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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: isola

Sos Alinos- Viale del Mare verso Calaliberotto (foto di archivio)

ISOLA PEDONALE E MERCATINO

in Via del Mare a Cala Liberotto

E’ già partita lo scorso 28 Luglio l’isola pedonale e relativo mercatino nella parte terminale lato Calaliberotto di Viale del Mare.

FOTO DURANTE I GIORNI NON AUTORIZZATI PER L’ISOLA PEDONALE

L’autorizzazione alla chiusura, nelle sere di giovedì e sabato dalle ore 21 si è rivelata un’idea vincente viste la numerosissima folla di turisti e locali che ha potuto partecipare libera di muoversi, senza traffico di auto, fra le varie attività fisse e bancarelle formanti un mercatino variegato ed attraente come nella tradizione delle più riuscite feste patronali.

“L’Amministrazione Comunale- afferma Ilaria Rosu consigliera delegata della frazione Sos Alinos- dopo aver studiato con cura gli svincoli indispensabili per le auto, ha autorizzato quest’isola pedonale e relativo mercatino che ha riscosso un grande successo. Sono tanti infatti gli attestati verbali e gli SMS che ho ricevuto complimentandosi dell’iniziativa che durerà tutti i giovedì e i sabato del mese  fino a settembre. Sempre dalle ore 21″.

“Un altro piccolo risultato- conclude Ilaria Rosu- per dare risposte concrete ai fruitori del nostro centro turistico. Auspichiamo che gli imprenditori sfruttino tale opportunità per portare a conoscenza i propri prodotti! Ovviamente spettiamo numerosi cittadini e ospiti che facciano rivivere il percorso pedonale a due passi dal mare”

Marco Camedda

(DA:comunicato Comune di Orosei-27 Luglio 2016)

Presso la biblioteca dell’ISRE

in via Papandrea, 6 a Nuoro,

saranno presentati i primi due numeri cartacei 

del magazine “Lollove Mag”

Venerdì 13 Maggio 2016, alle ore 18,30,

Interverranno:

  • Maria Assunta Fodde Curatrice Artport Gallery Geasar Olbia
  • Andrea Tramonte Direttore Lollove mag
  • Manuelle Mureddu Autore di fumetti e scrittore
  • Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

LOLLOVE MAG è un contenitore di idee, storie e progetti, raccontati attraverso  lo sguardo di giovani giornalisti, illustratori, grafici, fotografi.

Un progetto editoriale indipendente che racconta la cultura contemporanea  in Sardegna e raccoglie la voce di chi guarda all’Isola come ad una possibilità,  un luogo dove costruire il proprio percorso di vita e dove, per chi è  partito,  far ritorno. Un blog come un cantiere aperto e un magazine  cartaceo per raccogliere e approfondirne i migliori contributi. Ponendo le  basi per una rilettura dell’identità sarda in chiave contemporanea, che  guardi al futuro, connessa col resto del mondo.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO 

tel. +39 (0) 784 242900 – 242911

E-mail: promozione@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

www.isresardegna.org   

https://www.facebook.com/events/1055075311230724/   

http://www.lollove.com/   

https://www.facebook.com/LolloveMag/

(DA: comunicato Isre Nuoro-11 Maggio 2016)

Nuoro, auditorium Giovanni Lilliu

Via Mereu, 56 – ore 19:00

Un’isola in movimento al centro del Mediterraneo insieme alla sua eredità senza tempo, misteriosa, primordiale, essenziale come un archetipo. Qualcosa di primigenio, di originario prima che originale si aggira in Sardegna, è una cifra che contraddistingue persino la sua vocazione creativa, la sperimentazione e il naturale cambiamento.

Abbiamo dunque chiesto alle immagini in movimento, al video nelle sue diverse forme e declinazioni, di raccontare la complessità di un isola che tiene insieme molti territori, che sfumano uno nell’altro, o che bruscamente si trasformano in qualcosa d’altro che ha bisogno di rimarcare la propria differenza. Differenze preziose che compongono quello che di questa terra ci sfugge e per questo ci affascina e ci avvince.

La restituzione dell’esperienza del territorio avviene tramite il linguaggio video nelle sue diverse possibilità di visione: cinematografica, museale, su monitor, tablet o smartphone. I protagonisti sono gli sguardi di artisti che hanno visitato la Sardegna esplorandone i luoghi e le persone partecipando alla costruzione e condivisione di una mappa costellata di luoghi del cuore, legati sia a ricordi speciali e irripetibili, che alla quotidianità, testimoniando l’esistenza di paesaggi naturali, rurali, urbani, psicologici e umani, densi e inaspettati che al di là di qualsiasi visione critica, dolorosa, cruda, difficile, idilliaca, magnifica, incantevole o spettacolare siano sostenuti da un sostanziale senso di appartenenza alla propria terra.

Tutte le opere sono da considerarsi come veri e propri spot per promuovere il territorio in modo inedito, cogliendone anche aspetti sottovalutati o sconosciuti e da diffondere anche attraverso le piattaforme social con la speranza di far magari emergere video virali che catalizzino l’attenzione dello sterminato pubblico della rete.

Il progetto promosso dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico ha visto coinvolti 6 artisti-cineasti, molto differenti tra loro per formazione e approccio narrativo, ai quali è stato chiesto di realizzare dei brevi filmati in grado di rappresentare e promuovere l’isola seguendo percorsi non convenzionali. Le parole chiave sono state “sperimentazione” e “libertà creativa”, questo ha permesso ai filmmaker di dare una forte impronta autoriale ai propri lavori connotandoli con i caratteri di originalità e innovazione.

Il progetto e i film saranno presentati a Nuoro venerdì 12 febbraio alle ore 19:00 nell’auditorium “Giovanni Lilliu” in via Mereu, 56, dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia, da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, e da Ignazio Figus, responsabile del Settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE. L’ingresso è gratuito.

Questi gli artisti e i film:

Marco Antonio Pani__MAIALETTO DELLA NURRA

Due allevatori nella Nurra, una visita dei carabinieri, un maialetto, un film di Fellini e una pianta proibita. Un viaggio nella fantasia popolare, una cronaca, un documentario, una finzione. O solo un gioco.

Giuseppe Casu__NODI

Nodi, mani, braccia, gesti sovrapposti e ripetuti, sorrisi e muscoli in tensione: in un angolo di Sardegna ci si prepara a pescare il tonno, alla maniera antica. Il lavoro vissuto nelle sue azioni che ne determinano i tempi. Senza belletto o commenti, senza ricostruzioni o finzioni. Una sottrazione dopo l’altra, vanno via anche i colori, in questo mondo dove l’aria è luce, dove la terra è acqua.

Poche parole e tanti nodi che gli uomini stringono o allentano alle catene pesanti e resistenti, alle boe per stare a galla e alle ancore per non andare alla deriva. Forse sono metafore, per loro sono ruvidi strumenti di lavoro.

Il tempo è un puro presente, costringe a fermarsi e osservare: vicino, sempre più vicino, cercando il respiro della vita.

Francesco Cristiano Pirisi__FIZOS

La Sardegna, dea-madre dimenticata, richiama alla sua luce i figli da lungo tempo sprofondati in un sonno senza sogni ne speranza. Incarnati nel film da una giovane donna bendata, i sardi si lasciano condurre nei più intimi recessi del proprio cuore, compiendo un viaggio simbolico dentro se stessi e nella natura che li ha creati per riscoprire, guidati dalla voce della madre e dalle immagini della natura, le forme, i colori e il canto della terra che ha dato loro la vita.

Michele Mossa__CAGLIARI ROCK

Nel tempo di una canzone di Alberto Sanna, uno dei decani del rock sardo, scorreranno immagini di Cagliari e dei suoi abitanti più giovani, quelli dei quartieri periferici, quelli italiani e quelli no. Dalle loro azioni e dai loro atteggiamenti si leggerà la naturale tendenza allo stare insieme tipica di quell’età in cui sono (ancora) rare le sovrastrutture del pregiudizio. Coprotagonista, in un cortocircuito ironico, la canzone; sullo sfondo una città aperta e solare.

Simone Cireddu__DUTY OF REVENGE

Duty of Revenge, il dovere della vendetta: con modalità vicine ai videogames sparatutto degli anni Ottanta-Novanta del secolo scorso, le tre sezioni/livelli in cui si articola il video Duty of Revenge raccontano il territorio del Montiferru come una zona di confine, una frontiera, con echi western e tutta l’ambiguità degli stereòtipi.

Evidenziando l’ordinario e il consueto, Duty of Revenge è una riflessione sul paesaggio e sullo sguardo, e soprattutto su quelle porzioni di paesaggio che lo sguardo per abitudine culturale è ormai portato a non abbracciare e a non considerare più. O a non dover vedere più.

Paolo Bianchi__TRANSUMANZE

I protagonisti di questo lavoro sono viaggiatori in fuga, che rischiano tutto per raggiungere mete sconosciute. Il video rappresenta, in modo poetico, il loro inconsapevole passaggio in terra sarda.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-9 Febbraio 2016)

ISRE CINEMA, nuovo corso:

 

Largo ai Giovani


E’ disponibile sul sito dell’Isre (www.isresardegna.it) il bando per la nuova edizione del concorso AViSa, Antropologia Visuale in Sardegna.

La grande novità di questa ottava edizione riguarda il limite di età richiesto per l’ammissione: da under 40 si passa a under 30, rafforzando così lo spirito che da sempre sostiene questa iniziativa dell’ ISRE: l’apertura di credito nei confronti dei giovani talenti e la loro valorizzazione. Questo cambiamento rappresenta un concreto segnale di attenzione per quei filmmakers realmente giovani e che hanno poche opportunità di realizzare i propri progetti.

Ma è anche il segnale di un nuovo corso per tutte le attività dell’Istituto riguardanti la produzione e la promozione e che andranno sotto la dicitura ISRE CINEMA.

Tra queste, AViSa occupa da sempre una posizione di assoluto rilievo con l’intenzione di indagare soprattutto gli aspetti della realtà contemporanea della nostra Isola anche sotto forma di fiction.

Scarica il bando e lo schema di domanda:

Bando [file .pdf] –

Schema di domanda [file .rtf]

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro-Tel. 0784 242900

E- mail: promozione@isresardegna.org

(DA: comunicato ISRE-CINEMA-16 Ottobre 2015)

SETTANT’ANNI DI:

Confindustria Sardegna Centrale

Quest’anno Confindustria Sardegna Centrale festeggia i settant’anni con il presidente nazionale di Confindustria a Nuoro.

Nel corso dell’assemblea pubblica di lunedì 12 ottobre saranno presentate le proposte dell’Associazione per il rilancio.            

Nota stampa del presidente Roberto Bornioli

“Confindustria festeggia i settant’anni con il presidente Squinzi a Nuoro. Durante l’Assemblea pubblica saranno presentate le proposte per il rilancio

Confindustria Sardegna Centrale festeggia quest’anno il settantesimo anniversario dalla fondazione durante un’importante assemblea pubblica in programma il prossimo lunedì 12 ottobre a Nuoro. Ricorderemo così settant’anni di storia e di attività della nostra Organizzazione, costituita nel 1945 a opera di ventidue imprenditori tra cui Pietro Guiso Gallisai, primo presidente dell’Associazione ed esponente di spicco della famiglia che diede il via alle attività industriali nella Sardegna centrale.

Per l’occasione, chiuderanno i lavori due ospiti d’eccezione, il presidente nazionale di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “Un disperato bisogno di crescere”.

È questo il titolo dell’evento e l’appello che Confindustria Sardegna Centrale intende ribadire: il nostro territorio deve puntare di più sulle imprese, che vanno sostenute, perché sono le imprese a creare occupazione e sviluppo.

A fronte di alcuni segnali positivi a livello nazionale, nel territorio il quadro resta ancora molto critico ed è sempre più ampio il divario tra le nostre province e i poli più forti a nord e a sud dell’isola dove Stato e Regione concentrano maggiori risorse e più attenzioni.

La Sardegna centrale vive infatti una doppia crisi: la recessione degli ultimi sette anni si è abbattuta su un’area già penalizzata da forti svantaggi strutturali, dove al gap dell’insularità, che condividiamo con il resto della Sardegna, si aggiungono le carenze infrastrutturali, la crisi demografica, la debolezza delle nostre zone interne, le difficoltà legate ai trasporti, più problematici rispetto ad altre zone nell’isola.

Se bene ha fatto la Regione ad aprire con il Governo un dossier Sardegna, con l’obiettivo di compensare gli svantaggi derivanti dall’insularità che costa all’isola 1,1 miliardi di euro all’anno, al tempo stesso occorre intervenire per colmare il divario che penalizza la Sardegna centrale rispetto al resto della Sardegna.

Siamo il Mezzogiorno dell’isola e le province di Nuoro e Ogliastra restano territori dimenticati.

Nonostante le forti difficoltà, nel territorio non mancano aziende e settori produttivi di livello, dal marmo di Orosei al metalmeccanico all’agroalimentare. Sono tante le aziende che investono nell’innovazione e nell’export e pur nelle difficoltà creano ricchezza e occupazione. Occorre però che le aziende siano messe nelle condizioni di stare sul mercato e di competere ad armi pari.

L’assemblea di lunedì 12 ottobre sarà un’occasione importante per presentare le nostre proposte.

Per colmare le divergenze servono, da una parte, interventi di tipo strutturale per infrastrutture, fiscalità per le imprese, zone interne, interventi specifici per il settore industriale e il manifatturiero innovativo, dall’altra occorre un intervento straordinario una tantum, un vero e proprio Masterplan per la Sardegna centrale sulla scorta del Piano Sulcis, che metta in moto investimenti pubblici e privati così da rilanciare un territorio sempre più in affanno”.

(DA:Confindustria Sardegna Centrale-Nuoro,  9 Ottobre  2015)

Trasmetto le dichiarazioni del

sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi

sul tema delle riforme istituzionali

“Ha ragione Gianfranco Ganau: la riforma del sistema istituzionale della Sardegna deve essere equilibrata e condivisa da tutti. Per questo ribattiamo sulla nostra idea di Nuoro Metropolitana, per proporre al dibattito politico la necessità di includere Nuoro come città di riferimento per la Sardegna Centrale.

La nostra non va vista come semplice rivendicazione: nel momento in cui si andrà a definire il nuovo ordinamento istituzionale della Sardegna Nuoro deve essere considerata  fondamentale, così come altre città dell’isola.

Eliminare Nuoro dal quadro istituzionale creerebbe scompensi enormi, non a questa zona, ma a tutta la Sardegna e dunque lo sviluppo armonico dell’isola non può prescindere da Nuoro.”

Il Sindaco di Nuoro

Alessandro Bianchi

(DA. comunicato Comune di Nuoro-12 Maggio 2015)

-nella foto una panoramica parziale della città-

 relative alla bozza di riforma istituzionale

all’esame del consiglio Regionale.

 

ALESSANDRO BIANCHI:

Nuoro città metropolitana.

Le riforme considerino anche la Sardegna Centrale.

“La Sardegna non è solo Cagliari, Sassari e Olbia. Nuoro pretende di entrare di diritto nel dibattito sulle riforme consapevole del suo ruolo di città di riferimento, di guida e di erogatrice di servizi per un grande territorio.

Nuoro non solo ambisce, ma ha tutte le carte in regola per essere considerata città metropolitana e denuncia con forza il tentativo di estrometterla dall’insieme delle città sarde che avranno questo ruolo.

La marginalizzazione a cui il centrodestra ha costretto il nostro territorio nella scorsa legislatura e che ha portato alla attuale crisi delle istituzioni non può essere risolta polarizzando l’isola senza tener conto della storia e della tradizione di questa città.

Ci opporremo con ogni mezzo, chiamando a raccolta anche i cittadini del nostro territorio, perché le riforme necessarie per ridare forza alla nostra isola attribuiscano a Nuoro responsabilità d’area vasta, convinti che questa città abbia le capacità per assumerle ed onorarle”.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-28 Aprile 2014)

Orosei, parola di “Lonely Planet”

La “top 5″ dei luoghi dell’Isola secondo l’edizione 2015 della più celebre guida turistica del mondo.

Il posto più bello della Sardegna?

È il Golfo di Orosei.

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

OROSEI:La pineta di Su Barone vista dallo stupendo stagno

A incoronarlo, la nuova edizione della prestigiosa guida Lonely Planet, dedicata alla Sardegna. Gli autori, Kerri Christiani e Duncan Garwood, hanno stilato la loro top 5 anche sulle pagine del quotidiano anglosassone Daily Telegraph.

Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

ALBA A BIDDEROSA (foto camedda)

Dopo Orosei, si piazza la Gola di su Gorropu. Al terzo posto la Costa Smeralda, seguita dal Castello cagliaritano. Al quinto posto nella classifica delle cose da vedere assolutamente se si viaggia nell’Isola ci sono, a pari merito, Nuraghi e Giganti di Mont’e Prama.

Spazio anche ai consigli sulle pietanze da non perdere, divise per provincia: la burrida cagliaritana, la zuppa gallurese, la zuppa di cozze e vongole di Olbia, la pecora in cappotto della Barbagia, l’aragosta alla catalana di Alghero e, a Nuoro e in Ogliastra, Fiore sardo, agnello e maialetto.

 (DA: L’Unione Sarda-27 Febbraio 2015)

-foto di m.camedda (esclusa quella dei Giganti di Monte ‘e Prama)-

Camera di Commercio di Nuoro e imprese

insieme per la promozione del territorio

(Manifestazione di interesse per eventi promozionali pubblicata sul sito della CCIAA)

La Camera di Commercio di Nuoro invita tutte le attività economiche appartenenti alla circoscrizione territoriale a partecipare alle prossime iniziative promozionali in programma da luglio a dicembre 2014 sul territorio regionale.

Nel dettaglio, si invitano le imprese impegnate nelle produzioni tipiche locali enogastronomiche e artigianali a comunicare l’interesse all’esposizione e alla vendita dei prodotti al pubblico a Porto Rotondo durante un fine settimana di agosto in occasione dei festeggiamenti per i Cinquant’anni di Porto Rotondo, oppure in occasione dei mercatini di Natale a Nuoro, all’interno degli spazi realizzati a cura della Camera di Commercio di Nuoro.

Durante tutto l’anno, presso l’Aeroporto Costa Smeralda, le aziende interessate potranno accedere all’area promozionale dotata di teche e vetrine per l’esposizione e la vendita di prodotti tipici in collaborazione con l’unità commerciale e il negozio di artigianato attualmente in fase di allestimento.

Infine, si segnala l’opportunità di esporre i prodotti tipici locali enogastronomici e artigianali, sia presso i locali dell’ex Isola di Porto Cervo che in occasione della Terza edizione del Concorso enologico nazionale Binu previsto nel mese di dicembre a Nuoro.

Le imprese che desiderano candidarsi alle prossime iniziative promozionali possono presentare la domanda, seguendo la procedura informatica presente sul sito istituzionale della Camera di Commercio www.nu.camcom.it, nella sezione dedicata “Partecipa alle iniziative promozionali 2014”.

Per maggiori informazioni:

www.nu.camcom.it, -  comunicazione@nu.camcom.it

0784 242535 0784242536

(link alla pagina dedicata: http://www.nu.camcom.it/moduli/?md=8)

(DA: comunicato Camera di Commercio di Nuoro-30 Giugno 2014)

Il Consiglio approva un ordine del giorno

La Giunta dovrà respingere ogni possibilità che la Sardegna venga inserita tra le aree idonee ad ospitare siti per i rifiuti radioattivi.

Lo prevede l’ordine del giorno unitario approvato nel pomeriggio dal Consiglio regionale.

Il documento è scaturito da una mozione del centrosinistra, poi ritirata, che ribadiva il no alla possibilità di inserire l’Isola tra le aree idonee per un deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, dopo il referendum del 15 e 16 maggio 2011 che ha chiuso la porta al conferimento di scorie nucleari e radioattive in Sardegna.

©-Una mia vignetta del 2003 ancora attuale? NO! alle scorie radioattive

Secondo l’assessore agli Affari generali Gianmario Demuro, “creare un deposito nucleare in Sardegna non è pensabile. L’Isola paga già un costo salatissimo per la presenza delle servitù militari nel suo territorio e non è disposta a mettere a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini. Oltretutto – ha aggiunto – puntiamo sul turismo per il nostro sviluppo e questo fatto porterebbe ad effetti negativi”. “La Sardegna non ospiterà rifiuti radioattivi. Il Consiglio si è già espresso su questo tema. Non ci sono margini per riaprire la questione – ha detto Antonio Solinas (Pd), primo firmatario della mozione del centrosinistra.

La questione delle scorie nucleari e radioattive si è ripresenta dopo che il 14 aprile Riccardo Casale, amministratore delegato della Sogin (la società dello Stato incaricata dello smantellamento delle ex centrali nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi), ha annunciato che entro maggio saranno pubblicati “i criteri rilasciati dall’Ispra (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale) per la mappatura del territorio nazionale e l’identificazione di una decina di siti idonei per il deposito“.

Incassato il via libera sull’Odg, il Consiglio regionale ha sospeso la discussione della mozione sullo Statuto sardo e la riforma del Titolo V della Costituzione. L’aula ha accolto la proposta del capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis per consentire a maggioranza e opposizione di arrivare alla predisposizione di un ordine del giorno unitario sul tema delle riforme. Il documento sarà portato all’attenzione del Consiglio nella prossima seduta. L’Assemblea è stata convocato a domicilio.

(DA: L’Unione Sarda.it-28 maggio 2014)

DINAMO CAMP 2014 A OROSEI

Pallacanestro Orosei

LA TAPPA DI OROSEI DEL DINAMO CAMP SI SVOLGERA’

DAL 14 AL 20 LUGLIO c/o IL MARINA BEACH

” Giocare, imparare e divertirsi, coltivando la passione per il basket con Manuel Vanuzzo, Jack Devecchi, Brian Sacchetti, Amedeo Tessitori e Massimo Chessa, e allenandosi sotto lo sguardo di coach Meo Sacchetti e dei suoi assistenti Paolo Citrini e Massimo Maffezzoli”

UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER I GIOVANI CESTISTI

DI OROSEI E DELLA PROVINCIA DI NUORO !!

Le iscrizioni scadono il 30 Aprile alla mail dinamocamp@dinamobasket.com o contattare il dirigente responsabile Roberta La Mattina al 3899277860.

Camp2014 Nuova edizione dei camp estivi biancoblu, un’opportunità itinerante offerta all’intera Sardegna!

Stop alle iscrizioni il 30 aprile 2014

Estate biancoblu. Un’edizione speciale e itinerante, con la Dinamo Sassari sempre più patrimonio dell’Isola che va incontro alla Sardegna e ai suoi giovani, pronta a regalarsi a loro nelle sei tappe del Dinamo Camp 2014. Un’estate indimenticabile da vivere, in campo, assieme ai grandi beniamini del pubblico biancoblu, punti di riferimento per tutti i ragazzi che vogliono giocare a basket. Giocare, imparare e divertirsi, coltivando la passione per il basket con Manuel Vanuzzo, Jack Devecchi, Brian Sacchetti, Amedeo Tessitori e Massimo Chessa, e allenandosi sotto lo sguardo di coach Meo Sacchetti e dei suoi assistenti Paolo Citrini e Massimo Maffezzoli. Una nuova edizione del Dinamo Camp è pronta a partire.

Sardegna biancoblu. La Dinamo che va incontro ai ragazzi, al suo territorio, alla sua Sardegna. Due settimana a Sassari nel mese di giugno a Monteoro, poi tappe sul Golfo dell’Asinara a Stintino, a Olbia (ospitata nella splendida e futuristica location offerta dal Geovillage, partner biancoblu, e già SOLDOUT), a Cagliari e a Orosei, in un vero e proprio “giro di Sardegna”, tour che consentirà al maggior numero di giovani possibile di partecipare ai Dinamo Camp 2014. Istruttori qualificati, location suggestive, programma e giornate organizzate al dettaglio in modo da ottimizzare e rendere complementari i tempi dedicati alla pratica sportiva, al relax e al divertimento.

Info. Per prenotare sarà necessario inviare una mail all’indirizzo dinamocamp@dinamobasket.com o contattare il dirigente responsabile Roberta La Mattina al 3899277860 con termine per la scadenza prenotazioni fissato inderogabilmente per il 30 aprile 2014.

IL PROGRAMMA:

- 9/14 giugno 2014Sassari (Monteoro) – 70 posti disponibili – costo 170 euro Day Camp tutto compreso

- 16/21 giugno 2014 Sassari (Monteoro) – 70 posti disponibili – costo 170 euro Day Camp tutto compreso

* nel caso in cui si desiderasse partecipare a entrambe le tappe di Sassari il costo complessivo, tutto compreso, sarà di 300 euro

- 23/29 giugno 2014Stintino – 70 posti disponibili – costo 450 euro all inclusive (pernottamento, vitto, assicurazione e materiale compreso)

- 30 giugno 2014/6 luglio 2014 – Olbia (Geovillage) – SOLDOUT

- 7/13 luglio 2014Cagliari – 70 posti disponibili – costo 450 euro all inclusive (pernottamento, vitto, assicurazione e materiale compreso)

- 14/20 luglio 2014Orosei – 70 posti disponibili – costo 450 euro all inclusive (pernottamento, vitto, assicurazione e materiale compreso)

* in riferimento alla tappa di Orosei è possibile scegliere la formula del day camp al costo di 270 euro

(DA: comunicato Ufficio Stampa Dinamo Banco di Sardegna-Sassari 8 aprile 2014)

CONCLUSA LA PROCEDURA 

Nel giorno di San Valentino

depositato il saldo per acquisire l’isola,

soddisfazione del presidente Giuseppe Bonanno

Oggi, giorno di San Valentino, l’acquisizione dell’isola. La perla dell’arcipelago diventa così del Parco e perciò bene comune.

“Col deposito del saldo si chiude la procedura per l’acquisizione al patrimonio pubblico dell’isola di Budelli. – commenta soddisfatto il presidente Giuseppe Bonanno. – Devo doverosamente rivolgere il mio più profondo ringraziamento, oltre che a tutti i firmatari della mobilitazione popolare organizzata attraverso la piattaforma digitale change.org che hanno risposto all’appello lanciato dall’ex ministro dell’ambiente: Alfonso Pecoraro Scanio. Un ringraziamento particolare in questo momento va anche al ministero dell’ambiente, il ministero dell’economia e l’Agenzia del demanio che hanno bruciato i tempi per consentire il trasferimento delle somme ben prima dei tempi richiesti, dimostrando una volontà chiara nel dare seguito al mandato che il Parlamento ha sancito col varo della legge di stabilità. Una bella prova, un obiettivo raggiunto. Ora pensiamo al futuro dell’isola e la sua tutela“.

(DA: La Nuova Sardegna-14 feb 2014)

Con l’approvazione definitiva della legge di stabilità passa anche l’emendamento. Il presidente del Parco Giuseppe Bonanno: «Per noi questa è una vittoria storica»

 A MADDALENA. Lo Stato si fa il regalo di Natale. Budelli diventerà pubblica. L’emendamento collegato alla legge di stabilità è stato approvato anche al Senato, ed è legge. Sarà il Parco, entro il 7 gennaio a esercitare il diritto di prelazione e a sborsare i 3 milioni di euro per acquistare l’isola gioiello.

Raggiante il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno. «È una grande vittoria – afferma –. Sono felice. Ci siamo battuti in prima persona perché Budelli diventasse di nuovo pubblica dopo 200 anni. Merito anche di Alfonso Pecorario Scanio che ha dato vita a una petizione popolare sostenuta da tanti personaggi pubblici». Il diritto di prelazione lo eserciterà il parco. «Dobbiamo farlo non prima del 31 dicembre e non oltre il 7 gennaio – continua Bonanno –. Il magnate neozelandese, Michael Harte, che si era aggiudicato all’asta Budelli, non ne diventerà mai proprietario. Ma questo non significa che noi vogliamo escluderlo. Se davvero lui ama l’isola e la sua natura potrà collaborare con noi e contribuire alla salvaguardia di Budelli. C’è bisogno di attenzione e di una serie di interventi per salvaguardare l’isola, la sua flora e la sua fauna. In particolare i ginepri aggrediti da un fungo che ne mette a rischio la sopravvivenza».

(DA: La Nuova-luca.rojch- 27dic 2013) -foto da internet

LA SARDEGNA E’ UN’ISOLA SPLENDIDA

ADATTA ALLE VACANZE DELLE FAMIGLIE

Nuova sponsorizzazione della stampa internazionale, il giornale britannico invita gli inglesi a prenotare subito per il 2014

Sardegna da scoprire anche per il giornale inglese Sunday Times. Dopo il settimanale tedesco Bunte, che ai suoi 4 milioni di lettori consigliava la Sardegna per uno splendido itinerario in barca, scende in campo il prestigioso inglese Sunday Times.

Nella sua edizione domenicale il Sunday Times ha indicato l’isola tra le sue favorite per il turismo per famiglia. Per la firma di Jeremy Lazell, la Sardegna, definita isola di incredibile bellezza che gli inglesi dovrebbero visitare, risulta tra le mete da prenotare subito in vista dell’estate 2014.

Nel reportage, suddiviso in diverse categorie quali i cottage in Gran Bretagna, le vacanze in villa, le spiagge, le crociere, le vacanze avventurose, quelle attive e quelle in famiglia, Lazell si fa riferimento ad una struttura alberghiera del Sud Sardegna, se si vuole un «resort per famiglie elegante e con attività per i bambini» addirittura invitando i lettori a «cominciare a prenotare subito».

(Da: La Nuova-26 dic 2013)

L’isola nell’arcipelago della Maddalena venduta a un

imprenditore neozelandese con società in Svizzera.

Il passaggio di mano è avvenuto oggi in Tribunale a Tempio Pausania. Entro 90 giorni però Ministero dell’Ambiente e Ente Parco potrebbero far valere la prelazione 

L’isola di Budelli, nell’arcipelago di La Maddalena, è stata venduta all’asta per 2,94 milioni di euro. Il passaggio di mano è avvenuto oggi (1 ottobre 2013) davanti al giudice del Tribunale di Tempio Pausania. Il nuovo acquirente, patrocinato da un avvocato toscano, è un imprenditore neozelandese con società in Svizzera. Ma potrebbe presto uscire di scena.

Entro 90 giorni, infatti, il ministero dell’Ambiente e l’Ente Parco potrebbero far valere il diritto di prelazione, versando però la stessa cifra battuta all’asta. L’isola di Budelli, con la splendida spiaggia rosa, è un paradiso incontaminato di 1.610.153 metri quadri dove non è possibile costruire nulla, visti i pesanti vincoli paesaggistici e ambientali che gravano sull’area: non ci si può neanche mettere piede se non si è accompagnati dal personale del Parco. È finita all’asta a seguito del fallimento della vecchia proprietà, una società immobiliare milanese.

**DA: La Nuova.it-1 ott 2013-foto da internet**

 

Istat: solo 2500 abitanti in più nel 2012

(In Italia 59,6 mln di residenti)

I residenti sardi sono aumentati dello 0,2% (contro una media nazionale del +0,5%) portandosi al 31 dicembre dell’anno appena trascorso a 1.640.379 residenti, distribuiti in 710.828 famiglie e 844 residenze.

VECCHIO SARDO:una mia grafica (china su cartoncino) del 1983

Sono i dati contenuti nel bilancio demografico regionale pubblicato dall’Istat e relativo al 2012, da gennaio a dicembre. Rielaborato per noi dal Centro Studi L’Unione Sarda, che in un report dedicato fotografa la situazione provincia per provincia.

I DATI – Il saldo positivo è legato esclusivamente ai movimenti migratori internazionali considerato che il saldo naturale è negativo mentre è positivo il saldo migratorio estero. Questo dato indica, spiega il Centro Studi, che la nostra terra non è molto attrattiva: il tasso migratorio totale è di 3,5 nuovi iscritti nelle anagrafi comunali ogni mille abitanti, poco più della metà del valore rilevato mediamente in Italia (6,2) e se si considerano solo i movimenti migratori interni (tra regioni italiane) si osserva un tasso negativo, il che significa che sono più i sardi che si trasferiscono fuori regione degli italiani che scelgono di risiedere nell’Isola.

Anche il tasso migratorio estero seppur positivo è decisamente inferiore a quello medio nazionale, rispettivamente 1,7 per la Sardegna e 4,1 per l’Italia, mentre nel Lazio si arriva a 8,1.

I TASSI DEMOGRAFICI – I tassi demografici riferiscono, per la Sardegna, di una limitata propensione a fare figli, il tasso di natalità è infatti di 7,6 nascite ogni 1000 residenti contro una media nazionale di 9. Solo la Liguria e il Molise hanno dei tassi di natalità inferiori al nostro (7,4 nati ogni mille residenti per entrambi).

MA NELL’ISOLA SI MUORE MENO – Anche il tasso di mortalità è inferiore alla media nazionale, indice di longevità della popolazione: 9,5 decessi ogni mille abitanti, a fronte di una media italiana di 10,3.

In Trentino, Campania e Puglia il tasso di mortalità è inferiore al nostro.

**DA: L’Unione Sarda.it-25 giu 2013**

A marzo la conclusione dei lavori di ristrutturazione

Nuovo percorso espositivo con terrazza sulla città

A Sant’Onofrio previsti ampi spazi, distribuiti in tremila metri quadri. L’Isre apre le porte del cantiere e due ricchi laboratori: museale e audiovisivo.

In un angolo il carro arrivato da Pozzomaggiore, in un altro la barca giunta da Cabras, più in là la camicia maschile del costume di Teulada e un telaio di Carbonia. Nei ricchi laboratori del museo etnografico i frammenti di storia raccontano la Sardegna. Qui gli oggetti d’un tempo, donati o acquistati, rinascono sotto le cure degli esperti prima di trovare l’approdo finale nelle nuove sale espositive, pronte per la prossima primavera. Lo storico museo del costume si rinnova per diventare il museo dell’identità sarda.

LA VISITA L’Istituto superiore regionale etnografico schiude ieri le porte di laboratori e cantieri, sotto la guida del neo presidente Bruno Murgia e del direttore Paolo Piquereddu. «Vogliamo far vedere i tesori dell’Isre, qui c’è tanta gente che lavora in silenzio ma con grande competenza», premette Murgia davanti a una pattuglia di visitatori speciali, come i consiglieri regionali Pietro Pittalis, Lina Lunesu, Efisio Arbau e l’assessore regionale Luigi Crisponi.

Paolo Piquereddu, Direttore Generale Isre

LABORATORI Prima tappa i laboratori, spazi preziosi – sottolinea Piquereddu – per un museo che si fregi della pienezza di questo nome. E siccome l’Isre è un’eccellenza lascia che gli occhi degli ospiti scorrano tra varietà di oggetti, raccolti con rigore scientifico in 750 metri quadri. «Le nostre collezioni non sono mai sole», spiega Franca Rosa Contu mostrando gli scatoloni che custodiscono abiti e coperte tradizionali. Qui, ai piedi del museo di Sant’Onofrio, nascono le scelte espositive grazie anche a simulazioni in scala che aiutano a decidere la collocazione finale di ogni oggetto. Accanto il laboratorio audiovisivo: le immagini mostrano la festa di Sant’Isidoro di Galtellì degli anni Ottanta e quella di Sant’Antonio a Nule. I tecnici provvedono alla digitalizzazione del materiale analogico perché nulla vada perduto.

IL CANTIERE Più su, nello storico museo del costume, il portone introduce a un percorso inedito sebbene da completare, vasto tremila metri quadri. «All’interno ci sono sei livelli – spiega il progettista Bonaventura Fresu – ma all’esterno nulla si percepisce». Ammette le difficoltà ad adattare le costruzioni aggraziate del villaggio alle esigenze museali moderne. Ma la scommessa è ormai avanti. Con fondi regionali, Pia e dell’Isre – otto milioni di euro in tutto – la seconda tranche dell’intervento consentirà di completare il percorso espositivo per realizzare il museo dell’identità sarda. «Contiamo di finire i lavori per marzo prossimo», annuncia Murgia.

IL PERCORSO Oltre l’atrio, la sala dedicata alla Sardegna. Non si fatica a capirlo: sul pavimento i contorni dell’Isola. Poi il viaggio nell’etnografia, ma con gradualità. Spazio alla pastorizia con gli oggetti simbolici. Appresso la sala dedicata all’agricoltura con il carro che ora staziona nel laboratorio. Poi le sale ispirate a caccia e pesca con la barca di Cabras. «È un’esperienza visiva con pochi testi e informazioni brevi, in modo che il visitatore si avvicini a queste tematiche grazie agli oggetti simbolici», spiega Piquereddu. La stessa filosofia ispira le sale successive, da quella destinata a ospitare la collezione con 450 tipi di pane agli spazi riservati ai telai e alla tessitura. Fino alla grande sala-vetrina per i gioielli che si conclude davanti a una nicchia per la Madonna: molti monili d’oro sono ex voto del Miracolo di Bitti. Oltre il viaggio, la grande terrazza con una splendida vista sulla città. Sarà accessibile anche dall’esterno.

APPUNTAMENTI Resta fuori dall’intervento un’ala destinata a musica, poesia e magia. Per la cultura immateriale servono altri fondi: 3 o 4 milioni di euro. Per ora l’Isre prepara la rassegna Etnu di ottobre. Intanto, il 25 giugno il seminario sulla economia della cultura apre questa nuova fase del museo.

**DA: L’Unione Sarda-Marilena Orunesu-18 giu 2013**

(Nell’Isola eletti trentatrè nuovi sindaci)

A Decimo vince Marongiu, Barca a Sarule. Eletti i primi cittadini a Collinas, Boroneddu, Modolo, Simala e Villa Verde.

A distanza di oltre due ore dalla chiusura dei seggi, il primo sindaco eletto è stato Marco Atzei, della lista civica Arcobaleno, candidato primo cittadino di Pompu, in provincia di Oristano. Con il 55% delle preferenze ha superato l’avversario Pietro Pani con la lista Il paese che vogliamo, bloccatosi al 45%. Quasi un plebiscito a Cheremule (Sassari) per Salvatore Masia: con la lista Cheremule Bene Comune è stata eletto sindaco con il 78% sbaragliando l’avversario Antonio Chessa candidato della lista L’alternativa Cristiana. Stefano Ruiu (57,7%) è il primo cittadino di Sedini: battuto Giovanni Gavino Degortes (42,2%). Ad Aglientu successo di Antonio Tirotto (55,5%) su Pietro Giorgioni (44,4%). A Nugheddu Santa Vittoria è stato eletto Francesco Mura (61,43%). Il nuovo sindaco di Furtei è invece Nicola Cau (56,52%).

A Irgoli Giovanni Porcu (56,12%) supera Massimo Mele (43,87%). A Seui Marcello Cannas è stato eletto sindaco col 43,02%, sconfiggendo Giampaolo Desogus (31,08%) e Mario Deplano (25,17%). Luigi Demetrio Daga è il nuovo sindaco di Sindia con il 54,94%, mentre Domenico Scanu si è fermato al 45,05%. A Meana Sardo ha vinto Angelo Nocco (52,68%), mentre Giovanni Cogoni si è fermato al 47,31% dei voti.

Giovanni Santo Porcu è il nuovo sindaco di Galtellì con il 68,25% dei voti, davanti a Gesuino Beccari col 31,74%.   A Teulada è stato eletto Daniele Serra (40,49%), arrivato davanti a Marina Lai (38,27%)e Francesca Monni (21,23%). Elio Mameli è il nuovo sindaco di Villaspeciosa col (76,79%), mentre Antonio Secci si è fermato al 23,20%. A Senorbì Adalberto Sanna ha raccolto il 39,27% dei voti ed è stato eletto sindaco. Walter Carta si è fermato al 35,09%, Michele Schirru al 13,07% e Luigi Contu al 12,54%.

Lucia Meloni (col 64,99%) ha vinto la competizione elettorale a Donori, battendo Stefano Pes (34%). A Ortacesus Fabrizio Mereu è stato eletto sindaco col 50,72% dei voti, davanti a Maria Carmela Lecca (43,65%) e Salvatore Sestu (5,61%). Eletta a Narbolia Maria Giovanna Pisanu (36,13%), dopo un testat a testa con Pietro Fabrizio Fais (32,78%) e Giuseppina Scanu (31,07%). Roberto Congiu è il nuovo sindaco di Jerzu con il 36,06% dei voti, davanti a Gianni Carrus (32,65%) e Gianluigi Piras (31,27%). A Fluminimaggiore le elezioni sono state vinte da Ferdinando Pellegrini (38,99%) davanti a Antonio Congia (36,77%) e Liviana Licheri (24,22%).

A Budoni Giuseppe Porcheddu (51,97%) ha vinto contro Loredana Meloni (48,02%). A Palau vince Francesco Pala (64,73%), che batte Pietro Cuccu (35,26%). Ad Ales Simonetta Zedda (52.23%) ha vinto contro Lino Trudu (47,76%). Mario Fadda ha vinto a Maracalagonis con il 53,10% dei voti, davanti a Gianluca Mudu (31,06%) e Elisabetta Melis (15,82%). A Putifigari è stato eletto Giancarlo Carta che ha superato di un voto (285 a 284) Giovanni Piras. Mariangela Barca (col 59,55% dei voti) è il nuovo sindaco di Sarule: ha superato Francesco Bertocchi (40.44%). Cristiano Carrus viene riconfermato a Cabras col 46,46% dei voti, davanti a Andrea Abis (36,57%), Ivo Zoccheddu (12,44%) e Angelo Pulselli (4,51%).

A Decimomannu ha vinto Anna Paola Marongiu, con il 31,69% dei voti, seguita da Luigi Porceddu (23,38%), Alberta Grudina (15,93%), Vincenza Maria Cristina Gai (14,51%), e Mario Grieco (14,47%). Antonio Succu è il nuovo sindaco di Macomer col 33,30% dei voti. Seguono Riccardo Uda (26,54%), Giuseppe Matteo Pirisi (18,80%), Giuseppe Ledda (13,91%) e Diego Russo (7,42%).

GLI ELETTI CON IL QUORUM -Sono cinque i sindaci di altrettanti Comuni sardi eletti ancora prima dello spoglio. In questi centri era stata infatti presentata una sola lista ed è stato raggiunto il quorum strutturale del 50% degli eventi diritto che si sono recati alle urne. Oltre a Francesco Paolo Cannas (Crescere Insieme) eletto ieri a Collinas (Medio Campidano), possono esultare anche Fabrizio Miscali (Dialogo e Continuità) a Boroneddu (Oristano), Omar Aly Kamel Hassan (Democrazia e trasparenza) a Modolo (Oristano), Giorgio Scano (Insieme per crescere) a Simala (Oristano) e Roberto Scema (Bannari Logo comune) a Villa Verde (Oristano).

**DA: L’Unione Sarda-28 mag 2013**

I SOSTENITORI DELLA “ZONA FRANCA”

NELL’ISOLA SONO N FIUME IN PIENA

Sempre più persone si stanno interessando all’iniziativa che punta a rendere la Sardegna un territorio agevolato, per colmare la penalizzazioni che riguardano la regione e attivare una fiscalità più equa e meno vessatoria per i cittadini.

L’ok alla proposta di istituire la zona franca nell’isola, avanzata dal Movimento artigiani e commercianti liberi della Sardegna, è arrivato alcuni mesi fa anche dal Consiglio comunale di Siniscola, e da allora si è andato avanti in un crescendo di adesioni alle varie mobilitazioni, che riuniscono cittadini di ogni età e ambito lavorativo. In tantissimi si sono informati sui contenuti di questa regolamentazione.

Siniscola chiede con vigore che in Sardegna possa sbocciare un regime doganale di zona franca, per dare ossigeno ai cittadini e alle attività produttive.

Nel capoluogo baroniese, così, sta prendendo corpo una raccolta di firme per dare ancora più sostegno all’iniziativa, che ha inoltre incassato l’apprezzamento di tutte le coalizioni politiche. Su internet sono stati attivati numerosi gruppi e pagine web che, proprio da Siniscola, rivendicano la necessità di istituire la zona franca. L’obiettivo delle iniziative via web è dare man forte alla battaglia portata avanti dai vari comitati, elevando all’attenzione delle autorità nazionali l’istituzione di un provvedimento che migliaia di sardi attendono da tanto tempo.

(DA: La Nuova-Salvatore Martini-9 mar 2013)

Confagricoltura chiede un impegno

dei parlamentari sardi sul ruolo del comparto

«L’industria è fallita: ora dobbiamo cambiare pagina e puntare sulle nuove tecnologie, sul turismo e sull’agricoltura». Elisabetta Falchi, presidente regionale di Confagricoltura, si rivolge alla politica. E lo fa partendo dai numeri.

Un disegno di Pina Camboni

LA CRISI «Nell’Isola l’arretramento del Pil, quest’anno, sarà ancora più eclatante rispetto al dato nazionale (-1%) con una riduzione del 3,1% che ci riporta ai valori più bassi toccati nel 1995», spiega Falchi. Il presidente di Confagricoltura guarda soprattutto al suo comparto: «L’agricoltura ha forti potenzialità di crescita ancora inespresse. Da sempre sconta un eccessivo frazionamento e un’incapacità di fare sistema: eppure rappresenta il 10% della forza lavoro di questo Paese».

Oggi più che mai l’agricoltura va declinata in modi diversi: «Oltre a produrre, è indispensabile la capacità di trasformare la materia prima per poi esportarla».

LA COMPETITIVITÀ Non solo la moda italiana ma anche l’agroalimentare con più di 500 produzioni certificate tra Dop e Igp ha permesso al made in Italy di conquistare «un ruolo di centralità nel variegato mercato globale» che impone una sempre maggiore attenzione ai gusti dei compratori esteri. «Dovremmo cercare di aumentare la competitività», osserva Falchi, «sia su base nazionale che regionale, andando incontro alle esigenze dei clienti, migliorando la già eccellente qualità delle nostre produzioni tipiche e adeguandola alle richieste».

LA POLITICA Tuttavia, per ripartire, sottolinea Falchi, «occorre un’azione politica che tracci rapidamente un preciso percorso programmatico in grado di gestire con consapevolezza le risorse comunitarie per poi erogarle non a pioggia ma con criteri capaci di innescare processi di crescita virtuosi, tenendo conto delle reali potenzialità territoriali».

Ma c’è un nodo ancora da sciogliere: la burocrazia.

«Paralizza tutti i settori economici. Non è pensabile che un imprenditore sia costretto a spendere in media 100 giorni all’anno per compilare scartoffie», lamenta Falchi. «Basta avvitarsi nella spirale recessiva», conclude il presidente di Confagricoltura, «occorre mettere fine a questo immobilismo che sta caratterizzando l’azione di governo. I prossimi parlamentari sardi facciano una riflessione vera sul ruolo che deve poter svolgere l’agricoltura come motore trainante per lo sviluppo economico».

(DA: L’Unione Sarda-Lanfranco Olivieri-5 feb 2013)

Le acque più cristalline d’Italia?

Si trovano in Sardegna, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Basilicata e Sicilia. Quelle più sporche e infestate da batteri, invece, sono quelle che bagnano Campania, Abruzzo e Liguria.

A dare la pagella alle regioni marine italiane è il rapporto 2012 sulle acque di balneazione, presentato ieri al ministero della Salute e relativo ai dati 2011.

Sostanzialmente pari a zero la presenza di batteri Enterococchi ed Escherichia coli, portatori di diverse infezioni e malattie, tra le onde che bagnano l’Isola e le altre aree in testa alla speciale classifica di salubrità.

Diverso il discorso per i litorali maglia nera, dove il tasso di non conformità raggiunge il 2 per cento nel caso della Campania, l’1,7 in Abruzzo e l’1,2 in Liguria.

(Da: L’Unione Sarda-14 giu 2012)

PAOLO FRESU e la sua magica tromba (foto Isre)

Il 20 giugno Feltrinelli manda in libreria “In Sardegna. Un viaggio musicale”, scritto da Paolo Fresu (256 pagine, 28 euro).

Come si sa, Fresu ha compiuto cinquant’anni nel 2011.

Compleanno festeggiato con il progetto dei “!50 anni suonati”: cinquanta concerti in cinquanta diversi luoghi della Sardegna in cinquanta giorni consecutivi coinvolgendo negli spettacoli amici e artisti da tutto il mondo, da Stefano Bollani a Ornella Vanoni, da Uri Caine a Omar Sosa, da Ludovico Einaudi a Sheila Jordan.In quasi due mesi di musica, spostamenti, sorprese, emozioni, Paolo Fresu è andato alla riscoperta della sua amatissima isola, della sua gente, delle sue bellezze, degli angoli nascosti e di quelli celeberrimi. Ha suonato in piazze di paese, miniere abbandonate, spiagge incantevoli, siti archeologici, centrali eoliche, teatri, stazioni ferroviarie. E ha tenuto degli appunti di viaggio, scrivendo di notte dopo i concerti o durante gli spostamenti tra una tappa e l’altra.

Il risultato è il libro che Feltrinelli sta per pubblicare,racconto di un tour eccezionale, ma anche una grandiosa guida della Sardegna: un itinerario completo di suggerimenti per mangiare e bere bene, indicazioni di luoghi poco o per niente battuti, approfondimenti sulla storia e le tradizioni di una terra straordinaria, e le testimonianze di alcuni compagni di viaggio (come Lella Costa, Paola Turci, Ascanio Celestini, Flavio Soriga).

Il racconto imperdibile di questi cinquanta giorni è un regalo per tutti i fan della musica di Fresu, ma anche un affascinante vademecum per chiunque sogni o progetti un viaggio nella Sardegna più autentica.

(Da:La Nuova-9 giu 2012)

Sogno indipendenza svelato in Scozia

Non ci basta più. L’autonomia regionale è una camicia stretta, nove sardi su dieci vorrebbero un governo locale con più poteri.

Alcuni di loro si accontentano di una piena sovranità fiscale, altri (addirittura il 40%) si spingono a sognare l’indipendenza. Ma sembra ormai un patrimonio comune la richiesta di un vero autogoverno dell’Isola.

Lo dice una ricerca dell’Università di Cagliari, presentata nei giorni scorsi a Edimburgo (dove è in corso un lavoro parallelo). Un sondaggio che racconta cose interessanti su noi che viviamo in quest’Isola mediterranea: emerge, per esempio, che tendiamo a sentirci più sardi che italiani.

La terra è il richiamo più forte tra gli elementi della nostra identità: più del lavoro o delle idee politiche.

I risultati definitivi saranno resi noti a fine maggio, ma sono pronti i primi conteggi di una ricerca statistica che ha assunto proporzioni mastodontiche: circa 6mila risposte a un questionario con oltre 40 domande sull’identità, l’autonomia, le istituzioni regionali.

(Da: L’Unione Sarda.it- 1 maggio 2012)

Allarga la propria sfera d’azione, il movimento Commercianti e artigiani liberi guidato in provincia da Stefano Zola.

Mentre insieme agli altri componentidella Consulta nata a Tramatza, sono in procinto di definire la nuova data della manifestazione prevista per venerdì scorso a Nuoro ma poi saltata causa neve, domani per le 18,30 a Galtellì (locali Puddu, via Verdi) gli esercenti in prima linea per una fiscalità più equa, organizzano un incontro dal titolo “Immaginiamo il nostro futuro e quello della nostra Isola”. Al centro del dibattito il tema del lavoro e del posto fisso, portato alla ribalta in questi giorni dal premier Mario Monti che ha acceso i riflettori su una questione che va avanti da anni, dal pacchetto Treu in poi.

Il dibattito è aperto a tutti, in particolare agli studenti, giovani e disoccupati.

(Da:L’Unione Sarda-fr. gu.-5 feb 2012)

Sandro BianchiSindaco del Comune di Nuoro,  e Roberto Deriu, Presidente della Provincia di Nuoro  hanno emesso il seguente comunicato congiunto fortemente preoccupati per lo stato di emergenza dei nostri territori.

COMUNICATO STAMPA

Le istituzioni locali guardano con grandissima preoccupazione l’evolversi dello stato di emergenza che sta interessando i nostri territori con effetti ancor più devastanti di quelli che riguardano la nazione. Un’emergenza i cui contorni, pur non essendo completamente definiti, appaiono ben peggiori di ogni più terribile previsione e che per questo ha colto le comunità impreparate, soprattutto quelle di territori fragili come il nostro.

L’agitazione che percorre l’isola e la provincia e che trasmette con la propria veemenza la volontà di reazione dei cittadini alle difficoltà evidenti, rappresenta la consapevolezza degli stessi della necessità di un sacrificio collettivo finalizzato al rilancio dei cardini sociali ed economici della nazione ed allo stesso tempo il bisogno di un attento confronto per definire con accuratezza e precisione, al di là delle urgenze, i termini e gli obiettivi di questo sacrificio.

Il Sindaco di Nuoro Sandro Bianchi ed il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu, per il loro ruolo di rappresentanti democratici dei cittadini, offrono la disponibilità del Comune e della Provincia ad ospitare questo confronto, con la certezza che lo stesso si svolgerà seguendo regole di civiltà nel rispetto della grande tradizione democratica che ha caratterizzato la storia di questo territorio e di questa comunità.”

(Da:Comunicato della Provincia di Nuoro-25 gen 2012)

Con i 13.396 impianti si riesce a coprire il fabbisogno di circa 120 mila famiglie.

La Sardegna punta sempre di più sulle fonti alternative con 13.393 impianti fotovoltaici attivi e una potenza di 319,1 MW prodotta con l’uso dell’energia solare.

A dirlo è stata l’Enel che ha sottolineato, inoltre, come l’Isola nell’anno appena concluso abbia fatto registrare un nuovo record con 6.777 nuovi impianti in media e bassa tensione, di privati, enti o pubbliche amministrazioni che Enel ha allacciato alla rete elettrica.

TERRITORIO In particolare è la provincia di Cagliari la zona che ha il maggior numero di impianti: 3.812 (per 65 MW) di cui 2.011 installati nel 2011. A seguire la provincia di Sassari che ha in tutto 2.664 impianti (56,8 MW) di cui 1.248 installati lo scorso anno. Il Medio Campidano (785 impianti, per 27,8 MW) e la Gallura (963 per 13,8 MW) sono le zone meno green della Sardegna. Mentre la maggiore crescita in termini di nuovi allacci fotovoltaici e di nuova potenza è stata registrata dalla provincia di Oristano che si è aggiudicata il record regionale con 725 impianti attivati nel 2011 (+140%) per una potenza di 47,7 MW (+795%)

IL FUTURO In totale, come precisa l’azienda in una nota, grazie all’energia solare e alle connessioni già avviate nel 2012, «la regione è potenzialmente in grado di coprire il fabbisogno di circa 120 mila famiglie (con un funzionamento medio di 1.370 ore all’anno)». Per far fronte al gran numero di richieste di allaccio Enel distribuzione dal 2010 ha istituito in ogni zona un apposito sportello per la gestione delle pratiche di connessione di impianti fotovoltaici, e ha sviluppato un servizio internet che raccoglie l’esperienza acquisita con i nuovi produttori. Il «Portale produttori», accessibile dal sito www.eneldistribuzione.it, ha anche un video di supporto che consente la compilazione assistita della domanda di connessione e l’invio on line. «Nel solo 2011 abbiamo connesso alla nostra rete più di quanto è stato allacciato in tutti gli anni precedenti. Abbiamo anche garantito il pieno rispetto degli standard qualitativi previsti dall’Autorità per l’Energia», ha detto Carlo Spigarolo, responsabile Sardegna di Enel distribuzione. «Stiamo lavorando per realizzare una rete intelligente (Smart grid) in grado di far dialogare produttori e consumatori, di interpretare in anticipo le esigenze di consumo e adattare con flessibilità la produzione».

( Da: L’Unione Sarda-an. ber.-21 gen 2012 )

Lenzuoli nell’Isola,

l’appello di Zedda.

In pista anche la Torres

Un’altalena di angoscia e speranza. E una girandola senza fine di notizie tra conferme e smentite. Dal 23 ottobre scorso sentimenti contrastanti si susseguono, tra ipotesi preoccupanti sul destino di Rossella Urru e il desiderio di vederla libera al più presto.

La famiglia Urru e Samugheo non sono sole: la mobilitazione in Sardegna non si è mai fermata, e si allarga anche fuori dall’Isola, da Ravenna a Bologna passando per tante altre città. Lenzuoli bianchi alle finestre, fiaccolate e marce della pace nel nome della cooperante ventisettene di Samugheo.

Questo sabato è la Torres calcio femminile a mobilitarsi. In occasione della partita con il Verona Bardolino, allo stadio Vanni Sanna di Sassari, la Torres ha organizzato una giornata di sensibilizzazione per la liberazione di Rossella (la gara verrà trasmessa in differita lunedì prossimo alle 17 da Raisport). «Un piccolo contributo della squadra per cercare di tenere alta l’attenzione sul rapimento della volontaria, approfittando della presenza delle telecamere Rai che faranno da cassa di risonanza al messaggio» si legge sul sito della formazione. Allo stadio saranno presenti anche il sindaco di Samugheo Antonello Demelas e una rappresentanza del comitato per Rossella.

La mobilitazione continua anche su internet. Su Facebook è stato creato un gruppo “Liberate Rossella Urru” che in poche settimane conta quasi cinquemila iscritti. Amici, ma soprattutto gente comune che vuole esprimere solidarietà alla famiglia e sensibilizzare sul sequestro. Un vero movimento virtuale ma ben agguerrito per non dimenticare.

Striscioni e foto di Rossella compaiono ormai in diverse città, recentemente anche nel palazzo della Provincia di Carbonia, mentre il sindaco di Cagliari Massimo Zedda nella conferenza di fine anno ha rivolto il suo pensiero e gli auguri ai genitori della volontaria del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli. Anche da parte del Cagliari calcio sono arrivati gli auguri.

 Da:L’Unione Sarda-V. P.-4 gen 2011

Nuova vita per gli scarti di lavorazione

Il distretto del marmo di Orosei è un comparto strategico della Sardegna Centrale, regge nonostante la crisi e può accrescere sensibilmente la sua competitività ed i suoi numeri recuperando gli scarti di estrazione e di lavorazione per usi produttivi.

Se n’è discusso a Nuoro nel corso di un convegno organizzato dalla Camera di commercio, nel quale è emersa la necessità di realizzare uno studio organico per riuscire a recuperare gli scarti del marmo che attualmente finiscono in discarica.

Il distretto occupa oltre mille addetti ed è costituito da 14 imprese, con uffici e filiali nella Penisola e nel mondo. Il tasso di export è elevatissimo verso India, Medio Oriente, Russia e Cina.

Gli scarti del marmo rappresentano circa il 50% di quanto viene estratto e si stima sia pari a 150.000 tonnellate all’anno. Stimando un potenziale estrattivo di altri 200 anni, è evidente che quelli che fino ad oggi erano un costo e un rilevante impatto ambientale costituiscano invece un valore aggiunto inestimabile.

Il loro recupero richiede ora la realizzazione di un progetto che unisca il sistema delle imprese, le Università, gli Enti locali, la Camera di commercio, la Regione, e con il quale si affronti anche la questione trasporti, che incide pesantemente sulla competitività del distretto a causa dei costi elevati.

(Da:L’Unione Sarda.it-17 dic 2011)

 

Il terzo polo energetico regionale verrà inaugurato a giorni

Decolla la centrale fotovoltaica da 35 milioni.

impianto fotovoltaicoNessun utilizzo di carburanti per dare energia alle imprese e realizzare il terzo polo energetico dell’Isola. È alimentata soltanto dal sole, per la produzione complessiva di 7,5 megawatt, la più grande centrale fotovoltaica industriale della Sardegna, in funzione a giorni a Ottana. Gli impianti, realizzati all’interno del perimetro industriale, saranno inaugurati il 30 settembre.

L’IMPIANTO Si tratta della centrale fatta realizzare dalla società Ottana Solar Power, costituita lo scorso anno, che fa capo a Ottana Energia e Ottana Polimeri, quindi al Gruppo Clivati e dei thailandesi di Indorama. Il grandioso progetto è stato realizzato con un investimento di 35 milioni di euro, finanziato in parte dalla Cassa Depositi e Prestiti. Per la sua costruzione sono stati impegnati fino a 150 operai. La nuova centrale fotovoltaica è divisa in due sottoimpianti: uno su un capannone adibito a magazzino da Ottana Polimeri e uno su pensilina, dislocati nei terreni all’interno dello stabilimento di proprietà di Ottana Polimeri. Il primo impianto, della potenza di 1,518 megawatt, occupa una superficie di 200 mila metri quadri, con 6.600 pannelli fotovoltaici monocristallini, della potenza di 230 watt ciascuno. L’impianto a terra su pensilina, invece, della potenza di 1,518 megawatt, occupa una superficie di 29 mila metri quadri, costituito da 6600 pannelli monocristallini, della potenza di 230 watt ciascuno.

IL FUTURO Le pensiline fungono anche da magazzino per i prodotti finiti di Ottana Polimeri (il cosiddetto Pet per bottiglie di plastica). Gli impianti, con una produzione di 10 mila e 900 kilowattora annui, potrebbero soddisfare il fabbisogno annuo di un paese come Ottana, consentendo un risparmio di 2396 tonnellate equivalenti di petrolio e evitando l’immissione in atmosfera di 5272 tonnellate di anidride carbonica.

«Questo impianto - osserva Paolo Clivati – è il proseguimento della strada intrapresa da Ottana Energia all’atto della firma in Regione del Patto del Territorio, il 16 marzo dello scorso anno, insieme ai sindacati e alle istituzioni, che prevede lo sviluppo delle energie rinnovabili per fare di Ottana il terzo polo energetico sardo». A Ottana opera già una centrale elettrica di Ottana Energia, alimentata con olio combustibile, e una alimentata a olio vegetale di BioPower Sardegna.

(Da:L’Unione Sarda-F. O.-24 set 2011-foto generica da internet

universitari sardiNegli ultimi dieci anni sono aumentati di 1974 unità, superando di poco la quota 10mila.

I più propensi alla “fuga”, con una particolare predilezione per il corso di Ingegneria, seguito da Lettere ed Economia, sono quelli del Nuorese. Sono il 15,8 per cento dei residenti nel capoluogo barbaricino tra i 19 e i 25 anni. E nulla di quanto fatto fatto sinora nell’isola, a quanto pare, li ferma: neppure i propositi di rilancio più volte manifestati dalla politica locale e i ripetuti dibattiti organizzati nella città della Deledda (il prossimo si terrà alle 19 di domani alla biblioteca Satta). Nuoro detiene anche un altro primato in Sardegna. Ha la percentuale più alta di universitari rispetto ai giovani residenti: sfiora il 52 per cento.

È il grido di dolore di un’intera generazione di studenti con la valigia, insomma, quello che emerge da un’analisi in realtà molto asciutta, confezionata dalla Confcommercio nuorese presieduta da Agostino Cicalò. Un’indagine che esplora il mondo universitario sardo e che è nata un paio di mesi fa con obiettivi inizialmente ben diversi. L’associazione di categoria voleva, infatti, capire perché le aziende di Nuoro e dei vecchi confini provinciali, assorbissero così pochi laureati sardi. Di chi le colpe? Dove si interrompeva il rapporto tra aziende e laureati? Nasce così, un po’ per il gusto della sfida, un po’ per la voglia di spezzare un cerchio vizioso con le aziende che inseguono alcuni tipi di professionisti e le università che sfornano, invece, professionisti che nessuno vuole.

La fuga dei cervelli. Ci vogliono alcuni mesi di lavoro e studio, di carte spulciate e di dati forniti dal ministero dell’Istruzione e dall’Istat, ma alla fine l’ufficio formazione e ricerche della Confcommercio, con il direttore dell’associazione Gianluca Deriu, sforna un’analisi aggiornata come poche. Che non vuole essere un monito, ma uno stimolo per un dibattito che in queste ore sta infiammando Nuoro. Tra fautori dell’ateneo barbaricino, critici dell’operato politico, promotori di dibattiti, favorevoli o meno all’arrivo di nuovi corsi. Vedi Giurisprudenza. È un insieme di numeri e statistiche che rivela, più di mille parole, come l’università sarda, e quella nuorese in particolare, non passi un momento felice. Tant’è che negli ultimi dieci anni ha perso frotte di studenti a favore degli atenei della Penisola. Il trend di crescita degli iscritti sardi nelle università del “Continente” si aggira sul 24 per cento. È la tanto paventata fuga dei cervelli, che ritornano solo in minima parte.

Tutti pazzi per ingegneria. Nel 2000 gli studenti sardi fuorisede erano 8.045, nel 2010 erano diventati, invece, ben 10.019. Con una predilezione spiccata per lo studio dell’Ingegneria: il corso di laurea preferito dai sardi fuorisede con 1614 iscritti. Ne sanno qualcosa al Politecnico di Torino e di Milano. La predilezione per l’ingegneria si rileva in tutte le province sarde: lo evidenziano i dati della Confcommercio nuorese. Anche Giurisprudenza, nonostante non manchi una “scuola” sarda del settore, è uno dei corsi più gettonati. Quest’ultimo dato farà certo riflettere anche a Nuoro, dove nelle ultime settimane si discute dell’apertura del corso per formare i futuri avvocati. Fanalino di coda, invece, nelle predilezioni dei sardi fuorisede è il corso di Veterinaria: conta appena 63 iscritti sardi nella Penisola. Anche Agraria registra numeri piccoli: la facoltà sarda, insomma, riesce a trattenerli saldi in patria. Le università isolane, comunque, non tengono.

Negli ultimi dieci anni Cagliari perde 5735 studenti, mentre Sassari, invece, ne perde 1717. In totale sono 7452 gli universitari “spariti” dalle facoltà sarde mentre crescono quelli che varcano il Tirreno.

(Da:L’Unione Sarda-1 sett 2011)