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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: minoranza

Hanno impiegato una settimana esatta i nuovi sindaci Giovanni Porcu di Irgoli e Giovanni Santo Porcu di Galtellì, per definire gli assetti di giunta e per disegnare il profilo amministrativo delle rispettive maggioranze.

Rispettate in pieno le previsioni della vigilia con entrambi i primi cittadini che hanno tagliato un assessore rispetto alle precedenti giunte (da quattro a tre) ma in compenso hanno cooptato tutti gli altri consiglieri di maggioranza nell’amministrazione del Comune con incarichi specifici.

GALTELLI'-panoramica (foto camedda-2009)

A Galtellì il sindaco mantiene per sé le deleghe di urbanistica, servizi sociali, Unione dei Comuni e cultura e nomina come suo vice Pina Cosseddu con deleghe all’istruzione e all’ambiente. Completano la giunta Franco Solinas (lavori pubblici, arredo urbano e patrimonio) e Marzia Gallus (al Turismo e alle Attività produttive).

Questi invece gli incarichi per i consiglieri: Gian Paolo Cosseddu a protezione civile e agricoltura, Angelo Tore Loriga allo sport, Maria Antonietta Dessì al bilancio e Giulia Mastio alle politiche giovanili.

Come preannunciato il sindaco uscente Renzo Soro si occuperà prevalentemente del ruolo di Galtellì all’interno di Borghi autentici italiani e di altre associazioni similari.

Il primo appuntamento pubblico è fissato per martedì prossimo alle18 nella sala consiliare per la cerimonia di insediamento del nuovo consiglio comunale.

PANORAMA DI IRGOLI

A Irgoli Giovanni Porcu ha scelto invece Mario Mulas come suo vice e come assessore alle attività produttive. In giunta rimane l’assessore uscente Daniela Murru (servizi sociali e pubblica istruzione) ed entra Roberto Ruiu (urbanistica, lavori pubblici e arredo urbano).

Deleghe particolari a Maria Pireddda (cultura e turismo), Luca Floris (protezione civile), Ignazio Porcu (patrimonio, bilancio e sviluppo economico), Jacopo Porcu (agricoltura) e Barbara Puggioni (informatizzazione uffici e demanio). Intanto a Irgoli si prepara a governare anche la minoranza.

«Siamo orgogliosi e fieri per la correttezza e la trasparenza che abbiamo dimostrato ai nostri cittadini, con i quali abbiamo parlato e discusso sempre alla luce del sole – dice Massimo Mele che guidava la lista perdente Irgoli per il futuro – Il risultato elettorale ottenuto (oltre settecento voti ndc) è decisamente propulsivo e stimolante per portare avanti i temi fondamentali del nostro programma che rimangono Onestà, Trasparenza e Sviluppo».

«Nell’ultima riunione di coordinamento del nostro gruppo – annuncia infine Mele – abbiamo deliberato di dare vita ad un organismo permanente che avrà il compito di riunirsi periodicamente per coinvolgere tutti coloro che vorranno dare un contributo per la crescita sociale della nostra comunità».

**DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-6 giu 2013**

Potrà essere insegnato nelle scuole

Il Consiglio dei Ministri ha ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.

La tutela delle lingue minoritarie – 12 in tutto: l’albanese, il catalano, il germanico, il greco, lo sloveno, il croato, il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo – prevede anche la possibilità di insegnamento nelle scuole, di utilizzo nelle circoscrizioni giudiziarie, oltre che la diffusione di programmi culturali e attraverso i principali mezzi di comunicazione.

“Il riconoscimento della lingua sarda tra le 12 lingue minoritarie da parte del Governo Monti, con la possibilità di insegnamento nelle scuole, di utilizzo nelle circoscrizioni giudiziarie, oltre che per la diffusione di programmi culturali attraverso i principali mezzi di comunicazione, rappresenta un traguardo importante per il quale il nostro Partito nella sua storia di oltre 90 anni si è sempre spesò.

E’ quanto dichiara il presidente del Partito Sardo D’Azione, Giacomo Sanna. “Il Governo italiano riconosce con questo provvedimento la possibilità per l’intero Popolo Sardo di studiare ed utilizzare la propria lingua – sottolinea Sanna – mettendo fine alla persecuzione della stessa.

La minoranza storica sarda, riconosciuta con la legge n. 482/99, da oggi godrà gode di una protezione uguale a quella di gruppi linguistici protetti da trattati internazionali, mettendo fine alle discriminazioni perpetrate per molti lunghi anni”.

(Da:L’Unione Sarda.it-9 mar 2012)

La minoranza propone anche la sospensione per un anno dei tributi e un fondo di 12 mila euro da istituire in Municipio per sostenere i piccoli imprenditori sempre più in difficoltà per la grave crisi economica.

GALTELLÌ. Il Comune aderisce al consorzio "comunità ospitali" dentro il progetto "Borgo Ospitale".

GALTELLI': Palazzo Comunale

La proposta arriva dal gruppo di minoranza nel Consiglio comunale di Galtellì ed è stata formalizzata con una mozione inviata al sindaco Renzo Soro con la richiesta che venga discussa e votata dall’assemblea civica che dovrebbe pronunciarsi anche sulla richiesta di una sospensione di alcuni tributi comunali.

«Lintervento intende favorire le piccole imprese commerciali, artigianali e i pubblici esercizi che presentano una superficie massima di 150 metri quadri, che costituiscono, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, uno dei settori importanti dell’economia locale, che risentono in maniera pesante dell’attuale congiuntura negativa», si legge nel documento. Secondo la mozione il fondo di sostegno comunale ha l’obiettivo di promuovere e tutelare lo sviluppo economico, anche nell’ambito della riqualificazione e valorizzazione del centro storico, con l’eventuale insediamento di nuove attività».

Oltre all’aiuto diretto con un contributo finanziario, il gruppo consiliare di opposizione propone inoltre la sospensione per un anno del pagamento delle tasse sugli immobili, suolo pubblico, nettezza urbana e pubblicità per dare un segnale concreto agli imprenditori locali che rischiano di essere travolti dalla crisi con gravi ripercussioni anche sull’indotto visto l’effetto-domino che innesca nei piccoli paesi anche la chiusura di una sola attività economica.

(Fonte: Unione Sarda-SONIA MELONI)

 

continua…

Manuel Delogu ,capogruppo della minoranza tenta il coup de theatre e con una mossa che spiazza anche i sui colleghi di minoranza e si autosospende «dal ruolo di consigliere comunale e da qualsiasi altra prerogativa inerente il mio compito istituzionale fino a quando la maggioranza non intenderà prendere con la dovuta serietà le proposte avanzate a suo tempo dalla minoranza consiliare».
Così recita testualmente il documento che l’esponente del Pd (ex Margherita e attuale Direttore Generale della Provincia) e leader dell’opposizione alla giunta del sindaco Derosas (Pd anche lui ma di altra parrocchia) ha protocollato questa mattina in Comune.
Un fulmine a ciel sereno nell’agone politico oroseino
che dopo l’approvazione a stretta maggioranza del bilancio di previsione sembrava avviarsi verso un periodo di relativa calma. Troppa evidentemente per Delogu, che motiva la sua decisione con un pesantissimo j’accuse ad alzo verso Derosas e compagni.
Nell’occasione Manuel Delogu rispolvera un cavallo di battaglia che ha infuocato l’ultimo anno e mezzo della vita politico amministrativa di Orosei:
la problematica delle demolizioni:
«Nonostante le promesse e gli impegni della Maggioranza – scrive Delogu nelle premesse del suo documento di autosospensione – il fenomeno oggi è lungi dall’essere stato arginato e ha proseguito nell’assoluta indifferenza dell’attuale giunta municipale».
Ma Delogu accolla alla maggioranza anche alcuni disagi post alluvionali primi tra tutti la mancata realizzazione di un ponte provvisorio da realizzare in adiacenza a quello crollato sa Sa Minda e il rifiuto di ridurre per l’anno in corso le aliquota Ici e la Tarsu alle attività produttive colpite dall’alluvione come chiesto dall’opposizione.
«Quello del sindaco e della sua maggioranza
è atteggiamento ingiustificabile e insopportabile – secondo Delogu – se non addirittura provocatorio verso i consiglieri di minoranza e soprattutto verso i cittadini di Orosei». Da qui la decisione di autosospendersi. Ma non di dimettersi. «Sarebbe troppo comodo per loro – chiosa Delogu a precisa domanda – Con questo passaggio voglio rimarcare ancor di più la mia netta distanza da questa maggioranza e dai suoi metodi».
Di dubbi in tal senso, in vero, c’erano pochi anche prima, ma ora forse, dopo il tonfo del Pd alle ultime regionali, era necessario un atto formale. Magari proprio in vista degli assestamenti in corso all’interno del Pd. A Cagliari come a Nuoro e, ovviamente, anche a Orosei.
(fonte: La Nuova)

 

continua…

Gruppo per la PACE di Orosei: (un mio nuovo lettore) scrive questo accorato appello sul momento travagliato degli ultimi mesi di Orosei. Come ho già scritto traduco questo commento in Post perchè  è una preghiera da non dimenticare e che mi ha toccato il cuore!

continua…

Nulla di nuovo sotto il sole. E’ la solita politica fatta di litigi fra opposte formazioni che per un po’ ci hanno illuso andassero d’accordo almeno sui temi in cui il voto dovrebbe essere bipartizan ovvero su quegli argomenti su cui tutti dovrebbero essere d’accordo per il (nostro) bene comune.
…Ed invece siamo punto e a capo!http://sthfree.files.wordpress.com/2006/09/berlusconi.jpg
L’idillio (o presunto tale) fra maggioranza e opposizione per via dei rapporti (veri o presunti) fra i due Leader non c’è più. Volatilizzato al primo caldo di questi giorni, scoppiato come una bolla di sapone . L’aria di novità, che promettevano gli avversi schieramenti in campagna elettorale, non c’è più. O forse non c’è mai stata se non nelle parole, nelle promesse elettorali che, si sa, sono mediamente evanescenti come il gas liberato nell’aria.
Non cè coesione nella maggioranza dove un incredibile e riflessivo Bossi dice cose condivisbili contestando con pacate precisazioni lo stesso Leader.http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2008/04/veltroni.jpg
Non c’è coesione nella minoranza, che dalla sconfitta sonora non ha eveidentemente imparato nulla che le unisca , e dove le varie componenti politiche sono sono come pezzi di un vaso rotto di cui non si riesce a trovare il collante ideale per compattarli.
E’ la solita tiritera di politici professionisti distanti anni luce dalla realtà dei loro elettori che devono subire le solite cocenti deluzioni post elettorali da chi è uscito eletto e che per alcuni mesi (prima delle ) prometteva cambiamenti, stabilità e via dicendo e che poi ripercorre sempre la solita strada (la loro) che non è certamente quella in cui passa anche il Popolo Elettore.
Le solite promesse elettorali si tramutano, come sempre nel solito andazzo in cui chi ha vinto non mantiene le promesse e chi ha perso…pure! E intanto ricominciano a litigare per obiettivi che non sono sicuramente quelli di chi li ha eletti.
http://www.kontos.it/images/anno2003/2003-Disperazione.jpg
E il Popolo Elettore piange perchè arrabbiarsi
(per non dire altro) fa più male.
E aspetta che qualcuno si decida finalmente ad asciugare queste lacrime che nascono dal disorientamento, dalla sfiducia in una classe politica…NESSUNO ESCLUSO che sta riportando questa Italia all’indietro mentre molti paesi europei che prima ci guardavano dal basso adesso sono avanti di noi.
Quando sarà che il IL BENE COMUNE diventerà l’obiettivo unico e primario dell’operato dei nostri rapprentanti al parlamento ma anche degli amministratori di qualunque  ente?. L’elettore attende e nel frattempo…continua a piangere per lo sconforto ma anche di rabbia perchè per l’ennesima volta si sente defraudato della sua buona fede di onesto cittadino che ha fatto il suo dovere!