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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: etnografico

“Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra”

Venerdi 12 ore 19.00 presso il museo etnografico, inaugurazione della mostra “Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra” dell’artista locale Giuseppe Disi.

Un lungo lavoro autodidatta, che ripercorre nel tempo la Comunità di Galtellì (popolo di massai), con le sue maestranze.

Le opere rappresentano uomini e donne impegnate nei lavori più umili e quotidiani, il tutto impresso in diversi tipi di pietre, marmo e basalto su tutti. Un lavoro venuto a scomparire in quanto faticoso e duro quindi sostituito dalle macchine, ma un lavoro fatto di ricerca studio e poi di sensibilità.

Giuseppe- afferma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- è un autodidatta che umilmente si presenta alla Comunità con dei lavori marcati dal profondo senso d’appartenenza. Propone tramite il suo ingegno artistico manuale, scene di vita contadina e di fede, ma non solo, che ripercorrono il passato della Comunità di Galtelli, distintasi sempre per grandi Massai, custodi fecondi di cibo prezioso, quale il grano e custodi di antiche tradizioni religiose. Con l’auspicio che il suo esempio susciti l’emulazione dei nostri giovani”

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Alla mostra interverranno il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu, il presidente della Pro Loco Salvatore Marras ed il giornalista e documentarista Antonio Rojch.

La mostra sarà poi visitabile per tutto il mese di Agosto, presso il Museo Etnografico “Sa Domo ‘e Sos Marras” (Casa Marras) ed in particolare per la festa del borgo.

(DA: comunicato del Comune di Galtellì-10 Agosto 2016)

Domani, sabato 4 giugno alle 14.20

e in replica

domenica 5 giugno alle 06.20

Marco Camedda-1999: Grafica a china- Ritratto di Grazia Deledda

Il Comune protagonista della XXIV puntata di Borghi d’Italia sarà Galtellì in provincia di Nuoro.

Simbolo della rinascita culturale del paese è senz’altro la scrittrice Premio Nobel della letteratura Grazia Deledda che a Galtellì ha ambientato uno dei suoi più celebri romanzi: “Canne al Vento”.

Il forte legame con la scrittrice ha favorito la nascita del Parco Letterario collegato alla rete dei Parchi letterari italiani della Dante Alighieri. Tra i tanti riconoscimenti avuti nel corso degli anni, Galtellì è anche Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Nel corso del programma incontreremo il primo cittadino , il parroco, l’assessore al Turismo, il presidente della Pro Loco, la tutor dell’ospite della Comunità Ospitale di Galtellì e ascolteremo il raffinato coro “Sos Cantores de Garteddi”.

Durante l’itinerario visiteremo il centro storico, la parrocchiale del SS. Crocefisso, Patrono di Galtellì, la cattedrale romanica di San Pietro, le altre chiese, il castello di Pontes, la settecentesca dimora conosciuta come “Sa Domo e sos Marras (la casa dei Marras) divenuta sede del museo etnografico.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras"

GALTELLI': Vista panoramica della antichissima Chiesa di S.Pietro (XII secolo)

Mostreremo le suggestive vedute riprese dal Monte Tuttavista, su cui svetta la statua bronzea del Cristo, da cui è possibile godere di un panorama incantevole sul Golfo di Orosei.

Galtellì (Nu): Sa Preta Istampata nel Monte Tuttavista (foto M.Camedda)

Raggiungeremo anche la suggestiva roccia forata “Sa Preta Istampata” meta di escursioni e arrampicate da parte degli appassionati del trekking. In un agriturismo degusteremo i genuini piatti della tradizione locale. Sarà una puntata da seguire non solo con gli occhi, ma anche e soprattutto con il cuore.

Galtellì vi sorprenderà!

Per approfondimenti:

www.tv2000.it/borghiditalia

 Il prossimo venerdì 3 giugno

al museo etnografico di Galtellì

“Sa Domo ‘e Sos Marras”

L’Associazione Càmpana de Runda

inaugura una collaborazione con la Pro-Loco.

La Proloco di Galtellì è lieta di invitarvi ad una serata unica, all’insegna della convivialità e della condivisione. Sarà il primo di una serie di eventi che verranno organizzati in collaborazione con diverse Associazioni culturali locali.

Il 3 giugno il Museo Etnografico di Galtellì aprirà le sue porte e si animerà, ospitando un’installazione temporanea sensoriale sulle nostre antiche tradizioni e sui riti della settimana santa, a cura dell’Associazione Càmpana de Runda. Assisterete alla presentazione delle numerose attività laboratoriali che, coinvolgendo artigiani, professionisti e hobbisti del paese, si terranno a partire dal mese di giugno nella casa-museo e saranno rivolte ai più grandi e ai più piccoli.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa Domo de Sos Marras"

Il progetto Museo Aperto mira a trasformare lo spazio museale in un luogo di coinvolgimento e partecipazione attiva, per chiunque voglia prenderne parte. Riciclo, laboratori culinari, artigianato, cucito creativo, sono soltanto alcune delle attività che potranno essere praticate nella cornice suggestiva della Domo antica.

Dopo l’inaugurazione seguirà un rinfresco per tutti i partecipanti.

Vi aspettiamo numerosi.

(DA: comunicato di Càmpana de Runda e Pro Loco-31 Maggio 2016)

 

ISRE Nuoro Avisa-ottava edizione:

Comunicazione dei progetti finanziati

Si è riunita lo scorso 30 aprile la Commissione giudicatrice del concorso AViSa, bandito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna.

La Commissione – formata da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, dal regista Salvatore Mereu, dalla scrittrice e sceneggiatrice Antonia Iaccarino e da Ignazio Figus, documentarista e responsabile del settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE – esaminati gli eleborati pervenuti, ha ritenuto di poter assegnare il previsto finanziamento di 50.000 EURO ai seguenti progetti:

  • La civetta e i barbagianni di Silvia Perra;

  • Dissì di Stefano Cau;

  • Fango rosso di Alberto Diana.

Nuoro-Una proiezione all'ISRE

Silvia Perra, classe 1988, nonostante la giovane età può vantare un ottimo curriculum con alcuni importanti lavori già realizzati. La giovane filmmaker propone un progetto per un cortometraggio di fiction in forma di commedia – da lei definita “agrodolce” – ambientata a Osidda. La civetta e i barbagianni è il racconto in prima persona di un’anziana del paese che racconta l’anima della comunità descrivendo i comportamenti dei suoi abitanti.

Anche Stefano Cau, venticinquenne di San Gavino, presenta un progetto per un breve film di finzione. Dissì indaga, in chiave di commedia, il complesso fenomeno dello spopolamento dei paesi sardi e si interroga sul tema dell’identità delle piccole comunità. Questo interrogativo rappresenta, in realtà, il tema profondo del progetto.

Alberto Diana (Iglesias, 1989) propone invece un progetto per un documentario, il cui titolo, Fango Rosso, evoca immediatamente l’ambientazione in cui si svolgerà l’azione. Il film racconterà del Sulcis, del suo recente passato industriale fatto di miniere in rovina e colline ricoperte dai residui tossici, di prospettive future incerte ma anche di un sogno, un’utopia…

Nuoro: Isre-Avisa VII edizione Il cast di Sinuaria

I tre progetti, che saranno prodotti e distribuiti dall’Istituto Etnografico, verranno realizzati nei prossimi mesi e proiettati, in prima assoluta, entro il 2017 con un’apposita iniziativa dell’ISRE.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia per la conferma (il concorso è ormai giunto alla sua ottava edizione) di un’iniziativa che avvicina ancora di più i giovani talenti all’ISRE. Il Presidente nell’esprimere il suo compiacimento ha auspicato che anche questi tre lavori possano conoscere il successo riscosso da numerosi altri lavori prodotti nell’ambito di questo fortunato concorso.

Giova infatti ricordare che tramite AViSa sono stati prodotti ben 22 lavori, alcuni dei quali di altissima qualità, premiati nei più importanti e prestigiosi festival nazionali e internazionali. Tra queste opere spiccano L’Arbitro, di Paolo Zucca, vincitore del David di Donatello e del Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand, Sinuaria di Roberto Carta e Bella di notte di Paolo Zucca, entrambe nella cinquina del David di Donatello, Furriadroxus di Michele Mossa e Panas di Marco Antonio Pani vincitori anch’essi di numerosissimi riconoscimenti.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promozione@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-5 Maggio 2016)

 L’ISRE ALL’EXPO DI MILANO

Dal 22 maggio al 31 ottobre 2015

l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna è presente all’EXPO di Milano con due opere provenienti dal Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde di Nuoro.

Dipinto di Giuseppe Biasi: “La canzone del Pappagallo” (olio su tela del 1917)

Si tratta del dipinto di Giuseppe Biasi “La canzone del Pappagallo” (olio su tela del 1917) e di un copricassa proveniente da Morgongiori, risalente al XIX secolo, che saranno esposte nella mostra Il Tesoro d’Italia a cura di Vittorio Sgarbi, nel padiglione Eataly nell’area Expo 2015.

L’obbiettivo della mostra è quello di segmentare una materia vasta e complessa come la “geografia artistica italiana” in episodi coerenti tali da far emergere lo spirito dei luoghi e le peculiarità della produzione artistica di ogni regione italiana”.

Le due opere del Museo di Nuoro, insieme alle altre provenienti dalla Sardegna saranno splendidi testimoni dello “ spirito dei luoghi “ che declina in mille forme diverse l’esperienza artistica isolana e la esalta nel confronto con le altre regioni d’Italia.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro-Tel. 0 784 242900 0784 / 242951

E- mail: promozione@isresardegna.org

Web: http://www.isresardegna.it/

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(DA: comunicato dell’ISRE Nuoro-25 Maggio 2015)

“L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO”

 Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009),

memorie e documenti, edito dall’ISRE.

Lunedì 1 dicembre a Nuoro, martedì 2 dicembre a Cagliari e mercoledì 3 dicembre a Oristano, sarà presentato l’ultimo lavoro di Enrica Delitala, L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO – Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009), memorie e documenti, edito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

A Nuoro la presentazione si terrà alle ore 17,30 nei locali della Biblioteca dell’ISRE in via Papandrea, 6, a Cagliari alle 17,30 presso la Cittadella dei Musei nell’aula Coroneo e a Oristano alle 17,00 nei locali del Centro Servizi Culturali dell’U.N.L.A. in via Carpaccio, 9, secondo il seguente programma:

Nuoro: 1 dicembre 2014- Ore 17,30

Biblioteca dell’ISRE. Via Papandrea, 6

Saluti

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Alessandro Bianchi Sindaco di Nuoro

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Gabriella Da Re Università di Cagliari

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Cagliari: 2 dicembre 2014- Ore 17,30

Cittadella dei Musei. Aula Coroneo

Interventi

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Giulio Paulis Università di Cagliari

Paolo Piquereddu già Direttore Generale dell’ISRE

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Gabriella Da Re Università di Cagliari

Oristano: 3 dicembre 2014 – Ore 17,00

Centro Servizi Culturali UNLA-Via Carpaccio, 9

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Nando Cossu saggista, studioso di tradizioni popolari

Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Coordina: Marcello Marras Direttore del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

Dalla Premessa di:

FRAMMENTI DI STORIA DEGLI STUDI

L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO (1957-2009) “MEMORIE E DOCUMENTI

… Il testo che segue ripercorre tutta la vicenda di quello che, pur nell’eterogeneità di alcune parti, è stato definitivamente denominato “Archivio ADS” o “Archivio dell’Atlante Demologico Sardo” essendo questo il progetto unificante e distintivo di tutta la nostra storia di demologi.

Il momento del passaggio, sicuramente tormentato e faticoso per tutte le parti, non segnò tanto l’atto finale dell’esistenza di un gruppo quanto l’inizio di un cammino a ritroso nelle nostre vite e nella riflessione critica sul nostro operato.

La lunga e complessa fase operativa che, tra il 2009 e il 2010, precedette e accompagnò il trasferimento a Nuoro comportò, in stretta collaborazione con l’ISRE, l’identificazione di tutta la documentazione interessata, edita e inedita, la descrizione dettagliata dei singoli settori, una prima elencazione analitica dei documenti. Alla fatica materiale, in questa fase, si accompagnarono la tensione psicologica della separazione ma anche la gratificazione che ci veniva dalla certezza di aver messo insieme un corpus documentario di notevole valore storico e d’importanza non solo locale ed episodica, dal pensiero di aver contribuito a salvare alcune tracce della cultura popolare della Sardegna, dal senso di non aver lavorato inutilmente, di aver in qualche misura insegnato ai nostri studenti a guardarsi intorno e a conoscere la storia della loro terra, di avere fornito un servizio pubblico così come Cirese ci aveva insegnato.

Come si può vedere da una lettera riportata nel primo capitolo di Frammenti di storia degli studi (§ 1.1), Cirese accolse molto positivamente e con commozione la notizia dell’operazione appena conclusa e condotta, anche a suo giudizio, con correttezza e disinteresse personale… Le vicende dell’Atlante Demologico Sardo e del suo Archivio risvegliavano memorie antiche, lo portavano a rivivere momenti importanti della sua vita; probabilmente ritrovava in noi e nelle nostre attività di gruppo un riconoscimento anche del suo lavoro e un segno di continuità nel tempo e di trasmissione di intenti. Non a caso il 18.11.2009 ci scriveva: «Grazie per le notizie ma soprattutto grazie per il lavoro così faticoso ma così importante per i nostri studi: è consolante l’amore che portate per tanti anni di lavoro e di dedizione comuni. […] Cominciammo insieme ed è bello che dopo più di cinquanta anni, insieme siamo ancora»; e il 1 gennaio 2010, rispondendo, con parole incoraggianti, ad una mia nella quale tracciavo uno schema dello scritto appena iniziato sull’Archivio ADS: «so che lei ha la forza non solo per progettare questo coronamento dei nostri studi, ma anche per portarlo a compimento» ed offriva spontaneamente la sua collaborazione e «qualche incremento» (vedi § 3.8.3 e 4.2).

A questa visione “sentimentale” e autobiografica si collegano l’impegno e l’entusiasmo con cui, per più di un anno, mi affiancò nella stesura del testo qui di seguito pubblicato. Com’era da lui, instancabilmente rispondeva a tutte le mie richieste di dati, faceva memoria di persone e avvenimenti lontani, precisava o correggeva quanto io andavo scrivendo, dava un giudizio sulle pagine che gli inviavo in prima stesura; ad una cernita nei cassetti e tra i faldoni del suo archivio si devono documenti ora inseriti nell’Archivio ADS; al suo intuito, alla sua capacità di fare storia degli studi, di collegare il passato col presente e di vedere nel futuro, si deve la spinta a dilatare e a pubblicare uno studio originariamente breve e destinato solo all’ISRE per uso interno. Scorrendo la posta trovo un susseguirsi di messaggi nei quali sollecita la conclusione del lavoro e ne suggerisce ampia divulgazione. Rileggendo oggi la corrispondenza, mi colpisce la vena di malinconia che attraversa due lettere, rispettivamente del 6 dicembre 2010 e del 15 febbraio 2011:

«Il lavoro è davvero eccellente. Ma che fatica! Molto bella la storia del cammino ? non inutile! ? che ha portato dall’Atlante all’Archivio: una storia che non è solo sarda ma anche italiana ed europea. […] Penso che sarebbe il caso di dare comunicazione del testo a tutte le persone menzionate […] . Un abbraccio e un caldissimo grazie per questo servizio reso alla storia dei nostri studi».

«Cara Enrica, ho riletto ? meglio: il lettore “Maestro” mi ha riletto ? il secondo paragrafo dei suoi Frammenti di storia. Deve essere fiera del lavoro che con così grande lucidità e tenacia ha condotto per tanti anni. Capisco che lei non voglia divulgare lo scritto prima di averlo completato: è un desiderio più che giusto. Io però sono molto vecchio, e le confesserò che aspettare mi costa».

In realtà la redazione di Frammenti era ormai quasi conclusa e, dopo un’ultima revisione, il testo fu consegnato all’ISRE e diffuso tra i co-autori il 4 aprile; scrissi a Cirese in tale data rassicurandolo anche su un accordo già preso con Paolo Piquereddu per la “divulgazione” a cui tanto teneva. Un mio ulteriore messaggio, del 22 aprile, con gli auguri di Pasqua, gli ultimi aggiornamenti, la promessa di una mia trasferta a Roma, rimase senza risposta perché Cirese fu ricoverato al Policlinico e la sua postazione al computer rimase vuota.

In quel settembre del 2011 abbiamo avvertito il bisogno di una sospensione dei lavori; da un lato c’era il rammarico di non aver fatto in tempo ad offrire a Cirese il volume finito, dall’altro il bisogno di aggiornare lo scritto dopo gli ultimi avvenimenti. Questa Premessa è motivata dai sentimenti che in quei giorni agitarono me, Chiarella, Anna ed i colleghi dell’ISRE, facendoci rivivere il lungo rapporto di lavoro e di affetto con Alberto Cirese. Di comune accordo abbiamo deciso di pubblicare il testo, di cui anch’egli è stato autore, nella versione originaria fatta eccezione per poche e secondarie modifiche rese necessarie anche dal passaggio alla stampa…

Ad Alberto Mario Cirese è dedicato questo volume, nel ricordo anche delle piccole grandi cose a cui ci aveva abituato e che ci mancano: la sua inconfondibile voce, i suoi luoghi che ora sono diversi (Villa Mirafiori, Piazza Capri con lo studio pieno di libri ed il computer sempre acceso), i cartoncini di Natale e le poesie in molisano di Eugenio Cirese.

Con eguale affetto dedichiamo questa ricostruzione della nostra piccola storia all’ultimo dei grandi vecchi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari, Giovanni Lilliu, che ci ha lasciato il 19 febbraio 2012. Tra il grande archeologo ed il grande demoantropologo, pur nella differenza di carattere e spesso di posizioni, ci fu un rapporto di reciproca stima e amicizia, una stretta collaborazione filtrata attraverso la Facoltà ed attraverso l’Istituto Etnografico di cui Lilliu fu promotore e presidente per un decennio, una guida sapiente, equilibrata e ricca di umanità.”

Enrica Delitala

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(DA: comunicato dell’ISRE-Istituto Etnografico Regionale Sardo-24 Novembre 2014)

ISRE 

15 Novembre 2014  

L’ISRE comunica che:

in occasione della manifestazione “Mastros in Nùgoro 2014″, sabato 15 novembre il Museo Deleddiano/ Casa natale di Grazia Deledda, sarà aperto al pubblico dalle  ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

www.isresardegna.it

promozione@isresardegna.org

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro -  tel. 0784 258088

(DA: comunicato ISRE Sardegna-13 Novembre 2014)

L’ISTITUTO SUPERIORE ETNOGRAFICO

DELLA SARDEGNA  NUORO, SARDEGNA (ITALY)

In collaborazione con David e Judith MacDougall della Research School of Humanities & the Arts, Australian National University  organizza un VIDEO WORKSHOP di Antropologia Visuale della durata di 7 giorni  dal 14 al 20 settembre 2014 presso l’ Istituto Superiore Etnografico della Sardegna a Nuoro.

Il workshop è rivolto a persone con poca o nessuna esperienza che desiderino usare il mezzo  audiovisivo per prossimi progetti di ricerca. E’ aperto a laureati o a studenti che abbiano completato  almeno tre anni di studi universitari.

Il workshop prevede insegnamenti pratici di base nell’uso del  video e discussioni teoriche su come esso possa essere usato nell’ambito di ricerche e pubblicazioni in  antropologia e discipline connesse. Sarà dato maggior rilievo all’aspetto concettuale piuttosto che a  quello operativo. Il workshop sarà intensivo, le sessioni mattutine saranno riservate di norma a lezioni  di gruppo, proiezioni e discussioni, mentre quelle pomeridiane ad esercitazioni pratiche individuali da svolgersi a Nuoro e nei dintorni. Il workshop non prevede approfondimenti specifici sul montaggio  video, tuttavia sarà usato un approccio funzionale alla ripresa e all’editing in the camera così che gli  studenti imparino a produrre materiali che possano realmente essere montati.

Crediamo che il video possa essere usato effettivamente nella ricerca sul campo anche senza una  specifica esperienza, avendo appreso alcuni accorgimenti di base utili per evitare gli errori più comuni.

Crediamo inoltre che il video possa essere usato per ottenere qualcosa di più di una semplice raccolta  di documenti visivi. Può essere usato per conoscere la realtà attraverso nuovi metodi, in una forma di  discorso sostanzialmente diversa da quella del testo scritto. Ci avviciniamo dunque a questo mezzo  come ad un nuovo linguaggio che i ricercatori possono acquisire e applicare alle proprie discipline.

Il workshop sarà tenuto da David e Judith MacDougall, cineasti-etnografi di fama  internazionale. I MacDougall hanno realizzato numerosi film etnografici e maturato un’ampia  esperienza nell’insegnamento delle tecniche videocinematografiche in Australia, Stati Uniti, Norvegia,  India e Cina.

Il bando e il modulo di domanda possono essere scaricati dal sito www.isresardegna.it o richiesti  alla segreteria del Workshop all’indirizzo promozione@isresardegna.org

Le domande dovranno pervenire entro il 15 luglio 2014.

Bando Video Workshop 2014 [file.pdf]

Modulo di domanda [file.rtf]

ENGLISH VERSION

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO DELLA SARDEGNA

In collaboration with David and Judith MacDougall from the Research School of  Humanities & the Arts, Australian National University  will offer a 7-day VIDEO WORKSHOP IN VISUAL ANTHROPOLOGY  14-20 September 2014 at the Istituto Superiore Etnografico della Sardegna in  Nuoro, Sardegna (Italy)

This workshop is being offered to persons with little or no prior experience of video production who  wish to use video in forthcoming research projects. It is open to graduate students and others with at  least three years of tertiary education. The workshop will include basic video training and theoretical  discussions of how video may be applied to research and publication in anthropology and related  disciplines. The emphasis will be upon the conceptual rather than the technical side of video practice.

The workshop is intensive and will be conducted all day for each of the seven days, with morning  sessions normally reserved for group instruction, screenings, and discussion, and the afternoons for  individual practical exercises in and around Nuoro. Although the workshop will not provide direct  nstruction in video editing, it will make use of a strategic approach to filming and “editing in the  camera” so that students will learn to produce materials that can be edited effectively.

We believe video can be used for field research without extensive training, provided one  learns certain basic skills and overcomes the most commonly made mistakes.

We also believe video  can be used to do more than merely gather visual records. It can be used to approach knowledge in  new ways, in a form of discourse significantly different from that of written texts. We therefore  approach this medium as a new “language” that researchers can acquire and apply to their own disciplines.

The workshop will be conducted by internationally-known ethnographic  filmmakers David and Judith MacDougall. The MacDougalls have produced many  ethnographic films and have wide-ranging experience in teaching ethnographic film and video  techniques in Australia, USA, Norway, India, and China.

Announcement and Application Form can be downloaded from www.isresardegna.it  or requested at promozione@isresardegna.org

The deadline for receipt of applications is July 15, 2014 .

Announcement Video Workshop 2014 [file.pdf]

Application Form [file.rtf]

(DA:comunicato ISRE Nuoro-18 Giugno 2014)

Istituto Superiore Regionale Etnografico

L’Istituto Superiore Regionale Etnografico, confermando una tradizione ormai consolidata, terrà aperti i suoi Musei anche in occasione della Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo.

A Nuoro potranno essere visitati il Museo Etnografico Sardo ed il Museo Deleddiano – Casa Natale di Grazia Deledda nei seguenti orari: 9.00/13.00 – 15.00/18.00.

A Cagliari il Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco sarà aperto dalle 9.00 alle 20.00

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde

Via A. Mereu, 56 Nuoro 0784 1822922

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro tel. 0784 258088

Inoltre:

Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco

Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, 1 Cagliari

 (DA: comunicato ISRE Nuro-15 aprile 2014)

RASSEGNA SIEFF 2014

Call for entries  – Sardinia International Ethnographic Film Festival Nuoro

 (rassegna.sieff@isresardegna.org)

Paolo Piquereddu

Cari amici,
sono aperte le iscrizioni al SARDINIA INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL (SIEFF 2014), XVII Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico. Il regolamento (in italiano e inglese), la scheda di iscrizione (da compilare on line) ed altre informazioni possono essere reperite al seguente indirizzo Web:

www.isresardegna.it <http://www.isresardegna.it>

Cordiali saluti
Paolo Piquereddu
Direttore
Regolamento [file.pdf]  - Iscrivi il tuo film

Dear friends,
registrations for the Sardinia International Ethnographic Film Festival (SIEFF 2014) have  started! Entry Rules, Entry Form (to be filled-in on line) and more information on the Festival will be found at our homepage: www.isresardegna.it<http://www.isresardegna.it>

Best Wishes
 Paolo Piquereddu
Director
Entry Rules [file.pdf] – Submit your film

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6
08100 NUORO
Italy
tel. +39 (0) 784 242900
fax: +39 (0) 784 37484
E-mail: rassegna.sieff@isresardegna.org
Web: www.isresardegna.it<http://www.isresardegna.it>

(DA: comunicato Isre Sardegna-Rassegna Sieff-19 marzo 2014)

 

Settima edizione

COMUNICAZIONE PROGETTI FINANZIATI

Si è riunita lo scorso 6 novembre la Commissione giudicatrice del concorso AViSa, bandito dall’Istituto  Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna.

La Commissione – formata da Paolo Piquereddu, Direttore Generale dell’ISRE, da Ignazio Figus, Funzionario dell’ISRE, e dai registi Salvatore Mereu e Marco Antonio Pani – esaminati i trentacinque elaborati pervenuti, ha ritenuto di poter finanziare i seguenti progetti:

  • Domenica” di Bonifacio Angius;

  • Sinuaria” di Roberto Carta;

  • “Ulisses” di Andrea Lotta.

I progetti, che saranno prodotti e distribuiti dall’ISRE, verranno realizzati nei prossimi mesi e proiettati in apposita iniziativa dell’ISRE.

Il direttore generale

dr. Paolo Piquereddu

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – NUORO

T. 0784 242900-F. 0784 37484

E. isresardegna@isresardegna.org

Web: http://www.isresardegna.it/

Si terrà mercoledì prossimo 14 marzo, alle ore 17, presso la Biblioteca dell’ISRE, in via Papandrea, 6 a Nuoro, la presentazione dell’ultimo libro edito dall’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.

Si tratta di un saggio-antologia, intitolato «Il cavaliere della fame».

L’autore, Salvatore Tola, vi ha riunito 18 testi poetici in sardo, risalenti all’Ottocento e alla prima metà del Novecento, che hanno per protagonista Mastru Juanne, l’originale rappresentazione della fame che veniva messa in scena per esorcizzare un dramma così frequente in quegli anni, e anche per riderne, se possibile. Simile ai vari Cancioffàli, Giolzi e Don Conte che animano le feste di Carnevale, sembra che non sia stato «importato» da fuori, ma ideato dai poeti isolani. I versi sono accompagnati da un saggio introduttivo e seguiti dalla traduzione in italiano.

La manifestazione si aprirà con il saluto delle Autorità, seguiranno le relazioni di Paolo Pillonca e Natalino Piras. Sarà presente l’autore.

 INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6

 08100 NUORO

Telefono: 0784 242900 – fax: 0784 37484

 http://www.isresardegna.it/

 e-mail: isresardegna@isresardegna.org

avisa

Comunicazione dei progetti finanziati

Il 19 ottobre 2011 si è riunita la Commissione giudicatrice del concorso AViSa, bandito dall’Istituto  Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna.

La Commissione – formata da Paolo Piquereddu, Direttore Generale dell’ISRE, da Ignazio Figus,  Funzionario dell’ISRE, e dai registi Piero Sanna, Michele Mossa e Enrico Pau – esaminati i trentadue elaborati pervenuti, ha ritenuto di poter finanziare i seguenti progetti:

-“Bella di notte (la vera storia de s’accabadora)” di Paolo Zucca;

-“Il mare di spalle” di Andrea Campus;

I due progetti, che saranno prodotti e distribuiti dall’ISRE, verranno realizzati nei prossimi mesi e proiettati, in prima assoluta, entro il prossimo anno con apposita iniziativa dell’ISRE.

Il direttore generale

dr. Paolo Piquereddu

logo isreINFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6- 08100 Nuoro


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(Da un comunicato stampa dell’ISRE-21 ott 2011)