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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: fondi

(DA: comunicato Comune di Bitti-1 Dicembre 2017)

Evento per raccolta fondi in beneficenza pro

Giuseppe e Patrizio Loddo- La Caletta

Un mare di solidarietà

per il nobile lavoro dei pescatori.

Un peschereccio è affondato adagiandosi su un fondale di circa quaranta metri. I pescatori a bordo sono riusciti a mettersi in salvo.

La leva del 1974 toccata da questo evento si è messa subito al lavoro. Il 16 luglio raccoglierà fondi per questa giusta causa.

Intanto tutta Siniscola e La Caletta, ha iniziato a fare della beneficienza e a partecipare all’evento. Perciò si ringraziano tutti quelli che hanno partecipato e quelli che presenzieranno il 16 luglio.

Per gli eventi non perdetevi tutta la nostra tradizione con i Cori, i gruppi Folk, i Tenores, i musicisti i cantanti e il cabarettista, nonchè le buonissime pietanze.

(DA: un commento dal profilo  FB di Simonetta Bellu)

UNA MIA NOTA:

SOLIDARIETA’… in questo caso una parola messa in atto e che ricorda SA PARADURA nobili parola e gesto reale antichi e sardi e messi in atto sopratutto dai pastori per ripristinare un gregge distrutto da eventi calamitosi o comportamenti di certi umani dediti a malefatte.

La Sardegna generosa ha attuato Sa Paradura anche con i pastori dell’Abruzzo colpito dal disastoso terremoto di un decennio fa.

Plaudo a questa iniziativa “Un Mare di Solidarietà” perchè mi dimostra che in tantissimi alberga questo seme solidale che fa ben sperare per il futuro. Stasera sarei voluto esserci personalmente ma non potrò. Ma ci saranno alcuni miei familiari e ascolterò, vedrò e sentirò odori e profumi con la loro sensibilità.

Marco Camedda

Nota dell’Assessore Antonio Belloi

(Assessorato LLPP e Protezione Civile Comune di Nuoro)

sul PRU di Monte Gurtei

Ottenuta la proroga al Piano di Riqualificazione Urbana di Monte Gurtei.

I fondi stanziati dal MIT nel 1998 per un importo complessivo di 1.400.000 euro, prevedevano interventi di riqualificazione urbana nel rione di Monte Gurtei. Si daranno finalmente quelle risposte concrete che gli abitanti del quartiere attendevano da anni.

A seguito degli incontri avvenuti nel mese di dicembre tra l’assessore ai LLPP del comune di Nuoro Antonio Belloi ed il Vice Ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, è stato possibile sbloccare la proroga di un procedimento ormai fermo da troppi anni e di fondamentale importanza per una delle aree più popolate della città.

Dopo un’attenta ricostruzione dell’iter burocratico predisposto dall’ assessore Belloi e dagli uffici del suo assessorato, in piena sinergia con gli uffici del MIT, è stato possibile recuperare un finanziamento che permetterà al comune di Nuoro la realizzazione di una serie di interventi per la riqualificazione del quartiere di Monte Gurtei.

Nello specifico sono previste 4 tipologie d’intervento:

  • Ristrutturazione nelle parti comuni degli immobili comunali siti nella parte alta del rione di Monte Gurtei (Via Ragazzi del 99).
  • Realizzazione di un parco urbano nella medesima zona adiacente alle case popolari.
  • Interventi sulla viabilità ed i sotto servizi nel quartiere.
  • Interventi di arredo urbano dislocati nelle aree soggette a intervento.

L’intervento nella sua complessità prevede la compartecipazione pubblico privata, che nello specifico si identifica nell’area di proprietà comunale tra viale Repubblica e viale Costituzione, dove verranno realizzate delle opere da destinare alla pubblica amministrazione ed una parte da immettere nel libero mercato in edilizia convenzionata.

Le tempistiche di realizzazione degli interventi saranno di massimo 2 anni dalla data di inizio lavori, che avverrà a seguito degli adempimenti burocratici previsti per la contrattualizzazione.

L’assessore Belloi dichiara:

“ Il conseguimento della proroga del PRU di Monte Gurtei è un passo importante che risponde alle richieste di un quartiere che per anni ha vissuto di promesse disattese. Come nuova amministrazione abbiamo ritenuto doveroso dare un segnale di concretezza ai nostri concittadini, mostrando inoltre grande attenzione ai procedimenti realmente strategici per la città di Nuoro. Il comitato di quartiere, presieduto da Dott. Antonio Maccioni, si è reso subito disponibile al dialogo, ed in piena sinergia con l’amministrazione, ha dedicato attenzione ed impegno alla vicenda. Altrettanto essenziale è stato il contributo degli uffici del mio assessorato LLPP, che da sei mesi lavorano ininterrottamente ed in maniera efficiente per risolvere i tantissimi problemi di Nuoro in un momento assai delicato sotto il profilo economico, dove le risorse finanziarie ereditate non danno spazio all’improvvisazione.

Sempre per il quartiere di Monte Gurtei, viste le necessità dei cittadini , dei bambini e degli anziani, ho intrapreso un dialogo ed un percorso di collaborazione con il Commissario della ASL di Nuoro dott. Mario Palermo: abbiamo studiato varie soluzioni in relazione all’area del parco dell’Ospedale “Zonchello” che risulta adiacente al quartiere. Tali spazi potranno a breve essere complessivamente riqualificati allo scopo di renderli fruibili ai cittadini attraverso l’apertura di un varco pedonale prospicente a via Ragazzi del 99.”

(DA: comunicato del Comune di Nuoro-9 Gennaio 2016)

Nella mattina di oggi 23 Giugno si è tenuta

una conferenza stampa e le slide con i contenuti

sul Piano per la Formazione delle imprese del Nuorese:

Investimento di 240 mila euro

Un investimento importante per la formazione del nuorese 240 mila euro, grazie a due bandi vinti dalla Confcommercio Nuoro Ogliastra sul Fondo Interprofessionale ForTe, e la collaborazione dell’Ente Bilaterale del Terziario NU OG ed i sindacati CGIL Filcams, CISL Fisascat e UILtucs. Un gioco di squadra tra Confcommercio, Sindacati ed Imprese che consentirà questo importante investimento sul territorio ed in particolare:

  • 240 mila euro di investimento da effettuarsi nel territorio della CCIAA di Nuoro o vecchia provincia di Nuoro;
  • 1.200 ore di formazione programmate;
  • 110 imprese coinvolte nella fase iniziale, tutte piccole imprese;
  • 45 corsi di formazione gratuita;
  • 950 lavoratori e imprenditori frequenteranno i corsi.

Questi numeri sono stati presentati in conferenza stampa alla presenza di Agostino Cicalò Presidente della Confcommercio Nuoro Ogliastra, Salvatore Pinna Segretario CGIL Nuoro e Presidente Ebiter Nuoro Ogliastra, Michele Fele Segretario CISL Nuoro Ogliastra, Cristiano Ardau Segretario UIL Tucs Sardegna.

“I fondi arrivano grazie al Fondo Interprofessionale FOR.TE che attraverso dei bandi a livello nazionale stanzia delle importanti risorse che poi vengono aggiudicate ai progetti formativi più interessanti per innovatività e grado di coinvolgimento delle imprese e dei lavoratori. Il nostro è stato giudicato un piano eccellente.” Ha affermato Agostino Cicalò presidente della Confcommercio

Salvatore Pinna in qualità di presidente Ente Bilaterale enfatizza “come sia importante il ruolo della cooperazione tra sistema delle imprese e sindacati che trova sintesi nono solo nell’ente bilaterale, ma nella capacità di portare avanti progetti che portano soldi dall’esterno per il bene dei lavoratori e delle Imprese.”

“Una luce nel buio”, così ha definito Michele Fele, Segretario della Cisl, “il progetto vinto è una buona notizia per il territorio che dimostra di avere teste capaci di fare progetti che a livello nazionale vincono. Quindi un vento di ottimismo che da merito a tutti che in fondo si può riuscire dal questa crisi.”

Ha espresso la sua soddisfazione Cristiano Arda, Segretario Regionale della UIL Tucs evidenziando come “il progetto parta da un analisi attenta dei fabbisogni formativi delle imprese ed i lavoratori seguendo un metodo che va poi ad identificare i profili professionali più idonei ai quali fare la formazione. Ora sta alle imprese ed ai lavoratori cogliere questa opportunità per aumentare le competenze ed essere capaci di leggere il cambiamento.”

“Non siamo andati ne da Pigliaru, ne ad alcun assessore ne tantomeno alla Camera di Commercio con la mano tesa a chiedere dei fondi per le imprese, ma ci siamo rimboccati le maniche insieme e fatto un progetto che è stato riconosciuto eccellente per il territorio e quindi abbiamo vinto una competizione dura ed importante in nome del territorio e per il territorio; in fondo la notizia del padrone che morde il cane è proprio questa.”

Così ha chiuso la conferenza stampa Gian Luca Deriu

direttore della Confcommercio Nuoro Ogliastra.

(DA: comunicato Ascom-Confcommercio NU/OG-23 Giugno 2015)

PROVINCIA DI NUORO,

fondi alle società sportive

La Provincia di Nuoro ha pubblicato anche quest’anno il bando per assegnare i contributi per le spese relative alla “Tutela sanitaria delle attività sportive“. che finanzierà tutte le spese mediche degli enti di promozione riconosciuti dal Coni.

Il bando della Provincia di Nuoro, pubblicato nei giorni scorsi, è rivolto agli Enti di Promozione sportiva riconosciuti dal Coni, Società e Associazioni sportive dilettantistiche, senza scopo di lucro, operanti in ambito provinciale, affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, riconosciute dal Coni e aventi almeno un anno di attività.

Le domande dovranno pervenire tramite Raccomandata o consegna a mano alla sede della Provincia di Nuoro , Settore Turismo, Istruzione e Cultura, Lavoro e Formazione Professionale in Piazza Italia 22, entro le 13 del 16 Gennaio 2014. Il bando e il fac-simile della domanda sono nel sito: www.provincia.nuoro.gov.it.

“In un momento in cui si sono registrati ulteriori tagli ai finanziamenti destinati allo Sport, la Provincia di Nuoro, che pur avendo le competenze ha sempre meno risorse, si è impegnata a recuperare anche per questa annualità una importante somma ed ha scelto di puntare ancora una volta sulla salvaguardia della salute e sulla sicurezza degli sportivi – ha dichiarato l’Assessore allo Sport della Provincia di Nuoro, Cosimo Stara.

Lo Sport rappresenta sempre più un concreto strumento di educazione, formazione e socializzazione, per questo la Provincia ha fatto uno sforzo enorme in questi ultimi anni dimostrando grande sensibilità rispetto ad un settore che oggi vive una condizione di forte disagio e, con questo Bando, mette a disposizione per il 2014 30 mila euro da destinare alle spese relative alle visite mediche degli atleti maggiorenni, ciascuna delle quali costa 40 euro.

Spesso nel bilancio delle piccole società sportive una delle voci di spesa più rilevanti è proprio quella relativa alle visite mediche – ha sottolineato l’Assessore Cosimo Stara – A tal proposito auspichiamo che il mondo dello Sport in Sardegna possa presto ricevere una boccata d’ossigeno e che sia possibile rispondere in modo più efficace alle esigenze delle società presenti nel nostro territorio grazie alla proposta di legge sulla Salute e sullo Sport, voluta e presentata in Consiglio Regionale dal consigliere Roberto Deriu, vice capogruppo del Pd. Proposta che per il prossimo anno si potrebbe tradurre nel consistente impegno finanziario di 46 milioni e mezzo di euro – ha spiegato l’Assessore allo Sport, Stara – finalizzati proprio ad ottenere un risparmio sulla spesa sanitaria.

L’obiettivo sarebbe quello di coniugare attività sportiva e salute, in una logica di prevenzione delle malattie e di miglioramento della qualità della vita. La nuova Legge consentirebbe così di mettere in campo misure straordinarie di prevenzione sanitaria – ha sottolineato Cosimo Stara – Destinare risorse allo sport significa fare prevenzione e tutelare la salute pubblica ed aumentare l’investimento sulla Salute e sullo Sport permetterà inoltre alle tantissime società ed associazioni sportive che rischiano di chiudere di rimanere aperte, di continuare la loro opera di agenzie di educazione e di sviluppo preservando così un patrimonio di esperienza immenso”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-29 Dicembre 2014)

Pubblicato anche quest’anno

dalla provincia di Nuoro il bando per finanziare con contributi tutte le spese mediche relative alla “Tutela sanitaria delle attività sportive degli enti di promozione riconosciuti dal Coni.

Si trasmettono, a tal proposito, le dichiarazioni dell’assessore allo Sport della Provincia di Nuoro, Cosimo Stara, su bando per fondi alle società sportive e proposta di legge sulla Salute e lo Sport presentata in Regione.   

Il bando della Provincia di Nuoro, pubblicato nei giorni scorsi, è rivolto agli Enti di Promozione sportiva riconosciuti dal Coni, Società e Associazioni sportive dilettantistiche, senza scopo di lucro, operanti in ambito provinciale, affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, riconosciute dal Coni e aventi almeno un anno di attività.

Le domande dovranno pervenire tramite Raccomandata o consegna a mano alla sede della Provincia di Nuoro , Settore Turismo, Istruzione e Cultura, Lavoro e Formazione Professionale in Piazza Italia 22, entro le 13:00 del 16 Gennaio 2014. Il bando e il fac-simile della domanda sono nel sito: www.provincia.nuoro.gov.it.

“In un momento in cui si sono registrati ulteriori tagli ai finanziamenti destinati allo Sport, la Provincia di Nuoro, che pur avendo le competenze ha sempre meno risorse, si è impegnata a recuperare anche per questa annualità una importante somma ed ha scelto di puntare ancora una volta sulla salvaguardia della salute e sulla sicurezza degli sportivi – ha dichiarato l’Assessore allo Sport della Provincia di Nuoro, Cosimo Stara.

Lo Sport rappresenta sempre più un concreto strumento di educazione, formazione e socializzazione, per questo la Provincia ha fatto uno sforzo enorme dimostrando grande sensibilità rispetto ad un settore che oggi vive una condizione di forte disagio e, con questo Bando, mette a disposizione per il 2014 30 mila euro da destinare alle spese relative alle visite mediche degli atleti maggiorenni, ciascuna delle quali costa 40 euro.

Spesso nel bilancio delle piccole società sportive una delle voci di spesa più rilevanti è proprio quella relativa alle visite mediche – ha sottolineato l’Assessore Cosimo Stara – A tal proposito auspichiamo che il mondo dello Sport in Sardegna possa presto ricevere una boccata d’ossigeno e che sia possibile rispondere in modo più efficace alle esigenze delle società presenti nel nostro territorio grazie alla proposta di legge sulla Salute e sullo Sport, voluta e presentata in Consiglio Regionale dal consigliere Roberto Deriu, vice capogruppo del Pd. Proposta – ha spiegato Stara – che per il prossimo anno si potrebbe tradurre nel consistente impegno finanziario di 46 milioni e mezzo di euro finalizzati proprio ad ottenere un risparmio sulla spesa sanitaria.

L’obiettivo sarebbe quello di coniugare attività sportiva e salute, in una logica di prevenzione delle malattie e di miglioramento della qualità della vita. La nuova Legge consentirebbe così di mettere in campo misure straordinarie di prevenzione sanitaria – ha sottolineato Cosimo Stara – Destinare risorse allo sport significa infatti fare prevenzione e tutelare la salute pubblica. Aumentare l’investimento sulla Salute e sullo Sport permetterà inoltre alle tantissime società ed associazioni sportive che rischiano di chiudere di rimanere aperte, di continuare la loro opera di agenzie di educazione e di sviluppo preservando così un patrimonio di esperienza immenso”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-23 Dicembre 2014)

 

“EMERGENZA TIFONE HAIYAN – FILIPPINE

TIFONE HAIYAN, UN’EMERGENZA CHE NON PUO’ ESSERE IGNORATA.

CROCE ROSSA ITALIANA INSIEME AD AGIRE PER RISPONDERE AI BISOGNI UMANITARI.

ATTIVA LA RACCOLTA FONDI PER IL SOCCORSO ALLE POPOLAZIONI COLPITE”.

(DA: sito istituzionale Croce Rossa Italiana)

LA PROVINCIA MANTIENE GLI IMPEGNI PRESI

ED ANTICIPA DI TRE MESI I FONDI PER LA BIBLIOTECA.

“Costretti ancora una volta a sopperire alla negligenza della Regione”.

La Provincia mantiene gli impegni presi per garantire il regolare funzionamento dei servizi, pur a costo di grandi sacrifici – a dichiararlo è stata questa mattina l’assessore alla Cultura della Provincia di Nuoro, Gianfranca Logias, che ribadisce ancora una volta la volontà di difendere ed accrescere il ruolo della biblioteca e salvaguardare, nel contempo, i diritti dei lavoratori. Abbiamo a cuore il regolare funzionamento della Biblioteca e proprio per questo la Provincia continuerà a garantire l’erogazione dei fondi come ha sempre fatto finora. La Provincia – ha specificato l’assessore Logias –provvederà inoltre ad accreditare immediatamente parte dei fondi necessari, anticipando di tre mesi la quota che normalmente sarebbe stata erogata ad aprile. Siamo costretti ancora una volta a sopperire, insieme al Comune di Nuoro, alla negligenza e alle carenze della Regione, il cui debito nei confronti della Biblioteca Satta continua a crescere nel tempo causando gravi problemi al personale e al servizio stesso”.

La Provincia di Nuoro intanto prosegue il suo lavoro di concertazione con tutti i sindaci del territorio per definire insieme il ruolo assegnato dalla Regione con l’obiettivo comune e condiviso di difendere il ruolo culturale e sociale delle biblioteche pubbliche in ogni singola realtà locale.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-24 gen 2013)

Mobilitazione sindacale

Alta tensione nel consorzio Satta.

La mancata riforma del sistema bibliotecario, attesa finora invano da parte di Comune e Provincia, e l’assenza dei trasferimenti metterebbero a rischio perfino gli stipendi dei dipendenti.

Un forte grido d’allarme è stato lanciato ieri dal presidente della commissione provinciale Cultura, Renzo Soro, che durante la seduta ha duramente bacchettato l’assessore Gianfranca Logias. Anche i sindacati sono scesi in campo denunciando i troppi ritardi di Comune e Provincia e preannunciando una nuova mobilitazione con il blocco dei servizi bibliotecari se entro il mese non venisse approvato il nuovo statuto.

MOBILITAZIONE Cgil, Cisl e Uil hanno firmato una lettera aperta rivolta al sindaco e al presidente della Provincia. «Il pieno rispetto degli impegni assunti, la formulazione di un testo di statuto che vorremmo approvato entro gennaio, un intervento per garantire le retribuzioni di gennaio e dei mesi successivi, rappresentano una pregiudiziale non più eludibile se vi è volontà di ricomporre corrette relazioni sindacali. Diversamente – sottolineano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica – non ci resta che prenderne atto e trarre le dovute conclusioni riavviando la vertenza con il blocco dei servizi».

L’ACCUSA «A distanza di un mese dall’ultimo incontro – sostengono i sindacati – i soliti problemi si ripresentano in tutta la loro gravità accentuati dall’inerzia e dalla supponenza con cui, nonostante le più ampie rassicurazioni espresse, sono stati trattati». La lettera parla di delusione e amarezza. «Abbiamo cercato in tutti i modi di tenere aperto il dialogo per evitare l’insorgere di un clima di conflittualità da noi non desiderato. Non sorprendetevi se ci ritroviamo costretti a inasprire i rapporti rilanciando la vertenza».

Il caso Satta è approdato ieri all’esame della commissione Cultura della Provincia. «L’assessore sta tergiversando con progetti nebulosi senza chiarezza sugli obiettivi», ha attaccato Soro sollecitando a Gianfranca Logias e al Comune tempi celeri per lo statuto e l’anticipo dei fondi in attesa che la Regione trasferisca le risorse del 2012.

In serata il Comune fa sapere che provvederà in settimana ad accreditare la quota ordinaria del primo trimestre 2013: circa 73 mila euro.

(DA: L’Unione Sarda-23 gen 2013)

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

L’assessorato regionale all’Ambiente stanzia 50mila euro per la valorizzazione de Sa Petra Istampata.

Una somma con la quale il Comune intende sistemare e mettere in sicurezza i sentieri di accesso al monumento naturale situato sul versante galtellinese del monte Tuttavista dove da qualche anno sono state attrezzate alcune vie di ascesa ed è diventato meta di tanti appassionati di free climbing e di arrampicata in cordata.

Sa Petra Istampata in una bella e insolita foto panoramica che evidenza il crinale roccioso e il pendio di macchia mediterranea ai suoi piedi

«È una notizia che ci rende felici e che ci permetterà di far conoscere ancor meglio uno dei siti più suggestivo del nostro monte – commenta il sindaco Renzo Soro –. Oltre a sistemare per bene gli accessi intendiamo infatti incrementare la cartellonistica relativa al monumento naturale e realizzare una zona di sosta attrezzata nelle vicinanze».

Il finanziamento è stato concesso dalla Regione tramite un bando specifico per la tutela dei siti di interesse ambientale e paesaggistico al quale in Comune di Galtellì aveva partecipato tempo fa. Un altro tassello che va ad aggiungersi al mosaico di interventi mirati alla promozione del territorio in ottica di turismo ambientale e sportivo da affiancarsi a quello culturale e religioso.

(DA: La Nuova-a.f.-29 ott 2012)

«Rispetteremo gli impegni»

 Dopo l’ennesima protesta dell’Unpli (Unione pro loco) da qualche giorno di nuovo sul piede di guerra per il mancato trasferimento dei fondi regionali 2011 da parte della Provincia, arriva la replica dell’assessore provinciale al Turismo Gianfranca Logias, la quale rassicura rispetto alla volontà dell’amministrazione di ottemperare a breve al proprio dovere: «Gli impegni con le Pro loco verranno tutti rispettati – scrive Logias – così come più volte ribadito in sedi e occasioni ufficiali, non da ultimo nella riunione del Consiglio pubblica ed aperta, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei sodalizi».

Un invito alla pazienza quindi, all’indirizzo di Mario Dessolis, presidente territoriale Unpli, che venerdì scorso aveva sollecitato all’ente l’applicazione della «determinazione dell’assessorato regionale degli Enti locali finanze che ha autorizzato la liquidazione della terza e quarta rata da un apposito fondo unico. A Nuoro è stato assegnato il saldo di 3 milioni e 755 mila e 726 euro, il tre per cento dei quali spetta a noi».

( Da:L’Unione Sarda-fr. gu.  -13 mar 2012)

Bruxelles accoglie la richiesta presentata dalla Regione per la capitalizzazione Nuovi fondi e un amministratore unico per Abbanoa.

L’Europa ha infatti dato l’ok alla capitalizzazione dell’ente gestore del sistema idrico sardo, mentre oggi dovrebbe arrivare la nomina del nuovo manager.

IL FONDO La Commissione europea ha considerato «compatibile con il trattato di funzionamento dell’Ue l’intervento per Abbanoa» e ha quindi «adottato la decisione che consentirà l’attivazione del fondo di garanzia nei confronti delle banche».

Con queste parole il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, ha annunciato l’ok di Bruxelles alla richiesta inoltrata dalla Regione. In particolare il 15 dicembre, l’assessore ai Lavori pubblici, Angela Nonnis, aveva annunciato l’arrivo di 36 milioni di euro. La decisione segue le interlocuzioni avvenute durante l’assemblea plenaria del Comitato delle Regioni Ue che si era espressa in modo positivo. «Il via libera della Commissione», ha precisato Cappellacci, «consente di adottare gli interventi autorizzati e di proseguire il percorso avviato per il salvataggio, la ristrutturazione e il rilancio di Abbanoa». Ma il percorso di rinascita, secondo il governatore sardo, non può che passare «attraverso un radicale cambiamento della gestione del servizio idrico integrato per conformarlo a quelle esigenze di efficienza, economicità ed efficacia che devono essere soddisfatte in maniera concretamente percepibile nel nostro territorio».

NOMINA Per questo stamattina, durante l’assemblea degli azionisti, sarà nominato il nuovo amministratore unico. Prima, però, i soci (ovvero i Comuni della Sardegna e la stessa Regione) dovranno modificare lo statuto che per ora prevede per la gestione dell’ente un consiglio di amministrazione. Da dicembre il cda ha una composizione ristretta formata da tre persone, tutti funzionari regionali tra cui il presidente Gabriella Massidda. Prima, invece, il collegio era composto da cinque consiglieri con nomina politica. Per rendere più efficiente e snella Abbanoa, però, la Regione aveva accolto la richiesta proveniente da molti degli azionisti per arrivare alla nomina di «un manager con migliori competenze che risani le criticità della società», aveva detto Angela Nonnis. Sarà suo il compito di colmare i buchi del bilancio che parlano di perdite per 8,272 milioni di euro e debiti per 757 milioni.

( Da:L’Unione Sarda-an. ber.-31 gen 2012)

Il Comune di Dorgali

lancia l’appello per la tutela del villaggio

La caccia ai fondi, aperta nel novembre dall’amministrazione comunale di Dorgali, per la tutela del villaggio nuragico di Tiscali, cerca nuove adesioni.

«Chiunque fosse interessato a contribuire al finanziamento dei lavori di restauro del villaggio – dice il sindaco Angelo Carta – può effettuare una donazione mediante bonifico bancario sul conto corrente del comune presso il Banco di Sardegna, utilizzando il seguente codice Iban: It 21 I 01015 85280 000065015807, o tramite bollettino postale c/c n 012198081, specificando nella causale “Donazione per restauro villaggio nuragico di Tiscali”. L’amministrazione ringrazia sin d’ora quanti vorranno aderire a tale iniziativa. «La sottoscrizione era partita dopo l’ennesima segnalazione degli addetti alla sorveglianza del sito, sulle precarie condizioni in cui versa l’ultima capanna rimasta in piedi.

Il comune di Dorgali aveva lanciato l’Sos chiedendo 200 mila euro alla Regione per il restauro urgente dell’architrave in ginepro e dei muri sempre più pericolanti. Appello che era stato accolto dall’assessorato regionale della pubblica istruzione che aveva inserito al secondo posto nella speciale graduatoria dei siti a rischio finanziabili, proprio il villaggio di Tiscali per l’intervento del quale erano stati assegnati 130 mila euro. «Fondi che assieme ai 70 mila euro che metterà a disposizione il comune di Dorgali – dice il sindaco – ci consentiranno di iniziare i lavori, non appena otterremo il via dalla Regione». All’appello si era unito anche il comune di Oliena, pronto a collaborare per la salvaguardia dell’importante sito che ogni anno conta oltre 20 mila visitatori. 

La Regione assegna una tranche iniziale di 30mila euro

divieto transitoQualcosa si muove per risolvere la problematica che assilla il traffico pesante in bassa Baronia.

Ieri la direzione dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici ha messo in pagamento 30mila euro a favore del Comune come anticipazione dei 300mila stanziati ad agosto per la sistemazione e il rifacimento della cosiddetta circonvallazione di Irgoli. Un intervento sollecitato dai sindaci del territorio, dagli autotrasportatori e anche da Confindustria per poter riaprire al transito dei mezzi pesanti l’unica strada a disposizione dei Tir del territorio per raggiungere il bivio di Lula sulla 131. Uno stradello comunale che dallo scorso luglio è interdetto al traffico dei mezzi con peso superiore alle 7 tonnellate, dopo un’ordinanza emessa dal sindaco per problemi di sicurezza e per le pessime condizione della carreggiata disastrata dal transito degli autoarticolati carichi soprattutto del marmo delle cave di Orosei.

Franco Mula

Franco Mula

A dare notizia dell’anticipazione del finanziamento previsto in tre annualità (50 mila euro per l’anno in corso, 150 mila per il 2012 e 100 mila per il 2013) è il sindaco di Orosei, consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula: «Nonostante il patto di stabilità, si vede un risultato concreto per la soluzione di una problematica che sta creando grossi disagi ai camionisti e alle imprese».

Mula sollecita ora il sindaco di Irgoli ad attivare le procedure per la gara d’appalto «in quanto – spiega – il finanziamento dà certezze sulle tranche successive. Il prossimo obiettivo è quello di anticipare al 2012 tutte le somme residue».

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-13 ott 2011)

PANORAMA DI IRGOLI

PANORAMA DI IRGOLI

La Regione ha finanziato i lavori con 300mila euro.

Finisce l’incubo per i trasportatori delle cave di marmo di Orosei

Con la pubblicazione integrale sul sito della Regione diventa ufficiale e specificata nelle misure la delibera con la quale la giunta regionale lo scorso primo settembre ha finanziato con 300 mila euro il rifacimento della «circonvallazione» di Irgoli.

giovanni-porcuLo stradello comunale, che mette in comunicazioni le provinciale 25 e 72, dallo scorso 18 luglio per ordinanza del sindaco è interdetto al transito dei mezzi con massa a pieno carico superiore alle 7 tonnellate proprio per il deterioramento della carreggiata causato dal traffico pesante. Lo stanziamento è stato deciso su proposta dello stesso presidente Ugo Cappellacci quale assessore ad interim dei Lavori pubblici (in attesa dell’insediamento della Nonnis ndc), ed è stato recuperato attraverso la rimodulazione di un’opera affidata alla Provincia di Nuoro (interventi urgenti sulle strade provinciali a seguito di eventi alluvionali) per la quale la Regione aveva garantito la copertura per 600mila euro in tre anni. Questi soldi adesso saranno divisi (la Provincia recupererà in seguito) e il Comune di Irgoli, quale ente attuatore, avrà 300mila euro a disposizione per ripristinare la sua circonvallazione e riaprirla così anche ai camion in transito da e per le cave di Orosei. Mezzi costretti in questi mesi a lunghi ed estenuanti (e costosi) allungamenti di percorso per raggiungere i porti dell’isola.

Franco Mula

Franco Mula

L’intervento regionale con criteri d’urgenza era stato sollecitato lo scorso luglio durante un vertice svoltosi presso la Prefettura di Nuoro in presenza del prefetto Pietro Lisi e dei sindaci Giovanni Porcu di Irgoli, a patrocinare le ragioni della sua comunità, e Franco Mula di Orosei a perorare la causa dei trasportatori.

«Con questo provvedimento – commenta ora Mula che di quell’incontro era stato il promotore – si potrà ripristinare la pavimentazione della bretella di collegamento deteriorata dal transito dei mezzi pesanti e a presto la strada sarà nuovamente fruibile anche a camion e articolati. Esprimo pertanto piena soddisfazione e ringrazio il presidente Cappellacci per la celerità dell’intervento».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-7 set 2011)

Luigi Crisponi

Luigi Crisponi

Fondi della legge 51,

sbloccati altri 17 milioni

Boccata d’ossigeno per gli artigiani dell’Isola. Un decreto dell’assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi, ha sbloccato 17 milioni di euro. Le risorse andranno a finanziare le restanti 210 aziende della graduatoria per le agevolazioni previste dalla procedura a bando dell’annualità 2009 relative alla legge regionale 51 del ’93. Lo scorrimento della graduatoria partirà dall’azienda numero 108 e sino a esaurimento delle risorse, in quanto le prime 107 imprese erano già state finanziate il 21 aprile 2011. Si tratta in tutto di 430 società, delle quali 318 giudicate ammissibili.

Il totale delle erogazioni metterà in moto un monte investimenti per oltre 50 milioni di euro che rappresenta un’importante spinta per il settore. «Il provvedimento», spiega Crisponi, «ampiamente discusso e concordato con le associazioni di categoria, permette lo scorrimento della graduatoria del bando 2009, evitando le lungaggini di un nuovo bando e dell’istruttoria. L’obiettivo», aggiunge l’assessore, «è velocizzare la spesa delle risorse, venendo incontro alle esigenze del comparto artigiano che, tra mille sofferenze ma con grande determinazione, sta cercando di superare la crisi, congiunturale e strutturale, che colpisce tutti i settori produttivi».

( Da: L’Unione Sarda-lan. ol.-17 lug 2011)-foto da internet

note musicaliLa Giunta regionale ha approvato il programma di interventi a favore dei Comuni per l’istituzione e il funzionamento delle Scuole civiche di musica, con un finanziamento di un milione e 500mila euro.

sergio miliaL’intervento è destinato a 28 scuole civiche di musica in tutta la Sardegna, che assicurano il loro servizio a circa 8000 allievi. L’assessore all’Istruzione Sergio Milia si sofferma sulla «funzione pedagogica e sociale che queste istituzioni svolgono sui territori, concorrendo alla formazione musicale di chi vuole accedere allo studio delle discipline musicali a scopo professionale». Le scuole civiche hanno «un ruolo determinante nei confronti di numerosi bambini e ragazzi, le cui famiglie non potrebbero affrontare le spese di ammissione ai conservatori, se non con corsi privati, sicuramente onerosi».

(Da:L’Unione Sarda-13 lug 2011)-foto da internet

Stemma Provincia diNuoro

Stemma Provincia di Nuoro

Una parte delle somme dovute dalla Regione alla Provincia è stata liquidata.

Si tratta di circa 1,1 milioni a cui si aggiungeranno, nelle prossime tre o quattro settimane, altri 650 mila euro in corso di riassegnazione.

In questo modo, comunica la direzione generale della Provincia, alcuni dei cantieri chiusi o a rischio chiusura potranno riprendere o continuare i lavori, evitando la perdita di tantissimi posti di lavoro e i gravi disagi alle imprese.

«Un’attenta interlocuzione con gli assessorati regionali ai lavori pubblici e alla pubblica istruzione ha permesso di arrivare a questo risultato», ha detto il direttore generale della Provincia, Manuel Delogu. Rimangono invece ancora bloccati, per il patto di stabilità regionale, altri fondi per circa un milione che riguardano il completamento della strada bivio Aritzo-bivio Tascusì e i lavori di manutenzione straordinaria delle strade provinciali. Resta pertanto aperta la vertenza che vedrà in prima linea la Provincia, insieme alle organizzazioni sindacali e di categoria e alle imprese, nella manifestazione, prevista per l’8 luglio alle 9,30 a Cagliari davanti a Villa Devoto per rivendicare il pagamento delle somme ancora dovute dalla Regione.

(Da:L’Unione Sarda- 30 giu 2011)
strada ss1225 cave marmo

Strada ss 125 cave marmo

Orosei, la rimodulazione dei fondi per lo spostamento della strada è di pertinenza del ministero che ancora non dà una risposta

«La volontà espressa dalle amministrazioni e dal commissario liquidatore della vecchia Comunità Montana delle Baronie sulla rimodulazione dei 4 milioni e 300 mila euro di fondi Cipe per lo spostamento verso mare del tratto della statale 125 che attualmente attraversa il comparto cave di Orosei è sicuramente apprezzabile. Ma la competenza della rimodulazione di questi fondi spetta alla Regione e al ministero dello Sviluppo economico. E l’assessorato regionale ai Lavori pubblici ha già provveduto ad inoltrare la richiesta». La precisazione sulla stato dell’arte del finanziamento in itinere da circa 7 anni arriva dal consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula.

Franco Mula

Franco Mula

«L’opera – spiega Mula - che nel 2003 venne finanziata dal Cipe per un importo di circa 5 milioni, aveva una destinazione di intervento nel comune di Galtellì. Successivamente la Comunità montana delle Baronie, soggetto titolare del finanziamento, lo dirottò su un altro intervento ricadente nel comune di Loculi (strada Loculi Monte Pitzinnu ndc). La giunta Soru però, nel 2008, congelò quel finanziamento proponendo di rimodulare quei fondi per “interventi per la messa in sicurezza e la separazione del traffico pesante del polo lapideo di Orosei mediante variante della strada statale 125 da realizzarsi a cura del Comune di Orosei”». «Nel mentre il finanziamento si era ridotto ridotto a 4 milioni e 300 mila euro perché furono pagate opere progettuali per la strada Loculi-Monte Pitzinnu mai realizzata.

Ad oggi – chiude Franco Mula – la situazione è comunque avviata, in quanto l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici, già dall’aprile dell’anno scorso, ha posto all’attenzione del nucleo operativo ed approvata dai soggetti sottoscrittori, la proposta di rimodulazione. Proposta che è stata reiterata nei successivi incontri. Ultimo passaggio quello dello scorso 16 dicembre quando l’assessorato regionale ha inoltrato la procedura scritta ai soggetti sottoscrittori». Insomma mancherebbe solo la firma del Ministero.

Un dettaglio. All’apparenza.

(Fonte:La Nuova-da Rass.stampa Prov.NU-a. fontanesi)

“DOVE SONO FINITI I FONDI”?

L’odore della beffa si fa sempre più forte ma i sindaci della Valle del Cedrino si prendono ancora un paio di giorni prima di sbottare.

valle del cedrinoOROSEI: «Attendiamo una convocazione a Cagliari per avere ragguagli ufficiali e certi dall’Ato, da Abbanoa e dalla Regione sullo stato dei lavori per l’interconnessione delle condotte di Olai e di Su Gologone – dicono i primi cittadini dell’Unione dei Comuni – e se avremo conferme delle notizie negative che circolano sull’iter dell’opera chiederemo conto politicamente a chi di dovere di questa ennesima beffa ai danni delle nostre popolazioni». Sembrano infatti essere saltati tutti i presupposti annunciati a marzo che parlavano di fondi pronta cassa (2 milioni di euro anticipati da Abbanoa) per un’opera “politicamente protetta” per procedere velocemente.

Il progetto globale dell’intervento è infatti ancora lontano dall’essere approvato dal Ministero che dovrebbe finanziarlo (circa 7 milioni di euro) perchè alcune schede tecniche vanno nuovamente rimodulate. E in mancanza di un progetto approvato e finanziato dallo Stato, Abbanoa non potrebbe anticipare un bel niente.

Tutto questo quando l’Autorità d’ambito, che sopravvede a qualsiasi opera idrica regionale, è attualmente priva di organismi direttivi dopo le tumultuose dimissioni presentate il 15 maggio scorso dal commissario Franco Piga coinvolto nelle indagini sul cosiddetto “comitato d’affari dell’eolico”. Soffiano venti di guerra dunque sul fronte acqua potabile nei cinque paesi della bassa Baronia che da oltre 15 anni attendono acqua buona nei loro rubinetti.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi-23 giu 2010)

Sono più seri di quello che sembravano, i problemi che bloccano i lavori per il potenziamento dei due depuratori del territorio oroseino da anni in capo ad Abbanoa.
Questa volta le notizie poco confortanti arrivano direttamente
dal consiglio di amministrazione di Abbanoa che avantieri a Cagliari ha illustrato lo stato dei lavori in un incontro richiesto dal consigliere regionale Franco Mula.
In sostanza, a bloccare i lavori, sono la mancanza delle autorizzazioni necessarie per quanto riguarda l’intervento sul depuratore di Orosei e i fondi per quello di Sos Alinos.
«I nuovi progetti redatti da Abbanoa per i due depuratori sono stati inviati all’Ufficio Tutela per avere le opportune autorizzazioni – spiega Mula – ma mentre quello di Sos Alinos ha avuto parere positivo, per quello di Orosei è stata richiesta la procedura di valutazione di impatto ambientale e si attende anche il pronunciamento della Soprintendenza per un parere di competenza trattandosi di un sito di interesse archeologico».
Insomma sarà decisivo il parere dell’assessorato alla Difesa dell’Ambiente per sapere che quel progetto potrà marciare spedito.
Non solo quindi problemi finanziari. 
«Le somme disponibili tuttora giacenti nelle casse di Abbanoa sono esattamente di 4 milioni e 151mila euro per il depuratore di Orosei e di un milione e mezzo per il depuratore di Sos Alinos, – dice Franco Mula – ma se per l’impianto di Orosei la cifra potrebbe essere sufficiente per quello di Sos Alinos l’Ato ha previsto un intervento di circa 4 milioni e 500 mila euro».
Mancano pertanto circa 3 milioni di euro, molto più del 10 per cento di quota di compartecipazione che Abbanoa dovrebbe nel caso mettere di suo.
«La soluzione prospettata – spiega sempre Mula – è un intervento di tipo pubblico-privato con coinvolgerebbe le più grosse utenze turistiche del comparto turistico di Cala Ginepro Cala Liberotto che verrà valutata in una conferenza di servizi».
Infine Abbanoa ritiene impercorribile la delibera
votata all’unanimità dal consiglio comunale Orosei che ha chiesto indietro alla Regione i fondi accreditati da tre anni nelle casse dell’ente unico delle acque: «L’impercorribilità di tale procedura – secondo Mula – è data da una disposizione di legge che determinava che tutti i finanziamenti avuti dalle varie amministrazioni regionali sarebbero dovuti passare all’Autorità d’Ambito (Ato) che con delibera successiva affidava le somme ad Abbanoa S.p.A., e in ogni caso il progetto presentato a suo tempo dal Comune non è stato ritenuto valido sia per carenza procedurale che per parere negativo da parte degli Uffici di Tutela del Paesaggio».
L’unica via insomma sembra quella di accelerare i tempi per l’ottenimento delle autorizzazioni e recuperare i fondi mancanti.
Un bel guaio insomma!

  (Fonte:La Nuova-a.fontanesi)  

Un milione di euro per mettere in sicurezza il centro abitato dalle future alluvioni. È quanto ha stanziato la giunta regionale per Orosei nell’ambito della spartizione dei fondi stanziati per le aree della Sardegna (Capoterra esclusa) colpite dagli eventi alluvionali dell’ottobre e del novembre scorso.
Una cifra decisamente esigua se rapportata al preventivo di circa 18 milioni di euro che il Comune aveva presentato alla Regione con tanto di studi preliminari allegati il febbraio scorso.
«La cifra si commenta da sola
- è l’amaro e sconsolato commento del sindaco Gino Derosas - I danni subiti da Orosei in occasione dei due eventi alluvionali del 4 e del 28 novembre scorso sono noti a tutti.
Abbiamo subito gravi danni dappertutto ed esistono seri rischi di dissesto idrogeologico che necessitano di urgenti interventi di stabilizzazione come attestano i progetti preliminari redatti a nostre spese.
Ma con queste cifre è inutile farsi illusioni:
Orosei rimarrà esposta a seri pericoli ad ogni temporale». Un milione di euro appare davvero una cifra irrisoria davanti alle emergenze idrogeologiche messe a nudo dagli eventi calamitosi dell’inverno scorso. Una su tutte: la frana che dal costone di Gollai nel rione di Santu Bainzu incombe sulle sottostanti abitazioni di via Chisu.
Il novembre scorso la sua caduta fu fermata dai tetti delle prime case, ma un altro temporale di quelle dimensioni la rimetterebbe in moto.
Meno pessimistici i commenti invece del consigliere regionale Franco Mula:
«Orosei purtroppo continua a pagare lo scotto di essere stato inserito nel cumulo di tutti i paesi della Sardegna colpiti dalle alluvioni e in questo contesto non potevamo sperare di ottenere molto di più. Io comunque voglio considerare questo milione di euro come un anticipo».
Meglio in proporzione sono andati gli altri 4 paesi della Valle del Cedrino che per la ricostruzione di opere pubbliche hanno ottenuto rispettivamente:
-621 mila euro Loculi,
-500 mila Onifai,
-200 mila Galtellì e
-135mila Irgoli.
 (Fonte:L Nuova-a. fontanesi) 

A un anno esatto dall’alluvione che ha causato cinque morti in Sardegna, i 44 Comuni sardi maggiormente danneggiati avranno i finanziamenti per rendere sicuri i territori. 35 milioni dei 77,2 complessivi arriveranno solo a Capoterra – la città sarda più colpita con quattro vittime e ingenti danni a case e aziende.
LA DECISIONE
Mercoledì la Giunta ha approvato una delibera che definisce gli interventi per mitigare il rischio idrogeologico e per il ripristino delle opere di interesse pubblico distrutte dalla furia dell’acqua. Un milione sarà destinato anche a Sestu (dove un disoccupato fu ucciso nel Rio Durci in piena), due a Cagliari per la sicurezza dell’abitato di Pirri. E ancora: 2,5 milioni prenderanno la strada di Lanusei per la ricostruzione delle opere pubbliche andate distrutte e altri interventi.
Destinati 1,2 milioni per l’adeguamento dei canali di La Caletta a Siniscola, un milione a testa ai Comuni di Olbia, Nuraminis e Serrenti per opere idrauliche e interventi idrogeologici. Per la sistemazione del Rio Saliu avrà 1,5 milioni anche Monserrato.
Stessa cifra a Quartu per il completamento delle opere idrauliche a protezione dell’abitato in particolare nel Rio Foxi. A Quartucciu, con 306 mila euro, sarà rifatto il ponte sul Rio Is Cungiaus. Due milioni a Segariu, anche qui per la sistemazione idrogeologica a protezione dell’abitato.
 
Orosei-Ottobre 2008:pianura allagata 
Finanziamenti sono comunque previsti
per i Comuni considerati ancora a rischio di Basso e Medio Campidano, Sarcidano, Marmilla, Trexenta, Baronia, Ogliastra e Gallura.
I DETTAGLI
Ieri la delibera è stata presentata, nel palazzo della Giunta in viale Trento, dall’assessore ai Lavori pubblici Angelo Carta. L’esponente dell’esecutivo ha illustrato il programma degli interventi urgenti messo in pratica «dopo il reperimento delle risorse da canali regionali, la maggior parte, statali e comunitari».
IL COMITATO
Nel riferire il contenuto della delibera, l‘assessore Carta ha annunciato la costituzione di un comitato operativo presieduto dal governatore Ugo Cappellacci, in qualità di commissario straordinario dell’emergenza alluvione, per fronteggiare la messa in sicurezza del territorio di Capoterra dopo l’alluvione, e formato da rappresentanti degli assessorati regionali ai Lavori pubblici, Urbanistica, Comune e Protezione civile, per mettere in atto gli interventi.
«Martedì prossimo», ha detto l’assessore Carta, «questo gruppo operativo sarà convocato per discutere con la società incaricata il piano di riassetto idrogeologico che potrebbe così essere approvato in tempi brevi». Poi saranno spesi i 35 milioni, manna dal cielo secondo il sindaco Giorgio Marongiu, che quasi aveva perso le speranze di veder ricostruito il corso del Rio San Gerolamo.
(Stralcio articolo di LORENZO PIRAS-Unione Sarda)

Forte preoccupazione e una richiesta di urgenti chiarimenti su fondi che avrebbero preso il volo per altri lidi. Questi i passaggi fondamentali contenuti del comunicato che il Cda del Consorzio Distretto Marmo ha rilasciato al termine di una riunione urgente

continua…

A cinque mesi di distanza dall’alluvione del 28 novembre la Regione ha sbloccato gli indennizzi per Orosei. Lo rende noto Franco Mula  , consigliere regionale dei Riformatori . Per il ripristino di opere infrastrutturali, i fondi già disponibili e approvati in Finanziaria ammontano a 25 milioni di euro a fronte di una richiesta da parte del Comune di 17 milioni di euro.

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La Regione ha stanziato circa quattro milioni. Ifondi per l’alluvione rallentati da procedimenti farraginosi. Un milione e 600 mila euro per il rimborso dei beni mobili autocertificati dagli stessi cittadini e 2 milioni  e 100 mila euro per il rimborso dei beni  mobili autocertificati dagli stessi cittadini e 2 milioni e 100 mila euro per i beni immobili secondo quanto istruito dal Comune.

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«Se dal 2006 ad oggi gli interventi nel settore dei Servizi sociali ad Orosei sono notevolmente migliorati non è solo per merito della Regione».  Così  Denise Dalu, assessore comunale ai Servizi Sociali, risponde così alle larvate polemiche mossegli durante l’ultimo consiglio comunale da parte di alcuni esponenti della minoranza.
«Le motivazioni di questi importanti successi

sono ovviamente da ricercare in seno alla programmazione svolta negli anni scorsi in questo campo dalla giunta Soru che ha previsto bandi specifici e importanti finanziamenti - dichiara l’assessore -, ma anche nel lavoro svolto dalla giunta di Orosei che ha saputo cogliere l’importanza di tali azioni e ha posto in essere una serie di progetti finanziabili.
Dal 2006 ad oggi - spiega Denise Dalu – c’è stato un notevole incremento dei fondi della L.R. 162 indirizzata verso coloro che, avendo una disabilità grave, richiedono un intervento specifico di assistenza all’interno del nucleo familiare e siamo passati da 10 progetti del 2006 agli oltre 65 progetti attuali.
Sono inoltre notevolmente aumentati i fondi
per le nuove povertà con finanziamenti specifici, cofinanziati con circa 30 mila euro da fondi comunali e 50 dalla Regione».
«Si tratta ovviamente di una politica che dà una risposta specifica e che, come ripeto continuamente, non si limita all’assistenzialismo fine a se stesso, ma aiuta concretamente le famiglie e chi ha bisogno».
Un lavoro che nella sua globalità ha portato un incremento di stanziamenti
nel bilancio di previsione del 2009 di circa 460 mila euro in più rispetto agli anno scorsi.
«È vero – chiarisce l’assessore Dalu - che si tratta anche di fondi regionali ma mi preme sottolineare l’impegno dell’amministrazione in tale settore e il forte impegno degli uffici e della responsabile del Servizio.
I servizi storici sono migliorati

sia per le competenze poste in campo sia per la qualità dei servizi stessi. Ci tengo a farlo emergere perchè è difficile che queste cose si notino da sole visto che buona parte di esse sono coperte dal segreto di privacy, ma è importante comunque dirlo perchè strumentalizzare le azioni come semplice e scarni finanziamenti regionali non è meritorio del lavoro fatto e in itinere e non porta assolutamente a dare alla nostra gente ciò che gli spetta di diritto».
(fonte rielaborata:La Nuova)

Il Comitato, presieduto da Antonio Farris  e nato dopo le alluvioni del novembre scorso per iniziativa dei rappresentanti d’alcune associazioni di volontariato, a quattro mesi di distanza dalla fondazione è riuscito a soddisfare le esigenze di tante famiglie in difficoltà con una raccolta di beni di prima necessità.
In occasione del Consiglio comunale tenutosi mercoledì scorso,
il Comitato pro emergenza Onlus ha illustrato un bilancio delle attività.
«Abbiamo piena consapevolezza che la nostra iniziativa non ha neanche lontanamente sfiorato la risoluzione delle pesanti conseguenze lasciate da un tale disastro - afferma il presidente Antonio Farris – siamo certi però di aver fatto il possibile per essere d’aiuto alle vittime. Il nostro contributo è rivolto alle famiglie e ovviamente soprattutto a quelle che per motivi burocratici dovranno attendere a lungo prima di avere un risarcimento».
Tra i principali interventi è stata assegnata biancheria e vestiario per un’ottantina di famiglie
«Per quanto fatto finora – ribadisce Farris – esprimiamo un vivissimo ringraziamento ai nostri concittadini, compresi quelli immigrati e dei paesi vicini».
Altrettanto consistente è stata la raccoltadi viveri effettuata dai market e dai negozi di Orosei e Dorgali, nei cui punti vendita chi faceva la spesa ha potuto lasciare un’offerta.
«Impossibile fare un elenco delle persone che si sono mobilitate- sottolinea Farris – col solo obiettivo di portare aiuto a chi è stato colpito dall’alluvione».
Per quanto riguarda la raccolta fondi,
i “ragazzi” della Leva del 78 hanno devoluto 8.000 euro, con i quali sono state acquistate 10 lavatrici e 10 frigoriferi, materassi e reti.
Sul conto corrente aperto presso il Banco di Sardegna, sono stati effettuati versamenti per un totale di 12.139,00 euro.
«Un contributo molto importante, 5.975 euro è giunto dal gruppo Su cuncordu e Tenore di Orosei», sottolinea il presidente del comitato. «Tale cifra si riferisce a quanto è stato raccolto durante la serata musicale di beneficenza organizzata il sei marzo scorso, alla quale oltre i "tenore" di Orosei, hanno partecipato diversi artisti.
Altri versamenti consistenti sono stati quelli eseguiti da un privato cittadino di 1.000 euro e dalla cooperativa Progetto Sociale di 1.257,00 euro e via a scendere con importi più bassi. I soldi del conto corrente sono stati ugualmente utilizzati per l’acquisto d’elettrodomestici e suppellettili».
(fonte:Unione Sarda)

Le UOVA DI PASQUA insieme alle Stelle di Natale sono sicuramente le manifestazioni più importanti che hanno permesso all’Associazione di raccogliere e stanziare dondi per la ricerca per far sì che le leucemie, i linfomi e il mieloma siano mali sempre più guaribili

continua…