornata, che ha visto interessate tutte le regioni unite in una Rete, che attualmente è molto attiva e partecipata.

Museo CasaSoddu chiude in bellezza il 2014, dopo aver svolto molteplici attività culturali ed eventi di varia natura, tra cui il progetto Clone_ArcheoTour, che, anche grazie ad un contributo della Fondazione Banco di Sardegna, si è potuto realizzare per il 2014, a Gesico, a Ovodda, a San Gavino Monreale e a Budoni.

Giuseppe Soddu

(DA: comunicato e foto Museo CasaSoddu Orosei-18 Dicembre 2014)

ISRE 

15 Novembre 2014  

L’ISRE comunica che:

in occasione della manifestazione “Mastros in Nùgoro 2014″, sabato 15 novembre il Museo Deleddiano/ Casa natale di Grazia Deledda, sarà aperto al pubblico dalle  ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

www.isresardegna.it

promozione@isresardegna.org

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro -  tel. 0784 258088

(DA: comunicato ISRE Sardegna-13 Novembre 2014)

DOMANI 26 AGOSTO 2014 ALLE 21:30

CON LO SPETTACOLO ‘SORICHITTA’

Casasoddu, informa che il 26 agosto 2014 la serata sarà dedicata ai bambini, con lo spettacolo ‘ SORICHITTA’ a cura della compagnia teatrale Bocheteatro di Nuoro,

  • con Monica Corimbi e Monica Farina

  • pupazzi e animazione Monica Corimbi

  • musiche originali Stefano Ferrari

  • Regia Giovanni Carroni

  • Scene Anto Umana.

Lo spettacolo è stato prodotto con il sostegno finanziario del GAL MARE E MONTI, agenzia di sviluppo rurale del nuorese, nell’ambito del Programma Leader Plus, in collaborazione con l’USL n.3 di Nuoro che ha svolto lo studio scientifico e pedagogico sui prodotti alimentari tradizionali della Sardegna indicati nel testo teatrale, scritto da Monica Corimbi e Giovanni Carroni , che ha curato anche la regia. Ha vinto il premio della Comunità Economica Europea, come uno dei primi migliori investimenti nell’ambito sociale e culturale.

E’ uno spettacolo che nasce per sensibilizzare i bambini al consumo dei prodotti tipici della nostra terra: sos culurjones, sos malloreddos, sos macarones de busa, su casu berbechinu , il miele e l’olio sardi ecc. , contro un sempre più crescente abuso di merendine, patatine e quant’ altro di industriale e poco sano che impera nei nostri supermercati e centri commerciali.

La storia dei sapori, dei profumi, dei colori degli alimenti sardi passa attraverso i personaggi della storia: la protagonista, una topolina massaia dal nome di Sorichitta interpretata dall’attrice Monica Corimbi, e dai suoi amici: il corvo Piticò, Zoseppeddu il porcospino e il gatto ladrone Fantagatto, insieme alle bellissime musiche originali di Stefano Ferrari.

Lo spettacolo non manca di dare ai bambini. messaggi di solidarietà e regole comportamentali generali.

Ingresso:biglietto unico €.5

per informazioni:

info.bocheteatro@gmail.com

(DA: comunicato Associazione Culturale CasaSoddu-19 Agosto 2014)

Comunichiamo che Casasoddu, associazione di promozione sociale, lunedì 28 luglio p.v. alle ore 21:30 circa, ospiterà Sandra Davis Lakeman, autrice del libro:

“Sardegna, the Spirit of an Ancient Island.”

Saluti, Giuseppe Soddu


28 luglio a Casasoddu Orosei

Sandra Davis Lakeman

“Sardegna, the Spirit of an Ancient Island”

The Art and Architecture of the Pre-Nuragic and Nuragic Cultures

Martha Pulina intervisterà l’autrice.

Un incipit all’americana esordirebbe con questo slogan: “Non troverete un altro libro come questo sugli scaffali delle librerie”.

L’arte e l’architettura delle culture Pre-nuragiche e Nuragiche sono state fotografate con sottile maestria e questa pubblicazione ne contiene sia tutti gli esempi dell’arte, dal bronzo alla ceramica ed alla pietra, sia tutti i vari esempi dell’architettura: il Nuraghe, le fontane e i pozzi sacri, le forme d’arte per la funeraria e i luoghi del rituale. Il libro e la relativa mostra sono organizzati in queste sezioni ed il Centro Giovanni Lilliu di Barumini, che la ospita, sarà aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 fino al 30 agosto 2014.

1- Il libro è stato concepito nel 2000 con l’idea di aiutare la Sardegna ad informare dei suoi meravigliosi tesori archeologici quanti vivono fuori di essa. L’intento era di realizzare immagini in grado di incoraggiare i viaggiatori a visitare l’isola per vedere i siti di persona, fornendo così un aiuto non solo alla divulgazione culturale ma anche allo sviluppo economico.

2- La Cultura Occidentale, e di conseguenza gli Archeologi, si sono tradizionalmente basati e concentrati sui resti della classicità greca del Mediterraneo e non sull’organico sviluppo dal pre-nuragico al nuragico.

3- Il paesaggio dell’isola, l’inseparabile unione del suo mare e della sua terra, non può essere superato da qualsiasi altra area del Mediterraneo per la sua bellezza, per l’impatto della cultura locale e per i suoi resti archeologici.

4- Il Megalitismo, la più antica forma di architettura sacra, è rappresentato al suo meglio nelle culture neolitiche Pre-nuragica e Nuragica dell’età del bronzo [coprendo un periodo che va presumibilmente dal 6.000 ca. al 238 A.C.].

5- Il clima sardo di inverni freddi ed estati asciutte è tipico del Mediterraneo, tuttavia la vita è come era la terraferma decenni fa. È stato detto che un viaggiatore può esperire di vivere nel passato, dato che la Sardegna è una “società al di fuori di ogni tempo” [Mattone] e rinvia suggestivamente ad un lontano passato.

6- Questa fotografia è un eccezionale tentativo di esprimere ciò che cercano gli archeologi, “l’immateriale” delle civiltà del passato, i sistemi di credenze e la struttura del loro ethos, la morale e l’etica. Per studiare la “coscienza umana”, specialmente religione e credenze, come si può colmare il divario tra il materiale e l’immateriale con i soli resti di artefatti, architettura, cocci e cibo?

Questa fotografia mostra i siti archeologici con la luce naturale, interpretandoli come erano migliaia di anni fa in modo che, in sostanza, i siti sono rappresentati come erano all’epoca in cui vivevano i Nuragici, e i manufatti artistici sono circondati da colore e luce per renderli vivi.

L’Architettura era tanto ambientazione per i rituali mitici e mistici di sciamani, o medium spirituali, che collegavano il mondo materiale ai regni spirituali con poesia, musica e danza, quanto datrice [L. Kahn] di quegli ambienti evocativi che sviluppavano un ordine sacro della cultura.

Questa fotografia è un tentativo di prolungare la vita dei Nuragici, dato che “una società dura molto più a lungo della vita dei suoi singoli membri”. [Brian Fagan]

Questa fotografia potrebbe costituire un nuovo modo di interpretare il passato come l’uso della Luce Naturale, in un certo senso, esprime lo spirito dei Nuragici, il popolo nuragico. Cattura certamente il loro credo nel costruire in sensibilità e simbiosi all’interno della natura.

7- Citazione dal libro:

Nel complesso la coesione, la chiarezza e la maturità dell’arte e della progettazione architettonica sono emblematici di una comune cultura operosa, formalizzata e attiva, in cui le qualità estetiche sono state valutate sinonimo di procreazione, di riparo e di sopravvivenza.

8- La pubblicazione è frutto di 15 anni di lavoro con 8 viaggi in Sardegna. E’ stata anche sovvenzionata nel 2000 dalla Graham Foundation for Advanced Studies in Fine Arts, Chicago, Illinois, Stati Uniti.

Sandra Lakeman

Emeritius Professor of Archtiecture

sandralakeman@gmail.com

39-345-870-1630

Centro Giovannin Lilliu, Barumini: Open 10:00 – 20:00/ 7 Giugno-30 Agosto

(DA: comunicato Ass.Culturale CasaSoddu-24 Luglio 2014)

CASA SODDU:

Associazione di Promozione Sociale

CasaSoddu, domani  lunedì 21 Luglio, sarà impegnata in una conferenza dal titolo: “l’Europa occidentale nella Preistoria, Buon sangue non mente, della quale il relatore sarà Marcello Cabriolu, studioso di Preistoria e Protostoria della Sardegna.

Inoltre nella stessa giornata, solo lunedì 21, dal mattino alla sera, l’artista orafo Manolo, esporrà i propri pezzi, tutti unici e creati a mano, facenti parte del Popolo dei Forchiani.

Sia la conferenza delle 20:45, che la mostra aperta e visitabile tutto il giorno, saranno ad ingresso libero e gratuito.

Saluti

Giuseppe Soddu

(CasaSoddu)

>>PRIMA ASSOLUTA<<

18 luglio 2014 -ore 21,30 circa

 Il cortometraggio, Primordial Fear, (paura primordiale)

è stato girato interamente nella nostra zona. 

Verrà proiettato venerdì 18 luglio alle 21:30 circa (al primo buio),ed in presenza degli autori. Il docufiction, che è realizzato con la computer-grafica, potrebbe, forse, generare davvero qualche paura ma potrebbe essere solo (?)….una triste realtà.

L’ingresso è libero

non mancate!

http://www.primordialfear.com/

(DA: comunicato Associazione Culturale Casa Soddu-11 Luglio 2014)

Istituto Superiore Regionale Etnografico

L’Istituto Superiore Regionale Etnografico, confermando una tradizione ormai consolidata, terrà aperti i suoi Musei anche in occasione della Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo.

A Nuoro potranno essere visitati il Museo Etnografico Sardo ed il Museo Deleddiano – Casa Natale di Grazia Deledda nei seguenti orari: 9.00/13.00 – 15.00/18.00.

A Cagliari il Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco sarà aperto dalle 9.00 alle 20.00

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde

Via A. Mereu, 56 Nuoro 0784 1822922

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro tel. 0784 258088

Inoltre:

Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco

Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, 1 Cagliari

 (DA: comunicato ISRE Nuro-15 aprile 2014)

2003-UN MIO MURALEDIPINTO

ALL’INTERNO DEL SOGGIORNO DELL’ABITAZIONE

DI UN AMICO E COLLEGA DI GALTELLI’

Dimensioni: cm. 100 x 125

Tecnica: Acrilico e pennarello

Cari saluti

Marco Camedda

 

CINEFORUM “IN DAINTRO ‘E SA CORTE”

A CasaSoddu, in via Roma 1-Orosei  sono previste due serate di proiezioni e programmate per sabato 27 e lunedì 29 luglio

Quì di seguito  le locandine:

Per  Sabato 27 verranno proiettati tre cortometraggi: 

-”Panas” di Marco Antonio Pani

Un antico mito della tradizione popolare sarda nato dal dramma delle giovani donne morte di parto insieme al nascituro, le quali restavano sospese tra la vita e la morte accovacciate sulle rive dei fiumi a lavar panni e vesti che non sarebbero mai state indossate dai loro figli.

-”Deu ci sia” di Gianluigi Tarditi

Ispirato a sa Femina Agabbadora, figura misteriosa e mitica che veniva chiamata per metter fine alla vita di un malato; la storia è incentrata sul dramma di una famiglia costretta ad affrontare la morte imminente e soprattutto le sofferenze per la malattia di una persona cara.

-”Inventata da un dio distratto” di Marilisa Piga e Nico di Tarsia

Monografia sull’artista sarda Maria Lai, nata in Sardegna nel 1913 a Ulassai e morta recentemente; è una lunga intervista monologo nella quale l’artista si racconta, oltre iconfini della realtà e della storia, della natura e dell’arte, partendo dalla sua esperienza personale per valicare i confini isolani e raggiungere con la propria arte la fama mondiale, influenzando il modo di fare arte delle generazioni sarde a venire.

Per  lunedì 29 verrà proiettato il documentario-fiction

-”Ma la Spagna non era cattolica?” di Peter Marcias

Il film getta uno sguardo coraggioso sulla realtà italiana e pone quesiti importanti sui diritti sociali e civili delle coppie gay, invitando ad una riflessione, critica ma sempre pacata e ben argomentata, sulla laicità dello Stato e l’indubbia influenza del vaticano.

L’associazione CasaSoddu fa presente che le proiezioni avranno inizio alle ore 21 circa (al primo buio);

L’ingresso è libero e gratuito,

come lo è stato del resto anche nel 2012.

Il Cineforum “In daintro ‘e sa Corte” viene svolto in collaborazione con la Cineteca Umanitaria Sarda e ha goduto nel 2012 del contributo finanziario della Fondazione Banco di Sardegna.

Il Presidente

Giuseppe Soddu

**DA: comunicato Casa Soddu-24.07.2013**

Il 30 Giugno 2013-0re 21,30:

presentazione del primo evento del 2013 che è la proiezione del film ‘Una Questione d’Onore‘ del 1965 del regista Luigi Zampa, con Ugo Tognazzi, che ai nostri concittadini farà piacere rivedere, visto che è stato ambientato a Orosei.

Ricordiamo che chi voglia visitare il ‘Museo’ spontaneo CasaSoddu lo può fare tutte le sere dalle 18 alle 21:30 e su prenotazione telefonando a questi numeri: 329 7923022 o 347 4016467; nel Museo è stata aggiunta una sezione dedicata alle dee madri sarde e mediterranee inoltre è stata riprodotta la stele della Tomba di Giganti S’Ena eThomes a grandezza naturale.

**DA: comunicato Casa Soddu-21 giu 2013**

SITUAZIONE LAVORATIVA DIPENDENTI

CASA DI RIPOSO SACRO CUORE DI NUORO

L’assessore provinciale al Lavoro e alle Politiche Sociali Giuseppe Dessena ha convocato per lunedì 22 aprile un tavolo per esaminare la situazione lavorativa dei dipendenti della Casa di riposo per anziani Sacro Cuore di Nuoro.

Per tale incontro   l’assessore Dessena ha convocato le Parti Sociali, CGIL, CISL e UIL, una delegazione di lavoratori e il responsabile della Casa di Riposo per anziani Sacro Cuore di Nuoro, Andrea Serra, per esaminare la situazione lavorativa relativa ai 12 dipendenti della Casa di Riposo.

“In ragione di quanto avvenuto nei giorni scorsi, vista la rilevanza mediatica assunta dallo sfratto avvenuto nella Casa di Riposo per anziani Sacro Cuore di Nuoro – ha dichiarato l’assessore Dessena – dovuta sia alle condizioni degli ospiti sia alla condizione dei 12 dipendenti, per quanto di mia competenza ritengo opportuno avviare un primo incontro alla presenza delle parti sociali e del responsabile della casa di riposo, titolare dei rapporti contrattuali. Il nostro obiettivo è quello di fare luce sul quadro della situazione e dare una prospettiva ai lavoratori”.

All’incontro, che si terrà alle 11:30 nella Sala Riunioni dell’Assessorato del Lavoro della Provincia di Nuoro, l’assessore Giuseppe Dessena ha invitato a partecipare anche il Sindaco di Nuoro, il Prefetto di Nuoro ed il Rappresentante Legale della Curia.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-20 apr 2013)

La Halloween dei nonni

a San Pietro e nel museo deleddiano

Da Nuoro, da tantissimi paesi limitrofi, da tutta l’Isola: Cagliari e Sassari comprese. E non sono mancati gli stranieri: una famigliola spagnola e qualche francese. Un via vai continuo per la prima giornata di “Su mortu mortu” del museo Casa natale Grazia Deledda. L’evento di ieri, promosso dall’Isre, anche quest’anno registra un grande successo.

TRADIZIONI Oltre 700 persone tra bimbi e adulti si sono avvicendati nel mondo magico e misterioso di un’usanza che, a dispetto di zucche, maschere e mostri del celtico Halloween importato dagli Stati Uniti, resiste e si tramanda ancora di padre in figlio. Pioveva, ieri nel capoluogo barbaricino, ma il maltempo non ha scoraggiato la fiumana in giro per lo storico quartiere di San Pietro, nel cuore del quale sorge la casa natale del premio Nobel nuorese. Da una parte, drappelli di residenti in miniatura, di casa in casa armati di sacchetto o bustina di plastica; dall’altra, squadriglie di piccoli accompagnati dai genitori in quella che fu la dimora della scrittrice di cui forse ricordano qualche pagina letta a scuola dai maestri o dai professori. Un pianeta per certi versi sconosciuto, cartolina da un passato che continua a raccontare, nei suoi effetti.

CULTO DEGLI ANTENATI Su mortu mortu è antica tradizione che rievoca quadretti di ordinaria infanzia che costellano l’intera provincia di Nuoro, dalla Barbagia alla Baronia. In certi posti si chiama “peti coccone”, in altri “a sas animas”, ma la sostanza non cambia: alla base c’è il culto degli antenati, l’omaggio affettuoso a chi è passato ad altra dimensione. Così l’Istituto regionale etnografico (presidente Salvatore Liori, direttore Paolo Piquereddu) ormai da qualche anno ha deciso di accendere i riflettori su questa usanza, abbinando alla sua valorizzazione, il viaggio di conoscenza attraverso la Nuoro vista dal punto di osservazione della Deledda.

LA FAVOLA È REALTÀ Negli ambienti che ricostruiscono le movenze giornaliere di una famiglia d’altri tempi, i giovanissimi esploratori si perdono, seguono la loro immaginazione, fantasticano su una favola che in fin dei conti è invece realtà. Si informano dai loro accompagnatori, e dalla guida che illustra origini, natura e collocazione di tutto quel ben di Dio tra documenti, oggetti, arredi del passato. «Possiamo venire a vivere qui?», chiede una bimbetta dai capelli scuri raccolti in due codine. Perché per lei, come per tutti gli altri, quel letto, quel mestolo, quel cesto con il grano e il carro appoggiato al muro della corte, sono tutte cose vere: che cosa significa museo, o galleria espositiva? Come sono veri i cioccolati, papassini, caramelle, e tanti altri dolci che riempiono il sacchetto che l’Isre dona a ogni bambino che per Ognissanti va a visitare Casa Deledda.

A confermare un trionfo che va ben al di là dei numeri, le decine di «bellissimo, meraviglioso, mi è piaciuto davvero tanto» lasciati nella sezione Commenti del registro delle presenze.

/DA: L’Unione Sarda-Fr. Gu.-2 nov-2o12)

BELVI’: Il sindaco Arangino: «No alla tassa sull’abitazione principale» Secondo le valutazioni, nelle casse comunali entreranno 25 mila euro in meno

Azzeramento totale dell’Imu sulla prima casa e riduzione di 1,6 punti dell’imposta dovuta per la seconda.

A Belvì, la giunta comunale guidata dal sindaco Rinaldo Arangino, nella seduta dell’esecutivo di lunedì scorso, ha deciso di liberare le famiglie belviesi dallo spauracchio Imu che grava sull’abitazione principale.

Secondo le proiezioni fatte dagli uffici finanziari, con l’annullamento dell’imposta municipale sulla prima casa, nel bilancio del Comune entreranno 25 mila euro in meno, sacrificio ritenuto evidentemente affrontabile. La decisione è nata al termine di una riflessione e una valutazione della sofferenza del bilancio colpito dalla scure di tagli e dai numerosi problemi a carico dei piccoli Comuni.

«Pur nelle ristrettezze di bilancio – scrive il primo cittadino ai compaesani -, abbiamo stabilito di non applicare nuove tasse sulla prima casa, impegnando il Consiglio comunale ad azzerare l’imposta sulla prima casa e sugli immobili posseduti a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata».

Nel piccolo centro, questa non è l’unica imposta che non si riscuote: il Comune, infatti, non ha mai fatto pagare neppure l’addizionale comunale Irpef. Ed è stata alleviata la pressione sulla categoria “altri fabbricati”. «Per quanto riguarda gli altri immobili – continua Arangino – siamo riusciti a ridurre l’imposta di 1,6 punti, pertanto si dovrà applicare il 6 per mille. Mentre si conferma il 2 per mille per gli immobili rurali».

La nota chiude con una importante precisazione per i contribuenti: «Si ricorda che per i pagamenti in acconto relativi a tutto ciò che non è classificabile come prima casa, ad eccezione degli immobili rurali, devono essere calcolati comunque sull’aliquota base del 7,6 per mille».

(Da: L’Unione Sarda-Salvatora Mulas-14 giu 2012)

Un’altra tegola per gli operatori che da gennaio vanno avanti senza stipendio

 Il presidente della Coop Servizi: i soldi solo dopo il 20 giugno

Una mazzata proprio il giorno in cui il direttore della biblioteca Tonino Cugusi annuncia che la Regione ha accreditato al Consorzio i 255 mila euro da destinare agli stipendi degli operatori della Cooperativa Servizi bibliotecari, cui contribuisce al 90 per cento. Ma Bruno Marongiu, presidente del sodalizio ha pensato bene di bypassare la novità e inviare comunque un ordine di servizio con cui invita i 9 operatori suoi soci (che accanto ai dipendenti di ruolo della Satta da diversi lustri offrono la propria professionalità) a non recarsi a lavoro a partire dal prossimo 2 giugno.

La motivazione? Il fatto che «i finanziamenti regionali arriveranno solo dopo il 20 giugno». Ragion per cui secondo il responsabile «ci troviamo costretti ad attuare il meccanismo previsto dalla delibera numero 3 del 16 maggio scorso che prevede la sospensione del personale senza retribuzione».

Ancora un’altra tegola per i nove bibliotecari che da gennaio non percepiscono lo stipendio in attesa della sentenza che sbloccherà il contenzioso con il Consorzio Satta. E che ora si ritrovano tra l’incudine e il martello, stremati da quello che alla luce delle ultime news suona come un vero e proprio terrorismo psicologico.

(Da: L’Unione Sarda-fr.gu.-31 maggio 2012)

locandina-x-cameddaCiao Marco,ti invio la locandina per sabato 10 settembre, se sei così gentile da pubblicarla. Per quanto riguarda il gruppo Lambeth qua sotto due righe inviateci da loro:

THE LAMBETH WIND QUINTET – Music of the world -

Hamish Reid – flauto -

Sue Treherne – oboe -

Siobhan Reidy – clarinetto -

John Parker – corno -

Suzie Palmer – bassoon -

Tutti e cinque musicisti fanno parte della Lambeth Orchestra di Londra. Sue e Suzie fanno parte dal 1995, Hamish dal 1998 e Siobhan and John dal 2003.

Il Lambeth Wind Quintet svolge una vasta gamma di musica di vari generi, come jazz, medioevale, classica, romantica ect.

Il quintetto si esibisce non solo a Londra ma ha in programma concerti in Inghilterra e in Irlanda per la prossima Stagione.

The Lambeth Wind Quintet produce anche workshops musicali per giovani della zona del Lambeth di Londra.

Il Programma che si svolgerà a Orosei corte Casa Soddu, includerà musiche di Briccialdi, Rossini, Parker and Arnold

INGRESSO LIBERO

(Comunicato e locandina:Casa Soddu-Orosei- 6 set 2011)

andrea pratoAppuntamento culturale oggi nella casa natale di Grazia Deledda a Nuoro.

Alle 19,30 l’ex assessore regionale Andrea Prato presenta il suo libro dal titolo “Il solco pietrificato”.

(Da:L’Unione Sarda-11 lug 2011)

Un uomo trova il tesoretto e lo fa cambiare in euro alla Banca d’Italia

lire«Scusi, mi può cambiare 40 milioni?».

Una richiesta di fronte alla quale il cassiere della banca non ha strabuzzato gli occhi, come di primo acchitto sarebbe lecito aspettarsi. Tutto nella norma: i milioni fanno riferimento alle vecchie lire e la banca che ancora ha dimestichezza con il vecchio conio è quella d’Italia. La richiesta, invece, è quella di una persona presentatasi poco tempo fa alla filiale trevigiana dell’istituto, in pieno centro cittadino. Un vero e proprio «tesoretto» quello trovato nascosto in una vecchia abitazione di famiglia durante i lavori di restauro. E’ bastato togliere una mattonella (evidentemente un nascondiglio dimenticato da chissà quanti anni, come ha raccontato il tg di Antennatre) e la somma è saltata fuori.

Troppi soldi per lasciarla marcire o finire in una collezione.

Un tesoro che il fortunato ha potuto riscuotere convertendolo in euro ma che per poco ha rischiato di tramutarsi in un gruzzolo di carte prive di valore, buone al massimo per i collezionisti: è il febbraio 2012, infatti, il limite ultimo per cambiare gli ultimi spiccioli (ma a quanto pare a cercar meglio non è da escludere il colpaccio) in lire rimasti chiusi in qualche cassetto. Infatti, sarebbero ancora molti coloro che si recano nella filiale trevigiana della Banca d’Italia per cambiare le lire, finite fuori corso nel 2002.

Alcuni arrivano dall’estero, per convertire il denaro che un tempo si sudarono nel belpaese. Qualcuno invece ci arriva perché baciato dalla fortuna. Mentre altri, come alcuni baristi trevigiani, lo fanno regolarmente: non sono pochi i locali, infatti, che accettano ancora pagamenti in lire. Tanto, almeno per un anno e mezzo, il vecchio conio si può ancora cambiare in euro.

Fonte:Corriere di Treviso.it)

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Beh…Beato lui! Con i tempi che corrono è un bel colpo di fortuna anche se qualcuno dice che le banconote  in lire stanno, nel mercato dei collezionisti numismatici, valore superiore al  nominale di cambio legale. Comunque un bell’aiuto e…speriamo che sia un povero! Auguri al fortunato …ristrutturatore!

Marco Camedda

DOGO ARGENTINO (foto da internet)

DOGO ARGENTINO (foto da internet)

E’ successo a Roma, in un palazzo di via Prenestina. In vacanza i padroni del ‘Dogo Argentino‘ che è morto sul colpo nello schianto tra una moto e un’auto. Il veterinario: “Caduta accidentale nel 90% dei casi”

Dopo il caso del cane di Merano, morto dopo essere caduto dal terzo piano, a pochi giorni di distanza un episodio analogo si è verificato questa mattina intorno alle 8.45 a Roma, dove un esemplare di ‘Dogo Argentino’ è precipitato dal balcone di un appartamento al settimo piano, in via Prenestina 282, schiantandosi su un motociclo e un’autovettura.

A quanto si apprende l’animale, morto sul colpo, era solo in casa: i padroni, partiti per le vacanze, avevano chiesto a un conoscente di portargli cibo e prendersi cura di lui mentre loro non c’erano. Sul posto sono intervenute due pattuglie del VI Gruppo della polizia municipale.

Secondo Marco Melosi, vicepresidente dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), “il 90% dei casi di cani che precipitano da un balcone, che sono numerosi ogni anno, si verifica per un incidente: spesso gli animali abituati a sostare nei terrazzi prendono l’abitudine di sporgersi correndo il serio rischio di cadere”.

balconiIl veterinario fa notare poi che “i due casi registrati negli ultimi giorni hanno coinvolto due razze da presa, selezionate per il combattimento: è ipotizzabile che abbiano visto qualcosa in strada che li ha interessati, forse un altro cane da ‘sfidare’”. Melosi non crede all’ipotesi del suicidio: “come tutti gli animali, anche i cani hanno un fortissimo istinto di sopravvivenza.

Sono certamente esseri senzienti, ma il togliersi la vita è qualcosa di innaturale già per l’uomo, figurarsi per un cane. Credere nel suicidio animale significa antropomorfizzare eccessivamente il comportamento canino”. Altra ipotesi è che l’animale, “lasciato in balcone per troppo tempo, soffrisse di solitudine e volesse ‘raggiungere’ i padroni lontani in tutti i modi”.

Se lasciati molto da soli, specialmente con il caldo e l’assenza di ombra – spiega infatti il veterinario – i cani possono” arrivare a decidere di ‘averne abbastanza’ e di tentare ogni via di fuga, non sapendo di poter andare incontro alla morte.

(Fonte: Adnkronos/Ign)

casaDa un’ indagine dell’Agenzia del Territorio

Il 74% delle famiglie italiane possiede la casa dove vive. Emerge dalla seconda edizione del volume ‘Gli immobili in Italia’. L’indagine e’ messa a punto dall’Agenzia del Territorio e dal Dipartimento delle Finanze incrociando i dati delle ultime dichiarazione dei redditi con quelli a disposizione del catasto. Secondo l’indagine, ‘la superficie abitativa nazionale media per abitante risulta pari a 62 mq‘, mentre gli immobili presenti in Italia sono 57,82 mln.

(fonte:ANSA.it)