Sabato 6 Dicembre 2014-ore 18,00

“VOCHES DE ERIS, ARMONIAS DE CRAS”

“Voci di ieri, Armonie di domani”

Gentilissimo paesano,

inviamo la presente chiedendoti la cortesia di pubblicare sul tuo blog, l’evento in oggetto indicato e organizzato dall’Associazione Voches ‘e Ammentos de Garteddi e che avrà luogo sabato 6 Dicembre nella Parrocchia del SS.Crocifisso  dalle 0re 18,00 (appena dopo la messa).

Partecipano:

  • Prof. ANDREA DEPLANO – Saggista, linguista ed esperto di canto a tenore

“S’impòrtu de s’ammentu po sos venitores”

  • Prof. FABRIZIO MARCHIONNI – Professore presso il Conservatorio “P. da Palestrina” di Cagliari

“Laudate Deum cum chordis ( …et organo)”

  • I ragazzi del TENORE DI GALTELLI

  • I ragazzi del TENORE DI OROSEI

Coordina:

MARTINO CORIMBI

“Nel corso del convegno saranno poste all’ascolto dei partecipanti le registrazioni di canto polivocale, effettuate da una troupe della RAI, guidata dal noto giornalista Giorgio Nataletti, il 29 marzo 1959 a Galtellì.

Importante appuntamento musicale dove alcuni avranno modo di ricordare e molti, attraverso l’ascolto, conosceranno e comprenderanno lo stato della tradizione canoro popolare di Galtellì fissata al 1959.

Un incontro in “armonia” per conoscere e valorizzare tutti insieme la nostra identità, raccontata attraverso le voci di alcuni galtellinesi di allora che narrano la storia.

Andrea Deplano e Fabrizio Marchionni, guidati da Martino Corimbi, ci porteranno in questa dimensione…, illustrandoci il contenuto delle registrazioni e l’evoluzione musicale e canora sviluppata da quella data sino ad oggi.

Speriamo in una tua partecipazione, Grazie

Giovanni Vacca”

(DA: comunicato dell’Associazione Culturale Voches ‘e Ammentos di Galtellì-2 Dicembre 2014)

UNA MIA NOTA:

Un importante incontro nel mio paese natio  a cui non mancherò di intervenire oltretutto incuriosito anche da queste registrazioni del 29 Marzo 1959 eseguite dalla troupe Rai e che ci daranno sicuramente un’ascolto  del canto a tenore della tradizione dei nostri anziani con le sue radici identitarie senza contaminazioni  e quindi pure.

Marco Camedda