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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: istituto

Progetto sportello linguistico…Galtellì

(Cursos de sa Limba Sarda)

“Informo che grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Istituto Camillo Bellieni, a Galtellì presso la biblioteca comunale, nei giorni 23 e 27 marzo con inizio alle 16:30,inizieranno alcune attività culturali volte a diffondere la cultura e l’utilizzo del sardo in diversi ambiti e a vari livelli, onde acquisire una maggiore consapevolezza dell’identità bilingue”-.

I corsi son rivolti a tutti ad adulti, genitori,impiegati il cui programma prevede l’illustrazione sintetica di ortografia, lettura,traduzione di atti…

Si invita a partecipare…

(Sindaco di Galtellì)

(DA: comunicato Comune di Galtellì-20 Marzo 2015)

“L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO”

 Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009),

memorie e documenti, edito dall’ISRE.

Lunedì 1 dicembre a Nuoro, martedì 2 dicembre a Cagliari e mercoledì 3 dicembre a Oristano, sarà presentato l’ultimo lavoro di Enrica Delitala, L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO – Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009), memorie e documenti, edito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

A Nuoro la presentazione si terrà alle ore 17,30 nei locali della Biblioteca dell’ISRE in via Papandrea, 6, a Cagliari alle 17,30 presso la Cittadella dei Musei nell’aula Coroneo e a Oristano alle 17,00 nei locali del Centro Servizi Culturali dell’U.N.L.A. in via Carpaccio, 9, secondo il seguente programma:

Nuoro: 1 dicembre 2014- Ore 17,30

Biblioteca dell’ISRE. Via Papandrea, 6

Saluti

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Alessandro Bianchi Sindaco di Nuoro

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Gabriella Da Re Università di Cagliari

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Cagliari: 2 dicembre 2014- Ore 17,30

Cittadella dei Musei. Aula Coroneo

Interventi

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Giulio Paulis Università di Cagliari

Paolo Piquereddu già Direttore Generale dell’ISRE

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Gabriella Da Re Università di Cagliari

Oristano: 3 dicembre 2014 – Ore 17,00

Centro Servizi Culturali UNLA-Via Carpaccio, 9

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Nando Cossu saggista, studioso di tradizioni popolari

Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Coordina: Marcello Marras Direttore del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

Dalla Premessa di:

FRAMMENTI DI STORIA DEGLI STUDI

L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO (1957-2009) “MEMORIE E DOCUMENTI

… Il testo che segue ripercorre tutta la vicenda di quello che, pur nell’eterogeneità di alcune parti, è stato definitivamente denominato “Archivio ADS” o “Archivio dell’Atlante Demologico Sardo” essendo questo il progetto unificante e distintivo di tutta la nostra storia di demologi.

Il momento del passaggio, sicuramente tormentato e faticoso per tutte le parti, non segnò tanto l’atto finale dell’esistenza di un gruppo quanto l’inizio di un cammino a ritroso nelle nostre vite e nella riflessione critica sul nostro operato.

La lunga e complessa fase operativa che, tra il 2009 e il 2010, precedette e accompagnò il trasferimento a Nuoro comportò, in stretta collaborazione con l’ISRE, l’identificazione di tutta la documentazione interessata, edita e inedita, la descrizione dettagliata dei singoli settori, una prima elencazione analitica dei documenti. Alla fatica materiale, in questa fase, si accompagnarono la tensione psicologica della separazione ma anche la gratificazione che ci veniva dalla certezza di aver messo insieme un corpus documentario di notevole valore storico e d’importanza non solo locale ed episodica, dal pensiero di aver contribuito a salvare alcune tracce della cultura popolare della Sardegna, dal senso di non aver lavorato inutilmente, di aver in qualche misura insegnato ai nostri studenti a guardarsi intorno e a conoscere la storia della loro terra, di avere fornito un servizio pubblico così come Cirese ci aveva insegnato.

Come si può vedere da una lettera riportata nel primo capitolo di Frammenti di storia degli studi (§ 1.1), Cirese accolse molto positivamente e con commozione la notizia dell’operazione appena conclusa e condotta, anche a suo giudizio, con correttezza e disinteresse personale… Le vicende dell’Atlante Demologico Sardo e del suo Archivio risvegliavano memorie antiche, lo portavano a rivivere momenti importanti della sua vita; probabilmente ritrovava in noi e nelle nostre attività di gruppo un riconoscimento anche del suo lavoro e un segno di continuità nel tempo e di trasmissione di intenti. Non a caso il 18.11.2009 ci scriveva: «Grazie per le notizie ma soprattutto grazie per il lavoro così faticoso ma così importante per i nostri studi: è consolante l’amore che portate per tanti anni di lavoro e di dedizione comuni. […] Cominciammo insieme ed è bello che dopo più di cinquanta anni, insieme siamo ancora»; e il 1 gennaio 2010, rispondendo, con parole incoraggianti, ad una mia nella quale tracciavo uno schema dello scritto appena iniziato sull’Archivio ADS: «so che lei ha la forza non solo per progettare questo coronamento dei nostri studi, ma anche per portarlo a compimento» ed offriva spontaneamente la sua collaborazione e «qualche incremento» (vedi § 3.8.3 e 4.2).

A questa visione “sentimentale” e autobiografica si collegano l’impegno e l’entusiasmo con cui, per più di un anno, mi affiancò nella stesura del testo qui di seguito pubblicato. Com’era da lui, instancabilmente rispondeva a tutte le mie richieste di dati, faceva memoria di persone e avvenimenti lontani, precisava o correggeva quanto io andavo scrivendo, dava un giudizio sulle pagine che gli inviavo in prima stesura; ad una cernita nei cassetti e tra i faldoni del suo archivio si devono documenti ora inseriti nell’Archivio ADS; al suo intuito, alla sua capacità di fare storia degli studi, di collegare il passato col presente e di vedere nel futuro, si deve la spinta a dilatare e a pubblicare uno studio originariamente breve e destinato solo all’ISRE per uso interno. Scorrendo la posta trovo un susseguirsi di messaggi nei quali sollecita la conclusione del lavoro e ne suggerisce ampia divulgazione. Rileggendo oggi la corrispondenza, mi colpisce la vena di malinconia che attraversa due lettere, rispettivamente del 6 dicembre 2010 e del 15 febbraio 2011:

«Il lavoro è davvero eccellente. Ma che fatica! Molto bella la storia del cammino ? non inutile! ? che ha portato dall’Atlante all’Archivio: una storia che non è solo sarda ma anche italiana ed europea. […] Penso che sarebbe il caso di dare comunicazione del testo a tutte le persone menzionate […] . Un abbraccio e un caldissimo grazie per questo servizio reso alla storia dei nostri studi».

«Cara Enrica, ho riletto ? meglio: il lettore “Maestro” mi ha riletto ? il secondo paragrafo dei suoi Frammenti di storia. Deve essere fiera del lavoro che con così grande lucidità e tenacia ha condotto per tanti anni. Capisco che lei non voglia divulgare lo scritto prima di averlo completato: è un desiderio più che giusto. Io però sono molto vecchio, e le confesserò che aspettare mi costa».

In realtà la redazione di Frammenti era ormai quasi conclusa e, dopo un’ultima revisione, il testo fu consegnato all’ISRE e diffuso tra i co-autori il 4 aprile; scrissi a Cirese in tale data rassicurandolo anche su un accordo già preso con Paolo Piquereddu per la “divulgazione” a cui tanto teneva. Un mio ulteriore messaggio, del 22 aprile, con gli auguri di Pasqua, gli ultimi aggiornamenti, la promessa di una mia trasferta a Roma, rimase senza risposta perché Cirese fu ricoverato al Policlinico e la sua postazione al computer rimase vuota.

In quel settembre del 2011 abbiamo avvertito il bisogno di una sospensione dei lavori; da un lato c’era il rammarico di non aver fatto in tempo ad offrire a Cirese il volume finito, dall’altro il bisogno di aggiornare lo scritto dopo gli ultimi avvenimenti. Questa Premessa è motivata dai sentimenti che in quei giorni agitarono me, Chiarella, Anna ed i colleghi dell’ISRE, facendoci rivivere il lungo rapporto di lavoro e di affetto con Alberto Cirese. Di comune accordo abbiamo deciso di pubblicare il testo, di cui anch’egli è stato autore, nella versione originaria fatta eccezione per poche e secondarie modifiche rese necessarie anche dal passaggio alla stampa…

Ad Alberto Mario Cirese è dedicato questo volume, nel ricordo anche delle piccole grandi cose a cui ci aveva abituato e che ci mancano: la sua inconfondibile voce, i suoi luoghi che ora sono diversi (Villa Mirafiori, Piazza Capri con lo studio pieno di libri ed il computer sempre acceso), i cartoncini di Natale e le poesie in molisano di Eugenio Cirese.

Con eguale affetto dedichiamo questa ricostruzione della nostra piccola storia all’ultimo dei grandi vecchi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari, Giovanni Lilliu, che ci ha lasciato il 19 febbraio 2012. Tra il grande archeologo ed il grande demoantropologo, pur nella differenza di carattere e spesso di posizioni, ci fu un rapporto di reciproca stima e amicizia, una stretta collaborazione filtrata attraverso la Facoltà ed attraverso l’Istituto Etnografico di cui Lilliu fu promotore e presidente per un decennio, una guida sapiente, equilibrata e ricca di umanità.”

Enrica Delitala

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(DA: comunicato dell’ISRE-Istituto Etnografico Regionale Sardo-24 Novembre 2014)

ISRE 

15 Novembre 2014  

L’ISRE comunica che:

in occasione della manifestazione “Mastros in Nùgoro 2014″, sabato 15 novembre il Museo Deleddiano/ Casa natale di Grazia Deledda, sarà aperto al pubblico dalle  ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

www.isresardegna.it

promozione@isresardegna.org

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro -  tel. 0784 258088

(DA: comunicato ISRE Sardegna-13 Novembre 2014)

L’ISTITUTO SUPERIORE ETNOGRAFICO

DELLA SARDEGNA  NUORO, SARDEGNA (ITALY)

In collaborazione con David e Judith MacDougall della Research School of Humanities & the Arts, Australian National University  organizza un VIDEO WORKSHOP di Antropologia Visuale della durata di 7 giorni  dal 14 al 20 settembre 2014 presso l’ Istituto Superiore Etnografico della Sardegna a Nuoro.

Il workshop è rivolto a persone con poca o nessuna esperienza che desiderino usare il mezzo  audiovisivo per prossimi progetti di ricerca. E’ aperto a laureati o a studenti che abbiano completato  almeno tre anni di studi universitari.

Il workshop prevede insegnamenti pratici di base nell’uso del  video e discussioni teoriche su come esso possa essere usato nell’ambito di ricerche e pubblicazioni in  antropologia e discipline connesse. Sarà dato maggior rilievo all’aspetto concettuale piuttosto che a  quello operativo. Il workshop sarà intensivo, le sessioni mattutine saranno riservate di norma a lezioni  di gruppo, proiezioni e discussioni, mentre quelle pomeridiane ad esercitazioni pratiche individuali da svolgersi a Nuoro e nei dintorni. Il workshop non prevede approfondimenti specifici sul montaggio  video, tuttavia sarà usato un approccio funzionale alla ripresa e all’editing in the camera così che gli  studenti imparino a produrre materiali che possano realmente essere montati.

Crediamo che il video possa essere usato effettivamente nella ricerca sul campo anche senza una  specifica esperienza, avendo appreso alcuni accorgimenti di base utili per evitare gli errori più comuni.

Crediamo inoltre che il video possa essere usato per ottenere qualcosa di più di una semplice raccolta  di documenti visivi. Può essere usato per conoscere la realtà attraverso nuovi metodi, in una forma di  discorso sostanzialmente diversa da quella del testo scritto. Ci avviciniamo dunque a questo mezzo  come ad un nuovo linguaggio che i ricercatori possono acquisire e applicare alle proprie discipline.

Il workshop sarà tenuto da David e Judith MacDougall, cineasti-etnografi di fama  internazionale. I MacDougall hanno realizzato numerosi film etnografici e maturato un’ampia  esperienza nell’insegnamento delle tecniche videocinematografiche in Australia, Stati Uniti, Norvegia,  India e Cina.

Il bando e il modulo di domanda possono essere scaricati dal sito www.isresardegna.it o richiesti  alla segreteria del Workshop all’indirizzo promozione@isresardegna.org

Le domande dovranno pervenire entro il 15 luglio 2014.

Bando Video Workshop 2014 [file.pdf]

Modulo di domanda [file.rtf]

ENGLISH VERSION

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO DELLA SARDEGNA

In collaboration with David and Judith MacDougall from the Research School of  Humanities & the Arts, Australian National University  will offer a 7-day VIDEO WORKSHOP IN VISUAL ANTHROPOLOGY  14-20 September 2014 at the Istituto Superiore Etnografico della Sardegna in  Nuoro, Sardegna (Italy)

This workshop is being offered to persons with little or no prior experience of video production who  wish to use video in forthcoming research projects. It is open to graduate students and others with at  least three years of tertiary education. The workshop will include basic video training and theoretical  discussions of how video may be applied to research and publication in anthropology and related  disciplines. The emphasis will be upon the conceptual rather than the technical side of video practice.

The workshop is intensive and will be conducted all day for each of the seven days, with morning  sessions normally reserved for group instruction, screenings, and discussion, and the afternoons for  individual practical exercises in and around Nuoro. Although the workshop will not provide direct  nstruction in video editing, it will make use of a strategic approach to filming and “editing in the  camera” so that students will learn to produce materials that can be edited effectively.

We believe video can be used for field research without extensive training, provided one  learns certain basic skills and overcomes the most commonly made mistakes.

We also believe video  can be used to do more than merely gather visual records. It can be used to approach knowledge in  new ways, in a form of discourse significantly different from that of written texts. We therefore  approach this medium as a new “language” that researchers can acquire and apply to their own disciplines.

The workshop will be conducted by internationally-known ethnographic  filmmakers David and Judith MacDougall. The MacDougalls have produced many  ethnographic films and have wide-ranging experience in teaching ethnographic film and video  techniques in Australia, USA, Norway, India, and China.

Announcement and Application Form can be downloaded from www.isresardegna.it  or requested at promozione@isresardegna.org

The deadline for receipt of applications is July 15, 2014 .

Announcement Video Workshop 2014 [file.pdf]

Application Form [file.rtf]

(DA:comunicato ISRE Nuoro-18 Giugno 2014)

“I problemi dell’Istituto Amaldi di Macomer sono stati già esaminati dalla Provincia e sono già stati predisposti gli interventi per risolverli”.

Lo ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Nuoro Costantino Tidu. “Ne abbiano dato comunicazione alla delegazione degli studenti che ha partecipato al sopralluogo, presente anche il preside e la presidente del Consiglio di Istituto. Nessuna polemica con gli studenti – ha affermato ancora Tidu – ma come sempre si è fatto, soprattutto all’Amaldi, tutti i lavori sono stati concordati. E si è deciso di occuparsi immediatamente delle infiltrazioni, ma in modo da non interrompere l’attività didattica ed ovviamente quando le condizioni metereologi che permetteranno di farlo, per poi passare al collegamento delle tubazioni del riscaldamento per la palestra. Il crono programma sarà a disposizione di tutti gli studenti così da permettere loro di verificare, insieme a noi, il procedere degli interventi. L’Amaldi – spiega Tidu – rappresenta un’eccellenza per la nostra Provincia, un’opportunità importante per quanti lo frequentano o l’hanno frequentato ed è per questo che la Provincia ha investito molto sull’istituto: quasi 2.5 milioni e mezzo di euro, per lavori di completa ristrutturazione. Lavori che vanno avanti e che pur riguardando l’intero istituto sono stati concordati in modo da non interrompere l’attività didattica. Così da poter rispettare gli impegni assunti con studenti, genitori, personale docente e non docente dell’istituto. Impegni sottoscritti anche questa volta che rispetteremo integralmente, pronti a qualunque scambio di opinione con gli studenti.”

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-22 nov 2013)

Due giorni di celebrazioni organizzate

dall’Itc in memoria di Salvatore Satta

Verrà presentato il primo manoscritto della sua opera letteraria più celebre

Dopo l’omaggio a Grazia Deledda, è la volta di Salvatore Satta, altro nome di punta dell’intellettualismo nuorese. La rievocazione venerdì e sabato, su iniziativa dell’istituto tecnico di Biscollai, che del giurista e scrittore porta il nome; insieme alla scuola anche l’associazione culturale  I segni delle radici, animata dall’attore Gavino Poddighe.

Venerdì mattina, alle 10,30 e a mezzogiorno, sono previste due visite guidate nei luoghi sattiani, quelli dell’opera somma “Il giorno del giudizio”; si parte da piazza San Giovanni, con lettura di alcuni passi da parte degli studenti; sabato il convegno (ore 10), nell’aula magna dell’istituto; nella scaletta, dopo l’apertura da parte del dirigente scolastico, Pierina Masuri, le relazioni del docente dell’università di Cagliari Peppino Marci, e del collega nuorese Ugo Collu; per la parte giuridica il contributo dell’avvocato Basilio Brodu, desulese, per alcuni anni a capo del foro di Nuoro; i lavori saranno coordinati dal giornalista Ottavio Olita; da segnalare le testimonianze di Mario Porcu, sino a un paio di stagioni addietro, preside al “Satta”, e di Salvatore Soru, presidente dell’associazione sorta in città per ricordare la figura e l’attività dell’intellettuale nuorese. Satta, che era nato a Nuoro nel 1902, dopo la laurea in Giurisprudenza a Sassari, insegnò per lunghi anni Diritto processuale civile in diversi atenei della penisola; notevoli gli scritti sulla disciplina giuridica, a iniziare dal Commentario, opera in cinque volumi che ebbe consenso e considerazione tra i giuristi; uguale successo, in questo caso anche all’estero, delle pubblicazioni in Diritto della navigazione.

La notorietà arriva soprattutto con “”, data alle stampe, nel 1977, a due anni dalla morte dell’autore. Oggi, il fatto nuovo, è la pubblicazione da parte di Marci del manoscritto del romanzo che viene così riconsegnato al pubblico dei lettori nella sua originalità. Masuri e Poddighe ne hanno spiegato il rilievo: «Le versioni diffuse sinora non erano aderenti al testo originale, ma piuttosto a quello dattiloscritto dalla segretaria dello scrittore; testo sul quale Satta, ormai malato, non ebbe modo di effettuare il controllo»; a condizionare il lavoro di copiatura pare sia intervenuta anche la circostanza che l’originale era scritto in una pessima grafia.

Sull’uomo Satta, e il suo rapporto con Nuoro, parlerà il professor Collu; tra le anticipazioni, nei giorni scorsi, il fatto che il filo che lega l’opera alla città va oltre gli ambienti e i personaggi per mettere dentro il desiderio dello scrittore di farsi come perdonare per avere lasciato la sua terra, nel cammino delle tante tappe professionali concluse all’università di Roma. L’attore Gavino Poddighe ha preparato gli allievi del “Satta” alla recitazione, insieme a Marco Moledda, Vittoria Marras e Gonaria Delogu, amici e artisti dei Segni delle radici.

(DA: La Nuova- Francesco Pirisi- 13 dic 2012)

-foto da internet-

Ottanta genitori in assemblea con il sindaco,

critiche per la gestione del comprensivo di Irgoli

Galtellì non intende rinunciare a una scuola partecipata e all’altezza dei tempi dopo che da quest’anno l’istituto comprensivo è stata soppresso e accorpato a quello di Irgoli.

GALTELLI': edificio Scuola Media

Una scelta subìta, ma comunque accettata senza contestazioni forti anche perché erano state date precise garanzie che i servizi di segreteria e di presenza del dirigente scolastico sarebbero stati comunque garantiti.

Proprio per analizzare questa nuova situazione didattica l’altro ieri, nella sala consiliare del Comune, oltre ottanta genitori hanno dato vita a una affollata assemblea promossa dall’amministrazione comunale. Nell’introdurre i lavori, il sindaco Renzo Soro ha evidenziato come la riunione non fosse stata convocata per contestare situazioni critiche, pur presenti, ma per costruire insieme un rapporto di stretta collaborazione, vigilare sul futuro della scuola locale e predisporre una lista di candidati per l’elezione degli organi collegiali in programma per i prossimi 2 e 3 dicembre.

RENZO SORO (foto camedda)

Qualche criticità è comunque emersa, come il fatto che nella scuola di Galtellì sia praticamente assente la figura di un vicario della dirigenza scolastica, considerato che la sua presenza è garantita solo due volte alla settimana per sei ore complessive. Un aspetto non irrilevante, che potrebbe creare non pochi disagi agli scolari, ma anche per il coordinamento delle stesse attività didattiche. Le lamentale dei genitori hanno riguardato anche l’informazione data per il rinnovo degli organi scolastici giudicata carente e tardiva visto: solo pochi giorni fa si è appreso che la scadenza per la presentazione della lista è stata fissata per oggi alle 12.

Problema peraltro superato seduta stante con dieci genitori che hanno sottoscritto la candidatura nella lista che ha per motto “Per una scuola moderna e partecipata”. «In qualità di amministratori – ha sottolineato il sindaco – come sempre fatto negli anni passati proseguiremo a prestare la massima attenzione e collaborazione con gli organi scolastici, dirigenza e docenti, sia in termini di sostegno economico per la promozione di attività extra curriculare, che nelle altre forme in cui la scuola vorrà coinvolgere

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-17 sett 2012)

Gli studenti dell’istituto professionale Pira

hanno vendemmiato nel vigneto della loro scuola.

Grappoli floridi, con acini dalle ottime proprietà che fanno ben sperare per la produzione di vini e il rilancio di un settore che, anche a Siniscola, sta assumendo sempre più peso.

Il capoluogo baroniese lavora per ritagliarsi un ruolo importante nel panorama enologico sardo. Negli ultimi anni il trend è positivo. Il numero dei viticoltori è in crescita, e sempre più spesso i vini locali sono incoronati vincitori di concorsi del settore.

Un momento d’oro, che coinvolge tutte le generazioni. Scuole comprese. Come all’istituto professionale per l’agricoltura Michelangelo Pira, dove gli studenti hanno inaugurato il nuovo anno vendemmiando il vigneto della scuola. All’Agrario si guarda infatti al futuro. L’uva raccolta servirà per produrre differenti qualità di vino rosso, pronte a conquistare il palato degli appassionati.

«Le produzioni di questa annata possono considerarsi soddisfacenti – spiegano dalla scuola – sia per la quantità del prodotto ma soprattutto per la qualità delle uve e la salubrità. Si prevede la produzione di due tipi di rosso: uno secco e l’altro amabile da dessert». Artigiani del buon gusto, gli studenti dell’istituto agrario, che stanno collezionando un successo dietro l’altro.

La preside Innocenza Giannasi ha sottolineato i risultati ottenuti dalla scuola, tra i quali i riconoscimenti per la realizzazione di un orto sinergico, segnalata dalla Coldiretti nell’ambito degli “Oscar Green” con menzione speciale a livello regionale, fra le attività agricole innovative realizzate da giovani imprenditori agricoli, sempre più protagonisti di attività moderne. In questo contesto assume quindi grande rilievo il futuro della viticoltura, che punta a diventare un settore trainante dell’economia locale, dove le tecniche di coltivazione stanno dando risultati eccezionali.

(Da:La Nuova-Salvatore Martini- 5 ott 2012)-foto da internet

 

avisa

Comunicazione dei progetti finanziati

Il 19 ottobre 2011 si è riunita la Commissione giudicatrice del concorso AViSa, bandito dall’Istituto  Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna.

La Commissione – formata da Paolo Piquereddu, Direttore Generale dell’ISRE, da Ignazio Figus,  Funzionario dell’ISRE, e dai registi Piero Sanna, Michele Mossa e Enrico Pau – esaminati i trentadue elaborati pervenuti, ha ritenuto di poter finanziare i seguenti progetti:

-“Bella di notte (la vera storia de s’accabadora)” di Paolo Zucca;

-“Il mare di spalle” di Andrea Campus;

I due progetti, che saranno prodotti e distribuiti dall’ISRE, verranno realizzati nei prossimi mesi e proiettati, in prima assoluta, entro il prossimo anno con apposita iniziativa dell’ISRE.

Il direttore generale

dr. Paolo Piquereddu

logo isreINFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6- 08100 Nuoro


Tel 0784 242900 / 232094 -  Fax: 0784 37484

www.isresardegna.it

email: isresardegna@isresardegna.org

(Da un comunicato stampa dell’ISRE-21 ott 2011)

Per la Provincia i locali sono assolutamente inagibili, per il Comune invece si può tornare a scuola. Al centro dell’insolita querelle c’è l’istituto tecnico commerciale di Orosei, danneggiato dalla recente alluvione che devastato case, strade e attività economiche della bassa Baronia.

continua…