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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: identità

 Convocazione Conferenza

“Una Scelta in Comune”

Martedì 19 aprile alle ore 11,

presso la sala delle rappresentanze del palazzo civico, si terrà la conferenza stampa dell’evento “Una scelta in Comune” che riguarderà l’attivazione del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà di donare organi e tessuti al momento del rinnovo o dell’attivazione della Carta d’Identità. 

Presenzieranno il sindaco e l’assessore al personale Maria Boi insieme ad alcune associazioni di donatori.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-15 Aprile 2016)

Progetto sportello linguistico…Galtellì

(Cursos de sa Limba Sarda)

“Informo che grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Istituto Camillo Bellieni, a Galtellì presso la biblioteca comunale, nei giorni 23 e 27 marzo con inizio alle 16:30,inizieranno alcune attività culturali volte a diffondere la cultura e l’utilizzo del sardo in diversi ambiti e a vari livelli, onde acquisire una maggiore consapevolezza dell’identità bilingue”-.

I corsi son rivolti a tutti ad adulti, genitori,impiegati il cui programma prevede l’illustrazione sintetica di ortografia, lettura,traduzione di atti…

Si invita a partecipare…

(Sindaco di Galtellì)

(DA: comunicato Comune di Galtellì-20 Marzo 2015)

OGGI, GIOVEDÌ 24 APRILE 2014

- dalle ore 18,00-

nel Centro polifunzionale

“Sa domo de sas Artes e de sos Mestieris”

Cliccando l’immagine soprastante si può aprire il video

del  Su Tenore Santu Predu de Locula (Loculi) in occasione della ricorrenza della Rassegna Di Canto A Tenore, tenutasi ad Orosei il 4 Agosto 2012. Il Tenore in questo video pubblicato su Youtube propone “Sa Boche Nota“.

ATÒBIU LIMBA E TENORE

Identidade sarda e identidade de sa bidda in su cantigu e in su foeddu

INCONTRO LINGUA E TENORE

Identità sarda e identità del paese nel canto e nella parlata.

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas Artes e de sos Mestieris" (foto camedda-2010)

-DA: comunicato Comune di Loculi (Locula) -18 aprile 2014-

A marzo la conclusione dei lavori di ristrutturazione

Nuovo percorso espositivo con terrazza sulla città

A Sant’Onofrio previsti ampi spazi, distribuiti in tremila metri quadri. L’Isre apre le porte del cantiere e due ricchi laboratori: museale e audiovisivo.

In un angolo il carro arrivato da Pozzomaggiore, in un altro la barca giunta da Cabras, più in là la camicia maschile del costume di Teulada e un telaio di Carbonia. Nei ricchi laboratori del museo etnografico i frammenti di storia raccontano la Sardegna. Qui gli oggetti d’un tempo, donati o acquistati, rinascono sotto le cure degli esperti prima di trovare l’approdo finale nelle nuove sale espositive, pronte per la prossima primavera. Lo storico museo del costume si rinnova per diventare il museo dell’identità sarda.

LA VISITA L’Istituto superiore regionale etnografico schiude ieri le porte di laboratori e cantieri, sotto la guida del neo presidente Bruno Murgia e del direttore Paolo Piquereddu. «Vogliamo far vedere i tesori dell’Isre, qui c’è tanta gente che lavora in silenzio ma con grande competenza», premette Murgia davanti a una pattuglia di visitatori speciali, come i consiglieri regionali Pietro Pittalis, Lina Lunesu, Efisio Arbau e l’assessore regionale Luigi Crisponi.

Paolo Piquereddu, Direttore Generale Isre

LABORATORI Prima tappa i laboratori, spazi preziosi – sottolinea Piquereddu – per un museo che si fregi della pienezza di questo nome. E siccome l’Isre è un’eccellenza lascia che gli occhi degli ospiti scorrano tra varietà di oggetti, raccolti con rigore scientifico in 750 metri quadri. «Le nostre collezioni non sono mai sole», spiega Franca Rosa Contu mostrando gli scatoloni che custodiscono abiti e coperte tradizionali. Qui, ai piedi del museo di Sant’Onofrio, nascono le scelte espositive grazie anche a simulazioni in scala che aiutano a decidere la collocazione finale di ogni oggetto. Accanto il laboratorio audiovisivo: le immagini mostrano la festa di Sant’Isidoro di Galtellì degli anni Ottanta e quella di Sant’Antonio a Nule. I tecnici provvedono alla digitalizzazione del materiale analogico perché nulla vada perduto.

IL CANTIERE Più su, nello storico museo del costume, il portone introduce a un percorso inedito sebbene da completare, vasto tremila metri quadri. «All’interno ci sono sei livelli – spiega il progettista Bonaventura Fresu – ma all’esterno nulla si percepisce». Ammette le difficoltà ad adattare le costruzioni aggraziate del villaggio alle esigenze museali moderne. Ma la scommessa è ormai avanti. Con fondi regionali, Pia e dell’Isre – otto milioni di euro in tutto – la seconda tranche dell’intervento consentirà di completare il percorso espositivo per realizzare il museo dell’identità sarda. «Contiamo di finire i lavori per marzo prossimo», annuncia Murgia.

IL PERCORSO Oltre l’atrio, la sala dedicata alla Sardegna. Non si fatica a capirlo: sul pavimento i contorni dell’Isola. Poi il viaggio nell’etnografia, ma con gradualità. Spazio alla pastorizia con gli oggetti simbolici. Appresso la sala dedicata all’agricoltura con il carro che ora staziona nel laboratorio. Poi le sale ispirate a caccia e pesca con la barca di Cabras. «È un’esperienza visiva con pochi testi e informazioni brevi, in modo che il visitatore si avvicini a queste tematiche grazie agli oggetti simbolici», spiega Piquereddu. La stessa filosofia ispira le sale successive, da quella destinata a ospitare la collezione con 450 tipi di pane agli spazi riservati ai telai e alla tessitura. Fino alla grande sala-vetrina per i gioielli che si conclude davanti a una nicchia per la Madonna: molti monili d’oro sono ex voto del Miracolo di Bitti. Oltre il viaggio, la grande terrazza con una splendida vista sulla città. Sarà accessibile anche dall’esterno.

APPUNTAMENTI Resta fuori dall’intervento un’ala destinata a musica, poesia e magia. Per la cultura immateriale servono altri fondi: 3 o 4 milioni di euro. Per ora l’Isre prepara la rassegna Etnu di ottobre. Intanto, il 25 giugno il seminario sulla economia della cultura apre questa nuova fase del museo.

**DA: L’Unione Sarda-Marilena Orunesu-18 giu 2013**

Sogno indipendenza svelato in Scozia

Non ci basta più. L’autonomia regionale è una camicia stretta, nove sardi su dieci vorrebbero un governo locale con più poteri.

Alcuni di loro si accontentano di una piena sovranità fiscale, altri (addirittura il 40%) si spingono a sognare l’indipendenza. Ma sembra ormai un patrimonio comune la richiesta di un vero autogoverno dell’Isola.

Lo dice una ricerca dell’Università di Cagliari, presentata nei giorni scorsi a Edimburgo (dove è in corso un lavoro parallelo). Un sondaggio che racconta cose interessanti su noi che viviamo in quest’Isola mediterranea: emerge, per esempio, che tendiamo a sentirci più sardi che italiani.

La terra è il richiamo più forte tra gli elementi della nostra identità: più del lavoro o delle idee politiche.

I risultati definitivi saranno resi noti a fine maggio, ma sono pronti i primi conteggi di una ricerca statistica che ha assunto proporzioni mastodontiche: circa 6mila risposte a un questionario con oltre 40 domande sull’identità, l’autonomia, le istituzioni regionali.

(Da: L’Unione Sarda.it- 1 maggio 2012)

Martedì 24 aprile 2012 alle 10:30 nella Sala Arco Latino della Provincia di Nuoro (secondo piano) gli assessori provinciali alla Cooperazione Internazionale Michele Ruiu e alla Cultura Gianfranca Logias presenteranno, nel corso di una Conferenza Stampa, il programma della Manifestazione “Festival delle Identità” che si terrà a Onifai sabato 28 e domenica 29 aprile.

Alla Conferenza Stampa parteciperanno anche Daniela Satgia, Sindaco di Onifai, e Marisa Moni, responsabile dell’Associazione Culturale Ichnos, organizzatrice della manifestazione.

(Da:comunicato Provincia di Nuoro-17 apr 2012)