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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

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Tag: fascino

Rassegna

“Arteteatro” 2014

Parte mercoledì 01 Ottobre 2014 alle ore 18:00, la Decima Edizione della Rassegna di teatro per bambini dal titolo “Arte Teatro 2014”, dell’Associazione Culturale Bocheteatro, ideata e curata da Monica Corimbi.

Alcuni spettacoli si terranno presso l’ Auditorium della Scuola Media M.Maccioni di Nuoro e altri nella Sede di Bocheteatro in Via Congiu Pes n. 6 a Nuoro.

Da anni l’Associazione Culturale Bocheteatro si è posta come obiettivo quello di sopperire alla crescente domanda di eventi artistici rivolti ai più piccoli, nel tentativo di creare uno spazio stabile di teatro ragazzi, in un territorio dove l’offerta culturale dedicata ai bambini dovrebbe essere al primo posto tra le emergenze della comunità.

La Sala Bocheteatro e l’Auditorium della Scuola Media M.Maccioni saranno la dimora delle favole meravigliose che saranno raccontate all’interno della Rassegna “Arte Teatro 2014”. Ospiteremo compagnie di rilievo nazionale e regionale, dando spazio alla tradizione come alla sperimentazione.

Con il tramite del teatro si può parlare di tutto: raccontare il fascino di un percorso verso l’ignoto,

 

esplorare il mondo con altri occhi, volare sui paesaggi dell’anima,quando la realtà interna si confonde con quella esterna. 

Accompagnare il nostro giovanissimo pubblico dallo stretto quotidiano ad un mondo fantastico dove fortunatamente, tutti insieme, possiamo affrontare e trovare rimedio anche ai problemi più gravi.

La Rassegna si proporrà con un calendario di otto appuntamenti.

Perché i bambini dovrebbero andare a teatro? Forse perché è un luogo dove si raccontano le favole, quelle che ti entrano dentro e ripeti ogni notte prima di addormentarti con l’aiuto di mamma e papà.

Le storie raccontate a teatro hanno il potere di stimolare l’immaginazione, sono un’assicurazione per il futuro perché restano saldamente attaccate alla memoria. E’ la memoria la chiave di volta del teatro e della vita stessa.

Nell’epoca dell’uomo tecnologico le rappresentazioni del quotidiano sono mediate dalla televisione, da internet, dai videogiochi, mezzi veloci con informazioni a breve scadenza. Il teatro non scade. E’ un’attività eterna. Nasce dalle prime società organizzate, come il fuoco, che doveva rimanere sempre acceso.

E’ proprio ai bambini che, secondo noi, il teatro deve rivolgersi. I piccoli hanno la capacità di mettersi in gioco più degli adulti. Non hanno paura di scegliere, vivere le emozioni. I bambini sanno condividere con l’attore, o con l’animatore, la magia che si crea quando si spengono le luci e arriva l’attimo di meditazione nel silenzio. Sentono più dei grandi la gioia liberatoria della risata e dell’applauso.

“Arte Teatro 2014” è solo un assaggio dei nostri sogni per tutti i bambini di questa città.

Il nostro progetto è realizzare una grande casa del teatro, con le porte sempre aperte, per contribuire alla crescita delle generazioni future.

Per info rivolgersi c/o

Ufficio Bochetatro in Via Congiu Pes n.6 a Nuoro,

traversa di Via Biasi/Via Dessanay, Zona Badu ‘e Carros

Telefono Ufficio 0784 203060 / Mail : info.bocheteatro@gmail.com / responsabile Settore Ragazzi Monica Corimbi cell: 3203742157 – mail: bocheteatroragazzi@gmail.com

(DA: Associazione Bocheteatro Nuoro-25 Settembre 2014)

La volta della grotta era crollata e ne rimaneva solo un pezzo sospeso per aria, come una tettoia di una stazione ferroviaria. Di fronte si estendevano i resti di due villaggi e di piccole torri.

Ettore Pais quasi non crede a ciò che vede: l’ispettore della Soprintendenza Filippo Nissardi aveva ragione. Gli aveva parlato di una “cosa” curiosa sopra i monti di Oliena, rovine, scoperte per caso dai dei carbonari che stavano disboscando lì vicino.

Le voci si erano sparse giù siano ad Oliena ed erano arrivate alle orecchie di Nissardi che poi ne aveva parlato con Pais. Lo studioso arrivò nella dolina il 25 settembre del 1910, a mezzogiorno, e ci rimase sino alle 3 del pomeriggio dopo cinque ore di cavallo attraverso un percorso faticoso. Girò in lungo e in largo e trovò in superficie delle ceramiche romane che libri alla mano lo convinsero che quel luogo era l’ultimo avamposto dei sardi contro l’avanzata degli eserciti di Roma.

Una visione romantica per molti aspetti, ma anche divertente. Fatto sta che la descrizione del Pais a distanza di un secolo rimane tutt’ora ancora valida, visto che il sito è rimasto immutato. Una campagna negli anni 2000 ha cercato di trovare nuovi dati e ha aperto nuovi interrogativi sulla presenza di un sito del genere a quote così elevate e senza un corso d’acqua nelle vicinanze. L’ipotesi più accreditata è quella di una sorta di villaggio-santuario, quindi un insediamento non stabile ma temporaneo, forse stagionale, legato a festività, cerimonie e riti.

Il fascino che aveva suscitato in Ettore Pais rimane intatto: i due villaggi e i nuraghi sono inseriti all’interno di una dolina in parte crollata. Il primo insediamento è formato da una quarantina di capanne e si trova nel settore Nord della cavità. Il secondo è situato sul lato Sud-Ovest ed è composto da trenta abitazioni. Per arrivare: uscire da Oliena, prendere la strada per Dorgali fino a Su Gologone. Prima del piazzale di sosta delle sorgenti, svoltare a destra verso Lanaittu. Percorrere la valle a Sud per circa 8 km sino al Monte Tiscali. Da lì proseguire a piedi seguendo il percorso segnalato dalle frecce rosse.

(Da:La Nuova- 4 set 2012)

La Sardegna, in particolare la costa nord – orientale, è tra le prime dieci destinazioni, preferite dai viaggiatori italiani (il 75% dei quali ha in programma una vacanza al mare nei prossimi 12 mesi), nella graduatoria del 2012.

Lo rivela un monitoraggio del sito di viaggi Expedia (presente in 20 versioni linguistiche nel web).

La notizia suscita il positivo commento dell’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi: «Il nostro appeal turistico a livello nazionale e internazionale rimane intatto, per nulla scalfito dalle ultime travagliate stagioni, compresa quella in corso», sostiene l’assessore.

«La Sardegna è una delle mete più desiderate dai turisti», sostiene, «e la contrazione dei flussi turistici, che ha interessato tutta l’Italia nel 2011 a causa della crisi internazionale e, nell’Isola, anche a causa dello spropositato e indebito aumento delle tariffe marittime da parte delle compagnie private, non ha intaccato per nulla l’attrazione e il fascino che la Sardegna suscita nei turisti, non solo italiani, ma di tutto il mondo»

(Da: L’Unione Sarda- 19 maggio 2012)