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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: germania

La rete MANNA punta a nuovi mercati

in Gran Bretagna, Germania e Polonia

Quì di seguito il comunicato del presidente Roberto Bornioli sulle opportunità derivanti dalle aggregazioni tra imprese e l’esperienza della rete MANNA GustoSardegna.

TESTO INTEGRALE

“Al via il Piano export della rete MANNA GustoSardegna, l’aggregazione nata all’interno di Confindustria Sardegna Centrale e che dal marzo 2013 riunisce otto imprese d’eccellenza dell’agroalimentare tipico sardo, con un fatturato complessivo di 40 milioni di euro all’anno e 140 addetti. A poco più di un anno dalla nascita, la rete MANNA è pronta a sbarcare in Gran Bretagna, in Germania e in Polonia.

Tre mercati europei che registrano interessanti margini di crescita soprattutto nel settore agroalimentare, in particolare per le specialità regionali, la cucina etnica e i prodotti tipici e di qualità come quelli sardi. Il costo complessivo dell’investimento è di 300mila euro, necessari per finanziare attività di marketing, promozione, logistica e altre attività di supporto.

L’export è una grande opportunità che offre alle aziende interessanti margini di crescita. In Sardegna però c’è ancora molto da fare sul fronte delle aggregazioni: i dati sulla diffusione delle reti sono infatti ancora molto bassi. La nostra isola è all’undicesimo posto in Italia per diffusione di reti d’impresa (con 183 aziende coinvolte) ma vanta un primato positivo per le imprese dell’agroalimentare: sono ben 94 le aziende che in questo settore si sono aggregate. Perché non sempre “piccolo è bello” ma bisogna crescere e fare squadra così da poter anche migliorare le performance già significative del settore agroalimentare che nelle province di Nuoro e Ogliastra conta 524 imprese attive, più di 1700 addetti e un giro d’affari per l’export pari a 25 milioni di euro, il 21% dell’export provinciale (dati Uniocamere 2012).

Internazionalizzare non è un’operazione semplice. Richiede preparazione, competenze diversificate e professionalità. Bisogna studiare il mercato, analizzare i concorrenti e imparare a conoscere la catena della distribuzione e i fabbisogni dei nuovi consumatori. Per questo è necessario unire le forze e lavorare all’interno di una rete, ottimizzando i risultati e sfruttando le economie di scale, come hanno deciso di fare le otto aziende associate in MANNA GustoSardegna. Perché non è sufficiente che il prodotto sia buono e rispetti le norme alimentari – spesso rigide e complicate – del Paese di destinazione. Occorre lavorare sul packaging e sulla tipologia di prodotto per adattarsi ai gusti e agli stili di vita dei consumatori, che per lo più ricercano prodotti genuini ma al tempo stesso versatili e veloci da preparare.

Certo è che si possa improvvisare. Serve una pianificazione precisa e figure specializzate come l’export manager in grado di facilitare l’avvio di rapporti commerciali con i nuovi mercati. Grazie al nuovo piano export, i prodotti più rappresentativi dell’agroalimentare tipico sardo saranno presto sulle tavole di inglesi, polacchi e tedeschi, sempre più attenti al mangiare sano e ai prodotti semplici e genuini, così caratteristici del made in Sardinia: dai salumi ai formaggi delle Fattorie Gennargentu ai prodotti del biscottificio Tipico di Fonni ai vini Gostolai di Oliena, dalle farine Brundu di Macomer ai dolci della pasticceria Esca di Dorgali, dai formaggi alla pasta fresca del gruppo Denti&C. al pane tipico della famiglia Ferreli di Lanusei.

La rete – che punta sull’offerta di un’ampia varietà di prodotti tipici e di nicchia – è pronta anche ad allargarsi aprendo le porte ad altre aziende e a nuove produzioni.”

(DA: comunicato di Confindustria Sardegna Centrale-13 Agosto 2014)

Si è svolta ieri 5 gennaio 2012 insieme al “Galte Gospe Voices” l’annuale manifestazione del concerto dell’Epifania presso la Cattedrale Santa Maria della neve.

Ha assistito un pubblico non numeroso a causa del severo maltempo che però non ha demoralizzato i cultori del canto Sacro contornati dalla presenza anche del Sindaco Renzo Soro il quale con la sua presenza ha dato ulteriore solennità alla rappresentanza galtellinese .

Un inizio anno per “Sos Cantores” denso di impegni dopo un 2011 fecondo di esperienze ed esibizioni che lo hanno portato a far conoscere la Cultura Sacra di Galtellì in diverse piazze europee tra le quali Hannover, Amburgo, il Baring Gould festival di Okehampton nel Devon in Inghilterra. Il culmine del 2011 è stato raggiunto presso l’Istituto italiano di Cultura presso l’ambasciata italiana di Londra, dove i “Cantores” hanno affascinato con le melodie esclusive di Galtellì un auditorium estremamente competente ed attento alle tradizioni del paese della Baronia.

Il 2012 continuerà con una serie di concerti in Germania per il mese di Febbraio per poi dedicarsi ai riti della Quaresima e della Settimana Santa prima e le celebrazioni liturgiche per i 400 anni del miracolo del Cristo poi, dato anche dal fatto che la maggioranza dei Cantores sono membri delle locali confraternite, quest’ultime depositarie delle ultra secolari tradizioni Sacre del Paese.

Da: comunicato dei “Sos Cantores de Garteddi”-5 gen 2011

RUNA BREVISSIMA BIOGRAFIA DI Totore Cherchi

Ricevo da Totore Cherchi e pubblico volentieri questa sua delicata poesia in sardo dedicata al l’imminente Natale e scritta pochi giorni fa.  Salvatore Cherchi (Totore per la famiglia e per gli amici) pur essendo nato a Galtellì il 21 Agosto del 1933, si considera di Orosei, dove ha vissuto dall’età di tre anni.  Ha frequentato l’Istituto Geometri prima a Nuoro poi all’Istituto Civico “Bertano” di Torino.  Trasferitosi in Germania studia lingue straniere e si impiega subito dopo con una società di navigazione norvegese. Dal 1968 lavora nel settore alberghiero all’estero e in Italia. Nel 1978 rientra definitivamente in Sardegna , a Orosei, dove vive con la moglie Pina nell’attesa nostalgica dei figli lontani per studio e per lavoro. Ha pubblicato un libro di racconti e poesie  dal titolo “In Bratzos de sa sorte”.

Marco Camedda

impianto fotovoltaicoCina e Taiwan in testa

L’industria del settore ha raggiunto una fabbricazione di pannelli solari pari a 23,5 GW, più che doppia rispetto al 2009 e di ben 500 volte maggiore rispetto al 1990, anno che ermaniasegna gli inizi del mercato.

Boom della produzione di fotovoltaico nel mondo. L’industria del settore ha infatti raggiunto una produzione di pannelli solari pari a 23,5 GW, più che doppia rispetto al 2009 e di ben 500 volte maggiore rispetto al 1990, anno che segna gli inizi del mercato. Quattro i Paesi che scalano la vetta. In testa compaiono Cina, Taiwan e Germania, mentre al quarto posto tra i Paesi maggiori produttori mondiali di celle solari e pannelli fotovoltaici compare il Giappone. E non solo.

La crescita di produzione industriale corrisponde anche una crescita di innovazione tecnologica, con celle solari attuali più efficienti, stabili e più affidabili, tanto da garantire un funzionamento di almeno 25 anni. A rilevarlo è il rapporto, del Joint Reserach Centre della Commissione europea dal titolo “Pv, Status Report 2011″. Secondo il Rapporto, le nuove installazioni di fotovoltaico nel 2010 state pari a 17-19 GW di potenza e l’Italia si attesta seconda in Europa dopo la Germania.

Tra le più grandi industrie mondiali di produzione di pannelli e celle solari, secondo lo studio Eu-Jrc solo quattro grandi imprese hanno stabilimenti in Europa di cui tre sono in Germania: la First Solar, la Q-Cells, e la Solarword, mentre la quarta, la Rfec, ha sede in Norvegia. Positive novità anche sul fronte dei prezzi del fotovoltaico. Lo studio rileva infatti che con l’aumento della produzione, i prezzi di pannelli e celle solari si sono dimezzati nel giro di tre anni.

(Da;Adnkronos-6 set 2011)

L'emigrante

Nel 2010 almeno tremila sardi hanno lasciato l’Isola che in questi anni è diventata anche meta di immigrazione: sono oltre 33.000 gli stranieri residenti in Sardegna.

Sono alcuni dei dati della ricerca dell’Acli “Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna nel 2010″ resi noti a Gesico nel corso del convegno su “Emigrazione ed immigrazione. Prospettive a confronto dall’Unità d’Italia ad oggi“.

acliIl responsabile Acli Mauro Carta che ha coordinato la ricerca sull’emigrazione ha spiegato: “Nel 2010 la Sardegna ha confermato il trend negativo del 2009, infatti 267 Comuni su 377, cioè il 71%, hanno registrato un saldo naturale negativo della popolazione, mentre il saldo migratorio negativo ha interessato 171 Comuni cioè il 45% del totale. Molti di questi centri hanno una popolazione sotto i 1.000 abitanti. I dati dei Comuni delle zone interne e montane mostrano un peggioramento, si tratta di un fenomeno che, data la perdurante crisi economica e occupazionale, potrebbe rilevarsi di portata ancora più ampia sia nel breve che nel lungo periodo”.

Le regioni italiane che attraggono maggiormente gli emigrati sardi sono la Lombardia ed il Lazio mentre per quanto riguarda le destinazioni estere, al primo posto si colloca l’Europa, il primo paese è sempre la Germania. Infine aumentano gli immigrati: le principali comunità di stranieri provengono dalla Romania, Marocco e Cina.

Centrali chiuse entro il 2022

centrale nuclere

La Germania abbandona il nucleare: la decisione – anticipata nelle settimane scorse – è stata formalizzata nel corso di un vertice della coalizione di governo che si è svolto la notte scorsa. Tutti gli impianti verranno chiusi entro il 2022 e molti – tranne tre, che resteranno in funzione per eventuali crisi energetiche – verranno disattivati nel 2021.

I leader dei partiti si sono riuniti nell’ufficio del cancelliere Angela Merkel a Berlino per mettere a punto l’accordo sulla chiusura degli impianti e l’intesa è arrivata al termine di una sessione fiume durata 12 ore che ha visto la partecipazione dei leader dei partiti della coalizione – Cdu, Csu e Fdp – ma in cui sono stati coinvolti anche quelli dei Socialdemocratici e dei Verdi.

Oggi verrà divulgato il contenuto del rapporto consegnato sabato dalla commissione etica al governo, in cui si raccomanda la chiusura degli impianti entro dieci anni, con la sospensione immediata del funzionamento di otto impianti e progressiva degli altri nove.

(Adnkronos/Dpa-30 mag 2011)-foto da internet

cantores-de-garteddi-germaniaSos Cantores de Garteddi  & Andreas Burckhardt

Sos Cantores de Garteddi volano in Germania dove resteranno tra il 6-8 maggio ospiti di Andreas Burckhardt notissimo sassofonista  jazz che venne per la prima volta su  in Sardegna per suonare in un concerto e dove conobbe il Coro dei  Cantores  de Garteddi.  Nacque subito un affiatamento fra di loro che invogliò il musicista tedesco a ritornare negli anni successivi ed esibirsi altre volte in Sardegna.

Andreas Burckhardt un musicista nell’ambito della musica jazz molto famoso  ha voluto invitare gli amici Cantores de Garteddi ad esibirsi in diverse piazze in Germania fra il 6 e l’8 maggio prossimi dovo si mescolerà la musica sacra tradizionale del Coro galtellinese alle note della musica straordinaria del suo sassofono. Mi sembra importante riferire che Andreas, da quando ha conosciuto la musica sarda suona il sax utilizzando la stessa tecnica respiratoria dei suonatori di launeddas.

Un grande in bocca al lupo ai Cantores de Garteddi che sapranno essere ottimi ambasciatori della musica tradizionale e sacra della nostra cara Isola.

IL PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI MUSICALI

( tratto dal Sito ufficiale di  Andreas Burckhardt)

andreas burkhardtVenerdì, 06 maggio-ore 19,00: Chiesa di Santa Croce Herzberg

I Cantores de Garteddi canteranno acccompagnati dal sassofono di Andreas Burckhardt di Hannover. Il coro maschile, proveniente dal Nord Sardegna dove cantano nella Chiesa del Ss.Crocifisso mantiene intatta la musica tradizionale sacra sarda. I canti polifonici sono altamente melodici ed incantano l’ascoltatore per la loro grazia. Essi (I Cantores) sono accompagnati da dal  sassofono di Andreas Burckhardt, che improvvisa suonando il suo strumento intorno alle vecchie canzoni dei cantores e aggiunge i propri accenti. Un piacere assoluto nell’ascolto per gli amici della musica vocale e sassofono!

Sabato 7 maggio ore 19,30:

Chiesa di San Marco Hannover – Serata con messa e concerto: musica vocale sarda incontra sassofono Jazz

All’inizio cantano  i Cantores de Gartéddi e il musicista Andreas Burckhardt li accompagna.   Da allora, questa connessione si è ripetuta più volte in concerti in Sardegna.

Domenica, 8 maggio alle ore 18:00:

Cattedrale di San Pietro Amburgo, Cantores de Gartéddi & Andreas Burckhardt animano la messa. Poi alle 20: 00 terranno un concerto.

Video da YouTube:

(Cantores de Gartéddi&Andreas Burckhardt – Agnus Dei)

GALTELLI': i "Cantores de Garteddi" in una foto di diversi anni fa

GALTELLI': i "Cantores de Garteddi" in una foto di diversi anni fa

ALCUNI CENNI BIOGRAFICI SUI CANTORES DE GARTEDDI

L’Associazione nasce nel 1990 per iniziativa di un gruppo di amici che già negli anni 70/80 aveva avuto modo di maturare esperienze musicali in ambito paesano, e non, con l’allora Corale polifonica del luogo. E’ composto da otto cantori, due per parti vocali – Voche (tenore 2°) Giovanni Bassu e Mauro Mameli – Mesu voche (tenore 1°) Antonio Podda e Francesco Disi – Contra (baritono) Francescangelo Mastio e Angelo Saggia – Bassu (basso) Mimmo Sedda e Davide Murreddu , direttore Angelo Pisanu (bassu, voche) organista Salvatore Serra per l’accompagnamento delle parti dell’Ordinarium Missae, del Vespro della Domenica e di alcuni “Gotzos”, componimento strofico in lingua sarda a carattere religioso derivato dai Goics catalani, importati dagli spagnoli nel periodo della dominazione. Il progetto originale del sodalizio, sul quale ancora oggi si lavora alacremente, è stato quello di studiare, recuperare e rivitalizzare il repertorio polivocale religioso di tradizione orale su testi in latino e sardo, dando a tutto il repertorio nuova luce.

Fondamentale traccia di questi canti è la presenza, ancora oggi, nella nostra comunità, di due confraternite “Santa Rughe” (Santa Croce) e “Sas Animas” (Le Anime) che hanno contribuito alla conservazione di una parte di questi canti e alle pratiche relative alle funzioni liturgiche e paraliturgiche, che rivivono soprattutto durante il periodo della Settimana Santa. Il gruppo ha avuto modo, in questi ultimi dieci anni, di esibirsi in tutto il territorio della Sardegna, in svariate località della penisola e in alcuni paesi dell’Europa (Francia, Ungheria, Germania, Inghilterra), partecipando tra l’altro a due concorsi, dove ha riscosso il premio della critica.

(tratto dal sito ufficiale dei “Sos Cantores de Garteddi“)

Marco Camedda

Verrà collegato alla rete domani, giovedì, il più grande

parco solare fotovoltaico della Germania e il secondo al mondo.
Si tratta del progetto Lieberose,
una struttura da centosessanta milioni di euro, alle porte di Turnow-Preilack, un comune a Sud del Brandeburgo, a pochi chilometri dal confine con la Polonia.
Una volta a regime, entro la fine dell’anno, il grande parco, che si estende su un’area pari a duecentodieci campi di calcio, genererà cinquantatré megawatt di potenza attraverso i suoi cinquecentosessantamila moduli solari. Un’energia, questa, che verrà immessa direttamente nella rete elettrica del Brandeburgo per contribuire a soddisfare il fabbisogno dei circa 2,5 milioni di abitanti della regione.
Realizzato dalla tedesca Juwi e dall’americana First Solar,
il nuovo parco si trova all’interno di quello che fino all’inizio degli anni Novanta era il più grande campo di addestramento militare dell’ex Germania dell’Est (denominato appunto Lieberose), oggi di proprietà della regione.
L’intera aerea è di circa ventisettemila ettari,
di cui circa trecento sono stati concessi in leasing alla Juwi.
L’impianto, spiega la società, permetterà di risparmiare circa trentacinquemila tonnellate all’anno di emissioni di biossido di carbonio.
   (L’Osservatore Romano)   

La costosa statua di Adolf Hitler esposta a partire da oggi nell’appena inaugurato Museo delle cere di Madame Tussaud a Berlino è durata solo pochi minuti: il secondo visitatore in assoluto, un uomo di 41 anni, ha ‘strappato’ la testa del dittatore per protesta contro la mostra, giudicata di cattivo gusto nei giorni scorsi in Germania.
Un portavoce della polizia di Berlino ha riferito che poco dopo le ore 10:00 un uomo è entrato nel museo appena aperto e ha messo le mani sulla statua, costata 200 mila euro, raffigurante Hitler in posizione pensosa alla sua scrivania nel bunker dove si tolse la vita nel 1945.
"Mai più guerra" ha gridato l’uomo, un pregiudicato per piccoli reati compreso il furto di energia elettrica, e a nulla é servita la reazione dei due responsabili della sicurezza appostati ai due lati della statua di cera per impedire che venisse fotografata, e tanto meno toccata o danneggiata. In precedenza il pregiudicato, residente a Berlino, aveva fatto la fila per circa un’ora in modo da essere tra i primi a entrare nel nuovo museo.
I poliziotti arrivati esattamente un quarto d’ora dopo, hanno fermato l’uomo che, con il suo gesto, intendeva protestare contro la scelta della mostra. Indagini per chiarire ulteriormente i fatti sono in corso.
Il nuovo museo delle figure di cera di Berlino è la terza succursale Tussaud in Europa dopo Londra e Amsterdam, e l’ottava nel mondo.
Da settimane gli organizzatori sono bersagliati da critiche per la scelta di presentare tra i 70 personaggi scelti per Berlino anche un Hitler anziano e malandato alla sua scrivania nel bunker della cancelleria 8foto affianco). Come prima conseguenza tutto ciò aveva portato a un divieto di toccare o fotografare il simulacro del dittatore. In particolare era stata definita di cattivo gusto la scelta di mettere la figura del dittatore, che ha scatenato la seconda guerra mondiale e provocato lo sterminio di almeno 6 milioni di ebrei in Europa, accanto a quelle di personaggi dello sport, della politica e dello spettacolo, scelti per la loro capacità di attrarre i turisti.
"Finalmente un attentato riuscito contro Hitler" è stato il commento sarcastico di un noto giornalista di origine ebraica, Henryk M.Broder, che per caso si trovava sul luogo dell’incidente.

Una mostra degli angoli più suggestivi di Galtellì è stata ospitata nel dicembre scorso in Germania nel circolo dei sardi Sa domo Sarda di Karlsruhe e dedicata agli” Gli ambienti deleddiani nell’antico borgo di Galte” dove Grazia Deledda ha ambientato Canne al vento e ben 5 novelle.

continua…