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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: foto

Una foto di un fenicottero rosa scattata il 30 Dicembre 2016 dal caro amico Tommaso Sale, valente fotografo, nello scenario dello stagno e laghetto  di Sa Curcurica nela stupenda Oasi protetta di Biderosa ad Orosei.

Marco Camedda

Ormai da diversi anni ad Irgoli nella “Domenica delle Palme” si svolge la Via Crucis Vivente. E’ un avvenimento di forte impatto emotivo che coinvolge vari figuranti di tutta la nostra zona e che ogni anno attira tanta partecipazione.

ALCUNE FOTO DELLA VIA CRUCIS VIVENTE 2011

Immagini tratte dal Sito Ufficiale della Parrocchia S.Nicola e per le quali ringrazio di cuore il Parroco, caro amico nonchè compagno di scuola, Don Angelo Cosseddu.

www.sannicolairgoli.it

(DA: comunicato e foto Parrocchia S.Nicola Irgoli-17  Marzo 2015)

TITOLO: TORINO DI NOTTE

La Mole Antonelliana

Complimenti Graziano!

E’ una foto veramente bella, nitidissima della Mole Antonelliana superba opera di architettura che domina con la sua maestosità Torino (è alta 167,5 metri,ed è l’edificio più alto del profilo centrale urbano della città). E insieme ad essa, sulla sinistra, la luna piena! Grazie e…”a sa prossima“!

Cari saluti. 

Marco Camedda

Asta Fotografica

 

di solidarietà

 

“Bitti a memoria”

Si ricorda che sabato 4 ottobre 2014 dalle ore 18.00 presso il Cinema Ariston si terrà l’asta per le foto “Bitti a Memoria” il cui ricavato sarà devoluto al Comune di Bitti per l’alluvione.

La serata sarà animata da diversi artisti fra i quali i Tressardi, Gavino Murgia, il Coro di Villanova Monteleone, il Tenore Remunnu e’ Locu e i Nottambuli e si concluderà con una cena di solidarietà.

SIETE INVITATI A PARTECIPARE

(DA: comunicato Comune di Bitti-2 Ottebre 2014)

 

 

 “Dieci fotografi espongono per solidarietà”

L’inaugurazione della mostra dal titolo “ Bitti a Memoria – Dieci fotografi espongono per solidarietà” , è in programma a Bitti Sabato 9 Agosto 2014 alle ore 19.00 presso P.zza Pittalis – Museo Multimediale del Canto a Tenore”.

(DA: comunicato dell’Amministrazione del Comune di Bitti -4 Agosto2014)

INCONTRO CON MARIO DONDERO

“A PROPOSITO DI ROBERT CAPA”

 Domenica 23 marzo 2014, ore 18.00

Domenica 23 marzo alle ore 18.00, al museo MAN di Nuoro, Mario Dondero sarà protagonista di un incontro incentrato sull’importanza di Robert Capa nella storia e pratica del fotogiornalismo, a partire dall’analisi della celeberrima fotografia “Morte di un miliziano lealista”, scattata in Spagna nel settembre del 1936 e visibile al museo in occasione della mostra “Robert Capa. Una vita leggermente fuori fuoco”.

L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Ogros, che ha curato la mostra di Mario Dondero, “A proposito di Robert Capa”, attualmente in corso a Villanova Monteleone, sarà anche l’occasione per conoscere i racconti del fotografo milanese, vissuto a contatto con importanti artisti e intellettuali come Dino Buzzati, Salvatore Quasimodo, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Samuel Beckett, collaborando con realtà editoriali come Le Monde, L’Espresso, Le Nouvel Observateur, L’Unità, L’Avanti.

Dondero, nato il 6 maggio del 1928, è una figura importante e originale del fotogiornalismo, autore di una fotografia umana, semplice e diretta, priva di retorica e teatralità. Profondamente influenzato da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, il suo lavoro rivela un forte impegno civile.

Giovanissimo partecipa alla Resistenza e, dopo la conclusione del conflitto, comincia la sua carriera giornalistica, orientando il suo approccio ad un’indagine di carattere sociale. Mario Dondero fa allora parte a Milano del gruppo detto dei “Giamaicani”, dal nome del Bar Giamaica, luogo di incontro e appuntamento di numerosi artisti ed intellettuali.

Nel 1955 si trasferisce a Parigi. La frequentazione degli ambienti intellettuali parigini lo conduce a scattare la celebre fotografia che raggruppa Alain Robbe-Grillet, Claude Simon, Claude Mauriac, Jérôme Lindon, Robert Pinget, Samuel Beckett, Nathalie Sarraute e Claude Ollier, e che ha cristallizzato l’apparizione del movimento detto del “Nouveau Roman”.

Dagli anni Settanta realizza nuovi reportage di carattere sociale e di impegno civile e politico: dalle torture in Algeria alle indagini del tribunale Russell a Stoccolma fino al conflitto in Afghanistan.

Continua ancora oggi la sua attività. Numerose esposizioni gli sono state dedicate, in Italia e all’estero. Tra le più recenti quelle di Parigi nel 2006, Bruxelles nel 2009 e Londra nel 2011.

(DA: comunicato Museo Man Nuoro-18 MARZO 2014)

Cari Lettori,  per inviarVi i miei migliori

AUGURI DI BUON ANNO 2014, 

ho scelto questa bellissima foto di Tommaso Sale, caro amico e valente fotografo dilettante,  scattata  nella foce del fiume Cedrino pochi giorni prima dell’alluvione del novembre scorso e che rappresenta un giovane fenicottero rosa mentre stava, unico- mi dice Tommaso- in quella giornata, a pochi metri dalla spiaggia di Orosei.

Ho scelto questa foto perchè incarna la serenità di “acque chete” -come direbbe il poeta- e la leggerezza di un stupendo volatile che sta affrettandosi a prendere il volo, atto beneaugurante che incarna la speranza che possa decollare nel 2014 la nostra aspettativa per un’esistenza migliore fatta di salute e di un desiderato lavoro forieri entrambi di benessere.

A Voi Tutti ma, ovviamente, anche a chi non mi legge,

Un sereno e felice Anno Nuovo e…

…a metas annos chin serenidade!

Marco Camedda

Era da un pò che mi incuriosiva e volevo fotografare questa gatta sorniona che nelle notti d’estate si appollaiava sul muro di protezione di una casa dirimpettaia alla nostra e, godendosi il fresco della notte, restava ferma per diversi minuti prima di riscendere, farsi un giro e riposizionarsi nello stesso e identico punto.

Ma quella sera dell’estate scorsa, vista da un certo punto, la gattona si stagliava in controluce coprendo  uno dei fari del campo sportivo che la illuminava posteriormente creando però un alone che ne evidenziava i contorni  in tutta la sua bellezza.

Non potevo non immortalarla e, presa la mia  fotocamera,…click… ho ottenuto questo risultato che spero Vi piaccia.

Ciao, Marco

Il sole è appena tramontato in una serena sera di settembre di quest’anno che ha continuato a proporci, specie in questi ultimi due mesi un tempo ormai quasi imprevedibile e balzano. Almeno secondo i ricordi di quando eravamo bambini. Ma Tommaso Sale, caro amico e sensibile fotografo amatoriale continua a donarci delle delicate e suggestive foto come questa.

Ciao, Marco Camedda

Ringrazio il caro amico Antonio Farris di Orosei, provetto e sensibile fotografo dilettante, che mi ha voluto offrire questa bella foto.

Con questo scatto Antonio ha colto in pieno la bellezza espressiva del volto del Cristo del Tuttavista in Galtellì, statua bronzea del noto scultore spagnolo Pedro Angel Terron Manrique, che con la sua altezza di circa 11 metri, è posizionata da dieci anni sulla cima del Monte Tuttavista e che viene considerata una delle statue più belle e alte d’Europa, meta continua di pellegrini che vengono per ammirarla e pregare.

Grazie Antonio e… attendo con piacere

altre tue bellissime foto che pubblicherò volentieri

Marco Camedda

Il sole radente del tramonto

consente alle poche nuvole

di specchiarsi nella placida acqua

dello stagno di Su Barone-Avallè

insieme alle montagne

dietro  le quali, da li a poco

il sole scomparirà

per lasciare lo spazio

alla notte di questa calda estate.

Marco Camedda

“Cattura con l’obiettivo i Thurpos”

è il nuovo concorso fotografico organizzato dall’associazione di maschere etniche di Orotelli. L’evento si svolgerà in concomitanza con l’undicesima edizione del Carnevale estivo, in programma il prossimo 13 agosto.

Il concorso si pone l’obiettivo di raccogliere immagini che illustrano, testimoniano ed evocano gli antichi riti propiziatori, la vestizione, oggetti e arnesi utilizzati dall’antica maschera barbaricina. Ciascun concorrente potrà inviare agli organizzatori, entro sabato prossimo, un massimo di dieci scatti, in bianco e nero o a colori (in formato A4). La giuria sceglierà le tre foto vincitrici. In palio premi in denaro: 250 euro alla prima, 150 per la seconda e 100 alla terza.

Il regolamento sul sito internet www.thurpos.com, o sulla pagina Facebook.

(Da:L’Unione Sarda-Giovanna Falchetto-5 ago 2012)- stralcio di foto da internet

Il Bando-Concorso  si terrà  il 28\29 luglio 2012

durante la seconda edizione di

“Gurgos e Prathas de Oniai 2012″

TUTTE LE INFORMAZIONI

SONO ALL’INTERNO DEL SEGUENTE BANDO

Art. 1 – BANDO

Il comune di Onifai, in occasione della seconda edizione di Gurgos e Prathas de Oniai, organizza il primo concorso fotografico intitolato “cattura Onifai”.

Art. 2 -TEMI DEL CONCORSO

Luci, colori, emozioni del nostro paese con particolare riferimento al paesaggio storico e contemporaneo, all’ambiente naturale, ai cambiamenti causati dall’uomo nel corso dei precedenti decenni senza trascurare gli interventi più recenti.

Il fotografo deve riuscire a “catturare l’anima di Onifai e tutto ciò che colpisce, le emozioni, agli ambienti quotidiani, i luoghi intimi ma anche pubblici come le piazze, luoghi dove si incontrano le persone, nonché il patrimonio ambientale e archeologico, la fauna e la flora.

Art. 3 – PARTECIPANTI

Chiunque, residente e non nel comune di Onifai.

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento tramite la sottoscrizione del “modulo di iscrizione” reperibile presso l’ufficio protocollo del comune di Onifai  o scaricabile dal sito internet www.comune.onifai.nu.it. Il modulo potrà essere consegnato a mano o spedito via fax al numero 0784/97278.

Art. 4 -MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione al concorso è totalmente gratuita.

Il modulo d’iscrizione dovrà essere inviato e protocollato al comune di Onifai entro e non oltre le ore 12 del 29 Giugno 2012.

Ogni concorrente dovrà presentare tre fotografie che dovranno avere come oggetto: 1) il paese, 2) il territorio comunale, 3) foto in bianco e nero soggetto libero.

Ad ogni foto dovrà essere assegnato un titolo e l’indicazione del luogo dove è stata scattata.

Le inquadrature possono essere sia verticale che orizzontale.

Le fotografie dovranno essere inedite, essendo motivo di esclusione la riproduzione di immagini fotografiche di produzione altrui.

Le foto dovranno essere consegnate nei modi seguenti:

a)-in maniera cartacea nel formato 40×60 cm (su carta fotografica e in alta qualità) con indicazione sul retro di ognuna del titolo della stessa, nome dell’autore, luogo in cui è stata scattata.

b)-in formato digitale in file formato Jpeg o Jpg (qualità massima).

Le fotografie verranno esposte in occasione della manifestazione “Gurgos e Prathas de Oniai” il 28/29 Luglio 2012, presso lo stand del comune di Onifai.

Le fotografie possono essere trasmesse a partire dal 1 Luglio fino al 13 Luglio 2012 in busta sigillata e consegnata all’ufficio protocollo del comune di Onifai.

Ci si riserva la facoltà di non accettare e cancellare immagini la cui realizzazione si presuma possa arrecare danno e offesa al soggetto della stessa o comunque non in linea con lo spirito del concorso.

A tutti i partecipanti viene richiesto di conservare i negativi delle immagini o i file in alta qualità fino al termine del concorso.

Art. 5 – ESPOSIZIONE E GIURIA

Le fotografie saranno esposte presso lo stand del comune durante la manifestazione “Gurgos e Prathas de Oniai;

Le foto esposte riporteranno il titolo, il luogo dove sono state scattate e saranno anonime. Saranno infatti giudicate dai visitatori della mostra.

Ogni visitatore, prima di lasciare la mostra, voterà il lavoro che ha preferito. Un voto per ciascun gruppo di fotografie. E’ fatto divieto ai partecipanti di rendere noto al pubblico quali sono le proprie opere. Ciò al fine di rendere il più imparziale possibile il risultato del concorso.

Art. 6 – PREMI 

Verranno attribuiti premi ai primi tre classificati del concorso. I restanti partecipanti riceveranno la pergamena di partecipazione.

La premiazione avverrà il 29 Luglio 2012 ore 22 presso lo stand della mostra.

MONTEPREMI:  1° PREMIO: 700€ – 2° PREMIO: 500€ – 3° PREMIO: 300€

Art. 7 -PRIVACY E RESPONSABILITA’ MATERIALE INVIATO

Ogni partecipante è responsabile di quanto forma oggetto delle proprie opere, sollevando l’amministrazione da ogni responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dall’art.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n.196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili.

Ogni partecipante dichiara di possedere tutti i diritti sugli originali, sulle acquisizioni digitali e sulle elaborazioni delle fotografie inviate; conserva la proprietà delle opere trasmesse al comune di Onifai, ma cede i diritti d’uso delle immagini e delle loro eventuali elaborazioni all’amministrazione comunale di Onifai che potrà utilizzarle per la promozione turistica del territorio.

Ogni autore, inoltre, acconsente di poter usare le immagini a scopi promozionali senza fini di lucro, redazionali, documentari, senza l’obbligo del consenso da parte dell’autore.

Trattamento dei dati personali. Si informa che in conformità a quanto deliberato dall’art. 10 della legge 675/96, “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n.196, i dati personali forniti dai Concorrenti con la compilazione del “modulo di iscrizione”, raccolti e trattati anche con strumenti informatici, saranno utilizzati per individuare i vincitori e per identificare gli autori delle fotografie nelle varie occasioni in cui queste saranno esposte o pubblicate e per le comunicazioni relative al concorso stesso.

Il Concorrente ha il diritto di accedere ai dati che lo riguardano e di esercitare i diritti di integrazione, rettifica, cancellazione ecc. garantiti dall’art. 13 della sopra citata legge, al titolare del trattamento.

Titolare del trattamento è Il comune di Onifai.

Il conferimento dei dati ed il consenso al relativo trattamento sono condizioni necessarie per la partecipazione al concorso.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ONIFAI

 ONIFAI LI’, 30/05/2012

Forma strana di roccia a due passi dalla strada.

Sembra un incrocio fra una conchiglia e un formichiere

(con qualche accenno di elefante).

Sicuramente un’opera d’arte della ineguagliabile natura.

(una mia foto del 2007 scattata nelle campagne di Benetutti).

Cari saluti

Marco Camedda

(foto da internet)(foto da internet)

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 Torna l’ora solare

 Addio ora legale, torna nella notte, fra sabato 29 e domenica 30 ottobre, l’ora solare: esattamente alle ore 03.00 infatti le lancette degli orologi si spostano un’ora indietro. L’ora legale tornerà il 25 marzo 2012.

 Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia – secondo i calcoli di Terna – ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie.

 Con l’ora solare, invece, almeno si dormirà un’ora in più ma, secondo gli esperti, il sonno aggiuntivo non sarà sufficiente a risparmiare al nostro organismo l’effetto di un piccolo jet lag. A completare il quadro, le giornate che si accorceranno togliendo ore di luce, inducendoci a essere meno attivi e più soggetti a malumore, sonnolenza e stanchezza, tanto che alcuni potrebbero anche andare incontro a una vera e propria depressione stagionale.

 Ma i rimedi ci sono, spesso mutuati dal cassetto delle nonne, o del buon senso. Ad esempio, affrontare le giornate con gradualità e tranquillità: meglio non essere schiavi delle lancette dell’orologio e cercare di assecondare gli stimoli del nostro corpo, quelli del sonno-veglia e quello della fame. Così, pian piano i nostri ritmi si adegueranno a quelli della natura. Importante anche preparare con cura l’ambiente in cui si dorme, eliminando le fonti di disturbo (computer e televisore in testa) e senza cedere alla tentazione di riscaldare troppo la stanza. Bandite le sostanze eccitanti come tè e caffè, l’autunno è il momento giusto per scoprire i benefici di infusi e tisane.

 Con il cambio di temperature, di alimentazione e il ritorno all`ora solare si ripresentano puntuali i disturbi gastrointestinali, specie per le donne che sono due volte più colpite degli uomini. Anche per gli oltre 12 milioni di italiani che soffrono l`insonnia il passaggio tra ora legale e solare può essere più morbido grazie ad un po’ di attenzione al menù: pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte e frutta dolce è importante per favorire il sonno.

Sono i consigli della Coldiretti per fugare l`allarme insonnia che arriva con l`obbligo di spostare di un’ora indietro le lancette dell’orologio che provoca un cambiamento del ciclo del sonno con il rischio di insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare. Un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un’azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.

 E, come nonne insegnano, un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto è un toccasana: oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita.

(Articolo da:Televideo.Rai.it-29 ott 2011)

cristoz0001-1Questa bellissima  foto scattata da Antonio Farris, caro amico di Orosei, evidenzia l’ottima fattura  di questa plastica e maestosa scultura  bronzea realizzata nel 2001 dal famoso scultore  spagnolo Pedro Angel Terron Manrique.

Antonio, da persona sensibile  e ottimo fotografo amatore ha saputo cogliere il momento opportuno, con le ombre giuste che risaltano il volto sofferente del Cristo ma anche la sua immensa ed eterna dolcezza e serenità che lo scultore ha saputo interpretare e trasmettere con la sua arte.

Grazie Antonio per questo bel regalo che mi hai fatto e che pubblico molto volentieri in questo momento dedicato al 10° anniversario della posa della Statua del Cristo sul Monte Tuttavista di Galtellì.

Marco Camedda

ammentos-1965-castello-mali

Il Castello del Conte Guzzetti nel Parco Malicas

In una foto del 1965 scattata da mio padre

Tziu Antoni Camedda

(tratta dal mio archivio fotografico “Ammentos”)

Don Stefano Bacchitta

Era ad Orosei da 45 anni di cui 40 da parroco

Voglio ricordare Don Bacchitta con questa foto di 38 anni fa, quella del mio matrimonio che Lui ha celebrato. Una foto che mi è particolarmente cara anche perchè le due persone sullo sfondo sono mia madre Ines e mio padre Antonio che Don Stefano conosceva bene è ha sempre apprezzato. Penso che le parole in questi frangenti contino meno dei sentimenti che provo dentro. Posso solo dire che di Don Bacchitta   ho ricordi meravigliosi di cui incancellabili i più recenti perchè durante il mio brutto incidente veniva spesso a casa per portarmi i segni della Sua amicizia, del Suo conforto che mi ha sostenuto anche con le Sue parole pacate, sincere e sagge, ricordandomi di avere “Sempre”  fiducia in Dio.

Don Stefano Bacchitta, 74 anni, era nato a Dorgali il 21 Aprile 1937  ed è morto ieri verso le otto di sera  all’ospedale di Nuoro.  A Orosei era arrivato nel lontano 1966 e ha officiato il suo ministero per 45 anni rendendosi protagonista della vita religiosa e sociale di Orosei.

Estendo ai suoi fratelli, sorelle e familiari un affettuoso e comprensivo abbraccio e sono Loro vicino  in questo  momento di grande dolore.

Ciao Don Bacchitta, La ricorderò sempre con affetto,

Marco Camedda

manUn altro spicchio del vivace ed eclettico ambiente artistico nuorese è visitabile da ieri fino a domenica 22 nell’edificio ex Asl di via Ferracciu.

E così, per la quarta volta, la città «si guarda l’ombelico» attraverso gli occhi dei suoi figli più promettenti o già affermati.

fotografoStavolta i protagonisti di “Guardarsi l’ombelico”, il progetto scaturito dalla collaborazione tra il Comune (proprietario dell’immobile) e il museo Man, sono Costantino Caiafa, Antonia Dettori, Massimiliano Fois, Roberta Luche, Marzia Masala, Laura Puggioni, Antonio Serra, Guido Sotgiu. Un percorso nuovo, dunque, che mette a confronto artisti di generazioni differenti per cogliere le nuove tendenze artistiche del variegato microcosmo nuorese e dialogare con la comunità e territorio. Durante il periodo espositivo gli artisti coinvolti terranno dei laboratori didattici aperti a tutti. Parallelamente alle mostre, va avanti con successo il “contest” fotografico “Scopri l’ombelico”. Sono già oltre 200 gli aspiranti vincitori dell’ombelico più votato.

Le foto degli ombelichi vengono inserite nella pagina Facebook del museo Man ed esposte nella sala d’ingresso del percorso espositivo di via Ferracciu. L’ombelico più “cliccato” sarà decretato vincitore.

La foto va inviata a: scoprilombelico.man@gmail.com entro il 17 luglio.

(Da: La Nuova-g.c. 11 mag 2011)

monte ortobene

I colori e le suggestioni del monte dei nuoresi nelle foto di Domenico Ruiu.

Verrà inaugurata sabato prossimo, alle 18, nei locali del ristorante Fratelli Sacchi sull’Ortobene, la mostra dal titolo “Su Monte”.

domenico ruiu

L’obiettivo del fotografo naturalista nuorese, autore di tante pubblicazioni molto apprezzate dagli appassionati, ha catturato gli scorsi delle diverse località del massiccio, i colori della vegetazione, le luci cangianti dei massi e delle rocce. Il Coro Ortobene animerà la serata inaugurale della mostra.

(Da:Unione Sarda-30 apr 2011)

postaleIl mio e nostro amico Maurizio Feo, “contagiato”  sicuramente dalla mia mania di collezionista di vecchie foto ha “scovato” e mi ha inviato questa bella e antica che rappresenta il “postale” dell’allora Ditta di Autotrasporti C.Demartis & C. che che copriva il percorso Terranova (Olbia)-Orosei-Nuoro. Ringrazio Maurizio del pensiero  delicato e la pubblico immediatamente, sperando che sia di Vostro gradimento. Se qualcuno di voi la conosce già mi piacerebbe sapere di che anno può essere! Ciao, Marco

Nel mio archivio fotografico, che in questo periodo di convalescenza  a casa stavo riordinando, ho ritrovato queste foto in bianco e nero che avevo scattato nel 1981 a Loculi e che pensavo fossero andate smarrite. Rappresentano antichi edifici allora in degrado e oggi sapientemente restaurati e recuperati di cui le prime due foto si riferiscono a una casa privata  e la terza, come descritto nella didascalia della quarta foto, destinata oggi a un museo comunale ” Sa domo de sas artes e de sos mestieris” che è vanto, non solo del paese di Loculi, ma di tutta la cultura della Baronia-Valle del Cedrino.loculi-3

loculi-2

loculi-1

Loculi.-Sa-domo-de-sas-arte

Loculi:Il fabbricato della foto precedente è diventato la bella sede del Museo "Sa-domo de sas artes e de sos mestieris" dove sono esposte le foto in bianco e nero di Carlo Bavagnoli (noto fotografo negli anni sessanta del giornale l'Espresso) sull'antica Loculi

Marco Camedda

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Ho ricevuto tempo fa dal caro amico e lettore Bainzu diverse foto che lui, provetto fotografo ,ha scattato sulla festa del fuoco nello splendido scenario del Santuario di S.Antoni de su Ocu (S.Antonio Abate) . Come gli ho promesso ne pubblico alcune corredando il post con un commento dello stesso Bainzu inviatomi dopo aver assistito a questa festa, come fa già da un paio di anni. Ormai egli non si perde più un occasione ed è gia tre anni che  viene a Orosei a cui si è affezionato. Ogni volta percorre,tra a andata e ritorno, circa quattrocento chilometri perchè, come dice lui e la moglie, non vogliono mancare a questa manifestazione religiosa e civile dove si respirano gli “antichi profumi  che sanno di buono” e che li “appaga piacevolmente”

Marco Camedda

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Dal commento di Bainzu inviato al mio blog il 17 gennaio 2011

Ciao a tutti gli amici di questa piazzetta virtuale della quale ieri, con grande piacere, ancora una volta ne ho respirato i profumi, profumi che sanno di buono. Non mi riferisco solo all’aroma di rosmarino, di lentischio, o “de su melalidone” prima accatastati e poi bruciati nel grande falò, è qualcosa di più, è un profumo che ho percepito al mio arrivo già alle porte del paese nel vedere i carri di buoi colmi di legna che, a passo lento tipico l’altri tempi, si dirigevano verso la piazza dove i preparativi volgevano a termine, profumi che ho percepito attraversando le viuzze del centro passeggiando con la mia compagna di una vita ovvero mia moglie (ebbene si, lo ammetto sono ancora innamorato di lei :) ) così come li ho respirati nell’accogliente casa dell’amico Marco, nel porticato del produttore di agrumi dal quale abbiamo acquistato la cassetta di arance e mandarini.

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Si, per me che vivo in una cittadina dove purtroppo il tempo ha cancellato e sostituito questi profumi con qualcos’altro, è stata decisamente una bella giornata, ho fatto un solo giro intorno a quell’immenso fuoco, un po per non invadere da “istranzos” quello che io considero un gesto intimo di chi, da sempre, perpetua questo rito, da semplice osservatore mi è parso poco opportuno, non nego però che in alcuni momenti ho desiderato l’invito di un qualche amico per compiere quei tre giri, come si dice in questi casi… si Deu vò… (se il destino vorrà…) questo non ha comunque impedito di inebriarmi di quel calore emanato, si dal fuoco, ma sopratutto da quell’alone magico che lo circonda.

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La via del ritorno c’ha colto piacevolmente appagati e forse per farci sentire meno bruscamente l’abbandono ha voluto regalarci una serata limpida così abbiamo potuto ammirare, anche se da lontano, altri fuochi accesi e il bambino che vive ancora in me nel guardare le colonne di fumo alzarsi verso il cielo immaginava altre persone danzare lentamente intorno a quei fuochi, in un rituale che culturalmente non mi appartiene ma del quale ne subisco piacevolmente il fascino.

Bainzu

(foto e testo di Bainzu)

sa-vinnenna002“Sa Vinnenna”

(la Vendemmia)

in una vecchia foto del grande Tziu Anzelinu Derosas, appassionato di fotografia, che ha documentato con  le sue bellisime foto in bianco e nero un buon tratto temporale della vita, usanze, costumi, ambiente e paesaggi urbani e rurali del paese di Orosei. Oggi queste foto sono vitali per tramutare i ricordi  del passato in realtà visiva. In questa si rappresenta una usanza , della vendemmia, rito passato da padre in figlio che oggi è più che mai attuale.

Chi può si fa un pò di vino, per la famiglia, per offrirlo agli amici nei momenti di convivio con l’orgoglio di poter dire “questo l’ho fatto io, con le mie mani” o “assaggia questo che ho fatto io e senza conservanti “. I mezzi per produrlo saranno pure nuovi e ovviamente moderni ma le frasi che si sentono e che ho  appena citato sono le stesse tramandate da padre in figlio. Come l’odore forte del mosto che aleggia per le strade nel momento del rito della torchiatura.

Marco Camedda

barche nello stagno Dedico questa foto:

agli amici pescatori di Orosei e

all’anziano lupo di mare

a me molto caro

che nella foto è ai remi!

Ciao, Marco

sede-pro-loco-oroseiRicevo via mail  e pubblico questo manifesto della Pro loco di Orosei che organizza un’esposizione permanente di foto  di appassionati (e non professionisti) che valorizzino il nostro territorio e patrimonio architettonico-storico  e culturale del centro abitato.

Le foto dovranno pervenire esclusivamente in formato digitale  entro e non oltre il 12.09.2010

1Per informazioni:

Presso la PRO-LOCO

dal Lunedì al sabato dalla ore 9,00 alle 13,00

Tel:0784.  998367

prejone-vetza“Sa Prejone Vetza”, in una mia foto di notte,

si affaccia nella Piazza Sas Animas

e verso l’omonima e  bella chiesa

illuminate dalle luci soffuse di appropriati lampioni

che valorizzano le forme architettoniche

della torre di un’antica fortezza

che fu adibita anche a vecchia prigione

Marco Camedda

Mi sono ritrovato in mezzo alle migliaia di foto questa che ho  scattato nel 1978  in Via S.Giacomo  vicino alla Chiesa di S.Giacomo nella zona che porta alla chiesa aderente di S.Croce. Nella foto vecchia si può notare l’edificio di  “Su Frigoriferu” o “La cella frigorifera” dove anche si faceva “Su Mercatu”. Questo edificio è stato demolito diverso tempo fa per allargare l’accesso sia pedonabile che carrabile al sagrato delle due chiese.

Via S.Giacomo con l'edifico "Su Frigoriferu"

1978:Via S.Giacomo con l'edifico "Su Frigoriferu"

 Una mia foto attuale della stessa zona

2009: foto attuale della stessa zona

Al posto dell’edificio cosiddetto “Su Frigoriferu” è stato eseguito un allargamento stradale  con annesse fioriere  e piante per arredo della gradinata esistente. A quella del 1978  ho voluto affiancare la foto  scattata nel 2009 dalla stessa posizione  per poter notare le differenze. Anche questa foto del 1978 concorre a ricordare pezzi di  paese che scompaiono. In questo caso, a mio modestissimo parere, l’intervento eseguito ha illuminato quel tratto di Vuia S.Giacomo che è stata  rifinita con un buon selciato e lastricato e consentito un più agevole ingresso al sagrato per le auto a servizio delle manifestazioni e funzioni religiose.

Testo e foto:

Marco Camedda

Una foto  fra il 1938-1942  e probabilmente di tziu Tonneddu Mossa il "mitico" fotografo galtellinese. 
Nella foto al centro seduto il  suonatore di chitarra è mio padre Antonio, ancora giovanissimo, circondato dalla sua cricca e altri amici sicuramente in occasione di qualche festa paesana. Questo foto l’ho scoperta a casa mia da pochi anni ed è fra le più antiche della mia collezione. Babbo era uno che amava suonare la chitarra (sopratutto alla sarda)  e con i suoi amici erano gli animatori di allora in un paese che lo ricorda uomo amante delle feste che spesso loro organizzavano e della compagnia . Con la chitarra e i canti sardi davano spesso  i ritmi al ballo sardo  sia fosse passu torratu o ballu brincu.
Fra le persone, per la maggior parte con gli abiti in velluto e gambali , ci sono persone che mi pare di ricordare e di cui solo di pochi ricordo anche il nome.
Mi aiutate a identificarli in un gioco di memoria  dei ricordi del passato?
Grazie e ciao, Marco
Una visione di altri tempi!
Il fiero pastore con i gambali allacciati  
e sa bertula (bisaccia) sulle spalle
da un’altura controlla l’abbeveraggio 
 della mandria delle sue  mucche
che sostano nel greto del Cedrino,
 a qualche chilometro da Orosei.
Il fotografo ha immortalato
con questa stupenda foto
un momento che molti di noi
hanno conosciuto se non vissuto direttamente.
La fierezzza, il senso di dominio del pastore
verso la sua proprietà spicca in modo evidente.
Una visone che noi sardi dovremo imitare
 mantenendo il senso di appartenenza alle nostre cose,
 per prima la nostra isola
 il cui presente vago e fluttuante
per via di molte scelte politiche e economiche
mi fa intravedere un futuro incerto
che ci sta sfuggendo di mano e di cui,
come questo pastore fiero e roccioso
dobbiamo riappropriarci nelle scelte
che devono essere univoche e
di qualunque colore e tendenza siamo
dobbiamo essere uniti
per difendere la nostra Terra Madre.

marco camedda
  Foto di Tziu Anzelinu Derosas?