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OROSEI: oggi, venerdì 11 Luglio 2014 alle ore 18,00 “Tavola Rotonda” su IRENE CRISTINZIO

di , 11 Luglio 2014 08:51

scomparsa da Orosei l’11 luglio 2013.

E’ trascorso un anno e la verità è ancora troppo lontana.

Vi aspettiamo per una:

RITROVIAMO IRENE

Sala Consiliare del Comune di Orosei

L’INSEGNANTE SCOMPARSA avvistata in un market di Roma

di , 27 Ottobre 2013 22:29

Irene Cristinzio, di Orosei,

sarebbe stata vista vicino al Vaticano.

Indagini sulla mail inviata da una signora romana al marito: la donna è stata riconosciuta in un negozio di alimentari

OROSEI. Un’improvvisa luce di speranza squarcia la cappa di angoscia che da oltre 100 giorni grava sulla famiglia di Irene Cristinzio e sul paese. L’ex professoressa di Lettere di 64 anni, scomparsa nel nulla la mattina dell’11 luglio, sarebbe stata vista l’altro ieri a Roma. Era intenta a fare la spesa in un negozio di alimentari nei pressi della basilica di San Pietro.

A segnalare la presunta presenza nella capitale della donna scomparsa è stata ieri una signora romana che giovedì sera, guardando la puntata di Quarto Grado che si è occupata del caso, ha riconosciuto nelle foto di Irene Cristinzio la donna incontrata il giorno prima in un negozio vicino a San Pietro. «Penso di aver visto sua moglie – ha scritto la donna romana in una mail inviata all’indirizzo di posta elettronica del marito, Antonino Nanni, lasciato dalla famiglia come punto di contatto per qualsiasi segnalazione –. La somiglianza era forte, sia nei tratti del viso, sia per statura e corporatura. Era un po’ dimessa, ma l’ho sentita parlare e si capiva che era una persona istruita con una buona padronanza dell’italiano».

Una segnalazione che ha comprensibilmente mandato in fibrillazione tutti i familiari di Irene Cristinzio, che dal giorno della scomparsa non avevano più avuto la minima segnalazione della sua presenza in vita e che da tempo temono sia rimasta vittima di un rapimento anomalo. Una testimonianza che peraltro ha avuto un prima seppur parziale conferma. Dietro richiesta dei congiunti di Irene Cristinzio, la signora romana ieri mattina è tornata in Vaticano per chiedere notizia di quella donna al titolare del negozio di alimentari. Anche lui ricordava quella signora bionda, dall’aspetto dimesso ma dal portamento e dalla parlata distinta, e ha aggiunto un altro importante particolare: «E’ da circa tre mesi che quella donna viene saltuariamente a fare la spesa in negozio – ha detto l’uomo – e prima non l’avevo mai vista».

Non solo i connotati simili, dunque, ma anche le date coincidenti che farebbero sperare nel “miracolo”. Della segnalazione ovviamente sono stati immediatamente avvertiti gli inquirenti che stanno seguendo il caso e le verifiche sono già scattate. Sino alla tarda serata di ieri non si avevano ulteriori riscontri ma le ricerche comunque andranno avanti per capire se quella donna che da tre mesi frequenta quel negozio sia davvero Irene Cristinzio. Del resto, nonostante la famiglia la escluda a priori ed il tempo intercorso dalla sua sparizione non alimenti ottimismo, l’ipotesi dell’allontanamento volontario dell’ex professoressa di Lettere non è mai stata abbandonata dagli investigatori. E nessun elemento certo e inconfutabile è infatti emerso sinora a supporto o a smentita di qualsiasi pista.

Ad alimentare quella dell’allontanamento volontario ci sarebbero le cinque testimonianze successive a quella delle 8.20 dell’11 luglio nei pressi dell’abitazione di Irene Cristinzio che i carabinieri ritengono credibili: sostengono di aver visto la prof a Orosei alle 11 nei pressi del santuario del Rimedio e alle 13 in piazza sant’Antonio. Rimane da capire come, senza documenti e senza soldi Irene Cristinzio possa aver lasciato l’isola. Qualcuno l’ha aiutata nella fuga?

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-27 ott 2013)

OROSEI: Domani, 19 ottobre “Fiaccolata di Solidarietà per Irene Cristinzio”

di , 18 Ottobre 2013 20:15

  • Alle 18,00- SANTA MESSA presso la Parrocchia di S.Giacomo:

  • alle 19,00- FIACCOLATA con partenza da Piazza del Popolo che seguirà il seguente percorso:

Piazza del Popolo, Via Nazionale, Via S.Veronica, Via Satta, Via Nurache, Via Europa, Via Sardegna, Via Verdi, Via Gramsci,Via Nazionale, Piazza del Popolo.

OROSEI: Anche il ministero dell’Interno cerca l’insegnante scomparsa

di , 4 Settembre 2013 14:23

IRENE CRISTINZIO IN UNA FOTO NELLA SPIAGGIA DELLA MARINA DI OROSEI

Dal Viminale chiesti chiarimenti

sul giallo dei cellulari

La famiglia dell’insegnante scomparsa non si arrende alla perdita di una moglie e di una madre.

E vuole percorrere tutte le strade per avere informazioni su Irene Cristinzio, 64 anni, uscita per fare una passeggiata la mattina dello scorso 11 luglio da Orosei e da allora non più tornata a casa a riabbracciare i tre figli che l’aspettavano e il marito, Antonino Nanni.

LA SPERANZA «Finché c’è un lumicino di speranza non ci rimane che inseguirlo con tutte le forze che abbiamo», racconta Toto Nanni. «Ad agosto abbiamo contattato l’associazione di volontariato Penelope (associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse)», spiega il maggiore dei figli. «Da subito il suo ex presidente Elisa Pozza Tasca, ci ha prontamente dato supporto».

IL PREFETTO Grazie a Penelope sono state immediatamente attivate importanti iniziative a supporto delle ricerche. «Innanzitutto il nostro caso è stato portato all’attenzione del commissario straordinario presso il ministero dell’Interno, il prefetto Paola Basilone. Si tratta dell’autorità preposta a gestire e monitorare il fenomeno delle persone scomparse. La sua disponibilità, anche in questo caso, è stata immediata e tangibile. La funzionaria si è subito informata sulle ricerche e indagini fatte. Inoltre, è stata attivata una preziosa consulenza di carattere legale e tecnologico».

LA VOLONTARIA: Elisa Pozza Tasca, per sette anni alla guida di Penelope, da ex parlamentare ha portato le problematiche delle persone scomparse nel cuore delle istituzioni. «Intanto, occorre non tralasciare nulla. Anche se mi rendo conto che più passa il tempo più difficili si presentano le ricerche», spiega la volontaria. «Sicuramente nel caso della signora di Orosei bisogna utilizzare tutti gli strumenti per fare in modo che la sua vicenda non cada nell’oblio sensibilizzando procura, forze dell’ordine, prefettura e mezzi di comunicazione. Io ho parlato personalmente con il commissario straordinario che mi ha assicurato massima attenzione. Ci sono alcune cose non chiare, come quella dei telefoni cellulari, ho sentito che a Roma fosse arrivata la notizia che la donna non avesse con se i telefoni contrariamente a quanto è realmente accaduto. Un punto che merita un approfondimento».

CIFRE DA BRIVIDO I numeri delle persone scomparse in Italia fanno spavento. Ogni giorno ne spariscono 28 e 3 di queste non vengono ritrovate. Il paese di scomparsi che ogni anno si forma è composto da quasi mille persone.

**DA: L’Unione Sarda-Luca Urgu-4 set 2013**

NUORO; Il Vescovo Mosè Marcia ricorda la donna scomparsa a Orosei

di , 31 Agosto 2013 21:07

«Irene, dov’è?». Risuona nelle vallate di Marreri e Baddemanna l’eco di una domanda pronunciata quassù, dall’Ortobene, durante la messa per il Redentore che si celebra ogni 29 agosto da 113 anni.

L’angosciante e angosciato interrogativo di monsignor Mosè Marcia accompagna lo struggente Deus ti salvet Maria e l’accorato Perdonu Deus meu, cunfesso apo peccadu intonato rispettivamente dai solisti Antonio Testoni e Salvatore Serra, insieme ai colleghi dei cori Amici del folclore e Nugoro Amada.

Arriva fino al mare, quell’invocazione del vescovo di Nuoro.

Fino a Orosei, il paese della donna scomparsa l’11 luglio.

L’APPELLO «Non posso non sentire il peso di un’assenza: Irene Cristinzio, 64 anni, sposata da 41, volatizzata, sparita, scomparsa, lascia senza notizia alcuna il marito Antonio, tre figli e tutti noi. È uno di quei momenti – scandisce le parole monsignor Marcia che celebra la messa solenne insieme a monsignor Ciriaco Vedele, monsignor Salvatore Floris e il Capitolo della Cattedrale – in cui come Nazione Santa, come regno di sacerdoti per il battesimo, non possiamo darci pace, senza prima darci una risposta: Irene, dov’è?».

UN POPOLO IN CAMMINO La domanda resta sospesa in aria durante la funzione religiosa, quasi a ricordare che ai piedi di quella grande statua bronzea ci sono i drammi vecchi e nuovi della Sardegna intera. Oggi, come all’alba del 1900. Lo sanno bene i pellegrini che a centinaia partendo dalla Cattedrale alle 6 del mattino affrontano la Via Crucis che porta fino alla statua. Una grande folla per certi versi inattesa. Tantissimi giovani si inerpicano nei sette chilometri che portano al Redentore: «Un grande momento di fede e devozione», commenta don Piero Mula, parroco del Sacro Cuore che per la prima volta guida il pellegrinaggio e alle 8 del mattino celebra in cima la prima messa della giornata.

TELEVISORI SPENTI Fedeli che dopo due ore, al contrario di quanto avviene nei paesi del circondario, non trovano neanche un priorato per offrire un caffè ristoratore, a dimostrazione che Nuoro deve fare ancora molto per valorizzare il momento religioso, vera e immutabile anima della festa. Come sottolineano anche i tanti malati che in tutta la Sardegna aspettavano la diretta televisiva della messa dall’Ortobene, tagliata per il secondo anno consecutivo dal Comune nel nome del contenimento dei costi. Solo Radio Barbagia, emittente della Diocesi, è riuscita a trasmettere la messa, costringendo i tecnici a inseguire la connessione internet ballerina.

DISABILI FELICI Davanti alla folla assiepata nel prato in cima al Monte, monsignor Marcia ringrazia comunque le autorità comunali, provinciali e regionali che «operano per il bene di tutti noi». Un ringraziamento arriva anche da Antonello che emozionato spinge la sua sedia a rotelle nella rampa appena inaugurata per consentire finalmente anche a chi ha difficoltà motorie di raggiungere il Redentore: «Per la prima volta dopo dieci anni – dice il giovane disabile – non devo chiedere agli amici di prendermi in braccio per poter salutare Cristo».

NO AL VANDALISMO Piccole-grandi cose, secondo il vescovo. Gesti apparentemente minori e diversamente normali come l’annuncio del parroco Cattedrale don Aldo Cottu che «la comunione per i celiaci sarà distribuita vicino all’ambone». E il vescovo che pure stamattina molto si è speso per invitare a riconoscere il bene che abbiamo vicino, si abbandona all’ultimo bonario buffetto: «Rispettiamo i beni pubblici», dice Mosè Marcia ricordando che l’anno scorso un giovane pretendeva di salire a cavallo, danneggiando la scalinata che porta al Redentore.

Solo una domanda resta senza risposta: «Dov’è Irene?».

**DA: L’Unione Sarda-Michele Tatti-30 ago 2013**

 

OROSEI – IRENE CRISTINZIO: L’esercito che non è riuscito a trovarla

di , 24 Agosto 2013 11:37

IRENE CRISTINZIO IN UNA FOTO NELLA SPIAGGIA DELLA MARINA DI OROSEI

Per cercare la pensionata si è mossa per

settimane una vera e propria task force

Una mobilitazione enorme, calata di intensità soltanto negli ultimi giorni. A Orosei per settimane, all’indomani della scomparsa di Irene Cristinzio, non è stato lasciato nulla di intentato per ritrovarla.

Carabinieri, polizia, vigili del fuoco, forestali, compagnie barracellari e centinaia di volontari di tutte le associazioni del paese hanno setacciato palmo a palmo il vasto territorio comunale. Il Municipio è rimasto aperto giorno e notte ospitando il centro di coordinamento per le ricerche che non hanno trascurato alcun elemento. Un’attività febbrile condotta sia in paese, entrando anche nei cortili, sia nel litorale della Baronia estendendo le ricerche dell’ex insegnante anche nei centri vicini. Un impegno totale, che non si arrestava nemmeno all’oscurità, con la convinzione che non bisognava perdere tempo.

NESSUNA TRACCIA Tutto inutile purtroppo fino a questo momento. Incluso l’utilizzo dei cani molecolari, dei veri specialisti nella ricerca delle persone. Gli inquirenti, hanno più volte ripercorso, anche in compagnia del marito e dei figli della donna, il tragitto che la signora faceva tutti i giorni. Un anello di sei chilometri e duecento metri, ma che a volte la pensionata allungava, tra giardini, oliveti e agriturismo. Una passeggiata tonificante calpestando una strada asfaltata, dove anche ieri si incontravano persone che facevano jogging o contadini che lavoravano nel loro podere. Da una parte le cave di marmo e dall’altra il mare di Osala a pochi chilometri. Gli investigatori hanno vagliato le testimonianza di almeno tre persone che quella mattina assicurano di aver visto Irene Cristinzio. Tutta gente affidabile, che non aveva motivo di mentire, ma che ha invece ripetutamente confermato quella prima versione. Poi il blackout dalle 13 di quel maledetto 11 luglio. Con la luce che non è ancora tornata lasciando tristezza e sconforto. E mille dubbi che non sono stati ancora dipanati.

SEGNALAZIONI FALLACI Innumerevoli anche le segnalazioni da varie zone dell’isola e anche dalla penisola (Bari e Trento) di cittadini che vedendo su internet la fotografia della donna o il suo volto sui giornali o nei tanti manifesti (anche in inglese) che tappezzano bar e piazze del centro Sardegna, hanno pensato di incrociarla per strada.

Le tante telefonate giunte a Antonino Nanni e ai suoi tre figli (per qualsiasi segnalazione pregano di contattarli allo 078498401 o al 3402687002) erano di persone sincere che hanno preso veramente a cuore la vicenda, e non avevano alcun problema a comunicare il proprio nome o numero di telefono. «A volte però dalla possibile convinzione di aver visto mia madre alla telefonata passa troppo tempo e non si riesce più a far nulla. In questi casi la tempestività è troppo importante», dicono i fratelli Nanni, che dieci giorni fa, dopo aver ricevuto una telefonata da Arzachena da chi era convinto di aver visto si sono immediatamente catapultati nel centro gallurese, ma purtroppo inutilmente.

**DA: L’Unione Sarda-L.U.-24 ago 2013**

 

OROSEI: CANI MOLECOLARI PER CERCARE IRENE CRISTINZIO

di , 6 Agosto 2013 11:59

Finalmente sarà esaudita la disperata richiesta dei familiari dell’insegnante sparita nel nulla la mattina dell’11 luglio:

«Non ci arrendiamo, l’hanno rapita» 

Sulle tracce di Irene Cristinzio da domenica prossima si muoveranno tre cani molecolari che hanno partecipato alle ricerche di Yara Gambirasio e che ancora adesso stanno lavorando per ritrovare il corpo di Roberta Ragusa.

«Cani che avevo chiesto sin dalle prime ore dalla scomparsa di mia moglie – dice Antonino Nanni, il marito dell’ex insegnate di lettere scomparsa da Orosei ormai da 25 giorni, che per la prima volta esterna i suoi timori e le sue angosce –. Quando verso mezzogiorno di giovedì 11 luglio sono andato in caserma per denunciare la scomparsa di mia moglie ho pregato che fossero istituiti immediatamente dei posti di blocco alle uscite del paese e che appunto fosse richiesto l’intervento dei cani molecolari. Ero certo sin dall’inizio infatti che a mia moglie fosse successo qualcosa di grave e in ogni caso contro la sua volontà. Purtroppo nell’immediatezza della sparizione e sino a pochi giorni ha prevalso la tesi dell’allontanamento volontario. E così si è perso tanto tempo. Troppo forse, anche se la speranza di rivedere Irene oltrepassare nuovamente l’uscio di casa e fare rientro in famiglia rimane viva in tutti noi».

Purtroppo, ad oggi, neanche Antonino Nanni e i suoi congiunti hanno uno straccio di prova in mano che possa avvallare l’ipotesi di un prelievo forzato. «Ma con il passare dei giorni, e con alcuni riscontri che siamo riusciti a ottenere, questa rimane attualmente la pista più dolorosa ma anche la più probabile».

IRENE CRISTINZIO IN UNA FOTO NELLA SPIAGGIA DELLA MARINA DI OROSEI

Una inquietante convinzione che non si basa solo su deduzioni e convincimenti personali ma anche su alcune clamorose novità investigative raccolte attraverso indagini familiari. Come le numerose testimonianze che sino a pochi giorni fa davano per certa la presenza di Irene Cristinzio in paese sino alle 13 e che ora invece starebbero vacillando, quando addirittura non sono crollate definitivamente. A incominciare dalla fruttivendola che aveva dichiarato di aver visto e parlato con Irene Cristinzio alle 13 in piazza sant’Antonio. «Quella donna non era Irene – dice Mario Nanni, cognato della prof scomparsa, già comandante della locale stazione del Corpo forestale, in pensione e tra i più attivi nelle indagini familiari – era un’altra donna di Orosei che le assomiglia e che ha verbalizzato di essere stata in quella bottega a quell’ora e di aver pronunciato quelle frasi (“sono stanca.. voglio andare al mare” ndc) che la fruttivendola aveva pensato le fossero state rivolte da mia cognata».

Ma secondo i familiari quasi tutti gli altri avvistamenti della donna in paese durante la mattinata della sua scomparsa sarebbero viziati da forti dubbi. L’orologio della scomparsa della loro congiunta andrebbe insomma riportato indietro alle 8.30 della mattina quando al ritorno dalla sua passeggiata Irene Cristinzio viene vista con certezza nei pressi della sua casa in via Nurache 33 dove però non farà mai rientro. «Una cosa che mia moglie non avrebbe mai fatto di sua iniziativa – dice convinto più che mai il marito – così come non avrebbe mai staccato volontariamente i due cellulari che aveva con se».

**DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-6 ago 2013**

OROSEI: LA DONNA SCOMPARSA

di , 30 Luglio 2013 09:55

 Orosei sotto le stelle vuol riabbracciare Irene

Mille persone in piazza, tra moda e musica. Orosei sotto le stelle affida a una notte di festa la speranza di riabbracciare Irene Cristinzio, la ex insegnante scomparsa nel nulla da tre settimane. Il messaggio è stato affidato a una giovane donna di Orosei, Cosetta Loddo.

«Voglio e vogliamo rivolgere un pensiero profondo», ha detto la signora, «un pensiero anche commosso ma pieno di speranza alla nostra cara concittadina Irene che manca dalla sua famiglia, manca dalla nostra comunità da ormai 17 giorni; le ricerche intense di tutti, delle forze dell’ordine in primis non hanno dato al momento risultati positivi. Noi però non desistiamo nella speranza di ritrovarla sana e salva. Noi rimaniamo fiduciosi che Irene ritorni presto a casa. Irene, professoressa Cristinzio Nanni, ci manchi. Manchi a tutti noi. Non perdiamo l’attenzione, diamo una mano tutti affinché si riesca a trovare la signora Irene».

Sul fronte delle ricerche, però, non si registrano purtroppo novità. E sugli sviluppi delle indagini il riserbo resta assoluto.

**DA: L’Unione Sarda-30 lug 2013**

OROSEI: La donna scomparsa segnalata a Oristano

di , 20 Luglio 2013 19:00

Una segnalazione arrivata da Oristano alimenta la speranza di trovare viva Irene Cristinzio, la ex insegnante di 64 anni scomparsa a Orosei giovedì 11 luglio.

Una donna dice di averla vista in città e ha prontamente informato le forze dell’ordine.

La notizia è ovviamente arrivata ai familiari della donna che rinnovano l’invito a fornire ulteriori particolari utili a rintracciare Irene. Intanto a Orosei la mobilitazione di vigili del fuoco, volontari del soccorso, a tutti i livelli, e cittadini continua.

Fin dal giorno della scomparsa, un esercito di trecento persone sta setacciando il paese, le campagne e tutta la Baronia. Gli investigatori – le indagini sono coordinate dal comandante della compagnia di Siniscola, capitano Andrea Senes – non escludono alcuna ipotesi, prima fra tutte quella che Irene Cristinzio abbia deciso di allontanarsi volontariamente da Orosei.

Se fosse vero, tutto ciò legittimerebbe ancor più la speranza di trovare viva la ex insegnante.

**DA: L’Unione Sarda-20 lug 2013**

 

IRENE CRISTINZIO

di , 19 Luglio 2013 13:52

OROSEI: IL MISTERO DI IRENE

di , 18 Luglio 2013 18:21

I familiari ancora in preda a

interrogativi angoscianti

Si infittisce il mistero sulla scomparsa della professoressa di Orosei Irene Cristinzio.

A quasi una settimana dalla sua sparizione le ipotesi in campo al vaglio degli inquirenti rimangono sempre le stesse: allontanamento volontario o un improvviso malore. Nessuna notizia di reato nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Andrea Schirra, che continua comunque a vagliare le ipotesi più disparate, anche se fino a questo momento non ci si discosta da quella iniziale.

Intanto, la vicenda della sessantaquattrenne di origine molisane sbarca sul programma Rai “Chi l’ha visto?”. La foto della ex insegnante compare già nel sito della trasmissione così come la descrizione fisica e i dettagli su come era vestita al momento della sua uscita di casa giovedì scorso.

Intanto, il cognato della donna, Mario Nanni, scrive nel suo blog: «Sono giorni lunghissimi, attimi di attesa senza fine, speranze che si aggrappano come cimeli della vita. La sensazione forte è che lei, Irene vive tra di noi che soltanto un buio calato improvvisamente e inspiegabilmente diventato spesso, non ci permette di fenderlo, di attraversarlo, di riaprirlo anche con lo sguardo, al dialogo», dice Nanni, che si pone una serie di interrogativi sulla sua scomparsa.

Domande lecite che si fanno un po’ tutti con comprensibile ed inevitabile angoscia per il tempo che scorre inesorabile e per l’assenza di qualsiasi notizia o messaggio che riconduca alla donna, moglie e madre di tre figli.

**DA: L’Unione Sarda-l.u.-18 lug 013**

NUORO: Donna sparita a Orosei segnalata a Pratosardo

di , 17 Luglio 2013 17:09

Questa volta la segnalazione non sembra opera di un mitomane, ma ha tutte le credenziali per essere presa molto seriamente.

Irene Cristinzio l’ex insegnante di 64 anni, che ha fatto perdere le sue tracce da giovedì mattina sarebbe stata avvistata lunedì pomeriggio al centro commerciale di Pratosardo a Nuoro. Ne sono convinte due giovani, che ieri sono andate dagli inquirenti a riferire i dettagli dell’incontro.

«All’inizio non ci avevo fatto particolarmente caso», ha detto la ragazza, «poi ho guardato bene e mi è davvero sembrata lei. Così come alla mia amica». La donna indossava una lunga tunica e sembrava una turista qualsiasi che si aggirava nei negozi del complesso commerciale.

Irene Cristinzio manca ormai da sei giorni. Giovedì si era allontanata da casa per una passeggiata, ma tutti sperano di trovarla viva. L’auspicio, espresso dal sindaco Franco Mula, è rimbalzato in un vertice operativo che si è tenuto ieri mattina in Prefettura a Nuoro.

**DA: L’Unione Sarda.it-l.u.-17 lug 2913**

OROSEI: Donna sparita. Continuano le ricerche

di , 16 Luglio 2013 13:26

 

Quinto giorno di ricerche e

attese purtroppo vane a Orosei.

Ma nessuna resa dopo la scomparsa di Irene Cristinzio, l’ex insegnante di 64 anni, che giovedì mattina ha fatto perdere le sue tracce.

Continua il massiccio dispiegamento di uomini e mezzi con volontari e forze dell’ordine ancora impegnati a battere palmo a palmo il territorio dell’intera Baronia alla ricerca anche di un minimo dettaglio utile.

Intanto i familiari, dal marito della donna ai suoi tre figli, continuano a rinnovare l’appello a chiunque possa avere notizie a mettersi in contatto con loro.

La famiglia vive comprensibilmente una situazione di angoscia confortata solo in parte dal grande affetto e dalla gigantesca mobilitazione che l’intera comunità sta mettendo in campo.

In Comune è sempre attiva l’unità di crisi coordinata dai vigili del fuoco di Nuoro che continuano, assieme ai tanti volontari, a lavorare senza sosta.

**DA: L’Unione Sarda-L.U.-16 lug 2013**

 

OROSEI: nessuna traccia dell’insegnante

di , 15 Luglio 2013 17:22

Ricerche palmo a palmo in tutta la zona

Dopo quattro giorni di ricerche di Irene Cristinzio, l’insegnate di Orosei in pensione scomparsa nel nulla giovedì mattina, la prima ipotesi, che la donna abbia perso memoria ed orientamento, diventa ora la meno probabile.

L’esercito di persone che da oltre 96 ore è alla sua ricerca ha battuto palmo a palmo ogni angolo del territorio circostante Orosei, andando anche oltre i confini comunali: una persona o un corpo si sarebbero trovati, sottolineano i soccorritori, e le tracce di una donna smarrita, infatti, rimangono sul terreno.

Ma le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i volontari e gli amici non hanno trovato nulla che riconduca ad Irene Cristinzio. In paese, sotto voce, circolano altre ipotesi, ma nessuna di queste viene accreditata. Stamattina c’è stato un vertice per fare il punto della situazione anche perché gli uomini in campo sono stanchi e il caldo di questi giorni non facilità le ricerche che si sono articolate in tutte le direzioni: terra, mare, il fiume, lo stagno.

Si attendono le analisi dei tabulati dei due telefonini della donna che non danno alcun segnale da giovedì.

**DA: L’Unione Sarda.it-15 lug 2013**

DONNA SCOMPARSA A OROSEI: ricerche nello stagno e in mare

di , 15 Luglio 2013 16:00

Gli inquirenti sentono i familiari mentre le speranze di trovare l’ex insegnante in buone condizioni sembrano affievolirsi

OROSEI. Si cerca in mare e nello stagno. Altre 24 ore frenetiche per l’esercito di soccorritori che ieri si è infoltito di nuove forze come il servizio alpino e speleologico regionale e il Corpo forestale. Ma di Irene Cristinzio, l’ex insegnate di 64 anni di cui non si hanno più notizie da giovedì mattina, ancora nessuna traccia. Ricerche ripetute a tappeto su tutto il territorio oroseino, con l’ausilio di elicotteri, fuoristrada e imbarcazioni, centinaia di volontari della Protezione civile di mezza provincia e semplici cittadini.

Dal pomeriggio il gruppo fluviale dei vigili del fuoco ha iniziato a scandagliare meticolosamente i fondali dello stagno di Avalè – Su Petrosu, operazione che proseguirà questa mattina alla foce e lungo il tratto finale del Cedrino.

Ma le ricerche della donna sono state estese anche molto al di fuori dei confini oroseini, da Nuoro ad Alghero sino a Santa Teresa di Gallura, per vagliare i tanti avvistamenti di Irene Cristinzio giunti al tavolo del Centro operativo allestito negli uffici del Comune e coordinato dal vice dirigente dei vigili del fuoco di Nuoro, Antonio Giordano, e dal sindaco dei Orosei, Franco Mula. Segnalazioni che sino a ieri a tarda notte non hanno dato nessun risultato alimentando la preoccupazione che possa essere accaduto l’irreparabile .

Gli ultimi avvistamenti ritenuti attendibili rimangono quindi quelli fatti da tre diversi testimoni la mattina di giovedì alle 13 in piazza Sant’Antonio a Orosei, luogo in cui la donna avrebbe acquistato alcune pesche e confidato ad una testimone di sentirsi stanca e di avere desiderio di andare al mare. Meta questa che a quanto pare non rientrava tra quelle abituali di Irene Cristinzio. Niente viene comunque tralasciato, nessuna ipotesi scartata e ogni traccia vagliata con la massima attenzione.

Ma l’ex professoressa sembra essere stata letteralmente inghiottita dal nulla. E così mentre proseguono le ricerche sul campo con l’ausilio di sofisticate attrezzature satellitari per essere certi di non lasciare scoperto neanche un metro quadrato di territorio, prende quota anche l’inchiesta condotta dai carabinieri coordinati dal comandante di Siniscola il capitano Andrea Senes. A loro spetta inoltre il compito di restringere quanto più possibile il raggio d’azione delle ricerche per ottimizzare le imponenti risorse di uomini e mezzi dislocate da ormai 72 ore ad Orosei.

Ieri pomeriggio sono stati ancora sentiti familiari e amici della donna e in particolare il marito Antonio Nanni e i figli Toto, Nicoletta e Gabriele, anche loro attivi partecipi alle ricerche.

L’obiettivo degli inquirenti è naturalmente quello di capire il motivo che l’ha spinta a allontanarsi. I suoi cari continuano a coltivare la tesi di un’improvvisa perdita della memoria o di un malore che avrebbe offuscato le capacità cognitive della donna.

Ma questa ipotesi non convince del tutto gli investigatori che invece intravedono nell’atteggiamento dell’ex docente di Lettere una precisa volontà di far perdere le proprie tracce staccando il telefono. Il perché di questa eventuale decisione e il suo scopo rimangono indecifrabili, gli inquirenti perciò cercano di cogliere qualche sfumatura che potrebbe essere importante e che solo il marito o i figli potrebbero fornire.

**DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-15 lug 2013**

OROSEI: LOCANDINA-SCHEDA DATI SU IRENE CRISTINZIO

di , 15 Luglio 2013 14:02

OROSEI: IRENE, RICERCHE SENZA SOSTA

di , 15 Luglio 2013 08:59

 Sforzi raddoppiati per trovare la donna sparita.

Il sindaco: non ci fermiamo

OROSEI Si cerca dappertutto, perfino nei cortili delle case di Orosei, i giardini e gli orti.

Un vero e proprio porta a porta che al momento non ha prodotto alcun risultato degno di nota, così come le gigantesche ricerche in tutta la Baronia, iniziate giovedì mattina, il giorno un cui Irene Cristinzio, l’insegnante in pensione di 64 anni, è sparita nel nulla.

A Orosei, Posada e in tutti gli altri centri della zona, i bar e nei locali pubblici sono pieni di volantini con l’immagine e le informazioni sulla donna, anche in inglese. L’appello è rivolto a chiunque possa aver visto qualcosa.

Anche un minimo dettaglio può essere utile. Lo ha ribadito il figlio dell’ex insegnante, Toto Nanni, preoccupatissimo come tutti i suoi familiari e l’intera comunità per un’assenza che fa paura.

Forze dell’ordine, squadre specializzate negli interventi di soccorso, vigili del fuoco e centinaia di volontari non si danno un attimo di tregua. «Non ci fermiamo – ha detto il sindaco Franco Mula – anche ieri impegnato a battere palmo a palmo il territorio. Non ce lo possiamo permettere. Anzi gli sforzi vanno moltiplicati». Intanto si sono mobilitati gli ex alunni dell’Ailun (libera università nuorese), corso post laurea frequentato sia da un figlio della signora scomparsa, Salvatore (Toto) Nanni, che da un suo nipote, Efisio Nanni.

L’appello anche in questo caso corre per la rete. «Mia zia è scomparsa venerdì 11 luglio, dopo la sua consueta passeggiata mattutina, dalla quale non ha fatto rientro. È stata vista, con intervalli di due ore, in giro per il paese di Orosei e poi dalle 13 non si hanno più notizie. È alta circa 1,60 e ha i capelli castano chiaro. Era vestita con pantaloncini color panna e maglietta chiara; in mano forse una piccola pochette nella quale teneva i telefoni. È di origine molisana, per cui non ha accento sardo», scrive Efisio Nanni, che allega una foto della signora Irene e i suoi recapiti telefonici.

**DA: L?Unione Sarda-Luca Urgu-15 lug 2013**

(foto da facebook)

OROSEI: “APPELLO PER IRENE”

di , 14 Luglio 2013 12:49

Mario Nanni, fratello di Tonino Nanni marito di Irene Cristinzio, scrive questo accorato appello già pubblicato in fb.

APPELLO per Irene

IRENE CRISTINZIO

“A distanza di oltre due giorni dalla scomparsa, non si hanno notizie della nostra Irene.

E ciò nonostante la corale e persino commovente partecipazione alle ricerche, non soltanto da parte delle Forze dell’Ordine ma di tantissime cittadine e di tantissimi cittadini. Non abbiamo parole adeguate per dire Grazie di cuore a Tutti.

Oggi però un appello particolare lo vogliamo far veicolare perché possa raggiungere la sensibilità di quella persona che , in forma anonima, ha postato uno dei quattro commenti riportati nell’articolo sulla scomparsa di Irene pubblicato l’altro ieri (il 12.07.2013 alle ore 10.08)in prima pagina de l’Unione Sarda, edizione on line. Detto commento ha aperto uno spiraglio non solo nelle ricerche, ma nelle nostre speranze di riavere quanto prima Irene tra di noi.

Ecco il commento:”sicuramente Irene tornerà in famiglia ha solo bisogno di riscoprire se stessa”.

I giornali di oggi riporteranno il predetto commento nella speranza di raggiungere il suo autore per sapere qualche notizia in più rispetto alle sue considerazioni. Chiediamo a tutte le amiche e a tutti gli amici che dispongono di blog o di spazi web, ed in particolare pagine di fb, di rilanciarlo.

All’anonimo autore chiediamo di farsi avanti anche attraverso le forze dell’ordine, il comune di Orosei, le redazioni dei giornali regionali o direttamente nelle nostre pagine, oppure ai seguenti recapiti telefonici:0784/98401, 3402687002, 3209445880.

Ti chiediamo, ti preghiamo proprio, di voler precisare il senso corretto del Tuo commento. Ne abbiamo un disperato bisogno.”

Grazie, mn

DONNA SCOMPARSA A OROSEI. l’ultima frase: «Vado al mare»

di , 13 Luglio 2013 18:26

Le ricerche di Irene Cristinzio si sono spostate verso la costa dopo la testimonianza di una fruttivendola.

Tutto il paese è mobilitato.

Centinaia di volontari in campo.

IRENE CRISTINZIO IN UNA FOTO NELLA SPIAGGIA DELLA MARINA DI OROSEI

Scompare una ex insegnante, giallo a Orosei

OROSEI. E’ un esercito formato da decine e decine di militari di vari corpi e da centinaia di volontari quello che ormai da quarantotto ore cerca instancabilmente Irene Cristinzio in ogni angolo del territorio di Orosei. Una mobilitazione senza precedenti che però sino ieri notte non ha prodotto alcun risultato.

La donna di 64 anni, a lungo professoressa di lettere alle medie di Orosei, sembra essere stata inghiottita dal nulla e l’ultimo suo avvistamento ritenuto attendibile dagli investigatori rimane quello segnalato avantieri mattina alle 13 poco lontano da piazza Sant’Antonio. Non uno, ma tre sono i testimoni che dicono di averla incontrata.

Dalle loro testimonianze arriva anche la soluzione di uno dei tanti misteri che ancora circondano il caso della sparizione . Sarebbe stata infatti uno di loro ad aver venduto ad Irene Cristinzio alcune pesche del suo podere. E gli ultimi testimoni affermano di aver visto nelle mani della donna una busta. Mentre acquistava la frutta, la testimone avrebbe anche scambiato poche parole con la donna scomparsa che le avrebbe confidato di sentirsi un po’ stanca e di aver voglia di andare al mare per riposarsi.

Una confidenza che poi a tarda sera la fruttivendola avrebbe rivelato al sindaco Franco Mula che da due giorni praticamente non abbandona il municipio di Orosei dove insieme all’ingegnere Antonio Giordano vice dirigente e direttore dei vigili del fuoco di Nuoro, coordina le attività di ricerca.

E’ stato proprio questo particolare, questa testimonianza,a far scattare nella notte di avantieri la mobilitazione di centinaia di volontari che hanno setacciato, purtroppo senza esito, alla luce di fari e torce elettriche tutto il litorale che va dal molo di Osala a quello di Marina. Ricerche che ieri mattina a 24 ore dalla denuncia di scomparsa presentata dal marito e dai figli della donna sono riprese con l’apporto di altri uomini e mezzi. A tre squadre di vigili del fuoco di Nuoro e Siniscola si sono aggiunte due unità cinofile di Cagliari.

Ed è aumentata anche la presenza dei carabinieri: oltre ai locali sono scesi in campo quelli di Dorgali, Sos Alinos e Siniscola, le squadriglie di Nuoro, Monte Pitzinnu e Iloghe e la motovedetta proveniente dalla base di Arbatax che ha fatto coppia nel controllo delle coste con quella della Guardia costiera salpata da Olbia. Massiccia anche la presenza di uomini e mezzi della Protezione civile giunti da mezza provincia così come quella delle compagnie barracellari.

Ieri pomeriggio inoltre per alcune ore l’intero territorio oroseino è stato esplorato dal cielo grazie all’intervento di un elicottero dell’Aeronautica militare. Un esercito di soccorritori al quale con medesimo entusiasmo e senza risparmio di energie si sono affiancati per tutto il giorno centinaia di volontari, tanti anche giovanissimi, molti ex allievi della docente, che con le mappe fornite dai coordinatori hanno esplorato passo dopo passo tutte le 28 zone nelle quali è stato suddiviso il territorio oroseino.

Più passa il tempo e più però cresce l’angoscia e il timore per la sorte della donna che da due giorni non da segnali di sè. Le ricerche comunque andranno avanti anche per tutta la giornata odierna con la speranza di ritrovare Irene Cristinzio sana e salva.

Ieri tutti i negozianti di Orosei hanno appeso alle vetrine la foto di Irene Cristinzio nella speranza che un turista, o qualcuno di passaggio, possa averla incontrata, o possa incontrarla nelle prossime ore e ne dia comunicazione ai familiari.

**DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-13 lug 2013**

OROSEI: ANNUNCIO SU IRENE CRISTINZIO

di , 13 Luglio 2013 12:32

OROSEI: la scomparsa della Sig,ra Irene Cristinzio

di , 12 Luglio 2013 22:20

Irene Cristinzio in Nanni scomparsa da Orosei la  mattina di giovedì 11 luglio 2013.

Chiunque abbia qualche notizia o l’abbia incontrata è pregato di informare tempestivamente le forze dell’ordine.

Ufficio Vigili Urbani Orosei-tel: 0784 996916

FATE GIRARE!

**DA:  mail Comando Polizia Municipale-Orosei-12 lug 2013**

MISSING WOMAN: Irene Cristinzio, a woman disappears into the air

di , 12 Luglio 2013 22:09

**DA:  volantino della Polizia Municipale di Orosei-12 lug 2013**

OROSEI,UNA DONNA SCOMPARE NEL NULLA

di , 12 Luglio 2013 12:00

Non rientra a casa dopo una passeggiata

I carabinieri sono alla ricerca di Irene Cristinzio, insegnante in pensione.

È uscita ieri alle 7 meno venti, come d’abitudine, per la passeggiata mattutina. Ma ieri Irene Cristinzio, 64 anni, insegnante in pensione di Orosei, non è rientrata a casa.

Il marito Tonino Nanni e i tre figli hanno atteso inutilmente fino al pomeriggio, poi la decisione di presentare la denuncia di scomparsa alla stazione dei carabinieri. Le ricerche sono state avviate immediatamente. Fino alla tarda serata, centinaia di volontari del paese hanno setacciato la periferia e le campagne, assieme ai carabinieri, ai barracelli e ai vigili del fuoco.

Per tutta la giornata sono arrivate ai familiari diverse segnalazioni, chi aveva visto la donna all’ingresso di Orosei e chi invece sosteneva di averla incontrata in centro, alle 11. Ma fino a tarda sera, di lei nessuna traccia.

L’articolo completo su L’Unione Sarda.

 **DA: L’Unione Sarda.it-12 lug 2013**

 

GAIALLO A OROSEI: scompare una ex insegnante

di , 12 Luglio 2013 11:44

Irene Cristinzio, 64 anni, moglie di un commercialista, era uscita per fare una passeggiata.

In molti l’hanno vista vicino a casa: ogni giorno faceva lo stesso percorso. Isolati i suoi due cellulari

Scomparsa nel nulla a duecento metri da casa, sì, perchè più di una persona l’ha vista a un passo dal cancello della sua villa per almeno due volte.

Ma Irene Cristinzio, 64 anni, docente di lettere in pensione, sposata con il commercialista Tonino Nanni e madre di tre figli, origini campane da anni residente ad Orosei, dalle 13 di ieri mattina è introvabile e non da notizie di sè. Tutto il paese è mobilitato nelle ricerche: a mezzanotte nove squadre hanno setacciato palmo a palmo la costa, le spiagge e le scogliere chiamandola con i megafoni, temendo il peggio.

Verso le 7 del mattino, come sua consuetudine da tempo, esce dall’abitazione in via Nuraghe 33 a due passi dal campo sportivo di Foiai, per una passeggiata nelle stradine di campagna che attraversano l’immediata periferia del paese. Indossa una maglietta bianca, pantaloni in tela dello stesso colore stretti al polpaccio, scarpe da tennis e ha due telefonini in tasca. Quelli che poi per tutta la giornata risulteranno spenti o non raggiungibili.

A Orosei tutti conoscono la “professoressa Nanni”, e infatti durante la sua passeggiata quotidiana mattutina, anche ieri viene vista, e poi la circostanza sarà confermata, da tanti testimoni. Alle 8.30 uno di questi la incontra a pochi metri da casa sua mentre sembra essere in procinto di rientrare dalla camminata. Ma Irene Cristinzio va oltre.

Alle nove il marito preoccupato del ritardo fa le prima chiamata al suo cellulare. La segreteria telefonica comunica che il numero non è raggiungibile. Poi il primo buco di quasi due ore, sino alle 11.10 quando un amico di famiglia la vede in via Muggianu non distante dalla zona periferica del Rimedio diretta nuovamente verso il centro. Segue un altro buco di circa due ore sino alle 13 quando altri due testimoni affermano con certezza di averla vista in piazza Sant’Antonio, vicino a una rivendita di frutta e verdura. Dove però Irene Cristinzio non compra niente e sembra avviarsi nuovamente a casa che da qui dista poche centinaia di metri. Ma anche stavolta la donna non rientra e questo rimane l’ultimo suo avvistamento che avviene peraltro quando già è scatta la mobilitazione di amici e parenti. Un gruppo che presto si infoltisce di tanti nuovi volontari. Sulle sue tracce si mettono infatti i carabinieri del paese i vigili del fuoco di Nuoro poi supportati anche dalle loro unità cinofile, e ancora la protezione civile, i barracelli e tantissimo cittadini. Il paese è passato a setaccio così come tutto il circondario, le pinete e le spiagge. Decine di telecamere di sorveglianza di numerosi esercizi commerciali vengono prese in visione mentre tutte le sue amiche e i conoscenti sono stati contattati. Ma la donna sembra essere stata inghiottita nel nulla.

I due cellulari continuano a suonare a vuoto e più passano le ore e più aumenta l’angoscia. «Irene avvisava anche quando faceva solo cinque minuti di ritardo» – dice il marito sconvolto sull’uscio della sua casa dove si affollano decine di persone mentre in Comune viene allestita una sorta di unità di crisi per coordinare le ricerche. Che però non danno nessun esito. I cani si dimostrano non adatti a seguire le trace nel centro abitato e fanno rientro alla base mentre invece si intensificano le ricerche porta a porta in tutte le vie le case le piazze le chiese del paese ed in ogni angolo dove la donna possa essersi smarrita. Nessuna ipotesi viene scartata a priori, da quelle più atroci a quelle più ottimistiche.

Escluso sola quella di un rapimento a scopo di estorsione: la famiglia pur benestante non sembra poter essere obiettivo dei banditi. Rimangono in piedi tutte le altre: un malore, una improvvisa amnesia o un allontanamento volontario dettato chissà da che cosa. «Mia moglie stava bene – assicura il marito – e non aveva motivo per allontanarsi senza avvisare nessuno della famiglia». Una tesi confermata da molti suoi conoscenti e soprattutto dai figli ai quali la donna è legatissima. Le indagini scattate con grande tempismo non tralasciano comunque nessuna pista. Tutte le testimonianze vengono accuratamente controllate e sembrano assolutamente attendibili.

Per due volte insomma la donna sarebbe arrivata a pochi metri da casa sua e per due volte avrebbe preso un’altra direzione. Un mistero che con il passare delle ore diventa sempre più angosciante.

Ancora a notte inoltrata gruppi di volontari e tutte le associazioni del paese continuavano a battere ogni angolo e bandire con megafoni la scomparsa della professoressa mentre davanti alla casa della scomparsa la folla continua a crescere.

Che fine ha fatto quella donna elegante e gentile con tutti? Possibile che qualcuno l’abbia prelevata contro la sua volontà e fatta sparire per chissà quale oscuro motivo? Nessuno a Orosei vuole pensare a questa ipotesi, tutti sperano in un momentaneo smarrimento della memoria, ma allo stesso tempo tutti si chiedono dove e come possa essere sparita una persona in un paese che è stato rivoltato da centinaia di controlli. Intanto cala la notte.

Orosei è andato a letto tardissimo con la speranza di risvegliarsi questa mattina con la buona notizia del ritrovamento della professoressa dal volto solare che tutti conoscono, sana e salva, e che il buco delle ore trascorse lontano da casa diventi un ricordo che puo essere cancellato in fretta.

**DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-12 lug 2013**

(foto da internet)

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