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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: mani

L’Autrice: Giuseppina Carta (foto da internet)

ernet)o da int(DA: mio profilo Facebook)

Hanno imparato il linguaggio dei segni per poter comunicare anche con le persone sorde.

Sono i sessanta piccoli allievi della scuola dell’infanzia Madonna di Bonaria ospitata nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Macomer. Nelle feste di Natale hanno dato prova delle competenze acquisite con le loro maestre cantando con la voce e con le mani.

IL PROGETTO Al centro della loro rappresentazione il canto “Es Nadale” di Andrea Parodi le cui parole richiamavano la stessa idea del progetto tutto incentrato sulla solidarietà e sulla condivisione.

Coordinati dalle insegnanti Maristella Manca, Barbara Salis, Simona Ghisu, Maria Canu, Laura Mameli e suor Laura Ortu, i bambini hanno imparato la lingua dei segni acquisendo una nuova capacità di comunicare. «Il progetto coinvolgeva in principio solo i bambini di cinque anni – spiegano le insegnanti – ma in seguito ha contagiato anche i più piccoli di quattro e tre anni. La riuscita dell’iniziativa ha smentito le nostre paure di adulti: pensavamo di abbandonare il progetto vista la sua complessità legata anche alla gestione di un canto in lingua sarda».

Ora tutti i canti della scuola, anche quelli del Carnevale, vengono declamati accompagnati dal linguaggio dei segni. Il progetto continuerà fino a giugno con iniziative di formazione tutte rivolte all’acquisizione di comportamenti improntati al rispetto della diversità.

(DA: L’Unione Sarda-L. C.-23 gen 2013)

Il rinvio al 2013 delle decisioni sulla soppressione dell’autonomia scolastica dell’istituto non è accettabile senza garanzie sulla conservazione dell’autonomia.

Preoccupazione e forte contrarietà per il fatto che l’incontro tenutosi a Cagliari lo scorso venerdì non abbia prodotto la revoca del provvedimento dell’Ufficio Scolastico Regionale che sopprime l’autonomia dell’Istituto Amaldi e mette a rischio l’ITS per l’efficienza Energetica. Un mero impegno verbale di questo Ufficio per il 2013-2014 non è assolutamente sufficiente a garantire la revoca.

E’ un inutile e pericoloso rinvio. – spiega Lorenzo Sanna Presidente dello Sportello Marghine di Confindustria – Ledere autonomia e prerogative dell’ITS equivale ad un grave indebolimento per un Agenzia Formativa fondamentale per tutto il territorio nel campo dell’Energia e Ambiente: viene mortificata una struttura che già dal suo avvio ha dato importantissimi risultati in termini di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro ed alcuni allievi hanno già trovato occupazione grazie a questa collaborazione.

Congelare tutto fino al prossimo anno non risolve la situazione – dichiara il presidente Roberto Bornioli – e non garantisce che possa essere ripristinata l’autonomia scolastica dell’Amaldi. Resta quindi alto il grave rischio di trasferimento dell’ITS per l’efficienza energetica e il depotenziamento dell’Amaldi potrebbe apparire come una manovra per sottrarre l’ITS al territorio.” Confindustria sollecita un immediato ripensamento dell’ufficio Scolastico regionale per una decisione dannosa per il territorio, le imprese e, soprattutto, per le speranze di tanti giovani.

(Da: comunicato Confindustria Sardegna Centrale-3 set 2012)

 

Sino a pochi mesi fa sembrava un’impresa impossibile in un paese a pezzi, sconvolto dall’alluvione e impegnato tra mille difficoltà a tentare di rialzarsi dal fango. Questo inverno pensare di riuscire a inaugurare i due portali bronzei della parrocchiale di San Giacomo in occasione della festa di luglio veniva considerato un prodigio.

http://www.parrocchiasantostefano.it/foto/singole/articoli/Mons_Mani.jpgIl miracolo si è avverato;
Sabato mattina 25 luglio 2009  , festa di san Giacomo Maggiore, l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Mani, ha benedetto i due portoni in bronzo installati negli ingressi della parrocchiale di Orosei.
«Un miracolo voluto e portato a termine dagli oroseini – ha sottolineato a chiare lettere il parroco don Stefano Bacchitta durante la cerimonia di inaugurazione -. Il segno di rinascita di una comunità, il gesto di amore e di fede di tutto un paese verso il suo santo protettore».
Un giorno storico quello di ieri,
non solo per la parrocchia oroseina ma per tutta la forania, presente con i parroci alla benedizione dei due portali realizzati dagli artisti Carmelo Lizzio e Alfonso Silba. Due opere d’arte dove l’iconografìa diventa veicolo di fede e comunicazione. Due stili diversi che si sono messi al servizio della fede e della devozione.
Sia nel portone di Silba, che racconta la vita del santo patrono, che in quello di Lizzio, dove si esalta il mistero e la profondità della Passione del Cristo. La benedizione dell’arcivescovo Mani e avvenuta tra due ali di folla e una nutrita rappresentanza istituzionale.
Presenti, tra gli altri, numerosi amministratori locali, il prefetto vicario di Nuoro Franca Cocco, il consigliere regionale Franco Mula, il sindaco di casa Gino Deroras e il suo omologo di Mandas Umberto Oppus,  primo cittadino del Comune capofila del circuito turistico religioso «Bias de Fidi», che riunisce tutti i paesi della Sardegna che in san Giacomo Maggiore hanno il loro santo patrono. Un circuito che ora può vantare due opere d’arte che hanno davvero pochi eguali eguali in tutta l’isola e che si accostano ai portoni bronzei delle più importanti basiliche italiane.
I due portali in bronzo sono stati realizzati dagli scultori Alfonso Silba e Carmelo Lizzioe pagati in gran parte dai fedeli e, fatte le debite proporzioni, quello di Giacomo Manzù a San Pietro o quelli di altre chiese importanti. Il costo per la realizzazione delle opere è stato sostenuto in gran parte dagli stessi fedeli oroseini, sollecitati da anni dalla loro parrocchia in una sottoscrizione popolare,.

Il portale eseguito da Carmelo Lizzio (a sinistra)

continua…

 

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