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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: giovanni

Festa del borgo, domenica 13 agosto a Galtellì

Ripercorrere le strade della memoria per rivivere gli antichi sapori e scoprire la storia arricchita dall’anima letteraria. 

Si terrà domenica 13 agosto la XVII edizione

della manifestazione Festa del Borgo a Galtellì.

GALTELLI': Vista panoramica dall'ìngresso dalla SP25

L’ormai consueto appuntamento è promosso dall’amministrazione comunale di Galtellì in collaborazione con le associazioni e le imprese locali.

Sarà il rintocco delle campane, previsto per le ore 20.00, a dare l’avvio alla serata in cui rivivere gli antichi saperi e sapori delle tradizione.

Lungo le vie del centro storico, della Galte di “Canne al vento”, piazze e cortili storici ospiteranno esposizioni artigianali come tappeti della tradizione isolana fatti a mano nell’unico laboratorio tessile del paese; lavorazioni in oro e argento; intrecci di canne e giunchi e le scarpe del giovane calzolaio di Loculi, di origini paterne galtellinesi, nonché prode allievo di un calzolaio locale.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Numerose le lavorazioni e le degustazioni di prodotti tipici locali come pane carasatu, formaggi, dolci e vino. Sarà il cortile del Museo Etnografico “Sa domo ‘e sos Marras a fare da cornice alla preparazione dei prodotti della tradizione mentre lungo il percorso numerosi punti ristoro serviranno svariate pietanze per accontentare tutti i palati.

Percorrendo l’acciottolato del borgo medievale, guidati dal profumo della mentuccia selvatica, si potranno visitare la basilica di San Pietro e le chiese di Santa Croce e dell’Assunta, San Francesco aperte sino a tarda notte. Così come l’Antico Convento – Casa Asara e la mostra permanente del borgo in miniatura.

Tutto il percorso sarà animato da suoni e balli della tradizione; saranno le associazioni locali, gruppi folk e cori, ad allietare la passeggiata serale tra le corti.

Musica sino a notte fonda nella piazza del Santissimo Crocifisso con i Bolla e presso l’anfiteatro comunale con il gruppo locale Paristorias.

(DA: comunicato di Giovanni Santo Porcu, Sindaco di Galtellì-10 Agosto 2017)

L’invito a partecipare del Sindaco Giovanni Santo Porcu:

“Domani sera 20.30 presso il museo… con la Proloco e Antonio Rojch“Triulas”…Un viaggio nel nostro mondo o contadino, col racconto del ciclo del grano e del pane, la ripresa delle semine in Sardegna, il rito della mietitura. Un docu-film che racconta anche la vita dei contadini del Cedrino, la magia dell’arte dell’intreccio e dell’intaglio”.

“…Invito a partecipare…

Giovanni Santo Porcu”

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

(DA: comunicato di Antonio Rojch e testo del sindaco, da Facebook)

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-15 Giugno 2017)

Venerdì 10, alle ore 10.30

presso la biblioteca comunale,

insieme ai vertici regionali dell’associazione di Confagricoltura, ai funzionari dell’assessorato Agricoltura, si parlerà del problema “Peste Suina Africana“, ovvero come regolarizzare gli allevamenti, le opportunità che derivano dal settore suinicolo, l’accesso al credito… e altro su tema:

Il sindaco Giovanni Santo Porcu, considerato l’attualità e delicatezza dell’argomento, invita il mondo delle campagne, tecnici e giovani interessati al settore a partecipare numerosi!

(DA: comunicato su  Facebook)

GALTELLI’: ” PROGETTO DSA 2016″

(Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

 

Forti dei risultati dell’anno scorso, l’amministrazione comunale finanzia per il secondo anno un progetto volto a sostenere i ragazzi certificati DSA.

Il progetto dal titolo “Verso un’ecologia dei disturbi specifici dell’apprendimento a Galtellì“, punta a sostenere un percorso di recupero dei bambini/ragazzi certificati DSA. Le attività organizzative verranno curate dal Dott. Peddio Giomaria in collaborazione con l’ufficio servizio sociale.

La cifra impegnata dall’Amministrazione Comunale per questo progetto è di 7.ooo,00 Euro!

(DA: comunicato Comune di Galtellì-15 Settembre 2016)

Scrive il Sindaco

Giovanni Santo Porcu

“Perseguono le attività culturali, promosse dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e Antonio Rojch presso casa Marras. Dopo Prof. Pittau, la mostra di Giuseppe Disi, domani sera è il turno del docu-film Le Vie del Sacro.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Realizzato dal giornalista Antonio Rojch, il filmato ripercorre alcuni dei più importanti luoghi “sacri” della Sardegna: da Galtellì a Saccargia, passando per Suelli, Gesturi, Laconi, Mandas e Porto Torres.

Insomma un’altro importante appuntamento

a cui vi invito a partecipare”.

(Commento da: Facebook)

VIAGGI EMOZIONALI 2016

Prenderà il via giovedì 11 agosto la diciassettesima edizione di “Viaggi emozionali” il teatro itinerante, liberamente ispirato alle opere di Grazia Deledda, curato dalla compagnia Bocheteatro di Nuoro con il contributo del Comune di Galtellì la collaborazione della Pro Loco.

Galtellì: Una foto di una delle precedenti rappresentazioni teatrali di Viaggi Emozionali

Il viaggio nei luoghi del narrato prende il via all’imbrunire dalla Basilica di San Pietro per snodarsi poi lungo le vie del centro storico tra danza, musica e canto tradizionale, ripercorrendo i tratti salienti di alcune delle opere di Grazia Deledda.

Galtellì: Una foto di una delle precedenti rappresentazioni teatrali di Viaggi Emozionali

I protagonisti ancora una volta saranno i bambini, circa 40 e gli adolescenti di Galtellì, diretti dall’attrice Monica Corimbi e dal regista Giovanni Carroni, che ci trasporteranno alla scoperta della scrittrice e dei luoghi del narrato nel borgo di Galte.

Tre gli appuntamenti programmati

nei giovedì di agosto: 11, 18 e 25.

(DA: comunicato Comune di Galtellì-10 Agosto 2016)

ISRE – ISRECINEMA presenta documentario

“L’importanza di una D di Carlo Sanna”

per Sa Die de sa Sardigna 2016.

Martedì 3 maggio 2016

Nuoro, Auditorium Giovanni Lilliu

Via Mereu, 56 – ore 19:00

Ingresso gratuito

Nell’ambito delle manifestazioni dedicate a Sa Die de sa Sardigna 2016, l’ISRE presenta il film L’importanza di una D  di Carlo Sanna. La proiezione, alla presenza dell’autore, si terrà martedì 3 maggio, alle ore 19:00, presso l’Auditorium “G. Lilliu”, in via A. Mereu, 56 a Nuoro.

Oltre all’autore interverranno:

  • Bruno Murgia, presidente dell’ ISRE

  • Bachisio Bandinu, antropologo

  • Pier Sandro Pillonca, giornalista

Il film

“L’importanza di una D” è un documentario che nasce come strumento di informazione sulle tematiche legate al bilinguismo in Sardegna.

Nel film si racconta lo stato attuale del bilinguismo nell’isola partendo dalle origini neo-latine del sardo, passando per l’ostracismo negli anni della unificazione nazionale (dall’800 Manzoniano fino al periodo fascista).

Si fa riferimento inoltre all’importanza che ebbe la televisione nell’ uniformazione linguistica dell’Italia fino ad arrivare ai giorni nostri.

Attraverso gli interventi di esperti della lingua e della cultura sarda Bachisio Bandinu, Marcello Fois, Massimo Pittau, etc.) vengono approfonditi i diversi aspetti dell’argomento.

Sono affrontati gli aspetti culturali, ma non vengono tralasciati anche gli elementi economici e le difficoltà che il sardo deve affrontare nell attuale scenario, “moderno” e globalizzato.

Un altro aspetto importante, infine, (quello che da il titolo al film) è la problematica legata alla introduzione della Limba Sarda Unificada quale sintesi linguistica per il sardo scritto.

Negli anni, tale operazione, ha suscitato nell’isola dibattiti accesi e polemiche, anche aspre, fra favorevoli e contrari.

L’argomento è affrontato con un atteggiamento laico, vengono illustrate le diverse teorie e le proposte per mantenere viva la lingua sarda. Le differenti sensibilità sull’argomento sono presentate allo spettatore proprio allo scopo di fornire spunti di riflessione.

La conclusione è che l’obiettivo di tutti, comunque, è quello di preservare la lingua sarda la cui scomparsa rappresenterebbe la cancellazione di un patrimonio immenso di cultura, tradizioni e sapere.

Produzione: Shardana video Produzioni

Lingua: Francese con sottotitoli in italiano, formato Full Hd, durata 35 minuti

Ha collaborato alla realizzazione del film la Dott.ssa Magali Jenny dell’Università di Friburgo, etnologa e autrice di vari saggi, tra i quali si segnala il best seller: “Guérisseurs, rebouteux et faiseurs de secret en Suisse Romande”

L’autore

Carlo Sanna ha realizzato documentari in diverse parti del mondo.

In Sardegna ha realizzato:

  • Le vie del rame;
  • La bottega del Jazz;
  • Sopra e sotto il mare della Provincia di Nuoro;
  • Il Parco Nazionale dell’arcipelago della Maddalena.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promozione@isresardegna.org – Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato ISRE Nuoro-28 Aprile 2016)

Il Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta segnala le attività culturali per questa settimana.

Giovedì 21 aprile 2016 alle ore 18,30

presso l’auditorium della Biblioteca S. Satta

verrà presentato il libro

“L’Isola delle torri-Giovanni Lilliu e la Sardegna Nuragica”

Catalogo della mostra tenutasi a Cagliari, Roma e Milano.

Saluti: Antonio Sanciu, Soprintendenza archeologica Sardegna

Agostino Cicalò, Presidente Camera di Commercio di Nuoro

Relatrice: Maria Ausilia Fadda

Interventi di: Gianfranca Salis e Luisanna Usai

Sarà presente l’Editore

Coordina: Vannina Mulas

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-18 Aprile 2016)

“L’ACCABADORA” di Enrico Pau

Auditorium “Giovanni Lilliu” Via A. Mereu, 56?

( 6-10 aprile 2016 )

 evento d’apertura della prima edizione di

IsReal – Festival di Cinema del Reale

Sarà L’accabadora di Enrico Pau il film d’apertura della prima edizione di IsReal – Festival di Cinema del Reale, dal 6 al 10 aprile a Nuoro.

Ne danno comunicazione il presidente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico Bruno Murgia e il direttore artistico della neonata manifestazione Alessandro Stellino. “Abbiamo lavorato molto per ideare un evento che consideriamo la punta di diamante della programmazione cinematografica dell’ISRE” ha dichiarato Murgia e, d’intesa con la direzione artistica e il comitato scientifico, il progetto di festival che proponiamo mira a coinvolgere il pubblico del territorio in una cinque giorni di visioni che spaziano a 360° su temi d’attualità e sullo stato dell’arte. La manifestazione sarà l’occasione ideale per confrontarsi su questioni all’ordine del giorno, come i confini dell’Europa e la loro labilità, in compagnia di registi internazionali, ma anche un luogo di riflessione intorno alla produzione cinematografica in ambito sardo, entro la quale l’opera di Enrico Pau potrà fungere da importante punto di partenza”.

“Sono molto felice di poter contare su un film straordinario come L’accabadora per inaugurare IsReal” conferma il direttore artistico Alessandro Stellino “un festival che si propone di indagare in maniera libera e trasversale il campo del ‘cinema del reale’, la cui ricchezza risiede proprio nella commistione delle forme e dei linguaggi. Il film di Enrico Pau, regista che ammiro e seguo con grande affetto dai tempi di Pesi leggeri, rappresenta al meglio il tentativo di trascendere una tradizione e un immaginario, rinnovando entrambi alla luce di un pensiero artistico personale e coraggioso. L’intero festival poggia su questa concezione, lasciando ampio spazio all’arte documentaria ma senza negarsi aperture al cinema di finzione, laddove esse possano offrire lo spunto per un dialogo creativo e proficuo intorno alla rappresentazione cinematografica della contemporaneità”.

Scritto dal regista con Antonia Iaccarino e prodotto da Film Kairos e Mammoth Film, L’Accabadora, che verrà proiettato in anteprima assoluta presso l’Auditorium Giovanni Lilliu mercoledì 6 aprile alle 21, ha per protagonisti Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco e Anita Kravos ed è ambientato al principio degli anni ’40 a Cagliari, sotto i bombardamenti delle truppe alleate.

“Ogni film nasce da una necessità profonda e L’accabadora ha origine dal mio desiderio di confrontarmi con il passato della nostra terra” sostiene il regista cagliaritano. “Ho voluto tornare indietro a quei giorni drammatici, per dare forma ai racconti di mia madre bambina sotto le bombe. La guerra e le sue distruzioni costrinsero molti a lasciare la città, con le sue comodità, i suoi caffè, i suoi cinema, i suoi teatri, per cercare riparo nella campagna. Decine di migliaia di cagliaritani sfollarono, ma qualcuno rimase a tenerla in vita, e a loro è dedicato il film”.

Ad accompagnare il film durante il festival, ci saranno anche una mostra dei costumi realizzati per la protagonista da Antonio Marras e le foto di scena di Nicola Casamassima e Francesca Manca di Villahermosa, esposte nelle sale temporanee del Museo del Costume.

“Abbiamo riflettuto sulla necessità di elaborare un cromatismo capace di mettere in relazione i colori della terra, del cielo e della natura” specifica Enrico Pau “perché volevamo uscire dall’idea stereotipata di Sardegna che troppo spesso vediamo nei quadretti di un certo folklore che imprigiona la nostra identità ai temi classici del nero, del bianco delle pecore, dei paesini pietrosi collocati su montagne impervie come quelle della Barbagia. Ho chiesto ai miei reparti artistici di colorare tutto ispirandosi all’idea pittorica di alcuni grandi artisti sardi degli inizi del Novecento, volti alla ricerca di una luce diversa per tratteggiare un’isola più sognata che reale. Lo stesso vale per i costumi disegnati da Marras per vestire la nostra Accabadora, come il suo mantello: un oggetto senza tempo, un abito che la giovane donna ha ereditato dal passato della sua famiglia e che svolge un ruolo fortemente simbolico”.

Il programma completo della manifestazione, che prevede un concorso internazionale, l’omaggio a un ospite d’eccezione, una selezione di opere fuori concorso e alcuni eventi speciali, verrà comunicato a fine marzo.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-14 Marzo 2016)

Si inizia domani 18 febbraio alle 19:00 con

“BIKES vs CARS”

Auditorium “Giovanni Lilliu” Via A. Mereu, 56-Nuoro

Ogni giovedì alle ore 19:00 

dal 18 febbraio al 17 marzo

L’ingresso è gratuito

Giovedì 18 febbraio 2016 prenderà avvio la rassegna cinematografica Moving Docs organizzata dall’ISRE in collaborazione con Moving Docs, Creative Europe Media, Doc/it Associazione Documentaristi italiani, Il Mese del Documentario.

Per cinque settimane, ogni giovedì alle ore 19:00, nello storico auditorium di via Mereu sarà ancora protagonista il cinema documentario con un programma di altissima qualità. La manifestazione rientra nel progetto di circuitazione europea di film documentari Moving Docs, una rete nata per sostenere il cinema documentario indipendente.

Aprirà la rassegna il pluripremiato Bikes vs Cars di Fredrik Gertten, fresco vincitore del Premio come Miglior Documentario Internazionale all’ultima edizione del Festival Cinemambiente di Torino. Il film descrive una crisi che investe l’intero pianeta e della quale noi tutti abbiamo il dovere di parlare. Il clima, le risorse del pianeta, le città le cui intere superfici sono consumate dalle automobili, un traffico caotico in crescita continua.

La bicicletta sarebbe un ottimo strumento per cambiare la situazione, ma i poteri che lucrano sul traffico privato investono ogni anno miliardi in azioni di lobbying e pubblicità per proteggere i loro affari. In questo documentario incontriamo attivisti e pensatori che lottano per migliorare le città e rifiutano di smettere di pedalare nonostante il crescente numero di ciclisti uccisi nel traffico.

Questo il programma completo:

  • giovedì 18 febbraio: Bikes vs Cars di Fredrik Gertten

  • giovedì 25 febbraio: Family Affair di Chico Colvard

  • giovedì 3 marzo: Greece Days of Change di Elena Zervopoulou

  • giovedì 10 marzo: Sugar Blues di Andrea Culková.

  • giovedì 17 marzo: Toto and his sisters di Alexander Nanau

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6

08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-16 Febbraio 2016)

RICHIESTA ASSEGNAZIONE

Case Cantoniere ANAS

GALTELLI’-L’Amministrazione Comunale, si candida per essere inserita nei prossimi bandi di assegnazione relativamente alle case cantoniere non più utilizzate da molti decenni e ricadenti nel proprio territorio.

Tutto ciò è finalmente possibile in seguito agli accordi tra il Presidente ANAS ed i Ministeri del Turismo e dei Beni Ambientali, Culturali e Demanio, volti a valorizzare e riqualificare le case cantoniere distribuite nel territorio nazionale.

Le strutture ANAS che interessano all’amministrazione galtellinese sono una in in località San Marco, in Area di interesse comunitario (SIC Montalbo) sita lungo la S.S. 131/DCN al Km 75+950 e l’altra in località Matteotto, alle porte dello stupendo golfo di Orosei sita lungo la S.S. 125-Orientale Sarda, al Km 214+770 (strada Orosei-Dorgali).

Nella prima si è ipotizzata l’istituzione di un centro per la valorizzazione dei SIC con l’attivazione di percorsi formativi per la sensibilizzazione degli studenti ai problemi dell’ecosistema. Ma potrebbe essere utilizzata contemporaneamente, per la sua prossimità ad una Cooperativa Vitivinicola, anche come punto di promozione dei prodotti enogastronomici del territorio.

L’altra casa cantoniera, quella di Matteotto (rappresentata nelle tre foto), potrebbe ospitare il primo punto di accoglienza e informazione per i numerosi turisti che ogni anno visitano la nostra costa, associando all’infopoint la promozione di tutti i prodotti locali e, in particolare, di quelli enogastronomici e di lavorazione artigianale.

“Queste due strutture-afferma il sindaco Giovanni Santo Porcu – si trovano in punti strategici del nostro territorio con alta valenza naturalistica, paesaggistica e possono creare concreti sbocchi occupazionali. Ci candidiamo condividendo questo importante processo di valorizzazione nel nostro territorio che ha un forte potenziale di sviluppo turistico, culturale e “sostenibile” in linea con il processo intrapreso nella sua metamorfosi dalla nostra Comunità”.

Marco Camedda

3 Febbraio 2016

 

Ad aprile il nuovo Festival cinematografico.?

(Il 12 febbraio all’Auditorium verranno presentati 6 cortometraggi di 6 filmmaker che raccontano la Sardegna, poi la rassegna Moving docs, il concorso AViSa e infine il Festival cinematografico di aprile).

Confermando il proprio impegno per la promozione e la diffusione della cultura cinematografica in Sardegna, a partire da questo mese di febbraio e fino ad aprile l’ISRE mette in campo una serie di nuove e importanti iniziative dedicate al cinema in tutte le sue declinazioni.

Si inizia venerdì 12 febbraio con la presentazione dei cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto promosso dall’ISRE, Un’isola in movimento – 6 filmmaker raccontano la Sardegna, che ha visto coinvolti 6 artisti-cineasti, molto differenti tra loro per formazione e approccio narrativo, ai quali è stato chiesto di realizzare dei brevi filmati in grado di rappresentare e promuovere l’isola seguendo percorsi non convenzionali. Le parole chiave del progetto sono state “sperimentazione” e “libertà creativa”, questo ha permesso ai filmare di dare una forte impronta autoriale ai propri lavori connotandoli con i caratteri di originalità e innovazione.

IGNAZIO FIGUS con Giovanni Fiori (foto Nuovo Trittico)

Il progetto e i film saranno presentati alle ore 19:00 nell’auditorium “Giovanni Lilliu” dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia, da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, e da Ignazio Figus, responsabile del Settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE .

Sempre nello storico auditorium dell’ISRE in via Mereu, ogni giovedì, dal 18 febbraio al 17 marzo, sarà protagonista il cinema documentario con la straordinaria rassegna MovingDocs organizzata dall’ISRE in partnership con Moving Docs, Creative Europe Media, Doc/it Associazione Documentaristi italiani, Il Mese del Documentario. La manifestazione rientra nel progetto di circuitazione europea di film documentariMoving Docs, una rete nata per sostenere il cinema documentario indipendente.

Ad aprile, infine, avrà luogo la prima edizione del festival ISREAL, manifestazione dedicata al cinema del reale diretta da Alessandro Stellino, critico cinematografico, programmer e studioso di cinema. La rassegna presenterà le opere più interessanti realizzate in ambito documentario nell’ultima stagione, accanto a anteprime e omaggi dedicati ai maestri del genere. Per cinque giorni Nuoro si farà crocevia di autori e visioni, articolando una riflessione a più voci intorno al potere del cinema di raccontare e interpretare la contemporaneità.

A tutto questo vanno ad aggiungersi i progetti della nuova edizione (l’ottava) del concorso AViSa (Antropologia Visuale in Sardegna) che un’apposita commissione riterrà meritevoli di finanziamento e che vedranno la luce entro il 2016. Vale la pena di ricordare che questa nuova edizione ha proposto una rilevante novità in ordine al limite di età per l’ammissione: da under 40 si è passati a under 30. Un cambiamento che rappresenta un concreto segnale di attenzione per quei filmmaker realmente giovani che hanno poche opportunità di realizzare i propri progetti.

 INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO-tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(da: Comunicato Isre Nuoro-8 Febbraio 2016)

Consultabili on-line

in Biblioteca Comunale documenti

di valore storico dell’Antica diocesi di Galtellì

Proseguendo e puntando sempre più sulla crescita culturale l’Amministrazione Comunale di Galtellì ha dotato la propria Biblioteca Comunale di una importante fonte documentaria online sulla storia dell’Antica Diocesi di Galtellì di tutto il XVII secolo e il primo decennio del settecento.

La ricerca storica è stata affidata nel 2013 dall’allora Sindaco Renzo Soro al ricercatore e storico oroseino prof. Michele Carta che l’ha effettuata presso l’archivio storico diocesano di Cagliari (ASDCA), che disponeva tale documentazione.

Il comune di Galtellì, volendo approfondire le conoscenze del suo passato, grazie anche alla disponibilità dell’allora direttore (ASDCA) Mons. Tonino Cabizzosu, fece acquisire in formato digitale dal prof. Carta 446 documenti (circa 900 pagine ), tratti dai volumi di due fonti (Inventari e Registrum Commune). Questi ultimi contenevano notizie di particolare importanza su persone (laici e religiosi), associazioni, confraternite,istituzioni (fondazioni di chiese, rapporti tra la curia e il potere politico rappresentato dai baroni locali) nonchè la vita dei paesi appartenenti alla Diocesi di Galtellì che erano (Orosei, Dorgali, Onifai, Irgoli, Loculi, Torpè di Galtelli, Oliena, Lula, Onanì, Gorofai, Bitti, Siniscola, Lodè, Posada, Torpè di Posada, Orgosolo, Locoe e, in misura più ridotta, Nuoro, Orune, Orani, Oniferi e Fonni).

Per consentire la ricerca in Biblioteca delle suddette fonti proprio in questi giorni sono stati appositamente acquistati dall’amministrazione comunale due nuovi computer dove tutti questi documenti son stati riversati è quindi facilmente consultabili.

Questo importantissimo lavoro-afferma con evidente orgoglio il sindaco Giovanni Santo Porcu- arricchisce e rispolvera la nostra storia sia della nostra Comunità e territorio, evidenziando la centralità della Diocesi di Galtellì forte della sua posizione e valenza storica. Un lavoro che si consegna alle generazioni attuali e future e si pone a disposizione in forma gratuita ai laureandi o studiosi/ ricercatori/ appassionati della storia del nostro territorio con il vantaggio di trovare in loco facilmente notizie in gran parte inedite senza ricorrere alla lunga e laboriosa analisi dei citati volumi che, includendo contemporaneamente aspetti della vita dell’Arcidiocesi di Cagliari e sue Unioni insieme a quella di Galtellì, comprendeva mezza Sardegna”.

Si evitano inoltre-conclude il sindaco Porcu- costosi viaggi e soggiorni a Cagliari, dove l’Archivio Storico è aperto per pochi giorni alla settimana e per poche ore. Comunque altri registri restano da acquisire e vedremo nel prossimo futuro di riuscire a dare un ulteriore mandato per produrre altri testi storici onde ottenere una storia dell’Antica Diocesi di Galtellì più completa e attendibile”

Spendere in cultura reale come sta facendo l’Amministrazione galtellinese è meritorio e, secondo uno studio della Cornell University, ”rende più felici non solo per l’esperienza in sé, ma anche per il piacere di investire nell’esperienza stessa”. Inoltre sapere di possedere nel paese documentazione importantissima come questa commissionata dal Comune di Galtellì al prof. Carta è certamente un motivo trainante per portare in Biblioteca tanti giovani o semplici curiosi che potranno arricchirsi della conoscenza dell propria storia, usando strumenti di ricerca attuali e capaci di avere notizie a portata di mano in tempo reale e…a costo zero.

Marco Camedda

articolo scritto il 20 Gennaio 2016

A cura del Comune di Ales (Or)

Spettacolo:

“L’albero del riccio. Antonio Gramsci

dal bambino all’adulto”

Ad Ales, a cura dell’Amministrazione Comunale, in occasione dell’inaugurazione della piazza “L’albero del riccio”,

Oggi, domenica 24 Gennaio 2016alle ore 17:30, nel Cineteatro San Luigi sarà rappresentato lo spettacolo teatrale dal titolo “L’albero del riccio. Antonio Gramsci dal bambino all’adulto” della Compagnia Bocheteatro di Nuoro di e con Giovanni Carroni.

Giovanni Carroni- Attore e regista Bocheteatro-Nuoro

NOTE:

Gramsci si inserisce in un percorso di ricerca di drammaturgia teatrale, su autori sardi, che la Compagnia Bocheteatro ha avviato già dal 1991, con la realizzazione di spettacolo come “Sos Sinnos” di Michelangelo Pira, “Eleonora D’Arborea” di Giuseppe Dessì; “Su Muru Prinzu – Il Muro Incinto” da Memorie di Orani di Costantino Nivola; “Poesia in duas limbas” di Francesco Masala;

“Cantos de Amistade” di Franzischinu Satta; “Cosima quasi Grazia” da testi di Grazia Deledda; “Cristolu, storia di un frate bandito” dall’omonimo libro di Salvatore Niffoi; “Bachisio Spanu, l’epopea di un contadino sardo alla guerra” testo originale sulla Grande Guerra, raccontata da un contadino-pastore.:

Antonio Gramsci (in un mio ritratto a china)

 Non poteva dunque mancare all’interno di questo percorso, il grande pensatore di Ales Antonio Gramsci, che rimane attualmente uno degli autori più conosciuti e studiati al mondo dopo Dante. E’ incredibile la ricchezza di testi che A. Gramsci ci ha lasciato, e diventa oltremodo difficile, anzi impossibile, poterli abbracciare tutti in un solo progetto teatrale. Ci limitiamo dunque in questa nostra proposta alle lettere dal carcere e alla bellissima biografia della sua vita scritta dal giornalista e scrittore sardo Peppino Fiori.

Il tentativo è di raccontare il grande pensatore sardo nella sua dimensione privata di figlio padre e marito, affidandosi in particolare alle lettere dal carcere e alla biografia di Peppino Fiori .

Nonostante la dimensione intima delle lettere, diventate ormai un classico della letteratura italiana, tanto per popolarità, quanto per unanime giudizio critico, Gramsci non potrà mai essere interpretato disgiunto dalla sua militanza politica. Militanza per la quale ha sacrificato, fino in fondo e con lucida consapevolezza, la sua vita. Tutto naturalmente sullo sfondo dei tragici avvenimenti italiani seguiti all’avvento del fascismo.

Lo spettacolo è sostenuto ed arricchito da alcuni stralci filmici relativi a quel periodo storico.

Ha scritto Benedetto Croce all’indomani della prima uscita editoriale delle Lettere: “L’opera di Gramsci appartiene anche a chi è di altro od opposto partito politico”.

(DA: comunicato Bocheteatro-22 Gennaio 2016)

PAC 2014/2020

(Politica Agricola Comune)

…Incontro a Galtellì

Continua la collaborazione con i tecnici Laore e l’amministrazione comunale, nel diffondere le buone pratiche e le nuove opportunità per il mondo agricolo.

Per lunedi 18 alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale, alla presenta del Dott. Ciriaco Loddo dirigente dell’agenzia regionale Laore, verrà spiegata e discussa la nuova Pac 2014/2020.

La Politica Agricola Comune (PAC) 2014/2020, è chiamata ad affrontare una serie di sfide economiche, ambientali e territoriali per garantire il futuro del settore agricolo e delle aree rurali. Nei prossimi anni dovrà garantire un regolare approvvigionamento alimentare sano e naturale a prezzi accessibili, mediante un utilizzo responsabile delle risorse naturali, e preservare l’agricoltura per garantire la vitalità delle aree rurali.

“Sono diverse-afferma il sindaco Giovanni Santo Porcu- le risorse e le opportunità per chi è agricoltore «attivo» o vuole entrare a farne parte come i giovani agricoltori. Questa è un’altra possibilità per il mondo agricolo per documentarsi o chiedere chiarimenti sulle nuove possibilità in agricoltura”

Da: comunicato Comune di Galtellì-13 Gennaio 2016)

GALTELLI’: Defibrillatore donato dall’Amminisrazione Comunale. Da sinistra: Davide Cosseddu presidente Tuttavista Calcio, Giovanni Santo Porcu sindaco, Marco Giobbe della Mian Volley. 

L’Amministrazione Comunale dona

un defibrillatore a due società sportive

Un defibrillatore semiautomatico, indispensabile strumento medico salvavita, è stato consegnato nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale alle società sportive U.S.Tuttavista e VBC-Mian nonchè ai ragazzi della società di atletica.

Adempiendo così ad un dovere primario e alla legge nazionale che dal 20 gennaio 2016 prevede che tutte le società sportive, anche dilettantistiche, debbano disporre durante le partite e gli allenamenti di questo vitale strumento che è il defibrillatore semiautomatico (DAE o AED) ma anche di personale adeguatamente formato.

Abbiamo deciso di finanziare questo acquisto- afferma il sindaco Giovanni Santo Porcu- con l’intento di salvaguardare ulteriormente, in caso di urgenza, la salute e la vita dei nostri ragazzi e dei tanti sportivi che accedono alle nostre strutture, considerando la vitale impoilettantistiche,strumentortanza che questo strumento riveste”.

Il defibrillatore sarà a disposizione nell’area del campo sportivo comunale per le varie attività dilettantistiche che ivi si praticano.

Un’azione questa-conclude il sindaco Porcu- che segue, quella della primavera scorsa, quando donammo lo stesso strumento alle scuole. Sarà cura delle varie associazioni individuare al loro interno il personale da mandare a frequentare i corsi per un suo corretto utilizzo, con l’augurio di non vederlo mai all’opera”.

Marco Camedda

(Foto inviata dal Comune di Galtellì)

La Compagnia Bocheteatro di Nuoro presenta: 

Cosima quasi Grazia”

(Antologia Teatrale da opere di Grazia Deledda)

Adattamento drammaturgico e interpretazione di Giovanni Carroni

musiche in scena di Battista Giordano

Con il contributo dell’ISRE (Istituto Etnografico della Sardegna)

Presso Auditorium ISRE sito in Via A. Mereu n. 56 a Nuoro.

nei giorni: sabato 26 Settembre e venerdì 02 Ottobre alle ore 20:30

Il recital è una piccola antologia di testi letterari della scrittrice nuorese Grazia Deledda, in particolare tratti dalla ricca produzione delle novelle.

Prendere dunque un romanzo e trarne un dramma autonomo anche se fedele all’originale.

Ancora, scegliere alcuni stralci di romanzi e trasformarli in copioni teatrali, dando voce e aria alle battute, e dinamizzando le descrizioni e le parti narrative e didascaliche.

Ne escono cosi´ materiali che testimoniano come la scrittrice nuorese presenti singolari e sorprendenti virtualita´sceniche, un rapporto non risolto ma tutto da sviluppare col palcoscenico stesso.

Il tentativo inoltre è di dare alla scrittrice una collocazione e una lettura più moderna, sviluppando alcuni dei suoi temi più cari, in particolare quello relativo al ruolo della donna nella famiglia e nella società.

Grazia Deledda non è solo Sardegna, poiché non si limitò alla tematica e all’ambientazione sarda, nonostante la caparbia volontà di volere fare da sola “una grande letteratura sarda”.

Marco Camedda-1999- Grafica a china su cartoncino bianco: Ritratto di Grazia Deledda

Volontà dunque anche di uscire dal mondo troppo ristretto e piccolo del proprio territorio, dove ancora oggi si rischia di rimanere impigliati nelle maglie dell’eccessivo antropologico culturale e geografico, alla ricerca di un’identità spesso difficile da recuperare e ricostruire.

I testi dunque saranno offerti in una lettura suggestiva, dove la mise en espace si alterna a siparietti storico-critici e in cui emozione e consapevolezza risultino perfettamente compatibili.

Si tratta, insomma, di tracciare un percorso nell’immaginario ai bordi della scena, e soprattutto di inventare un luogo amico, fedele, facilmente accessibile alla platea, disposta attraverso un simile itinerario di rendersi attivamente disponibile agli affascinanti itinerari deleddiani e ai suoi personaggi.

Le due serate conterranno novelle differenti.

Cordialmente

Associazione Culturale Bocheteatro

Telefono: +39 0784.203060 / +39 338.7529106 / +39 333.4983408

Email: info.bocheteatro@gmail.com / Sito web: www.bocheteatro.it

(DA: comunicato  e foto Bocheteatro Nuoro-23 Settembre 2015)

Iscrizioni Laboratorio di Teatro 2015

di Giovanni Carroni

Siamo lieti di comunicare che sono aperte le iscrizioni per la Scuola di Teatro 2015/2016 Il laboratorio sarà condotto dall’attore e regista Giovanni Carroni. Mercoledì 30 Settembre alle ore 20:00 si terrà un incontro preliminare con gli interessati.

Laboratorio per adulti

Il Laboratorio si propone di esplorare i legami tra l’espressione vocale e il lavoro dell’attore, cercando di conciliare la padronanza della tecnica e la libera espressione vocale, corpo e lingua, sensi ed emozione.

Liberare i registri espressivi della voce con coraggio, estroversione e un pizzico di follia artistica, ma con grande rigore.

Particolare attenzione si porrà sull’interpretazione all’interno di una larga gamma di contesti teatrali, per cercare di superare i cliché recitativi, con un forte accento sull’individualità di ciascuna voce.

Sono previsti inoltre diversi momenti di improvvisazione individuale e di gruppo.

Il lavoro sarà indirizzato alla messa in scena dei brani trattati.

Sono previsti uno o due incontri settimanali da concordare con i partecipanti.

Il laboratorio si terrà presso la Sala Bocheteatro sita in Via Francesco Congiu Pes n. 6 a Nuoro – (traversa Via Dessanay, zona Badu ‘e Carros).

Il gruppo di lavoro sarà composto da un massimo di 15 persone.

Il costo del laboratorio è di € 50,00 mensili

Per informazioni e iscrizioni

chiamare i numeri: 0784.203060 / 338.7529106

Oppure scrivere una mail a: info.bocheteatro@gmail.com .

Cordiali Saluti

 Associazione Culturale Bocheteatro

(DA: comunicato Ass. Bocheteatro Nuoro-17 Settembre 2015)

OMAGGIO A SERGIO ATZENI

(a vent’anni dalla morte avvenuta nel mare

di Carloforte il 6 Settembre 1995, a soli 43 anni)

Domenica 06 Settembre alle ore 21:00,

presso i Giardini di Casa Buscarini, della Biblioteca S. Satta in Nuoro, la Compagnia Bocheteatro presenta lo spettacolo teatrale dal titolo “Around Casteddu” da testi di Sergio Atzeni.

Interpretazione e Regia di Giovanni Carroni.

Musiche in scena di Pierluigi Manca e Giampaolo Selloni.

A vent’anni dalla scomparsa del grande giornalista e scrittore sardo, la Compagnia teatrale Bocheteatro dedica una serata alla figura e le opere di Sergio Atzeni.

L’attore e regista nuorese Giovanni Carroni, sulla base dei “piaceri del testo” ha scelto alcuni dei racconti più suggestivi di Atzeni, focalizzando il suo lavoro teatrale sui personaggi più rappresentativi della Cagliari colorita e dinamica, informe e magmatica dello scrittore. L’attore dà corpo all’affabulazione dell’autore cagliaritano, con la passione per il paradosso e la provocazione, con sguardo tenero e ironico.

Una narrazione ampia e complessa della realtà cagliaritana, con ricordi, letture, riflessioni, a tratti cruda e poetica, alternando l’italiano alla varietà del sardo campionesse o logudorese, come ad Atzeni piaceva intrecciare.

La Cagliari sommersa, sotterranea, è la fonte principale di ispirazione per lo scrittore, con tutti i desideri le aspirazioni, le miserie, della variegata umanità che popola la sua città bianca; un’umanità quasi sempre umile, sconfitta, perdente, in continuo movimento, che ci riporta all’eterno sentimento di odio e amore per la nostra Isola.

Cordialmente

Associazione Culturale Bocheteatro

Telefono: +39 0784.203060 / +39 338.7529106 / +39 333.4983408

Email: info.bocheteatro@gmail.com 

Sito web: www.bocheteatro.it

Premio Letterario Grazia Deledda

19-24 Ottobre 2015

Oltre ogni più rosea aspettativa il risultato ottenuto alla chiusura del bando riguardante il premio letterario 2015 in onore a Grazia Deledda.

177 i manoscritti pervenuti da oltre 22 paesi e precisamente 88 dall’Italia ( 10 dalla Sardegna e due scritti in sardo), 29 Stati Uniti, 9 dal Regno Unito, 7 dal Canada, 5 dall’India, 4 Israele, 3 Nigeria, 2 HongKong, 1 Australia, Camerun, Egitto, Francia, Germania, Ghana, Jamaica, Pakistan, Portogallo, Singapore, Zambia, Palestina.

Intenso il lavoro che in questo periodo sta portando la commissione internazionale, presieduta dalla critica letteraria Prof. Neria De Giovanni a definire i cinque finalisti. Gli elaborati, con un massimo di 5000 parole, dovevano essere originali e mai pubblicati, e dovevano essere presentati entro il 20 Giugno scorso.

Marco Camedda-1999: Ritratto a china dim 29x40 cm. di Grazia Deledda

Era ammesso l’italiano, il sardo e l’inglese. Il genere letterario prescelto è la fiction, in altre parole racconti di fantasia, e non memorie o saggi, che abbiano preso ispirazione dal romanzo Canne al Vento e dunque dai temi forti espressi dalla scrittrice sarda: il sentimento religioso, le peculiarità delle classi sociali, la descrizione dell’ambiente antropologico-culturale, la difesa dell’identità, ecc.

Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Beyond Thirty-Nine con sede a Hong Kong presieduta da Dott. Ciriaco Offeddu, si è data alla manifestazione una caratura internazionale dell’evento, facendo viaggiare il nome di Galtellì e della Deledda nei salotti buoni della cultura nel mondo, collocando quindi la nota scrittrice sarda nei ranghi che merita e questo era il nostro primo obiettivo.

L’evento culturale avrà il suo apogeo nella settimana dal 19 al 24 ottobre 2015, nella quale convergeranno a Galtellì i cinque finalisti del premio, i membri della giuria internazionale e ospiti provenienti da svariate parti del mondo, tra studiosi, professori e studenti. La settimana sarà dedicata a ripercorrere le tracce di Grazia Deledda e all’esplorazione della cultura, del folclore e dell’artigianato della Sardegna.

Il vincitore del Premio Letterario sarà annunciato durante la giornata conclusiva dell’evento, il 24 Ottobre, con una cerimonia di grande valore culturale e simbolico. I giurati internazionaliAsaleAngel-Ajani, Evan Fallenberg, Mark Polizzotti e Victoria Redel, tutti prestigiosi scrittori, saggisti e traduttori– porteranno le esperienze e le conoscenze maturate nella Stanford University, nell’Hong Kong Baptist University, nella Bar-Ilan University di Tel Aviv, nella City University di Hong Kong, nella Columbia University, nel Davidson College e nel MetropolitanMuseum of Art di New York.

La Presidente della giuria sarà la nota scrittrice e saggista Neria De Giovanni che, oltre i numerosi libri pubblicati in merito, ha diffuso nel mondo l’opera di Grazia Deledda con lezioni, seminari e conferenze.

Siamo veramente contenti del risultato ottenuto,-commenta il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- essendo per noi, piccola comunità, la prima volta e comunque organizzare una manifestazione di caratura internazionale non è semplice.

Grazie a Dott.Offeddu e Neria si è lavorato tanto nella divulgazione. Da anni Galtellì ha intrapreso la strada della sua valorizzazione culturale come elemento di lustro, di sviluppo e di crescita economica. La Deledda per troppi anni è stata tenuta all’angolo nel mondo della cultura che conta, lavoriamo per ricollocarla nelle posizioni di vertice, visto che grazie anche ai nostri ambienti, descritti nel Canne al Vento, abbiamo contribuito al Nobel.

Oggi abbiamo aggiunto un’altro tassello alla sua valorizzazione puntando in alto ed intercettando un settore turistico/culturale predisposto alla destagionalizzazione.

E’ una nuova scommessa per la mia Comunità e per questa amministrazione e se questi sono i presupposti abbiamo ottime probabilità di vincerla.”

(DA: comunicato del Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu-4 Agosto 2015)

Mercoledì 20 maggio alle ore 20:00

“Sacro GRA”

di Gianfranco Rosi :

Italia, 2013-93 minuti

 Auditorium “Giovanni Lilliu”, via Mereu, 56

INGRESSO GRATUITO

Gran finale per Il Mese del Documentario a Nuoro con Sacro GRA, il film di Gianfranco Rosi Leone d’Oro nel 2013 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Quinto e ultimo appuntamento per Il Mese del Documentario a Nuoro. Mercoledì 20 maggio alle ore 20:00 sarà proiettato, presso l’auditorium “Giovanni Lilliu”, Sacro GRA il pluripremiato film di Gianfranco Rosi.

Sacro GRA rappresenta il film simbolo che, con la sua vittoria al Festival di Venezia del Leone d’Oro come miglior film, ha proclamato la definitiva affermazione del cinema documentario portando sotto i riflettori il talento e l’eccellente livello del Cinema del Reale italiano.

Il film è l’ultimo dei cinque lavori in concorso a Il Mese del Documentario, l’unico festival che raggiunge il suo pubblico in 14 città italiane ed europee per offrirgli il meglio del documentario scelto dai professionisti di questo settore.

Il documentario sarà introdotto dal regista Salvatore Mereu.

Il GRA, il Grande Raccordo Anulare di Roma, con i suoi 70 km è la più estesa autostrada urbana d’Italia. Ma pochi considerano il Raccordo come spazio urbano da esplorare. Rosi ha deciso di raccontare il suo Paese girando e perdendosi per tre anni con un mini-van sul Grande Raccordo Anulare di Roma per scoprire i mondi invisibili e i futuri possibili che questo luogo magico cela oltre il muro del suo continuo frastuono. E dallo sfondo emergono personaggi invisibili e apparizioni fugaci.

Il regista raccoglie il bagaglio di esperienze, come l’idea stessa di farne una narrazione, del paesaggista Nicolò Bassetti la cui esplorazione a piedi dei territori del GRA si trasforma in una sorta di cammino laico alla ricerca del “Sacro Graal” del Raccordo.

“Mentre cercavo le location del film ho portato con me Le città invisibili di Calvino. Il vero tema del libro è il viaggio, l’unico modo in cui il viaggio oggi sia ancora possibile: vale a dire all’interno della relazione che unisce un luogo ai suoi abitanti, nei desideri e nella confusione che ci provoca una vita in città e che noi finiamo per fare nostra, subendola”. (Gianfranco Rosi)

Scheda, foto e trailer <http://ilmese.documentaristi.it/sacrogra/>

Gianfranco Rosi, nato ad Asmara, in Eritrea, si diploma presso la New York University Film School. In seguito ad un viaggio in India, produce e dirige Boatman, presentato con successo a vari festival internazionali tra cui il Sundance Film Festival e il Toronto International Film Festival, e trasmesso poi dalle principali emittenti mondiali. Nel 2008, il suo primo lungometraggio Below the sea level, vince i premi Orizzonti Doc e Doc/It alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2008. La pellicola si aggiudica anche il premio come miglior documentario al Bellaria Film Festival, i Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 per il miglior documentario ed è nominato all’European Film Awards 2009. Nel 2010 gira il lungometraggio El sicario – room 164, film-intervista su un sicario messicano. Il film, oggetto di critiche contrastanti, vince il premio Doc/it come miglior documentario italiano dell’anno.

Leone d’Oro per il miglior film alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2013 e vincitore di numerosi riconoscimenti, Sacro GRA è ora uno dei cinque finalisti del Doc/it Professional Award e concorre per diventare il miglior documentario italiano dell’anno.

Queste le altre quattro opere con le quali il film Sacro GRA di Gianfranco Rosi si contenderà il Doc/it Professional Award: Dal profondo di Valentina Pedicini, The Stone River di Giovanni Donfrancesco, SmoKings di Michele Fornasero, Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini

SEDI DEL MESE DEL DOCUMENTARIO 2015

  • Roma Casa del Cinema
  • Bari Cineporto in collaborazione con l’Apulia Film Commission
  • L’Aquila Sala rossa del Gran Sasso Science Institute grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Milano Cinema Beltrade grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Napoli Cinema Astra i Cinema Astra in collaborazione con la rassegna Astradoc – Viaggio nel cinema del reale
  • Nola Cinema Multisala Savoia
  • Noto Teatro Comunale Di Noto “Tina Di Lorenzo” grazie alla città di Noto e all’Associazione FrameOff
  • Nuoro Auditorium “Giovanni Lilliu” grazie a ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico
  • Palermo Sala Bianca Centro, Cantieri Culturali alla Zisa grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Trieste Cinema Ariston Trieste
  • Berlino Kino Babylon grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino
  • Parigi Cinéma La Clef grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
  • Grenoble Cinéma Le Club grazie all’Associazione Dolce Cinema e a La Maison de L’Image
  • Londra Istituto Italiano Di Cultura di Londra

Info:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

via Papandrea, 6 – Nuoro

Auditorium “Giovanni Lilliu”, (Museo Etnografico)

via A. Mereu, 56 – NUORO

mail: isresardegna@isresardegna.org <mailto:isresardegna@isresardegna.org>

promo.attivita@isresardegna.org <mailto:promo.attivita@isresardegna.org>

promozione@isresardegna.org <mailto:promozione@isresardegna.org>

Tel. 0784 242900 – 0784 242962 – 0784 1822922

(DA: comunicato ISRE Nuoro-19 Maggio 2015)

MA ERANO PALME OPPURE ULIVI?

Tra Vangelo e storia

Il racconto dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme è presente in tutti e quattro i Vangeli, ma con delle varianti: Matteo e Marco raccontano che la gente sventolava rami di alberi, o fronde prese dai campi, Luca non ne fa menzione mentre solo Giovanni parla di palme (Mt 21,1-9; Mc 11,1-10; Lc 19,30-38; Gv 12,12-16). Cos’è successo realmente?

L’episodio rimanda a tradizioni legate alla celebrazione della festività ebraica di Sukkot (festa delle Capanne), una festa di pellegrinaggio in occasione della quale i fedeli arrivavano in massa a Gerusalemme e salivano al tempio in processione. Ciascuno portava in mano e sventolava il lulav, un mazzetto composto dai rami di tre alberi, la palma (che simboleggiava la fede attiva), il mirto (che con il suo profumo richiamava la preghiera che sale al cielo) e il salice (che per la forma delle foglie rimandava alla bocca chiusa dei fedeli, in silenzio di fronte a Dio), legati insieme con un filo d’erba (Lv. 23,40).

Spesso attaccato al centro c’era anche una specie di cedro, l’etrog (il buon frutto che Israele unito rappresentava per il mondo). Il cammino era ritmato dalle invocazioni di salvezza (Osanna, in ebraico Hoshana che significa aiutaci, salvaci) in quella che era col tempo divenuta una celebrazione corale della liberazione dall’Egitto: dopo il passaggio del mar Rosso, il popolo per quarant’anni era vissuto sotto delle tende, nelle capanne; secondo la tradizione, il Messia atteso si sarebbe manifestato proprio durante questa festa, cosa che aiuta a comprendere l’importanza di ciò che avviene all’ingresso di Gesù a Gerusalemme.

La benedizione delle palme è documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di cerimonie e di canti adeguato all’importanza sempre maggiore data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu accolta dalla liturgia della Siria e dell’Egitto, più tardi in Occidente.

Anche per la pluralità dei racconti evangelici, i cristiani utilizzarono rami delle piante più diffuse nelle varie zone. Nel bacino del Mediterraneo l’uso dell’ulivo, anche per i suoi numerosi rimandi biblici, divenne presto preponderante, ma durante la processione si sventolano anche palme (in Italia sono famosi i parmureli liguri) o rami di salice, di acero, faggio, betulla, nocciolo, uva spina o ginepro (in diverse zone europee).

Questa diversità di costumi è di particolare conforto quest’anno, a causa della malattia che sta colpendo moltissimi ulivi nel nostro Paese: le uova dell’insetto, responsabile della diffusione del batterio xylella, si dischiudono proprio in questo periodo e si teme che il tradizionale utilizzo e lo scambio dei rami d’ulivo diventi un pericoloso vettore di contagio.

Proporre di sostituirli con rami di palma, salice, mirto, o di altre piante profumate potrebbe quindi costituire un’alternativa sensata, e anche biblicamente fondata.

Assunta Steccanella

(articolo tratto da www.chicercate.net e Rete Sicomoro)

Progetto sportello linguistico…Galtellì

(Cursos de sa Limba Sarda)

“Informo che grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Istituto Camillo Bellieni, a Galtellì presso la biblioteca comunale, nei giorni 23 e 27 marzo con inizio alle 16:30,inizieranno alcune attività culturali volte a diffondere la cultura e l’utilizzo del sardo in diversi ambiti e a vari livelli, onde acquisire una maggiore consapevolezza dell’identità bilingue”-.

I corsi son rivolti a tutti ad adulti, genitori,impiegati il cui programma prevede l’illustrazione sintetica di ortografia, lettura,traduzione di atti…

Si invita a partecipare…

(Sindaco di Galtellì)

(DA: comunicato Comune di Galtellì-20 Marzo 2015)

BocheTeatro

ha piacere di comunicarvi che:

IL 12 Marzo 2015, c/o il Teatro Eliseo di Nuoro,

nell’ambito della Stagione di Prosa “Giù la maschera!”

organizzata dal Cedac, si terrà la replica dello spettacolo teatrale

“Su Muru Prinzu – Il Muro Incinto” 

(ovvero Costantino Nivola in scena) – di Paolo Puppa

Regia e interpretazione di Giovanni Carroni 

Musiche di Battista Giordano

Scene e costumi di Marco Nateri – Luci di Gianluca Usala – Fonica di Mario Devias

Giovanni Carroni interpreta l’artista di Orani Costantino Nivola, che ritorna per un’ora a raccontare la sua storia, sospesa tra gli umori dell’anticamera dell’Ade. Un viaggio della memoria che l’attore fa passare attraverso il suo corpo, le sue carni. Poiché la memoria non viene dalla mente, ma viene dalle mani, dai piedi, dal naso, dagli occhi. Il luogo/città dell’utopia, ideale antico in cui arte e architettura, ma anche pittura, scultura, decorazione, collage, grafica, si fondono in un fermento vitale, è ripreso da Antine Nivola come narrazione letteraria nell’opera autobiografica “Memorie di Orani” dalla quale è tratto l’adattamento drammaturgico di Paolo Puppa.

La poesia di Nivola è pari a una grande energia e, nonostante la “leggerezza” insita nel ritorno dall’Ade di Costantino, il testo è carico di movimento, densità pittorica e figurativa, di luce, di emozione. La sua vita e quella del paese di Orani acquistano un valore mitologico, e con loro tutta la Sardegna dei primi del secolo, povera e sofferta, in parte sconosciuta ai sardi stessi. Il suo infatti non è il materiale della “favola” ma materia del mito. Perché mito è il luogo della sua nascita Orani, è il grembo materno, è la pancia de su muru prinzu – il muro incinto; opera emblematica, nella poetica di Costantino Nivola, “Figura Femminile” ricavata dalla superficie di marmo dolcemente concava: “il muro panciuto della casa nascondeva sempre un tesoro, il pane piatto e sottile che si gonfiava al calore del forno, promessa che la nostra fame sarebbe appagata per sempre. Allo stesso modo la donna incinta nasconde nel suo grembo il segreto d’un figlio meraviglioso”.

La mancanza del pane crea ansietà e disperazione, poi con l’arrivo del grano la calma dopo la paura, il momento di bellezza nella tragedia. Il dramma della fame è bandito in uno stato di pace. Nivola racconta dunque la tragedia e la bellezza, la disperazione e la pace, così come nelle sue creazioni tra antico e moderno: forme nuragiche e mediterranee, la densità dentro le intricate linee di New York o di Orani. Nivola si racconta attraverso il ciclo vitale delle stagioni, per un’ora ci regala una lezione di vita, di arte e di moralità, la stessa di cui è permeato il suo libro autobiografico. Lo spettacolo tocca una forma ontologica della memoria. La memoria della vita e dell’incontrare la morte, perché il corpo deve sapere cos’è la morte.

La consapevolezza della morte, come per Nivola, ci consente di rinnovare noi stessi e i nostri sentimenti. Il momento di narrazione dunque è sospeso come in un limbo tra il regno dei vivi e il regno dei morti. Poiché la nostra vita in realtà è il percorso verso l’Ade, e questo “rito” teatrale vuole essere anche l’ampliamento di questo percorso. L’attore tenta di superare i limiti del suo corpo, dell’umano, per entrare nel metafisico della scena, per assecondare e svelare il significato profondo della parole di Antine Nivola.

Le scene sono ispirate inoltre alla produzione artistica di Maria Lai, amica carissima di Costantino Nivola.

Per informazioni:

Telefono: 0784 203060 /329.0708812

Email: info.bocheteatro@gmail.com

Sito web: www.bocheteatro.it

(DA: comunicato Associazione Culturale Bocheteatro-9 Marzo 2015)

 

 

 

 

“SOS CANTORES DE GARTEDDI”

AD ADRIA (RO)

Sabato 13 e domenica 14 dicembre 

l’evento “Adria borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi organizzata dal Comune di Adria in collaborazione con Borghi Autentici d’Italia ove si sono radunate associazioni culturali ed espositori commerciali provenienti dall’Emilia Romagna, Puglia, Umbria, Abruzzo, Basilicata e Sardegna.

Il ruolo di rappresentanti della Cultura sarda nel comune del Polesine è spettato a “Sos Cantores de Garteddi” i quali, nella 2 giorni appena trascorsa, accompagnati dal Sindaco Giovanni Santo Porcu, hanno presentato a un pubblico competente le esclusive melodie dei canti Sacri di tradizione orale galtellinese, spiegandone le origini, il significato e l’opera di studio dietro l’esecuzione dei brani proposti.

Il lavoro che svolgiamo da 23 anni -afferma un componente del Coro- trova nuove conferme e stimoli dall’interesse dei numerosi rappresentanti delle associazioni culturali intervenute, i quali si sono dimostrati affascinati e incuriositi dalla peculiarità del repertorio canoro proposto. E’ per noi un grande risultato riuscire a far comprendere in modo semplice il lungo lavoro di ricerca, valorizzazione e trasmissione che abbiamo compiuto in questi anni. Conoscenza resa possibile in Sardegna e in Italia anche grazie al presidente del B.A.I. Tour Renzo Soro, il quale da diversi anni ha scelto di scommettere sulla possibilità di divulgare un repertorio così esclusivo ed identitario”.

“Per il futuro- conclude -ci auguriamo la possibilità di continuare nella nostra opera di divulgazione della cultura orale Sacra galtellinese e nel mantenimento e radicamento della stessa all’interno della nostra comunità.

(DA: comunicato Associazione Sos Cantores de Garteddi”-20 Dicembre 2014)

Laboratori di teatro e scenografia

aperti a bambini, adolescenti e adulti.

Sono aperte le iscrizioni ai Laboratori teatrali curati dalla compagnia Bocheteatro di Nuoro.

Laboratorio per adulti

Condotto dall’attore e Regista Giovanni Carroni aperto a n. 17 allievi.

Il corso verterà sulla biomeccanica teatrale e tratterà della “Logica della sensazione” partendo dalle tecniche pittoriche di Cezanne e F.Bacon.

“Ci sono due modi di superare la figurazione, ossia l’illustrativo e il narrativo, o in direzione della forma astratta, oppure verso la Figura.

In Cézanne questa via della figura ha un nome semplice: “sensazione”. Il metodo che si andrà a sperimentare è applicabile ad in ogni tipo di forma teatrale.

E’ una tecnica che aiuta gli attori a superare i cliché quotidiani, e che rimane punto di riferimento delle ricerche artistiche contemporanee.

Il Laboratorio si propone inoltre di esplorare i legami tra l’espressione vocale e il lavoro dell’attore.

Cercando di conciliare la padronanza della tecnica e la libera espressione vocale, corpo e lingua, sensi ed emozione.

Sono previste improvvisazioni con l’uso di oggetti e costumi, da utilizzare, in un secondo tempo, in interazione con il testo.

Il lavoro sarà indirizzato alla messa in scena di brani tratti dalle opere di Sergio Atzeni. Sono previsti uno o due incontri settimanali da concordare con i partecipanti.

Laboratorio di “Pittura scenografica ad effetto”

Condotto dal maestro Gianni Garbati. Pittore Scenografo cagliaritano, che ha collaborato ultimamente con Università di Teatro di Quito in Equador, la Scuola Trotti e López di Madrid, Osma Milano, è stato scenografo per diverse fiction televisive della Rai, per Opere Liriche, per tantissimi spettacoli teatrali. La proposta del Corso è quella di realizzare, con gli studenti, un piccolo fondale teatrale dipinto a mano, grazie ad una tecnica pittorica molto particolare, quella cioè del “dipingere in piedi”, attraverso l’utilizzo di pennelli con manici lunghi 90 cm.

Nel breve Corso di pittura, gli studenti potranno quindi conoscere applicando questa tecnica, e scoprendo tutti i vari momenti che portano al lavoro finale, dalla progettazione alla realizzazione del dipinto scelto.

Il corso è aperto a n. 15 allievi. Si svolgerà nell’arco di 5/6 giorni consecutivi.

Laboratorio di drammatizzazione teatrale per bambini e adolescenti

Condotto da Monica Corimbi, aperto a due fasce d’età

  • Un gruppo composto da bambini dai 7 agli 11 anni.
  • Un gruppo composto di ragazzi dai 13 ai 18 anni

Si propone di introdurre i bambini della Scuola Primaria e delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado allo specifico teatrale, per promuovere il teatro come valida alternativa socioculturale.

Ogni giorno i bambini e i ragazzi trascorrono molte delle loro ore libere davanti alla televisione, al computer o videogiochi con i risultati che noi tutti conosciamo, e nonostante ciò

del tutto trascurato è il testo dal quale le immagini televisive prendono vita. Le immagini nascono sempre da un’idea e gli episodi sono costruiti su strutture narrative dialogiche.

Nei libri di scuola il teatro è, generalmente ridotto a poche pagine, eppure alla semplice lettura, un testo teatrale, è più dinamico di un testo narrativo. Si incontrano dialoghi, battute, cambi di scena e d’azione.

Fare teatro per i ragazzi può essere leggere e allestire un testo scelto dal patrimonio esistente, secondo le esigenze del gruppo; elaborare liberamente un testo con riferimento proprio ai mass media. L’esperienza teatrale per i bambini e i ragazzi è un fatto culturale di ampio respiro. Li coinvolge nella solidarietà di gruppo, li rende consapevoli del valore della collaborazione e del confronto, li stimola alla ricerca e alla sperimentazione e, fatto non secondario, li aiuta a superare eventuali inibizioni psicofisiche che gli impediscono di accettarsi serenamente e di farsi accettare dagli altri.

Le iscrizioni scadono il 12 ottobre 2014

Per info e il ritiro dei moduli di iscrizione rivolgersi c/o

Ufficio Bochetatro in Via Congiu Pes n.6 a Nuoro,

traversa di Via Biasi/Via Dessanay, Zona Badu ‘e Carros

Tel . 0784.203060 / mail: info.bocheteatro@gmail.com

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(DA:comunicato Bocheteatro-23 Settembre 2014)

DOMANI 26 AGOSTO 2014 ALLE 21:30

CON LO SPETTACOLO ‘SORICHITTA’

Casasoddu, informa che il 26 agosto 2014 la serata sarà dedicata ai bambini, con lo spettacolo ‘ SORICHITTA’ a cura della compagnia teatrale Bocheteatro di Nuoro,

  • con Monica Corimbi e Monica Farina

  • pupazzi e animazione Monica Corimbi

  • musiche originali Stefano Ferrari

  • Regia Giovanni Carroni

  • Scene Anto Umana.

Lo spettacolo è stato prodotto con il sostegno finanziario del GAL MARE E MONTI, agenzia di sviluppo rurale del nuorese, nell’ambito del Programma Leader Plus, in collaborazione con l’USL n.3 di Nuoro che ha svolto lo studio scientifico e pedagogico sui prodotti alimentari tradizionali della Sardegna indicati nel testo teatrale, scritto da Monica Corimbi e Giovanni Carroni , che ha curato anche la regia. Ha vinto il premio della Comunità Economica Europea, come uno dei primi migliori investimenti nell’ambito sociale e culturale.

E’ uno spettacolo che nasce per sensibilizzare i bambini al consumo dei prodotti tipici della nostra terra: sos culurjones, sos malloreddos, sos macarones de busa, su casu berbechinu , il miele e l’olio sardi ecc. , contro un sempre più crescente abuso di merendine, patatine e quant’ altro di industriale e poco sano che impera nei nostri supermercati e centri commerciali.

La storia dei sapori, dei profumi, dei colori degli alimenti sardi passa attraverso i personaggi della storia: la protagonista, una topolina massaia dal nome di Sorichitta interpretata dall’attrice Monica Corimbi, e dai suoi amici: il corvo Piticò, Zoseppeddu il porcospino e il gatto ladrone Fantagatto, insieme alle bellissime musiche originali di Stefano Ferrari.

Lo spettacolo non manca di dare ai bambini. messaggi di solidarietà e regole comportamentali generali.

Ingresso:biglietto unico €.5

per informazioni:

info.bocheteatro@gmail.com

(DA: comunicato Associazione Culturale CasaSoddu-19 Agosto 2014)

È aperta la prevendita dei biglietti

per i concerti del

XXVI festival Nuoro Jazz.

A Nuoro da Mousiké in via Gramsci, 48, nei punti vendita del circuito Liveticket in tutta Italia ed online su www.liveticket.it/nuorojazz

Allegata la locandina dei concerti e delle manifestazioni col calendario aggiornato.

L’ingresso ai concerti di Bono, Onanì, Posada, Oliena (concerto finale), museo MAN è gratuito

Il 25 agosto alle 11, presso l’Auditorium Giovanni Lilliu del Museo Etnografico Masterclass di Luigi Lai sulle launeddas aperta al pubblico

Dal 21 agosto “Quattro passi nel Jazz” incontri divulgativi tematici sul jazz aperti al pubblico, condotti dal musicologo Enrico Merlin http://www.entemusicalenuoro.it/JAZZ%202014/Quattro_passi_2014.html

Vi ricordiamo che:

sono ancora disponibili pochi posti nelle varie classi strumentali dei Seminari Nuoro Jazz (telefonate allo 078436156 per maggiori informazioni)

per altre informazioni:

www.entemusicalenuoro.it

(DA: comunicato Ente Nusicale Nuoro- 8 Agosto 2014)

“All’imbrunire e al rintoccare delle campane, inizia la 14ª edizione della Festa del Borgo…

Quest’anno per promuovere la comunità di Galte si è cambiato il taglio, preferendo rendere l’appuntamento fondato sulla promozione dei prodotti locali e dei beni storico,culturali,archittetonici e religiosi con la verve dei ragazzi e degli artisti di strada…

…Tutto in una notte la comunità di Galte, aprirà le porte del borgo e rendere fruibili i propri tesori ai visitatori.

…Visite alle chiese, al museo (con lavorazione del pane, coffittura, degustazioni, esposizione lavori artigianali in oro), alla porta del parco, materiale turistico, tappetti sardi fatti a mano e lavorazioni in oro, lavorazione dell’intreccio di canne e giunchi, a cortili privati ben conservati o recuperati,con la casa del miele, del formaggio, del vino, degustazioni e tanto divertimento per i nostri bimbi e ragazzi, grazie alla presenza di artisti di strada…

Saranno presenti tanti imprenditori privati, che ognuno per la propria competenza esporrà il proprio prodotto. A San Pietro verranno installati due osservatori della volta celeste.

In ogni angolo di strada verranno issati delle fasce di canna (siamo il paese del romanzo Canne al Vento di Grazia Deledda), per guidare nei vari siti i visitatori.

“E’ un periodo difficile per tanti motivi, ma per promuovere la nostra comunità, con i suoi attori principali, privati e associazioni, abbiamo fatto uno sforzo enorme.

Galte ha bisogno di questa vetrina, abbiamo dei lusinghieri segnali per continuare un processo di crescita e di valorizzazione della propria storia e cultura…”

ª…Ci crediamo fermamente”

Saluti,

Giovanni Santo Porcu

(DA: comunicato Sindaco Comune di Galtellì-29 Luglio 2014)