Vai ai contenuti

NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: italia

Il libro è scritto da Maurizio Feo

  LA MALARIA IN SARDEGNA ED IN ITALIA,

COME EBBE ORIGINE E COME FU VINTA:

Ricevo dal mio fraterno amico Maurizio Feo, Medico Chirurgo e Urologo questa suo comunicato che presenta i motivi per cui ha scritto questo libro sull’origine della Malaria in Sardegna ed in Italia e come fu debellata.

Lascio che sia il suo commento, che pubblico integralmente,  a descrivere con grande professionalità e passione le seguenti motivazioni:

“Chi ha bisogno di ANCORA un ALTRO libro sulla Malaria? Nessuno, davvero… Ma questo NON è semplicemente UN ALTRO libro. Esso guarda alle cose (che già conosciamo, o dovremmo conoscere, sulla Malaria) in modo differente e da molti punti di vista: storico, antropologico, medico, genetico, persino archeologico…

Ti racconta, come se fosse una FAVOLA, quello che è il nostro comune vissuto, antico e recente: un passato comune su cui possiamo avere opinioni incerte e fermi pregiudizi, un passato che abbiamo tutti forse tentato di scordare, ma che – qualunque sia il nostro atteggiamento verso di esso – è realmente accaduto e fa indubitabilmente parte della nostra storia, ormai.

Già la copertina sussurra una storia: è stata realizzata in china sottile dal mio grande amico sardo di Galtellì, artista e genio del colore, il geometra Marco Camedda, che da 0ltre trent’anni vive ad Orosei e che – a ben guardare – è un genio anche nel bianco e nero… Quale storia? Vediamo insieme, più da vicino: il disegno è il ritratto fedele di un vero oroseino anziano, vestito del suo dignitoso e quotidiano costume tradizionale, che si allontana di spalle e quasi sbiadisce, lontano, nell’oblio di un tempo passato… Oggi non c’è più, ma il suo ricordo vive nel cuore degli amici e dei parenti. A simbolo prezioso di una Sardegna ormai trascorsa, oggi forse più difficile da trovare, ma ancora viva e vera e ancora capace d’insegnare il suo raro bagaglio di preziosa Cultura e di singolare, unico FolkLore!

Quel tempo passato fu, ad un tempo, più semplice, più felice e più tormentato e pieno d’angustie… La Sardegna era allora la più malarica regione del Mediterraneo e dell’Europa ed offriva in olocausto alla malattia una troppo grande quantità dei suoi figli: il 2,7 % della popolazione dell’Italia ospitava il 20% dei malati di Malaria. I Sardi, allora – sebbene sempre siano sempre stati descritti come “pocos, locos y mal unidos” – seppero cogliere al volo un’insperata occasione e davvero organizzarsi in una meravigliosa realizzazione comune: liberarono l’isola dalla Malaria, mettendo in atto il più grande “Fortza Paris” che si sia mai visto ad oggi …

Fu un’avventura entusiasmante! Ed erano sardi come chissu Tziu del disegno a china di Marco Camedda: semplici, genuini, come-mi-leggi-scrivimi (anche se molti non sapevano scrivere, né leggere), come se ciascuno pensasse: “farò fino in fondo quel che devo e regalerò ai miei figli e nipoti una terra migliore, più sana, in cui vivere orgogliosi. In cui vivere BENE”. Questo io vedo in quel disegno: una lezione proposta con la leggerezza e la sapienza di una penna sottile… È per questi motivi che ho chiesto a Marco di lasciarmi usare il suo disegno per la copertina del mio libro: e lui non ci ha pensato un attimo solo, perché un amico sardo è un amico vero.

Ma – attenzione! – in questo lascito generoso dei Sardi che fecero l’impresa impossibile di sbarazzarsi della Malaria è anche insita una precisa e grande responsabilità, per i Sardi di oggi. Quella di conservare e migliorare negli anni futuri il meraviglioso regalo dell’ambiente sardo risanato: ‘paradisola’, come i turisti la chiamano talvolta, con ragione… Perché l’ecologia insulare è fragile ed ha subito offese e danni fino dal più lontano passato e dalla preistoria. E infine: quelle bertule, le bisacce del disegno, non sono certo vuote!

C’è dentro il racconto, la fiaba, i miti, la Storia, l’Archeologia, la Genetica, la Biologia, i vari aneddoti e le curiosità: tutta la quotidiana saggezza di una vita che ogni individuo – per quanto semplice ed umile – porta sempre gelosamente con sé,“bonu pistoccu in bertula”, e sa trasmettere a chi sappia ascoltare con il cuore, mentre racconta a mezza voce, allontanandosi, per scomparire pian piano lontano in un tempo passato…

Il libro si compone di quattro parti.

La prima riguarda l’origine di tutto: come e quando il Plasmodio divenne il nostro predatore e noi la sua preda; qual è il ruolo della zanzara; quali sono le prime tracce storiche, archeologiche, mediche, che ci parlano di Malaria; come e perché questa malattia cambiò davvero la Storia dell’Uomo.La seconda parte descrive la grande,umana, fragile e meravigliosa azione corale, che – in un immenso, collettivo, non dichiarato “Fortza paris!” – portò uomini di lingua, provenienza ed estrazione diversa ad un’avventurosa ed insperata vittoria finale… Critiche e polemiche non mancarono ed aprono la discussione della terza parte del libro, che si chiude con un’articolata Appendice, in cui figura una breve raccolta delle biografie dei Malariologi che agirono in quell’epica impresa; un sintetico (ma lungo!) elenco delle insospettabili vittime illustri di questo male tremendo; un Glossario articolato sui termini specifici utilizzati nella trattazione. Alcune curiosità e aneddoti rendono più leggera la lettura dell’opera che è comunque scientifica. I riferimenti bibliografici sono correlati al testo, in modo che il lettore desideroso di approfondire l’argomento possa farlo direttamente alle fonti”.

UN MIO COMMENTO

L’Autore – Maurizio Feo si occupa ormai da alcuni decenni, con grande passione ed impegno personale, della Sardegna, della sua Cultura antica e del suo FolkLore, attraverso i suoi lunghi trascorsi archeologici e storici. Essendo egli un medico, parte naturalmente dai presupposti a lui più congeniali, correlati con la salute in genere e quindi con l’Antropologia, con la Genetica, di Popolazioni e con le malattie geneticamente indotte e Malaria-correlate.

Applica ai propri studi il rigore richiesto nelle pubblicazioni scientifiche mediche, inserendo nei propri articoli sistematici e precisi richiami bibliografici contestualizzati, a supporto di quanto va man mano descrivendo. Da sempre appassionato lettore del semestrale culturale “Sardegna Antica” (organo della Onlus: Centro Studi Culture Mediterranee, Nuoro), ne è divenuto collaboratore a partire dal numero 18, con una serie di articoli sulla genetica dei Sardi. Nel 2012 ha pubblicato il libro “”L’ira degli dei” (ed. CSCM), che costituisce a tutt’oggi la più aggiornata e completa revisione in italiano della “questione” riguardante i cosiddetti “popoli del Mare”.

Con questo libro divulgativo intende portare a conoscenza delle nuove generazioni di Sardi e d’Italiani una storia frettolosamente dimenticata, che però fa ineluttabilmente parte del nostro comune passato: come – finalmente – vincemmo la Malaria.

=========================

Ne approfitto per  ringrazio il mio fraterno amico Maurizio Feo per l’uso della mia grafica che rappresenta un vecchio sardo di Orosei. Lo ringrazio per il “genio” con cui mi ha definito anche se io penso di essere, nonostante tutto,  una persona normale, attiva ed entusiasta della vita.

Io gli rispondo che il “Genio” è lui perchè ha una vastissima cultura su tutti i campi , nonsolo medico-scientifici, ma anche per il suo grandissimo entusiasmo e professionalità con cui si presenta e scrive…IN BOCCA AL LUPO, CARO AMICO!

Marco Camedda

NUORO: AGDIA Onlus e AGD Italia

il 15 Ottobre 2016- ore 9,00

organizzano incontro su

“DIABETE MELLITO-SCUOLA E SOCIETA’”

in collaborazione con

l’ASL3 di Nuoro e Ufficio Scolastico Provinciale

===========================

UNA BREVE NOTA DI ANTONIO FARRIS, Oroseino

e Presidente AGDIA Onlus Nuoro

 ”A distanza di 10 anni la nostra associazione presenta a Nuoro un grande evento, questa volta rivolto al mondo della Scuola, ai genitori dei bambini con diabete e a tutte le autorità competenti per far luce sulla non conoscenza del problema per evitare eventuali episodi di discriminazione purtroppo ancora oggi esistenti.

L’intervento mira a garantire ai nostri bambini con diabete il pieno godimento del diritto allo studio uguale a quello dei loro coetanei che non hanno il diabete.

L’alto livello di conoscenza e la grande professionalità dei relatori partecipanti garantiscono un altissimo livello qualitativo al convegno che siete invitati a non perdere”.

 (DA: comunicato di Antonio Farris-AGDIA Onlus-Nuoro)

Fisco, un imprenditore su due

dichiara meno di 15mila euro

(Fisco: studi di settore730Ministero dell’Economia)

Intanto il governo proroga di due settimane,

dal 7 al 23 luglio, la scadenza per il 730

Il 49% dei quasi due milioni di imprenditori italiani ha dichiarato al Fisco, nel 2015, un reddito d’impresa inferiore ai 15mila euro.

E’ quanto emerge dalle statistiche diffuse dal ministero dell’Economia. Il reddito medio complessivo degli imprenditori è di 20.490 euro. I lavoratori dipendenti, che sono 20,5 milioni, dichiarano invece un reddito medio di 20.520 euro, che sale a 20.700 considerando anche i premi di produttività.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, che sono 950mila, il 48,5% dichiara compensi inferiori a 25.820 euro e solo il 4,1% compensi superiori a 185.920 euro. Inoltre, rispetto all’anno precedente, crescono i soggetti nelle classi di compensi fino a 15.490 euro, mentre si contraggono nelle fasce più alte; il reddito medio complessivo vale 49.560 euro.

Gli studi di settore – La fotografia scattata con gli studi di settore, infine, mostra come a dichiarare di più siano le attività professionali, seguite dalle attività manifatturiere (32.400 euro) e dal settore dei servizi (24.400 euro), mentre nel commercio si registra il livello più basso (19.100 euro). Il reddito medio è stato di 25.900 euro per le persone fisiche, 37 mila per le società di persone e 26.700 per le società di capitali ed enti.

Slitta la scadenza del 730 – Intanto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha firmato un dpcm che proroga di due settimane, dal 7 al 23 luglio la scadenza per il 730. L’intento è quello di dare più tempo, a contribuenti, professionisti e Caf, per modificare, correggere e inviare il modello 730, presumibilmente sia quello ordinario che quello precompilato.

(DA: Tgcom24-1 Giugno 2016)-tratto da internet

Domani, sabato 4 giugno alle 14.20

e in replica

domenica 5 giugno alle 06.20

Marco Camedda-1999: Grafica a china- Ritratto di Grazia Deledda

Il Comune protagonista della XXIV puntata di Borghi d’Italia sarà Galtellì in provincia di Nuoro.

Simbolo della rinascita culturale del paese è senz’altro la scrittrice Premio Nobel della letteratura Grazia Deledda che a Galtellì ha ambientato uno dei suoi più celebri romanzi: “Canne al Vento”.

Il forte legame con la scrittrice ha favorito la nascita del Parco Letterario collegato alla rete dei Parchi letterari italiani della Dante Alighieri. Tra i tanti riconoscimenti avuti nel corso degli anni, Galtellì è anche Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Nel corso del programma incontreremo il primo cittadino , il parroco, l’assessore al Turismo, il presidente della Pro Loco, la tutor dell’ospite della Comunità Ospitale di Galtellì e ascolteremo il raffinato coro “Sos Cantores de Garteddi”.

Durante l’itinerario visiteremo il centro storico, la parrocchiale del SS. Crocefisso, Patrono di Galtellì, la cattedrale romanica di San Pietro, le altre chiese, il castello di Pontes, la settecentesca dimora conosciuta come “Sa Domo e sos Marras (la casa dei Marras) divenuta sede del museo etnografico.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras"

GALTELLI': Vista panoramica della antichissima Chiesa di S.Pietro (XII secolo)

Mostreremo le suggestive vedute riprese dal Monte Tuttavista, su cui svetta la statua bronzea del Cristo, da cui è possibile godere di un panorama incantevole sul Golfo di Orosei.

Galtellì (Nu): Sa Preta Istampata nel Monte Tuttavista (foto M.Camedda)

Raggiungeremo anche la suggestiva roccia forata “Sa Preta Istampata” meta di escursioni e arrampicate da parte degli appassionati del trekking. In un agriturismo degusteremo i genuini piatti della tradizione locale. Sarà una puntata da seguire non solo con gli occhi, ma anche e soprattutto con il cuore.

Galtellì vi sorprenderà!

Per approfondimenti:

www.tv2000.it/borghiditalia

Clicca sotto o sulla foto sopra il: Programma nazionale del 22 maggio

SCOPRI I BORGHI CHE PARTECIPANO E LE LORO INIZIATIVE!

===============================

Domenica 22 maggio 2016 sarà

“Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia”

In quasi 50 borghi aderenti all’iniziativa organizzata dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia si svolgeranno contemporaneamente numerose attività che coinvolgeranno visitatori e cittadini.

L’evento è stato presentato mercoledì 11 maggio a Roma nella conferenza stampa nazionale alla quale hanno partecipato le principali agenzie e testate giornalistiche italiane.

Scopo della Giornata Nazionale, alla sua prima edizione, è favorire l’incontro fra esperienze diverse, tra comunità locali e visitatori, mettendo al centro degli eventi in programmai temi dell’accoglienza e dell’ospitalità. Come? Condividendo buone pratiche e raccontando i territori e le loro identità, in quell’approccio di apertura che costituisce l’”anima” della prospettiva strategica e valoriale di questa Associazione,che complessivamente si componead oggi di 244 borghi e comunità locali.

I Borghi Autentici d’Italia che aderiscono all’iniziativa hanno scelto di proporre ai propri cittadini e ai visitatoriiniziative organizzate nell’ambito di diversi temi: food, concorsi foto e video, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate ai musei, pulizia ambientale, street art e artigianato locale.

A Aggius, la giornata si articolerà con visite guidate per le vie del paese, organizzate dagli alunni della scuola secondaria, percorsi di trekking, streetfood e street art, postazioni per gli artigiani locali lungo le vie del borgo, esposizione e vendita di lavori in legno, ferro, ceramica, tessitura, bigiotteria e piccolo artigianato, menù con piatti tipici locali. Per info: tutor@aggiuscomunitaospitale.it.

Sulle rive del lago Omodeo, Bidonì e Sorradile, propongono una giornata all’insegna dell’arte – trekking e visite guidate,della letteratura – presentazione libri e guide turistiche – della musica tradizionale. Pranzi e degustazioni a base di prodotti tipici. Per info: danielfadda@hotmail.com, tutor@domosrujascomunitaospitale.it.

Nella Valle del Cedrino, Galtellì propone visite guidate presso siti di particolare interesse storico artistico,pranzo nel borgo, animato da artisti locali. per info: tutor@galtellicomunitaospitale.it.

A Norbello la giornata inizierà con attività sportive a cura delle associazioni locali, per proseguire con animazioni musicali e visite guidate degli attrattori presenti nel borgo. Per info: simonamele88@gmail.com.

A Orroli, un variegato programma, un’orchestra di streetfood e street art, enogastronomia e artigianato locale, musei aperti e festeggiamenti religiosi e civili in onore di san Nicola di Bari. Per info: segreteria1@comune.orroli.ca.it.

Anche Sardara non è da meno, arte, cultura, concorsi e laboratori dalla mattina al tardo pomeriggio, con una pausa pranzo per degustare i menù del borgo. Per info: tutor@sardaracomunitaospitale.it

Scano di Montiferro punta sull’ambiente e il territorio. Domenica 22 maggio è prevista una giornata presso il Parco centro Giovani in collaborazione con il Servizio Civile Nazionale. Per info: centrogiovani.iscanu@gmail.com.

Visitando la sezione dedicata alla Giornata Nazionale nel sito www.borghiautenticiditalia.it è possibile visualizzare tutto il programma suddiviso per regioni e borghi.

Una panoramica sulle identità e sulle attrattive dei borghi, che domenica 22 maggio saranno un unico grande evento diffuso, mettendo in evidenza quell’essere parte di una “Italia speciale che … ce la vuole fare …”.

Per informazioni:

contattare la segreteria tecnica Rete BAI Sardegna

Dott.ssa Daniela Madau

segreteria.sardegna@borghiautenticiditalia.it

Associazione Borghi Autentici d’Italia: www.borghiautenticiditalia.it

tel. 0524587185 - castaldini@borghiautenticiditalia.it;

comunicazione@borghiautenticiditalia.it

Programma

della Giornata Nazionaledei Borghi Autentici d’italia GALTELLI

dalle h 10:00 – 13:00 alle h 15:00 – 20:00  Visita e ingresso libero ai seguenti siti:

  • La Basilica di San Pietro
  • La Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • La Chiesa di Santa Croce e la Chiesa della Beata Vergine
  • Assunta
  • Il Museo Etnografico Sa Domo ‘e sos Marras
  • Il borgo in miniatura
  • Casa Asara
  • Castello di Pontes – visita guidata alle ore 9:30 e 17:00

h 12.30: Aperitivo di benvenuto nella Casa dell’Ospite situata in via Sassari 12 adiacente ai locali dell’Ufficio Turistico

Lungo le vie del borgo e nelle piazze del centro storico diversi artisti realizeranno un’opera d’arte ispirata al luogo. L’invito è aperto agli artisti di tutti i generi pittorico, plastico, scultoreo. Alla fine della giornata chi vorrà potrà lasciare la propria opera esposta e con la possibilità di essere venduta all’interno di una struttura aperta tutta l’estate e frequentata dai turisti.

Il ritrovo dei partecipanti e l’iscrizione alla manifestazione avverranno alle ore 10:00 all’arrivo in Piazza Santissimo Crocifisso.

Per gli artisti sarà previsto un pranzo informale alle ore 13:00, un tipico gustu a sa garteddesa a base di salumi, formaggi e vino presso un locale messo a disposizione per l’occasione. Per confermare l’adesione da parte degli artisti è possibile comunicarla per ragioni organizzative ai ai numeri 324 7419102 – 349 6553614.

Sarà inoltre aperto a tutti un concorso fotografico, i cui partecipanti invieranno un massimo di tre foto alla mail concorso.foto@borghiautenticiditalia.it inserendo il titolo della foto, il nome e cognome dell’autore della foto, il luogo dello scatto che verranno pubblicate sulla pagina facebook di Emozioni Autentiche e vinceranno le tre foto più votate.

cordiali saluti 

Marzia Gallus

Assessore al Turismo Comune di Galltelli

cell 349 6553614

INVITO AGLI ARTISTI

SiNDACO DI GALTELLI’ (NU)

(DA: comunicato Comune di Galtellì-17 Maggio 2016)

LA CATERPILLAR A OROSEI:

grande evento in una cava di Marmo di Orosei

Domani 14 Maggio dalle ore 9,00 alle 18

Le cave di marmo del gruppo Buonfigli-Scancella selezionate dalla ditta americana per la presentazione delle nuove macchine da movimento terra. Saranno presenti oltre 500 ditte provenienti da tutta Italia.

Gli stabilimenti delle cave di marmo di Orosei sono stati selezionati come location ideale per la presentazione in Sardegna delle nuove macchine della Caterpillar, leader mondiale nel campo del movimento terra.

Sabato 14 maggio la sede del gruppo Buonfigli-Scancella Simg, dalle 9 alle 18 ospiterà una importante dimostrazione sulle capacità produttive delle grandi pale, degli escavatori gommati e cingolati, dei Dumper, dei trattori e di tutta la vasta gamma di produzione.

Sulla cava di Oroe, a Canale Longu, saranno presenti oltre 500 rappresentanti delle principali aziende italiane del settore, che potranno osservare all’opera i poderosi macchinari americani sia all’interno dell’area di escavazione che nelle aree circostanti.

L’organizzatore ufficiale dell’evento è l’importatrice italiana Cgt spa di Vimodrone, che ha scelto l’azienda di Orosei in quanto collocata ai vertici del settore estrattivo del marmo nell’Isola.

Un marmo, quello della costa occidentale del Nuorese,

conosciuto ed esportato in tutto il mondo.

Durante l’incontro saranno presentate le ultime tecnologie dell’ambito escavazione e lavorazione dei blocchi in pietra ornamentale. Sarà un’occasione di confronto sui passi da gigante compiuti negli ultimi anni sia nell’estrazione che nell’affinamento, con tecnologie e metodi di lavorazione avanzati ma soprattutto più sicuri rispetto al passato. Nel corso della giornata i partecipanti potranno visitare le cave e gli annessi stabilimenti.

(DA: comunicato Quarrisar Group Orosei-12 Maggio 2016)

 

IN ITALIA 1 MILIONE

A PRANZO IN AGRITURISMO

Con il giorno della Liberazione salgono a un milione e centomila le persone che hanno scelto di sedersi a tavola in agriturismo durante il ponte. 

Lo sostiene Coldiretti, che ha diffuso una stima basata sulle prenotazioni ricevute dalle aziende aderenti all’associazione agrituristica Terranostra.

Con il 25 aprile rientrano i 7,4 milioni di italiani che hanno scelto di fare un viaggio durante il lungo weekend.

(DA:  TelevideoRai.it-26 Aprile 2016)

Anticorruzione: L’ASL di Nuoro tra le virtuose

Valutazione positiva fatta da Transparency Italia

al Piano anticorruzione dell’ASL di Nuoro

C’è anche l’Azienda Sanitaria Locale di Nuoro tra le 64 Asl, aziende ospedaliere e IRCCS sulle 248 prese in esame da “Curiamo la corruzione” – Progetto realizzato da Transparency International Italia, in partnership con CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali), ISPE Sanità (Istituto per la Promozione dell’Etica) e RISSC (Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità) – che nei rispettivi Piani Triennali per la Prevenzione della Corruzione hanno definito in modo esauriente l’analisi dei rischi.

Un’attestazione confortante e al tempo stesso prestigiosa per l’ASL di Nuoro, visto che rientra nella percentuale delle aziende virtuose a livello nazionale, pari al 25,8%, mentre è risultato che ben 100 aziende non hanno svolto l’analisi dei rischi (40,3%) e altre 84 hanno svolto un’analisi parziale (33,9%).

In Sardegna soltanto altre due aziende possono vantare la stessa performance di Nuoro.

In sostanza il progetto, i cui risultati sono stati pubblicamente comunicati a Roma nel corso della giornata sulla prevenzione della corruzione del 6 aprile, alla presenza del Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone, ha voluto analizzare i rischi individuati dai responsabili anticorruzione e riportati nei Piani Triennali di tutte le strutture sanitarie pubbliche in Italia.

Lavoro che, per l’Azienda Sanitaria di Nuoro, è stato portato avanti dalla Responsabile aziendale per la prevenzione della corruzione, Dott.ssa Paola Raspitzu, alla quale va il più sentito ringraziamento di tutti gli operatori della ASL e, in particolare, della Direzione aziendale.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-22 Aprile 2016)

Concorso regionale AIBES 2016.

Il giorno 07/03/2016 alle ore 11.00 presso la sala di rappresentanza del Comune di Nuoro si terrà la conferenza stampa dell’ associazione AIBES Italia, rappresentata dal Fiduciario Regionale Leandro Serra, dal Vice Fiduciario NU/OG Francesco Goddi ed una delegazione di Barman e Barlady, esporrà il programma della manifestazione.

Seguirà un cocktail aperitivo, moderatamente alcolico preparato e servito dai nostri Barman e Barlady.

La manifestazione in oggetto sarà caratterizzata da un incontro dibattito dal titolo “L’importanza e la responsabilità dei Barman, nel divulgare e promuovere il bere consapevole e moderato“.

All’incontro, in occasione del Concorso Regionale, sono state invitate a partecipare le istituzioni politiche, scolastiche, ecclesiastiche e le forze dell’ordine tutte.

La manifestazione si terrà il 15/03/2016 dalle ore 14.30 alle ore 20.00 c/a, presso la struttura ExME’ di Nuoro.

(DA: comunicato A.I.B.E.S. Sezione Sardegna-29 Febbraio 2016)

SANGUE SICURO,

IN ITALIA E’ UNA CERTEZZA

In riferimento alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 14 Gennaio 2016 sui ricorsi di pazienti italiani che hanno sviluppato infezione da HIV, virus dell’epatite B e virus dell’epatite C a seguito di trasfusione di emocomponenti infetti tra gli anni 70’ e 90’ ed in risposta alle dichiarazioni apparse oggi su alcune agenzie di stampa e quotidiani nazionali, il Centro Nazionale Sangue, organo tecnico del Ministero della Salute e Autorità Competente con funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale, precisa quanto segue:

In Italia il grado di sicurezza degli emocomponenti e dei farmaci derivati del plasma rispetto al rischio di trasmissione di agenti infettivi noti (HIV, virus dell’epatite B, virus dell’epatite C) ha raggiunto, da molti anni, livelli estremamente elevati.

Tale livello di sicurezza è garantito da un sistema basato sulla donazione volontaria, periodica, anonima, responsabile e non remunerata, dall’utilizzo per la qualificazione biologica di test di laboratorio altamente sensibili e da un’accurata selezione medica dei donatori di sangue, volta a escludere i soggetti che per ragioni cliniche o comportamentali sono a rischio.

In virtù dei suddetti interventi, il rischio residuo di contrarre un’infezione a seguito di una trasfusione di sangue è prossimo allo zero, come ampiamente dimostrato dal sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale Sangue.

Ad oggi, infatti, questo rischio è stimato in: 1,6 casi per milione di donazioni per l’epatite B, 0,1 casi per milione di donazioni per l’epatite C e 0,8 casi per milione di donazioni per l’HIV. A fronte di più di 3 milioni di emocomponenti trasfusi ogni anno (8.349 emocomponenti trasfusi ogni giorno), da oltre dieci anni in Italia non sono state segnalate infezioni post-trasfusionali da HIV, virus dell’epatite B e virus dell’epatite C.

“Le Associazioni di volontariato del sangue – commenta Vincenzo Saturni, coordinatore pro tempore CIVIS (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue) e presidente AVIS – sono impegnate da anni, in stretta collaborazione con le istituzioni sanitarie – tra cui il CNS – e i tecnici del mondo trasfusionale, a garantire la massima sicurezza e qualità del processo di donazione del sangue, per tutelare nel migliore dei modi il CITTADINO ricevente e il donatore stesso. I dati presentati dal CNS confermano gli importanti passi avanti compiuti dall’Italia in tema di qualità e sicurezza, allineandoci agli standard dei Paesi più evoluti in ambito sanitario/trasfusionale. Il volontariato del sangue, inoltre, è impegnato ogni giorno nella fondamentale promozione di stili di vita sani tra i donatori volontari e associati, al fine di rendere ancora più elevati i livelli di sicurezza. Grazie anche a quest’azione siamo arrivati all’84% di donatori periodici e associati, fattore che ci posiziona ai primissimi posti nel mondo e che rappresenta un ulteriore indicatore di qualità e sicurezza”.

(DA:sito istituzionale Avis Nazionale-15 Gennaio 2015)

A Silanus il seminario

“Raccontare il territorio”

Un nuovo momento di formazione per gli operatori delle Comunità Ospitali della Sardegna

Dall’ormai consolidata collaborazione tra l’Associazione Borghi Autentici d’Italia e la Confcommercio Nuoro – Ogliastra nasce un nuovo importante momento di formazione per gli operatori delle Comunità Ospitali della Sardegna.

Lunedì 11 gennaio a Silanus il seminario “Raccontare il territorio”, a partire dalle ore 15 i locali di Casa Scarpa ospiteranno coloro che nelle risorse del proprio territorio intravedono un’occasione di sviluppo locale. Non la classica lezione accademica, dietro la cattedra infatti stavolta si alterneranno i colleghi, coloro che nella quotidianità del proprio lavoro raccontano e fanno vivere il territorio nei suoi diversi aspetti, rendendolo sempre più affascinante agli occhi di un visitatore sempre più attento ed esigente.

Cinque diverse esperienze: Gianfranca Salis –Presidio Turistico Galaveras di Oliena; Letizia Marongiu – guida turistica di Nuoro; Marcello Tallu – Hotel Monreale di Sardara; Gabriella Belloni – Antica dimora del Gruccione di Santu Lussurgiu; Pino Cossu – Sardegna Autentica.

Cinque diverse realtà accomunate da un unico obiettivo, quello di crescere insieme puntando sulla valorizzazione dell’identità e dell’autenticità con competenza.

L’appuntamento di lunedì è uno delle diverse giornate di formazione dedicate agli operatori di Comunità Ospitale e Sardegna Autentica, i due progetti strategici sui quali l’associazione Borghi autentici d’Italia si sta concentrando in Sardegna.

Mentre “Comunità Ospitale” (ad oggi 10 le C O attive e altre sono in fase di attivazione) mira alla promozione dei piccoli borghi come destinazioni turistiche in cui l’intera comunità è protagonista di nuove forme di turismo esperienziale, “Sardegna Autentica” amplia e rende unica l’esperienza dei borghi autentici sardi valorizzando le migliori produzioni dell’artigianato e dell’enogastronomia della Sardegna tramite il portale l’e-commerce inaugurato a maggio 2015.

(DA: comunicato Ascom-Confcommercio NU/OG-9 Gennaio 2016)

“IO NON RISCHIO”:

a Galtellì: 17 e 18 Ottobre

“Tra le 22 piazze della Sardegna ci sarà anche Galtellì a promuovere il programma di campagna nazionale “IO NON RISCHIO”.Un programma di sensibilizzazione, dei rischi dell’alluvione ma non solo,promosso dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale. I nostri ragazzi della locale associazione Protezione Civile, una delle prime ad essere costituita in Sardegna, saranno in Piazza SS.Crocifisso sabato 17 e domenica 18 a distribuire materiale informativo”.Grazie per l’attenzione che darete alla tematica”.

Giovanni Santo P orcu

(Sindaco di Galtellì)

 “IO NON RISCHIO”:

campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile 17 e 18 ottobre volontari della “Protezione Civile Galtellì” in piazza a Galtellì.

Per il quinto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese.

Il weekend del 17 e 18 ottobre più di 4.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in circa 430 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sulmaremoto.

Sabato 17 e domenica 18 ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione “Protezione Civile Galtellì” partecipano alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito a Galtellì in Piazza SS. Crocefisso per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio Alluvione.

Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

L’edizione 2015 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 25 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali.

L’elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 17 e 18 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.

Per informazioni sulla piazza:

Protezione Civile Galtellì

Via Papa Luciani s.n.c. – Galtellì NU)

e-mail protezionecivilegaltelli@virgilio.it

Tel. 3458354860

(DA: comunicato Comune di Galtellì-14 Ottobre 2014)

Nascite e decessi in calo nel nostro paese.

Sono 509 mila le nascite nel 2014, cinquemila in meno (anche da madri straniere) rispetto al 2013, il livello minimo dall’Unità d’Italia. I morti sono 597 mila unità, circa quattromila in meno dell’anno precedente. In aumento la speranza di vita alla nascita degli italiani giunta a 80,2 anni per gli uomini e a 84,9 anni per le donne. Lo rileva l’Istat in un report sugli indicatori demografici stimati nel 2014.

(DA: l’Unione Sarda-12 Febbraio 2015)

“SOS CANTORES DE GARTEDDI”

AD ADRIA (RO)

Sabato 13 e domenica 14 dicembre 

l’evento “Adria borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi organizzata dal Comune di Adria in collaborazione con Borghi Autentici d’Italia ove si sono radunate associazioni culturali ed espositori commerciali provenienti dall’Emilia Romagna, Puglia, Umbria, Abruzzo, Basilicata e Sardegna.

Il ruolo di rappresentanti della Cultura sarda nel comune del Polesine è spettato a “Sos Cantores de Garteddi” i quali, nella 2 giorni appena trascorsa, accompagnati dal Sindaco Giovanni Santo Porcu, hanno presentato a un pubblico competente le esclusive melodie dei canti Sacri di tradizione orale galtellinese, spiegandone le origini, il significato e l’opera di studio dietro l’esecuzione dei brani proposti.

Il lavoro che svolgiamo da 23 anni -afferma un componente del Coro- trova nuove conferme e stimoli dall’interesse dei numerosi rappresentanti delle associazioni culturali intervenute, i quali si sono dimostrati affascinati e incuriositi dalla peculiarità del repertorio canoro proposto. E’ per noi un grande risultato riuscire a far comprendere in modo semplice il lungo lavoro di ricerca, valorizzazione e trasmissione che abbiamo compiuto in questi anni. Conoscenza resa possibile in Sardegna e in Italia anche grazie al presidente del B.A.I. Tour Renzo Soro, il quale da diversi anni ha scelto di scommettere sulla possibilità di divulgare un repertorio così esclusivo ed identitario”.

“Per il futuro- conclude -ci auguriamo la possibilità di continuare nella nostra opera di divulgazione della cultura orale Sacra galtellinese e nel mantenimento e radicamento della stessa all’interno della nostra comunità.

(DA: comunicato Associazione Sos Cantores de Garteddi”-20 Dicembre 2014)

Il ministro della Salute Lorenzin:

“Un milione di italiani lo scrive

sulla carta d’identità”

“Il 40% di chi va a rinnovare la carta d’identità aderisce alla possibilità di esprimere la propria preferenza a donare o meno gli organi, per un totale di circa 1 milione di italiani. E’ uno strumento da estendere che rientra in una più ampia operazione di digitalizzazione” della sanità.

Lo evidenzia il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin , oggi (ndr: ieri, per chi legge) a Roma a margine della presentazione della Giornata europea per la donazione degli organi. Che sono aumentate secondo i dati ottenuti nel 2014 dalla Rete nazionale trapianti. I pazienti trapiantati oggi sono 2.944 contro i 2.841 del 2013. Mentre gli organi trapiantati sono passati dai 3.117 di un anno fa a 3.168.

Commentando questi dati, Lorenzin dice che sono buoni risultati “ma abbiamo bisogno di alzare il livello delle donazioni e di tenere alta la sensibilità a iscriversi al registro dei donatori: ci sono dei picchi con le campagne di informazione che poi scendono ed è un problema da scongiurare”.

Abbiamo, nei nostri ospedali – aggiunge Lorenzin – una grande richiesta di organi che non viene sempre soddisfatta, soprattutto per l’età dei donatori, dobbiamo quindi promuovere la donazione. Anche attraverso la carta identità. E sono troppo pochi i comuni che hanno adottato questa opzione, per cui presenteremo alla prossima riunione dell’Anci una richiesta in questo senso”. Ad oggi sono 24 i Comuni che hanno attivato questa possibilità.

Per esprimere la propria volontà alla donazione di organi, “il rinnovo della carta d’identità è un momento adatto perché c’è un’identificazione certa del cittadino. E il 92% circa di chi esprime la propria preferenza dice sì alla donazione”, ricorda Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti evidenziando che bisogna raggiungere “l’obiettivo di arrivare ai 4.000 trapianti d’organo l’anno. Un obiettivo possibile”.

(DA: Adnkronos.it-9 Ottobre 2014)

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE

PIER SANDRO SCANO

Solidarietà al Sindaco di Nuoro,

Alessandro Bianchi 

TESTO DELLA LETTERA

“Esprimo, a nome di tutti i sindaci sardi, la nostra vicinanza e solidarietà al sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi, pesantemente offeso ed aggredito fisicamente, insieme a suoi collaboratori, nell’esercizio della sua funzione istituzionale. ANCI Sardegna si vede, tristemente, ancora una volta costretta a denunciare l’escalation di atti intimidatori e di violenza contro gli amministratori locali.

Lo Stato, con le manovre degli ultimi anni, ha trasferito una parte rilevante di tassazione in capo ai Comuni, scaricando sui sindaci il fardello dell’oppressione fiscale. I sindaci sono così vittime due volte: la prima quali comuni cittadini, la seconda quali cittadini che si mettono al servizio della comunità, ricoprendo cariche istituzionali che sovente li espongono a critiche ed attacchi, anche personali di gravissima entità.

Ciò che può accadere, lo diciamo forte e chiaro, è che, in assenza di una modifica di fondo delle politiche economiche e fiscali a livello nazionale ed europeo, episodi di contestazione violenta, col crescere del malessere sociale, possano estendersi e radicalizzarsi.

Ribadiamo, quindi, ancora una volta, la condanna di episodi di inciviltà e di violenza, come quello gravissimo di ieri a Nuoro, ma insieme l’urgenza di un mutamento profondo delle politiche economiche e fiscali, perché un Paese come l’Italia non può rimanere per otto anni in una situazione di stagnazione e di regresso economico, senza che la tensione sociale raggiunga livelli pericolosi.

Pier Sandro Scano.” 

COPIA DELLA LETTERA

(DA:comunicato Comune di Nuoro-19 Settembre 2014)

I FINALISTI DEL  

“PREMIO ANDREA PARODI”, 

L’UNICO CONCORSO ITALIANO DI WORLD MUSIC

FINALE DAL 9 ALL’11 OTTOBRE A CAGLIARI

Si avvicinano le date di un festival unico nel suo genere, il “Premio Andrea Parodi”, il solo concorso di world music in Italia, che è in programma dal 9 all’11 ottobre a Cagliari al Teatro Auditorium Comunale, con la direzione artistica di Elena Ledda.

Per la 7a edizione

la giuria istituita dalla Fondazione Andrea Parodi ha selezionato dieci artisti, provenienti da ogni parte d’Italia. Sono:

  • Amemanera (brano: Sensa la lun-a, piemontese)
  • Alessio Bondì (Rimmilu ru’ voti, siciliano)
  • Floriana Cangiano (Olor a lluna, catalano)
  • Lou di Franco (Bentu, sardo)
  • Serena Finatti (Bes di Diu, friulano)
  • Leo Miglioranza (Ndemo xente, veneto)
  • Tamuna (Ciuscia, siciliano)
  • Tramas (Scida!, sardo)
  • Elisabetta Usai & Ergot Project (Le miel de vie, sardo-francese)
  • Lino Volpe (So’ stat’ io, napoletano) 

Le serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai, conteranno anche su importanti ospiti.

La manifestazione si terrà quindi in prossimità dell’8° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006), un grande artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Il Museo multimediale a lui dedicato è aperto a Villanova Monteleone (SS) tutti i giorni tranne il lunedì, a Sa Domo Manna.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

La Fondazione è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Provincia di Sassari; la manifestazione è realizzata grazie al contributo del Comune di Cagliari, dei Partecipanti Aderenti e degli sponsor: Peugeot di Mario Seruis, Consorzio Cagliari Centro Storico presieduto da Gianluca Mureddu, Cantina Locci-Zuddas.

I partner del Premio sono invece l’“European jazz expo” di Cagliari, Folkest, il Negro Festival, il Premio Bianca d’Aponte e la Federazione degli Autori. 

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

(DA: comunicato Fondazione Andrea Parodi-15 Settembre 2014) 

Con la collaborazione

dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia

e la Cooperativa Esedra

(DA: sito istituzionale Cpmune di Galtellì-

INGRESSO ALL'OASI DI BIDERROSA.Sullo sfondo la csermetta del Corpo Forestale di Sa Petra Bianca da cui partirà la corsa degli atleti

L’oasi naturalistica tra le premiate

insieme a Cala Luna e Cala Mariolu.

L’importante riconoscimento è arrivato dal concorso promosso da Legambiente

 Le spiagge del Nuorese continuano ad essere tra le più apprezzate e tra queste “le perle” del Golfo di Orosei, Cala Luna, Cala Mariolu e l’oasi naturalistica di Biderosa raggiungono le posizioni più ambite delle classifiche specializzate.

Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa

Come “La più bella sei tu”, concorso promosso da Legambiente che premia le 20 spiagge più belle d’Italia. Quest’anno, per la seconda estate consecutiva ad aggiudicarsi la fascia di “più bella d’Italia” è stata la spiaggia di Cala degli Infreschi a Marina di Camerota, nel Cilento, ma ben quattro località costiere isolane sono state selezionate tra le più belle 20 spiagge italiane. Oltre a Biderosa, Cala Mariolu e Cala Luna anche la spiaggia di Compoltitu a Bosa figura infatti tra le top 20 tenendo così alto il blasone dei litorali sardi.

Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

La selezione è avvenuta tramite l’unione fra le preferenze ottenute sul web e i dati de “Il mare più bello, la nuova “Guida Blu 2014”, redatta da Legambiente e Touring club con le migliori località costiere italiane. In Sardegna sono appunto tre le spiagge premiate in provincia di Nuoro e una in quella di Orosei. «Anche quest’anno con “La più bella sei tu!” abbiamo voluto far emergere quali sono le spiagge del cuore degli italiani – dichiara Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente – In alcuni casi si tratta di aree di diffuso interesse, altri sono posti difficili da scovare e da raggiungere.

Ogni luogo ha la sua peculiarità, ma tutti si distinguono per la loro bellezza. Abbiamo infatti deciso di porre l’accento sull’elemento estetico, anche perché spesso la qualità paesaggistica è il risultato di un’attenta conservazione, ottima tutela ambientale e legalità». «Abbiamo premiato e valorizzato alcune delle spiagge che rappresentano veri e propri tesori dal punto di vista turistico e paesaggistico – afferma Angelo Gentili, responsabile nazionale Legambiente Turismo – tutte bellissime, alcune più selvagge ed esclusive, altre più accessibili e popolari, ma tutte in grado di raccontare una parte importante della bellezza del nostro Paese».

Gli amministratori delle località saranno premiati il 16 agosto a Rispescia (Grosseto), nell’ambito della 25esima edizione di Festambiente all’interno del festival nazionale di ecologia, solidarietà e bellezza di Legambiente.

«L’invito che vogliamo rivolgere loro – conclude Gentili – è di mantenere il giusto equilibrio tra fruizione e conservazione di questi luoghi incantevoli e unici, preservandoli con cura all’insegna della sostenibilità». Per la cronaca con 4 località premiate la Sardegna si aggiudica il “titolo a squadre” della particolare classifica a squadre a pari punti con la Toscana.

(DA: La Nuova Sardegna-Angelo Fontanesi-5 Agosto 2014)

È tra gli immobili di “Valore Paese”:

lo Stato lo affiderà a imprenditori turistici per massimo 50 anni

Le sei concessioni demaniali che l’amministrazione comunale ha affidato con il bando di gara appena concluso sono solo una parte di quelle previste in prospettiva dal Pul, il piano di utilizzo del litorale, che ne prevede complessivamente ben 32. Le altre, o alcune di esse, saranno affidate probabilmente nei prossimi anni.

Il dato complessivo include quelle già esistenti, che al momento sono cinque sparse sull’intero territorio costiero. Queste concessioni hanno validità sino al 2020 in base al decreto Monti del 2012. Sono concessioni che datano già alcuni anni, e che probabilmente dovranno uniformarsi alla linea per così dire ecocompatibile che il Comune di Siniscola intende portare avanti con il Pul. Alcune “green” e rispettose dell’ambiente lo sono già da tempo, è il caso per esempio di S’ena e s’acchitta. Altre dovranno fare ancora un po’ di strada per diventarlo e dovranno avere più rispetto del territorio (in particolare le attività turistiche nelle aree Sic, siti di interesse comunitario) e della gestione di spazi pubblici.

C’è poi il capitolo fari, che a Siniscola desta molto interesse per la presenza di due autentiche perle, che si trovano a Capo Comino a poche centinaia di metri di distanza.

Quello più noto appartiene all’Agenzia del Demanio. È talmente suggestivo che lo Stato lo ha inserito tra le Dimore d’Italia all’interno del progetto Valore Paese, che prevede la concessione per fini culturali o turistico ricettivo di edifici storici pregevoli sparsi nell’intero territorio nazionale. La gara per il faro di Capo Comino, destinato a diventare un piccolo albergo, probabilmente di lusso, non è stata ancora bandita. La norma prevede l’affidamento in gestione sino a 50 anni.

C’è poi il vecchio faro, che sorge sul promontorio che sovrasta Capo Comino. Ne è proprietario il Comune di Siniscola, che intende destinarlo a polo ambientale e a osservatorio astrinomico. Il progetto si avvale di finanziamenti europei ma il bando di gara per il suo affidamento, dato per imminente nei mesi scorsi, non è stato ancora effettuato. Tra i motivi, le polemiche sollevate dalla parte dell’opposizione in consiglio comunale che vede nella destinazione di questo faro (ma anche del “nuovo”) una svendita del territorio. Nel frattempo le due strutture restano rigorosamente chiuse.

(DA: La Nuova Sardegna-p.me.-22 Giugno 2014)

Da sinistra verso destra: il sindaco Alessandro Bianchi, Alessandro Bellière e l’assessore allo Sport Leonardo Moro.

Visita di Alessandro Bellière in Municipio

Lo scorso sabato, il sindaco Alessandro Bianchi e l’assessore allo Sport Leonardo Moro hanno accolto a Palazzo Civico Alessandro Bellière, l’uomo che sta compiendo il periplo dell’Italia a piedi in 137 tappe.

Nella tappa nuorese è stato accolto in Municipio e gli è stato donato il gagliardetto della città.

Partito a piedi il 9 giugno da Ventimiglia, raggiungerà Trieste il 24 ottobre, giorno del suo ottantunesimo compleanno, dopo aver camminato per circa 4600 chilometri.

(DA: comunicato e foto Comune di Nuoro-23 Giugno 2014)

Oggi, Domenica 16/02/2014 – 13:30

Campionato Regionale Under 13 Zona Nu/Ss

DINAMO BANCO SARDEGNA SASSARI

vs

ASD PALLACANESTRO OROSEI

al PALASERRADIMIGNI – Piazzale Segni SASSARI (SS)

a seguire

la FESTA PER LA CONQUISTA

DELLA COPPA ITALIA DELLA DINAMO

(DIRETTA SU VIDEOLINA DALE 16,45)

Al Sud più fragili che al Nord

Vivono in Sardegna i maschi più in salute d’Italia, mentre in generale quelli del Sud sono più fragili rispetto a quelli del Nord. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dal pediatra di Milano Italo Farnetani, che sarà presentata al 9th International Workshop on Neonatology in programma a Cagliari dal 23 ottobre.

“In Italia nasce il 6% in più di maschi rispetto alle femmine. La ripartizione dei neonati a livello regionale è piuttosto costante: 106 maschi rispetto a 100 femmine. Ma a 43 anni il numero fra maschi e femmine si equivale, cioè – spiega Farnetani all’Adnkronos Salute – è deceduto un numero maggiore di maschi”.

Insomma, in generale le femmine sembrano dotate di una salute più solida. “In effetti siamo partiti con il ricercare, con ripartizione provinciale, a che età il numero dei maschi è uguale a quello delle femmine in base ai dati Istat 2009-2011. La media italiana si ha appunto a 43 anni, e globalmente i maschi del Sud Italia sono più fragili: in queste aree del Paese la parità si raggiunge precocemente, a differenza del Nord in cui la sopravvivenza dei maschi è superiore e la parità si raggiunge un po’ in ritardo”.

I dati relativi alle otto province della Sardegna presentano delle caratteristiche che hanno colpito i ricercatori.

“Il maschio sardo è fra i più resistenti in Italia, infatti il numero dei decessi durante gli anni è nettamente inferiore a quello della media italiana – dice Farnetani – cioè il maschio sardo vive più a lungo, infatti solo due province si ritrovano nella media nazionale, Cagliari in cui il sorpasso delle femmine avviene a 42 e Sassari a 43. La parità fra maschi e femmine si raggiunge nella provincia dell’Ogliastra a 53 anni, mentre le altre province sarde si trovano fra le prime otto a livello nazionale in cui i maschi vivono più a lungo. Il record si ha con Oristano, ove la parità – insieme a Isernia – si raggiunge a 66 anni (primo posto ex aequo), al secondo si ha la provincia del Medio Campidano (65 anni), al terzo Cuneo (64 anni), al quarto Olbia-Tempio e Carbonia-Iglesias insieme a Trento (63 anni), al quinto Nuoro e Aosta, ove la parità si raggiunge a 62 anni”.

Dall’altro lato della classifica nazionale, tra le province che raggiungono precocemente la parità (prima dei trent’anni) tra maschi e femmine troviamo Palermo e Pistoia (24 anni), Lecce (25), Napoli, Caserta e Catanzaro (27), Siena (28), Catania e Caltanissetta (29)

(Da: Adnkronos- 22 ott 2013)

- Il mio dipinto del 1997 è stato eseguito con acrilico spray e pennarello-dim. 35×50-

GINECOLOGI A CONGRESSO

Calano aborti e cesarei

In Italia si fanno figli sempre più tardi. L’età media delle donne al primo parto è di 32,6 anni (31,8 nel 2004). La mortalità neonatale è 2,5 per mille quella infantile 3,4 per mille, mentre nell’Unione Europa si attesta al 4,3. Diminuisce del 4,9% il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza, ma nel 2011 abbiamo comunque avuto oltre 9.000 baby mamme con meno di 19 anni (erano 10.000 nel 2010).

Si riduce lievemente il ricorso al parto cesareo che passa dal 38% all’attuale 37,5%. Però ancora 38mila bambini su 540mila nascono in strutture che eseguono meno di 500 parti l’anno. E in più i ginecologi sono assillati dal contenzioso medico-legale che aumenta il ricorso alla medicina difensiva. Con la conseguenza di troppi esami prescritti spesso superflui che incrementano di 12 miliardi le spese a carico dell’interno servizio sanitario nazionale. E che porta invece a 33.700 denunce contro i camici bianchi che, nel 98,8% dei casi, finiscono in una bolla di sapone. Da ultimo, il ginecologo è una specie in via d’estinzione e nei prossimi 10 anni si rischia di avere le corsie sguarnite.

‘Di fronte a questo quadro di luci e ombre, lanciamo un appello alle Istituzioni perché sia tutelata la ginecologia italiana, un’eccellenza del nostro sistema sanitario. Dopo tanti tagli si torni a investire nella formazione di giovani medici, si dia seguito alla riorganizzazione dei punti nascita del 2010 e si giunga finalmente a una riforma del contenzioso medico-legale. L’Italia è il solo Paese dove gli errori clinici sono perseguibili penalmente”.

Con queste richieste si apre oggi a Napoli il congresso nazionale dei ginecologi italiani SIGO-AGOI-AGUI intitolato ‘L’Universo Femminile: un Infinito da Esplorare’ che riunisce fino al 9 oltre 2.000 specialisti. ”La riforma dei punti nascita del 2010 – sottolinea il presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostericia (SIGO), Nicola Surico – è rimasta in gran parte sulla carta e ancora troppi bimbi nascono in reparti materno-infantili non adeguati. La SIGO aveva applaudito a quella giusta e utile riorganizzazione. Dopo tre anni però solo una minima parte di queste strutture sanitarie è stata effettivamente chiusa. Manca (ed è mancata) la volontà politica di andare contro piccoli interessi locali. Per questo lo scorso 12 febbraio, per la prima volta nella storia, i ginecologi hanno scioperato”.

”Il 10% delle denunce contro i camici bianchi è a carico di noi ginecologi – afferma Vito Trojano, presidente dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) -. Nella stragrande maggioranza delle volte i casi di presunta malasanità si risolvono con un’archiviazione e il 62,7% delle strutture sanitarie sono prive di assicurazione per colpa grave. Una possibile soluzione è stabilire un tetto massimo dei risarcimenti come già avviene per esempio negli Stati Uniti. L’Italia è l’unico Paese al mondo (insieme, solo per certi versi, a Polonia e Messico) in cui gli errori clinici sono perseguibili penalmente. Un’anomalia che rende sempre più difficile svolgere in tranquillità il nostro lavoro”.

E il futuro non si presenta roseo. ”Secondo le nostre previsioni nel prossimo decennio mancheranno all’appello oltre 500 specialisti – avverte Massimo Moscarini, presidente dell’Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI) – è necessario che il Ministero dell’Istruzione preveda già dal prossimo anno accademico un aumento del numero di specializzandi in ginecologia ed ostetricia che, nell’aprile 2013, è stato solo di 211 nuovi studenti”.

**DA:TelevideoRai.it-6 ott 2013**

“Tassi 3,5% contro 2,87% Eurozona”

Per le famiglie italiane comprare un’abitazione rimane un miraggio. Nel primo trimestre 2013 le compravendite immobiliari sono in flessione del 13,8% rispetto alla fine del 2012.

Colpa anche del costo dei mutui che, nonostante la diminuzione di 27 punti base registrata nell’ultimo anno, si confermano i più cari d’Europa con un tasso medio d’interesse, a maggio 2013, pari al 3,53%, superiore di 66 punti base rispetto al tasso del 2,87% dell’Area Euro. E’ un rapporto di Confartigianato a fotografare la crisi sempre più profonda del mercato immobiliare e, in generale, del settore delle costruzioni.

Segnali di difficoltà arrivano dalla diminuzione del 37,4%, registrata tra il 2012 e il 2011, del numero di mutui e finanziamenti per acquisto di abitazioni. Complessivamente lo stock di mutui erogati alle famiglie italiane per comprare casa è pari a 364,1 miliardi e a giugno di quest’anno è in flessione dello 0,8% su base mensile.

Una percentuale in controtendenza rispetto a quanto avviene nell’Eurozona dove, a giugno 2013, lo stock di mutui per abitazioni è in crescita dello 0,8% rispetto al mese precedente. Addirittura in Francia si segnala un aumento del 2,7% e in Germania del 2,1%. Fa peggio di noi la Spagna con un calo del 3,8%.

Anche sul fronte dei tassi di interesse applicati ai mutui per comprare casa, Confartigianato mostra il record negativo dell’Italia rispetto agli altri Paesi dell’Ue. A fronte del nostro 3,53%, la Francia si ferma al 2,77% (vale a dire 76 punti base in meno rispetto all’Italia), la Spagna al 2,90% (63 punti base di differenza), la Germania al 2,91% (62 punti base in meno rispetto all’Italia).

A livello territoriale, il rapporto di Confartigianato mette in evidenza che, sul totale dei prestiti alle famiglie per acquisto di abitazione, l’80,8% si concentra nel Centro-Nord e il restante 19,2% nel Mezzogiorno. Tra le regioni che utilizzano il maggior volume di mutui e’ in testa la Lombardia, con il 24,5% del totale, seguita da Lazio (12,7%), Emilia Romagna e Veneto (entrambe 9,2%), Piemonte (7,8%) e Toscana (7,2%).

Secondo il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli “la situazione del settore costruzioni impone interventi in più direzioni. Ben venga quindi il piano da 5 miliardi annunciato dal Governo per agevolare l’erogazione di mutui a famiglie e imprese. Ma senza dimenticare l’efficacia di misure come le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni”.

**DA: TelvideoRai.it-17 ago 2013**

Ammirazione anche della Royal Navy

Il comandante Pacifici, ‘Nave è bandiera Italia nel mondo’

Decine di turisti e cittadini del Regno Unito si sono fermati a fotografare l’Amerigo Vespucci attraccata a Londra fra i grattacieli di Canary Wharf. Nei cinque giorni (5-10 agosto) in cui la nave scuola della Marina militare italiana è rimasta nella capitale britannica, nel corso della campagna di istruzione per i suoi 102 allievi di prima classe, il fascino per il veliero ha conquistato perfino i vertici militari della Royal Navy.

”Non c’è dubbio, ci invidiano la nave scuola – ha spiegato all’ANSA il comandante del Vespucci, Curzio Pacifici – loro ne avevano una simile ma poi l’hanno dovuta dismettere”. Nei giorni a Londra sono state numerose le visite a bordo da parte di autorità militari e civili.

Oltre all’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Pasquale Terracciano, sono saliti l’ammiraglio Clive Johnstone, in rappresentanza della Royal Navy, che ha apprezzato molto l’organizzazione e lo spirito di gruppo che si ‘respira’ sulla nave scuola, e numerosi addetti militari di altri Paesi, come Stati Uniti, Germania e anche Cina.

Il comandante Pacifici ha ringraziato per il grande interesse suscitato dalla nave nel corso del ricevimento che si è tenuto sabato sera sul Vespucci, che ha avuto il culmine nella cerimonia dell’ammainabandiera.

”Questa nave è la bandiera dell’Italia nel mondo – ha detto a margine della cerimonia Pacifici – ma è anche un esempio da seguire per tutto il nostro Paese”. Il veliero è salpato da Londra e le prossime tappe saranno Amburgo, Anversa, Lisbona e Malaga, per far rientro a Livorno il 21 settembre.

**DA: TelevideoRai.it-11 ago 2013**

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

“Crisi non ci piega, reagiremo

‘No a partiti inconcludenti, vigilerò’

Rivolgo a voi tutti un cordiale saluto ed augurio per l’anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo celebriamo nel modo più sobrio, riducendo all’essenziale lo stesso omaggio che non può mancare alle forze armate che servono con onore, anche lontano dal paese, la bandiera nazionale e – con l’apporto del volontariato civile – la causa della solidarietà insieme con quella della sicurezza.

E’ giusto che in questa giornata del 2 giugno l’Italia dia di sé un’immagine di dignità, di consapevolezza, di volontà costruttiva. Viviamo con profonda preoccupazione il protrarsi e l’aggravarsi della recessione, la crisi diffusa, in molti casi drammatica, delle imprese e del lavoro. Ma diciamo a noi stessi, come all’Europa e al mondo, che a queste difficoltà non ci pieghiamo, che vi reagiamo convinti di poterle superare. Purché scatti uno sforzo straordinario di mobilitazione operosa e di coesione sociale, e insieme un impegno efficace e convergente di governo e Parlamento.

E in effetti, ci si sta, in queste settimane, muovendo seriamente in direzioni nuove anche in Europa, dove ormai si impone all’ordine del giorno come problema numero uno quello del creare occasioni e prospettive di lavoro per vaste masse di giovani che ne sono privi.

In questo senso, per la crescita e l’occupazione non meno che per il risanamento finanziario, ognuno deve fare la sua parte, perché è decisivo l’apporto di tutti.

Vedete, se tocca ancora a me rivolgervi quest’anno il messaggio per il 2 giugno, è perché ho accettato – sollecitato da molte parti – l’onore e il peso di una rielezione a Presidente. Ma ho compiuto questo gesto di responsabilità verso il paese, confidando che le forze politiche, a cominciare da quelle maggiori, sappiano mostrarsi a loro volta responsabili. E il primo banco di prova sta nel discutere e confrontarsi tra loro liberamente ma con realismo e senso del limite, senza mettere a rischio la stabilità politica e istituzionale, in una fase così delicata della vita nazionale.

E quindi vigilerò perché non si scivoli di nuovo verso opposte forzature e rigidità e verso l’inconcludenza, né per quel che riguarda scelte urgenti e vitali di politica economica e sociale, né per quel che riguarda la legge elettorale e riforme istituzionali più che mai necessarie. Occorre recuperare fiducia nella politica e nelle istituzioni, dando risposte concrete soprattutto ai molti tra voi che vivono momenti duri e penosi e sono in allarme per il presente e per il futuro. Ad essi mi sento e resterò vicino.

Di qui al 2 giugno del prossimo anno, l’Italia dovrà essersi data una prospettiva nuova, più serena e sicura.

Andiamo avanti con coraggio per potervi riuscire. Ancora un augurio.

Viva la Repubblica”!

**DA: TelevideoRai.it-2 giu 2013**

(foto da internet)

Il più alto consumo in Italia di frutta e verdura.

E calano i fumatori

I sardi sono i campioni italiani di sana alimentazione.

L’isola conta infatti il maggior numero di consumatori di frutta e verdura secondo le porzioni raccomandate: in Sardegna l’8,1 per cento della popolazione consuma in media le 5 o più porzioni di verdura, ortaggi e frutta al giorno, un vero e proprio record italiano, a fronte di una media nazionale del 4,9 per cento.

Sarà forse anche per questa attenzione alle buone abitudini alimentari che, almeno tra le donne, i decessi per tumori sono significativamente inferiori rispetto alla media italiana. Secondo i dati raccolti nel 2009, nella popolazione femminile la mortalità per tumore nella fascia tra i 19 e i 64 anni è pari a 7,56 ogni 10.000 persone l’anno, contro una media italiana di 7,93, e i decessi per malattie del sistema circolatorio è di 1,7 per 10.000, a fronte di un valore nazionale medio di 1,84.

Va peggio per i maschi. Nella stessa fascia d’età purtroppo la mortalità per tumore si attesta a 12,38 per 10.000 abitanti, alto in confronto alla media italiana di 10,53, e per quanto riguarda le patologie di cuore e arterie la popolazione maschile è a 5,95 per 10.000, a fronte di un valore medio nazionale di 10,53 per 10.000. La differenza tra maschi e femmine, peraltro, emerge anche dall’aspettativa di vita: in Sardegna la speranza di vita alla nascita è per i maschi pari a 78,8 anni (media italiana 79,4), mentre per le donne la speranza di vita alla nascita è pari a 84,9 anni (valore medio italiano 84,5).

IL DOSSIER Dunque un quadro in chiaroscuro, ma con ampie tinte di rosa, quello sullo stato di salute della Sardegna che emerge dalla decima edizione del Rapporto Osservasalute (2012), un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata ieri all’Università Cattolica di Roma. «La Regione mostra sicuramente un suo lato virtuoso relativamente ad alcune abitudini alimentari: infatti fa rilevare il dato più elevato in assoluto (quasi doppio rispetto alla media nazionale) per quanto riguarda il consumo di verdura, ortaggi e frutta», spiega Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio e del Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.

MENO FUMATORI Se a tavola si fa una certa attenzione, anche sfruttando i tanti prodotti di stagione che l’isola offre, per quanto riguarda le altre abitudini gli spazi di miglioramento sono ampi pur se già oggi gli abitanti dell’isola si rivelano tra i più virtuosi d’Italia Prendiamo ad esempio il vizio del fumo. Stando ai dati relativi al 2011, la Sardegna presenta una quota di non fumatori pari al 52,3 per cento della popolazione regionale di 14 anni ed oltre, praticamente in linea con la media nazionale. In Sardegna fuma il 19,4 per cento della popolazione regionale over 14, contro un valore medio nazionale del 22,3 per cento e molti sono quelli che hanno lasciato le “bionde”. La quota di ex-fumatori è infatti pari al 26,6 per cento, contro un valore nazionale del 23,4 per cento.

TROPPO ALCOL Va leggermente peggio se si considerano i consumi di alcolici. Nel 2010 presenta una quota di non consumatori pari al 34,4 per cento a fronte di un valore medio nazionale del 32,7 per cento. I consumatori sono il 62,8 per cento, a fronte di un valore medio nazionale del 65,7 per cento. Preoccupa invece la situazione se si osservano solo i giovani: a rischio di consumi “sbagliati” sono soprattutto i ragazzi adolescenti. La prevalenza di consumatori a rischio di 11-18 anni (ovvero quei giovani che praticano almeno uno dei comportamenti a rischio relativamente al consumo di alcol, come l’eccedenza quotidiana o il binge drinking, il consumo concentrato nel fine settimana) è pari al 17,7 per cento dei maschi (valore medio italiano 15,2 per cento), contro il 7,8 per cento per le femmine (valore medio italiano 10,2).

GLI OBESI Va meglio se si considerano le abitudini alimentari, importanti per contrastare l’avanzata delle patologie cardiovascolari, dell’artrosi e dei tumori. «La Sardegna non evidenzia particolare problemi di linea: infatti, presenta una percentuale di obesi pari al 10,2 per cento dei cittadini, considerando le persone di 18 anni e oltre, contro il valore medio italiano del 10 per cento» fa notare Ricciardi, «ma ci si tiene più in forma considerando la percentuale delle persone in sovrappeso: la percentuale di chi presenta chili di troppo è pari al 32,9 per cento, mentre il valore medio nazionale è il 35,8 per cento».

(DA: L’Unione Sarda-Federico Mereta-30 apr 2013)

GIORGIO NAPOLITANO RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Mai finora un presidente riconfermato

Giorgio Napolitano resta in campo, ed è il primo, nella storia repubblicana, ad iniziare un mandato bis, nonostante nei mesi passati il Capo dello Stato avesse sempre escluso una simile ipotesi, che pure si era affacciata a fronte delle evidenti difficoltà dei partiti di dialogare, preferendo lo scontro al confronto.

Una situazione che era peggiorata dopo il voto del 24 febbraio scorso, con l’exploit del Movimento 5 Stelle e il sostanziale pareggio tra Pd e Pdl. Ora, nel suo mandato bis, è facile immaginare che Napolitano tornerà a chiedere le riforme che i partiti fin qui non sono stati capaci di varare, partendo da quella della legge elettorale. E che insisterà su quella “coesione” che rappresenta lo strumento principe per tenere insieme il Paese e favorire quelle larghe intese che possono assicurare stabilità al governo per il tempo che sarà necessario.

Dopo cinque tentativi andati in fumo, bruciando prima Franco Marini e poi Romano Prodi, con il Pd spaccato e il segretario Bersani costretto alle dimissioni, e con il M5S che insiste su Stefano Rodota’, Napolitano raccoglie dunque l’appello di Bersani, Berlusconi, Monti e dei rappresentanti delle Regioni e resta al Quirinale. Sempre con l’obiettivo di essere “il Presidente di tutti“, come aveva voluto definirsi sette anni fa nel giorno del suo insediamento, di difendere la Costituzione, garantire solidita’ al quadro politico, favorire le riforme, insistere sulla coesione nazionale, senza mai stancarsi di ribadire quanto fosse e sia importante il convinto contributo italiano al processo di integrazione politica dell’Europa.

Nei sette anni di permanenza al Quirinale Napolitano è stato un punto di riferimento per il Paese in una stagione politica in cui i partiti hanno visto crollare la fiducia dei cittadini e hanno dimostrato di non saper cogliere l’opportunita’ di varare quelle riforme che avrebbero aiutato il Paese a non scivolare verso la crisi economica e politica. Sul fronte internazionale, Napolitano e’ stato garante della capacità dell’Italia di ‘tenere’ nella bufera della crisi finanziaria.

La funzione svolta al Quirinale in questi sette anni da Napolitano non è certo stata ‘notarile’. Al contrario, ha dimostrato di essere il più ‘politico’ dei Presidenti della Repubblica, pur entro i limiti fissati dalla Costituzione, dai quali mai Napolitano si e’ voluto discostare. E lo ha dimostrato prendendo in mano le redini del Paese, nel 2011, con la nascita del governo Monti, per fronteggiare i colpi della crisi economico-finanziaria.

Non certo per sua scelta, Napolitano si è trovato a dover gestire una situazione difficile, soprattutto negli ultimi due anni, come forse nessuno dei suoi predecessori aveva dovuto fare. Dinanzi all’incapacità’ dei partiti a tenere il passo con i cambiamenti della società e ad affrontare la crescente crisi economica, la figura del Presidente della Repubblica e’ stata percepita come vero punto di riferimento del Paese.

Napolitano è rimasto ovviamente estraneo alla lotta politica, ma non ha esitato, quando necessario, a richiamare i contendenti al rispetto delle regole, a ribadire la centralità del ruolo delle istituzioni e ad insistere sulla necessità per i partiti di rinnovarsi profondamente. Un settennato caratterizzato dall’impegno su tutti i temi più rilevanti sul tappeto, dal lavoro alla giustizia, dalla crescita economica alla necessità di partecipare al processo di integrazione europea. Ed e’ stato lo stesso Napolitano, lo scorso novembre, a dare il senso del suo ruolo: ”quando i nostri padri costituenti hanno scritto la carta fondamentale non hanno immaginato per il Capo dello Stato un ruolo che si risolvesse, come si dice per i re in altri Paesi, nel tagliare i nastri alle inaugurazioni’‘.

Vigilanza e attenzione, dunque, senza mai superare il confine tracciato dalla Carta costituzionale. Un Presidente chiamato a “prendersi delle responsabilità senza invadere campi che non sono suoi”. Un Presidente chiamato a ”cercare di interpretare esigenze e interessi generali del Paese anche in rapporto a scelte di governo che rispetto, perché – ha detto Napolitano – non posso assolutamente sostituirmi a chi ha la responsabilità del potere esecutivo, ma che possono rientrare in un dialogo al quale intendo dare il mio contributo”.

Una delle parole più spesso pronunciate da Napolitano e’ stata “coesione”, soprattutto quando il settennato, nel 2011, e’ coinciso con le celebrazioni per i 150 anni dell’unita’ d’Italia. Del resto, tenere insieme il Paese e’ stato fin dal primo giorno al Quirinale l’obiettivo di Napolitano. Ed anche oggi, nel raccogliere l’appello a restare, Napolitano ha parlato di “coesione e unità nazionale“, confermando che questa sarà la linea guida del suo agire dal Colle anche in questo suo secondo mandato.

(DA: TelevideoRAi.it-20 apr 2013)-foto da internet

PRESSIONE FISCALE AL 54%

L’Italia fa sempre di più i conti con la miseria tanto che, quest’anno, il numero di persone «assolutamente povere» supererà quota 4 milioni.

A lanciare l’allarme, l’ennesimo, è la Confcommercio, secondo la quale nel 2013 saranno ampiamente superati i 3,5 milioni di poveri certificati ufficialmente dall’Istat per il 2011. Si tratta di oltre il 6% della popolazione, contro il 3,9% registrato nel 2006.

POVERTÀ E RICCHEZZA Dati che fanno tremare i polsi e che non sono i soli. Il nuovo indicatore macroeconomico mensile della Confcommercio, denominato Misery index e diffuso nel consueto Forum di Cernobbio, certifica anche che l’Italia in cinque anni ha prodotto circa 615 nuovi poveri al giorno, e quest’area di disagio grave è destinata a crescere ancora. «Sono dati che vanno presi molto sul serio», è il commento del ministro del Lavoro, Elsa Fornero. E non va meglio sul fronte del Pil: quest’anno il calo del prodotto interno lordo italiano sarà peggiore delle ultime recenti previsioni. La Confcommercio prevede per il 2013 un taglio dell’1,7% contro un ribasso dello 0,8% indicato cinque mesi fa. Timide speranze per il 2014, anno per il quale la previsione è di un rialzo dell’1% netto.

LAVORO E FISCO Dalla ricerca emerge poi che, nella crisi del lavoro, Italia e Spagna vanno sempre più a braccetto. Nei due Paesi il rapporto di occupati rispetto alla popolazione è 37,9%, con l’Italia che dal 2007 ha perso un punto e mezzo. In Germania l’indice è al 49,3%, in Francia al 41,6%. Con un segnale chiaro: la crisi ai tedeschi ha portato un continuo aumento degli occupati. Nel 2007 il rapporto con la popolazione era solo del 46,5%, con una crescita in termini reali di due milioni di posti di lavoro. E non meno preoccupante è la pressione fiscale: quella «apparente» in Italia sarà del 44,8% medio e del 54,3% «reale», entrambi a livelli record. Per non parlare poi dei consumi: l’anno scorso -4,3%, quest’anno -2,4%. Dati che spingono il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli,a ribadire, tra l’altro, il suo no ad un nuovo aumento dell’Iva: è «esiziale per una domanda interna già in caduta libera da diverso tempo». Quindi spiega: «Dall’inizio della crisi, cioè dalla fine del 2007, il prodotto lordo è crollato di oltre 100 miliardi di euro in termini reali». Tutto questo è avvenuto per «un tonfo della domanda interna superiore a 140 miliardi di euro, a fronte di un contributo positivo delle esportazioni nette di circa 40 miliardi di euro». Sangalli sottolinea, quindi, che occorre sia una «rigorosa spending review» sia «il contrasto e il recupero di evasione», ma soprattutto la messa in atto «di scelte per la crescita e l’ccupazione».

(DA: L’Unione Sarda-23 mar 2013)