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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: giacomo

Manifestazione Teatrale

“PASSAVAMO SULLA TERRA LEGGERI…”

della Compagnia Teatrale “LIBERA…MENTE”

del Centro Diurno di Tonara

Nuoro: venerdì 6 maggio 2016-ore 18.00 al Teatro Eliseo

Una giornata dedicata al lavoro teatrale svolto dagli utenti e dagli operatori del Centro Diurno di Tonara, struttura psichiatrica riabilitativa del Centro di Salute Mentale di Sorgono, ma anche un’occasione per ricordare Giampiero Altea, un animatore/educatore psichiatrico che, nei primi anni Ottanta, ha iniziato a lavorare proprio a Tonara, occupandosi di reinserimento dei pazienti dimessi dagli ospedali psichiatrici, chiusi da pochi anni in seguito all’approvazione della Legge Basaglia del 1978.

La parte centrale della manifestazione, che si svolgerà venerdì 6 maggio 2016 nel Teatro Eliseo di Nuoro, vedrà la riproposizione della pièce teatrale Passavamo sulla terra leggeri…, diretta dal prof. Enzo “Liborio” Vacca di Ovodda. La compagnia teatrale “LIBERA… MENTE”, laboratorio artistico-riabilitativo del Centro Diurno, che opera dal 2009, porta per la prima volta a Nuoro lo spettacolo che è stato già proposto con grande successo in tutti i centri della Barbagia-Mandrolisai.

Il titolo dello spettacolo è ispirato all’opera di Sergio Atzeni, ma vede anche una libera rivisitazione e interpretazione di vari autori, dallo stesso Atzeni a Grazia Deledda, passando per David Herbert Lawrence, Giuseppe Dessì, Francesco Masala.

Lo scrittore e giornalista Giacomo Mameli, unico autore vivente tra quelli contemplati nel saggio teatrale, con l’opera “La ghianda è una ciliegia”, concluderà la serata con le considerazioni critiche finali sulla rappresentazione.

Particolare rilevanza sarà tributata, in questa occasione, al ricordo della figura di Giampiero Altea, educatore del Centro di Salute Mentale di Siniscola, scomparso prematuramente e improvvisamente nel gennaio dello scorso anno. L’operatore, unanimemente stimato e apprezzato per le sue qualità umane e personali, sarà ricordato anche per una rilevante e originale capacità professionale e culturale dell’agire psichiatrico.

La manifestazione è stata in parte finanziata con i proventi e le piccole offerte raccolte sia dalla stessa attività teatrale che dalle mostre espositive di opere artistiche e pittoriche realizzate nei laboratori riabilitativi del Centro Diurno di Tonara.

Esito scenico del percorso teatrale diretto da: Enzo Liborio Vacca

Con l’introduzione musicale di: Battista Giordano e Fabrizio Fogagnolo

e la partecipazione del giornalista e scrittore Giacomo Mameli

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-2 Maggio 2016)

 

 

Teatro Eliseo

“Le ragazze sono partite”

Venerdì 5 giugno 2015 ore 18.30

Auditorium Biblioteca S. Satta Nuoro

Presentano il libro:

Marina Moncelsi

Maria Carmela Folchetti

Coordina:

Vannina Mulas

Sarà presente l’Autore

In collaborazione con la Libreria ‘900 e la casa editrice CUEC

Giacomo Mameli, giornalista (Perdasdefogu, 1941). Per la Cuec ha pubblicato La squadra (1999), Sedici ore al giorno (2003), Non avevo un soldo (2004), Donne sarde (2005), La Sardegna di dentro, la Sardegna di fuori (2008), La Sardegna delle eccezioni (2011), Sardo sono (2012). Con la narrativa, sempre con Cuec, ha esordito nel 2006 con La ghianda è una ciliegia e nel 2013 con Il forno e la sirena.

Il libro. Pietrina, Clelia, Evelina, Maretta, Erminia, Bonaria, Silvana, Carrula, […] sono solo alcuni dei nomi delle tante protagoniste del libro di Giacomo Mameli, ragazze che emigrano in particolar modo da Perdasdefogu, verso il continente, a Roma e Milano, a partire dal secondo dopoguerra, per fare “le seraccas” (le serve) presso alcune famiglie benestanti. Il testo è costruito in modo corale, è un intreccio di storie di donne nell’arco di più generazioni, che partono e raccontano la loro esperienza migratoria. Un testo polifonico in cui le diverse voci narranti ci fanno entrare in un mondo tutto femminile, fatto di donne giovani, spesso quasi bambine, forti, coraggiose.

(DA: comunicato Biblioteca Satta- 3 Giugno 2015)

Questo fine settimana Don Stefano Paba vice parroco giovanissimo della Chiesa di San Giacomo, lascerà Orosei per essere trasferito a Roma per terminare un dottorato di ricerca.
La sua partenza ha creato forti perplessità fra i fedeli
in quanto don Stefano con il suo operato ecclesiastico è entrato nei cuori della gente.
Arrivato in paese due anni fa, il giovane sacerdote nella primavera scorsa ha inaugurato l’oratorio che nel giro di poco tempo si è riempito di oltre 150 ragazzi di età compresa dai dieci fino ai venticinque anni.
Sono stati proprio questi che fino all’ultimo hanno tentato di convincere i vertici religiosi a non spostare il sacerdote da Orosei: per questo motivo ieri mattina, una delegazione composta da una decina di ragazzi assieme a diverse mamme si è recata a Nuoro per incontrare il vescovo di Nuoro Mons. Pietro Meloni ma la riunione non ha sortito l’effetto sperato.
Mercoledì scorso invece, in occasione della messa per la festa della Madonna del Santuario del Rimedio, è stata letta una lettera sottoscritta da oltre 300 parrocchiani ed indirizzata al vescovo per dimostrare solidarietà a don Stefano.
Durante la celebrazione, qualche fedele ha portato degli striscioni con scritte di protesta
per un trasferimento che ritengono forzato ed ingiusto.
«Tutti noi siamo ancora scossi ed attoniti a seguito della triste notizia che il nostro vice parroco don Stefano Paba è stato repentinamente spostato in altra sede – si legge nel documento – e vogliamo esprimere la nostra disapprovazione a riguardo. Il giovane sacerdote è una figura importante per tutti noi ed in particolare per i giovani. Nel suo breve operato è riuscito con la sua semplicità, allegria e la sua onestà intellettuale ad entrare nei cuori di tutti: famiglie e associazioni. La sua partenza lascia in noi un enorme vuoto. La sua opera, caratterizzata da perseveranza, presenza e consiglio ha dato molti frutti e la sola idea di venire meno ad un padre tanto giusto crea sentimenti di tristezza».
Ormai la decisione da parte delle autorità della Chiesa è stata presa
e don Paba deve proseguire il suo cammino episcopale in altre sedi, però a Orosei «quel sacerdote sempre a disposizione della gente – dicono i fedeli – lascerà un grande vuoto».
(Fonte:Unione Sarda-s.meloni)

Sino a pochi mesi fa sembrava un’impresa impossibile in un paese a pezzi, sconvolto dall’alluvione e impegnato tra mille difficoltà a tentare di rialzarsi dal fango. Questo inverno pensare di riuscire a inaugurare i due portali bronzei della parrocchiale di San Giacomo in occasione della festa di luglio veniva considerato un prodigio.

http://www.parrocchiasantostefano.it/foto/singole/articoli/Mons_Mani.jpgIl miracolo si è avverato;
Sabato mattina 25 luglio 2009  , festa di san Giacomo Maggiore, l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Mani, ha benedetto i due portoni in bronzo installati negli ingressi della parrocchiale di Orosei.
«Un miracolo voluto e portato a termine dagli oroseini – ha sottolineato a chiare lettere il parroco don Stefano Bacchitta durante la cerimonia di inaugurazione -. Il segno di rinascita di una comunità, il gesto di amore e di fede di tutto un paese verso il suo santo protettore».
Un giorno storico quello di ieri,
non solo per la parrocchia oroseina ma per tutta la forania, presente con i parroci alla benedizione dei due portali realizzati dagli artisti Carmelo Lizzio e Alfonso Silba. Due opere d’arte dove l’iconografìa diventa veicolo di fede e comunicazione. Due stili diversi che si sono messi al servizio della fede e della devozione.
Sia nel portone di Silba, che racconta la vita del santo patrono, che in quello di Lizzio, dove si esalta il mistero e la profondità della Passione del Cristo. La benedizione dell’arcivescovo Mani e avvenuta tra due ali di folla e una nutrita rappresentanza istituzionale.
Presenti, tra gli altri, numerosi amministratori locali, il prefetto vicario di Nuoro Franca Cocco, il consigliere regionale Franco Mula, il sindaco di casa Gino Deroras e il suo omologo di Mandas Umberto Oppus,  primo cittadino del Comune capofila del circuito turistico religioso «Bias de Fidi», che riunisce tutti i paesi della Sardegna che in san Giacomo Maggiore hanno il loro santo patrono. Un circuito che ora può vantare due opere d’arte che hanno davvero pochi eguali eguali in tutta l’isola e che si accostano ai portoni bronzei delle più importanti basiliche italiane.
I due portali in bronzo sono stati realizzati dagli scultori Alfonso Silba e Carmelo Lizzioe pagati in gran parte dai fedeli e, fatte le debite proporzioni, quello di Giacomo Manzù a San Pietro o quelli di altre chiese importanti. Il costo per la realizzazione delle opere è stato sostenuto in gran parte dagli stessi fedeli oroseini, sollecitati da anni dalla loro parrocchia in una sottoscrizione popolare,.

Il portale eseguito da Carmelo Lizzio (a sinistra)

continua…

Presentato a Cagliari, nella sede del museo del Duomo, in via Fossario, l’ "itinerario di fede, storia, arte e cultura" in onore di San Giacomo (Santu Jacu) , che vede protagonisti i comuni di  Mandas (in qualità di capofila), OROSEI,Goni, Ittireddu, Noragugume, Nughedu Santa Vittoria,  Perdaxius, Soleminis e lo stesso comune di Cagliari. 
Accomunati dall’avere l’Apostolo come patrono
(ad eccezione di Cagliari, dove comunque è fortemente sentita la devozione al Santo), i 9 comuni hanno sottoscritto un accordo di programma, con la collaborazione ed il patrocinio della Regione che ha sostenuto economicamente l’iniziativa, per la creazione un percorso culturale-museale che metta al centro dell’attenzione il santo che fu predicatore e martire.
Avviato nel 2007, insieme con la Conferenza Episcopale Sarda e la Sovrintendenza per i beni architettonici, l’accordo di programma ha come scopo il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico e documentario, storico e artistico intitolato a San Giacomo. (a destra la foto della Statua del Santo a Mandas).
Fra le iniziative, previsto anche l’avvio di un calendario di iniziative come mostre, manifestazioni e convegni, da realizzarsi in comune fra i 9 centri e "la ricerca di condizioni di ospitalità diffusa qualificata".
Prevista inoltre l’attivazione di un sistema di collegamento con altri centri, nazionali ed internazionali, devoti a San Giacomo.
Punto di riferimento, il sito internet :www.santujacu.it
Particolare apprezzamento per il programma è stato manifestato,
nel corso della conferenza stampa di presentazione, dall’assessore regionale della Cultura Maria Lucia Baire che ha sottolineato l’importanza per la Regione di riunire, in un unico progetto sinergico, diversi istituzioni che condividano la volontà di creare un progetto culturale unitario, che metta insieme arte, fede, cultura e storia.
Folto il calendario delle manifestazioni predisposto dai 9 comuni nei giorni di 24, 25 e 26 luglio.
Da segnalare l’apertura ufficiale dei festeggiamenti, alla presenza di tutti i sindaci, prevista venerdì alle 18.30 a Mandas, con la messa officiata da Monsignor Antioco Piseddu, vescovo di Lanusei.
Orosei:Piazza del Popolo con nello sfondo la Chiesa di S.Giacomo
Di rilievo, per il giorno successivo, sabato 25,
con inizio alle 10.30, l’apertura dei nuovi portali in bronzo della parrocchia di San Giacomo a Orosei, realizzati dagli artisti Carmelo Lizzio e Alfonso Silba. A seguire la Messa celebrata dal Vescovo di Cagliari Mons. Giuseppe Mani.
La chiusura dei festeggiamenti, 
alla presenza dei sindaci dei 9 comuni promotori dell’itinerario, è prevista per domenica 26 a Noragugume. Alle 10.30  la Messa e, a seguire, la processione e l’ardia tradizionale dei cavalieri di santu Jacu.
 (Fonte:Sito Regione Sarda- 21.07.2009)
 
Mandas (Ca): Una foto dell’incontro del 2007 a con i Sindaci e rappresentanti delle amministrazioni inserite nel percorso "Bias de Fidi".
Mandas (Ca): una foto dell’incontro del 2007 con il carro e i due imponenti buoi che portano in processione la statua di S.Giacomo.
(foto di marco camedda)
 

 

continua…

 

continua…

San Giacomo Apostolo è il patrono di sette paesi sardi-Mandas, Goni, Ittireddu, Perdaxius, Soleminis, Nughedu Santa Vittoria e Orosei che, insieme a Cagliari, dove pur non essendo patrono, San Giacomo gode di una grossa devozione popolare che ha epicentro nell’omonima parrocchia dell’antico rione di Villanova-che hanno deciso, da tempo, in onore d S.Giacomo di unirsi in un percorso comune per cui hanno già hanno sottoscritto un accordo di programma insieme alla conferenza episcopale sarda e alla soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Cagliari e Oristano.
OROSEI:Piazza del Popolo e Chiesa di S.Giacomo
Il progetto che intendono realizzare è ambizioso quanto suggestivo:
Si tratta di creare nella nostra isola un percorso turistico religioso e culturale sulle orme di Santiago Matamoros che secondo la storia-leggenda svolse la sua opera di evangelizzazione tra la Palestina e la Spagna con una breve parentesi in Sardegna.
http://digilander.libero.it/felice/Europa/Santiago1.jpgL’idea insomma è di aprire una “tratta isolana” del famoso Cammino di Santiago di http://www.scriptavolant.info/wp-content/uploads/2007/05/santiago_de_compostela_catedral_portico.jpgCompostela (foto a destra-Sant Jago:a sinistra), il lungo percorso che fin dal Medioevo migliaia di pellegrini da tutto il Mondo intraprendono attraverso la Francia e la Spagna per giungere al santuario di Santiago di Compostela, in Galizia, dove è conservata la tomba del santo .
Un itinerario dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
Il progetto perseguito dagli otto comuni sardi è quello di consorziarsi per restaurare, tutelare e valorizzare i propri beni architettonici, culturali, storici derivanti dalla comune influenza iberica alle quale si deve anche la devozione al loro santo patrono.
L’accordo di programma denominato “Bias de fidi” (dal campidanese “vie della fede”) è stato sottoscritto questa estate a Mandas (foto sotto:Chiesa di S.Giacomo) dai sindaci dei centri costituenti e martedì sera 18 marzo è stato ratificato all’unanimità dalConsiglio Comunale orseino.
L’obiettivo dichiarato è la realizzazione di un accordo integrato di interventi finalizzato alla conservazione e valorizzazione culturale e scientifica dei centri storici e dei territori dei paesi sottoscrittori avente per oggetto la società feudale in Sardegna e in particolare, tra l’altro, l’attuazione di e con le regioni storiche e progetti di parternariato europei per  i comuni che condividono il cammino di San Giacomo con particolare attenzione ai comuni di Israele, della Palestina e della Spagna.
 
Il tutto sfruttando specifiche leggi nazionali e regionali e attingendo dai fondi Por 2007-2013 specifici per interventi di conservazione e di valorizzazione di siti di particolare pregio storico e culturale.
 
E’ Un progetto di grande respiro culturale da cui ci si aspetta tanto anche in chiave economica e che sulla scia del cammino di Santiago di Compostela potrebbe attirare nella nostra isola e in specifico nei paesi che hanno firmato questo accordo un corposo flusso di turismo religioso.
(Fonte Nuova Sardegna)