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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: infanzia

INIZIATIVA UNICEF

“Nutrirsi bene, nutrirsi tutti”

(DA: sintesi tratta dal comunicato di questa iniziativaUnicef )

Il 3 e 4 ottobre saranno circa 500 le piazze in tutta Italia che ospiteranno l’iniziativa “Nutrirsi bene, nutrirsi tutti”. In questa edizione verranno offerti i quadernoni dell’UNICEF in formato A4 disponibili in 3 tipologie diverse: a righe, a quadretti e bianchi. 

Questa iniziativa porterà migliaia di volontari nelle circa 500 piazze , per realizzare l’evento di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso cui il Comitato Italiano per l’UNICEF, al rientro dalla pausa estiva, riavvia nei territori l’attività di advocacy (patrocinio, difesa, sostegno) e le relazioni con tutti gli interlocutori (istituzionali e non) costruite dai volontari localmente.

La necessità e l’urgenza di mettere al centro dell’attenzione pubblica la nutrizione dei bambini e degli adolescenti sarà concretamente veicolata dai quaderni sotto lo slogan: “Quaderni che salvano i bambini”.

A fronte del contributo minimo richiesto verranno consegnati:

  • 1) il pieghevole che informa, in maniera quasi giocosa grazie alla particolare forma a “tovaglietta”, sulla corretta e sana alimentazione prendendo spunto dall’importantissimo evento dell’EXPO Milano 2015;
  • 2) tre quaderni, ognuno di una tipologia diversa, ovvero: a quadretti, a righe, bianco.

Obiettivo chiave dell’iniziativa è quello di portare i Diritti dei bambini e degli adolescenti in primissimo piano e raccogliere fondi per sostenere i programmi dell’UNICEF a contrasto della malnutrizione.

I fondi raccolti con l’iniziativa “Nutrirsi bene, nutrirsi tutti” verranno destinati direttamente all’obiettivo specifico di salvare la vita di decine di migliaia di bambini combattendo la malnutrizione.

Ricordiamo che NON SI TRATTA DI VENDITA! la manifestazione infatti si configura in due giornate di sensibilizzazione congiunta ad una raccolta fondi all’interno della quale è possibile ricevere un omaggio a fronte della quota versata.

L’UNICEF lotta contro la malnutrizione.

Un bambino è malnutrito se la sua dieta non gli fornisce adeguate calorie, proteine e micronutrienti per la crescita o se è incapace di assorbire adeguatamente il cibo a causa della malattia. Questo mix di fattori fa della malnutrizione uno dei peggiori killer dell’infanzia: questa malattia infatti è concausa della morte di 3,5 milioni di persone l’anno, e del 35% delle morti dei bambini sotto i 5 anni.

Parliamo di “concausa” perché un bambino malnutrito avrà maggiori probabilità di sviluppare gravi ritardi mentali e di contrarre malattie: dietro la morte di un bambino per dissenteria o polmonite, per esempio, c’è spesso una storia di malnutrizione trascurata.

Nei paesi in via di sviluppo, ogni anno, nascono 19 milioni di bambini sotto peso. Per loro, i primi mille giorni di vita sono l’arco di tempo che fa la differenza tra la vita e la morte.

Aiutare questi bambini, combattere e vincere la malnutrizione, è possibile. E’ dimostrato infatti che l’80% dei bambini con malnutrizione acuta-grave possono essere curati utilizzando alimenti terapeutici pronti all’uso, che li aiutano a riprendere rapidamente peso.

Il PLUMPYNUT (alimento terapeutico pronti all’uso)

E’ un composto da farina di arachidi, zucchero, grassi vegetali, latte in polvere, con aggiunta di sali minerali e vitamine. Viene distribuito in bustine dalle quali i bambini possono “succhiare” direttamente il contenuto: grazie a questo non deve essere diluito in acqua ed è per questo ideale per essere utilizzato in tutti i contesti: quando l’acqua è contaminata, sporca o del tutto assente.

Una terapia a base di Plumpynut può aiutare i bambini a riprendere peso rapidamente, come è successo al piccolo Aden, giunto in fin di vita durante la carestia che ha colpito il Corno d’Africa.

(DA: sintesi tratta da comunicato di questa iniziativaUnicef )

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A nome del Direttivo Avis,dei soci-donatori e mio personale

sin da adesso vogliamo dirvi GRAZIE!

È solo grazie al Vostro buon cuore, che è possibile garantire la sopravvivenza dei bambini e assicurare loro una vita dignitosa e nel rispetto dei loro diritti.

Per l’Avis Comunale di Orosei

Il Presidente

Marco Camedda

Pitzinnos de Baronia-

-Fotografie di infanzia dall’Archivio Fotografico Popolare

Ricevo e pubblico volentieri questo comunicato e descrizione della mostra organizzata dal Comune di Loculi  in collaborazione con l’Archivio Fotografico Popolare di cui è socio importante l’amico Gigi Murru, nuorese ed eccezionale fotografo dilettante, che non mi meraviglia abbia raggiunto questi traguardi vista la sua sensibilità socio-culturale e l’amore per le foto,sopratutto in Bianco e Nero.

Ed è per questo,vista la stima e amicizia che esiste con Gigi Murru, che ho voluto riproporre la notizia (ne inoltrai un post alcuni giorni fa su notizia del Comune di Loculi) di questa importante manifestazione che si terrà in “Sa Domo de Sas Artes e Sos Mestieris” di Loculi il prossimo sabato 24 Gennaio 2014, spazio inaugurato che ha visto le foto in BN del grande fotarlo,bavagnoli.ografo di Repubblica, Carlo Bavagnoli. Riporto, quì di seguito , il cordiale testo della mail inviatami da Gigi e che pubblico per intero  quì di seguito,

Marco Camedda

COMUNICATO

“Buongiorno Marco,

allego alla mail il testo della mostra “Pitzinnos de Baronia – Fotografie di infanzia dall’Archivio Fotografico Popolare“, prima esposizione di questo nuovo progetto nato dalla collaborazione tra l’Archivio Fotografico Popolare e l’amministrazione comunale di Loculi

Si tratta di un lavoro di digitalizzazione e catalogazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro (di cui troverai una piccola presentazione sempre in allegato), per questa occasione incentrato sul territorio baroniese.

Ti scrivo in quanto mi piacerebbe poter dare un pò di risalto all’evento sulle pagine del tuo blog e per invitarti all’inaugurazione di Sabato 24 alle 17:00 presso sa domo de sas artes e de sos mestieris di Loculi.

Rimango a tua disposizione per qualsiasi delucidazione.

Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata.

Gigi Murru”

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas Artes e de sos Mestieris" (foto camedda-2010)

MANIFESTO DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

Pitzinnos de Baronia-

Fotografie di infanzia dall’Archivio Fotografico Popolare

Il ritratto fotografico ha assunto diversi significati nel corso del ’900: se i ritratti negli studi di posa degli anni ’20 e ’30 volevano rappresentare una reale agiatezza, tipica delle classi governanti e di una borghesia che sempre più attribuiva al medium fotografico la funzione di massimo rappresentante della propria immagine, quelli effettuati nei paesi dai fotografi ambulanti dimostrano una presa di coscenza anche da parte delle classi popolari, una sorta di riconoscimento in cui il ritratto fungeva da status symbol. Gli anni ’40, gli anni della guerra, sono stati un periodo di transizione; mentre è dagli anni ’50 e ’60 che, a pari passo con il boom economico, anche da noi, in Sardegna, nell’entroterra e in Baronia si sviluppa una passione che andrà a formare un esercito di fotoamatori armati di piccole reflex giapponesi, tedesche, americane e sovietiche.

Fotografare l’infanzia, da sempre, ha avuto la pretesa di creare figure ideali, immagini in cui vengono riposte speranze per il proprio futuro e in cui vengono espresse precise posizioni rispetto alla reale esistenza. La salute e il vestito buono, la festa laica e religiosa, il ritratto di gruppo familiare e scolastico, non sono solo formule beneauguranti o documenti provanti la propria condizione, bensì dei veri e propri codici compitabili e leggibili da chiunque, oltre ogni differenza di ceto o cultura. Senza nessuna preparazione in particolare, la vecchia nonna, ricevendo per posta il ritratto dei nipotini emigrati in Germania, capirà della loro salute in base ai minimi particolari di un orologio in bella vista o di un taglio di capelli ordinato, un grembiulino pulito con il colletto inamidato davanti a una cartina geografica è una prova che il bambino “sarà studiato”, una bambina che prende il caffè con le proprie bamboline e le amichette “sarà una buona padrona di casa” e così via.

E’ anche vero, e prova ne sono diverse immagini presenti in questa raccolta, che non sempre la povertà poteva essere celata all’ obbiettivo “obiettivo” di una macchina fotografica: spesso un buco in un vestito, i piedi nudi o le mani e il viso sporchi di terra, non potevano essere nascosti. Ma la volontà del fotografo “regista” , soprattutto quando si parla di professionisti e non di fotoamatori, è fondamentale per dare all’immagine un risultato ben preciso.

Se Corimbi di Orosei, Mossa di Galtellì, Guiso di Nuoro o Todde di Siniscola (solo per citare alcuni dei fotografi che per decenni hanno battuto il territorio baroniese) avevano l’interesse di assecondare i committenti e di rappresentare una società più ricca di quello che era in realtà, un fotografo come Carlo Bavagnoli, di cui il Comune di Loculi ha realizzato l’importantissima esposizione, negli stessi anni ha realizzato un reportage sull’estrema povertà che affliggeva il territorio, mettendo a nudo le evidenti difficoltà che esistevano nell’inseguire quella rinascita che pareva non potesse mai arrivare.

Quindi chi era in malafede? Chi, da ruffiano, ha creato ad hoc dei documenti faziosi? Da un punto di vista fotografico la risposta è: nessuno. Semplicemente, i primi fotografavano molto spesso la bella occasione, il giorno importante, la festa (tutto quasi sempre in una posa studiata e rigorosa), il secondo si è immerso in una quotidianità di sofferenza, andando a cercare l’immagine che potesse essere rappresentativa della civiltà degli ultimi, in un’ottica da reportage, da giornalista d’inchiesta. E’ raro trovare immagini di questo secondo genere nei nostri album di famiglia per il semplice motivo che nessuno vuole farsi ritrarre in una situazione d’indigenza! La fotografia familiare è il massimo esempio di quel filone noto come foto ricordo, principio fondante dell’iconografia che oggi vediamo quotidianamente nei profili Facebook o che conserviamo gelosamente nelle gallerie digitali dei nostri smartphone e tablet. Dobbiamo passare alla storia come belli, felici e benestanti, quanto meno tendiamo a rappresentarci nel modo che più ci compiace!

Pitzinnos de Baronia”, prima mostra nata dalla collaborazione tra il Comune di Loculi e l’Archivio Fotografico Popolare, è composta da sessanta immagini raccolte negli ultimi mesi nella scuola primaria di Irgoli e nelle case di molte famiglie che hanno messo a disposizione della collettività il proprio passato, facendo loro l’idea che in ogni individualità c’è intrinseca la storia di un territorio, che siamo tutti tasselli che insieme compongono una comunità.

Loculi, Gennaio 2015

L’Archivio Fotografico Popolare è un progetto di catalogazione e digitalizzazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro.

L’Archivio Fotografico Popolare prende avvio nell’Aprile 2014, grazie alla collaborazione tra il Comune di Loculi e il sociologo visuale e catalogatore Gigi Murru: primo passo è stato quello di coinvolgere gli alunni delle classi 4° e 5° della scuola Elementare di Irgoli, studiando per loro un programma incentrato sulla lettura dei positivi fotografici che preludesse a una raccolta delle immagini dei propri album familiari.

Il progetto si svilupperà su due piani distinti e strettamente correlati allo stesso tempo: uno virtuale e uno fisico. Il primo, attraverso la creazione di un sito Internet e l’utilizzo degli spazi sui social network più diffusi, servirà da archivio vero e proprio, luogo di consultazione e di ricerca, contenitore dove verranno inserite tutte le fotografie raccolte e corredate dalle schede di pre-catalogo. Il secondo, il luogo “fisico”, vedrà una stupenda casa del centro storico di Loculi (Sa domo de sas artes e de sos mestieris) divenire punto nevralgico e spazio culturale dove allestire le mostre delle immagini digitalizzate e dove ideare incontri, esposizioni, concorsi e tutto ciò che possa ruotare attorno alla fotografia e alle sue mille sfaccettature.

L’Archivio Fotografico Popolare è aperto alla collaborazione tra tutti i soggetti interessati (ricercatori, privati cittadini, amministrazioni e uffici pubblici, imprese, scuole, centri di aggregazione, associazioni culturali, etc.) affinché possano partecipare in maniera attiva allo sviluppo di questo centro culturale, ricordando che ogni giorno che passa noi perdiamo informazioni sulla nostra storia e che deve diventare un nostro dovere preservarle per le generazioni future.

Partecipare con il proprio privato alla creazione di una memoria collettiva è il nostro motto, tutelare e divulgare questo importante patrimonio comunitario il nostro obiettivo.

(DA: comunicato Archivio Fotografico Popolare-Nuoro-18 Gennaio 2015)

LE AULE NON BASTANO

e il Comune finanzia nuovi lavori

Mula: «Abbiamo già ampliato le Materne di Su Rimediu»

Incremento demografico e scuole, Orosei va controcorrente rispetto alla media dei centri isolani nella maggior parte dei quali si chiudono sezioni per la mancanza di alunni. Nella cittadina della bassa Baronia, i posti nelle scuole sono troppo pochi. Le aule non bastano e bisogna correre ai ripari.

Quello che ha fatto il Comune che ha già aumentato di una sezione la scuola dell’infanzia di Su Rimediu con una spesa di 500mila euro e dovrà intervenire anche in quella di Gollai. Sempre riguardo alle scuole, l’attuale giunta guidata dal sindaco Franco Mula è intervenuta anche nelle Primarie dove sono stati sistemati tutti i servizi igienici e messe in sicurezza le aree. Interventi per i quali il Comune si è impegnato in parte con fondi propri che adesso con la nuova legge Renzi, sulla scuola, vorrebbe recuperare.

«Abbiamo fatto i lavori di ampliamento della scuola dell’infanzia di Su Rimediu. Si tratta della realizzazione ex novo una nuova sezione, lavori che sono già conclusi – dice il sindaco Mula che sottolinea – Orosei è in forte crescita. Le aule non bastavano per cui abbiamo dovuto darci da fare per creare nuovi spazi. A su Rimediu abbiamo già tamponato e siamo a posto.

Adesso abbiamo il problema della scuola di Gollai. Anche lì dobbiamo provvedere per fare un ampliamento ma la cosa importante è che Orosei cresce e i posti che ci sono disposizione per i bambini non bastano.

Un intervento importante è stato fatto anche nelle scuole elementari dove abbiamo rifatto tutti i bagni. Quello è un intervento importante da 500mila euro, lavoro che è stato già completato di recente con la realizzazione di tutti i servizi igienici.

Adesso tutto è a norma e in sicurezza. Per quanto riguarda il primo intervento – aggiunge – quello relativo all’ampliamento delle scuola dell’infanzia di Su Rimediu, i fondi sono stati messi a disposizione dalle casse comunali, impegnati dalla precedente amministrazione. Adesso stiamo cercando di recuperare i fondi dal Ministero al quale chiederemo se, la somma che noi abbiamo anticipato, potrebbe essere recuperata almeno in parte».

(DA: La Nuova Sardegna-Nino Muggianu-30 Novembre 2014)

L’Unità Operativa di Pediatria

di Comunità dell’ASL di Nuoro

ha promosso il Progetto di Educazione alla Salute “Siamo quello che mangiamo”, al quale ha partecipato nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 il personale educativo di alcuni asili nido privati di Nuoro: Le coccole, Che meraviglia!, La bacchetta magica, Piccini picciò e Le Grazie.

Il tema ha toccato diversi punti nodali, sviluppando aspetti nutrizionali rivolti ai bambini con proposte ludiche di scelta ragionata, e ai genitori con incontri-dibattito e consulenze individuali, trovando puntuale rispondenza all’interno delle comunità infantili citate nell’attuare una corretta dietetica.

Tale percorso vedrà il suo momento di incontro finale con i bambini e genitori e con il personale educativo degli asili, il giorno 24 maggio p.v., presso il parco dell’Ospedale Cesare Zonchello.

Durante la mattinata i bambini saranno impegnati in attività ludiche e consumeranno uno spuntino al sacco, quale momento rafforzativo della proposta educativa.

Grande è il merito del personale degli asili che hanno aderito al progetto nel volersi impegnare anche su questo importante tema, sostenendo e promuovendo, tra i bambini e le loro famiglie, uno stile di vita corretto fin dall’infanzia.

Per la Pediatria di Comunità dell’ASL di Nuoro non si tratta solo di proporre un “menù” equilibrato e vario, come richiedono le norme italiane ed europee di alimentazione infantile (SINU, LARN, ESPGAN), ma si vuole riaffermare uno dei momenti importanti della Educazione alla Salute, di modifica di stili di vita sbagliati, di conoscenza degli alimenti dal punto di vista nutrizionale e anche un momento di cultura del cibo rapportato al territorio, di riscoperta dei sapori tipici tali indurre scelte di consumo consapevole.

L’ iniziativa mira anche a ribadire il concetto, da sempre sostenuto, che è necessario favorire la scelta degli alimenti da coltivazione biologica (dato il minor rischio tossicologico e l’indiscussa qualità nutrizionale e organolettica di tali prodotti), nonché i prodotti locali tipici della nostra tradizione.

Siamo convinti che la nostra tradizione, i nostri prodotti tipici, biologici rappresentino la proposta alimentare più corretta per i nostri bambini e le famiglie, convinti davvero che “siamo quello che mangiamo”, sia per un organismo in evoluzione, come quello del bambino, sia come prevenzione di malattie gravi.

(DA: comunicato ASL3 di Nuoro-21 Magguìio 2014)

-vignetta e foto di copertina;da internet-

(DA: sito istituzionale Comune di Loculi- 8 maggio 2014)

Il Dirigente del Settore Servizi alla Persona del Comune di Nuoro informa che i Nidi d’Infanzia sono disponibili ad accogliere i Genitori che desiderino visitare le strutture comunali.

L’invito è esteso soprattutto ai Genitori “nuovi”

che, per la prima volta, usufruiranno del Servizio.

Si potrà avere modo di essere accolti ed accompagnati da una educatrice per conoscere gli ambienti di vita dove si svolgerà la giornata educativa ed avere le prime informazioni su come il Servizio comunale risponde alle esigenze di cura e di crescita dei bambini e delle bambine.

Il Servizio propone ai Genitori interessati, i seguenti appuntamenti,

invitandoli a contattare le educatrici telefonicamente per concordare la visita nelle giornate di:

Mercoledì 09 Aprile, dalle ore 16,00 alle ore 18,00

Giovedì 10 Aprile, dalle ore 09,30 alle ore 11,30

Asili Nido Comunali:

Nido “Gomitolo”, Via delle Frasche, tel. 078436837

Nido “Primi Passi”, Via Piemonte, tel. 078437561

Nido “Mariposa”, Via della Pietà, tel. 078433534

Nido “Filastrocca”, Via Trieste, tel. 078430061

(DA: comunicato Comune di Nuoro-26 marzo 2014)-disegno da internet

IN ITALIA SONO OLTRE 12 MILIONI

Veri e propri “angeli custodi”

Sono oltre 12 milioni i nonni italiani: over65 che ‘coprono’ circa il 20% della popolazione e che, oltre al loro bagaglio di esperienza e ai legami affettivi con figli e nipoti, offrono alla società e alla famiglia un sostegno fondamentale, ancor più in tempo di crisi economica.

Recenti dati Istat parlano di anziani italiani che contribuiscono ogni anno con circa 4 miliardi di euro dalle loro pensioni per sostenere figli e nipoti. Somma alla quale bisogna aggiungere le ore di spese nell’attività’ di baby sitter. Considerando una tariffa di 7 euro all’ora, si può stimare che questo lavoro non retribuito valga circa 24 miliardi di euro.

Dati raccolti a livello nazionale, dicono infatti che il 55% delle donne che lavorano affidano i figli ai propri genitori o ai suoceri. Nella prima infanzia i nonni sono quindi di gran lunga la prima “istituzione”: l’asilo nido accoglie soltanto il 22,4 % dei bimbi.

Il successo dei nonni, secondo l’indagine è legato soltanto marginalmente a ragioni opportunistiche: le mamme affidano i figli ai nonni in primo luogo per la fiducia (50%). La comodita’ (22%) viene molto dopo, così come la convenienza economica (8,4%) o la mancanza di alternative (7,9%).

Nonni ‘angeli custodi ma troppo spesso vittime di disagio e solitudine. I dati sulla condizione sociale ed economica degli anziani raccontano queste realtà per una fetta sempre piu’ consistente di cittadini over 65. Anche a causa della crisi, il potere d’acquisto delle loro pensioni si è infatti ridotto del 30% negli ultimi anni con la conseguenza di una drastica riduzione dei consumi, difficolta’ se non impossibilità ad affrontare le spese impreviste, e tante rinunce purtroppo spesso legate alla tutela della propria salute ed alla prevenzione.

Dunque siamo il Paese europeo dove si vive più a lungo, ma di contro la qualità della vita di chi è più in là con gli anni non sembra migliorare: gli anziani sono sempre più poveri, ignorati e umiliati, ma continuano loro malgrado ad essere i maggiori finanziatori dello Stato con 37 miliardi di euro.

**DA:TelevideoRai.it-30 set 2013**

Sono oltre 200, in 70 Paesi del mondo, le istituzioni indipendenti che si occupano dei diritti dei bambini, come ad esempio la figura dei garanti dell’ infanzia.

E’ quanto evidenzia uno studio dell’Unicef, il primo del genere a livello mondiale, presentato oggi nel corso di un convegno all’Istituto degli Innocenti di Firenze.

Nel 1981, è stato ricordato, la Norvegia è stato il primo paese ad istituire il garante per l’infanzia, ancora prima dell’ adozione della Convenzione delle Nazioni Unite per l’infanzia avvenuta nel 1989.

(DA: L’Unione Sarda.it-15 feb 2013)-disegno da da sito Unicef

Il modulo di domanda oltre a essere disponibile presso il servizio socio-culturale del Comune di Loculi e la scuola comunale per l’Infanzia Nannaò, può essere scaricato dal 

Sito istituzionale del Comune di Loculi

Marco Camedda

Sono aperte le iscrizioni

all’asilo nido comunale di Siniscola.

Il Comune ha già fissato gli orari e i giorni d’apertura e ha pubblicato l’avviso sul proprio sito istituzionale.

Gli interessati possono presentare domanda utilizzando il modulo predisposto dal Servizio socio-assistenziale entro e non oltre il 31 agosto 2012, a pena di esclusione.

Hanno diritto al nido d’infanzia comunale i bambini di età compresa fra i 3 mesi ed i 3 anni da compiersi dopo il primo marzo 2013, il cui nucleo familiare sia residente nel Comune di Siniscola da almeno un anno dalla data di pubblicazione dell’avviso.

Il servizio funzionerà tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 15 a partire dal 17 settembre 2012 e sino al 31 luglio 2013.

(Da:L’Unione Sarda-F. U.-12 ago 2012)

PROVINCIA DI NUORO

“La Provincia di Nuoro è stata la prima e l’unica in Sardegna ad avviare finora tutte le procedure necessarie per l’assegnazione dei contributi per l’anno scolastico 2011/2012 a favore delle Scuole dell’Infanzia non statali”.

Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Gianfranca Logias, sulla base della determinazione dirigenziale che prevede la liquidazione, entro pochi giorni, dei contributi di sovvenzione delle scuole materne non statali per l’anno scolastico 2011/2012.

“In questi mesi ci siamo attivati per accelerare i tempi, abbiamo agito in modo rapido e tempestivo assegnando i contributi previsti con un’anticipazione dell’80% e impegnando la somma complessiva, pari a 1.929.881, sui fondi del bilancio 2011 – ha sottolineato l’assessore Logias – Entro pochi giorni provvederemo alla liquidazione dei contributi assegnati, per un importo complessivo di 1.543.904, mentre il restante 20% sarà liquidato nei prossimi mesi.

In virtù dell’accoglimento del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l’annullamento della delibera della Giunta Regionale che poneva in capo alla Regione l’erogazione dei contributi per le scuole materne non statali, la Provincia di Nuoro si è attivata immediatamente per ristabilire la piena legalità ed ottenere dalla Regione il trasferimento dei fondi necessari – ha ricordato l’assessore Gianfranca Logias – L’erogazione dei contributi per le scuole materne non statali è, infatti, una competenza che spetta per legge alle Province, così come ribadito nei mesi scorsi dal decreto del Presidente della Repubblica supportato dal parere del Consiglio di Stato.

L’intervento immediato della Provincia di Nuoro a sostegno dell’istruzione per l’infanzia rappresenta oggi una boccata di ossigeno per tutte le scuole materne non statali presenti nel territorio – ha dichiarato Gianfranca Logias – oltre che, in particolare per alcune realtà della provincia, la salvezza degli unici presidi scolastici per l’infanzia esistenti”.

(Da: comunicato della Provincia di Nuoro del 15 dic 2011)

Sono stati inaugurati ieri mattina i nuovi locali della scuola dell’infanzia comunale di Galtellì. La nuova struttura, realizzata in adiacenza al caseggiato delle scuole elementari, si presenta ora completa nelle sue funzionalità e dotata di tutti gli standard più moderni.
Aule spaziose e confortevoli, spazi comuni per attività ludico didattiche arredati al meglio e una efficientissima mensa che servirà non solo gli alunni della scuola materna ma anche le classi delle elementari che usufruiscono del tempo pieno e, con un servizio di catering, anche gli studenti della scuola media.
L’intervento, con un finanziamento regionale compartecipato dal Comune, ammonta a 350 mila euro. Il sindaco Renzo Soro ha espresso soddisfazione.
(Fonte:La Nuova-a.f.)

Tra le prime in Italia ad aver istituito la figura di Garante per l’infanzia a tutela dei minori, la Provincia di Nuoro è stata riconosciuta, nell’ultima riunione dell’Unione delle Province italiane, come modello da adottare in altre realtà.

continua…

Nelle scuole dell’infanzia di Orosei si sta portando avanti già del settembre del 2007 un intervento didattico-educativo, progetto basato sul tema portante dell’educazione ambientale, la ricerca e la scoperta delle vecchie tradizioni, usi e costumi locali.
I docenti dei due plesssi di Su Remediu e di Gollai stanno tentando di fondare nei bambini, e quindi fin dalla prima infanzia, le basi della cultura a cui apparteniamo conducendo ognuno di loro alla scoperta della propria terra e radici, cercando di far sviluppare il senso di appartenenza alla comunità e arricchirli con la conoscenza e la valorizzazione del patrimoio culturale , linguistico e affettivo delle proprie origini.
In contemporanea si inserisce anche il potenziamento della lingua sarda, studiando in un percorso che stato intitolato PARAULAS, CONTOS E CANTOS, conl la ricerca delle tradizioni orali, della conoscenza delle vecchie parole (ormai quasi disuete) e delle canzoni e musiche. Ma a questo si aggiunge la ricerca sulle tradizionali feste come Su Petticoccone (ricerca già attuata nel novembre 2007) e de su Ocu de Sant’Antoni (appena concluso in Gennaio di quest’anno). Inoltre si studia anche il vocabolario sardo con il fine di potenziare la conoscenza della propria lingua di orgine.
Tutto questo le maestre lo fanno in modo trasversale all’insegnamento dei normali programmi scolastici previsti dalla legge!
Credo che questo progetto che durerà probabilmente un paio d’anni, sia un momento di grande cultura perchè consente al bambino di non perdere di vista le proprie arigni, le proprie radici di cui può andare certamente fiero!