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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: famiglie

NELL’AMBITO DEL PROGETTO “IN VITRO”

Bando: “TRECENTO LIBRI A SCUOLA – VINCI UNO SCAFFALE”

La Provincia di Nuoro, nell’ambito del Progetto “In Vitro”, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura, prosegue il suo percorso di promozione della lettura che coinvolge i bambini e i ragazzi fino ai 14 anni e pubblica un nuovo Bando “Trecento libri a scuola – vinci uno scaffale” rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado.

L’iniziativa, di interesse nazionale, coinvolge anche le Province di Biella, Ravenna, Lecce, Siracusa e la Regione Umbra, e prevede l’istituzione di un premio costituito da circa 300 libri che serviranno a supportare le attività di promozione della lettura all’interno degli istituti scolastici.

“Si tratta di una iniziativa di grande valore a cui teniamo molto e che, in questa occasione, coinvolge non solo i bambini ma anche i ragazzi più grandi, in una fascia di età molto delicata. Nei giorni scorsi abbiamo provveduto ad inviare una lettera per informare tutti i dirigenti scolastici del territorio e ci auspichiamo un’ampia partecipazione e attenzione al progetto da parte loro.

Lo scopo – ha spiegato l’assessore alla Cultura della Provincia di Nuoro, Gianfranca Logias è quello di allargare la base dei lettori e, nel contempo, rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta– Le proposte che verranno premiate attraverso questo Bando entreranno a far parte della Banca dati delle buone pratiche come esempio da estendere al resto d’Italia. I libri in premio inoltre saranno integrati anche da risorse digitali, così da creare un vero e proprio laboratorio culturale aperto alle istanze non solo dello studente, ma del ragazzo con i suoi interessi e le sue peculiarità. L’educazione alla lettura e l’accesso all’informazione infatti – sottolinea Logias – si inseriscono a pieno titolo tra le opportunità formative che devono essere garantite agli studenti durante tutto l’arco della carriera scolastica, e a ciascun cittadino nel contesto della formazione continua”.

Particolare attenzione sarà dedicata ai progetti volti a stimolare e diffondere il piacere della lettura, coinvolgere le famiglie e le comunità del territorio, integrare aspetti interculturale e multi linguistici, favorire l’innovazione nella didattica della lettura ed incoraggiare la convivenza pacifica e il dialogo fra le differenze, in un’ottica internazionale, interculturale ed inclusiva.

Le proposte che risulteranno originali e coerenti con le finalità del progetto saranno scelte da una Commissione istituita dal Centro per il Libro e la Lettura entro il 30 giugno.

Potranno partecipare al concorso tutte le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado della provincia.

Le scuole che intendono partecipare presenteranno una proposta di promozione della lettura compilando i moduli di partecipazione reperibili sul sito www.progettoinvitro.it ed inviandoli all’indirizzo info@progettoinvitro.it entro e non oltre il 30 maggio 2015.

Per eventuali richieste di chiarimento è possibile contattare anche il Settore Cultura della Provincia di Nuoro, chiamando il numero 0784 238727 o scrivendo una mail a ma.piroddi@provincia.nuoro.it.

(DA: comunicato provincia di Nuoro-3 Aprile 2015)

PROGETTO IPPOTYRR 2 P.O. Marittimo

2007/2013

BANDO PER CONCESSIONE DI VOUCHER ALLE FAMIGLIE PER LA FREQUENZA DI PERCORSI DI RIABILITAZIONE EQUESTRE A FAVORE DI SOGGETTI SVANTAGGIATI 

Dopo aver finanziato l’acquisto di attrezzature e l’infrastrutturazione dei Centri ippici per qualificarli nella riabilitazione equestre, l’Ufficio Europa della Provincia di Nuoro prosegue le sue attività previste dal progetto “ IPPOTYRR 2” di cui è capofila, nell’ambito del P.O. Marittimo Italia-Francia 2007/2013. 

Il nuovo bando pubblicato sul sito della Provincia www. provincia.nuoro.gov.it destina risorse ai soggetti svantaggiati, in caso di minori alle famiglie, per favorire la loro frequenza a percorsi di riabilitazione equestre 

“Si tratta di una tappa importantissima del progetto, spiegano l’Assessore alla Cooperazione Internazionale Renzo Soro e l’Assessore al lavoro e alle Politiche Sociali Claudia Simula, perché consente alle famiglie ed ai soggetti interessati di svolgere una attività importante per migliorare la qualità della vita e l’inserimento sociale dei soggetti svantaggiati con un contributo alle spese che sono piuttosto significative vista la necessità di acquistare abbigliamento idoneo e il costo della riabilitazione che deve prevedere un numero minimo di venti sedute “.

L’importo complessivo è di poco più di 82.000 euro tale da poter accogliere le domande di un centinaio di richiedenti. 

Un ulteriore intervento ha consentito di acquistare 4 pulmini che saranno affidati a ciascuno dei PLUS (Nuoro, Baronia, Mandrolisai e Marghine) per garantire un servizio sovracomunale di trasporto verso i Centri equestri. In questo caso la spesa sostenuta è di 90.000 euro. 

“L’obiettivo del progetto IPPOTYRR 2 è quello di incrementare il numero dei Centri abilitati ed il numero di coloro che li frequentano, spiegano Renzo Soro e Claudia Simula, e in questa ottica abbiamo già raggiunto obiettivi importanti . 

Soprattutto abbiamo potuto verificare, per testimonianza diretta degli interessati e delle loro famiglie, i risultati positivi ottenuti in termini di riabilitazione. 

Per questa ulteriore fase abbiamo necessità di avere il massimo sostegno da parte dei Servizi sociali dei Comuni e dei medici di famiglia affinché incoraggino la partecipazione al bando. Deve essere chiaro però che queste attività non si sostituiscono né si sovrappongono ad interventi di carattere socio assistenziale che sono competenza di altri soggetti. 

I destinatari dei voucher sono tutti coloro che hanno una condizione di disabilità accertata, le cui condizioni psico.fisiche possono trarre beneficio dalla frequenza di un percorso di riabilitazione equestre e sono in possesso di una certificazione in tal senso da parte del medico specialista”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-11 Settembre 2014)

LA SARDEGNA E’ UN’ISOLA SPLENDIDA

ADATTA ALLE VACANZE DELLE FAMIGLIE

Nuova sponsorizzazione della stampa internazionale, il giornale britannico invita gli inglesi a prenotare subito per il 2014

Sardegna da scoprire anche per il giornale inglese Sunday Times. Dopo il settimanale tedesco Bunte, che ai suoi 4 milioni di lettori consigliava la Sardegna per uno splendido itinerario in barca, scende in campo il prestigioso inglese Sunday Times.

Nella sua edizione domenicale il Sunday Times ha indicato l’isola tra le sue favorite per il turismo per famiglia. Per la firma di Jeremy Lazell, la Sardegna, definita isola di incredibile bellezza che gli inglesi dovrebbero visitare, risulta tra le mete da prenotare subito in vista dell’estate 2014.

Nel reportage, suddiviso in diverse categorie quali i cottage in Gran Bretagna, le vacanze in villa, le spiagge, le crociere, le vacanze avventurose, quelle attive e quelle in famiglia, Lazell si fa riferimento ad una struttura alberghiera del Sud Sardegna, se si vuole un «resort per famiglie elegante e con attività per i bambini» addirittura invitando i lettori a «cominciare a prenotare subito».

(Da: La Nuova-26 dic 2013)

CARI SOCIE, SOCI E DONATORI

la magia della nascita di Gesù Bambino
si è avverata anche quest’anno

come sempre è stato e sarà…in eterno.
E noi continueremo a crederci e sperare,
 nonostante le avversità di vario tipo,
che il prossimo anno e il mondo  sia migliore.
A Tutti Voi e alle Vostre Famiglie
che la salute e la gioia non vi manchino mai!
Un cordiale saluto

a nome del Consiglio Direttivo Avis di Orosei e mio personale

Auguri vivissimi

de Bonas Festas e Mensus Annu Novu

Il Presidente

Marco Camedda

Le famiglie potranno optare per la scelta

Le famiglie potranno scegliere se far insegnare il sardo a scuola ai loro figli. E’ la novità maturata per il prossimo anno scolastico grazie a un’intesa fra la Regione e la Direzione scolastica regionale.

L’assessore Sergio Milia aveva, infatti, sollecitato nelle scorse settimane – è detto in una nota – il direttore scolastico Enrico Tocco, in qualità di responsabile ministeriale delle scuole in Sardegna, alla sensibilizzazione dei dirigenti delle autonomie scolastiche all’inserimento dell’opzione per l’insegnamento della lingua sarda nei moduli di pre-iscrizione per l’anno scolastico 2013-2014.

La Direzione scolastica, che già lo scorso anno aveva creato le condizioni per questa innovazione, prevista da una legge del 1999 e mai attuata, ha risposto inviando una circolare ai capi di istituto nella quale si richiede l’applicazione della normativa statale in materia. “Ogni scuola, in base al grado di istruzione che è chiamata a gestire, all’organico di cui dispone, alle strutture fisiche, alle risorse finanziarie, strumentali e professionali a cui può fare affidamento – ha scritto Tocco ai dirigenti – realizza il suo Piano dell’Offerta Formativa. Il curricolo obbligatorio può essere quindi arricchito e integrato da ulteriori proposte formative”.

“Non abbiamo vinto la guerra – ha commentato Milia – perIMò una battaglia l’abbiamo conquistata, siamo riusciti a garantire, da parte del Ministero, l’applicazione della legge anche se tardivamente e possiamo ora impegnarci per rialzare la testa e iniziare il nuovo cammino.

L’obiettivo è raggiungere in cinque anni almeno la maggioranza delle famiglie che optano per il sardo (o le altre lingue presenti in Sardegna) e un’educazione multilingue che non dimentichi l’italiano e le altre lingue straniere. La Regione – ha continuato Milia – si impegnerà comunque in questa opera di sensibilizzazione grazie anche alla collaborazione con alcune università di prestigio internazionale quali quelle di Edimburgo, Madrid e Padova”.

(DA: L’Unione Sarda-25 gen 2013)

-disegno e grafica di marco camedda-

L’incasso del concerto in parrocchia

sarà devoluto alla Caritas

L’appuntamento domani, alle 20 e 15, nella chiesa di San Giovanni Battista. Una mano tesa verso le famiglie in difficoltà.

Domani sera, alle 20,15, nella parrocchia di San Giovanni Battista di Siniscola è in programma il Concerto di Natale organizzato dal Coro Montalbo. L’incasso (ingresso con offerta libera) sarà devoluto alla Caritas locale. Ad esibirsi saranno, oltre ai promotori dell’iniziativa (diretti da Maria Grazia Miscera), il Coro “Sos Ordinagos” di Belvì (maestro Luigi Oliva), “Boghes Solianas” di Isili (dirette da Ivano Argiolas), “Ortobene” di Nuoro (maestro Alessandro Catte) e il Polifonico di Olzai (diretto da Sandro Puanu).

La Caritas è composta da 25 volontari che per l’intero anno dedicano il loro tempo libero ai poveri e alle famiglie in forte difficoltà. L’associazione, che lavora parallelamente alle Vicenziane, oggi è sempre di più un punto di riferimento per chi vive in una condizione di bisogno. Casalinghe, impiegate, imprenditori, artigiani e dipendenti, che lavorano a titolo totalmente gratuito per garantire un tramite tra chi dona e chi invece è costretto a chiedere per riuscire ad andare avanti. «Lo scorso anno abbiamo fatto 1018 interventi – dice la presidente Doloretta Selis – ma le nuove povertà sono sempre in aumento e già ora quel numero è stato abbondantemente superato».

Il parroco don Salvatore Orunesu, arrivato a Siniscola da appena due mesi, non immaginava di trovarsi davanti tanta disperazione. «Ci viene trasmessa giornalmente da decine di persone – sostiene il sacerdote – ex operai che avendo perso il lavoro si trovano in una condizione di massima indigenza». Alla parrocchia di San Giovanni Battista si rivolgono non solo i siniscolesi, ma anche musulmani, persone di colore e parrocchiani di altri centri, anche lontani. «Chiedono aiuto per i beni di prima necessità – aggiunge don Orunesu – o i soldi per pagare le bollette della luce». La speranza è che i benefattori del territorio, manifestino la stessa generosità già dimostrata in occasione del Banco Alimentare, partecipando numerosi allo spettacolo.

(DA: L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-21 dic 2012)

Cagliari – (Adnkronos) – E’ il commento di Massimo Zedda alla decisione annunciata dal cantante di devolvere il suo compenso per il Festival a nuclei familiari bisognosi.

Ringraziamo Adriano Celentano per la sua decisione e per aver pensato anche alle famiglie indigenti cagliaritane’‘. E’ il commento di Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, alla decisione annunciata da Adriano Celentano di devolvere il suo compenso per Sanremo a famiglie bisognose, tra le quali una di Cagliari.

 ”Valuteremo nel massimo riserbo come questa volonta’ possa essere attuata: chiaramente non potra’ essere una scelta discrezionale del sindaco – dice Zedda -, soprattutto in un momento in cui sono centinaia le persone che ogni giorno si presentano ai nostri Servizi Sociali. Sarebbe perfetto se la quota del cachet potesse essere destinata direttamente all’assessorato, che conosce nel dettaglio tutte le numerose situazioni di disagio”.

(Da-Adnkronos-31 gen 2012)-foto da internet

Piccoli impianti aperti a Fonni e a S’Arena di Desulo Bruncuspina, accesso consentito a 350 auto

Numero chiuso da domani fino a domenica, sulla strada che conduce agli impianti sciistici di Monte Spada e Bruncu Spina.

Ad annunciarlo il sindaco di Fonni Stefano Coinu che spiega: «Motivi di sicurezza. Emaneremo un’ordinanza che consentirà a un massimo di 350 auto di salire fin su». Anche chi riuscirà a portare la macchina il più in alto possibile sappia però che vige l’obbligo catene o pneumatici termici: «I mezzi saranno controllati uno a uno», avvisa il primo cittadino. Ma la limitazione al traffico non è l’unica novità: a Donnortei, a 1320 metri, l’amministrazione, quest’anno per la prima volta, ha predisposto di concerto con l’Ente foreste 300 parcheggi.

GLI IMPIANTI Sono quattro i siti del Gennargentu nuorese sui quali gli appassionati di sci possono dare sfogo alla propria creatività: formato famiglia, per principianti o calibrati su cuori ben allenati. Intanto una buona nuova: torna la normalità a S’Arena, versante desulese del Bruncu Spina, dove questo fine settimana riparte il tapis roulant della stazione che si era bloccato per un intoppo tecnico. Cento metri di tappeto sintetico gestito dallo Sci club (presidente Giuseppe Carta) con l’agriturimo “Su Filiaru” di Pino Puddu. «È una discesa dolce – fa sapere Sebastiano Peddio del circolo – , ideale per chi inizia. Nel nostro casotto è possibile noleggiare sci, scarponi e il resto dell’equipaggiamento».

IDEALE PER FAMIGLIE Dispositivo su pendenza inferiore al 25 per cento, il tapis roulant facilita la vita a genitori con pargoli a seguito e ideale per chi ha fatto del riposo la propria ragione esistenziale. Corredato da una marcia in più, grazie alla natura doubleface, chi teme il gelo ma ama sciare, a S’arena vi si potrà infatti cimentare in tutta comodità anche d’estate: «Grazie a un potenziato sistema di irrigazione», conclude Peddio. Info: 349 7411831 e 338 8613350. Confortevole, familiare e attrezzatissimo pure “Neve2000”, piedi del Monte Spada, adatto ai più piccoli e principianti. «Due manovie per 400 metri, conducono a tracciati battuti dal gatto, molto praticabili», dice Maria Antonietta Cualbu del polo sciistico di Donnortei dove oltre all’affitto dell’attrezzatura è possibile beneficiare di un punto ristoro, «il nostro target sono famigliole, o chi non ha dimestichezza con le tecniche estreme». Maggiori informazioni al 0784/58585.

Per chi insegue il brivido ecco invece i percorsi sul Bruncu Spina, con skilift che può trasportare 800 persone all’ora, più risalita a piedi munita di cavo di ausilio per 200 metri, picco di 1820 metri di quota, tre piste e un fuoripista, livelli intermedio, esperto e avanzato, (sconsigliati agli esordienti) rifugio a 1570 metri. Aggiornamenti al 3286743235.

LA FORESTALE Ma neve non fa rima solo con turismo. Così dal fronte quotidianità, arrivano i bilanci del Corpo forestale, direttore Gavino Diana, sugli interventi effettuati: nella prima settimana di febbraio i ranger hanno liberato gli accessi agli ospedali di Nuoro, gli svincoli in uscita dalla città e attorno a Su Berrinau, Predas Arbas, S’ifurcau bivio Oniferi, Ortobene, bretella Sedda Ortai. Hanno poi operato senza sosta sulle vie statali e provinciali di Macomer, Bolotana, Sindia, Bortigali e Scano Montiferro. E le comunali di Tamara, Tamuli, S’Ena Ruggia, Su Pisanui, Monte Sant’Antonio, canale Petrosu, la 131 a Sedda e’ rughes, Manigos, Aidu Entos, Punta Istremale.

(Da:L’Unione Sarda-Francesca Gungui-10 feb 2012)

-Foto dell’amico Stefano Busia, Presidente dell’AVIS di Fonni-

 

Da due mesi non ricevono neppure la cassa integrazione

 Appello alla Regione dell’assessore comunale all’Industria

«Per una famiglia monoreddito che da anni sopravvive con la cassa integrazione, anche un solo giorno di ritardo nella corresponsione dell’indennità mensile provoca sofferenza che si trasforma in emergenza sociale. A Ottana, di questi casi, ce ne sono centotrenta».

La denuncia viene dall’assessore all’Industria del Comune di Ottana, Fabrizio Pinna, operaio pure lui, nell’indotto della fabbrica ormai ridotto all’osso. «I casi allarmanti – spiega – sono quelli dei cassintegrati della ex Legler di Ottana: centotrenta famiglie, appunto, che, da due mesi, non percepiscono l’indennità mensile. Sono ritardi colpevoli da parte della Regione che fa finta di non sapere, nonostante questa situazione sia una mina sociale pronta ad esplodere». L’assessore ricorda la lotta dei disoccupati che due anni fa, proprio in questo periodo, culminò con l’occupazione del municipio. «Non vogliamo rivivere – dice – quei momenti di tensione e di sconforto popolare».

Oltre a quelli delle ex Legler, a Ottana ci sono una settantina di cassintegrati delle piccole imprese metalmeccaniche che un tempo tiravano avanti con gli appalti dell’Enichem e della Montefibre, che oggi non ci sono. A questi vanno poi aggiunti i lavoratori in mobilità e i disoccupati fissi. «L’unico spiraglio – osserva Fabrizio Pinna – è rappresentato dai cantieri di forestazione che, in due anni, hanno dato lavoro a turno a circa duecento persone. I cantieri sono ancora in funzione. Ci chiediamo, però, che cosa succederà se questi cantieri non dovessero essere più finanziati. Ecco perché bisogna creare alternative serie di sviluppo». «Per questo – sottolinea l’assessore – proponiamo alla Regione e alle forze sociali l’apertura di un tavolo tecnico per valutare come mettere insieme le risorse e i progetti per attivare nuove iniziative economiche. A cominciare dalle cose di cui si parla da tempo: Galsi, infrastrutture industriali e nuova centrale elettrica. Ottana è stata dichiarata area di crisi, ma nessuno opera di conseguenza».

(Da:La Nuova-Federico Sedda-8 feb 2012)

Apre a Marreri il primo istituto

di riabilitazione post-scolare della Sardegna.

La struttura è ospitata nei sedici ettari di un’azienda della Provincia. Investito un milione e 370mila euro

autismoAccompagnare i ragazzi autistici a sperimentare la quotidianità, favorirne l’integrazione con la società civile e sostenere le famiglie nelle difficoltà della vita di tutti i giorni. È questo l’obiettivo del centro di riabilitazione che sorgerà a Marreri, in un’azienda di sedici ettari di proprietà dell’amministrazione provinciale a circa due chilometri dalla 131 dcn.

Mancano soltanto gli arredi e qualche altro adempimento amministrativo. Poi, entro l’autunno, il primo centro in Sardegna per persone autistiche potrà ospitare i primi ragazzi. Il progetto è stato presentato ieri dal presidente della Provincia, Roberto Deriu. Accanto a lui c’erano Tonino Ladu, promotore dell’iniziativa ed ex assessore provinciale ai servizi sociali; Pina Rubanu, presidente del gruppo nuorese dell’associazione nazionale dei genitori dei soggetti autistici, e Lorenzo Marratzu, architetto e vice presidente dell’associazione.

La struttura, costata un milione di euro alla Regione e 370mila alla Provincia, potrà ospitare fino a un massimo di 48 ragazzi autistici in età post-scolare.

«Dall’autismo non si guarisce. È una condizione che deve essere gestita e con cui si deve imparare a convivere – ha detto Lorenzo Marratzu, che è anche genitore di un bambino autistico – Una volta concluso il ciclo scolastico, le famiglie hanno ancora bisogno di un aiuto per guidare i ragazzi mai completamente autonomi». Il centro, dove opereranno professionisti altamente qualificati, si avvarrà della consulenza scientifica dei medici della Sacra Famiglia, l’istituto milanese all’avanguardia nell’assistenza e nella riabilitazione di persone colpite da disabilità.

La struttura nuorese aspetta l’accreditamento della Regione. La convenzione con il sistema sanitario pubblico consentirà di scaricare sulle famiglie soltanto il trenta per cento dei costi dell’assistenza. «L’istituto vorrebbe diventare un polo di eccellenza per tutta la Sardegna – ha detto Tonino Ladu – Uno dei primi obiettivi sarà quello di organizzare un sistema di residenzialità in modo che questi ragazzi possano rendersi il più possibile autosufficienti».

Al momento i primi dodici ragazzi saranno assistiti dalle 8.30 alle 16. Dal laboratorio del vino a quello dell’olio, saranno coinvolti in varie attività riabilitative personalizzate.

Uno degli obiettivi della struttura è quello di funzionare da punto di riferimento per tutte le famiglie che convivono con i problemi dell’autismo. «I genitori dei ragazzi vivono spesso in solitudine tutti i disagi che la malattia comporta», ha detto Pina Rubanu, presidente della onlus che sostiene i genitori di ragazzi autistici. In Sardegna si contano diecimila malati.

(Da:La Nuova-Francesca Puddu-6 giu 2011)-foto da internet

sei italiani su dieci la fanno una volta alla settimana

spesa alimentariE’ quanto emerge dall’analisi dal rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani. L’abitudine di acquistare ogni giorno resiste soprattutto al Sud e al Centro

Addio al rito della spesa quotidiana. Oggi più di sei italiani su dieci (60,7%) fanno la spesa con frequenza settimanale mentre solo il 27% delle famiglie effettua acquisti giornalieri e il 10% circa si reca nel negozio addirittura una volta al mese. E’ quanto emerge dall’analisi dal rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani.

Il Rapporto evidenzia che la spesa quotidiana resiste soprattutto al Sud con il 35% e al centro Italia con il 29,6% mentre cede nel nord-est (22,8%) e soprattutto nel nel nord ovest (17,4%). Al contrario, la frequenza settimanale riguarda quote progressivamente decrescenti di famiglie dal Nord al Sud. “A cambiare all’interno dell’organizzazione della vita familiare è anche chi – sottolinea la Coldiretti – prende le decisioni relativamente alla spesa con un crescita della presenza maschile che raggiunge il 39% anche se a prevalere restano le donne con il 61%”.

“L’orientamento verso la spesa settimanale se da un lato consente di risparmiare tempo dall’altro – sottolinea la Coldiretti – ha sicuramente effetti sulla conservazione dei prodotti e sugli sprechi alimentari per effetto della deperibilita’ e del mancato rispetto delle scadenze dei prodotti”. “Si stima -prosegue Coldiretti- che il 30% del cibo acquistato dagli italiani nel 2010 è finito nella spazzatura e che sul piano economico complessivo dal campo alla tavola in Italia a causa degli sprechi viene perso cibo sufficiente a nutrire 44 milioni di persone (l’intera popolazione della Spagna) per un valore che ammonta a circa 37 miliardi di euro, ben il 3% del Pil, secondo una indagine di ‘Last Minute Market’ dell’Universita’ di Bologna”.

Roma, 19 feb. (Adnkronos)

foto da internet

senza-soldiSecondo un sondaggio della Confesercenti-Swg nel 2011 prevale il pessimismo,mentre si allarga la forbice con le famiglie più povere: quelle che arrivano a fatica alla seconda settimana crescono dal 5% all’8%. Per questo, dicono dalla Confederazione, “c’è bisogno di ricreare un clima di fiducia per il futuro”

Gli italiani guardano al nuovo anno ancora con preoccupazione:

uno su tre giudica la situazione economica del Paese ‘pessima’ (33% del campione), mentre un altro 24% la giudica inadeguata o ”così, così”. Solo un 19% si avventura a descriverla come discreta o buona.

E’ quanto emerge da un sondaggio Confesercenti-Swg secondo cui per il 2011 quasi la metà degli italiani teme che la situazione generale sul piano economico possa addirittura peggiorare (dal 34% del 2009 passa al 45%). Un altro 38% del campione non vede variazioni significative in arrivo (era il 44% l’anno scorso) e cala di conseguenza il numero di chi spera in un miglioramento (dal 22% al 17%).

Un barlume di ottimismo gli italiani lo conservano però quando sono chiamati a giudicare la propria situazione e quella familiare: se la maggioranza continua a ritenere che non cambierà molto nel 2011 (58%, era il 67% nel 2009), sale sensibilmente il numero di chi auspica un miglioramento (dal 13% del 2009 al 24%) e scende leggermente la quota di pessimisti (dal 20 al 18%).

Del resto che qualche variazione positiva ci sia lo dimostra anche il fatto che nel 2009 scende, anche se leggermente, il numero di chi ha ridotto le proprie spese: dal 72% del 2009 al 69% del 2010. Ed ancora: aumentano di sette punti coloro che con il proprio reddito riescono ad arrivare a fine mese (dal 65% al 72%).

Invece si allarga la forbice con le famiglie più povere: quelle che arrivano a fatica alla seconda settimana crescono dal 5% all’8%.

Ma cosa chiedono gli italiani alla politica?

Soprattutto onestà (il 42% delle risposte), poi serietà (24%). Molto staccati altri due valori come la moralità (16%) e la solidarietà (10%). Fanalino di coda è l’umiltà (4%). Secondo Confesercenti ”c’è bisogno dunque di ricreare un clima di forte fiducia sul futuro e cambiare marcia sulle scelte che portano allo sviluppo. Fisco, investimenti, innovazione e lavoro sono le quattro carte da giocare per contrastare un pessimismo ancora troppo diffuso”. ”E allora non c’è da meravigliarsi – prosegue la nota – che gli italiani chiedano alla politica onestà e serietà, ovvero due comportamenti lineari e concreti.

Servono fatti nel 2011, e bisogna costruirli fin da questi primi mesi con un sostegno chiaro verso quel grande mondo delle piccole e medie imprese che possono davvero creare le condizioni per ritornare a una crescita economica solida e duratura”.

Roma – (Adnkronos)

foto da internet

mensaMariolina Moioli (assessore alla scuola): «Ma non negheremmo mai il cibo ai bambini». Carrubba: ci sono i furbi, ma anche famiglie in difficoltà. Settemila famiglie usufruiscono delle mense gratuitamente

Sono circa cinquemila le famiglie milanesi non in regola con il pagamento delle rette della refezione scolastica. Lo ha reso noto Michele Carrubba, presidente di Milano Ristorazione, società del Comune che ogni giorno serve più di 70mila pasti nelle scuole del capoluogo lombardo, dai nidi alle medie inferiori.

«Tra chi non paga ci sono sicuramente dei furbi, ma anche famiglie in difficoltà economica – ha detto Carrubba, nell’ambito di una conferenza stampa dedicata alle presentazione di uno studio sulle abitudini alimentari. «Sollecitiamo le famiglie a versare quanto dovuto ma non negheremmo mai un piatto di pasta al bambini», ha ribadito Mariolina Moioli, assessore alla Scuola del Comune di Milano. Moioli, ha poi ricordato che il Comune ha portato da circa 700 a 7000 negli ultimi anni il numero delle famiglie che usufruiscono in maniera gratuita del servizio.

«Veniamo incontro alle famiglie accogliendo la documentazione che testimoni lo stato di difficoltà economica anche fuori dai tempi previsti per la presentazione – ha detto ancora l’assessore – ma perseguiamo in modo deciso i genitori che si comportano in maniera irresponsabile».

LE CRITICHE

- Riguardo le critiche che nei giorni alcuni genitori hanno rivolto alla qualità del servizio mensa offerto da Milano Ristorazione, denunciando ai mezzi d’informazione l’uso di prodotti scadenti, Moioli ha dichiarato: «Capita che la cronaca dia grande attenzione a fatti episodici che esasperano alcune situazioni critiche in una quotidianità fatta di eccellenza, che io stessa ho potuto constatare andando a mangiare alle mense»

(fonte: Ansa)

foto da internet

Via libera alla sospensione delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà. L’Associazione bancaria italiana (Abi) ha infatti siglato oggi a Roma un accordo con le Associazioni dei consumatori che ricalca la precedente misura adottata a vantaggio delle Pmi. La misura, unica nel mercato europeo dei mutui, prevede la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi per le famiglie che nel 2009 e nel 2010 hanno subito (o subiranno) eventi quali la morte del sottoscrittore del mutuo, la perdita dell’occupazione, l’ insorgenza di condizioni di non autosufficienza o l’ingresso in cassa integrazione.
Come aderire

I clienti interessati potranno effettuare richiesta per attivare la moratoria a partire dal 1° febbraio 2010 (con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 in poi).

continua…

Mezzogiorno, famiglie di quattro persone con due figli, nuclei familiari con a capo un lavoratore autonomo e persone al di sotto dei 45 anni: ecco le principali vittime della povertà assoluta secondo la fotografia scattata dall’Istat e relativa al 2008.
Il rapporto presentato oggi a Roma dall’Istituto di statistica
ha cifre allarmanti:
lo scorso anno in Italia 1.126.000 famiglie è risultato in condizioni di povertà assoluta, per un totale di 2.893.000 persone, pari al 4,9 per cento dell’intera popolazione.
Quasi 5 italiani su 100 possono essere considerati "i poveri tra i poveri" dal momento che non possono avere uno standard di vita minimamente accettabile.

In totale sono 8 milioni e 78mila le persone povere in Italia,

continua…

Si chiude il 2008 ma la povertà in Sardegna non accenna a diminuire. Secondo l’Istat, infatti, il numero delle famiglie isolane che vive al di sotto della soglia di povertà è il 22,9%, percentuale che continua ad aumentare negli anni (nel 2004 era il 15,4%, nel 2003 il 13,1%).

continua…

Gli studenti potranno viaggiare gratuitamente sugli autobus dell’Arst per raggiungere la scuola e l’università. Renato Soru ,Presidente della Regione con questa notizia ha anticipato al congresso un articolo della legge finanziaria che sta per essere presentata. http://www.europe-camions.com/imgs_base/breves/1/2214.jpg

continua…