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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: cedrino

Clicca sotto o sulla foto sopra il: Programma nazionale del 22 maggio

SCOPRI I BORGHI CHE PARTECIPANO E LE LORO INIZIATIVE!

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Domenica 22 maggio 2016 sarà

“Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia”

In quasi 50 borghi aderenti all’iniziativa organizzata dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia si svolgeranno contemporaneamente numerose attività che coinvolgeranno visitatori e cittadini.

L’evento è stato presentato mercoledì 11 maggio a Roma nella conferenza stampa nazionale alla quale hanno partecipato le principali agenzie e testate giornalistiche italiane.

Scopo della Giornata Nazionale, alla sua prima edizione, è favorire l’incontro fra esperienze diverse, tra comunità locali e visitatori, mettendo al centro degli eventi in programmai temi dell’accoglienza e dell’ospitalità. Come? Condividendo buone pratiche e raccontando i territori e le loro identità, in quell’approccio di apertura che costituisce l’”anima” della prospettiva strategica e valoriale di questa Associazione,che complessivamente si componead oggi di 244 borghi e comunità locali.

I Borghi Autentici d’Italia che aderiscono all’iniziativa hanno scelto di proporre ai propri cittadini e ai visitatoriiniziative organizzate nell’ambito di diversi temi: food, concorsi foto e video, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate ai musei, pulizia ambientale, street art e artigianato locale.

A Aggius, la giornata si articolerà con visite guidate per le vie del paese, organizzate dagli alunni della scuola secondaria, percorsi di trekking, streetfood e street art, postazioni per gli artigiani locali lungo le vie del borgo, esposizione e vendita di lavori in legno, ferro, ceramica, tessitura, bigiotteria e piccolo artigianato, menù con piatti tipici locali. Per info: tutor@aggiuscomunitaospitale.it.

Sulle rive del lago Omodeo, Bidonì e Sorradile, propongono una giornata all’insegna dell’arte – trekking e visite guidate,della letteratura – presentazione libri e guide turistiche – della musica tradizionale. Pranzi e degustazioni a base di prodotti tipici. Per info: danielfadda@hotmail.com, tutor@domosrujascomunitaospitale.it.

Nella Valle del Cedrino, Galtellì propone visite guidate presso siti di particolare interesse storico artistico,pranzo nel borgo, animato da artisti locali. per info: tutor@galtellicomunitaospitale.it.

A Norbello la giornata inizierà con attività sportive a cura delle associazioni locali, per proseguire con animazioni musicali e visite guidate degli attrattori presenti nel borgo. Per info: simonamele88@gmail.com.

A Orroli, un variegato programma, un’orchestra di streetfood e street art, enogastronomia e artigianato locale, musei aperti e festeggiamenti religiosi e civili in onore di san Nicola di Bari. Per info: segreteria1@comune.orroli.ca.it.

Anche Sardara non è da meno, arte, cultura, concorsi e laboratori dalla mattina al tardo pomeriggio, con una pausa pranzo per degustare i menù del borgo. Per info: tutor@sardaracomunitaospitale.it

Scano di Montiferro punta sull’ambiente e il territorio. Domenica 22 maggio è prevista una giornata presso il Parco centro Giovani in collaborazione con il Servizio Civile Nazionale. Per info: centrogiovani.iscanu@gmail.com.

Visitando la sezione dedicata alla Giornata Nazionale nel sito www.borghiautenticiditalia.it è possibile visualizzare tutto il programma suddiviso per regioni e borghi.

Una panoramica sulle identità e sulle attrattive dei borghi, che domenica 22 maggio saranno un unico grande evento diffuso, mettendo in evidenza quell’essere parte di una “Italia speciale che … ce la vuole fare …”.

Per informazioni:

contattare la segreteria tecnica Rete BAI Sardegna

Dott.ssa Daniela Madau

segreteria.sardegna@borghiautenticiditalia.it

Associazione Borghi Autentici d’Italia: www.borghiautenticiditalia.it

tel. 0524587185 - castaldini@borghiautenticiditalia.it;

comunicazione@borghiautenticiditalia.it

Programma

della Giornata Nazionaledei Borghi Autentici d’italia GALTELLI

dalle h 10:00 – 13:00 alle h 15:00 – 20:00  Visita e ingresso libero ai seguenti siti:

  • La Basilica di San Pietro
  • La Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • La Chiesa di Santa Croce e la Chiesa della Beata Vergine
  • Assunta
  • Il Museo Etnografico Sa Domo ‘e sos Marras
  • Il borgo in miniatura
  • Casa Asara
  • Castello di Pontes – visita guidata alle ore 9:30 e 17:00

h 12.30: Aperitivo di benvenuto nella Casa dell’Ospite situata in via Sassari 12 adiacente ai locali dell’Ufficio Turistico

Lungo le vie del borgo e nelle piazze del centro storico diversi artisti realizeranno un’opera d’arte ispirata al luogo. L’invito è aperto agli artisti di tutti i generi pittorico, plastico, scultoreo. Alla fine della giornata chi vorrà potrà lasciare la propria opera esposta e con la possibilità di essere venduta all’interno di una struttura aperta tutta l’estate e frequentata dai turisti.

Il ritrovo dei partecipanti e l’iscrizione alla manifestazione avverranno alle ore 10:00 all’arrivo in Piazza Santissimo Crocifisso.

Per gli artisti sarà previsto un pranzo informale alle ore 13:00, un tipico gustu a sa garteddesa a base di salumi, formaggi e vino presso un locale messo a disposizione per l’occasione. Per confermare l’adesione da parte degli artisti è possibile comunicarla per ragioni organizzative ai ai numeri 324 7419102 – 349 6553614.

Sarà inoltre aperto a tutti un concorso fotografico, i cui partecipanti invieranno un massimo di tre foto alla mail concorso.foto@borghiautenticiditalia.it inserendo il titolo della foto, il nome e cognome dell’autore della foto, il luogo dello scatto che verranno pubblicate sulla pagina facebook di Emozioni Autentiche e vinceranno le tre foto più votate.

cordiali saluti 

Marzia Gallus

Assessore al Turismo Comune di Galltelli

cell 349 6553614

INVITO AGLI ARTISTI

SiNDACO DI GALTELLI’ (NU)

(DA: comunicato Comune di Galtellì-17 Maggio 2016)

DANIELA SATGIA

è al secondo mandato consecutivo.

Come cinque anni fa una sola lista ha partecipato alle elezioni comunali ad Onifai, bel  paesino, della Baronia-Valle del Cedrino con popolazione di 757 abitanti.

Aveva come unico potenziale ostacolo il quorum che ha superato ottenendo una percentuale di votanti del 58 percento. Quindi Daniela Satgia, 34 anni e sindaco uscente, succede a se stessa con una lista di altri dieci candidati consiglieri con numerosi nomi presenti nelle elezioni del 2010.

Obiettivo dichiarato quello del proseguimento della vita amministrativa del precedente mandato conclusosi lo scorso 9 Giugno con la convocazione del Consiglio Comunale di insediamento della nuova amministrazione. “Siamo consci -afferma Daniela Satgia- delle difficoltà conseguenti ai numerosi e continui tagli ai comuni da parte di Regione, Stato e Comunità Europea.

L’impegno sarà quello di partecipare a tutte le occasioni di Bandi regionali, statali e comunitari sopratutto per proseguire le opere di mitigazione e protezione dai rischi idrogeologici del paese e campagne soggette alle alluvioni dell’attiguo fiume Cedrino e alla posizione dell’abitato.

“Vorremo inoltre – aggiunge il Sindaco – incentivare anche il turismo che, in una società agropastorale, stenta a decollare, valorizzando i nostri numerosi siti archeologici e i monumenti e percorsi naturalistici”

Il nuovo Consiglio Comunale risulta composto da:

Daniela Satgia, Veronica Cancedda, Marianna Fois, Antonia (nota Tonina) Gungui, Giuseppe Lai, Maria Giovanna Lai, Fabrizio Loche, Silvio Loi, Sebastiana Caterina Succu, Zuleiche Succu, Achille Zizi.

La composizione della Giunta

con attribuzione delle varie deleghe è la seguente:

Satgia Daniela -Sindaco; Vicesindaco con deleghe a usi civici, patrimonio boschivo comunale Lai Mariagiovanna; Lai Giuseppe Assessore con delega agricoltura; Lavori Pubblici e manutenzioni al Consigliere Cancedda Veronica; Protezione Civile e difesa del territorio al Consigliere Succu Zuleiche; Ambiente al Consigliere Loi Silvio; Servizi sociali e istruzione al Consigliere Gungui Antonia (nota Tonia); Cultura, sport e turismo al Consigliere Loche Fabrizio; Attività produttive e Suap al Consigliere Succu Sebastiana Caterina. Restanti deleghe in mano al Sindaco.

“Le linee programmatiche che seguiremo -conclude Daniela Satgia- sono state estrapolate dal programma elettorale che dunque vale come traccia fondante del nostro mandato per cui faremo di tutto per onorare la scelta dei nostri concittadini per il bene del nostro paese”.

Si evidenzia che l’età media dei componenti del consiglio comunale è di circa 36-38 anni e che lo stesso è composto in modo paritario da donne e uomini a cui si augura un proficuo lavoro che faccia emergere ancora di più il bel paese di Onifai, uno dei cinque  che compongono l’Unione dei Comuni Valle del Cedrino.

(DA: L’Ortobene-Marco Camedda – 13 Maggio 2015)

Orosei: La chiesetta di Santa Maria 'e Mare nei pressi della foce sul Cedrino (foto: m.camedda)

COMUNE DI OROSEI

-Provincia di Nuoro-

REGOLAMENTO CONCORSO‘’

“ASPETTANDO SANTA MARIA E MARE’’- ANNO 2015″

ARTICOLO 1

Il Comune di Orosei – Assessorato alla Cultura e Istruzione- , organizza un concorso dal tema “Orosei: Aspettando Santa Maria e mare 2015”

ARTICOLO 2

Il concorso è aperto, a tutte le classi dell’Istituto Comprensivo, dell’Istitituto Tecnico e degli istituti paritari e privati di Orosei; alle classi degli istituti comprensivi e superiori dei comuni della Valle del Cedrino e di tutto il nuorese, che vorranno parteciparvi . Il premio di euro 600 sarà assegnato alla classe prima classificata, il secondo premio di euro 400 alla classe seconda classificata,saranno poi assegnati altri premi, come dispositivi elettronici (tablet ..) attualmente necessari nelle scuole.

ARTICOLO 3

Il concorso consiste nel creare opere pittoriche, scultoree e letterarie ,quindi quadri,sculture e racconti, legati ad un particolare momento della Festa di” Santa Maria e Mare” . Ciascuna classe potrà presentare al concorso una sola opera

"Sa Mutatura" (linfioratura delle barche) eseguita da tanti fioristi anche venuti da fuori (foto:m.camedda)

ARTICOLO 4

I moduli d’iscrizione al concorso , per il quale non è prevista alcuna somma in denaro , dovranno riportare in calce i nomi delle classi , i recapiti telefonici dei docenti di riferimento,la tipologia dell’opera (pittorica , letteraria …)e dovranno essere consegnati presso la Pro Loco di Orosei ,entro mercoledì 20 Maggio,dalle ore 10 alle ore 12. IL modulo d’iscrizione sarà a disposizione presso la Pro Loco di Orosei e sarà pubblicato sul sito Istituzionale del Comune di Orosei. All’atto della consegna ogni classe riceverà numero il numero- iscrizione.

ARTICOLO 5

Una giuria competente e qualificata, il cui giudizio è da ritenersi insindacabile, provvederà ad una selezione delle opere ritenute migliori ed a stilare la classifica delle classi premiate.

Fiume Cedrino: la barca che trasporta il simulacro di Santa Maria è Mare verso la chiesetta

ARTICOLO 6

Le opere ,dovranno essere consegnate alla giuria il giorno sabato, 30 Maggio ,dalle ore 18,30 alle ore 20.00 presso il cortile interno di Sant’Antonio,durante l’evento ‘’Aspettando Santa Maria e Mare 2015’’. Le opere letterarie potrebbero essere richieste dalla giuria il giorno 29 maggio,per farne attenta lettura,specificare quindi,nella domanda d’iscrizione,la tipologia dell’opera .Il giorno 30 ,giornata di premiazione, in presenza del presidente della Pro Loco e del Consigliere delegato alla Cultura e Istruzione, verrà stilata la classifica delle opere . Il sindaco consegnerà infine i premi agli alunni delle classi vincitrici che dovranno essere presenti, in compagnia dei docenti, alle ore 21 30,presso la piazza di Sant’Antonio. Nella giornata di Domenica 31 Maggio le opere saranno esposte,a cura delle classi, in‘’Piazza del Popolo”,ad Orosei dalle ore 10.00 alle ore 15.00,durante la preparazione delle barche .

ARTICOLO 7

Le opere non premiate, potranno essere donate al comune e esposte nelle sedi piu’ opportune ,oppure le stesse classi potranno metterle in vendita organizzando una simpatica asta a cura dei docenti e delle stesse classi o decidere di tenerle nei rispettivi istituti.. .Le prime due opere premiate(prima e seconda ),diverranno automaticamente di proprietà comunale e saranno esposte presso il municipio di Orosei.

La prima opera classificata rappresenterà (su manifesti e locandine) l’evento ‘’Aspettando Santa Maria e Mare 2016’’.

ARTICOLO 8

I partecipanti al concorso, s’impegnano ad accettare e rispettare il presente regolamento.

ASSESSORATO ALLA CULTURA

PRO LOCO DI OROSEI

ASSOCIAZIONE SANTA MARIA

(DA: comunicato Assessorato alla Cultura Comune di Orosei-28 Aprile 2015)

APPUNTI SU UN PICCOLO MA (PER ME) IMPORTANTE VIAGGIO

SUL “NOSTRO”  MONTE TUTTAVISTA INNEVATO

Mercoledì 31 Dicembre 2014 è stata una giornata con la neve che ha imbiancato dalla quota di 500 mt in su il Monte Tuttavista. D’altronde il freddo gelido incipiente dei due giorni precedenti facevano presagire che la bianca coltre si sarebbe posata, pur se per un giorno, sul Nostro Monte che sovrasta a Sud-Est con i suoi 865  metri di altezza il paese di Galtellì, imbiancando parzialmente il versante della montagna che guarda Orosei.

Alle 4,30 di sera la temperarura calava ancora e si avvertivano modesti fiocchi di neve anche in pianura. Ma i monti tutti intorno, il Corrasi di Oliena, il Montalbo di Siniscola e Lula più alti del Tuttavista e quelli di Irgoli e Dorgali, erano anch’essi ammantati dalla bianca coltre di cui sono ancora ricoperti nelle parti alte.

A quell’ora mi venne in mente di fare una cosa, aiutato da un amico,e cioè di salire su Monte Tuttavista perchè volevo fare foto ravvicinate della viabilità che porta alla vetta, del paesaggio e della “Sa Petra Istampata” monumento naturale del “Monte Nostru” ma escludendo vista l’altezza dove è posata, di poter riuscire a fotografare la enorme Statua bronzea del Cristo del Tuttavista.

Partimmo subito e verso le cinque e dopo un quarto d’ora eravamo già all’inizo dei tornanti che portano in cima al monte e dove si cominiava ad intraverere la neve leggermente posata sui bordi della strada e sul paesaggio arboreo circostante fatto di lecci, corbezzoli e lentischi e tante altre piante anche preziose.

Ma la sorpresa fu che , percorrendo la strada, era evidente che la neve si era posata ad altezze inferiori di quanto si potesse notare da distanza e dalle foto panoramiche che ho introdotto in questo articolo. Intanto il sole cominciava a tramontare e, mentre l’amico guidava la macchina, io scattavo le foto che vedete. Salimmo fino ad una quota che presumo fosse sui 550-600 metri e dove la neve si faceva più fitta (fioccava sempre) e si era posata sull’asfalto dove erano evidenti i segni del passaggio di mezzi.

Cercavamo di raggiungere con moltissima prudenza “Sa Preta Istampata” per fotografarla, come mai l’avevo vista, ammantata di neve. Ma ciò ci è stato impedito da una carreggiata che diventava sempre più ghiacciata e sentimmo il primo pattinare delle ruote.  Senza alcun indugio, in uno slargo facemmo inversione di marcia e decidemmo di riscendere verso valle. Anche perchè il tramonto inoltrato diventava l’inizio della notte e la prudenza ci ha consigliato di rientrare non senza aver fatto diverse foto dell’ incantevole paesaggio innevato che mi ha ricordato Desulo e Fonni e altri paesi alti del centro della Sardegna dove in questo periodo la neve persiste e dove sul Bruncuspina (Fonni) si aprono le stazioni sciistiche con le loro funivie, uniche in SardegnaE questa neve, portata dal freddo gelido anche nella nostra Baronia-Valle del Cedrino proprio a fine anno come da tanto non accadeva, l’ho voluto documentare per me  ed il mio amico che mi ha fatto da prudente ed esperto autista e che si è dimostrato sempre più soddisfatto della mia proposta di documentare questo avvenimento.

E la neve e il freddo polare-come ho scritto nel precedente articolo- se pur non soliti per le nostre zone, in questo periodo li trovo temporalmente naturali in questo clima bizzarro dove solo fino a quattro giorni fa ci proponeva il sole e il cielo terso, azzurro come se fosse primavera inoltrata. Cielo azzurro e terso, con un sole caldo che il clima variabilissimo, ci ha offerto anche ieri, primo dell’anno, quasi messaggio augurante della natura per un 2015 foriero di cose buone.

Siamo ritornati da quest’Avventura soddisfatti di averla vissuta e sopratutto di aver visto del “Su Monte Nostru” un aspetto che ancora non avevo scoperto e che mi ha restituito appagamento anche culturale e serenità, nonostante il freddo polare che non ha impedito di sentire una soddisfazione interiore per aver vissuto le visioni di un Monte Tuttavista che ho sempre reputato un grande padre alla pari di “Su Riu Mannu“, il nostro Cedrino che scorreva finalmente sonnacchioso dopo tanti momenti  di piena.

Un Monte così non lo avevo mai visto e, se non ci fossi andato (e ringrazio l’amico che mi ha accompagnato) non ci avrei mai creduto che la neve si fermasse così copiosa. Sono rimasto incredulo e subito ho constatato che vivere questa veloce ma importante avventura sopra il nostro Tuttavista sarebbe stata… E’ STATA un’esperienza indimenticabile.Confermo-come già scrissi-che questo è un VERO CAPODANNO che ci ha portato il freddo sereno di una morbida neve  e premonitore di un 2015 che spero ci tiri sù e ci faccia rivivere con serenità e gioia e ci restituisca la fiducia nel futuro della nostra esistenza.

Un caro saluto,

Marco Camedda

(Foto di: marco camedda-31 Dicembre 2014)

foto ©-riproduzione riservata

 Il Consorzio di Bonifica:

«Il primo intervento si è già concluso con successo. Ora proseguiremo sul secondo tratto che si trova più a valle, vicino al ponte»

Procedono spediti e saranno conclusi, condizioni meteorologiche permettendo, entro i tempi che erano stati stabiliti dall’appalto e dal tabellino di marcia, i lavori per la pulizia dell’alveo del Cedrino e la messa in sicurezza dello stesso.

Si tratta del secondo lotto di un progetto complessivo che porterà fino alla foce del fiume.

L’importo dell’opera è pari a 150 mila euro ed è finanziato dal Genio Civile e commissionato dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale.

«Abbiamo già portato a termine il primo intervento che va dal ponte di Onifai fino all’altezza della zona artigianale di Orosei» spiega l’ingegner Bussalai del Consorzio d Bonifica di Nuoro – e adesso stiamo proseguendo con un altro tratto che si trova a valle nei pressi del ponte tubo del Consorzio di bonifica».

Si tratta, dunque, del tratto del fiume Cedrino che aggira l’abitato. Un lavoro che dovrebbe durare tre mesi ma se il tempo tiene anche molto meno. I progettisti e l’impresa, dunque, confidano nelle condizioni atmosferiche. La durata dei lavori era prevista in circa novanta giorni ma trattandosi di lavori in alveo dipende fortemente dal tempo e dalle condizioni meteo».

Se piove poco come adesso, probabilmente si potrà finire nei tempi rapidi ma si potrebbero allungare qualora il fiume si ingrossasse.

«Questi- aggiunge il tecnico del Consorzio di bonifica di Nuoro , Bussalai – sono lavori che consistono semplicemente nel diradamento di tutta la vegetazione che c’è attorno al corso d’acqua per un larghezza di circa dieci metri. Questo, al fine di preservare le specie di animali che vivono in ambiente umido. Verrà tagliato tutta la vegetazione di alto fusto e le ceppaglie interessate dall’acqua solo in caso d piena».

Il lavoro è stato affidato ad una impresa della categoria che viene chiamata Og8. Le imprese indicate con quella sigla sono imprese che sono specializzate in lavori in ambito fluviale e che seguono particolari protocolli.

«In questo lotto- conclude l’ingegner Bussalai del Consorzio di bonifica nuorese – non ci sono realizzazioni di opere né movimento di materiali. Le opere saranno comprese in un ulteriore lotto ma si andrà più a valle del ponte sulla strada statale 125. Sono già appaltate invece le opere che serviranno a mettere in sicurezza l’abitato, con il sovralzo dell’argine destro del Cedrino».

(DA: La Nuova Sardegna-Nino Muggianu-8 Dicembre 2014)

-foto di m.camedda del 27.11.2014-

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas Artes e de sos Mestieris" (foto camedda-2010)

(DA: comunicato Comune di Loculi-19 Novembre 2014)

La prossima settimana si terrà in Provincia all’incontro sulle problematiche di approvvigionamento idrico nei comuni della Valle del Cedrino.

La Giunta provinciale presieduta dal Presidente Costantino Tidu e il Consiglio provinciale di Nuoro hanno fatto propria l’interpellanza presentata dal Consigliere provinciale Gesuino Beccari relativa alle problematiche sull’approvvigionamento idrico nei Comuni della Valle del Cedrino.

 A tal proposito il Presidente Costantino Tidu, insieme all’Assessore provinciale all’Ambiente Paolo Porcu, hanno convocato per giovedì 25 settembre 2014 alle 11:30 presso gli Uffici della Presidenza della Provincia di Nuoro un incontro per l’esame e la valutazione del problema. 

Alla riunione sono invitati a partecipare tutti i Sindaci della Valle del Cedrino, Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei, il Sindaco di Dorgali e il Sindaco di Oliena. 

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-19 Settembre 2014)

Oggi, domenica 22 dicembre ,su RAI3, alle 14,30,

va in onda “TRIULAS“, un documenetario della sede regionale della Rai, realizzato da Antonio Rojch.

Un viaggio nel mondo contadino, col racconto del ciclo del grano e del pane, la ripresa delle semine in Sardegna, il rito della mietitura, la riapertura dei mulini storici, come quello idraulico di Olzai.

Ma racconta anche la vita dei contadini del Cedrino, la magia dell’arte dell’intreccio e dell’intaglio delle maschere e le cassapanche.

Marco Camedda

ANNULLATA LA PROGRAMMAZIONE DEL MAN,

LE SOMME DESTINATE

AI PRIMI INTERVENTI SULLA VIABILITA’

La Giunta Provinciale nuorese, su proposta del Presidente Roberto Deriu, in segno di profondo rispetto e partecipazione al dolore della famiglie delle vittime dell’alluvione di ieri ha deliberato la proclamazione del lutto della Provincia di Nuoro.

In ossequio al lutto ogni iniziativa della Provincia verrà preceduta da un minuto di raccoglimento ed è stata annullata la programmazione del MAN.

La Giunta Provinciale ha poi esaminato la relazione presentata dall’assessore alle Infrastrutture, Franco Corosu, sui danni e sulle situazioni di emergenza che si sono venute a creare.

Sono quasi 500 i chilometri di viabilità provinciale (circa la metà dell’intera rete viaria provinciale) interessati da crolli, frane, ostruzioni ed allagamenti, concentrati nella zona orientale e costiera della provincia, nella valle del Cedrino e nella Alta e Bassa Baronia.

La giunta ha stanziato 120 mila euro per gli interventi più urgenti di rimozione detriti: somme che si son rese disponibili dall’annullamento della programmazione del MAN.

Nei prossimi giorni si provvederà alla verifica tecnica di tutti i ponti e di tutte le strade interessati dall’alluvione per una stima dei i danni.

La giunta ha poi dato disposizione perché i tecnici della Provincia affianchino la Prefettura per l’esame della situazione di pericolo venutasi a creare sul ponte riservato all’attraversamento degli animali in zona di Onifai per l’ammassamento di migliaia di tonnellate di detriti sotto di esso.

La struttura tecnica provinciale è stata poi messa a disposizione dei sindaci di tutti i comuni interessati dall’alluvione coi quali si è in continuo contatto per seguire l’evoluzione della crisi.

La giunta ha poi accertato che tutte gli edifici scolastici provinciali sono agibili. Si è esaminata anche la relazione di Abbanoa sullo stato di funzionamento degli impianti di depurazione per possibilità di problemi di inquinamento: risultano inagibili per allagamento gli impianti di Torpè, Siniscola e Posada. Fermi ma non raggiungibili quelli di Bitti, Lula e Onanì. Ripristinato quello di Oliena mentre tutti gli altri, in funzione, sono stati bypassati come misura di emergenza con impatto inquinante limitato per la forte diluizione.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-19 nov 2013)-foto m.camedda

 

 

Si comunica che il Consiglio Comunale è convocato, presso la sala consiliare, in seduta straordinaria ed urgente, alle ore 18.00 di Lunedì 28 Ottobre 2013 per discutere del’ seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. -Schema Fognario Depurativo n°114. Adeguamento dell’impianto di depurazione Sos Alinos e del sistema di collettamento. Progetto preliminare. Riapprovazione

  2. -CUP D93B10000380002. Realizzazione intervento di sistemazione  idrogeologica a protezione dell’abitato. Approvazione progetto definitivo – esecutivo. Apposizione vincolo preordinato all’esproprio: dichiarazione pubblica utilità.

  3. -Statuto dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino. Approvazione modifca

  4. -Capitolato per ilservizio di raccolta dei rifiuti: Comunicazioni

Il Sindaco

F.P.Mula

(DA: sito istituzionale Comune di Orosei)

consiglio-comunaleSi avvisano le ss.ll.che il consiglio comunale è convocato presso la sala consiliare dell’intestato comune, in seduta straordinaria e urgente, alle ore 19:00 di Lunedì 03-10-2011 p.v. per discutere il seguente ordine del giorno.

-Appalto per l’affidamento dell’incarico della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione lavori ed altre prestazioni professionali connesse, relativamente ai lavori di collegamento SS 125 e SS 129 con nuovo ponte sul Cedrino.

Approvazione schema di transazione.

IL SINDACO

F. P. Mula

valle del cedrinoAccolta la proposta dell’Unione dei Comuni, via agli interventi. Firmato in Provincia il contratto di Fiume

La giunta provinciale ha approvato nei giorni scorsi il testo del protocollo d’Intesa del contratto di Fiume, volto alla riqualificazione dei bacini fluviali del Cedrino.

È un passo importante sulla strada della riqualificazione di tutta la zona che si affaccia sul fiume, significativa dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Tra gli obiettivi, la riduzione dell’inquinamento delle acque e del rischio idraulico, la riqualificazione dei sistemi ambientali e paesaggistici, la condivisione delle informazioni e la diffusione della cultura dell’acqua.

Franco CorosuL’ASSESSORE «L’adesione al protocollo d’intesa da parte della Provincia rappresenta oggi il primo passo verso la predisposizione delle azioni previste poi nel Contratto, vero e proprio strumento di programmazione negoziata. Si tratta infatti di un processo partecipato – ha spiegato l’assessore provinciale all’ambiente Franco Corosu – che ci porterà alla definizione e alla concreta attuazione di un sistema di interventi integrati, finalizzati al risanamento delle acque. Il Contratto, nato dalla volontà dell’Unione dei Comuni della Valle del Cedrino e sostenuto fin dal primo momento dalla Provincia – ha sottolineato Corosu – consentirà di costruire un’azione strategica di sviluppo sostenibile del territorio, coniugando sicurezza, qualità ambientale e fruibilità e di creare un sistema informativo territoriale di politiche, progetti e programmi integrati».

IL PIANO Il processo, basato sulla co-pianificazione e su un percorso di condivisione tra tutti i soggetti del protocollo di intesa, vedrà la Provincia, su proposta dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino (Orosei, Galtellì, Irgoli, Onifai, e Loculi), impegnata nella definizione dell’iter burocratico, amministrativo e gestionale per la sottoscrizione del documento e la predisposizione definitiva del Contratto.

IL SINDACO «renzo soroIl Contratto di Fiume rappresenta un’opportunità importante, sia sul piano del risanamento ambientale che su quello della valorizzazione dell’asse fluviale, dalla foce fino a dove nasce – ha dichiarato il sindaco di Galtellì, Renzo Soro - la Provincia ha adottato il progetto dell’Unione dei Comuni avviando le procedure necessarie a rendere concreta la nostra idea. Con il Contratto vogliamo trasferire nel nostro territorio altre positive esperienze messe in atto già in Lombardia e in Piemonte e in questo modo, oltre alla riqualificazione ambientale, potremo puntare sulla valorizzazione del territorio in chiave turistica con la creazione di itinerari e percorsi lungo un fiume che ospita importanti specie faunistiche».

(Da: Unione Sarda-Luca Urgu-19 apr 2011)

BARONIA-VALLE DEL CEDRINO: nela foto si nota il percorso del Fiume Cedrino

BARONIA-VALLE DEL CEDRINO: nella foto si notano le anse del percorso del Fiume Cedrino

Galtellì, per il sindaco Renzo Soro la Provincia punta a sfruttare una opportunità per la valorizzazione turistica del territorio

In Regioni come Piemonte e Lombardia è uno strumento già attivo da anni e ha prodotto il risanamento di bacini fluviali fortemente compromessi dall’inquinamento. In Sardegna invece il Contratto di fiume per il Cedrino potrebbe diventare il primo esperimento del genere. La prima pietra è stata posata avantieri con l’approvazione da parte della giunta provinciale del protocollo di intesa.Il progetto era stato proposto l’aprile scorso dall’Unione dei Comuni Valle del Cedrino durante una assemblea svoltasi nel Comune di Orosei alla quale oltre ai cinque sindaci della Valle del Cedrino (Orosei, Irgoli, Galtellì, Loculi e Onifai) avevano partecipato tutti i soggetti giuridici che comparteciperanno a uno strumento di programmazione negoziata per la riqualificazione del bacino fluviale.sindaci valle del cedrino

Tra questi gli amministratori di Nuoro, Dorgali, Mamoiada, Orgosolo e Oliena, gli esperti dell’Università di Sassari, appunto la Provincia di Nuoro e tutti gli enti regionali e consortili coinvolti nel progetto. Ora sarà compito della Provincia dare corso «ad uno strumento di programmazione negoziata – spiega l’assessore provinciale all’ambiente Franco Corosu – che ci porterà alla definizione e alla concreta attuazione di un sistema di interventi integrati, finalizzati al risanamento delle acque». Il processo, basato sulla co-pianificazione e su un percorso di condivisione tra tutti i soggetti sottoscrittori del protocollo di intesa, vedrà la Provincia di Nuoro impegnata nella ddi Galtellìefinizione dell’iter burocratico, amministrativo e gestionale per la sottoscrizione dello stesso protocollo.

Sindaco di Galtellì

«Il Contratto di Fiume – tiene a sottolineare il sindaco di Galtellì nonchè consigliere provinciale del Pd Renzo Soro – rappresenta un’opportunità importante, sia per promuovere politiche di risanamento ambientale che per la valorizzazione dell’asse fluviale, dalla sorgente alla foce.

Oltre alla riqualificazione ambientale – si augura Soro – potremo puntare sulla valorizzazione del territorio in chiave turistica con la creazione di itinerari e percorsi faunistici lungo il fiume».

(Da:La Nuova-A.Fontanesi- 1 apr 2011)

L'argine sulla destra è quello che costeggia Tancaidda ed è interessato agli interventi per la messa in sicurezza

L'argine sulla destra è quello che costeggia Tancaidda ed è interessato agli interventi per la messa in sicurezza

Il Genio Civile all’opera

per metterlo in sicurezza

Duecentomila euro subito per tamponare il rischio di crollo dell’argine in località Tancaidda poi altri 800mila per ripulire l’alveo della foce del Cedrino ostruita da migliaia di metri cubi di sabbia e terra trasportati negli anni dalle piene.

Questo il programma di interventi studiato dal pool tecnico del Genio Civile di Nuoro che l’altro ieri al completo ha svolto un ulteriore sopralluogo lungo l’argine destro del Cedrino nel tratto che dal ponte all’uscita di Orosei arriva sino alla foce di Marina. I segni dell’erosione causata dalla corrente del fiume alla base dello stradello che corre sopra l’argine sono evidenti specie in località Tancaidda, proprio a ridosso del centro abitato. Qui la corrente ha letteralmente scalzato la base dell’argine che ora rischia di collassare. Una azione erosiva che negli ultimi anni è andata accentuandosi proprio a causa dei detriti trasportati dal fiume che hanno colmato gran parte della foce deviando il naturale corso delle sue ultime anse verso la sponda destra.

Un fenomeno che si percepisce bene anche osservando semplicemente le arcate del ponte sul Cedrino.

cedrino

Di dodici arcate solo tre infatti, quelle appunto su lato destro, continuano ad essere attraversate dall’acqua del fiume e a svolgere il loro lavoro, le altre poggiano ormai sulla terra ferma. Occorre pertanto mettere si in sicurezza il tratto d’argine a rischio crollo ma, per evitare che ciò si traduca solo in un intervento tampone, bisogna eliminare la causa originaria e dunque riportare il fiume a scorrere al centro del suo alveo naturale. Qui entrano in ballo i fondi: il Genio Civile ora come ora ha a disposizione appunto circa 200mila euro e che utilizzerà quanto prima per ricreare la massicciata con gabbioni di pietra che la corrente ha ormai scalzato dal piede dell’argine a Tancaidda e nel frattempo si attiverà presso la Regione per ottenere i soldi per il dragaggio e la pulizia di tutta la foce.

alluvione-2004

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi- 11 mar 2011)

Galtellì: Gennaio 2006-il Cedrino esonda all'ingresso del paese (Chi ha visto questa foto mi ha riferito che la realtà di alcuni giorni fa era identica)

Galtellì: gen. 2006-il Cedrino esonda all'ingresso del paese (chi ha visto questa foto mi ha riferito che la realtà di alcune settimane fa, dopo abbondanti piogge, era simile)

Decideranno i giudici del Tar

I lavori per la messa in sicurezza del centro abitato dalle esondazioni del Cedrino e dei suoi affluenti collezionano un nuovo intoppo.

GALTELLI': alveo attuale del RioTaddore all'interno del paese

GALTELLI': alveo del Rio Taddore all'interno del paese

Mentre sono ancora vive le aspre polemiche sollevate dal Comune contro il Consorzio di bonifica per i ritardi che continua ad accumulare la realizzazione dei nuovi argini del fiume, ora si blocca anche l’iter della seconda tranche di questo intervento: la messa in sicurezza del rio Taddoriscu che attraversa longitudinalmente il paese.Lavori appaltati dal Consorzio di bonifica (che ha in capo entrambe le opere) alla Delussu Costruzioni di Irgoli che nel dicembre 2009 aveva vinto la gara con un ribasso d’asta di circa il 50% sulla base di circa un milione e 200mila euro. Nel settembre dell’anno successivo, dopo ben nove mesi, l’affidamento dei lavori. Sembrava tutto a posto, con la ditta irgolese pronta a incominciare, ma sono sopraggiunti gli intoppi. Il Consorzio a dicembre ha revocato l’appalto alla Delussu in attesa che il Tar si pronunci su un contenzioso apertosi sull’appalto per gli argini del rio Posada, anche quello vinto dalla Delussu. Di conseguenza, la Delussu Costruzioni ha ricorso anch’essa al Tar per la mancata assegnazione dei lavori.

Morale della favola: ancora tempi incertissimi per un lavoro che ha avuto copertura economica più di cinque anni fa.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi-25 feb 2011)

La pioggia cade da ventiquattr’ore e non accenna a diminuire. Scattano le contromisure nella spiaggia della Marina e nel Cedrino.

alluvione cedrinoPiove ormai da 24 ore, non solo sulla costa ma anche nell’interno, e l’acqua dovrebbe ingrossare il Cedrino innalzare il livello della diga di Pedra e Othoni. Eppure stavolta non si direbbe. Acqua sì tanta, dappertutto, lungo le strade dei rioni bassi con tombini sollevati dal ritorno delle condotte fognarie (bianche o nere che siano) e qualche scantinato allagato come anche diversi terreni alluvionali delle piane. Così a Orosei e in qualche caso anche a Galtellì. Cresce pure il livello del Cedrino anche per il fatto che la diga è stata aperta già nella tarda mattinata di ieri, ma contestualmente è stata solcata con gli escavatori anche la spiaggia della Marina nel tratto prospiciente la foce naturale del fiume in modo da favorirne il deflusso a mare.

Alluvione 2008Positivo il battesimo sul campo anche del recente intervento di pulizia lungo tanti canali colatori che attraversano sia il centro abitato che le periferie e le campagne vicine al paese: oggi finalmente liberi da detriti e vegetazione selvatica, erano tutti in perfetta funzione e a pieno regime. Misure precauzionali e manutenzioni a parte, quello che ha impedito stavolta che un semplice acquazzone, anche se perdurante, causasse allagamenti e danni molto più seri è stata la moderata intensità delle precipitazioni. Qui sono ormai tutti esperti meteo e i conti si fanno con i millimetri a metro quadro. Sotto una certa soglia si sta all’asciutto o quasi, oltre non ci sono rimedi: il paese si allaga.

Alluvione 2008:Un'escavatore apre la foce "diretta" del Cedrino

Alluvione 2008: Un'escavatore apre la foce "diretta" del Cedrino

L’intensità delle precipitazioni di questi giorni rappresenta il limite massimo sopportabile per l’attuale portata delle condotte fognarie e dei canali di convogliamento delle acque piovane. Un limite segnalato anche ieri in tutti i punti sensibili: dalle vie dei rioni bassi trasformati in ruscelli dall’acqua piovana alle fogne del rione di alto di Gollai ingolfate dalle acque bianche.

La speranza dunque è che la pioggia non aumenti di volume e che l’argine tenga. Si perchè dopo l’allarme lanciato dallo stesso stesso Genio Civile sulla fragilità di un tratto dell’argine destro alla foce del Cedrino.

(La Nuova:da rass.stampa Prov.Nu-angelo fontanesi)

Orosei. Il Comune rivuole i fondi da Abbanoa. per i depuratoriAbbanoa manda in appalto i lavori della nuova condotta

Prime risposte alle continue emergenze provocate nella Bassa Baronia dall’inquinamento del Cedrino. Con le nuove tubature sarà potenziato l’apporto idrico anche a Oliena e Orgosolo.

Mentre nei paesi della Bassa Baronia i sindaci finora hanno gestito l’emergenza idrica a suon di ordinanze di non potabilità, Abbanoa annuncia la pubblicazione del bando di gara per l’esecuzione dei lavori «relativi all’interconnessione degli acquedotti del Govossai e del Cedrino, rifacimento tratte intermedie da Janna ‘e ferru a Orgosolo».

Una condotta tanto attesa perché porterà a Orosei, Galtellì, Irgoli, Loculi e Onifai l’acqua pulita potabilizzata nei monti di Fonni, escludendo le riserve idriche del bacino sul Cedrino fortemente inquinato e alla base dei “parametri fuori norma” più volte rilevati dai tecnici dell’Asl.

IL PROGETTO

Con l’appalto da parte di Abbanoa si conclude così l’iter di un progetto che aveva visto i sindaci della Bassa Baronia invocare più volte la procedura d’urgenza. L’investimento di 830 mila euro consentirà inoltre di aumentare l’apporto idrico e la qualità dell’acqua anche nei Comuni di Orgosolo e Oliena e evitare così le continue emergenze che scattano nel paese ai piedi del Corrasi per i frequenti guasti alle pompe di Su Gologone. Gli interventi previsti dal progetto – informa Abbanoa – riguardano l’esecuzione dello scavo, fornitura e posa in opera di una tubazione in ghisa sferoidale, con un diametro di 350 millimetri e lunghezza di circa tre chilometri per il collegamento alle condotte esistenti; insieme alla costruzione di pozzetti di scarico e sfiato, blocchi di ancoraggio della condotta e agli attraversamenti stradali.

TEMPI CELERI

Proprio per venire incontro alle richieste degli amministratori comunali l’appalto e l’esecuzione delle opere prevede una ferrea calendarizzazione. Il termine di esecuzione degli interventi è stato fissato in 180 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori, mentre le offerte relative al bando di gara dovranno essere presentate entro 13 ottobre. Successivamente saranno necessari i tempi tecnici per arrivare all’aggiudicazione definitiva e all’avvio dei cantieri.

GENNARGENTU-BARONIA

Le località interessate dall’intervento attualmente sono servite da una vecchia condotta in acciaio, ormai quasi al collasso, che non consente di maggiorare i quantitativi forniti. Inoltre, ma l’interconnessione degli acquedotti, permetterà di garantire acqua di qualità superiore perché i centri della Bassa Baronia potranno essere riforniti direttamente dal potabilizzatore di Janna ‘e ferru alimentato dalla diga di Olai, al confine tra Fonni e Orgosolo.

(Fonte:Unione Sarda-da rass.stampa Prov.NU)

acquesottorraneeLa Provincia chiede la modifica del Piano acquedottistico regionale per utilizzare le risorse idriche sotterranee del Supramonte e di Monte Albo.

Mentre il presidente Roberto Deriu, nel contempo, ha proposto quattro referendum sul controllo democratico dell’acqua: due abrogativi e due consuntivi per abolire l’ente gestore delle acque. Vale a dire Abbanoa. La Provincia, intanto, ha portato a termine uno studio sulle risorse idriche nelle zone carsiche. Lavoro che è andato avanti in stretta collaborazione con l’Associazione speleologica sarda, conseguendo risultati straordinari. Le successive analisi hanno dato ottime risposte sulla qualità delle acque, che si rinnovano naturalmente e in tempi rapidi.

Il dato più rilevante, comunque, è quello che attiene alla quantità. Si parla di 25 milioni di mc d’acqua giacenti nel ventre del Supramonte, mentre altri 16 milioni sono disponibili nelle cavità di Monte Albo. Studi e ricerche hanno riscosso un grande interesse dal punto di vista tecnico e scientifico, tanto che i dati acquisiti sono stati al centro di un convegno organizzato dall’Ordine regionale dei geologi. Al seminario hanno preso parte una cinquantina di professionisti provenienti da tutta l’isola.

La Provincia ha accertato una disponibilità idropotabile in grado di soddisfare i fabbisogni residenziali e turistici delle comunità della vallata del Cedrino, insieme alle utenze comprese lungo il tratto di costa orientale che va da Capo Comino a San Teodoro. Con le risorse idriche disponibili si potrebbero approvvigionare oltre 200 mila abitanti, migliorando i loro standard di vita. Il che vuol dire affrancarli dall’uso delle acque superficiali, spesso inquinate da reflui urbani malamente trattati.

Senza contare che con l’utilizzo delle acque sotterranee si otterrebbero notevoli risparmi economici. L’attuale computo delle tariffe per l’erogazione del servizio risente pesantemente del costo della potabilizzazione delle acque superficiali da immettere nella rete di distribuzione urbana. Costi che invece potrebbe essere abbattuti con l’utilizzo delle sorgenti carsiche.

L’amministrazione provinciale barbaricina, a questo punto, ha inoltrato agli organi regionali competenti la richiesta di modifica del Piano acquedottistico regionale. Nonostante il puntuale adempimento, la Regione non ha ancora dato una risposta, ignorando la proposta, che è stata inoltrata la scorsa primavera.

(Fonte:La Nuova-Antonio Bassu-da rass.stampa Prov.NU)

I resti

I pochi resti dell'angolo Nord-Ovest della piccola chiesa di S.Prospero ormai dimenticata (foto camedda)

Nel racconto di Ruinas, si parla de” Sos Santos de su vichinatu” e tra gli altri della chiesa di San Prospero, oramai distrutta. Ebbene, per chi è curioso e vuole conoscere l’ultima traccia di quella chiesa, adesso può farlo. Transitando dopo il ponte sul Cedrino, a sinistra verso l’argine di Fuile e prima di esso, a seguito di una frana di terra e massi dalla collina sud di Santa Lucia del 28.11.2008 e emerso l’angolo destro di nord ovest della chiesina oramai dimenticata. Si trova lungo la strada, nel punto più sopraelevato sul fiume Cedrino. E’ una curiosità… vedere per credere. A menzus dies.

(da un commento di TOSO in risposta al racconto di Tommasu sullo scomparso del villaggio di Ruinas)

TOSO

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TOSO è un caro amico e lettore che mi sollecita spesso a introdurre questi argomenti che peraltro amo anche io ..e tanto !   Siamo stati insieme per vedere questi che possono essere scambiati  per quasi non visibili  e insignificanti ruderi ed invece rappresentano i resti della Chiesa di S.Prospero emersi, come ha scritto TOSO, a causa dell’alluvione del 28.11.2008.  Io credo che per chi ama la nostra storia sia un’informazione interessante.

Questi argomenti saranno sempre più spesso tema dei post nel mio Blog grazie anche all’appassionato contributo di TOSO che mi sollecita (ricambiato) a parlare sempre più del passato di Orosei e, aggiungo, …NONSOLO.

Marco Camedda

Il progetto per il rifacimento delle reti idriche di Dorgali, Oliena, Orosei, Galtellì, Irgoli, Loculi e Onifai è già stato spedito al Ministero dalla Regione, con una importante novità:

Galtellì-Rio Taddore inquinato, Il  sindaco  Renzo Soro contro Abbanoa: «Situazione grave»!

entro luglio saranno appaltati i lavori per l’interconnessione con il depuratore di Genna ‘e ferru che eviterà ai Comuni della Bassa Baronia di ricorrere alle acque inquinate della diga sul Cedrino. A confermare le novità è il consigliere regionale di Orosei Franco Mula che da tempo sta seguendo in prima persona l’emergenza scoppiata nei mesi scorsi della non potabilità dell’acqua.

FRANCO MULA

FRANCO MULA

Mula, infatti, ha reso noto che finalmente Abbanoa ha stanziato, formalizzando l’impegno finanziario, due milioni e 300 mila euro come quota di compartecipazione prevista per legge che porteranno il Ministero a assicurare i cinque milioni e mezzo del progetto per le reti idriche. «Abbiamo avuto ampie assicurazioni che i fondi sono a disposizione – dice Franco Mula – anche perché pare che la Sardegna e la Puglia siano tra gli ultimi ad usufruire di questi finanziamenti».

In ogni caso, se l’iter del progetto globale subirà qualche intoppo al momento imprevedibile («la pratica ora è a Roma con tutte le autorizzazioni necessarie»), lo stop non interesserà l’emergenza e l’opera principale che prevede il rifornimento degli acquedotti di Orosei, Galtellì, Irgoli, Loculi e Onifai dall’impianto di Genna ‘e ferru e quindi dalle acque limpide invasate nella diga di Olai, tra le campagne di Fonni e Orgosolo.

Per questi lavori Abbanoa, all’interno della sua quota di compartecipazione, formalizzerà entro poche settimane la gara d’appalto che, a lavori eseguiti, eviterà agli utenti dei paesi interessati di continuare a dipendere dalle acque inquinate del Cedrino.

(Fonte:Unione Sarda)

UNA MIA NOTA

Ormai non ci resta che attendere, prendere atto di questa ultima notizia augurandoci vivamente che “La creatura” nasca…dopo tanto travaglio, che la “Telenovela” sia alle ultime puntate o ci auguriamo anche all’ultima !

…”Fusse ca fusse la vorta ‘bbona”!

(come avrebbe detto il mitico  Nino Manfredi ma in altri contesti cinematografici). Solo che da noi lnon è una fiction ma storia vera, cruda, per non dire tragica, dove si mischiano tante problematiche: dall’insufficienza idrica dell’estate (leggi autobotti della Protezione Civile  da un paio di settimane a Orosei) alla  ancor più enigmatica realtà della qualità dell’acqua erogata su cui conferme e smentite vanno e vengono!

…e intanto noi  per sicurezza acquistiamo da decenni l’acqua in bottiglia.

Marco Camedda

Il sindaco Gino Derosas ha reso noto l’esame svolto dall’Arpas sulle acque dei litorali comunali. Era preoccupato dalla denuncia di alcuni bagnanti che lamentavano irritazioni cutanee dopo il bagno.«Il mare di Orosei non presenta nessuna traccia di inquinamento: gli accertamenti effettuati dall’Arpas hanno stabilito che i parametri ambientali sono tutti nella norma».

OROSEI: la splendida spiaggia della "Marina"

OROSEI: la splendida spiaggia della "Marina"

Il Sindaco di Orosei GINO DEROSAS

Il Sindaco di Orosei GINO DEROSAS

A dare precise rassicurazioni è il sindaco Gino Derosas, dopo che egli stesso aveva chiesto all’ente regionale, che si occupa del controllo e del monitoraggio della acque in Sardegna, di verificare la salute delle acque nel territorio comunale.

L’ALLARME

Il fine era quello di escludere l’esistenza di un nesso tra i casi di eruzione cutanea denunciati da alcuni bagnanti, dopo essersi immersi nelle acque di Cala Liberotto, e l’eventuale contaminazione del litorale con sostanze tossiche. L’inspiegabile “giallo” sulle dermatiti sembra essere stato definitivamente risolto con l’ufficialità delle analisi e Derosas tira un sospiro di sollievo e placa gli animi dei proprietari delle strutture ricettive preoccupati che l’avvio della stagione turistica potesse essere compromessa dall’allarme lanciato una settimana fa.

IL SINDACO

«Come amministrazione – spiega Derosas – dopo le avvenute segnalazioni, ci siamo preoccupati di fa effettuare ulteriori prelievi lungo le coste, fortunatamente, non è stata riscontrata nessuna anomalia e ogni allarmismo scaturito nei giorni scorsi è stato definitivamente messo a tacere».

Se i bagnanti possono stare tranquilli e godersi giornate di sole e di mare lungo i litorali di Orosei (che, peraltro, assieme ad altre undici località costiere dell’Isola ha ricevuto dalla Guida blu Legambiente il riconoscimento di quattro vele per la qualità ambientale del suo territorio), tuttavia il sindaco ricorda un’altra vicenda che a lungo andare potrebbe compromettere la salute delle acque del centro costiero della Baronia.

spiaggia di biderosaBIDDEROSA

«Se in questo caso siamo stati fortunati- spiega Derosas – non dobbiamo dimenticarci che nei fondali dell’oasi naturalistica di Bidderosa esiste un cimitero di auto rubate rinvenuto ormai più di un anno fa dalle forze dell’ordine. Ebbene, nonostante le mie sollecitazioni alla Provincia e alla Regione per rimuovere queste carcasse dai fondali marini, nessuno ha mai preso un reale impegno per bonificare l’area, considerando che oli esausti, batterie e materie plastiche rappresentano una eventuale fonte di inquinamento che potrebbe avere conseguenze negative per l’economia della zona».

cedrino-oroseiCEDRINO

Gli amministratori, in ogni caso, non abbassano la guardia neanche sulla questione relativa al fiume Cedrino. Infatti, lunedì è stata convocata per le 10 e 30, nella sala consiliare del Municipio di Orosei, una riunione con gli enti interessati per la verifica dello stato di attuazione dell’interconnessione fra i bacini di Olai e di Su Gologone.

(Fonte: Unione Sarda-SONIA MELONI- 20giu 2010)


Chiesetta di S.Maria 'e Mare

Chiesetta di S.Maria 'e Mare

Sono ormai 35 anni che si celebra la la festa di Santa Maria ’e Mare esattamente da quando la famiglia di Don Nanni Guiso l’ha restituita la culto dopo decenni di abbandono.

Interno chiesetta di S.Maria 'e Mare

Interno chiesetta di S.Maria 'e Mare

L’edizione 2010 del 30 maggio scorso non ha tradito le aspettative, nonostante alcune variazioni dovute a esigenze logistiche delle concomitanti elezioni provinciali pwer le quali il percorso della processione è stata effettuato in Via S.Giacomo invece che in Via Nazionale.

Infioratura (mutatura) delle barche

Infioratura (mutatura) delle barche in Piazza del Popolo

Statuettaa di S.Maria

Teca con statua di S.Maria

Come sempre la festa è stata un grande successo suggellato da un’affluenza eccezionale di turisti e locali che fin dalla mattino hanno assistito alla mutatura (infioratura) delle barche dei pescatori in piazza del Popolo. Le imbarcazioni prestate per l’occcasione dai pescatori di Orosei erano otto e ognuna infiorata a cura di associazioni che hanno coadiuvato il sapiente e indispensabile lavoro dei fioristi che per tutta la mattina e parte del pomeriggio di domenica hanno lavorato ottenendo, come sempre, un risultato straordinariamentew coreografico.

Via S.Giacomo infiorata

Via S.Giacomo infiorata

Su una di queste barche è stata posizionata la teca che contiene la bella statua di S.Maria con in braccio Gesù Bambino e affiancata come da tradizione nel percorso fluviale da due carabinieri.

Numerosissime le persone che hanno assistito a questo spettacolo concluso in tempo per la processione con seguito delle barche che ha percorso l’infioratissima via San Giacomo fino ad arrivare verso il ponte sul Cedrino dove le stesse sono state varate in acqua per il percorso sul fiume fino alla Chiesetta di S.Maria ubicata nei pressi della foce.

Via S.Giacomo, percorso della processione, era totalmente fiorita sia nelle pareti delle case che sulla strada in selciato che è stata cosparsa di foglie e fiori. Moltissime le persone del paese e turisti che hanno seguito a piedi la lunga processione sia dislocate nei lati o accodate alle confraternite, alla statua della Madonna portata a mano sino al fiume e alle barche infiorate trascinate sui carrelli fino alla sponda del Cedrino dove è stato effettuato il tradizionale varo delle barche che rappresenta uno degli aspetti più attraenti della festa e seguito da migliaia di persone dislocate e accalcate sopra il ponte e lungo i due argini del fiume.

Le barche infiorate appena varate nel fiume si dirigono verso S.Maria

Le barche infiorate appena varate nel fiume si dirigono verso S.Maria

Da li le barche si sono dirette nel percorso fluviale di circa un chilometro verso la Chiesetta di S.Maria dove, attraccate le barche, è stato fatto scendere il simulacro di S. Maria.

Una barca infiorata trasporta la teca con la statua di S.Maria 'e Mare

Una barca infiorata trasporta la teca con la statua di S.Maria 'e Mare

Nella nel cortile recintato della bella chiesetta bella, come da copione consolidato è stata celebrata la messa a cui ha fatto seguito l’attesissima distribuzione dei panini con l’insalata di polpo e preparati in tempo dai soci della Pescasportiva.

Una folla emorme sul piazzale dove saranno distribuiti i panini con polpi

Una folla enorme sul piazzale dove saranno distribuiti i panini con polpi

Questa Associazione è da sempre importantissima per la gestione di questa festa e, come ogni anno e fin dal sabato precedente la festa, tutti i suoi soci si sono prodigati per cucinare i 12 quintali di polpi che la domenica sono stati offerti gratuitamente alla folla insieme ai 5 quintali di panini e circa 300 litri di buon vino locale.

Il tutto con un contorno, lungo la strada di accesso alla chiesa, di bancarelle degli immancabili torronai, giocattoli e qualche bar mobile. Anche quest’anno decisamente la festa è stata uno straordinario successo da incorniciare.

Testo e foto di:Marco Camedda

sindaci baroniaI primi cittadini della bassa Baronia: «Troppi ritardi nell’avvio dei lavori»

«I lavori per la realizzazione della condotta che dovrebbe risolvere l’emergenza idrica della Baronia non sono neanche iniziati. La Regione deve intervenire subito con un forte impegno finanziario». Il sindaco di Galtellì Renzo Soro parla a nome dei primi cittadini dei centri della bassa Baronia, durante la conferenza di servizi SINISCOLA: Internet, l'Adsl resta un sogno. Rocco Celentano  "Mi occuperò  della questione"convocata ieri mattina a Nuoro sul tema dell’emergenza idrica e sanitaria legata all’inquinamento del Cedrino. Durante l’incontro, l’assessore provinciale all’Ambiente Rocco Celentano la illustrato il progetto della Provincia: un nuovo letto lungo 600 metri per il fiume Cedrino in prossimità della sorgente di Su Gologone. Obiettivo: far sì che l’acqua del corso inquinato non confluisca più nella sorgente pura e garantire, con un intervento più a valle, un ulteriore apporto idrico per la Baronia. Nella sede della Comunità montana, Celentano ha illustrato nel dettaglio il nuovo progetto che andrà a completare la soluzione già avanzata tempo fa dai sindaci di Orosei, Galtellì, Loculi, Irgoli, Onifai e dal primo cittadino di Oliena Francesco Capelli, con la quale si ipotizzava l’interconnessione tra il potabilizzatore di Janna ‘e Ferru con la sorgente di Su Gologone (di cui è già stato approvato il progetto definitivo dalla Regione). Ieri mattina la Provincia ha avanzato un’ipotesi di deviazione del corso del Cedrino di circa 50 metri rispetto alla situazione http://www.mediasavio.it/vari/tiscali12.jpgattuale, in prossimità della sorgente di Su Gologone, affinché le acque inquinate del fiume non confluiscano più in quelle sorgive di Oliena.

«Con questo intervento che prevede un finanziamento complessivo di circa 500 mila euro – ha affermato l’architetto Paolo Maylander – si recupererebbero 250 litri d’acqua al secondo provenienti dalla sorgente di Su Gologone, che attualmente, mescolandosi con quelle contaminate del Cedrino, vengono sprecati». Non sono mancate, tuttavia, le perplessità sulla proposta avanzata dalla Provincia. A mostrare il proprio disappunto è stato il sindaco di Oliena Francesco Capelli. «Pur essendo la nostra comunità solidale con i paesi della Baronia, la Provincia – ha sottolineato – avrebbe dovuto parlarne con gli amministratori di Oliena, in modo che il progetto venisse discusso innanzitutto in consiglio comunale, possibilità che bisogna rinviare a dopo maggio a causa delle elezioni amministrative».

Il primo cittadino di Galtellì Renzo Soro condivide il parere di Capelli:

Renzo Soro.sindaco di Galtellì

Renzo Soro.sindaco di Galtellì

«Come sindaci coinvolti direttamente dal problema accogliamo favorevolmente il progetto della Provincia che si sposa peraltro con il protocollo d’intesa “Contratto Fiume” previsto dalla Comunità Europea, che il nostro territorio con altri enti si sta avviando a siglare per il risanamento del Cedrino. Ma non c’è dubbio – ha concluso – che tale proposta dovesse essere discussa prima con Oliena che ha portato avanti tante battaglie per la tutela e la salvaguardia del monumento naturale rappresentato dalla sorgente di Su Gologone».

(Fonte:Unione Sarda-SONIA MELONI)

Gesuino-Beccari-3Pubblico volentieri il testo integrale di un comunicato inviatomi dal Consigliere provinciale Gesuino Beccari su questo annoso e grave problema dell’emergenza idrica nella Baronia-Valle del Cedrino

TESTO DEL COMUNICATO

La 2 Conferenza di Servizio convocata ieri mattina , presso i locali delle EX Comunità Montana, dalla Provincia di Nuoro, per informare sul progetto che la massima istituzione territoriale, propone per recuperare 250 litri al secondo di acqua sorgiva di su Gologone.

Ebbene carissimi concittadini dovete sapere che l’ entusiasmo degli amministratori locali presenti non era alle stelle, hanno dichiarato, di valutare l’ intervento ma soprattutto il sindaco di Galtellì ha spostato l’ attenzione sul ritardo dei lavori per la realizzazione dell’ intervento di interconnessione da Janna e Ferru-Su Gologone.

Il 4 marzo scorso, nella sede di Abbanoa a Nuoro, durante la presentazione dell’ interconnessione, sono stato l’ unico a manifestare i miei dubbi su questo intervento,( la verità, qualcosa l’a detta anche Gino Nanni ) precisando che anche se ritenevo l’intervento valido in quanto comunque alternativo al liquame del Cedrino esprimevo con determinazione la certezza di continuare la mia battaglia per ottenere l’ acqua sorgiva di Su Gologone, o quella di sottosuolo o quella di superficie come proposto in questa conferenza dalla struttura Provinciale.

In quella occasione è emersa con chiarezza, sotto la pressione delle mie richieste :

– l’ intervento di interconnessione non garantiva il totale approvvigionamento dell’ acqua di Olai per tutti i 12 mesi dell’ anno.

La lunghezza delle nuove condotte e di circa 3 Km, alla mia domanda dello stato di salute dei restanti 13 Km, l’ Ing. Bullitta suo malgrado ha dovuto dire la verità, e cioè che una parte sono realizzati in cemento amianto di vecchia data. Quindi per ulteriore informazione in caso di rottura di queste vecchie condotte, l’ Ente, senza dover avvisare nessuno, ci rimanda l’ acqua dell’ invaso che loro comunque sostengono che con l’ interventi di potabilizzazione sono a norma di legge.

Altro mio disappunto che ho comunicato in questa occasione, è che molte attività per questo annoso problema, non sono concordate , fra Comuni interessati e Provincia, ne consegue quindi un ritardo operativo per la risoluzione definitiva .

In conclusione ritengo che la mia attenzione su questo grave problema, sarà sicuramente alta, e compatibilmente ai ruoli da me ricoperti continuerò ad impegnarmi per difendere questo diretto delle nostre comunità a tutela della nostra SALUTE PUBBLICA”.

Un Cordiale Saluto

gesuino beccari

TESTO DEL COMUNICATO

Gesuino-Beccari-3“Ieri sono stati ultimati i primi interventi per la sicurezza della  SP 25 che dal bivio di Lula collega la strada 131 DCN con gli abitati dei paesi della Bassa Baronia”.

“Si tratta in specifico di riparazioni delle buche, con il rifacimento di circa 300 mt del manto stradale, uno nella bretella di collegamento verso l’ abitato di Galtellì ed l’ altro a sistemazione dei danni causati dall’ incidente della caduta di due blocchi di marmo avvenuta il 4 marzo us.

La mia considerazione su questi lavori è per ora positiva, anche se va evidenziato il notevole ritardo ( in parte giustificato dalle condizioni meteorologiche ) in quanto la mia interrogazione era stata presentata a gennaio e la strada era già in situazioni precarie.

Inoltre nel frattempo oltre al rischio della sicurezza, questa situazione a causato diversi disagi e anche richieste di risarcimento danni da parte di automobilisti, che hanno subìto rotture dei pneumatici , cerchi e sospensioni. 18.03.2010-strade-onifai 001

Nelle prossime settimane verranno sostituite le barriere di protezione laterali danneggiate dagli incidenti e ripristinate quelle relative al ponte sul Cedrino, per la sicurezza dei pedoni all’ ingresso dell’ abitato di Galtellì, danneggiate da ignoti. Pertanto Sarà sempre attivo il mio impegno, per continuare ad ottenere la variazione di giunta, e quindi le risorse finanziarie in modo tale che vengano rifatti altri tratti stradali che dimostrano evidenti stati di criticità e che in futuro, se non vengono sistemati creeranno una analoga situazione”.

Un cordiale saluto

Gesuino Beccari

iL “sistema Orosei” va sotto osservazione in una  gita di studio degli universitari di Alghero, Sassari e Venezia.

pano

Gli studenti di architettura hanno esaminato il sistema ambientale e le sue tante implicazioni legate alla pianificazione urbanistica

Il “sistema Orosei” diventa materia di studio per venticinque studenti della Facoltà di Architettura di Alghero dell’Università di Sassari e dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia che stanno frequentando un corso di laurea magistrale interfacoltà in pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente. Un primo “test” c’è stato ieri mattina.

Ieri mattina, accompagnati da alcuni loro docenti tra i quali spiccano i professori Bernardo Secchi e Francesco Indovina e gli assistenti accademici dell’ateneo turritano Gianni Filindeu e Silvia Serreli, gli universitari sono giunti ad Orosei per rendersi conto personalmente delle peculiarità ambientali, paesaggistiche ed urbanistiche di un centro che è stato scelto non a caso ma per la particolarità di racchiudere nelle stesso contesto territoriale diverse criticità ambientali e dinamiche economiche.

cedrino-orosei

Un unicum di elevato interesse accademico, una località dove convivono e interagiscono attività estrattive e industria turistica, dove in pochi chilometri si scende dalla montagna al mare e dove il bacino idrografico del fiume Cedrino non rappresenta solo uno spaccato paesaggistico ma nel corso della storia ha caratterizzato lo sviluppo urbanistico, sociale ed economico di tutto il territorio. Insomma un eccellente laboratorio naturale anche in riferimento alla progettazione territoriale.cave-di-marmo

Prima tappa della gita didattica il comparto estrattivo del Monte Tuttavista che è stato esaminato in tutte le sue sfaccettature.

OROSEI: Risposta di Salvatore (Tore) Dessena  ad un mio lettore  che gli chiede "che fine ha fatto?"

Dal monte si è scesi poi alla foce del Cedrino alla Marina di Orosei passando tra oliveti e campagne coltivate che sfiorano la periferia del centro abitato. Ad illustrare le caratteristiche morfologiche dei diversi scenari e a raccontarne le fasi di antropizzazione, il consigliere comunale l’architetto Tore Dessena, delegato per il piano urbanistico e il geologo Fabio Tani dell’Ufficio di piano guidato da Sandro Roggio che sta redigendo il nuovo Puc oroseino.

Ultima tappa, il comparto di Cala Liberotto, altro spaccato di grande interesse urbanistico dove le lottizzazioni turistiche incominciate nei primi anni settanta sono andate a trasformare radicalmente un territorio dove convivono altri delicati equilibri ambientali quali zone umide, torrenti e marine.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

Foto: mie

sindaci-baronia-vertenza cedrinoOrosei: consiglio regionale approva mozione procedura d'urgenza a favore paesi della Baronia.Con una lettera al presidente della Regione Ugo Cappellacci, al commissario dell’Ato Franco Piga e al presidente di Abbanoa Pietro Cadau, i cinque sindaci dell’Unione dei Comuni rilanciano la vertenza Cedrino. «A conclusione degli incontri con le vostre istituzioni si era convenuto sulla gravità della situazione eAcqua da Su Gologone:i sindaci dei comuni della Valle del Cedrino  chiedono tempi certi sui lavori! sulla necessità di ovviarvi con lo stanziamento di adeguate risorse e procedure rapide per la realizzazione delle opere necessarie».

«Da ultimo poi – scrivono i sindaci Gino Derosas di Orosei, Renzo Soro di Galtellì, Giovanni Porcu di Irgoli, Giovanni Branchitta di Onifai e Vincenzo Secci di Loculi – lo stesso consiglio regionale si è unanimemente pronunciato approvando una risoluzione che riconosce la fondatezza delle nostre istanze e impegnando la giunta regionale, e in particolare il suo Presidente, ad attivarsi immediatamente per reperire le risorse e dar corso alle opere necessarie ricorrendo nel caso anche alle procedure d’urgenza». «Ad oggi - si lamentano i sindaci – ancora non si conosce con certezza né se si dispone di risorse ed in quale misura, né le soluzioni individuate, la tipologia e relativi elaborati progettuali delle opere da realizzare, né lo stato delle procedure eventualmente attivate».

Insomma dopo tanto rumore il silenzio,

e questo, dicono i sindaci, sebbene in occasione dell’ultimo incontro tra gli enti coinvolti si fosse preso l’impegno di dare risposte certe nel tempo massimo di due settimane convocando un’apposita riunione. «Da quella data – puntualizzano ora i primi cittadini dell’Unione dei Comuni della Valle del Cedrino – sono passati quasi due mesi e per tali ragioni, persistendo tutte le condizioni che determinano la gravità della situazione, esprimiamo seria preoccupazione e chiediamo con forza l’immediata convocazione di un incontro, affinché la vertenza possa essere affrontata responsabilmente e con urgenza nei modi e nei tempi più volte richiesti».

L’intento dei sindaci insomma è quello di mantenere alta l’attenzione su una problematica esplosa a metà novembre quando la presenza in forti concentrazioni di un alga potenzialmente tossica nel bacino di Pedra ’e Othoni che approvvigiona la rete idrico potabile dei cinque paesi a valle, per circa venticinque giorni aveva causato la decretazione cautelativa di non potabilità dell’acqua immessa in rete.

L’intervento per risolvere lo stato di perenne crisi è stato individuato collegialmente nella realizzazione di una interconnessione tra il potabilizzatore di Janna ’e ferru e la sorgente di Su Gologone baipassando così le acque inquinate della diga sul Cedrino. Il progetto costerebbe circa due milioni di euro che Abbanoa ha garantito di avere in cassa.

Sinora però tutto è rimasto sulla parola e

i sindaci adesso chiedono di vedere le carte!

(fonte:La Nuova-a.fontanesi)

Valle del Cedrino a testa altissima con Antico Borgo Galtelli e Gelateria Smeralda Orosei sugli scudi in questo fine settimana sportivo.

Gli strepitosi pallavolisti del tecnico siniscolese Claudio Coronas regolano per 3 a 0 (25-20,25-16,25-18) la pari classifica Stella Azzurra Sestu staccandola e superando anche la Pasta di Sardegna Sanluri e ora puntano decisi sul quinto posto della serie C.
Grande squadra quella galtellinese, per la quale urge una bonaria tirata d’orecchie alla stampa locale (Nuova e Unione) che ancora non ha speso una riga per la squadra di volley piu’ rappresentativa della Provincia di Nuoro.
Significativo anche il risultato di Mogoro di D/f dove le coraggiose atlete del Marina Resort Orosei lottano con le campidanesi cedendo il primo set sul 27-25, il secondo 25-21 e si aggiudicano il terzo 24-26 per poi crollare alla fine (25-15) ma per le giovanissime oroseine dela nuorese Paola Nonne e del presidente Dessena c’e’ da essere ottimisti. Ottimismo rafforzato dalle grandi prestazioni delle giovanissime Under 16 della Smeralda che continuano il loro campionato a punteggio pieno andando a vincere a Tertenia sull’Eureka per 3 a 1.
Nel basket altra notevole prestazione del Baronia Irgoli del tecnico nuorese Sebastiano Tondo che cede in casa alla capolista Torres per 57 a 76 denotando ulteriori progressi di gioco e avvicinandosi sempre piu nei punteggi alle squadre che sono ai vertici della pallacanestro giovanile sarda.
E siamo al calcio dove in 1^ cat. con un’orgogliosa prestazione la Fanum Orosei del tecnico oroseino Giangia Pira ha pareggiato 1-1 con la Dorgalese, risultato che può significare la ripresa della marcia per gli oroseini mentre in 2^ cat. ottimo pareggio esterno dell’Irgolese a Posada nel campo di una diretta concorrente e ora per i ragazzi del tecnico nuorese Michele Pinna c’è lo scontro di domenica con l’Ovidde (terzo a un punto) con obbligo di vittoria per gli irgolesi.
Sconfitta per 3 a 1 nell’anticipo di ieri il Tuttavista di Mercuriu a Budoni sul campo di una squadra rivelatasi troppo ostica non a caso seconda in classifica ma i galtellinesi potranno cercare la vittoria del rilancio ospitando domenica il Torpe.
Buona settimana a tutti.
SPORT

 

continua…

E’ motivo di compiacimento tra gli amministratori dei cinque Comuni della Valle del Cedrino e tra quelli della Provincia di Nuoro la votazione unanime con cui il consiglio regionale ha approvato avantieri la mozione sull’emergenza idrico sanitaria del bacino idrografico del Cedrino.

Ora però si attendono i fatti.
«La deliberazione del consiglio regionale segna sicuramente un passo avanti per il raggiungimento dell’obiettivo di portare acqua salubre nelle condotte dei nostri paesi – dichiara il sindaco di Orosei Gino Derosas – e il fatto che la mozione sia stata votata unanimemente è segno di grande attenzione verso le rivendicazioni di un territorio. Adesso ci attendiamo che non si perda più tempo e ci si attivi al più presto per mettere in cantiere le opere necessarie». 
Sullo stesso tenore le dichiarazioni del sindaco di Galtellì
Renzo Soro.«Va dato merito al consiglio regionale e ai promotori della mozione di aver interpretato in pieno quelle che erano le nostre richieste e mi compiace soprattutto il fatto che dalla giunta regionale sia stato preso l’impegno di attivare tutte le procedure d’urgenza commissariali in carico al presidente della Regione per abbreviare i tempi di realizzazione dell’interconnessione tra il potabilizzatore di Janna e Ferru e la sorgente di Su Gologone».
Ampia soddisfazione anche in seno all’amministrazione provinciale di Nuoro,
primo ente ad aver decretato l’emergenza idrico sanitario per l’invaso di Pedra e Othoni denunciando l’alto grado di inquinamento raggiunto da tutto il bacino imbrifero del Cedrino.
«La delibera del consiglio regionale non fa che confermare tutti i nostri allarmi – dichiara il consigliere con delega ai problemi idrici Gesuino Beccari – e l’assunzione di responsabilità dimostrata trasversalmente da tutti i consiglieri dimostra come per superare le grandi emergenze del territorio occorra andare oltre sterili posizioni di schieramento. Portare acque buona ai paesi della bassa Baronia è comunque solo il primo passo di un percorso che deve continuare sino al completo risanamento del fiume Cedrino e allo sfruttamento di tutte le possibili risorse idriche di superfici esistente nel nostro territorio».
I presupposti per risolvere l’annosa problematica
che assilla i comuni di Orosei, Galtellì, Irgoli, Loculi e Onifai, dove si sprecano le ordinanze di divieto di utilizzo per usi umani e alimentari dell’acqua di rete, sembrano dunque esserci tutti e le aspettative si spostano ora sui tempi di intervento.
«Entro questo mese – garantisce il consigliere regionale Franco Mula primo firmatario della mozione votata avantieri – Abbanoa presenterà il progetto dell’intervento di interconnessione. Subito dopo l’Autorità d’ambito avvierà le pratiche per l’appalto dell’opera».
I sindaci assicurano che vigileranno
sulle date da rispettare.
 (Fonte:La Nuova-a-fontanesi)