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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: galleria

Spazio Espositivo “Galleria La Veronica”

Via S.Veronica-Orosei(Nu)

La mostra resterà ancora aperta per diverso tempo

(Da:comunicato di Salvatore Corimbi-9 Aprile 2017)

PRESENTAZIONE LIBRO

“Gli angoli remoti del presente”

presso la Galleria “PicassArt” di Marinella Picasso

in data 19 marzo alle ore 18,30 via IV Novembre 17

Sabato 19 marzo alle ore 18,30 nella Galleria “PicassArt” di Marinella Picasso a Nuoro in Via IV Novembre 17, verrà presentato il libro di Stefano Piroddi: “Gli angoli remoti del presente”.

Breve Nota sul libro:

Gli Angoli remoti del presente” è un romanzo giunto alla seconda edizione (pubblicato dalla neonata Casa editrice “La Città degli Dei”) dopo aver viaggiato con successo attraverso numerose presentazioni in Sardegna, Italia ed Europa (tra cui Bruxelles, Berlino, Madrid, Roma e Milano) e aver creato una schiera di lettori che stanno facendo di questo libro, attraverso la magia del passaparola, un caso editoriale e un punto di riferimento culturale per l’elaborazione di una nuova visione del mondo e della vita.

SE I SOGNATORI FOSSERO AL POTERE,

LA REALTA’ SAREBBE UN SOGNO….

L’aspetto più sconvolgente della società in cui viviamo non sono le guerre, la violenza, la diffusione di alcool e droghe, l’inquinamento o qualsiasi “notizia” che quotidianamente riempie i tiggi e stimola l’opinione pubblica. No, l’aspetto peggiore di questo mondo è la sua noiosissima, sconvolgente banalità: un orizzonte di non-senso, ingabbiato nel trittico “produci-consuma-muori”, che mortifica ogni desiderio e speranza di vivere. Poiché non vi è più nulla di Sacro, né nell’Essere Umano né nella realtà in cui viviamo, allora non vi è più nulla per cui valga davvero la pena di vivere, a parte (ovviamente) la vita stessa, che però, privata del suo carattere sacrale, diviene la spenta caricatura di sé, un simulacro capace di gettare nello sconforto più totale un’intera generazione di ragazze e ragazzi. E allora, cosa accadrebbe se i Giovani riuscissero a vedere il Nulla Oscuro che ci cela dietro il Consumismo e la Società dell’apparenza, e decidessero di fare di se stessi un Mito e della propria vita un’Opera d’arte? E cosa accadrebbe se, sotto l’effetto di questa straordinaria spinta ideale, decidessero di cambiare il mondo, per farne un luogo infinitamente più suggestivo e affascinante?

E’ questa l’atmosfera di inquietudine e rivolta che fa da sfondo al romanzo, e sono questi gli interrogativi a cui l’autore fornisce la sua risposta: nessuna rivolta collettiva è possibile senza un preliminare percorso di cambiamento personale (nei valori e nello stile di vita). E nessun cambiamento è davvero realizzabile senza il recupero di un orizzonte di senso che restituisca la sacralità a ogni aspetto della Natura e alle infinite capacità creative dell’Essere Umano. Questo orizzonte di senso è la Visione poetica dell’Esistenza, che permea di sé ogni pagina del romanzo e guida i suoi giovani protagonisti in un percorso di crescita individuale e generazionale che li trasformerà da spenti automi-consumatori in vitalissimi Artisti-Guerrieri… Noi siamo le Anime belle che trionfano sul Nulla Oscuro…L’incanto del nostro sguardo forgia il Mondo…

Stefano Piroddi

(DA: comunicato del mio amico Graziano Secchi-10 Marzo 2016)

Finanziamento da 2,3 milioni di euro

stanziato dalla giunta regionale su proposta

dell’assessore Paolo Maninchedda

(foto: m.camedda)

Nell’ambito delle criticità del territorio, il problema della Galleria di Mughina che viene chiusa al traffico ogniqualvolta viene emanata l’allerta per rischio idrogeologico, è stato classificato dall’amministrazione quello a maggiore priorità in termini di rischio per le persone e le cose.

Oggi siamo ad un punto di svolta grazie al finanziamento da 2,3 milioni di euro stanziato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore Paolo Maninchedda. Sarà possibile un intervento importante per la messa in sicurezza della galleria e soprattutto dell’area a monte, che costituisce il compluvio in cui scorre il rio Thiesi parzialmente tombato. E’ la risoluzione di uno dei più grandi problemi della città in tema di rischio idrogeologico.

Un intervento che renderà sicuro percorrere uno degli assi viari più importanti di Nuoro, strategico nei collegamenti da e verso l’Ogliastra e con i paesi del circondario.

(DA: comunicato del Comune di Nuoro-12 Maggio 2015)

L’Amministrazione Comunale

comunica che,

a causa di lavori di messa in sicurezza, da mercoledì prossimo, 17 dicembre alle ore 8.00, si procederà alla chiusura completa della galleria di Pratosardo.

I lavori si concluderanno giovedì 18 dicembre.

I lavori programmati riguardano il ripristino del funzionamento dell’impianto di video sorveglianza e di trasmissione dati. Nell’occasione si procederà inoltre alla pulizia completa dei pannelli laterali, dei marciapiedi e dei delineatori di margine.

Verrà predisposta apposita segnaletica di chiusura della galleria e del percorso alternativo all’attraversamento della galleria stessa.

ORDINANZA DEL SINDACO

(DA: comunicato Comune di Nuoro-12 Dicembre 2014)

-foto: m.camedda-

 

 

Nuoro: la galleria di Mughina-Su Nuraghe in una foto dell'alluvione del novembre scorso (foto da internet)

CHIUSURA DELLA GALLERIA

DI MUGHINA-SU NURAGHE

Dalle 8,00 di questa mattina la galleria di Mughina-Su Nuraghe nel settore Sud-Ovest della città,  è chiusa al traffico automobilistico.  

Il sindaco Alessandro Bianchi ne ha ordinato la chiusura a seguito dell’allerta di “rischio idrogeologico criticità moderata” diramato dalla Protezione Civile regionale http://www.sardegnaambiente.it/documenti/20_372_20131224153757.pdf.

La riapertura verrà comunicata attraverso la pagina facebook della Protezione Civile de l comune di Nuoro e il sito isituzionale www.comune.nuoro.it

(Da: comunicato Comune di Nuoro-25 dic 2013)

Nuoro: la galleria di Mughina-Su Nuraghe in una foto dell'alluvione del novembre scorso (foto da internet)

A SEGUITO DELL’AVVISO DI ALLERTA

“Rischio idrogeologico criticità moderata” diramato dalla Protezione Civile regionale, il sindaco Alessandro Bianchi ha ordinato la chiusura della galleria di Mughina -Su Nuraghe dalle ore 8.00 di domani mercoledì 25 dicembre.

La galleria rimarrà chiusa sino a nuova disposizione.

Aggiornamenti sulla situazione della viabilità e le raccomandazioni per gli automobilisti saranno pubblicate sul sito internet del Comune www.comune.nuoro.it e nella pagina facebook Protezione Civile Nuoro.

(Da: comunicato Comune di Nuoro-24 dic 2013)

La galleria di Mughina-Su Nuraghe è stata aperta al traffico automobilistico.

Alla luce delle mutate condizioni meteo e in linea con quanto disposto con l’allarme di allerta diffuso ieri dalla Protezione Civile regionale, il sindaco Alessandro Bianchi ha disposto la riapertura della strada che ora è regolarmente percorribile

(DA: comunicato Comune di Nuoro-3 dic 2013)

Da questa mattina è di nuovo aperta al traffico automobilistico la galleria di Mughina–Su Nuraghe, nella zona sud-ovest della città.

In questi giorni l’amministrazione ha provveduto d effettuare diversi interventi per liberare gli ingressi e l’interno dai detriti e per ripulire le caditoie.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-6 nov 2013)-foto da internet

 

Sette opere dello scultore nel museo cagliaritano

Sette nuove opere di Francesco Ciusa si sono aggiunte da ieri alla collezione della Galleria Comunale di Cagliari.

Primo museo cittadino per fondazione che nel 1934, appena costituito, organizzò la prima personale dell’artista che, dando slancio all’intero afflato creativo della Sardegna, era stato premiato alla Biennale di Venezia del 1907 per “La madre dell’ucciso”. Un’icona del lutto e della dignità silenziosa, nella posa contratta di una donna anziana che rivela la sua disperazione nelle mani strette sulle ginocchia e nelle labbra serrate sino a quasi scomparire.

Tre, i pezzi che sono stati dati in comodato d’uso gratuito alla Galleria dagli eredi di Mario Ciusa Romagna, nipote dello scultore e luminoso intellettuale.

Uno, notissimo, è “La campana”. Uno stucco a marmo che rappresenta un pastore che ingloba due pecore nel suo manto e abbraccia e protegge un figlioletto in lacrime. Sintesi della complessa poetica di Francesco Ciusa, che sempre miscelò amore e dolore. Situato non lontano, il “Ritratto di Sebastiano Satta”, busto in gesso che è un particolare del monumento al poeta che fu eretto a Nuoro sul colle di Sant’Onofrio e poi distrutto dai vandali .“Il dormiente”, bronzo con le fattezze di un magro ragazzino, piaceva molto a Emilio Lussu. Lo guardava a lungo, quando andava a visitare il Professor Ciusa Romagna e la sua bella moglie Maria Luisa Valla.

«Abbiamo cambiato l’allestimento della Sala Sarda», spiega Annamaria Montaldo, direttore del Museo. Ad aprire il percorso espositivo è ora la “Madre dell’ucciso”, opera giovanile e somma di un Francesco Ciusa ventiquattrenne. A chiuderlo, quattro bellissimi pezzi in legno appartenenti alla raccolta comunale. Sono sbozzati con mano elegante, “Il falconiere”, “Prime acque di maggio”, “L’adolescente” e una dolcissima “Madonnina”. Figure slanciate e ben tornite che richiamano l’abilità di ceramista dell’autore.

La scultura e l’anima”, questo il titolo dell’iniziativa, riassume le fasi salienti della produzione di Francesco Ciusa. Artista che ebbe una vita piuttosto tormentata e perdette molti dei suoi lavori nel bombardamento del ’43 che colpì il suo studio in via Alghero e i decori eseguiti per il Palazzo Civico di Cagliari.

Nato a Nuoro nel 1883, aveva studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, città dove seguì per qualche tempo i corsi della Scuola Libera del Nudo. Quando vinse alla Biennale di Venezia, l’attenzione della critica fu tutta per lui. Colpì, quella mater dolorosa senza più pianto. Gli offrirono di trasferirsi a New York per dirigervi uno stabilimento. La proposta consisteva nella somma di £ 70000, più gli utili e uno stipendio mensile. «Non andare», gli dissero gli amici Grazia Deledda e Sebastiano Satta. Ciusa restò, ma mai si liberò dei problemi economici. Aprì il laboratorio S.P.I.C.A. (acronimo di Società Per l’Industria Ceramica Artistica), atelier dove plasmò le splendide terrecotte a stampo, dipinte a freddo, oggi molto ambite dai collezionisti. In seguito si trasferì ad Oristano come direttore della Scuola di Arte Applicata e nel 1925 si stabilì per il resto della sua esistenza a Cagliari. Qui morì, nel 1949.

Da:L’Unione Sarda-Alessandra Menesini-18 nov 2011