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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: franco mula

Spettacolo di Narrazione con Musiche di Scena

QUESTA SERA Giovedì 12 Settembre ore 21:30

PRESSO IL SANTUARIO

DI NOSTRA SIGNORA  DEL RIMEDIO

in una mia foto del 2010 scattata durante la Novena

Gianluca Medas: voce narrante -

Andrea Congia: chitarra classica

Grazia Deledda in un mio ritratto a china del 1999 con fondo colorato al computer

In occasione della Festa di Nostra Signora del Rimedio, questa sera, Giovedì 12 Settembre. Orosei si riempirà delle storie, delle vite, delle rinunce, dei desideri e pentimenti custoditi negli animi delle tre sorelle Pintor, protagoniste del romanzo Canne al Vento e del racconto che di esso proporrà Gianluca Medas, accompagnato dalla Musica dal vivo di Andrea Congia.

Alle ore 21:30 inizierà così un viaggio attraverso la fragilità umana nel quale saremo guidati dalla sapiente penna di Grazia Deledda (Premio Nobel per la Letteratura), chiamati a riscoprire credenze e tabù della nostra terra attraverso le righe di un romanzo che, pubblicato nel 1913, compie quest’anno cent’anni di vita: il Santuario di Nostra Signora del Rimedio (Via Nazionale – Orosei, NU) accoglierà quanti vorranno avvicinarsi a questo mondo in cui religione, superstizione e favola si mescolano e rincorrono, in un articolato groviglio di passioni e convenzioni che pulsa per il desiderio d’essere raccontato.

Un’occasione promossa dal Sindaco Franco Mula e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Orosei per trascorrere il proprio tempo assieme, lasciandosi carezzare dalla gentile prosa di Grazia Deledda, così ricordata da Daniela Contu (Assessore alla Cultura e Istruzione): “Grazia Deledda, Scrittrice sarda, quasi esclusivamente autodidatta, insignita del Premio Nobel nel 1962, non può essere oggi dimenticata; con particolare cura vanno dunque valorizzate le sue opere, e in particolare Canne al Vento, testo a noi caro in quanto ambientato nel nostro Territorio e contenitore di tanti elementi Deleddiani: la visione di una Sardegna incontaminata, l’amore racchiuso nella società contadina, la ricerca della dignità morale…”.

Un invito, quello offerto in quest’occasione, a cogliere l’opportunità di riscoprirsi e confrontarsi con uno dei testi più delicati della letteratura sarda, cullati dalle parole di Gianluca Medas e ammaliati dalle  note della chitarra di Andrea Congia.

Ingresso libero.

Associazione Figli d’Arte Medas

Nata nel 1990 per iniziativa di Gianluca Medas, l’Associazione porta avanti un percorso poliedrico nel quale Cultura Popolare, Teatro di Narrazione e Musica costituiscono le cifre estetiche più importanti. Diversi progetti hanno preso forma, nel corso del tempo, e hanno portato la Compagnia ad essere riconosciuta dal Ministero della Cultura della Repubblica Italiana. Tra le attività più recenti tre Rassegne di rilevante importanza culturale: Il Festival della Storia, la Rassegna Famiglie d’Arte e Significante – Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica.

Gli Artisti

Gianluca Medas

Regista, narratore, scrittore, attore e autore, ha esplorato le molte possibilità della comunicazione portando avanti una ricerca che spazia dall’ambito teatrale fino a quello televisivo, senza trascurare il settore editoriale e quello cinematografico. Proveniente dall’unica Famiglia d’Arte Sarda, quella dei Medas, fin dal 1985 Gianluca Medas si adopera attivamente per tenere in vita la tradizione artistica di famiglia approfondendo un percorso dedicato al Teatro di Narrazione e impegnandosi anche nella realizzazione di nuovi progetti ispirati alla Cultura Popolare.

Andrea Congia

Laureato in Filosofia e laureando in Etnomusicologia presso il Conservatorio di Cagliari. Chitarrista (chitarra classica, baritono e fretless), autore e interprete nelle formazioni musicali sperimentali Nigro Minstrel, Mascherada, Antagonista Quintet, Crais Trio, Baska, Hellequin, Orchestrina dei Miracoli, Gastropod, Skull Cowboys. Da anni prosegue sulla strada della coniugazione tra Parola e Musica in collaborazione con numerosi artisti provenienti da ambienti musicali e teatrali sardi in particolar modo attraverso la direzione artistica della Rassegna di Spettacolo Significante.

INFO E CONTATTI:

Comitato Nostra Signora del Rimedio

Paolo Camboni 340.4083255 – Michela Podda 334.5439069 – Angelo Saba 333.5750249

Associazione Figli d’Arte Medas

Segreteria Organizzativa: Carla Erriu – 345.3199602 – info@figlidartemedas.org

Web: Simone Medas – web@figlidartemedas.org

Ufficio Stampa – ufficiostampa@figlidartemedas.org

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**DA: comunicato Figli d’Arte Medas-8 set 2013**

 

Su Mutrucone e Fuile ‘e Mare: lottizzazioni sospese

Il ballo del mattone riguarda quasi duecentomila metri cubi

Sul Puc continua la battaglia tra il Comune di Orosei e la Regione.

Oggetto della contesa sono i due piani di lottizzazione di Su Mutrucone e Fuile e Mare, che l’amministrazione civica ritiene fatti salvi dal Ppr e dunque parte integrante dello sviluppo urbanistico di Orosei. Gli uffici regionali però continuano a muovere rilievi, sulla scorta della precedente classificazione delle aree come agricole da parte della amministrazione civica dell’epoca.

L’attuale amministrazione guidata dal sindaco Franco Mula, sostiene invece che il piano di Su Mutrucone, di proprietà pubblica, è stato certificato, anche da parte della Regione, come fatto salvo dal Ppr. l’unico scoglio sarebbe dovuto al fatto che il terreno sul quale ricade il progetto risulta gravato da usi civici. Per cui i qiuarantamila metri cubi da destinare in parte ad uso alberghiero e in parte ad uso residenziale, vivono ancora in fase di stallo.

Centocinquamila sono i metri cubi disponibili nel piano di Fuile e Mare, interamente di proprietà privata. «Per quanto concerne quest’ultimo aspetto», spiega il sindaco Franco Mula, «è nostra intenzione specificare al meglio alla Regione che anche questo è fatto salvo. E sarà un lavoro che faremo come ufficio tecnico. Peraltro è doveroso e obbligatorio che si dia corso alla volontà consigliare della precedente amministrazione che, in occasione dell’ultima seduta di Consiglio comunale accolse le osservazioni sollevate dai proprietari». Ma fino a che non sarà fatta chiarezza sulla reale e legittima classificazione dei due piani il Puc, assente da una trentina d’anni, non s’ha da fare.

(DA: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-9 mar 2013)

Il divorzio era nell’aria da tempo ma si è concretizzato solo avanti ieri mattina nell’ufficio del sindaco, il consigliere regionale dei Riformatori, Franco Mula: l’architetto Sandro Roggio non è più il tecnico incaricato del Puc di Orosei.

La rescissione del contratto, sottoscritta dal professionista e dal primo cittadino, è avvenuta in maniera consensuale dopo che le parti hanno constatato come non sussistessero più i presupposti per continuare la collaborazione nelle more dell’iter autorizzativo del piano urbanistico regionale che, da un anno e mezzo, è fermo in Regione in attesa della sua definitiva approvazione.

Casus belli della separazione: due lottizzazioni costiere di antica origine per una volumetria totale di circa 200mila metri cubi vista mare non inserite come zone F costiere nel Puc redatto dallo staff tecnico guidato da Sandro Roggio. Piano adottato in prima istanza dal consiglio comunale nell’aprile 2011 dall’allora amministrazione comunale del sindaco “soriano” Gino Derosas e quindi spedito in Regione per l’approvazione. Due lottizzazioni che l’attuale amministrazione Mula intende invece resuscitare ritenendo che posseggano i requisiti urbanistici e paesaggistici necessari. Si tratta delle lottizzazioni di Su Mutrucone ma soprattutto della Satta-Carta di Fuile ‘e mare. Entrambe nel comparto di Cala Liberotto.

La prima, peraltro, dopo un estenuante balletto di interpretazioni tra l’ufficio tecnico del Comune e tutti gli enti regionali competenti, in virtù anche della sua origine di iniziativa pubblica (quindi non soggetta a convenzione edilizia col Comune) aveva infine avuto il nulla osta all’edificazione ma è attualmente bloccata perché il terreno sul quale ricade il progetto (previste cubature per circa 45mila metri cubi) secondo l’ultimo accertamento regionale risulta gravato da usi civici.

Diverso e sicuramente più complesso il caso della lottizzazione Satta-Carta (160mila metri cubi circa). Si tratta infatti di una lottizzazione privata, a suo tempo approvata dal Comune senza che però venisse realizzata nella sua parte preponderante e che alla data del 2004 (quando scattò il decreto salvacoste poi recepito dal Ppr) non aveva più una concessione valida e non presentava i requisiti necessari per essere decretata “fatta salva”. Questo almeno il parere dell’Ufficio del piano di Sandro Roggio e dell’allora amministrazione Derosas, che lasciarono entrambe le lottizzazioni nel limbo dell’articolo 15 delle norme di attuazione del Ppr. In sostanza zone agricole, sino a che l’ufficio tecnico del Comune non avesse prodotto e certificato i requisiti urbanistici e paesaggistici necessari per poterle considerare edificabili.

«Ora la Regione ci chiede espressamente di pronunciarci sulla destinazione urbanistica di quelle due lottizzazioni – spiega il sindaco Franco Mula – ed è nostra ferma intenzione confermare la loro originaria destinazione di zone F (turistico residenziale ndc). L’architetto Sandro Roggio ha ritenuto di non condividere questa posizione e così di comune accordo abbiamo deciso di rescindere il contratto di collaborazione. Nessuna polemica, colgo anzi l’occasione per ringraziarlo della correttezza professionale dimostrata».

Alla base della risoluzione del contratto c’è insomma una profonda e differente visione urbanistica su uno degli aspetti focali sui quali si basa del resto l’idea concettuale del Piano paesaggistico regionale. E questo non deve stupire. Da una parte c’è l’esponente di un partito (Mula dei Riformatori appunto) che sostiene con forza e determinazione l’opportunità di modificare l’impianto paesaggistico regionale voluto da Renato Soru, dall’altra un urbanista (Roggio) che di quel piano è stato una delle menti pensanti e che sul “divorzio” appena consumato dice comunque la sua: «L’amministrazione poteva e può dichiarare che quelle due lottizzazioni possedevano i requisiti necessari prima dell’adeguamento del Puc al Ppr. Ma dubito che quei presupposti esistano. E il fatto che non sono state autorizzate finora, convalida il mio dubbio.

Ho spiegato al sindaco – dice Roggio – che non intendo dare una soluzione diversa a quella data nel Puc e per questo, seppur con molto dispiacere, ho accettato l’invito cortese di lasciare. Anche perchè non voglio ostacolare in alcun modo l’attuale amministrazione che vuole fare le scelte che crede. Seppure sbagliate».

(DA:La Nuova-Angelo Fontanesi-6 mar 2013)

Anche il Comune di Orosei vuole la zona franca. E così, come la Regione e oltre 240 comuni dell’Isola, il consiglio comunale si è espresso formalmente con un atto deliberativo.

Istituire una zona franca fiscale significa riconoscere il disagio del territorio e quindi porlo in una situazione giuridica di salvaguardia. L’introduzione di questo sistema di beneficio fiscale per le attività produttive consentirebbe di compensare lo svantaggio relativo alla natura insulare e ultraperiferica della Sardegna, di limitare il fenomeno dello spopolamento dell’isola e di mantenere la pace sociale. Un equilibrio fondamentale per lo sviluppo.

«Sono soddisfatto dell’operato della Regione che ha chiesto di rendere immediatamente operativa sul territorio dell’intera isola la zona franca», dice il sindaco di Orosei e consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula. Il primo cittadino del centro baroniese auspica «che la zona franca diventi effettivamente operativa al più presto».

(DA: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-16 feb 2013)

INGRESSO ALL'OASI DI BIDEROSA.Sullo sfondo la casermetta del Corpo Forestale di Sa Petra Bianca

Il sindaco Franco Mula in questi giorni a Cagliari per discutere del progetto che prevede anche un grande orto botanico e capanni per bird watching

È conosciuta e famosa ben oltre i confini nazionali per le candide spiagge e le scogliere incorniciate dalla macchia mediterranea e dai ginepri che arrivano sin quasi al bagnasciuga.

Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

Ma l’oasi di Biderosa si estende per ben 600 ettari e al suo interno custodisce tesori naturalistici preziosi e fascinosi tanto quanto i suoi arenili. Il progetto di trasformare il sito in una attrattiva turistica fruibile dodici mesi all’anno sinora è rimasto però un sogno irrealizzato. Anche se mai abbandonato sia dal Comune che dall’Ente foreste che questo angolo di natura incontaminato contribuisce da decenni a preservare con un cantiere di rimboschimento. Ente che da tempo ha presentato al Comune una bozza per il rinnovo trentennale della concessione del sito proprio con l’intenzione e l’impegno di farne un parco aperto in tutte le stagioni e dotato di servizi e di strutture di accoglienza ecosostenibili.

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

E in quest’ottica, con un finanziamento di diverse centinaia di migliaia di euro, da circa un anno sta portando avanti un intervento di valorizzazione che comprende tra l’altro la realizzazione di un grande orto botanico didattico, la risistemazione dei sentieri e delle strade interne, la messa in opera di capanni per bird watching e la costruzione di una foresteria per il pubblico.

In progetto anche il recupero in ottica ricettiva degli antichi ovili situati all’interno dell’oasi, abbandonati ormai da decenni ma con tanto di pozzi d’acqua funzionanti e ricoveri per animali megalitici che testimoniano la presenza umana sin dalla preistoria.

Un patrimonio di enorme valenza che aspetta solo di essere messo nelle condizioni di produrre economia e reddito non solo nei mesi estivi con i biglietti di ingresso per le spiagge. Un obiettivo ben specificato nella bozza di rinnovo di convenzione che proprio in questi giorni il sindaco Franco Mula sta discutendo a Cagliari con i vertici regionali dell’Ente foreste. La proposta nel suo impianto non dispiace al Comune che in ogni caso non mette in dubbio il prosieguo della collaborazione con l’Ente. Da definire ci sarebbero però diversi dettagli, e qualcuno di non poco conto. Come la gestione del sito nella sua interezza e delle spiagge in particolare. L’estate appena passata ha messo in evidenza come questo aspetto non possa più essere risolto con affidamenti temporanei e “leggeri”.

Decidere sul futuro dell’oasi di Biderosa è dunque una questione quanto mai delicata ma altrettanto urgente.

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-17 gen 2013)-foto: m.camedda

 

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei (strada per Dorgali)-foto camedda

Mula: “grazie a chi ci ha aiutato”

Arriva dopo anni di attese la delibera della giunta regionale che sana la posizione relativa alla compatibilità paesaggistica dei siti di estrazione nel distretto del marmo di Orosei. Ne dà notizia con grande soddisfazione il sindaco Franco Mula che negli ultimi due anni ha seguito direttamente l’evoluzione della problematica che metteva a rischio l’attività di molte attività lapidee locali.

Le opere abusive realizzate in ambiti sottoposti a vincolo paesaggistico potranno ora essere sanate mediante il pagamento di una indennità pecuniaria qualora sia accertata la compatibilità paesaggistica dai servizi regionali per la tutela del paesaggio e dagli uffici delegati. Ma la delibera regionale contiene un altro importante passaggio in favore del Comune e dello stesso comparto cave: le sanzioni infatti saranno introitate direttamente dal Comune e allocate su apposito capitolo di bilancio per essere destinate alla realizzazione di interventi di ripristino e recupero dei valori paesaggistici delle aree degradate, per la riqualificazione degli immobili e per il recupero e il potenziamento della discarica del comparto cave. Previsti anche percorsi naturalistici e a fini turistici.

L’istruttoria delle sanatorie passerà di competenza all’ufficio paesaggistico dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino e il Comune di Orosei sarà l’attuatore degli interventi secondo gli indirizzi indicati nella stessa delibera. «Si concretizza un obiettivo importante non solo per il Comune ma per tutti gli operatori lapidei – dice il sindaco – e devo dare merito all’attenzione dimostrata verso la problematica da parte di tutti i soggetti che in questi anni hanno collaborato in maniera propositiva per la sua risoluzione e in particolare all’Ufficio tutela del paesaggio di Nuoro e all’assessorato regionale agli Enti locali».

(DA:La Nuova-a.f.-15 nov 2012)

Norma approvata in Regione,

mentre l’amministrazione civica aggiusta il Pai

Vanno al Comune gli indennizzi dovuti dai proprietari delle cave

Per il comparto cave di Orosei scatta la sanatoria. Lunedì sera la Giunta regionale ha approvato lo strumento che rappresenta una risposta importante per il quarto polo industriale dell’Isola, con un indotto di circa millecinquecento buste paga, che per quarant’anni ha lavorato con grande difficoltà.

Due i vantaggi: tutti i progetti di sanatoria presentati andranno in delega, così come previsto dalla legge, all’ufficio paesaggistico dell’Unione dei Comuni (e non più a quello provinciale, come accadeva fino a qualche giorno fa); le somme (orientativamente qualche milione di euro) che saranno gradualmente versate dai cavatori che presentano sanatoria non finiranno nelle casse della Regione, ma direttamente in quelle del Comune di Orosei su un capitolo apposito stabilito in bilancio. «Una liquidità preziosissima per il nostro Comune. Infatti è grazie a questa disponibilità che si potranno allentare le maglie del patto di stabilità», spiega il sindaco Franco Mula. Le nuove risorse serviranno per il risanamento ambientale, la messa in sicurezza e il ripristino della discarica.

Un’altra buona notizia arriva dal Comune. Orosei vede ridisegnata la mappa delle zone a rischio dissesto, grazie alla variante al Piano per l’assetto idrogeologico, alleggerito di pericolosità idraulica, approvata in Consiglio comunale. Tecnologie e cartografie adeguate hanno reso possibile un lavoro di maggior dettaglio, grazie al quale è stata analizzata ogni singola porzione di territorio. Alcune aree che prima risultavano a rischio, sono state svincolate; i lotti che ancora risultano a maggior rischio (come quelli di Foiai) restano edificabili, ma insieme al progetto dell’opera dovrà essere presentato quello con mitigazione del rischio stesso (prevedendo per esempio, l’incanalamento delle acque).

«È un tassello importante per il Puc», spiega il sindaco Franco Mula, «che potrà essere definito dopo l’approvazione della zonizzazione acustica prevista con il Pai-frane, che sarà presentata a breve in Consiglio».

Agostina Dessena

Migliaia di metri cubi in ballo a Su Mutrucone e nel comparto Satta-Carta di Fuile ’e mare

Il consiglio comunale nelle seduta di avanti ieri ha approvato all’unanimità la variante al piano di assetto idrogeologico così come riveduto e mitigato dal professionista incaricato dal Comune, aggiungendo così un tassello mancante al puzzle del Puc in attesa di approvazione regionale.

Ma si tratta solo di un passaggio intermedio. Secondo quanto enunciato in apertura di riunione del vice sindaco Salvatore Bua, le cause dell’impasse che da un anno e mezzo blocca negli uffici dell’assessorato regionale all’Urbanistica il progetto adottato dalla passata amministrazione Derosas sono infatti molteplici e non di facile risoluzione. Il Pai approvato avanti ieri (che ora dovrà essere approvato dall’Avis) è infatti solo il primo passaggio necessario a sbloccare la procedura autorizzativa.

Il Comune infatti deve ancora dotarsi del piano di classificazione acustica, ottenere l’approvazione della valutazione ambientale strategica da parte della Provincia, attivare la copianificazione per la tutela dei beni culturali e archeologici e soprattutto dovrà determinarsi su due piani di lottizzazioni costiere che il Puc redatto dall’ufficio di Piano guidato dall’architetto Sandro Roggio aveva di fatto congelato: quella di Su Mutrucone e quella Satta-Carta di Fuile ’e mare. «Nostra intenzione – spiega il vice sindaco Bua – è quella di inserirle nuovamente come zone F, cioè zone di edificazione a indirizzo turistico, dotandole delle opportune volumetrie».

E sarà questo probabilmente lo scoglio più ostico da superare, visto che l’attuale Ppr non prevede nuove zone F costiere tranne quelle fatte salve prima dell’entrata in vigore della cosiddetta legge salvacoste del 2004. Proprio per questo motivo la passata amministrazione non aveva inserito le due zone F nel suo impianto progettuale, ma ora a detta del vicesindaco, la Regione pretenderebbe che il Comune si determini in ogni caso sui quei due comparti: o zone E (agricole) o appunto zone F, con decine di migliaia di metri cubi da edificare a ridosso della costa. Con tutte le problematiche, e gli appetiti, che ciò comporta.

In ogni caso il progetto dovrà essere riportato all’esame del consiglio comunale e per i passaggi mancanti saranno necessari nuovi studi e nuove tavole tecniche. All’orizzonte si profilano insomma nuovi incarichi progettuali. Non è per niente scontato che l’attuale amministrazione intenda avvalersi dello stesso pool di tecnici che ha redatto il Puc o se gli stessi professionisti incaricati della prima stesura accettino di rimetter mano al loro primo elaborato. La cosa certa a questo punto è che i tempi per l’approvazione del Puc si allungano ancora di più.

(DA: La Nuova- Angelo Fontanesi-14 nov 2012)

Orosei è il terzo comune della Sardegna ad aver redatto il Pul

(Piano di utilizzo dei litorali) entro i termini previsti dalla legge.

Lunedì sera l’approvazione definitiva in sede di Consiglio comunale. Del lungo litorale oroseino, il tre per cento è concesso per le attività demaniali marittime. Undici le nuove concessioni tra Sa Marina, Su Barone Avalè e Osalla;confermate quelle pre-esistenti. Ci sarà anche una spiaggia in cui sarà libero l’accesso ai cani.

L’ITER Presentato in commissione urbanistica mercoledì scorso, il Pul di oggi è quello revisionato e ordinato sulla base delle osservazioni e prescrizioni sollevate fino ad ora dagli enti regionali e provinciali competenti e dai privati cittadini. Individua quali concessioni nel demanio marittimo le attività commerciali già esistenti, eventuali siti idonei a concessioni, i servizi turistici ricreativi, l’accesso pubblico al litorale, i servizi necessari all’attività di balneazione, compresi salvamento a mare, parcheggi e quelli igienici. Questi saranno posizionati dietro la spiaggia, in prossimità dei sottoservizi per mantenere la naturalità dei luoghi destinati alla balneazione e per questioni di igiene, sicurezza e fattibilità tecnica.

LE LICENZE IN DETTAGLIO Delle undici nuove concessioni, dieci sono balneari (ombrelloni, lettini e, dove è consentito, qualche chiosco bar con prodotti preconfezionati); solo una, a Sa Prama, sarà ricettiva. Accolta nel nuovo Pul anche l’osservazione sollevata dall’ufficio tecnico: una spiaggia per gli amici a quattro zampe individuata a Foche Pizzinna.

PARLA IL SINDACO «L’approvazione del Pul – spiega il sindaco Franco Mula – ci ha permesso di salvare alcune concessioni che rischiavano di essere cancellate perché precedentemente non rispettose della normativa vigente. Inoltre con la chiusura definitiva del Pul si può ipotizzare che nel 2013 quelle nuove concessioni possano essere mandate a bando sia per incentivare lo sviluppo che per creare nuovi posti di lavoro».

RIFIUTI Di grande interesse anche l’altro punto all’ordine del giorno, relativo all’individuazione di un’area da destinare a impianto di trattamento inerti. «Finalmente anche Orosei avrà uno spazio idoneo alla lavorazione degli inerti», dice il sindaco. Un’area non troppo lontana dal centro urbano e raggiungibile tramite una strada asfaltata identificata in 12.129 metri quadrati di proprietà comunale all’interno del Pia cave (zona industriale) dove gli inerti derivanti sia dall’attività estrattiva (che viene praticata nello stesso sito) che da quella edilizia da demolizione possono essere smaltiti.

«Questo intervento ha caratteristiche di eccezionalità. Fino ad ora importanti quantità di risulta venivano abbandonate lungo le cunette a causa delle gravose spese di trasporto fino al centro di smaltimento autorizzato più vicino, quello di Siniscola. Con l’individuazione di una nostra area chiunque debba smaltire materiale superfluo non dovrà più percorrere chilometri», precisa Matteo Carta, consigliere di maggioranza e presidente del Consorzio distretto marmi di Orosei.

LE REGOLE Ora rimane da stabilire il destinatario-affittuario di quest’area. Sarà necessario metterla a bando, affinché chi ne ha fatto richiesta possa gareggiare ad armi pari pubblicamente.

(DA: L’Unione Sarda-Agostina Dessena- 7 nov 2012)

Ufficializzato dalla giunta l’incarico

all’impresa cagliaritana vincitrice della gara.

Con un milione e 200mila euro sarà effettuato un primo intervento

Adesso c’è anche l’ufficialità della delibera di giunta, approvata l’altro ieri, a certificare l’avvenuto affidamento dell’incarico di progettazione e servizi connessi per gli interventi di portualità sostenibile nella Marina di Orosei.

Alla gara, iniziata a maggio e conclusa a luglio, avevano partecipato nove studi progettuali di tutta Italia. Ad aggiudicarsela, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è stata la R.T.P. MarTech srl di Cagliari, capogruppo di un cartello di mandanti dei quali fanno parte gli ingegneri Gianpaolo e Andrea Ritossa e Patrizio Sanna, il geologo Salvatore Borto, e le imprese Edilogica s.r.l ed Essepi Engineering. L’importo totale dell’aggiudicazione è di 513mila e 800 euro, ma di questi, solo poco più di 200mila saranno immediatamente a disposizione della MarTech s.r.l. In questa prima fase la R.t.p. affidataria è infatti incaricata dalla giunta di redigere un progetto preliminare generico per tutta l’opera in previsione (stimata in circa 10milioni di euro), ma di effettuare uno stralcio funzionale immediatamente cantierabile solo per la cifra attualmente a disposizione del Comune di Orosei: poco più di un milione e 200mila euro.

L’opera nel suo complesso, così come ipotizzata nello studio di fattibilità fatto a suo tempo dalla società Criteria, prevede infatti la riqualificazione in ottica di approdo diportistico (e comunque per piccoli e medi natanti) dei due bracci a mare della peschiera di Avalè-Su Petrosu esistenti nella Marina di Orosei, nelle località di Su Portu e Osala e la realizzazione di una serie di infrastrutture a terra a supporto della portualità.

Con i fondi attualmente in cassa (726mila euro rimasti dal vecchio finanziamento per il porto di Foche e Pitzinna e 500mila euro stanziati recentemente dalla Regione), il Comune ha intenzione di agire in prima battuta solo sul molo di Su Portu per trasformarlo quanto prima in un attracco decoroso per 200/300 posti barca.

Un lavoro che la giunta del sindaco Franco Mula conta di riuscire a realizzare, appunto, con i soldi in cassa: un milione di euro al saldo dei 200mila, che andranno alla R.T.P. MarTech s.r.l per la prima tranche della progettazione. L’accordo tra il Comune e l’impresa è quello di confermare la progettazione definitiva del resto dell’opera se nell’arco dei prossimi cinque anni verranno recuperati i fondi necessari.

(DA:La Nuova-Angelo Fontanesi-12 ott 2012)

 

 

La Regione ha chiesto al Comune l’invio di

nuovi documenti prima della sua approvazione

OROSEI Il Puc di Orosei è a un passo dalla definitiva approvazione regionale. Anzi no, è ancora in alto mare. E l’ennesima richiesta implementare di documentazione è arrivata in Comune giusto avanti ieri.

Continua insomma l’estenuante balletto di notizie, ufficiali e no, sulla sorte di un piano atteso da oltre trent’anni e che, dopo l’adozione da parte del consiglio comunale, avvenuta un anno e mezzo fa, è in ancora in fase di approvazione. «Giusto l’altro ieri, la Regione ci ha chiesto la rimodulazione del centro matrice (perimetrazione del centro storico ndc). Un documento mancante al momento dell’invio del Puc – spiegava ieri l’assessore comunale all’Urbanistica, nonché vice sindaco Salvatore Bua –. Un punto che ci promettiamo di portare all’attenzione del consiglio comunale nel giro di un paio di settimane».

Bene, sarà forse in quella sede e in quell’ occasione che, finalmente, si riuscirà ad avere un quadro completo, e soprattutto chiaro, sulle dinamiche tecnico politiche che stanno stoppando il Puc di Orosei, redato dall’ ufficio di piano presieduto dall’architetto Sandro Roggio. Perché inseguire tutte le peripezie relative all’iter autorizzativo del piano attraverso le comunicazioni di parte sta diventando sempre più difficile.

L’ultima in ordine di tempo risale ad appena tre settimane fa, all’indomani di un incontro operativo svoltosi a Cagliari presso gli uffici dell’assessorato all’Urbanistica tra l’istruttore regionale, l’ingegnere Alessandro Manca, il vice sindaco di Orosei, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegner Silvia Esca, lo stesso Sandro Roggio e l’architetto Lino Melis dell’Ufficio di piano. Riunione durante la quale, il funzionario regionale avrebbe espresso un parere di sostanziale condivisione del progetto necessario solo di alcune precisazioni di carattere puramente formale. Una versione confermata dalle parti presenti all’incontro.

Rimane, però, da chiarire quali siano effettivamente gli atti da compiere per sanare queste “piccole carenze formali” e soprattutto chi debba farli. Per il Comune, gran parte di questi, spetterebbero ai progettisti.«A giorni – dice Bua – l’ ufficio tecnico del Comune invierà all’ufficio del progettista incaricato una dettagliata richiesta delle documentazioni necessarie e un chiarimento sulla convenzione stipulata a suo tempo tra il Comune e l’ufficio di piano». Da parte di Sandro Roggio nessuna intenzione di aprire inutili polemiche: «Rimango in attesa di notizie e di eventuali richieste da parte del Comune – dice l’architetto – con l’unica preoccupazione di concludere positivamente e presto la vicenda». Preoccupazione che fa sua anche il Comune così come, del resto, tutti i cittadini e gli imprenditori locali.

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-12 ott 2012)

OROSEI: panoramica del paese (foto camedda-2009)

Ecologista e chiarificatore.

Così è stato definito il nuovo regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati presentato venerdì sera durante il Consiglio comunale. Il nuovo documento ha soppiantato l’obsoleto regolamento, mai aggiornato da 17 anni.

LE REGOLE La nuova disciplina distingue tra rifiuti classici, speciali e pericolosi, chiarendo le diverse modalità di smaltimento degli stessi; norma e definisce i criteri qualitativi e quantitativi di assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani; spiega in dettaglio come va fatta la raccolta differenziata, come vanno gestite le isole ecologiche, quali tipi di rifiuti sono interni (delle abitazioni private e esercizi commerciali) e quali esterni (derivati per esempio dalla pulizia delle griglie stradali, dallo spazzamento) in modo da limitare al minimo lo smaltimento fai da te.

SECONDO EQUITÀ Oltre agli indirizzi tradizionali della gestione dei rifiuti l’amministrazione si propone, tra tanti, di perseguire equità nella ripartizione del costo del servizio tra gli utenti adottando il passaggio dalla Tarsu alla tariffa puntuale; questo significa che ciascuna utenza paga quanto produce. Interessante la prospettiva di adottare una campagna di informazione, comunicazione e sensibilizzazione che miri al coinvolgimento e alla responsabilizzazione dei cittadini.

Tutti ottimi propositi che tendono a far diventare Orosei sempre più ecologista, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

BANDITI I SACCHETTI DI PLASTICA Un’azione in questo senso è già stata fatta. Si tratta dell’ordinanza dello scorso 17 settembre con la quale il Comune vieta agli esercenti di distribuire sacchetti in plastica non biodegradabile e non compostabile e pertanto non conformi alla normativa. «Un provvedimento giusto e doveroso per dare un segnale di tutela ambientale e per rispondere alle richieste di quanti nei mesi estivi hanno fatto presente il problema», spiegano il sindaco Franco Mula e l’assessore all’ambiente Giacomo Masala.

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-30 set 2012)

Venerdì sera in Consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il progetto preliminare per i lavori di realizzazione dei tratti ovest e nord della tangenziale di Orosei.

È stato necessario approvare una variante al tracciato dopo le osservazioni fatte dall’Ufficio tutela ambientale nel recente conferenza dei servizi.

Franco Mula

La circonvallazione (meglio conosciuta come “bretella cave“) collegherà la statale 125 alla 129 e avrà il suo sbocco a Su Remediu, all’uscita del paese. Un’opera necessaria al fine di deviare dall’abitato il percorso dei camion che trasportano i grossi massi di marmo.

Il progetto è pronto: ci sono le autorizzazioni e c’è un finanziamento regionale di quasi 2milioni di euro a cui si dovrebbero sommare circa 700mila euro. «Soldi promessi dalla Provincia – dice il sindaco Franco Mula – L’opera dovrebbe essere appaltata probabilmente dopo l’estate, quando la Provincia avrà provveduto a espropriare le aree e il progetto tornerà in Consiglio per l’approvazione decisiva».

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-10 giu 2012)

Si comunica che il Consiglio Comunale è convocato, presso la sala consiliare, in seduta straordinaria e urgente, alle ore 17,00 di Lunedì 28 Maggio 2012 per discutere del seguente ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

1) Comunicazioni vertici di Abbanoa in merito al servizio idrico integrato: dibattito;

2) Concessione area comunale in località “Gollai” a favore della Società di Telefonia Mobile Vodafone

3) Regolamento utilizzo beni immobili comunali: approvazione.

IL SINDACO

F.P. Mula

Ieri mattina il sindaco Franco Mula ha conferito, a nome del consiglio comunale, la cittadinanza onoraria a Maria Giacobbe, la scrittrice nuorese che con i suoi romanzi si è affermata in tutto il mondo.

Residente in Danimarca dal 1957, da circa trent’anni Maria Giacobbe trascorre le vacanze nella sua casa di Orosei.

LA DEDICA «Orosei fa parte di me, ed è un legame che dura da quando ero bambina. Amo Orosei perché è una cittadina bella, con le tradizioni che conserva, con la gentilezza che si respira e che si sente nell’animo degli abitanti. Quella stessa semplicità e genuinità che – ha detto la scrittrice – quando ero piccola ho avuto la fortuna di osservare dai finestrini del postale che attraversava il paese e mi portava fino al mare. Orosei è ancora quella e spero si conservi tale, scegliendo di salvaguardare i valori che fanno parte della sua identità».

Il sindaco ha definito la neo concittadina «Un autentico valore aggiunto per la comunità».

AMBASCIATRICE DI CULTURA Una figura di letterata a tutto tondo che con la sua intensa attività di scrittura narrativa, saggistica e giornalistica in italiano e in danese, si è fatta ambasciatrice della cultura sarda in tutto il mondo. «Come vede la scuola italiana di oggi?», hanno chiesto gli studenti dell’Istituto Tecnico di Orosei (c’era anche qualche classe delle Medie) all’autrice di “Diario di una maestrina”. «Non conosco bene la scuola italiana – ha risposto la scrittrice – ma mi sembra che si sia esagerato con la intellettualizzazione e non ci sia stato invece un approfondimento delle radici culturali. Non per una sterile nostalgia. Ma si deve conoscere il passato per progettare il futuro».

Dopo i saluti del primo cittadino e dell’assessore alla cultura Daniela Contu, sono intervenuti Leonardo Moro, vicesindaco di Nuoro; Francesca Rais, del Centro Studi Guiso; Marco Manotta, dell’Università di Sassari; Anna Saderi, il giornalista Antonio Rojch (che ha proposto un documentario su Dino Giacobbe, padre della scrittrice).

Infine un omaggio del Coro Urisè diretto da Daniela Contu.

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-20 maggio 2012)

 Maria Giacobbe cittadina di Orosei.

Il proposito annunciato l’anno scorso

dalla giunta comunale si traduce in realtà.

Sabato, durante una seduta straordinaria del consiglio comunale convocato alle 11 al cineteatro Pitagora, verrà conferita la cittadinanza onoraria a Maria Giacobbe, scrittrice nuorese da decenni residente in Danimarca con casa al mare a Orosei.

Interverranno il sindaco di Orosei Franco Mula, quello di Nuoro Alessandro Bianchi, l’assessore comunale alla cultura Daniela Contu, il presidente del corso di laurea in Lettere all’Università di Sassari Marco Marotta e la docente dell’ateneo cagliaritano Maria Cristina Lavinio. Un omaggio canoro alla scrittrice Maria Giacobbe verrà eseguito dal coro femminile Urisè.

A seguire verrà proiettato il documentario “Il partigiano Dino” di Antonio Rojch.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-16 maggio 2012)

Quarta tappa del progetto

Confindustria per la promozione delle imprese e del territorio

 “SVILUPPO TRA TURISMO E ATTIVITÀ LAPIDEA”

Il Progetto Mosaico, con il suo percorso itinerante di valorizzazione e promozione delle aziende e del territorio delle province di Nuoro e Ogliastra, approda ad Orosei per la sua quarta tappa. Dopo gli incontri di Macomer, Fonni, e Tortoli, sarà il capoluogo baroniese ad ospitare l’incontro, venerdì 11 maggio 2012 alle 16.00 nella sala consiliare del Comune di Orosei con un convegno dal titolo “Le imprese in Baronia: sviluppo tra turismo e attività lapidea

Il Progetto Mosaico è una iniziativa itinerante che valorizza i territori della provincia e le loro imprese. Lo scopo primario è concentrare idee, progetti, istanze, per fare sistema e unire, favorendo l’incontro tra imprenditori per stimolare la collaborazione e un clima di fiducia. Mosaico è una novità nel panorama territoriale, un momento di ascolto delle imprese per fare emergere proposte operative e coordinate.

In occasione del convegno si terrà ad Orosei una riunione della Giunta dell’Associazione. Un chiaro segnale di vicinanza al territorio e di attenzione ai problemi  delle imprese che vi operano. Seguendo uno schema collaudato nelle precedenti tappe, anche ad Orosei c’è un tema centrale che analizza le potenzialità locali (in particolare turismo ed attività estrattive) con il supporto di un video reportage che ne traccia un profilo, e se ne discute per individuare ed affrontare le criticità, delineare e proporre prospettive di ulteriore

Come sempre al centro della manifestazione ci sarà l’impresa e gli imprenditori che testimonieranno la loro esperienza e daranno le loro indicazioni ai rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti nell’evento. Sui temi del turismo e del settore lapideo saranno illustrate le proposte dettagliate, ed articolate su diversi punti, che sono ritenute essenziali e da realizzare in tempo brevi.

Orosei è un territorio in crescita, con indicatori economici e sociali positivi in un contesto provinciale dove a parte l’aumento dell’export, pari a 150 milioni di Euro nel 2011 (+24% annuale) i registri camerali perdono 265 imprese e per il 2012 si prevedono 3.820 posti di lavoro in meno. Un quadro recessivo preoccupante e che per questo motiva una maggiore attenzione e tutela verso l’area di Orosei, dove nonostante i numeri positivi e il ruolo trainante del turismo e del settore lapideo ci sono alcuni campanelli d’allarme che non devono essere sottovalutati: i costi di trasporto e la crisi economica gravano sul settore ricettivo, la crisi dei mercati dei prodotti finiti, nel caso del marmo, canalizza le attività sulla vendita dei blocchi grezzi.

Il consolidamento ed ulteriore crescita di questi due settori, quindi dipendono dalla rimozione di questi limiti.

Orosei – spiega il presidente Roberto Bornioli – possiede un’economia integrata, in cui turismo, agroalimentare ed artigianato convivono con una florida attività estrattiva iniziata fin dagli anni ’60. Un territorio con una serie di punti di forza che rendono quest’area produttiva unica in Sardegna e capace di ulteriore crescita grazie alla presenza di risorse economiche che vanno spese bene e rapidamente. E su questo siamo certi di un’adeguata risposta dalle istituzioni politiche presenti all’incontro.

La parte conclusiva prevede anche gli interventi della politica e delle istituzioni: Franco Mula Sindaco di Orosei e consigliere Regionale, Pietro Pittalis, consigliere regionale, Roberto Deriu, presidente della provincia di Nuoro, Alessandra Zedda, assessore regionale dell’Industria, Luigi Crisponi, Assessore regionale del turismo.

Via Veneto, 46 08100 NUORO

(Da:Comunicato stampa Confindustria Sardegna Centrale- 5 maggio 2012)

 

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei- SS 125

I soldi ci sono: 2 milioni di euro.

E intanto sono finalmente pronte le autorizzazioni per la realizzazione della “bretella cave”, la circonvallazione che dovrebbe risparmiare al centro abitato di Orosei il traffico dei mezzi pesanti carichi di marmo.

Anas, assessorato ai Lavori pubblici, assessorato all’Ambiente, Ufficio di tutela del paesaggio e Soprintendenza hanno risposto positivamente alle numerose sollecitazioni inviate dal sindaco Franco Mula.

Ci sono anche i fondi necessari: 2 milioni di euro finanziati dalla Regione. A cui si dovrebbero aggiungere i 700 mila euro a carico della Provincia, copertura finanziaria garantita dal presidente Roberto Deriu nel corso del dibattito pubblico svoltosi a Orosei più di un anno fa.

«Invito l’amministrazione provinciale a non tergiversare e a mandare in appalto l’opera – dice il sindaco Mula -. È opportuno e doveroso passare dalle parole ai fatti. Credo che il presidente Deriu in tempi brevi debba lanciare un segnale importante, tale da non lasciare dubbi alla comunità di Orosei e al territorio».

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-3 maggio 2012)

“Sviluppo tra turismo e attività estrattiva”

Il Progetto Mosaico, con il suo percorso itinerante di valorizzazione e promozione delle aziende e del territorio delle province di Nuoro e Ogliastra, venerdì 11 Maggio approda ad Orosei per la sua quarta tappa. Dopo gli incontri di Macomer, Fonni, e Tortoli, sarà infatti il capoluogo baroniese ad ospitare l’incontro.

Seguendo uno schema collaudato nelle precedenti tappe, saranno due i focus principali che verranno affrontati nella nuova tappa del Progetto Mosaico organizzato da Confindustria Sardegna Centrale con il contributo della Camera di Commercio di Nuoro: turismo ed attività estrattive.

OROSEI: Alberghi a Cala Ginepro

Con il supporto di un video reportage, verranno analizzate alcune criticità, ma anche le prospettive di crescita e di sviluppo di due settori intorno ai quali ruota gran parte dell’economia del territorio.

Otre gli interventi del presidente di Confindustria Sardegna Centrale Roberto Bornioli, del sindaco di Orosei e consigliere regionale Franco Mula e del presidente della Camera di Commercio di Nuoro Romolo Pisano, sono previste le relazioni del prof. Raffaele Paci dell’Università di Cagliari e del presidente del Consorzio Distretto Marmi di Orosei Matteo Carta, cui seguirà il dibattito con i contributi degli imprenditori.

Interverranno poi il presidente della provincia di Nuoro Roberto Deriu, il consigliere regionale Pietro Pittalis e gli Assessori regionali all’Industria Alessandra Zedda e al Turismo Luigi Crisponi.

Le conclusioni del convegno, che si terrà nella Sala consiliare del Comune di Orosei alle ore 16:00, saranno affidate a Roberto Bornioli e a Franco Mula.

(Da sito Confindustria Sardegna centrale-30 aprile 2012)

Il sindaco spiega l’intervento in Finanziaria regionale

Nelle more della legge finanziaria approvata nei giorni scorsi la Regione ha stanziato sei milioni di euro per alleviare la problematica della continuità territoriale delle merci.

Un provvedimento che lungi dal risolvere il grave handicap dell’insularità si propone come una boccata di ossigeno per gli autotrasportatori isolani e tra loro tutti i camionisti che movimentano i blocchi di marmo estratti dalla cave oroseine e i prodotti finiti che escono dai laboratori del distretto lapideo destinati per il 90% all’esportazione.

«Il consiglio regionale – dichiara a proposito il sindaco di Orosei Franco Mula, che in qualità di consigliere regionale di Riformatori ha presentato un apposito emendamento sulla continuità territoriali delle merci – ha affrontato con successo il problema della continuità territoriale che rischiava di far uscire dal mercato diverse aziende della Sardegna e di far chiudere e mandare a casa diverse centinaia di lavoratori. Tra questi gli autotrasportatori del territorio della Baronia e quelli che operano nel distretto del Marmo di Orosei. Il rimborso che gli autotrasportatori riceveranno a fronte della presentazione di certificazioni di spesa sarà concordata dalla Regione con l’Unione Europea. Un rimborso – spiega Mula – che in linea di massima sarà fino al 30% a fronte delle spese di attraversata tra la Sardegna e la penisola». Attualmente le tariffe di mercato corrisposte a quintalaggio per il trasporto merci (come succede per i prodotti da cava) coprono a malapena il costo del biglietto per l’imbarco di un rimorchio verso il Continente.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-10 mar 2011)

 

Orosei, il sindaco spiega perché ha chiesto lo stop alla Regione «Non voglio che il lavoro fatto dall’altra giunta vada perso»

«Ebbene sì, sono stato io a chiedere alla Regione di sospendere l’esame di verifica sul Puc di Orosei. Ma l’ho fatto esclusivamente perchè voglio che quel progetto non venga bocciato in tronco e che il lavoro fatto dalla precedente amministrazione non vada perso»Così risponde il sindaco alla richiesta di chiarimenti in merito allo stato dell’arte del piano urbanistico comunale fattagli nei giorni scorsi dal gruppo di minoranza Orosei Democratica.

«Così come spedito in Regione dalla passata amministrazione Derosas – spiega il vice sindaco e assessore all’Urbanistica Salvatore Bua – quel progetto adottato in forma definitiva dal consiglio comunale lo scorso aprile rischiava di essere respinto al mittente dal comitato tecnico regionale. Questo in virtù delle osservazioni fatte dalla Provincia di Nuoro che a giugno rimarcava come il progetto mancasse della valutazione ambientale strategica (Vas) e del parere del distretto idrografico. Documentazioni per le quali ci stiamo adoperando e che presenteremo in Regione».

Nessuna idea recondita di stoppare il Puc targato Sandro Roggio dunque, ma solo la volontà di dotarlo delle documentazioni mancanti.

«Da interlocuzioni informali avute con i funzionari del Ctru – spiega Mula – avevo avuto la certezza che se il Puc fosse stato esaminato così come arrivato in Regione sarebbe stato bocciato nel suo impianto e quindi avremmo dovuto ricominciare l’iter dal principio. Solo per questo ho chiesto la sospensiva del suo esame. Ora, nelle more di avere le autorizzazioni mancanti, stiamo anche cercando di rivedere e mitigare, dove possibile, i vincoli imposti dal Pai che di fatto gravano in maniera sostanziale in grandi parti del territorio e anche nelle fascia litoranea che riguarda il Piano di utilizzo del litorale che poi andrà recepito dal Puc. Tutti accorgimenti che non inficiano l’impianto originale del progetto. E se qualcuno pensa che il ritardo sia creato ad arte in attesa della possibile revisione del Ppr si ricreda – chiosa in fine il sindaco – a noi interessa avere un Puc approvato perchè poi, in ogni caso, qualsiasi adeguamento sarà possibile e facile».

(Da:La Nuova- angelo fontanesi- 11 feb 2011)

 Luigi Crisponi assicura il sostegno della Regione

Nella disciplina del triathlon off road la sofferenza è una componente imprescindibile.

Ne sanno qualcosa gli atleti che da tutto il mondo partecipano da sei anni ad Xterra Italy tra le spiagge di Cala Ginepro e l’osai naturalistica di Biderosa.

Ma che questa condizione debba patirla anche l’organizzazione della gara è un fattore inatteso. E invece l’edizione 2012 del campionato europeo di Triathlon valido anche come trampolino di accesso al campionato mondiale, non è ancora ufficialmente in calendario. Ancora oscurato il sito e chiuse le iscrizioni che solitamente si aprivano il 2 dicembre. «Xterra si farà come ogni anno» si apprestano a chiarire sia il sindaco di Orosei Franco Mula che Sandro Salerno patron di Island Group detentrice del marchio e organizzatrice dell’evento.

Franco Mula

Franco Mula

Ma le aspettative non erano certo quelle di correre anche quest’anno col fiato in gola per mettere in piedi uno dei pochi eventi sportivi di caratura internazionale che si svolgono in Sardegna. «La Regione farà la sua parte come ci ha garantito nei giorni scorsi l’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi – spiega Franco Mula – e così farà anche il Comune di Orosei. Stiamo aspettando solo alcuni dettagli sulla partecipazione dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino e quindi saremo pronti ad iniziare la trafila».

Ma l’ottimismo di maniera del sindaco stride con le considerazioni di Salerno: «Sinora non abbiamo niente di definitivo in mano. Diversamente le date sarebbero già note e le iscrizioni aperte. E viste le tantissime telefonate che riceviamo da tutto il mondo i posti sarebbero già esauriti – dice.

Invece l’unica cosa veramente certa risulta essere un taglio del 20% del contributo regionale (160 mila euro al netto di Iva l’anno scorso ndc) e il conseguente ridimensionamento degli eventi sportivi di contorno alla gara di Triathlon».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-8 feb 2012)

Si giocherà praticamente tutta sui 600 ettari di splendida natura incontaminata di Biderosa la partita in corso tra il Comune e l’assessorato regionale all’Agricoltura sull’istituto degli usi civici che grava su oltre 1500 ettari di territorio oroseino. 

Un vincolo che riguarda tra l’altro il comparto Cala Ginepro-Cala Liberotto dove da oltre trent’anni si è concretizzato il «tesoro turistico» di Orosei con circa 6mila posti letto ufficialmente censiti tra alberghi e campeggi, centinaia di seconde case, decine di attività di supporto all’industria delle vacanze oltre alle tantissime case dei residenti. Il tutto, stando alla nuova mappatura sugli usi civici, non ci sarebbe dovuto essere e ora nessuno potrebbe spostare un mattone o vendere e/o acquistare un bel niente. Un black out economico (per non entrare nel merito giuridico) dalle conseguenze inimmaginabili contro il quale il Comune deve trovare una rapida soluzione. Ed è qui che entrano in ballo i 600 ettari di Biderosa dove da circa quarant’anni insiste un cantiere di rimboschimento dell’Ente foreste che sinora ne ha tutelato l’integrità. Ebbene questo paradiso ambientale si «scopre» ora sgravato da usi civici e dunque sulla carta ottima «merce di scambio» con la Regione.

La ricetta prospettata dal sindaco Franco Mula per risolvere il rompicapo sembra infatti il classico uovo di Colombo: spostare gli usi civici che gravano sul comparto turistico tra i pini e i ginepri di Biderosa. Risolti così in un sol colpo i problemi per gli  imprenditori turistici e affini e fatta salva da eventuali future speculazioni l’oasi naturalistica più famosa della costa orientale. Ma qui sorge un altro problema. La Regione (leggasi Argea) sarebbe anche d’accordo su questa ipotesi, ma per spostare gli usi civici da un territorio a un altro il Comune deve dimostrare che quest’ultimo sia di sua proprietà.

E, incredibile ma vero, non esiste nessun documento catastale che certifichi la proprietà comunale sull’area di Biderosa. Inghippo su inghippo insomma. Anche questo però, sempre secondo il sindaco, risolvibile con una semplice delibera del consiglio comunale che autocertifichi la proprietà del bene. Facendo conto che tutto ciò vada a buon fine, sul futuro di Biderosa incombono però altre incertezze. L’Ente foreste infatti preme da anni sul Comune per la stipula di un nuovo contratto di concessione trentennale per quei terreni. Ipotesi che, previo attento studio della bozza di contratto già recapitata all’ente, l’amministrazione comunale potrebbe valutare positivamente. Ma a questo punto sorgerebbe l’ennesimo grattacapo giuridico: per sottoscrivere la concessione il terreno deve essere libero dagli usi civici. Occorrerebbe perciò che dopo aver spostato gli usi civici da Cala Liberotto a Biderosa quest’ultimi venissero sospesi per tutto il tempo della concessione.

Una situazione kafkiana insomma che impegnerà il Consiglio sin dalla prossima seduta del 5 gennaio.

(Da:La Nuova- angelo fontanesi-29 dic 2011)

La Regione rimpingua Litus, via al progetto

La Regione rimpingua i fondi per il bando Litus e il progetto del Comune per riqualificare la fascia costiera Sa Cucurica-Cala Ginepro può prendere il via.

Franco Mula

Franco Mula

A darne notizia è il sindaco Franco Mula dopo che la Regione il 25 ottobre scorso ha determinato l’impegno di ulteriori risorse per il bando Litus. «Tra tutti i progetti ammessi a finanziamento nell’isola – spiega Mula – per la provincia di Nuoro sono stati finanziati quelli dei Comuni di Dorgali e di Orosei. Il progetto di Orosei era stato presentato dalla precedente amministrazione comunale col titolo Juniperus ed era stato approvato, ma attendeva ancora la necessaria copertura finanziaria che ora invece è stata decretata».

L’intervento di natura pubblico-privata, studiato dalla società Criteria, prevede lavori per un importo di 613mila e 500 euro. Di questi, 280mila saranno a carico della Cooperativa Sa Curcurica, che nelle more del progetto presentato per il rinnovo della concessione ventennale del Camping comunale Cala Ginepro, aveva inserito un progetto di tale importo per la riqualificazione naturalistica del sito dove insiste la struttura ricettiva. È invece di 300mila euro la quota di finanziamento regionale, mentre 33mila e 500 sono la quota di compartecipazione comunale.

I lavori di ingegneria ambientale prevedono tra l’altro la «ricucitura» della fascia retrodunale con pini e ginepri, che era stata spazzata via durante l’alluvione del 2008, dalla riapertura della foce naturale dello stagno di Sa Curcurica, e la parziale rimozione di una terrapieno artificiale creato con i resti dello scavo realizzato negli anni ’50 per l’apertura del canale che regola attualmente il deflusso dello stagno verso il mare.

«A breve – annuncia Franco Mula – verrà firmato il protocollo d’intesa con i sindaci dei Comuni beneficiari ed entro il 31 dicembre sarà erogata l’anticipazione del 10 per cento del contributo ammesso».

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-11 nov 2011)

A parlare è Michele Pira responsabile del servizio veterinario della Asl nuorese che ridimensiona l’allarmismo creatosi intorno al caso di Orosei dopo la denuncia da parte dei proprietari della morte del quadrupede e la richiesta di accertamenti all’a stessa Asl.

Tonino Fenu e consorte hanno fatto ciò che si dovrebbe fare in questi casi, vale a dire informare l’azienda sanitaria per attivare tutti gli strumenti necessari a fare chiarezza per la morte di un cavallo in un momento in cui la Febbre del Nilo rappresenta in Sardegna una nuova emergenza sanitaria in particolare nell’Oristanese, territorio molto simile a quello della bassa Baronia dal punto di vista idrografico e climatico. Le analisi eseguite nel laboratorio veterinario della Asl hanno confermato che l’animale in questione aveva contratto la West Nile Disease, ma a provocarne il decesso sono state le coliche renali, causa frequente di morte tra i cavalli .

Domani mattina, comunque, la Febbre del Nilo sarà l’argomento di un vertice, convocato dalla direzione aziendale e dal servizio veterinario della Asl, alla quale parteciperà anche il sindaco di Orosei, Franco Mula. Intanto il centro antinsetti della Provincia di Nuoro ha messo in campo una task force per verificare o meno la presenza della zanzara responsabile della malattia nelle zone a rischio come terreni umidi e giardini pubblici dei centri abitati. Il cavallo della famiglia di Tonino Fenu, una decina di giorni fa, dopo essere stato sottoposto inutilmente ad una cura dal veterinario di fiducia, ha stramazzato al suolo privo di vita.

I sintomi della West Nile sono molto simili a quelli delle coliche renali o verminose, di cui ci si può accorgere trascorrendo molto tempo con questi animali. «Il cavallo stava male da una decina di giorni, abbiamo fatto il possibile per curarlo senza sapere il motivo delle sue condizioni – dichiara Tonino Fenu – per scrupolo dopo la morte abbiamo segnalato il caso alla Asl che dopo gli accertamenti ci ha comunicato che il cavallo è risultato positivo al test della West Nile».

In provincia di Nuoro è il primo caso accertato del virus. Ma a fare maggiore chiarezza sulla vicenda saranno domani mattina gli stessi veterinari dell’azienda sanitaria barbaricina.

(Da:L’Unione Sarda-Maria Bonaria Di Gaetano- 3 nov 2011)

Il terrore degli alluvioni è ormai un fattore impresso indelebilmente nella memoria degli oroseini e le immagini che in questi giorni arrivano dalla Liguria e dalla Toscana fanno rivivere ricordi drammatici ancora recenti alimentando paure e preoccupazioni. Anche e soprattutto tra gli amministratori.

2008-Mezzi e personale di VV,FF e Protezione Civile nel piazzale del Comune (foto camedda)

È dell’altro ieri infatti la decisione della giunta comunale di affidare ad un professionista l’incarico per la progettazione preliminare di un sistema di captazione e di imbrigliamento di tutti i compluvi che dal monte Tuttavista e dalle alture circostanti portano le acque piovane a verso il paese per convogliarle poi, oltre che verso il canale colatore principale che attraversa il paese e che andrà maggiorato, direttamente verso l’alveo del Cedrino.

«Questo intervento vuole essere la nostra scommessa amministrativa – si sbilanciano sia il sindaco Franco Mula che l’assessore a Lavori pubblici Luigi Lutazi -. Sappiamo che si tratta di un’opera idraulica di grande portata e, di conseguenza, anche di grosso impegno finanziario, ma siamo altrettanto certi che questa sia l’opera più importante per il futuro di Orosei». Il progetto è ambizioso: creare un grande anello di captazione tutt’intorno al centro abitato per evitare che le acque piovane allaghino le vie e le strade del paese come accade adesso dopo mezzora di pioggia. Occorronogrossi investimenti attualmente non a disposizione del Comune né tanto meno in progetto da altri enti.

«Ma noi incominciamo a fare la nostra parte – spiega l’assessore Lutazi – del resto senza un elaborato preliminare in mano non possiamo sperare che ci venga finanziata l’opera. Per questo abbia dato incarico ad un ingegnere di stilare una progettazione di massima che tenga conto di tutti i fattori di criticità idraulica per poi sottoporlo alla Regione».

L’intervento più urgente è l’ampliamento del canale colatore che attraversa il centro abitato, ormai insufficiente a contenere i volumi delle precipitazioni.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi- 2 nov 2011)

OROSEI. "Procedura d'urgenza per i due depuratori". Via libera della Regione.Depuratore di Orosei (foto camedda)

Ora l’impianto sottodimensionato potrà essere messo a norma

Ok della Regione alla variante al Piano urbanistico

Il blocco dell’impianto è piuttosto frequente sia nei mesi invernali, a causa delle forti piogge, sia durante l’estate per il sovraccarico dovuto alla massiccia presenza di turisti.

Il Comitato tecnico regionale all’urbanistica ha dato parere favorevole alle varianti al Piano urbanistico comunale necessarie per poter mettere a norma il depuratore di Orosei e la stazione di sollevamento di Sos Alinos. L’amministrazione comunale del paese nei mesi scorsi ha fornito alla Regione la documentazione tecnica mancante, in particolare le mappe cartografiche, grazie alle quali si potrà finalmente risolvere un annoso problema.

Franco Mula

Franco Mula

VIA LIBERA Sciolto il nodo del via libera regionale, ora sarà compito di Abbanoa, che ha già in cassa 3 milioni e mezzo di euro per il depuratore di Orosei, accelerare l’iter burocratico per l’approvazione dei progetti definitivo ed esecutivo e bandire immediatamente la gara d’appalto. Un risultato ottenuto dalla giunta comunale guidata da Franco Mula che sin dal suo insediamento si è impegnato per risolvere una questione di fondamentale importanza per un territorio costiero che puntualmente, ogni estate, quando le spiagge oroseine vengono prese d’assalto dai turisti, deve fare i conti con un sistema fognario che mostra i segni del tempo. «È un passaggio importante per uscire dall’empasse che durava anni e poter finalmente avviare i lavori di adeguamento del depuratore cittadino – spiega Franco Mula, primo cittadino di Orosei -. Per le pompe di sollevamento di Sos Alinos ora abbiamo il benestare per la variante urbanistica, ma non abbiamo le risorse, quindi l’impegno dell’amministrazione ora andrà in questa direzione».

L’IMPEGNO In questo modo si porrà fine agli improvvisi blocchi dell’impianto di depurazione nei mesi invernali dovuti all’abbondanza di precipitazioni e al fango. Ma anche durante l’estate non è infrequente la paralisi dell’impianto dovuto al sovraccarico di reflui che provengono dalle strutture turistiche e dalle case private del litorale. Orosei, infatti, ogni estate accoglie centinaia di migliaia di turisti che prenotano negli alberghi o prendono in affitto una delle case al centro del paese o sul litorale. Un improvviso aumento delle presenze che spesso manda letteralmente in tilt l’impianto di depurazione generando i problemi legati alla salubrità dell’aria e dell’acqua. Un problema non da poco in un paese e in un territorio che puntano sul turismo balneare, considerata la bellezza delle spiagge, biglietto da visita straordinario per i visitatori.

La Frazione di Sos Alinos e

La Frazione di Sos Alinos (Orosei) e il ponte su Rio Ss Alinos

LE ORDINANZE In questi casi scatta il divieto di balneazione nello specchio d’acqua di fronte alla foce del rio Sos Alinos oltre all’olezzo che rende irrespirabile l’aria. Un danno non da poco per l’immagine turistica della zona che punta su mare e spiagge pulite tutto l’anno.

Ora, col via libera arrivato dalla Regione, sarà possibile mettere a norma il depuratore e la stazione di sollevamento di Sos Alinos.

Da:L’Unione Sarda-Maria B. Di Gaetano-20 ott 2011)

OROSEI: Depuratore in Località S'Auchettu

Destinato ad altre opere il milione e mezzo di Sos Alinos

Ma c’è l’impegno per la rete colabrodo della Baronia

Chiarezza sulla stato dell’arte e chiarimenti sulle polemiche. Al termine dell’incontro tenuto ieri a Cagliari, il sindaco Franco Mula fornisce un quadro aggiornato sulle problematiche dell’emergenza idrica della bassa Baronia e della situazione depurativa di Orosei.

abbanoaAll’incontro erano presenti i vertici di Abbanoa, dell’assessorato ai lavori pubblici, dell’Ato e del servizio idrografico. Le notizie che fornisce Mula sono in bilico tra una sicuramente buona e l’altra molto meno. La prima è l’impegno dell’assessorato regionale ai lavori pubblici di trovare il milione e 300mila euro necessari per la sostituzione della condotta adduttrice colabrodo che da Galtellì porta l’acqua potabile a Orosei, Loculi, Irgoli e Onifai, ormai soggetta a continue rotture. La seconda riguarda i lavori per l’adeguamento del depuratore di Sos Alinos. Il finanziamento di un milione e 500mila euro è stato destinato altrove poiché i lavori non sono stati appaltati entro il 2010.

OROSEI-Franco Mula«Ma in questo caso – dichiara Franco Mula – da parte di tutti i soggetti presenti si è concordato un impegno per trovare i fondi necessari. A tal proposito l’Ato sta già provvedendo a far richiesta al Centro programmazione regionale che ha in disponibilità somme provenienti da ribassi d’asta. Relativamente al depuratore di Orosei – spiega invece il sindaco – l’opera di raddoppio è coperta da un finanziamento regionale di 4 milioni e 100mila euro e non appena verrà notificato l’esito favorevole avuto dal Ctru, il Comune potrà attivarsi per gli espropri e si prevedono tempi non lunghi per l’inizio dell’opera».

Su questo argomento, al centro di polemica questi giorni tra lo stesso Mula e l’ex sindaco Gino Derosas, l’attuale primo cittadino mette i puntini sulle i. «Non era mia intenzione alimentare polemiche con l’ex sindaco Derosas – spiega in premessa Mula – ho solo voluto informare i cittadini che il Ctru ha potuto dare parere favorevole alle varianti dello strumento urbanistico dei depuratori di Orosei e Sos Alinos lo scorso 13 ottobre dopo che noi abbiamo prodotto i documenti in agosto. Pratiche lasciate in sospeso, come detto testualmente, “dalle precedenti amministrazioni comunali” e quindi non solo dalla sua ma anche da quella Vardeu nella quale ero vice sindaco».

Nella dettagliata cronistoria allegata, Mula precisa inoltre che «contrariamente a quando dichiarato da Derosas, le risorse non furono mai allocate in un unico calderone e recuperate grazie all’impegno della sua amministrazione ma i fondi sono sempre rimasti destinati allo stesso intervento».

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-20 ott 2011)

scontro-sindaci-su-depuratoOrosei. Derosas: «Mula non dice il vero»

Gino Derosas suona la campanella di fine ricreazione e inaugura l’autunno caldo contro il sindaco Franco Mula.

Lo fa rispondendo con una nota alle dichiarazioni di quest’ultimo che commentando la recente approvazione da parte del Comitato tecnico regionale delle varianti urbanistiche necessarie per la realizzazione dei nuovi depuratori di Orosei (centro e Sos Alinos) aveva affermato che la sua giunta aveva sbloccato l’iter della progettazione fermo da tempo per la mancanza di documentazioni tecniche lasciate in sospeso dalle precedenti amministrazioni.

«Quanto dichiarato dal sindaco non corrisponde a verità». Così ribatte in premessa l’ex sindaco e attuale consigliere di minoranza: «Sin dal suo insediamento (2001 ndc), l’amministrazione Vardeu di cui Mula era vice sindaco disponeva in cassa di circa otto milioni di euro per la realizzazione dei nuovi depuratori di Orosei. Interventi mai realizzati dal Comune, presumibilmente, almeno nel caso del depuratore di Orosei, per evitare espropri «scomodi» «scomodi»del terreno circostante. Quella stessa amministrazione decise infatti di spostare la sede del depuratore centrale verso il mare, ma quel progetto venne bocciato dal Comitato tecnico regionale perché l’opera ricadeva in piena area Sic». Nel 2006 poi quei fondi che Orosei non era riuscito a spendere furono revocati al Comune e assegnati per legge regionale al fondo indistinto di Abbanoa.

«A quel punto – precisa Derosas – in seguito alle pressioni della mia amministrazione e dell’Unione dei Comuni della Valle del Cedrino quei finanziamenti furono riassegnati per la realizzazione dei depuratori di Orosei e con l’ente gestore (che ha in capo l’opera ndc) convenimmo di confermare l’attuale sede del depuratore potenziandolo in misura alle attuali esigenze. La progettazione dell’intervento e relativa proposta di variante urbanistica venne rapidamente approvate e inoltrate agli organi regionali per i passaggi di rito. Nessun adempimento burocratico è stato dunque mai omesso o ritardato – precisa Derosas – e il recente via libera del Ctru conferma la correttezza della scelta della mia amministrazione e apre, finalmente, una concreta prospettiva di soluzione a breve del gravoso problema».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-18 ottobre 2011)

Primi finanziamenti  subito spendibili

per le strade chiuse

Dalla Regione arriva una pioggia di euro destinati alla viabilità e alle calamità naturali che hanno colpito la Baronia.

ponte-sul-sologoIeri, infatti, l’assessorato regionale Lavori pubblici ha accreditato al Comune di Irgoli 30 mila euro, un anticipo dei 300 mila euro già assegnati per mettere in sicurezza un tratto della strada comunale che collega le provinciali 25 e 72, e che veniva utilizzato come scorciatoia dai mezzi pesanti per raggiungere l’innesto con la Statale 131 dcn. Una strada considerata di vitale importanza soprattutto dopo la chiusura al traffico, che rischia di mettere in ginocchio le aziende del marmo di Orosei, della circonvallazione di Irgoli, della strada comunale di Bartara e del ponte sul rio Sologo di Su Manganu nel territorio di Galtellì.

divieto transitoLo stop ai camion per motivi di sicurezza è stato sancito con le ordinanze dei sindaci di Irgoli e Galtellì con le quali viene vietato il transito dei mezzi pesanti a pieno carico con peso superiore alle sette tonnellate. Pertanto la notizia dell’anticipazione del 10 percento dei soldi già assegnati dalla Regione non solo metterà a tacere le polemiche sorte dopo il blocco del traffico, ma darà risposte alle imprese del territorio che attraverso la Confindustria nuorese chiedevano che i divieti venissero rimossi, pena la paralisi delle attività estrattive strozzate da tempi e costi di trasporto troppo elevati per gli itinerari alternativi.

Orosei:Franco Mula:«Nessuno scippo, soltanto una dimenticanza»Nei giorni scorsi Franco Mula, sindaco di Orosei e consigliere regionale dei Riformatori, ha più volte sollecitato un intervento dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici per avere un’anticipazione dei 300 mila euro da impiegare subito per rendere agibile la strada in questione. Con lo stanziamento accordato dalla Regione il comune di Irgoli da questo momento potrà bandire la gara d’appalto per mettere in sicurezza la strada comunale in quanto il finanziamento da certezze sulle tranche successive.

Regione:"Alluvione 2008"L’assessorato regionale all’Ambiente ha invece sbloccato i rimborsi per l’alluvione che a più riprese, tra ottobre e novembre 2008, poco più di 545 mila euro così ripartiti: 416.428 a Orosei, 75.617 a Irgoli e 53.260 a Onifai. In questo modo potranno essere archiviare le pratiche di rimborso nei confronti della Regione per somme che i comuni in questione avevano dovuto anticipare dai propri bilanci.

(Da-L’Unione Sarda-M. B. D. G.-13 ott 2011)