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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: eliseo

Manifestazione Teatrale

“PASSAVAMO SULLA TERRA LEGGERI…”

della Compagnia Teatrale “LIBERA…MENTE”

del Centro Diurno di Tonara

Nuoro: venerdì 6 maggio 2016-ore 18.00 al Teatro Eliseo

Una giornata dedicata al lavoro teatrale svolto dagli utenti e dagli operatori del Centro Diurno di Tonara, struttura psichiatrica riabilitativa del Centro di Salute Mentale di Sorgono, ma anche un’occasione per ricordare Giampiero Altea, un animatore/educatore psichiatrico che, nei primi anni Ottanta, ha iniziato a lavorare proprio a Tonara, occupandosi di reinserimento dei pazienti dimessi dagli ospedali psichiatrici, chiusi da pochi anni in seguito all’approvazione della Legge Basaglia del 1978.

La parte centrale della manifestazione, che si svolgerà venerdì 6 maggio 2016 nel Teatro Eliseo di Nuoro, vedrà la riproposizione della pièce teatrale Passavamo sulla terra leggeri…, diretta dal prof. Enzo “Liborio” Vacca di Ovodda. La compagnia teatrale “LIBERA… MENTE”, laboratorio artistico-riabilitativo del Centro Diurno, che opera dal 2009, porta per la prima volta a Nuoro lo spettacolo che è stato già proposto con grande successo in tutti i centri della Barbagia-Mandrolisai.

Il titolo dello spettacolo è ispirato all’opera di Sergio Atzeni, ma vede anche una libera rivisitazione e interpretazione di vari autori, dallo stesso Atzeni a Grazia Deledda, passando per David Herbert Lawrence, Giuseppe Dessì, Francesco Masala.

Lo scrittore e giornalista Giacomo Mameli, unico autore vivente tra quelli contemplati nel saggio teatrale, con l’opera “La ghianda è una ciliegia”, concluderà la serata con le considerazioni critiche finali sulla rappresentazione.

Particolare rilevanza sarà tributata, in questa occasione, al ricordo della figura di Giampiero Altea, educatore del Centro di Salute Mentale di Siniscola, scomparso prematuramente e improvvisamente nel gennaio dello scorso anno. L’operatore, unanimemente stimato e apprezzato per le sue qualità umane e personali, sarà ricordato anche per una rilevante e originale capacità professionale e culturale dell’agire psichiatrico.

La manifestazione è stata in parte finanziata con i proventi e le piccole offerte raccolte sia dalla stessa attività teatrale che dalle mostre espositive di opere artistiche e pittoriche realizzate nei laboratori riabilitativi del Centro Diurno di Tonara.

Esito scenico del percorso teatrale diretto da: Enzo Liborio Vacca

Con l’introduzione musicale di: Battista Giordano e Fabrizio Fogagnolo

e la partecipazione del giornalista e scrittore Giacomo Mameli

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-2 Maggio 2016)

 

 

Teatro Eliseo

CONVEGNO SUL GIOCO D’AZZARDO

 12 Maggio 2016

presso il Teatro Eliseo di Nuoro

L’Unità Operativa Formazione dell’ASL di Nuoro comunica che in data 12 maggio 2016 è in programma, presso il Teatro Eliseo di Nuoro, l’evento “Gioco d’Azzardo Patologico – GAP: dalla Neurobiologia sperimentale alla clinica“, promosso nell’ambito del progetto “NeuroGAP”, finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Cagliari e organizzato dal Servizio delle Dipendenze della ASL di Nuoro, diretto dalla Dott.ssa Rosalba Cicalò, e dall’Istituto di Neuroscienze di Cagliari. Responsabile Scientifico dell’evento è il Dott. Giovanni Biggio.

Il corso è riservato a: Medici Chirurghi (MMG, Neurologia, Psichiatria), Biologi, Infermieri afferenti aiDSMD e Ser.D., Psicologi, Educatori Professionali, Farmacisti, Farmacologi e Assistenti Sociali.

La partecipazione al Convegno è gratuita e l’evento è accreditato ECM (per massimo 150 operatori). Gli altri partecipanti riceveranno eventuali crediti dai loro Ordini, se previsto.

Le iscrizioni devono pervenire entro il 10 maggio 2016 con le seguenti modalità:

I dipendenti della ASL di Nuoro devono inviare il modulo d’iscrizione (scaricabile dal sito aziendale alla pagina Formazione/Formazione Ospedaliera/Modulistica e documenti, regolarmente sottoscritto dal proprio Responsabile) alla Segreteria Organizzativa U.O. Formazione ASL Nuoro (c/oP.O. Cesare Zonchello) fax 0784 240862 – indirizzo di posta elettronica francescafenu@aslnuoro.it;  o consegnare c/o l’U.O. Formazione, Ospedale Cesare Zonchello, piazza Sardegna, Nuoro.

Tutti gli altri partecipanti devono inviare formale richiesta collegandosi alla pagina Eventi del sito:www.morecomunicazione.it.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-26 Aprile 2016)

GESTIONE TEATRO ELISEO

-Consultazione Pubblica-

L’assessore alla cultura, Pubblica Istruzione e sport Sebastian Cocco annuncia importanti novità per ciò che riguarda la gestione del teatro Eliseo:

“La giunta comunale ha deciso di bandire la gara d’appalto sulla gestione del teatro Eliseo, affidato in proroga dal 2011 all’Associazione Intermezzo, alla quale la città deve essere davvero grata per il gran numero di eventi di qualità che ha assicurato agli appassionati della musica, dello spettacolo e della cultura. Ce lo impone non solo la legge ma direi il buonsenso.”

“Con una novità –continua l’assessore-: “abbiamo aperto non solo agli operatori del settore, ma anche ai cittadini e alle associazioni, che potranno apportare proposte per predisporre un bando che valorizzi le potenzialità della struttura, dato che la gara bandita qualche anno fa è andata deserta.”

Il termine ultimo per presentare i suggerimenti è il 29 febbraio prossimo, mentre nei giorni successivi si terrà in comune un incontro aperto per fare sintesi delle proposte.

Per maggiori dettagli consultare il sito del Comune di Nuoro nell’apposito articolo dedicato alla gestione del teatro Eliseo, dove è possibile scaricare la modulistica per le proposte e suggerimenti.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-19 Febbraio 2016)

BocheTeatro

ha piacere di comunicarvi che:

IL 12 Marzo 2015, c/o il Teatro Eliseo di Nuoro,

nell’ambito della Stagione di Prosa “Giù la maschera!”

organizzata dal Cedac, si terrà la replica dello spettacolo teatrale

“Su Muru Prinzu – Il Muro Incinto” 

(ovvero Costantino Nivola in scena) – di Paolo Puppa

Regia e interpretazione di Giovanni Carroni 

Musiche di Battista Giordano

Scene e costumi di Marco Nateri – Luci di Gianluca Usala – Fonica di Mario Devias

Giovanni Carroni interpreta l’artista di Orani Costantino Nivola, che ritorna per un’ora a raccontare la sua storia, sospesa tra gli umori dell’anticamera dell’Ade. Un viaggio della memoria che l’attore fa passare attraverso il suo corpo, le sue carni. Poiché la memoria non viene dalla mente, ma viene dalle mani, dai piedi, dal naso, dagli occhi. Il luogo/città dell’utopia, ideale antico in cui arte e architettura, ma anche pittura, scultura, decorazione, collage, grafica, si fondono in un fermento vitale, è ripreso da Antine Nivola come narrazione letteraria nell’opera autobiografica “Memorie di Orani” dalla quale è tratto l’adattamento drammaturgico di Paolo Puppa.

La poesia di Nivola è pari a una grande energia e, nonostante la “leggerezza” insita nel ritorno dall’Ade di Costantino, il testo è carico di movimento, densità pittorica e figurativa, di luce, di emozione. La sua vita e quella del paese di Orani acquistano un valore mitologico, e con loro tutta la Sardegna dei primi del secolo, povera e sofferta, in parte sconosciuta ai sardi stessi. Il suo infatti non è il materiale della “favola” ma materia del mito. Perché mito è il luogo della sua nascita Orani, è il grembo materno, è la pancia de su muru prinzu – il muro incinto; opera emblematica, nella poetica di Costantino Nivola, “Figura Femminile” ricavata dalla superficie di marmo dolcemente concava: “il muro panciuto della casa nascondeva sempre un tesoro, il pane piatto e sottile che si gonfiava al calore del forno, promessa che la nostra fame sarebbe appagata per sempre. Allo stesso modo la donna incinta nasconde nel suo grembo il segreto d’un figlio meraviglioso”.

La mancanza del pane crea ansietà e disperazione, poi con l’arrivo del grano la calma dopo la paura, il momento di bellezza nella tragedia. Il dramma della fame è bandito in uno stato di pace. Nivola racconta dunque la tragedia e la bellezza, la disperazione e la pace, così come nelle sue creazioni tra antico e moderno: forme nuragiche e mediterranee, la densità dentro le intricate linee di New York o di Orani. Nivola si racconta attraverso il ciclo vitale delle stagioni, per un’ora ci regala una lezione di vita, di arte e di moralità, la stessa di cui è permeato il suo libro autobiografico. Lo spettacolo tocca una forma ontologica della memoria. La memoria della vita e dell’incontrare la morte, perché il corpo deve sapere cos’è la morte.

La consapevolezza della morte, come per Nivola, ci consente di rinnovare noi stessi e i nostri sentimenti. Il momento di narrazione dunque è sospeso come in un limbo tra il regno dei vivi e il regno dei morti. Poiché la nostra vita in realtà è il percorso verso l’Ade, e questo “rito” teatrale vuole essere anche l’ampliamento di questo percorso. L’attore tenta di superare i limiti del suo corpo, dell’umano, per entrare nel metafisico della scena, per assecondare e svelare il significato profondo della parole di Antine Nivola.

Le scene sono ispirate inoltre alla produzione artistica di Maria Lai, amica carissima di Costantino Nivola.

Per informazioni:

Telefono: 0784 203060 /329.0708812

Email: info.bocheteatro@gmail.com

Sito web: www.bocheteatro.it

(DA: comunicato Associazione Culturale Bocheteatro-9 Marzo 2015)

 

 

 

 

RIPRISTINATA  CABINA ELETTRICA DEL TEATRO ELISEO

E’ stato completato il ripristino della cabina elettrica del teatro Eliseo che era stata danneggiata dal fulmine abbattutosi nel corso di un temporale alcuni giorni fa.

 In particolare, è stato sostituito il trasformatore, un apparato imponente, del peso di oltre 17 quintali, in grado di fornire l’energia necessaria al funzionamento del teatro, riducendo la tensione che arriva dall’Enel da 15.000 volt a 400 volt.

Adesso si potranno completare gli interventi di manutenzione già avviati, alla cui conclusione verrà rinnovato, da parte dei Vigili del Fuoco, il Certificato prevenzione incendi.

L’attività del teatro riprendesa regolarmente già da giovedì scorso con uno spettacolo teatrale rivolto agli studenti e sabato 29 alle 20,30 con la terza edizione de “La corrida“, il cui incasso verrà devoluto interamente in beneficenza.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-26 Novembre 2014)

 

Martedì 10 giugno ore10,30 palazzo Civico.

Conferenza stampa di presentazione della terza edizione della Rassegna “Nuoro Città dei Cori“. La manifestazione, organizzata dal “Coro Nugoro Amada” con il patrocinio del Comune di Nuoro prevede sue spettacoli:

  • il 13 giugno al teatro Eliseo di Nuoro e

  • il 14 giugno al teatro le Saline di Cagliari.

La conferenza stampa verrà tenuta daI presidente del Coro Nugoro Amada Piero Demurtas e dall’assessore alla Cultura Leonardo Moro.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-9 Giugno 2014)

STAGIONE CLASSICA 2014

Al via venerdì 7 con la Nugoro Chamber Orchestra e la

“poetessa dell’oboe” Gordana Josifova Nevelkowska

Dieci concerti, un’orchestra e la “piano maratona” nella nuova Stagione Classica dell’Ente Musicale di Nuoro Artisti nazionali e internazionali per tutta la primavera. Dalle pagine di Chopin a quelle di Michael Nyman, fino alla tradizione francese

È un calendario fittissimo quello che l’Ente Musicale di Nuoro propone per la sua nuova Stagione Classica di Primavera. Arrivata alla ventottesima edizione, la rassegna ritorna in grande stile e mette in calendario dieci appuntamenti che spaziano dai grandi compositori classici ai più amati autori contemporanei di colonne sonore. Tra le date, oltre a molti nomi internazionali, spiccano una maratona pianistica e un concerto per orchestra.

Sarà proprio questa formazione a dare il via al programma di quest’anno. Guidata da Maurizio Moretti, che si riconferma direttore artistico della manifestazione, la nuovissima Nugoro Chamber Orchestra si presenterà al pubblico il 7 marzo al teatro Eliseo. I componenti – giovani musicisti selezionati da altri grandi ensemble come la European Youth Orchestra – eseguiranno pagine di Mozart con l’ospite della serata: la “poetessa dell’oboe” Gordana Josifova Nevelkowska, di origine macedone, nota per la sua perfezione espressiva.

Dalla settimana successiva la rassegna ritorna in quello che è il suo luogo abituale, l’Auditorium dell’ISRE. È qui che si potranno ascoltare, il 14 marzo, Luc Tooten (primo violoncello della Filarmonica di Bruxelles) in duo con il pianista Stefan De May. Entrambi in arrivo dal Belgio, proporranno musiche che includono le sonate di Chopin e il tango di Piazzolla. Gli stessi compositori risuoneranno nel programma del 16 aprile, quando il pubblico potrà ascoltare Cinzia Bartoli, impegnata in un recital al pianoforte. Per gli appassionati dello strumento principe della rassegna, il 4 aprile verrà riproposta la maratona pianistica, che per l’occasione sarà al Teatro Eliseo: questa volta i tre interpreti a confronto saranno Gerard Gasparian, di origini franco-armene, Martin Munch dalla Germania e l’italiano Franco Peconio.

Ampio spazio anche ai progetti in duo: dai più tradizionali, come quello italo-finlandese di scena il 9 aprile, con la violinista Linda Hedlund e il pianista Roberto Issoglio (vecchia conoscenza della Stagione Classica), all’immancabile concerto per pianoforte a quattro mani, in cui Juan Francisco Lago e Belen Navarro porteranno a Nuoro “Aria di Spagna” il 16 maggio. E ancora, un’accoppiata fuori dagli schemi, non a casa battezzata “Insolito duo” dagli stessi protagonisti: Domenico Del Giudice alla chitarra e il grandissimo Gabriele Mirabassi al clarinetto. I due suoneranno a Nuoro il 9 maggio, con l’aggiunta di un regalo per chi apprezza Mirabassi in campo jazzistico: il 10 maggio il clarinettista farà un tuffo nei seminari Nuoro Jazz Invernali, con un concerto in cui sarà accompagnato da tutti i docenti dei corsi.

A completare gli appuntamenti, il Trio Calliope (il 30 maggio) con il suo programma tutto dedicato alle colonne sonore del grande cinema internazionale e la chiusura con “La canzone francese del Novecento”, dove il direttore artistico Moretti accompagnerà uno straordinario contraltista come Gianluca Belfiori Doro. Il concerto finale si terrà a giugno, in una data che sarà comunicata a breve.

Gli abbonamenti per l’intera Stagione Primaverile sono in vendita a 40 euro (ridotto: 15 euro), mentre i biglietti per i singoli appuntamenti sono disponibili a 8 euro (ridotto: 5 euro).

La Stagione Classica dell’Ente Musicale di Nuoro è organizzata con il contributo del Mibac, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna, del Comune di Nuoro e in collaborazione con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

PROGRAMMA:

STAGIONE CLASSICA 2014 – ENTE MUSICALE DI NUORO

7 marzo, Teatro Eliseo

Gordana Josifova Nevelkowska (Macedonia) oboe

Nugoro Chamber Orchestra

Dir. Maurizio Moretti

14 marzo, Auditorium ISRE

Grandi solisti internazionali

Luc Tooten (Belgio) violoncello

Stefan de May (Belgio) pianoforte

4 aprile, Teatro Eliseo

International Piano Maratona

Tre pianisti internazionali in recital a confronto

tra Francia, Germania e Italia

Gerard Gasparian (Francia/Armenia)

Martin Munch (Germania)

Flavio Peconio (Italia)

9 aprile, Auditorium ISRE

Le grandi sonate per violino e pianoforte

Linda Hedlund (Finlandia) violino

Roberto Issoglio (Italia) pianoforte

16 aprile, Auditorium ISRE

Piano Recital

Cinzia Bartoli (Italia) piano

9 maggio, Auditorium ISRE

Un insolito duo

Domenico del Giudice (Italia) chitarra

Gabriele Mirabassi (Italia) clarinetto

10 maggio, Auditorium ISRE

I musicisti di Nuoro Jazz

con Gabriele Mirabassi

16 maggio, Auditorium ISRE

Aria di Spagna

Juan Francisco Lago (Spagna) pianoforte

Belen Navarro (Spagna) pianoforte

30 maggio, Auditorium ISRE

Sound Track, le colonne sonore del grande cinema internazionale

Trio Calliope

Cristina Monti (Italia) piano

Gianmarco Solarolo (Italia) oboe

Alfredo Pedretti (Italia) corno

Giugno (data da destinarsi)

La canzone francese del Novecento

Gianluca Belfiori Doro (Italia) contraltista

Maurizio Moretti (Italia) pianoforte

(DA: comunicato Ente Musicale Nuorese.5 mar 2014)

La corale diretta da Alessandro Catte

ospita Sos Canarios e i cantori di Oristano

Il Coro Ortobene festeggia i quarant’anni di attività e dedica all’avvenimento la quinta rassegna corale che si terrà il 2 marzo nel teatro Eliseo di Nuoro.

Manifestazione dal titolo quasi obbligato: «1973-2013 storia di un Coro», dove i primi quarant’anni dell’Ortobene verranno ripercorsi all’interno di una iniziativa che in appena quattro edizioni si è consacrata in Sardegna come l’appuntamento-clou per gli amanti del canto corale. Durante la serata verranno proposte le canzoni più importanti del coro diretto ormai da oltre un ventennio da Alessandro Catte, oltre all’esibizione dei Cori ospiti: Sos Canarjos diretto da Bobore Nuvoli, fondatore e primo direttore dell’Ortobene e Maurizio Carta di Oristano diretto da Salvatore Saba.

Le tre formazioni si alterneranno sul palco accompagnati dalle voci narranti di tre ex coristi che, raccontando ognuno il proprio periodo, ripercorreranno le tappe più significative raggiunte dall’Ortobene. Tra gli ospiti della rassegna lo storico solista degli anni ’80 Francesco Pintori, noto come Bartaleddu , che canterà con i padroni di casa. Previsto anche il contributo di tre direttori colleghi di Alessandro Catte: Gianni Garau (direttore del coro di Tonara) Enrico Pilo (Ovodda) e Ivano Argiolas (Desulo), a cui è stato affidato il compito di tracciare i profili professionali ed artistici di Bobore Nuvoli, del compianto Tonino Puddu e dello stesso Catte. In chiusura della manifestazione sarà assegnato il Premio Ortobene.

( DA: L’Unione Sarda-f. le.-5 feb 2013 )

Saranno tre gli appuntamenti della

STAGIONE DI DANZA 2013

in programma al teatro Eliseo di Nuoro

L’inaugurazione, in programma il 14/02/2013, è affidata a “Open”, uno straordinario show del grande coreografo statunitense Daniel Ezralow. Open è presentato dalle Compagnie “Ruvido Dance Company” e “DEConstructions Dance Company”.

Nello spettacolo, la danza contemporanea si fonderà con la musica classica in un esaltante connubio che trasporterà il pubblico in una nuova dimensione fantastica condita di umorismo e intensità, sostenuta da creatività, emozione scenica e puro entertainment.

Da segnalare che uno spettacolo di Daniel Ezralow non marcava una sua presenza nei teatri italiani da ben quattro anni.

Agli inizi della stagione primaverile, il 22/03/2013, si prosegue con una magnifica rappresentazione di “Giulietta e Romeo l’amore continua...” curata dalla Compagnia “RBR Dance Company” con le coreografie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, mentre le musiche e l’elaborazione della drammaturgia è affidata a Virginio Zoccatelli. Nuoro anche in questa occasione sarà cornice dello spettacolo. Quest’ultimo si basa sull’immortale storia d’amore tra due adolescenti scritta da W. Shakespeare per ripartire dall’esatto punto nel quale il dramma si conclude, al fine di immaginare un possibile proseguo di temi narrativi e sentimentali che si sviluppano nella dimensione metafisica, ultraterrena.

Si chiude l’11/04/2013, con un pregevolissimo e senza tempo “Otello” presentato da Luciano Carratoni, danzato dal Balletto di Roma per la coreografia di Fabrizio Monteverde e le musiche di Antonin Dvorak. La direzione artistica è affidata a Walter Zappolini. In questo spettacolo il testo shakespiriano è rivisitato indagando soprattutto gli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti ambigui e complessi del triangolo Otello-Desdemona-Cassio.

“Nonostante i continui tagli – ha detto l’Assessore alla Cultura, Leonardo Moro -l’Amministrazione è riuscita anche quest’anno a garantire una stagione culturale di grande qualità. Al teatro e alla musica si aggiunge infatti la stagione di danza con tre spettacoli del circuito regionale promosso dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo. Il pubblico nuorese e non solo, potrà assistere all’Eliseo alla rassegna 2013 che rappresenta un appuntamento consolidato e molto gradito, seguito ogni anno da una media di 400 spettatori”.

“Nella circostanza – ha concluso Moro – voglio ribadire che la politica culturale dell’Amministrazione è di non demordere e di continuare a garantire questi e altri presidi culturali. Ci troviamo tuttavia in notevoli difficoltà e ancora assistiamo al disinteresse generale. Vogliamo viceversa rilanciare la richiesta di attenzione verso tutto il mondo della cultura e contestare la facile e miope soluzione del taglio indiscriminato delle spese correnti a scapito dei servizi ai cittadini e ai giovani. Riteniamo infatti che l’investimento in cultura sia l’unico davvero efficace a favore della crescita complessiva, compresa quella economica e capace di invertire la tendenza allo spopolamento”.

“Anche quest’anno la città di Nuoro non fa mancare la sua presenza nel Circuito Regionale della Danza in Sardegna – ha aggiunto Lello Giua, Direttore dell’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, organizzatrice del Circuito Danza – e quindi sarà tra le prime protagoniste di quel virtuoso meccanismo culturale che continuerà a provocare una straordinaria affezione dei cittadini verso la grande danza e a rendere i territori di forte attrazione per tutti coloro i quali in qualsiasi momento vi si soffermeranno”.

 (DA: comunicato Comune di Nuoro-25 gen 2013)

Folto pubblico e molti ospiti corsi al concerto

legato al progetto “Cinque mori sulle bocche”

Quando i riflettori si accendono su Osposidda, la canzone di Piero Marras che rievoca una tristissima pagina della cronaca barbaricina, l’emozione sale nel pubblico già caldo dopo un’ora di concerto intriso di energia.

A organizzare l’evento l’associazione “Presenze” guidata da Ignazio Corrias. Marras è nella sua Nuoro, sabato sera all’Eliseo, in quella città di chiaroscuri che lo ama, ma che spesso non lo ha capito.

IL TEATRO A riempire il teatro del capoluogo barbaricino per l’evento organizzazto col contributo di Ermosuras e della Fondazione Banco di Sardegna, sono giunti in tanti, da ogni area geografica dell’Isola. Marghine, Sassarese, Campidano, tanti gli autoctoni. Tutti per quel cantautore con il cappello in testa, che a suo tempo ha dato input a un nuovo genere artistico: contaminazione sardo-italica oltre il folk, oltre la canzone impegnata, ben al di là della canzonetta, occhiali dell’ironia e dell’autoironia sempre a portata di mano. Che prima dello spettacolo con i suoi musicisti dietro le quinte parla di politica e nuove mode, a smorzare la tensione tra battute e seriosità filtrate dall’umorismo. E che sulla soglia del palcoscenico si sfiora il pizzetto in un gesto, chissà, forse scaramantico, per poi buttarsi sulla scena a prendersi la dose periodica di polvere di stelle.

SUL PALCO A dare il la è Quirra, insieme ad Antioca tra le new entry del repertorio di Piero Marras, dal lavoro a quattro mani che in questo periodo sta portando avanti con lo scrittore Salvatore Niffoi. Due inediti, omaggio ai nuoresi in occasione di una serata speciale che Marras adagia sul davanzale di una finestra aperta sul futuro. Nel mezzo un campionario di armonie, parole, idee e ragionamenenti, sublimati dalle tastiere di Massimo Ruiu, chitarra di Gianluca Gadau, le percussioni e batteria di Paolo Zuddas, il basso di Carlo Pieraccini e la fisarmonica di Manuel Rossi Cabizza. Professionalità all’unisono che incantano la platea e, soprattutto, mostrano di divertirsi come dei veri fuoriclasse. Così gli applausi che riempiono i seggiolini dell’Eliseo non sono altro che il segno riflesso di un’atmosfera di generale sdrammatizzazione.

MALTEMPO A presentare lo show Alessandra Corrias di “Presenze”, che in un lapsus rivelatore della meraviglia che sta per cominciare, nel comunicare il mancato arrivo dei Diana di Alba (costretti in Corsica a causa del maltempo) che avrebbero dovuto esibirsi prima di Marras, glossa l’imprevisto come “sorpresa”. Aggettivo all’apparenza errato, ma non casuale, nella misura in cui introduce il diletto di alcuni fuori programma marcati Piero Marras come “Durusia”, “Notte lituana” e “Stazzi uniti”.

INTEGRAZIONE Per il resto, da “Mere manna” e la familiare “Rundinedda” che ha accompagnato adolescenze lontane nel tempo, è un brivido nella schiena l’inno a un padre anziano che ridiventa bambino e il Figlio del re, dalla spina dorsale della canzone etica di protesta. Sullo sfondo il progetto “Cinque mori sulle bocche”, disegno di integrazione transfrontaliera ideato daPresenze”, che si snoda attraverso decine di iniziative in tutta Europa e in particolare nel bacino del Mediterraneo.

Alla base il valore comunicativo della musica e un’attenzione particolare alle due isole sorelle.

(DA: L’Unione Sarda-Francesca Gungui-30 ott 2012)

Davanti a 400 studenti la scrittrice ripercorre

la storia del genitore fervente antifascista

Un padre fervente antifascista, una madre di prinzipales di Santu Predu pronti a proteggere con il proprio affetto quella famiglia messa su da due intellettuali disoccupati perché disobbedienti al regime. Ieri all’Eliseo, i dietro le quinte privati che si intrecciano con la grande Storia, nel dialogo tra la scrittrice Maria Giacobbe e gli studenti delle scuole superiori della città, iniziativa promossa dall’associazione nazionale partigiani.

Diario di una maestrina che senza mai salire in cattedra ripercorre la delicata trama delle scelte importanti e difficili di suo padre Dino, costretto all’esilio perché in aperto contrasto con la dittatura, combattente in Spagna contro le forze nazionaliste di Francisco Franco, tornò in Sardegna nel 1945. Al tavolo dei relatori, lo scrittore Natalino Piras, Marco Manotta e Aldo Maria Morace, dell’Università di Sassari.

Ad aiutare l’immaginazione, tangibile come solo la verità sa essere, sullo schermo scorre il documentario del giornalista Antonio Rojch proprio sull’ingegner Giacobbe, illuminato ricercatore della giustizia, studioso, e anche speleologo tra i fondatori del Gruppo grotte nuorese.

Protagonisti all’Eliseo i circa 400 ragazzi ascoltano in silenzio analisi, illustrazioni e rievocazioni storiche, fanno domande, applaudono fuor di etichetta. Scappa loro un sorriso quando la proiezione materializza l’immagine dell’archeologo Giovanni Lilliu mentre, già anziano e debilitato, in un’intervista a Rojch rievoca l’esortazione di Dino Giacobbe: «Giovani sardi, prendete le armi e liberatevi delle servitù militari». Sorridono, gli adolescenti nuoresi, davanti a quel vecchio saggio e l’evidente e inevitabile divario tra il corpo martoriato dall’età e una mente mai vinta dal tempo. Subito dopo però l’ilarità si fa riflessione.

Ma a rapire ancor di più il loro cuore, al di là di ogni elucubrazione, esegesi e controdeduzione, sono le parole della minuta artista sardo-danese, simbolo di un’emigrazione con la valigia vuota, che, libera dal fardello di malinconiche nostalgie, arricchisce il proprio bagaglio culturale a ogni approdo. Sebbene i luoghi da cui arriviamo non riusciremo mai a metterli in un cantuccio. Perciò il primo imprescindibile assioma è: «Non si può costruire il proprio futuro senza aver ricostruito il passato», dice Maria Giacobbe. «Badate bene ragazzi – avverte – la privazione della libertà ha mille travestimenti e non dobbiamo dimenticare ciò che questo Paese ha dovuto subire durante il fascismo».

Una ragazza le domanda se dopo tanti anni di lontananza riesce a sentire ancora amore per la sua terra: «Conserviamo in noi le radici, le fronde, i fusti, ma anche i semi», risponde Giacobbe che vive in Danimarca, ma nell’Isola torna spesso, pur combattuta: «Nel mio profondo rimarrà sempre una bellissima prigione. Tutti ci portiamo dentro il bambino che siamo stati, e per me questa terra che ho tanto amato è stata anche teatro di grande sofferenza, da quando un giorno mi dissero che mio padre non c’era più e non sarebbe tornato indietro, non perché morto, ma in quanto costretto all’esilio».

(DA: L’Unione Sarda-Fr. Gu.-19 ott 2012)

Nel quadro della “Stagione di danza 2012” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Nuoro, domenica 1 aprile al Teatro Eliseo, andrà in scena Cassandra un balletto in due atti di Luciano Cannito dall’omonimo racconto di Christa Wolf.

Cassandra ha debuttato in prima mondiale nel 1995 al Teatro Olimpico di Roma; sono seguite numerose altre rappresentazioni in giro per il mondo tra cui: Estonian National Opera, Dalhalla Opera Festival, Parigi, Avignone, Teatro Verdi di Trieste, Israele.

Cassandra, che sviluppa la tematica dell’indipendenza femminile attraverso il mito greco trapiantato in Sicilia, è considerato uno dei lavori di maggior successo di Luciano Cannito, ed è tuttora in repertorio nelle maggiori compagnie d’Europa, tra le quali le Ballet de l’Opéra de Nice, che riprenderà il balletto nella prossima stagione. È la trasposizione in chiave moderna della guerra di Troia ambientata nella Sicilia degli anni Cinquanta: Priamo, padre di Cassandra, è il sindaco di un paese dell’entroterra siculo; Paride è il fratello emigrato in cerca di fortuna che torna dall’America con la moglie strappata a un miliardario.

Il balletto sembra ricalcare la storia della profetessa inascoltata, figlia di Priamo, re di Troia. La giovane Cassandra si innamora, contro il volere del padre, di un giovane disoccupato (Enea) e, rinchiusa per punizione nella sua camera, sogna una donna bellissima che porterà disgrazia alla sua gente. Infatti, suo fratello Paride, emigrato in America anni prima, ritorna a casa inaspettatamente conducendo con sé Hellen, la sua fascinosa fidanzata straniera. Malgrado Cassandra provi a dissuadere il fratello dai suoi propositi di matrimonio, si celebrano ugualmente le nozze. All’improvviso arriva Ulysses, il ricco marito americano di Hellen. È furioso e vuole riprendersela. L’americano, come il mitologico Ulisse, le escogita tutte per riportare sua moglie a casa, ma la comunità isolana si compatta per proteggere i due novelli sposi finché il furbo magnate non porta in dono un oggetto mai visto in quel paesino sperduto: un televisore, ossia il nuovo cavallo di Troia.

Cassandra presagisce in quel dono un pericolo ma rimane inascoltata. Tutta la gente del paese si riunisce davanti all’apparecchio misterioso e, come ipnotizzata, si addormenta. Ulysses ne approfitta riprendendosi la moglie e derubando i paesani dei loro beni. A Cassandra, che rinuncia di partire con il suo Enea, non resta che spegnere il televisore.

Protagonisti saranno Rossella Brescia e Arionel Vargas PRIMO BALLERINO dell’ENGLISH NATIONAL BALLET.

(Da:Comunicato del Comune di Nuoro 27 marzo 2012)

Il menestrello di Milano che ama la musica sarda

 Si è conclusa all’Eliseo di Nuoro

la nona edizione della manifestazione

MARIA CARTAAngelo Branduardi col suo accento milanese sembrerebbe avere poco a che fare con il patrimonio musicale sardo. In realtà averlo individuato come uno dei destinatari del Premio “Maria Carta” svela il profondo legame che unisce la cultura isolana a uno dei massimi cantautori italiani. Branduardi ha avuto un’intensa collaborazione artistica con la cantante sarda, ne fece conoscere la voce in tutta Europa, che non esitò a ribattezzarla la Maria Callas italiana.

Ma Branduardi collaborò anche con il suonatore di launeddas Luigi Lai: alla fine degli anni Settanta lo portò in tournée per quattro anni, contribuendo a diffondere nel pianeta la conoscenza di uno straordinario strumento a fiato.

«Amo questa Nazione, considero la Sardegna l’unico lembo emerso di Atlantide, continente sconosciuto che non è qui ed ora, così sento la musica di Andrea Parodi, Maria Carta e Luigi Lai», ha detto il cantante milanese ricevendo il premio dalle mani del presidente della Fondazione “Maria Carta”, Leonardo Marras, e dal sindaco di Nuoro, Sandro Bianchi.

Oltre ad Angelo Branduardi la nona edizione ha premiato l’Isre, Luigi Lai, Franco Oppo, Enzo Favata, Francesco Piu, Le Balentes. Motivazione: il loro impegno nella reinterpretazione in chiave contemporanea dei motivi della tradizione popolare sarda. Dopo il viaggio oltre frontiera al Teatro civico di Sassari nel 2007 è la seconda volta che il Premio in memoria della cantante logudorese scomparsa nel ’94 lascia Siligo, suo paese natale. La scelta è ricaduta su Nuoro, città a cui la cantante era molto legata.

Sabato l’Eliseo ha registrato il tutto esaurito, con grande soddisfazione degli organizzatori, la Fondazione e i comuni di Nuoro e di Siligo. La serata è stata aperta dalle allieve della compagnia Danza Estemporada di Sassari diretta da Livia Lepri con un frammento di “Feminas. Maria Carta, l’eco di una voce”, lo spettacolo che, in tournée da maggio scorso, sta riscuotendo successo in tutta la penisola.

Tra i premiati, a salire per primo sul palco è stato Gianni Medda, inventore della trasmissione televisiva “Sardegna Canta”. A lui il primo di una serie di riconoscimenti assegnati a diversi personaggi per aver portato il patrimonio etnomusicale sardo dalle piazze al piccolo schermo.

Un altro riconoscimento al coro vocale strumentale “Maria Carta” della scuola media Pasquale Tola di Sassari, diretto da Palmira Santoru e Antonio Garofalo, che ha regalato alla platea nuorese un doppio omaggio ad un’altra cantante, gallurese, scomparsa qualche anno fa, Maria Multineddu. Quindi a Giusi Pischedda, classificatasi tra i primi 8 su 36 mila concorrenti al concorso musicale svoltosi a Bagnara Calabra dedicato a Mia Martini. Per il suo attivismo è stato premiato il circolo degli emigrati sardi Amis di Cinisello Balsamo, che tra i 400 tesserati comprende tante famiglie di emigrati di altre regioni. A consegnare il premio alla presidente Carla Cividini il figlio della cantante di Siligo, David Mancini.

Al maestro Franco Oppo, nuorese d’origine, è stato assegnato il gioiello di filigrana e corallo simbolo del Premio di quest’anno. Come tanti nuoresi, anche lui lasciò giovanissimo la sua terra per approdare nel capoluogo, dove insegnò composizione al Conservatorio e ideò festival Spaziomusica. Da un nuorese doc ad un algherese doc, Enzo Favata, che con la sua Banda Garibaldina gira l’Italia celebrando l’eroe dei due mondi.

Salvatore Liori nei panni di presidente ha ritirato il premio assegnato all’Istituto superiore regionale etnografico, che ha di recente digitalizzato la produzione discografica di Mario Cervo. Idealmente, perché non presenti in sala, il Premio “Maria Carta” è stato consegnato infine anche alle Balentes, il gruppo delle ex coriste di Piero Marras, che con la loro particolare vocalità reinterpretano una tradizione corale tutta al maschile.

( Da:L’Unione Sarda-Maria Bonaria Di Gaetano-7 nov 2011)

 


Finora si era sempre tenuto a Siligo

Nuoro si prepara ad ospitare la nona edizione del Premio Maria Carta, istituito dall’omonima Fondazione per ricordare l’artista di Siligo scomparsa nel 2004. La manifestazione si terrà il 5 novembre al Teatro Eliseo grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale del capoluogo.

L’evento è stato presentato in una conferenza stampa dal sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi, dall’assessore alla Cultura Leonardo Moro, dal sindaco di Siligo Giuseppina Ledda, dal presidente della Fondazione Maria Carta Leonardo Marras e dal presidente del comitato scientifico della Fondazione Giacomo Serreli. Il sindaco Bianchi ha evidenziato l’importanza della scelta di Nuoro per il tributo a Maria Carta.

Fra i premiati figura il cantautore Angelo Branduardi, che ha condiviso un momento importante della carriera di Maria Carta. L’artista milanese incontrerà il suonatore di launeddas Luigi Lai con il quale collaborò trent’anni fa per l’album “La pulce d’acqua”.

Nel corso della serata verranno inoltre insigniti del riconoscimento il gruppo delle Balentes, il chitarrista Francesco Piu e il compositore nuorese Franco Oppo.

( Da:L’Unione Sarda-m. b. d. g.-29 ott 2011 )